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GuestBook 2009 fino al 30.09      dal 01.10.2009

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Dal 15/02/2007 tutti i testi saranno selezionati ed inseriti
in ordine cronologico crescente. 

Si prega non inviare testi non attinenti al mondo dell'Arte

Per inserire il vostro testo o commento

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A Messina - la Quinta mostra collettiva del Movimento « IRREALISMO »

Ancora una volta si rinnova l'impegno del Movimento Artistico "Irrealismo", con la presentazione della Quinta Mostra Collettiva di pittura, da Sabato 10 a Domenica 18 Gennaio 2009, presso Palazzo Zanca Comune di Messina. Importante segnalare la partecipazione e l'inserimento di nuovi Artisti che, condividono il progetto artistico promosso, dal pittore messinese Biagio Cardia. Oltre allo stesso Cardia, espongono i pittori promotori dell'iniziativa: Maria Graziella Raffaele (Catanzaro); Fiorangelo Prestipino (Furci Siculo ME.) e Zuna (Messina). Il Movimento Artistico, è ormai inserito in diversi canali dell'Arte nazionale; basta vedere il livello qualitativo degli Artisti che fino ad oggi hanno partecipato alle precedenti mostre organizzate insieme al gruppo promotore, è possibile inoltre, visitare le opere dei nuovi pittori associati: Vito Amore (Caltagirone); Antonia Eleonora Cavaleri (Canicattì AG.); Patrizia Emanuela Lanzafame (Mazzarino CL.); Il gruppo Movimento Artistico « Irrealismo », si propone di promuovere lo studio della Natura e del Paesaggio attraverso l'Arte, rivalutare la Natura con l'Arte e l'Arte per la Natura, riproducendo il paesaggio che ci circonda, amare e sentire la Natura profondamente, dare un po'di ordine, di serenità e di luce alla Natura, trovare un equilibrio tra Arte e Natura, evidenziare la bellezza della Natura. L'ambiente che man mano cambia si modifica, per questo oggi lo vediamo "Irreale". Gli artisti devono renderlo più piacevole possibile a tutto il mondo, con il desiderio di avere un mondo più pulito e meno inquinato; con l'apporto dell'Arte pittorica, della Poesia, della Cultura in genere e quanto possa servire per rendere un mondo migliore. 


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Ho il piacere d inviarLe la promozione per premio Internazionale di Pittura “CATERINA DE’ MEDICI” che si svolgerà a Firenze dal 16 al 23 Maggio 2009 sul tema “FIRENZE E LA SUA PROVINCIA NEGLI OCCHI DEL MONDO”.
Si tratta di una grande manifestazione culturale internazinale inserita nel programma del Genio Fiorentino, una serie di grandi manifestazioni culturali organizzate dalla Amministrazine Provnciale di Firenze.
Troverete tutte le informazioni nel sito web www.caterinademedici.com .
La Manifestazione è organizzata con la stretta collaborazione della provincia di Firenze, del Consiglio Regionale della Toscana e del Comune di Firenze e si fregia dell’importantissimo patrocinio del Ministero dei Beni e Attività Culturali (il riconoscimento italiano più prestigioso ! ).
Tutti i Pittori del mondo chi desiderano dipingere nella Firenze di Michelangelo, Giotto, Leonardo da Vinci e tantissimi artisti nel tempo ?? – 
Lo faccia partecipando al nostro splendido Premio internazionale di Pittura “Caterina de’ Medici”.
Le sarei particolarmente grato se volesse diffondere questa iniziativa culturale particolarmente qualificante, in quanto, ne sono certo, farà piacere agli artisti di tutto il mondo dipingere nella città più importante del mondo per arte e cultura.
Nel sito web www.caterinademedici.com troverà il form per la iscrizione al Premio internazionale ed il form per la prenotazione alberghiera.
Comm. Giuliano Sottani
16-23 Maggio 2009
Concorso Internazionale – Premio di Pittura – Caterina dè Medici
Sul Tema
“FIRENZE E LA SUA STRAORDINARIA PROVINCIA NEGLI OCCHI DEL MONDO”
Abbiamo il piacere di annunciare la organizzazione del “PREMIO INTRNAZIONALE DI PITURA CATERINA DE’ MEDICI”, una grande manifestazione interessante ed esclusiva non soltanto dal punto di vista culturale ma anche di sicura valenza turistica inserita nei grandi eventi culturali del GENIO FIORENTINO organizzato dalla Provincia di Firenze .
Il Premio internazionale di Pittura “Caterina dè Medici si avvale del patrocinio del Comune di Firenze e della collaborazione del Consiglio Regionale della Regione Toscana.
PREMI RICCHISSIMI PER
32.000 EURO
Quota di iscrizione
400 euro (Tasse comprese)
Per informazioni dettagliate visitate il sito web www.caterinademedici.com 
Telefonate +39-055-666499 +39-055.669559
Info@helloflorence.net info@caterinademecici.com

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Buenos días dirección,
Me gustaría recibir las invitaciones para los eventos culturales.
Saludos,
Antonio Carvalho
Artista Plástico
Dirección
Calle Santa Clara,166 - piso 810
Rio de Janeiro - Copacabana - Brasil
22041010
Teléfone : + 5521 22554797

GOOD MORNING DIRECTION, 
I WOULD LIKE TO RECEIVE THE INVATATION FOR THE CULTURAL EVENTS.
ADDRESS :
SANTA CLARA STREET , NUMBER 166 APARTMENT 810
RIO DE JANEIRO,COPACABANA,BRASIL
CEP- 22041010
PHONE 5521 22554797

REGARDS,

ANTONIO CARVALHO
ARTISTA PLÁSTICO
2009

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fondazione march è lieta di presentarvi 
Renato Barilli per
Videoart Yearbook 2008
8 gennaio 2009 ore 21
Fronte del Porto Filmclub- via S. Maria Assunta 21- Padova


fondazione march presenta l'«annuario della videoarte italiana». Curata da Renato Barilli assieme ad un gruppo di ricerca sull'arte contemporanea del Dipartimento Arti Visive dell'Università di Bologna, Videoart Yearbook ha presentato il meglio della produzione video realizzata in Italia nel periodo che va dall'autunno 2006 al giugno 2007Seguirà la proiezione una discussione alla presenza del curatore Renato Barilli.

Ore 21    Ingresso libero
fondazione march
via armistizio, 49
I - 35142 padova
t/f +39 049 8808331
c.f. 92196230285
abi 06225 cab 12119 cin W
c.c. 100000001782

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GALLERIA D’ARTE STUDIO 71
Via Fuxa n. 9 – 90143 Palermo
tel. 091 6372862 – studio71pa@tin.it – www.studio71.it 

mercoledì 7 gennaio 2009 alle ore 18.00 presso il Teatro Pippo Spicuzza Via Don Orione Palermo, verrà inaugurata la mostra personale di Antonino G. Perricone dal titolo:
Lacerazioni

Si tratta di un gruppo di opere decisamente nuove sia nella scelta tematica che coloristica, Perricone, abbandonando definitivamente le sue volute che lo hanno caratterizzato per oltre venti anni, ora è più libero. La sua mano non indugia più, in maniera esasperante, su una curva della sua ingarbugliata e accattivante massa di trucioli di tornio; egli si fa, invece, interprete di una pittura di movimento giocata in particolare sull’aspetto cromatico alla maniera di Mark Rothko e Hans Richter e in qualche caso attraverso l’automatismo del segno alla maniera di Pollock con la differenza che in Perricone è estremamente ragionato ogni suo gesto sulla tela. E quando di tanto in tanto nelle sue opere affiora una figura primordiale ha la consapevolezza che il suo intervento su quella figura sarà di grande effetto scenografico. Ne parla argomentando la sua scelta estetica, evitando qualsiasi riferimento ad altri artisti anche tra i più grandi. 

La mostra inserita nel programma “Quando l’Arte va in scena” è curata da Vinny Scorsone ed è visitabile tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 presso il Teatro Pippo Spicuzza di Via Don Orione n. 5 - 90142 Palermo tel. 091 544525.

Palermo, 07/01/2009 Studio 71 Palermo
addetto stampa e p.r.
Mariella Calvaruso


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A A R T E S T U D I O I N V E R N I Z Z I

FRANÇOIS MORELLET

Catalogo con saggio di Luca Massimo Barbero

Inaugurazione
giovedì 19 marzo 2009 ore 18.30

19 marzo - 8 maggio 2009

A ARTE STUDIO INVERNIZZI
Via D. Scarlatti 12
20124 Milano Italy
Tel. Fax 0039 02 29402855
info@aarteinvernizzi.it
press@aarteinvernizzi.it
www.aarteinvernizzi.it

da lunedì a venerdì 10-13 15-19 

La galleria A arte Studio Invernizzi inaugurerà giovedì 19 marzo 2009 una mostra personale dell’artista francese François Morellet.
La mostra - presentata negli ampliati spazi rinnovati della galleria - sarà incentrata su un nucleo di opere significative pensate in relazione allo spazio espositivo e appartenenti all’ultimo periodo della ricerca dell’artista.
A sottolineare il valore innestato ed insistito sull’ambiente, Morellet realizzerà anche un intervento "site-specific" che si svilupperà nella nuova grande sala espositiva del piano rialzato: la dimensione spaziale e il coinvolgimento fisico e percettivo dello spettatore come parte dell’intorno, di cui vive sempre un momento particolare e specifico, sono aspetti cruciali della sua poetica.
Le forme e gli equilibri dei suoi interventi insistono sempre su una pluralità di elementi che muovono dal segno grafico alla scultura, dalla pittura all’installazione e fondati su sistemi razionali e cognitivi, basi per il loro dipanarsi e costruirsi.
La razionalità del loro procedere si innesta proprio sull’emotività del momento particolare in cui si verifica e accade la loro visione: le opere si plasmano nello e sullo spazio come mezzi per catturare quelle energie che pervadono l’intorno, non mancando mai di aprirsi così ad un’emotività integralmente libera e mutevole nell’infinito accadere del tempo.
Le sue opere al neon - realizzate dal 1963 - sono il modo di iscrivere con maggior vigore le sue forme, ora fatte di luce vitale, nel verificarsi degli eventi. Questo suo appartenere alla vita, con un raffronto dialogico e pulsante, è com-partecipazione degli accadimenti del mondo e del loro verificarsi, che si configura in frammenti specifici e sempre unici.
Negli altri spazi della galleria saranno esposte opere rappresentative che ripercorrono l’iter creativo di Morellet dagli anni ’50 agli anni ’80.
François Morellet ha esposto alla galleria A arte Studio Invernizzi nel 1994 (con Dadamaino e Günter Uecker) e ha qui realizzato mostre con suoi interventi specifici nel 1997, nel 2000 e nel 2005.
In occasione della mostra verrà pubblicata una monografia bilingue con la riproduzione delle opere, un saggio introduttivo di Luca Massimo Barbero, una poesia di Carlo Invernizzi e un aggiornato apparato bio-bibliografico.

François Morellet è nato a Cholet nel 1926 e tiene la sua prima mostra personale nel 1950 a Parigi presso la galleria Raymond Creuze.
Nell’aprile 1960 viene invitato da Piero Manzoni ed Enrico Castellani alla galleria Azimut di Milano in occasione della mostra "Motus" e nello stesso anno partecipa all’esposizione internazionale tenutasi a Zurigo Konkrete "Kunst-50 Jahre Entwicklung", organizzata da Max Bill. Nel mese di luglio costituisce con Horacio García Rossi, Julio Le Parc, Francisco Sobrino, Joël Stein e Jean-Pierre Yvaral il Centro di Ricerca di Arte Visuale, che nel 1961 diviene GRAV ("Group de Recherche d’Art Visuel").
Nel 1961 partecipa alla prima mostra Nouvelle Tendance tenutasi a Zagabria presso la Galerjia Suvremene Umjetnosti.
Nel 1963 realizza la sua prima opera con il neon, "4 panneaux avec 4 rythmes d’eclairage interférents". Nel 1967 tiene la sua prima mostra personale alla galleria Denise René di Parigi in occasione della quale vengono esposti i suoi nuovi neon.
Negli anni Settanta gli vengono dedicate numerose mostre nei più importanti musei d’Europa: tra cui nel 1971 presso lo Stedelijk van Abbemuseum di Eindhoven, il Centre national d’Art contemporain de Paris, il Kunstverein Hamburg, lo Städtisches Museum Schloss Morsbroich a Leverkusen, il Kunstverein di Francoforte e il Palais des Beaux-Arts de Bruxelles. 
Nel 1977 la Nationalgalerie di Berlino organizza una mostra itinerante presso la Staatliche Kunsthalle di Baden-Baden, il Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris e il Nijmeegs Museum a Nijmegen.
Nel 1983 il Josef-Albers-Museum di Bottrop gli dedica una mostra e nel 1986 il Centre Pompidou, in collaborazione con lo Stedelijk Museum di Amsterdam, organizza una sua retrospettiva.
L’anno successivo viene presentata presso la Städtische Galerie di Monaco la personale "Neonly e nel 1991" il Musée de Grenoble organizza la prima retrospettiva di progetti su carta dell’artista, presentata poi alla Stiftung für Konkrete Kunst a Reutlingen e al Musée National d’Art Moderne, Centre Georges Pompidou di Parigi.
Nel 1992 lo Sprengel Museum Hannover gli dedica una mostra e nel 1994 espone alle Städtische Kunstsammlungen Chemnitz.
Nel 1995 la Galerie im Lenbachhaus a Monaco organizza una sua mostra personale e nel 1997 Morellet espone al Kunstmuseum Bonn e l’anno successivo al MAMCO - Musée d’Art Moderne et Contemporain di Ginevra.
Nel 2000 espone al Musée d’Art Moderne et Contemporain di Strasburgo e la Galerie Nationale du Jeu de Paume di Parigi gli dedica un’ampia retrospettiva, presentata poi nel 2004 al Centro de Artes Hélio Oiticica a Rio de Janeiro.
Nell’ottobre 2005 viene invitato a partecipare alla "Nuit Blanche di Parigi", in occasione della quale realizza tre installazioni luminose "site-specific" ubicate nel centro della città.
Nel 2006 il Musée des Beaux-Arts de Angers gli dedica un’importante retrospettiva e sempre nello stesso anno viene invitato dal Musée d’Orsay alla mostra "Correspondances. Monet - François Morellet". Per l’occasione vengono presentate tre opere della serie delle Cattedrali di Rouen di Monet in dialogo con tre variazioni delle stesse realizzate da Morellet al neon.
Nel 2007 espone presso il Musée d’Art Contemporain de Lyon, il Musée des Beaux-Arts di Nantes e il Musée d’Art moderne de la Ville de Paris, dove realizza opere di grandi dimensioni a partire da alcuni lavori degli anni Cinquanta, moltiplicandone in proporzioni le dimensioni.
Nel 2008, in occasione delle celebrazioni del quinto centenario della nascita di Andrea Palladio, è invitato a esporre nella palladiana Villa Pisani Bonetti, e, nello stesso anno, il Musée Würth di Erstein gli dedica un’ampia retrospettiva.

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The Flat - Massimo Carasi
 presenta:
Michael Bevilacqua
Corrosion of conformity
 
Inaugurazione giovedì 15 gennaio
dalle ore 18.30
 
Una risata percorre le tele, connotando di sarcasmo il nuovo ciclo pittorico di Michael Bevilacqua.
 Nella seconda personale in Italia, riecheggia un suono di metallo pesante: la "corrosione della conformità" è il nome del gruppo  degli 80's

preso in prestito per dare il titolo alla mostra.

L'occhio dell'osservatore viene risucchiato in un vortice di stratificazioni di icone ricorrenti che animano le grandi tele.

Bevilacqua è un divoratore di immagini che rigurgita scomponendole come frammenti di uno specchio.

La sua è una pittura energica che lo induce ad un confronto corpo a corpo con la tela.
 Il 42enne originario della West Coast, trasferito a New York da anni, è sedotto dall'estetica punk come dai bevitori di assenzio e dal mondo noir.

Così ogni tela si concentra sull'elaborazione e la visitazione di un ricordo vissuto o mediatico.

La passione per la luce, applicata al tratto sicuro e ai colori acidi in "White Boy Suicide",

 si confonde in "Hellas" con l'eco di una vacanza nel sole di una isola greca.

Nei nuovi ampi spazi, la galleria propone

opere inedite di grande e media dimensione su tela e su carta.

 
 Michael Bevilacqua è nato nel 1966 a Carmel, California. Vive e lavora a New York.
E' presente nelle maggiori collezioni internazionali quali:Louisiana, Humlebaek (Denmark) Astrup Fearnley Museum, Oslo (Norway) Deste Foundation, Athens (Greece) Dallas Museum of Art, Dallas (TX, USA) Neuberger Berman LLC, New York (USA) The Whitney Museum of American Art, New York (USA) San Francisco Museum of Art, San Francisco, California  (USA) Orange County Museum of Art, California (USA) Mitsuni Collection Tokyo (Japan)
Tra le personali ricordiamo: nel 2008 " Fantasiamnesia", Galleria Faurschou, Beijing, China "The Poison Apple", Massimo Carasi/The Flat, Milan, Italy "Remains of the Day", Galleri Faurschou, Copenhagen, Denmark "Drawing under the influence: Fables of the reconstruction", Chelsea Art Museum, New York, USA 2005 Michael Bevilacqua, Louisiana Contemporary. Louisiana Museum of Modern Art, Humlebæk, Denmark  "Surface to Air", Deitch Projects, New York, USA 2004 "Beyond and Back", Deitch Projects, New York, USA 2003 "Happy Nightmare Baby", Galleri Faurschou, Copenhagen, Denmark 2002 "Homegrown", Tomio Koyama Gallery, Tokyo, Japan
Tra le collettive ricordiamo: " The Incomplete", Chelsea Art Museum, New York, POPcentric, Gering & Lopez Gallery, New York, NY  "Songs for Sale", Deitch Projects, New York, USA  "Looking at Words", Andrea Rosen Gallery, New York, USA "Translation", Palais de Tokyo, Paris, France  "Monument to Now", Dakis Joannou Collection, Deste Foundation, Athens, Greece "New Acquisitions from the Dakis Joannou Collection", Deste Foundation, Centre for Contemporary Art, Athens,Greece
 
Catalogo con testi di Federico Sarica e Marco Tagliafierro

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Gentili amici,
siamo qui a ricordarvi gli appuntamenti culturali che aprono il 2009.

- "Inediti in Biblioteca", l'ormai classica rassegna di Maria Luisa Spaziani presso la Camera dei Deputati, a cura dell'On. Giuliano Cazzola e della Universitas Montaliana di Poesia. Si terrà venerdì 16 gennaio con la partecipazione del poeta Valerio Magrelli. Ingresso alle ore 17, via del Seminario 76, Roma.
È necessario prenotarsi entro la data tassativa del 14 gennaio, inviando una mail con il Vs. nome a: ineditiinbiblioteca2009@gmail.com
Ufficio Stampa: Francesco Comellini 3490083494 - R.S.V.P. 0667602703
Per i dettagli, scaricate il depliant dal link: 
http://universitasmontaliana.autorionline.org/camera_programma_2008_09.pdf

- Mercoledì 14 gennaio vi attendiamo alle ore 18 per il consueto incontro di "Sinergie d'Arte" a cura di Autori Online presso il Caffè Letterario di Roma (via Ostiense 95, ingresso libero). Ospite della manifestazione, tra gli altri, il poeta ed interprete Salvatore Martino, presentato da Deborah D'Agostino. Nell'atmosfera di quello che è ormai divenuto uno dei più piacevoli e frequentati salotti culturali della Capitale.

Massimo Nardi, cofondatore Universitas Montaliana di Poesia 
Giancarlo Bruschini, Sinergie d'Arte - Autori Online
http://www.autorionline.org

Visita il sito della Universitas Montaliana di Poesia sul network telematico Autori Online:
http://universitasmontaliana.autorionline.org

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SATURA associazione culturale centro per la promozione e la diffusione delle arti
piazza Stella 5/1, 16123 Genova tel/fax: 010.246.82.84 // 010.66.29.17 cell. 338.291.62.43
e-mail: info@satura.it http:// www.satura.it

sabato 17 gennaio 2009 ore 17:00
sala colonna - inaugurazione

MARINO MARINI

opere grafiche
a cura di Mario Napoli

aperta fino al 4 febbraio 2009
dal martedì al sabato ore 16:00 – 19:00
chiuso lunedì e festivo

Genova, SATURA associazione culturale

Con le sue prime prove nell’incisione, databili all’inizio degli anni Venti, dimostrò “di non essere facilmente suggestionabile dai clamori estetici che gli si levavano intorno; queste immagini testimoniano come egli non fosse minimamente influenzato dagli echi futuristi e cubisti che pure, a Firenze, avevano avuto e ancora avevano un discreto pubblico di sostenitori. In compenso, queste prime opere mostrano invece una certa ispirazione d’ascendenza secessionista, con l’inclinazione ad enfatizzare la forma, dandole rilievo e plasticità. Dagli anni Cinquanta – prosegue la nota che introduce la sezione disegni e incisioni che costituisce un corpo significativo della collezione del Museo Marino Marini di Firenze – in concomitanza con la ripresa della pittura, Marino introduce il colore nella sua grafica, e in particolar modo nelle litografie. Intorno al tema del cavaliere ruota anche l’attività grafica dell’artista, che tuttavia riprende, rinnova e rifonde tutte le altre immagini del suo repertorio: le Pomone, gli acrobati, i giocolieri, le danzatrici, i personaggi del circo e del teatro, e ancora altri cavalli e cavalieri. Insieme con la logica consequenziale della visione tragica, sembra convivere in Marini e nella sua vitalità, un irrinunciabile sentimento di fiducia; di ciò sino alla fine, fino alla soglia della sua morte, vi è una splendida e lancinante teoria di fogli, di incisioni e litografie, che giungono sino al 1980”. 

Enzo Carli, nell’introduzione al catalogo di Marino Acquaforti 1914-1970 (Graphis-Toninelli), delineando efficacemente il quadro dell’imagerie mariniano, scrive che “colpisce nelle incisioni di Marino quella capacità di porsi, per così dire, in presa diretta con i suoi soggetti, o meglio – poiché si tratta di situazioni e di temi rielaborati e trasfigurati dalla fantasia – con l’emozione che il loro affacciarsi alla memoria suscita e inesaustamente rinnova: un’emozione che insorge dal profondo, da uno stadio che vorrei dir primordiale della conoscenza e che viene provocata dall’intensità di un gesto, dalla rivelazione di una forma o più forme che erompono nello spazio o in questo, ma più di rado, saldamente s’accampano e stanno, da un conflitto di forze, da un balenare di luci e d’ombre, o anche, semplicemente, da un ordito lineare o da un nudo profilo che si caricano di un possente, germinante significato espressivo che investe e sommuove tutta la sensibilità dell’artista”. 

Un conflitto di forze, appunto che investe ciclicamente le varie tematiche mariniane di cui questa mostra – con cui Satura intende dare particolare rilievo all’attività incisoria di Marino Marini per il valore che questa tecnica riveste nella produzione creativa e sperimentale dell’artista – presenta una selezionatissima e calibrata “campionatura”.

MARINO MARINI
Pistoia 1901 - Viareggio (LU) 1980

Frequenta a Firenze l’Accademia di Belle Arti, allievo di Galileo Chini e di Domenico Trentacoste, scultore, questi, sensibile alle correnti artistiche straniere e in particolare alla lezione di Rodin. Inizialmente si dedica soprattutto al disegno ed alla pittura di stampo naturalista, modellando tuttavia alcuni ritratti che già si allontanano dallo stile celebrativo ed elegiaco allora in auge, e che precedono di pochi anni quel Cieco (1928) con cui Marino inaugura il suo vero curriculum di scultore; dell’anno successivo è invece Il Popolo, terracotta in cui si riscontra un addensamento di temi che poi saranno costanti, che esibisce come referenze culturali i sarcofaghi etruschi di Cerveteri, Chiusi e Cere. Sempre nel 1929 è chiamato da Arturo Martini a succedergli nell’insegnamento alla Scuola d’Arte di Monza (cattedra di scultura che Marino lascia nel 1940 per assumere quella all’Accademia di Brera a Milano). Compie un primo soggiorno a Parigi dove si interessa alle opere di Rodin e Maillol, conosce Picasso, Lipchitz, Braque, Laurens, nonché de Pisis, de Chirico e Campigli. Espone con gli artisti di Novecento (Milano e Nizza 1929; Helsinki 1930; Stoccolma 1931). Nel 1931 partecipa alla I Quadriennale di Roma, esperienza che ripete nel 1935 ricevendo il Primo Premio per la scultura. Durante questi anni Marino continua ad attingere alla tradizione arcaica ed antica reinventandola in chiave drammaticamente espressionista, circoscrivendo via via la propria ricerca artistica a due tematiche essenziali: il Cavaliere e la Pomona (pur non escludendo, successivamente, modelli “gotici” o cinesi). Nel 1938, anno del suo matrimonio con Mercedes Pedrazzini, espone alla Biennale di Venezia una serie di ritratti che si richiamano alla componente culturale dell’arte egizia o di certa ritrattistica romana, e che esprimono la vita autonoma di forme costruite con notevole solidità. Negli anni a seguire Marino si volge ad opere più compatte che si inseriscono nell’ambito della sua tematica formata essenzialmente ai nudi femminili, ai ritratti ed ai cavalieri, temi che percorrono tutta la sua produzione a partire dal 1926, e si dedica prevalentemente alla pittura, tante volte presente nelle sue sculture, linguaggio con cui, assieme all’incisione, l’artista dà forma ad immagini di altrettanta alta espressione.

Alla fine degli anni Quaranta, continuando ad operare lontano dalla retorica novecentista, si volge in direzione di una maggiore tensione dinamica. Durante il secondo conflitto mondiale vive in Svizzera, dove conosce Giacometti, Wotruba, la Richier, Haller e Banninger, ed entra in contatto con le realtà artistiche più avanzate in Europa. Terminata la guerra Marino torna a Milano, dove riapre lo studio e riprende l'insegnamento a Brera. Nel 1948 la Biennale di Venezia gli dedica una sala personale; incontra Henry Moore, con il quale stringe un'amicizia particolarmente importante per la sua produzione artistica, e Curt Valentin, mercante che lo fa conoscere sul mercato europeo e statunitense. Durante il soggiorno americano Marino conosce Arp, Feininger, Calder, Dalí, Tanguy. Si intensificano le esposizioni e i riconoscimenti ufficiali in ambito internazionale a partire dalla personale a New York nel 1950, al monumento equestre commissionato dalla municipalità dell'Aia nel 1958-59, alle mostre di Zurigo (1962), Roma (1966) e l’esposizione itinerante in Giappone (1978). A partire dagli anni Settanta prendono forma realtà museali a lui dedicate. Nel 1973 a Milano si inaugura il Museo Marino Marini nella Civica Galleria d'Arte Moderna. Nel 1976 la Nuova Pinacoteca di Monaco di Baviera gli dedica una sala permanente. Nel 1979 si inaugura a Pistoia il Centro di Documentazione dell'Opera di Marino Marini, che dal 1989 viene collocato nel restaurato Convento del Tau. Marino muore a Viareggio nel 1980. Nel 1988, si inaugura il Museo Marino Marini di Firenze, a seguito di una donazione di opere fatta dall’artista stesso al capoluogo toscano.
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Rosa Mystica - mostra d'arte e poesia/pubblicazione su Stanislas De Guaita.

Il 22.01 si inaugura in internet, all'indirizzo http://anforah.artenetwork.net:80/rosamystica/rosamystica.htm, nella webgalleria Anforah, la mostra d'arte e poesia Rosa Mystica con le liriche (per la prima volta tradotte - in raccolta - in italiano) del poeta francese Stanislas De Guaita (1861 - 1897) fondatore mondiale dell'Ordine Cabalistico della Rosa Croce, illustrate dalle fotografie floreali degli artisti Fedele Boffoli e Mariagrazia Semeraro. L'iniziativa, ispirata alla pubblicazione Rosa Mystica e altre poesie di Stanislas De Guaita (prefazione di Graziella Atzori, traduzioni Vittorio Fincati, a cura di Adriano Doronzo/Associazione Culturale AEREPOeSIA, collana "I Puri" - Franco Puzzo Editore) presentata all'XI Festival Internazionale Trieste Poesia da poco concluso (http://viaggi.repubblica.it/dettaglio/Versi-dalla-Mitteleuropa/209612 - http://anforah.artenetwork.net/festival/festival.htm), si propone di rilanciare - nell'immaginario collettivo - il senso profondo ed intramontabile (ormai dissolto nel mondo contemporaneo) di una poesia universale da tempo scomparsa. 

Trieste, 8 gennaio 2009 

Fedele Boffoli
info@fedeleboffoli.it 
www.anforah.artenetwork.net
www.ArtePensiero.it/fedele_boffoli.htm 
Via Flavia 70 - 34 148
Trieste, tel. 338-2246495
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Offerta di Stage

"Ricerchiamo collaboratori"
Satura cerca nuovi collaboratori
Genova, Associazione Culturale Satura, www.satura.it 

Nell’ambito di un progetto in continuo sviluppo, l’Associazione Culturale SATURA cerca candidati che desiderino avvicinarsi al mondo delle arti e della cultura. 
La ricerca è rivolta a giovani universitari e non che vogliono offrire un periodo di stage a fine formativo nel campo dell’arte, della letteratura e della comunicazione culturale. 
La ricerca prenderà in esame anche quanti, non più giovani o ormai fuori dal mondo lavorativo vogliono offrire un loro ruolo partecipativo all’interno dell’organizzazione.
Tra le facoltà interessate: Accademia e Istituti d’Arte, Architettura, Beni e Conservazione Museale, Dams, Grafica, Economia e Management rivolto alla programmazione culturale, Lettere Moderne e Scienza della Comunicazione. 
Lo stage potrà essere riconosciuto dalle principali università italiane e straniere al fine del conseguimento di crediti formativi.
La ricerca riveste particolare urgenza nell’indirizzo della grafica e web design.

I candidati sono pregati di inviare un loro curriculum vitae indirizzato a : info@satura.it . 

Satura, piazza Stella 5 cap 16123, Genova, Italia.
Telefono\Fax: 010.24.68.284 - 010.66.29.17 - 338.29.16.243 E-mail: info@satura.it
Orario di apertura: dal martedi al sabato, dalle 16:30 alle 19:00; altro orario su appuntamento

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SENSAZIONI MONOCROME
Mostra Internazionale d'Arte Contemporanea

Espongono gli artisti:

Andrea Cittadini, Davide Crobu, Irene D'Antò, Albina Dealessi, Gianni Depaoli, Valentina Di Stefano, Gennaro Esca, Antonio Esposito, Maria Gerardi, Annamaria Girardi, Daniele Gori, Diego Graziani, Tommaso Guermandi, Sebastiano Longaretti, Donato Lotito, Renato Luparia, Maria Gloria Maurizi, Henri Mezini, Nadia Presotto, Michael Repetto, Gianfranco Rotondo, Marialuisa Sabato, Claudia Stra', Pietro Turco, Cristina Valerio, Giovanni Viola, Yoshio

Fino al 12 gennaio al Caffé Letterario di Roma sarà possibile visitare le opere dell'esposizione d'arte internazionale "SENSAZIONI MONOCROME", a tematica libera, che approfondisce i meccanismi, i linguaggi e le tecniche che si orientano alla monocromia. 
La curatrice della mostra, il critico d'arte Sabrina Falzone ci illustra il concept della mostra affermando che << il colore prevalentemente utilizzato viene investito di significati profondi, simboli d'arte e concetti culturali che gli autori contemporanei sviluppano attraverso il loro estro e creatività. 
Protagonisti della rassegna sono autori stranieri e italiani che si cimentano nella proiezione dei propri stati d'animo mediante l'impiego di un unico colore, pur non escludendo le altre tinte, che, tuttavia, appaiono secondarie e collaterali, come avviene nelle opere digitali di Donato Lotito e Maria Gloria Maurizi.
L'indagine monocromatica è perpetrata con innovazione visuale dagli artisti Antonio Esposito e Nadia Presotto, orientandosi ad un colorismo inatteso nei quadri istintivi di Albina Dealessi e Marialuisa Sabato. 
La monocromia si mostra, invece, come un tappeto celeste per Annamaria Girardi e Giovanni Viola, come un'intrigante prospettiva per Maria Gerardi e Diego Graziani o uno scenario strabiliante per Daniele Gori e Valentina Di Stefano.
L'enigma affiora impavidamente dalle opere di Davide Crobu e Yoshio, trasformandosi in inquieto vivere nei dipinti di Gianni Depaoli e Sebastiano Longaretti.
In quest'altalena di metafore, la poetica del bianco e nero si espleta nella ricerca fotografica di Gianfranco Rotondo e Andrea Cittadini, lasciando tracce indelebili dello spirito negli scatti di Michael Repetto e proiettando intimi raggi di luce in quelli di Henri Mezini.
E' un encomio al movimento l'opera proposta da Gennaro Esca, una celebrazione del sublime l'arte di Claudia Stra', un'apparizione pop per Pietro Turco, il quale ci illustra il suo pensiero monocromo su una composizione di nove tele. E' ancora frammento quotidiano in Irene D'Antò e parola sospesa in Cristina Valerio, un tripudio di sonorità autunnali in Tommaso Guermandi e un sospiro primaverile nel collage floreale del fotografo creativo Renato Luparia.>>

Sensazioni Monocrome
dal 21.12.2008 al 12.01.2009
Caffè Letterario
Roma, Via Ostiense 83-95
Orari: Lun 11:00-20:00; Mart-Ven 11:00-2:00; Sab-Dom 19:30-2:00
Ingresso libero
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www.sabrinafalzone.info

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STEFANO PASQUINI 

n. 23 La veneratio nella luna ariostea. 

Elegia romantica all’ubiquo eternamente ripetuto 

A cura di Patrizia Silingardi e Francesca Pincelli 

17 gennaio – 28 febbraio 2009 

vernissage sabato 17 gennaio 2009 ore 19.00 

Narra Ludovico Ariosto che alla ricerca della perduta ragione dell’innamorato Orlando (racchiusa come distillato in una famigerata fiala), il cavalier Astolfo, a cavallo dell’Ippogrifo, approda in una fantasmagorica Luna ritratta come una disordinata cloaca postdiluviana in cui sono raccolte tutte le cose che si sono perdute sulla Terra. Sorta di grandiosa discarica di oggetti prossimi alla ripulsa e all’oblio, la Luna ariostea si presta all’omologia con i rovinosi fondali postmoderni cui l’estetica di Stefano Pasquini si rivolge per selezionare la "materia prima" che andrà a costituirne i manufatti artistici. Per curiosa similitudine la fiala descritta da Ariosto è conforme al capolavoro duchampiano 50 cc air the Paris (27.12.1919, readymade – ampolla di vetro, originale rotto e replica riparata fornita da Duchamp, 1949, Filadelfia, Philadelphia Museum of Art, The Louise and Walter Arensberg Collection), opera emblematica al fine della comprensione della sezione di lavori quali sono stati scelti per tale evento espositivo. Della sterminata produzione artistica di Stefano Pasquini, la possibilità di contenere l’incontenibile, il gusto astruso per quegli oggetti ambigui, leggermente surreali, in cui si condensa un eccesso di senso e significato, è il pretesto per raccontare una sua indole estetizzante e marginale che si distingue dalla lungimirante ricerca kitsch e post-punk che caratterizza molta parte del suo lavoro2. In particolare si tratta di una serie di assemblage catturapolvere e al limite della scultura, provocatori accumuli di oggetti disparati, incorniciature, grafismi a cui è assegnato lo statuto di reliquia, preziosimo, e unicità. Permeata dalla passione duchampiana per la reticenza – intesa non come silenzio ma come ambiguità attraverso il silenzio - la selezione dei lavori sarà interessata da implicazioni sentimentali quali la preservazione, la testimonianza e l’affezione sentimentale. In questi modi, in luogo all’utopia nichilista, la rumorosità mondana del residuo postmoderno si placa nel silenzio apparente, nella volontà e nell’occasione in cui è possibile l’applicazione del principio "religioso" della veneratio. Finalmente posti sopra al "piedistallo" dell’Arte, elevati al rango, gli oggetti, in primo luogo misconosciuti, demitizzati, sottoposti al dislocamento e allo stravolgimento funzionale, appaiono infine come silenziosi, senza alcun racconto urlato e pittoresco, ora prostrati con discrezione alla benevolenza e alla venerazione dell’osservatore. 

Vetusta
via carteria 60
41100 Modena 

Orari: venerdì e sabato 17.00 – 19.00 e su appuntamento 

+39 3475601841+39 3316825625/studiovetusta@gmail.com 

studiovetusta.blogspot.com

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Il Ramo d' Oro
Centro d'arte e cultura
Via Omodeo, 124, 80128, Napoli, Italy
tel +390815792526, e-mail fyesbm@tin.it
http://galleries.absolutearts.com/galleries/ilramodoro

17-27/1/2009 

Clara Menerella
RI-VOLTI 

Inaugurazione Sabato 17/1/2009 ore 18 con presentazione di Armando Profumi.
Visitabile fino al 27/1/2009 dalle 16 alle 20 tutti i giorni tranne il Giovedì. 

Venerdì 23/1/2009, ore 18, Rino Vellecco presenta “Sentieri del pensiero”, video-trittico tra antropologia, politica e cultura napoletana. 

Clara Menerella, nata a Mondragone ove vive e lavora, ha conseguito la maturità presso il liceo Artistico di Aversa, il diploma in Scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli, sotto la guida di Augusto Perez, e la laurea di secondo livello presso l'Accademia di Belle Arti di Frosinone; Ha partecipato allo stage di scultura ed agli incontri internazionali d'arte contemporanea con Arnaldo Pomodoro ed Andrea Cascella, organizzato dal Comune di Anacapri. È inserita nel catalogo “L'Accademia di Belle Arti a Napoli”. I suoi lavori sono stati recensiti da: Giorgio Agnisola, Stanislao Femiano, Rosario Pinto, Ugo Piscopo, Armando Profumi, e C. Roberto Sciascia Maurizio Vitello. Ha dipinto il trittico “IL MITO E OLTRE” posto in modo stabile nella sala Consiliare di Mondragone e, per la stessa città, ha realizzato scultura in bronzo “VENERE MEDITERRANEA”, posta come monumento pubblico in viale Margherita. 

Una donna con gli occhi sul mondo, che vive non distaccata e lontana dalle vicende e dalle vicissitudini, bensì immersa nelle cose con le quali convive, lottando oltre che operando per costruire un mondo migliore, come insegnante di Educazione Artistica, moglie, madre e fervida ricercatrice nell'ambito della comunicazione visiva.
Dipingeva già quando era studentessa dell'Accademia delle Belle Arti e non ha mai smesso di dipingere. 
Come un'archeologa Menerella scava e riporta alla luce figure classiche che parlano di contemporaneità: l'apparenza è l'essenza della contemporaneità, riporta alla luce la donna di sempre: bella, sensuale, vittima della sua stessa femminilità, del dover piacere.
La bellezza classica colma il dissidio tra l'uomo e Dio che scoppierà nell'epoca Ellenica.
Menerella non usa il bello della figura per incantare perché con il colore lo distrugge, lo fa diventare altro, usa l'oro che non rende più preziosa la figura bensì la snatura e la trasforma in idea di donna, ricordo, simbolo. 

Armando Profumi 

Ulteriori informazioni sulla mostra al sito: http://galleries.absolutearts.com/galleries/ilramodoro 

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January 15 - February 14, 2009

Opening reception: 
Thursday, January 15, 6:00 - 9:00 PM 
David Haxton, No. 629, Yellow from Behind and 
Yellow with Holes to Blue, 2006, C-print
65 x 68 inches (165 x 173 cm)
Edition of 3 

PRISKA C. JUSCHKA FINE ART

P R E S E N T S

David Haxton

Color Photographs

Priska C. Juschka Fine Art is pleased to present a selection of photographs by David Haxton. This exhibition spans from two early works, both dated from 1980, marking his second inclusion in the Whitney Biennial (1981), to the present day. In his 2005 - 2008 work, Haxton continues his concept of making photographs that utilize the basic elements of photography.

In 1975, Haxton’s photography, made of sculpted remnants of his film sets, first became autonomous. Since 1986, Haxton has created his photographs independently by restricting himself to raw materials and subject matter as immaterial as space and light in his studio. 

By referring to primary materials such as photographic backdrop paper and light stands, his process bears a performative character. He uses elementary studio props, and stages the process of the picture-taking for the viewer: “A large format camera is placed in a dark studio. Photographic backdrop paper is arranged and cut, lights are placed in the space and the film is exposed.” (D. Haxton)

The result is a recorded moment of this act of staging, literally a mise-en-scène. “The slashes and cuts in paper are a record of a performance for the camera.” (D. Haxton)

This is Haxton’s first solo exhibition since 1986. 

David Haxton was born in 1943 and raised in Indianapolis, Indiana. He currently lives in Winter Park, Florida where he works as a professor of Photography at the University of Central Florida. Haxton’s photographs are represented in the permanent collections of The Whitney Museum of American Art in New York, New York, The Albright Knox Gallery in Buffalo, New York, the National Gallery of Australia and the Polaroid Collection. His photographs and films were chosen for the Whitney Biennials of 1979, 1981, 1983 and at the Museum of Modern Art in 1978 as part of the museum’s CINEPROBE program. Noted exhibitions of photography include: This is Not a Photograph, Ringling Art Museum, Sarasota, Florida, 1987; The Immaterials, Museum Beauborg, Paris, France, 1986; Color as Form, International Museum of Photography, George Eastman House, Rochester, New York, 1982; Recent Color, the San Francisco Museum of Modern Art, 1982; The New Color, Everson Museum of Art, Syracuse, New York, 1981; the International Center of Photography, New York, New York, 1980; and Ils se Disent Peintres, Ils se Disent Photographes at the Musee d'Art Moderne, Paris, France, 1980. Haxton’s works have been published in The Polaroid Book (Taschen), 2005; and Art and Photography by David Campany (Phaidon), 2003.

David Haxton biography - works online

Join Priska Juschka and the artist at the gallery for an opening reception on
Thursday, January 15, 6:00 - 9:00 PM

Gallery hours: Tuesday through Saturday 11:00 to 6:00 PM or by appointment.

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LABORATORIO TEATRALE 
PRESENTAZIONE mercoledi 21 gennaio 2009 ora 18:00

"LABORATORIO TEATRALE"
iscrizioni

Genova, Associazione Culturale Satura, www.satura.it 

Nell’ambito delle sue molteplici attività l’Associazione Culturale SATURA, piazza Stella 5/1 Genova, organizza un laboratorio teatrale che si terrà a Palazzo Stella, sede dell’associazione.
La seguente proposta di laboratorio teatrale consiste in una particolare forma di improvvisazione basata sulla dimostrazione di momenti di quotidianità, fantasie, ricordi, desideri, stimola e aiuta il contatto e la relazione tra le persone attraverso la messa in scena teatrale.
Si favorisce così la libera espressione creativa, mediante un approccio ludico e liberatorio e si stimola la spontaneità dei comportamenti. Il gioco spontaneo e l’interazione verbale e corporea aiutano ad esprimersi e dare forma alle proprie emozioni, permettono di riconoscersi negli altri e favoriscono la comunicazione interpersonale, inoltre fanno emergere sentimenti e pulsioni che non hanno, fuori dallo spazio scenico, modo di espressione.
Il percorso prevede una riappropriazione del corpo, del linguaggio verbale e non. L’idea base è che questo tipo di lavoro sia situato al confine tra l’arte e la salute.
Solo se si riesce ad immaginare che la realtà può essere diversa, si è in grado di intervenire e di migliorarla. La persona assume così un atteggiamento attivo e propositivo di fronte a se stessa, agli altri e al mondo. In questo senso l’uomo diventa “attore” (cioè colui che agisce), “protagonista” non solo sulla scena, ma anche nella vita quotidiana. 

Metodologia Applicata
Improvvisazione di base avanzata e narrativa, strategie pscicofisiche per l’individuazione e la valorizzazione delle proprie risorse personali. Tecniche distensivo corporee: rilassamento frazionato, rieducazione della respirazione, voce. 

Il laboratorio è articolato in un incontro settimanale, orario serale, da Ottobre a Maggio. 

Curriculum di Marco Arena: 

2002: Vince il Concorso Nazionale di cabaret "L'Aquilone d'Oro" di Genova. 
2003: Entra a far parte del Comedy Club gruppo, che racchiude i migliori cabarettisti liguri. 
Frequenta il laboratorio Zelig presso il teatro Hop Altrove Genova. 
Partecipa al festival “Bravo,Grazie” di Saint-Vincent 
Debutta con il suo spettacolo “Sergente Garcia” 
2004: Collabora con il canale satellitare Happy Channel, partecipando alle sit-com comiche “I Caruso” e “Palco sul mare” 
Con il Comedy Club realizza un programma comico per la TSI, è tra i protagonisti di “Comedy talk” 
talk show comico in onda su telenord e partecipa al festival dell'umorismo di Bordighera (Im) 
2005: Collabora con radio Babboleo all'interno della trasmissione "State Comedy” 
E’ tra i protagonisti di “Chi c’è c’è, chi non c’è…ciao!” sit-com in onda su TSI 
2006/07: Frequenta il laboratorio Zelig presso il Seven Days di Genova -Quarto. 
Collabora con radio 19 nella trasmissione “ radio ninja” 
2008: Lavora con la compagnia Belo Horizonte presso il teatro Altrove
di Genova 

Dal 1996 al 2000 frequenta la Scuola di Teatro Educativo 
Responsabile della scuola: Dott. Giuseppe Porcu
Organizzazione: Centro Di Ricerca Teatrale Per Lo Sviluppo Della Creatività Umana. Genova 

Dal 2001 conduce laboratori teatrali ampliando la propria esperienza anche nell’ambito del disagio: 

Presso il Teatro del Boggiano di Ge-Bolzaneto 
Il laboratorio è nato in collaborazione con la Comunità Terapeutica di Murta, ASL 3 Ge e si è rivolto agli utenti e operatori della comunità stessa 

Presso Satura di Genova
Il laboratorio si è rivolto agli utenti e operatori della fondazione S. Marcellino
di Genova 

Satura, piazza Stella 5 cap 16123, Genova, Italia.
Telefono\Fax: 010.24.68.284 - 010.66.29.17 - 338.29.16.243 E-mail: info@satura.it
Orario di apertura: dal martedi al sabato, dalle 16:30 alle 19:00; altro orario su appuntamento. 

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L' ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA e 
Il CIRCOLO CULTURALE BERTOLT BRECHT

Propongono

BERTOLT BRECHT

Un viaggio dai “…boschi neri.”...Ai nostri asfalti...

PERCORSO SPERIMENTALE SULL’OPERA DI BERTOLT BRECHT

Mostra dei modelli tridimensionali degli allestimenti scenici

A cura di: L. Argentino_M. Falco_P. Giorgi_G. Mariani Tutor: V. Papaleo Allestimento: S. Barenghi_C. Bonandrini_M. Guarneri_S. Mezzanzanica_E. Rossi
Web: A. Epis, C. Bonandrini e A. Torrebruno

Opere di: C. Accordino - C. Barlassina - S. Bardelli - S. Barenghi - Y. Eun Choi
M. Federici - M. Guarneri - C. Lupi - M. Marchesi - C. Mariani - S. Mezzanzanica - E. Rossi M. Storer - C. M. Tramite - I. Valentinetti - S. Zanrosso 

Video: Lezioni di storia - Gli affari di Giulio Cesare di Bertolt Brecht
Musiche di sottofondo: Milva canta Brecht

Conferenza: Metodologia sperimentazione didattica

Relatori: Tiziana Campi - Paola Giorgi - Gastone Mariani 

Inaugurazione: Lunedì 19 gennaio 2009 h 18.00

PRESSO: CIRCOLO CULTURALE BERTOLT BRECHT SPAZIO 2 e 4

Via Giovanola 19 e 21/C - 20142 Milano (MM_Capolinea linea verde_Abbiategrasso)_Tel. 3397908472

www.bertoltbrecht.it - bertoltbrecht@tele2.it 

La mostra resterà aperta fino al 6/2/2009 nei giorni di il lunedì, mercoledì, venerdì, dalle 16 alle 18

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"Immagini per Brecht" 

A cura di: L. Argentino_M. Falco_P. Giorgi_G. Mariani Tutor: V. Papaleo Allestimento: S. Barenghi_C. Bonandrini_M. Guarneri_S. Mezzanzanica_E. Rossi
Web: A. Epis, C. Bonandrini e A. Torrebruno

Opere di: Getulio Alviani - Paolo Baratella - Giuliano Barbanti - Irma Blank - Clara Bonfiglio - Vito Bucciarelli - Giovanni Campus - Mino Ceretti - Pietro Coletta - Azelio Corni - Francesco Correggia - Enrico Della Torre - Enzo Esposito - Salvatore Esposito - Michele Festa - Paola Fonticoli - Attilio Forgioli - Edorado Franceschini - Paolo Iacchetti - Ugo La Pietra - Pino Lia - Giancarlo Marchese - Gastone Mariani - Umberto Mariani Armando Marrocco - Tonino Milite - Paolo Minoli Ignazio Moncada - Angela Occhipinti - Claudio Olivieri Gottardo Ortelli - Giancarlo Ossola - Gianfranco Pardi Lucia Pescador - Pino Pinelli - Stefano Pizzi - Mario Raciti - Nicola Salvatore - Paolo Schiavocampo - Paolo Scirpa - Mauro Staccioli - Valentino Vago - Walter Valentini - Grazia Varisco - Renato Volpini

“Brecht e la Guerra” - Opera in video di Hodoj Shpati e Kumaraku Rorida

Maria Teresa Lagorio legge Brecht

Inaugurazione:
Mercoledì 21 gennaio 2009 h 17.00

PRESSO: BIBLIOTECA CHIESA ROSSA

Via San Domenico Savio, 3 - 20142 Milano - MM2 Abbiategrasso
tel. 0289545037 - C.BiblioChiesaRossa@comune.milano.it

La mostra resterà aperta fino al 07/02/2009 da lunedì a sabato dalle 10 alle 19

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Il progetto scaturisce dal lavoro di ricerca e sperimentazione didattica impostato dalle scuole di scenografia dell’Accademia di belle Arti di Brera sui lavori teatrali di Bertolt Brecht: 

- “Tamburi nella notte” - …o della guerra

- “L’eccezione e la regola” - …o del normale

- “Il convegno degli imbiancati”. - …o degli intellettuali

A questa ricerca si affiancheranno: 

- una serie di conferenze di docenti dell’Accademia di Brera ed esperti che rifletteranno sulla figura dell’autore e sulla sua attualità;

- laboratori sperimentali attivati dai docenti e dagli allievi con relative rappresentazioni teatrali. 

- Esperienze di metodologie didattiche sul teatro di Bertolt Brecht.

L’analisi dei temi affrontati dagli allievi, coadiuvati dai docenti dei corsi di scenografia negli anni accademici 2007/08 – 2008/09, si è risolta nell’ elaborazione di progetti scenografici, bozzetti, modelli tridimensionali, costumi dei possibili allestimenti teatrali. Il Circolo Culturale Bertolt Brecht sulla base del lavoro svolto nei precedenti anni di attività propone anche la sua collezione “Immagini per Brecht”, un’interpretazione della figura di Bertolt Brecht attraverso la sensibilità di personalità del mondo dell’arte.

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Corso di Scrittura Creativa '09 
presentazione 21 gennaio 2009 ore 18:00

"Corso di Scrittura Creativa '09"
Renato Di Lorenzo

Genova, Associazione Culturale Satura, www.satura.it 

Nell’ambito delle sue molteplici attività l’Associazione Culturale SATURA, piazza Stella 5/1 Genova, organizza un corso di scrittura creativa che si terrà a Palazzo Stella, sede dell’associazione. Il corso scaglionato in tre sessioni (base, avanzata e master), cui si può aderire separatamente, si terrà dalle ore 18.00 alle ore 19.30 a partire da mercoledì 21 gennaio 2009. Le lezioni saranno tenute con la tecnica del workshop, quindi con commento diretto di testi, sia pubblicati, sia scritti dai partecipanti. Si aggiungono alla serie di corsi di scrittura creativa, un nuovo corso, che insegna a scrivere a livello professionale il genere giallo (noir, thriller etc.). e scrivere per TV e Cinema, inoltre, per l’anno 2008-2009 si è pensato di istituire a titolo sperimentale un corso edizione del sabato, pensato principalmente per coloro che non vivono a Genova. Gli incontri – tenuti con lo stile workshop – avverranno ogni primo sabato del mese, dalle 10.00 alle 15.00 (con breve pausa dalle 12.30 alle 13.00). 

Per informazioni ed iscrizioni telefonare ai numeri dell’associazione o scrivere via mail a: info@satura.it 

Scopo: Non aspettare l’ispirazione: siediti e scrivi 2000 parole al giorno. E’ una frase di Stephen King, ma non è applicabile solo alla letteratura commerciale. Anche nel mestiere di scrittore, come in qualunque altro mestiere, nessuno nasce “imparato”. Hemingway ha riscritto 39 volte il finale di Addio alle Armi. Molti scrittori lamentano il rifiuto costante, da parte degli editori, dei loro manoscritti. Spesso, se non sempre, tale rifiuto però non è dettato da preconcetti, ma solo dal fatto che il manoscritto non è di già ad uno standard di pubblicabilità, e quindi richiederebbe un lungo (e costoso) lavoro da parte dell’editor. Il manoscritto di carattere solo amatoriale si distingue già nelle prime cinque pagine. Lo scopo del corso è proprio questo: farvi diventare dei professionisti pubblicabili. 

Argomenti: Ecco gli argomenti trattati: 

Elementi base (5 lezioni) 
Corso Avanzato (8 lezioni) 
Livello Master (11 lezioni) 

Less is more
Suspense
Conflitto
Show don’t tell
Plot 
Plot (II parte)
Lo Scopo 
Tensione
Rischio
Personaggi
Il Cast
Dialogo
Luogo e Tempo 
Premise
Tema
Riscrittura
Punto di vista
Similitudini e Metafore
Flashbacks
Dettagli
Sesso
Cliché
Titolo
Il Finale 

Sono previsti seminari aggiuntivi di scrittori professionisti. 

Materiale didattico. Verrà distribuita una dispensa al termine di ogni lezione. La raccolta delle dispense sarà esaustiva e coprirà tutti gli argomenti necessari allo scrittore professionista. 

Costo. La partecipazione al corso base è gratuita; sarà dovuta solo la quota di associazione a Satura. 

Il Risultato. Se nel corso delle lezioni un partecipante vorrà sottoporre il suo lavoro alla critica degli altri partecipanti, facendogli quindi assumere uno spessore professionale, al termine delle tre sessioni tale lavoro sarà proposto ad uno dei grandi agenti letterari internazionali, con sede in Germania, o altro di pari livello, che ne potrà assumere la rappresentanza a suo giudizio insindacabile. 

Il Docente Principale. Renato Di Lorenzo, giornalista e scrittore, soprannominato il padre del financial thriller italiano, ha pubblicato i romanzi L’Assalto (Mondadori Omnibus, 2003), Evidenze (Foschi, 2004), Tara (Foschi, 2005), Katarina e il Pericolo della Neve (Foschi 2006), I Trafficanti (Hobby & Work, 2006), oltre una lunga serie di saggi di grande successo per Il Sole 24 ORE che hanno venduto oltre 150.000 copie. Ha prodotto anche un manuale di scrittura creativa: Smettetela di Piangervi Addosso e Scrivete un Bestseller (Gribaudo 2006). Come narratore si inserisce nella corrente letteraria del new journalism di Tom Wolfe. Dal 2005 è curatore per l’Associazione Culturale Satura del Festival della Letteratura del Crimine e della Scuola di Scrittura Creativa. 

Posti limitati. 

Satura, piazza Stella 5 cap 16123, Genova, Italia.
Telefono\Fax: 010.24.68.284 - 010.66.29.17 - 338.29.16.243 E-mail: info@satura.it
Orario di apertura: dal martedi al sabato, dalle 16:30 alle 19:00; altro orario su appuntamento. 

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Buguggiate: arriva in Bcc la mostra sul Burundi
Fino al 23 gennaio nella filiale di Buguggiate della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate (Va) sarà esposta la mostra sull'iniziativa benefica in Burundi nella missione di Mutoy, che la banca ha realizzato in collaborazione con il Vispe. L'esposizione sarà visibile negli orari d'apertura dell'istituto di credito.

Il cuore grande della nostra gente, unito all'intervento della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, ha permesso di finanziare interamente la costruzione del reparto di pediatria dell'ospedale di Mutoy in Burundi. Quest'opera e la Nazione, che la ospita, sono in mostra fino al 23 gennaio nella sede di Buguggiate (Va), in via Cavour al numero 71, negli orari di apertura dell'istituto di credito. In totale sono stati raccolto 100mila euro, che la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha raddoppiato. Il centro sanitario di Mutoy (consultazione e cura, maternità, sala operatoria, day hospital, ospedalizzazione per oltre 100 posti letto) deve far fronte ad un bacino di utenza spropositato, essendo l'unico valido riferimento sanitario alla portata della popolazione nel raggio dell'intera provincia. Ogni giorno si presentano più di 1.300 persone che necessitano di assistenza medica per dissenterie, polmoniti, malaria. Con il nuovo reparto di pediatria, che verrà ultimato in primavera, si stimano di poter salvare 30mila bambini l'anno. ". I bambini locali soffrono principalmente di Hids e denutrizione. Quando vengono ricoverati viene somministrata loro una farina molto nutritiva, in grado di ridare loro le forze. 
Per fare conoscere a tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta fondi, il consiglio di amministrazione della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha deciso di allestire una mostra fotografica itinerante proprio sul Burundi. L'occasione è nata dal viaggio di Francesco Ciaello e di altri professionisti che hanno visitato recentemente il Paese africano, uno dei più poveri al mondo. Le foto in mostra sono di Francesco Caielli, Luciano Cavallaro, Francesca Gazzaniga, e dell'Archivio Vispe. "Sono stato proprio a Mutoy", racconta Francesco Caiello, ritorno dal suo viaggio. "I missionari che operano lì, mi hanno spiegato quanto importante per la popolazione locale sia stato l'intervento della vostra Bcc" La situazione in Burundi, uno dei Paesi più poveri al mondo è drammatica. Fino al 1998 gli scontri tra etnie non si sono mai placati e, come sempre, i primi a soffrire in una situazione di guerra e di odio sono stati i bambini: erano migliaia gli orfani ammassati in campi di raccolta profughi all'interno del paese, sotto la protezione dell'esercito o delle organizzazioni internazionali. Oggi la situazione sta lentamente migliorando, la guerra è finita, anche se gli scontri non si sono ancora placati del tutto. A Mutoy trovano rifugio tutti i malati, indipendentemente dalla parte politica presa. L'embargo totale decretato dai paesi dell'Area dei Grandi Laghi contro il Burundi é stato sospeso a gennaio 1999, permettendo alla popolazione, lungamente provata dalla guerra e dall'isolamento col resto del mondo, di riprendere se non altro speranza per il prossimo futuro. Sulle colline hanno ricominciato a coltivare ed a ricostruire le case distrutte. La ripresa si preannuncia peraltro lunga e piena di insidie.
Più delle parole a volte possono fare le immagini, per questo, la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha deciso di allestire una mostra fotografica itinerante di alcuni giornalisti e fotografi, che hanno recentemente visitato il Burundi e Mutoy. I loro scatti testimoniano la bontà dell'opera di beneficienza attuata come banca in collaborazione con tutta la popolazione della zona. 

Le prossime date della mostra itinerante:

Varese 26-gen 6-feb
Bodio Lomnago 9-feb 20-feb
Castano Primo 10-feb 23-feb
San Giorgio s/Legn 11-feb 24-feb
Samarate 23-feb 6-mar
Castellanza 24-feb 9-mar
Dairago 25-feb 10-mar
Somma Lombardo 9-mar 20-mar
Villa Cortese 10-mar 23-mar
Olcella 11-mar 24-mar
Cassano Magnago 23-mar 3-apr
Canegrate 24-mar 6-apr
Parabiago 25-mar 7-apr
Busto Arsizio 6-apr 17-apr
Legnano 6-apr 17-apr

Francesco Caielli (1976) è un giornalista varesino. Muove i primi passi nell'emittente radiofonica "Radio News" per la quale si occupa di sport, seguendo gli incontri della Pallacanestro Varese in qualità di cronista. Dopo qualche anno passa al settimanale "Il Giornale di Varese", rimanendo nell'ambito sportivo e poi al settimanale cattolico "Luce". Da tre anni scrive per il quotidiano "La Provincia di Varese", per il quale si occupa di sport e, in particolare, di pallacanestro e ciclismo. Da sempre appassionato di viaggi, ha scritto numerosi servizi sulle sue esperienze nei paesi più poveri e
problematici: in particolare, a partire dal 1994, ha effettuato una serie di viaggi a Sarajevo e in altre zone della ex Jugoslavia post bellica. E' tornato il mese scorso da Mutoyi (Burundi), dove si è recato per scrivere un reportage pubblicato su "La Provincia di Varese" e su altri quotidiani e periodici.

Ufficio stampa Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate: Eo Ipso
Info: Chiara Porta - cell. 3289629722 - mail: cporta@eoipso.it
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La Galleria Marconi
presenta
Marche Centro d’Arte

con Roberto Cicchinè - Daniele Duranti - nardiescopetta - Rita Soccio

testi di Stefania Palanca - Dario Ciferri

L’inaugurazione si terrà domenica 18 gennaio alle 18:00
La mostra termina il 14 febbraio
La Galleria Marconi è aperta tutti giorni dalle 16.00 alle 20.00, esclusa la domenica

Alla Galleria Marconi di Cupra Marittima proseguono gli appuntamenti della rassegna Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi. Dopo la collettiva Dittici. Narrazioni fotografiche, che ha presentato i lavori di Marco Scozzaro, Fabio Mantovani e Kei Nagayoshi, domenica 18 Gennaio alle 18.00 si inaugura una collettiva che presenta i lavori di 4 artisti marchigiani: Roberto Cicchinè e Daniele Duranti, che saranno presentati da Stefania Palanca, e nardiescopetta e Rita Soccio, che saranno presentati da Dario Ciferri.
La mostra rappresenta la prima tappa di un ciclo di tre mostre dedicate ai fermenti dell’arte marchigiana intitolato: Marche Centro d’Arte. Lo scopo di questa rassegna è mostrare la vivacità delle produzioni artistiche che ci sono nella regione, una regione in cui da sempre convivono pluralità e singolarità, a partire dallo stesso nome, Ogni artista ha una sua peculiarità che rende interessante il suo percorso di ricerca, una voce che unendosi alle altre che emergono dal territorio, da vita a un mosaico ricco vivo e vivace.

“Non è un percorso rettilineo quello che porta Roberto Cicchinè alla realizzazione del lavoro finito. Non c’è in lui la volontà di rendere, attraverso l’obiettivo fotografico, l’oggettività: essa è filtrata dalla sensibilità dell’artista che restituisce uno sguardo sulle cose e un taglio che sfuggono alla normale osservazione. Le storie che racconta sono provinciali, come provinciale – nell’accezione positiva di osservare con occhio curioso e sempre nuovo - è il suo modo di porsi di fronte ai propri soggetti. I protagonisti degli scatti non emergono per ciò che realmente e fisicamente sono, ma per il dettaglio che l’artista di loro vuole sottolineare.
Fissare un passaggio, fermare un momento, rendere tangibile l’irreale. Sono i frames cinematografici a rivivere nelle storie raccontate da Daniele Duranti, che porta sulla tela scene metropolitane. La sua volontà è quella di rendere realistico un mondo che prende corpo esclusivamente grazie all’artista che ne ferma un suo momento. Paesaggi urbani elaborati attraverso una moderna macchina da presa: l’occhio e la mano dell’artista, che colgono i frames, ci dispiegano quella che crediamo essere la realtà ma che poi si svela finzione, un’apparenza ingannevole, un poggiare su false certezze”. (Stefania Palanca)

“Un intervento nello spazio che arriva a illudere le nostre sensazioni, nardiescopetta prendono oggetti della quotidianità e ne estrapolano nuovi significati. Una pulizia di immagine che si esprime attraverso la struttura, una struttura dove le grandi dimensioni si accostano ai dettagli minuziosi, per dare forma a un gioco, che anche un soffio riesce ogni volta a rendere nuovo. Un gioco che risulta estremamente serio e in cui l’uomo entra pur essendone escluso, in una ricerca del paradosso che sembra quasi appesa a un filo.
Il brand pubblicitario, uno dei simboli chiave della società del benessere, esce dai suoi schemi e cerca di godere delle gioie di una vita reale. Lindo (Mastrolindo) e Stella (la signora del dado Star) fuggono dagli scaffali del supermercato e si innamorano al punto di decidere di mettere su una famiglia. Rita Soccio ci racconta la loro storia e la loro ricerca del sogno dell’uomo medio: una casettina romantica e, perché no, un pizzico di trasgressione. Con un po' di ironia si riflette sull’influsso della pubblicità nella nostra vita, invertendo le parti”. (Dario Ciferri)

Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi
Arriva il momento nella vita di un gallerista in cui decide di affidare una mostra al collaboratore più fidato, quello con cui condivide idee e aspettative, quello che al bisogno è in grado di sostituirlo anche nella corrispondenza (senza che tra l’altro nessuno se ne accorga). Tutto sembrerebbe perfetto, ma il cielo non sempre è azzurro come si potrebbe pensare e le nuvole sono sempre pronte a fare la loro comparsa.
Allo stress di una mostra, collaboratori di vario tipo aggiungono stress, ritardi, piccole/grandi inefficienze che un povero gallerista si trova a dover affrontare, perdendo i capelli e/o facendosi venire i capelli bianchi. Eccolo buttarsi su massicce dosi di tachipirina per affrontare l’immancabile febbre pre-mostra, mettersi ai fornelli per preparare pasti con innumerevoli portate e quantità capaci di sfamare interi reggimenti, eccolo infine perdere l’attimo atteso ogni giorno come la manna dal cielo: il riposino pomeridiano. Una vita dura fatta dalle piccole insoddisfazioni di ogni giorno e dalle grandi soddisfazioni di ogni mese.
Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi è l’omaggio a quella cosa bellissima ed entusiasmante che è l’organizzazione di una mostra, cosa bellissima, ma anche snervante e stancante. Ecco che aumenta il numero delle sigarette fumate fuori dalla porta, ecco che i chiodi e le viti si accumulano sul pavimento. Poi si inaugura, si parla, si ride e il giorno dopo si pulisce. Questa è la “tragica” routine che accompagna la vita di un gallerista. Ma non bisogna dimenticare però la bellezza di una mostra, il piacere di una chiacchierata con gli amici, l’emozionarsi sempre nuovo che ripaga da ogni affanno. I rapporti umani, e non solo professionali, con artisti, critici e curatori, sono il vero collante dell’attività e il motore che rende sempre nuova la voglia di andare avanti.
Solo un grazie a chi ci permette di poter seguire ed apprezzare il mondo dell’arte nel suo continuo movimento

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Fourteen Faces of Art
Inaugurazione, Mercoledì 21 Gennaio 2009 - h. 18.00
Sala Celeste – Via Castiglione 41 – Bologna – (Italy)

l'evento rientra nella rassegna: 
Arti visive, rese visibili 7^ edizione

a cura di
Teatro Arte e Spettacolo Scarl
Ars.Creativ@ Associazione Culturale
in collaborazione con Il Campo delle Fragole

Fourteen Faces of Art

Fourteen Faces, mostra d’arte sulla metamorfosi del volto umano.
Gli artisti; Gabriele Bartoletti, Rita Chessa, Luigi Dati, Raimondo Galeano, Enrico Ingenito, Roberto Marnica 
Aurora Martignoni, Luigi Mastrangelo, Giovanni Pedullà, Vittoria Perzan, Leonardo Santoli, Franco Savignano Gabriele Talarico, Irene Zangheri, sperimentano l’arte di interpretare l’indole umana dal suo aspetto, le mutazioni 
di un volto, l’anima, l’identità e forse tutto un altro mondo anche il suo progressivo disfacimento da dove partire per ricreare una umanità ancora viva; pensiamo alle maschere come interfacce di rappresentazione degli stati d’animo più vari dove la faccia rivela i suoi molteplici significati; la faccia come possibilità di scelta fra una identità singola o multipla, la faccia vissuta, come confine tra due o più aspetti, un’indagine epidermica sulle svariate possibilità e trasformazioni, di scambio, di manipolazione di reinvenzione.

Fourteen Faces, an exibition about the metamorphosis of the human face.
The artists: Gabriele Bartoletti, Rita Chessa, Luigi Dati, Raimondo Galeano, Enrico Ingenito, Roberto Marnica Aurora Martignoni, Luigi Mastrangelo, Giovanni Pedullà, Vittoria Perzan, Leonardo Santoli,Franco Savignano,
Gabriele Talarico, Irene Zangheri, experiment the art of interpreting the human nature by its appearance, the mutations of a face, the soul, the identity and perhaps another new world with its progressive decline from where to begin to recreate a humanity still alive; we imagine the masks as interfaces representing various frames of mind where the face reveals its numerous meanings; the face as a choosing possibility between a single or a multiple identity, the face lived as a border among two or more aspects, an epidermic research about the various possibilities and tranformations of change, manipulation and reinvention.

Inaugurazione: Mercoledì 21 Gennaio 2009 - h. 18.00
Organizzazione: Teatro Arte e Spettacolo Scarl, Ars.Creativ@ Associazione Culturale
in collaborazione con Il Campo delle Fragole
Sede: Sala Celeste, Via Castiglione 41 - Bologna (Italy)
Orari: 18.00-19.00 tutti i giorni tranne sabato e festivi – 21 Gennaio - 31 gennaio 2009
Altri orari su appuntamento - Ingresso libero

Info:
www.ars-creativa.it
www.teatroartespettacolo.com
www.ilcampodellefragole.it
info@ilcampodellefragole.it
tas.piccolascarl@tiscali.it
ars.creativ@tiscali.it

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Galleria d’arte Studio 71 Palermo

Via V.zo Fuxa n. 9 – 90143 Palermo tel. 091 6372862 

La mostra dal titolo: “Sulle ali di un angelo” viene presentata a Palermo dopo la tappa di Montedoro ed è visitabile fino al 7 febbraio 2009 presso la galleria d’arte Studio 71 di Via Fuxa n. 9 Palermo Sono presenti trenta artisti, tra scultori e pittori, sul tema dell’animo religioso che prevale in ogni cristiano: Antonella Affronti, Luciana Anelli, Liana Barbato, Ilaria Caputo, Salvatore Caputo, Sebastiano Caracozzo, Aurelio Caruso, Fabrizio Costanzo, Tanina Cuccia, Michele Cutaia, Giuseppa D’Agostino, Giuseppe Fell, Giovanni Gambino, Mario Gambino, Pippo Giambanco, Anna Kennel, Antonino Liberto, Mario Lo Coco, Lo Verso Maria Pia, Giuseppe Marchese, Franco Montemaggiore, Franco Nocera, Antonino G. Perricone, Salvatore Pizzo, Antonella Pomara, Vanni Quadrio, Saverio Rao, Giuseppe Tuccio, Tiziana Viola Massa e Rosario Vullo. hanno dato una loro personalissima ed efficace interpretazione del sacro. Ma, se un gruppo di artisti ha scelto il tema della Passione, altri hanno preferito puntare sulla Natività che è l’aspetto più peculiare di questi giorni. e gli scultori, ciascuno con il proprio stile e la propria personalità, hanno arricchito la mostra con una nota di buon auspicio. Ma sono gli angeli, così come è nel titolo della mostra, i veri protagonisti di questa rassegna d’arte contemporanea: l’Annunciazione, l’angelo del Marabitti di San Giuseppe dei Teatini di Palermo, l’angelo custode, l’abbandono dell’angelo, l’angelo annunziante della buona novella, si pongono al centro di questo aspetto interessante della mostra. Altri artisti hanno prescelto una religiosità composta nella preghiera. Di diversa e articolata natura è la religiosità espressa da coloro i quali hanno scelto diverse espressioni del sacro. I curatori della mostra, Franco Spena e Vinny Scorsone hanno lasciato liberi gli artisti di interpretare la sacralità, sottolineando come un evento religioso non necessariamente debba trovare spunti in un tema specifico ma, tutti i motivi sono validi e le opere presentate dagli artisti sono riconducibili a un solo divino ispiratore. La mostra è visitabile presso la galleria d’arte Studio 71 Via V.zo Fuxa n .9 dalle 17.00 alle 20.00 fino al 7 febbraio 2009 festivi compresi.

Associazione culturale Studio 71 

l’addetto stampa e p.r. Mariella Calvaruso  Palermo, 16/01/2009
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Franco Pallotta presenta

Rubinetti ad arte

Rubinetti ad arte è una mostra d’arte con l’interpretazione pittorica di 23 artisti.

Rubinétto dal fr. ROBINÈT diminutivo di RÒBIN, che in Francia è soprannome del montone. Quel pezzo in forma di chiave girante che nei canali di una fontana serve atrattenere, ovvero a fare scorrere l’acqua a volontà: forse cosi detto, perché una volta suolevano farsi in forma di testa di montone.

Artisti
Elena Aromando, Paola Babini, Renzo Bellanca, Mauro Bendandi, Gaetano Buttaro, 
Giacomo Cavina, Gianmaria Colognese, Franca Faedi, Raimondo Galeano, 
Graziella Gemignani, Stefania Gessi, Enrico Ingenito, Anno Henke, Tommaso Lisanti Vittorio Mascalchi, Roberto Merani, Gianni Pedullà, Mauro Panichella, Francesco Petrosillo, Rossella Piergallini, Antonio Pugliese, Leonardo Santoli, Irene Zangheri . 
Ogni artista invitato ha interpretato il rubinetto secondo la propria fantasia, avendo a disposizione una tela di cm 20 di base per 30 cm di altezza. 
In occasione dell’inaugurazione della mostra sarà presentato un catalogo con tutte le opere riprodotte in quadricromia. All’interno un testo poetico di Ilaria Siboni .

Inaugurazione: Sabato 24 Gennaio 2009 – dalle h. 21.00 in occasione della notte bianca
Organizzazione: Franco Pallotta Leonardo Santoli
Sede: via S.Isaia n. 80/A Bologna Italy
Orari: Sabato 24 Gennaio 2009 – dalle h. 21.00 
Altri giorni su appuntamento 3334738353

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Gentili amici,
siamo lieti di inviarvi il giornale web "Gruppo Cultura Italia" che contiene, tra l'altro, il bando di concorso del Premio letterario POESIA SOCIALE E DELLA PACE indetto da Autori Online con la collaborazione delle Edizioni Artescrittura. La partecipazione è gratuita e la scadenza è il 28 febbraio.

Per scaricare il giornale, cliccate su
http://www.autorionline.org/downloads/giornaleweb_gruppocultura_01_2009.pdf

Con l'occasione, vi ricordiamo il nostro appuntamento di mercoledì 21 gennaio, alle ore 18, per la rassegna "Sinergie d'Arte" a cura di Autori Online presso il Caffè Letterario di Roma (via Ostiense 95, ingresso libero). Ospiti di qualità e salotto culturale per la conduzione di Deborah D'Agostino. 

Per concludere, vi segnaliamo due interessanti iniziative organizzate dagli amici della Community:

- presentazione del libro di poesie di Massimo Pacetti "La risalita". 22 gennaio 2009, ore 16, presso la Biblioteca Comunale di Roma, Via Marino Mazzacurati 76, zona Portuense alta (Corviale). Organizzazione a cura di Carla Luisa Zuccalà, Associazione La banca del tempo.

- mostra "L'ispirazione artistica dalla Terra d'Orfeo", arazzi, installazioni e sculture tessili di Marussia Kalimerova (Marie Draganov) e Tania Kalimerova (Tany). Scuderie Aldobrandini - Museo Tuscolano di Frascati, P.zza G. Marconi 6, Frascati (RM). 
Periodo: 1 - 22 febbraio 2009
Inaugurazione: sabato 31 gennaio 2009, ore 18 - 18,30
Orari: mart. - ven. ore 10 - 18 / sab. - dom. ore 10 - 19
Chiusura: domenica 22 febbraio, ore 19

Giancarlo Bruschini, Massimo Nardi
Autori Online
http://www.autorionline.org
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symbolica

alcuni aspetti del simbolismo nell’arte contemporanea 
Mostra a cura di Giampaolo Trotta

PIETRASANTA (Lucca)
STUDIO D'ARTE RIOTTO, Via Oberdan, 24
24 gennaio – 8 febbraio 2009
Inaugurazione:Sabato 24 gennaio ore 17,30
.
Si intitola “Symbolica / alcuni aspetti del simbolismo nell’arte contemporanea ” la mostra curata da Giampaolo Trotta in cui lo scultore Ignazio Fresu presenterà alcune delle sue più significative installazioni. La manifestazione è organizzata dallo Studio d’Arte Riotto in collaborazione con il Comune di Pietrasanta. 
Gli artisti proposti sono: CRISTIANO ARCADI, DANIELE CASTAGNOLI, LUCA DI CASTRI, IGNAZIO FRESU, PAOLO LANTIERI.
Troveremo “le istallazioni ‘rugginose’, frammenti monumentali alla deriva di misteriosi archeologismi tecnologici, di Ignazio Fresu, nei quali un tecnicismo ammaliante trasforma residui industriali e di imballaggi effimeri in fantascientifici portali, architetture, colonnati, reticoli tubolari dalle reminiscenze classiche, precolombiane e protoindustriali. Equilibri ancora una volta precari, messaggeri di profonde e criptiche concettualità cosmiche, superfici dilavate dal tempo e corrose sotto gli agenti meteorici che disvelano pensieri escatologici entro panorami scenici dalle sonorità corali e coinvolgenti. Simbologia mediata attraverso l’apparenza delle cose, simbologia del divenire attraverso la metamorfosi, la mutazione che mantiene come costante universale dell’esistenza la sublimazione poliedrica del Bello. Divenire – sostiene l’artista – s'impone come la sostanza stessa dell'Essere, che a sua volta ci appare come il rinnovarsi di un ente che prima mancava di una caratteristica e in seguito l'acquista diventando forma-estetica ”. 
Giampaolo Trotta
.
PIETRASANTA (Lucca)
STUDIO D'ARTE RIOTTO, Via Oberdan, 24
24 gennaio – 8 febbraio 2009
Tutti i giorni, dalle ore 16 alle 20
Informazioni:
Comune di Pietrasanta, Assessorato alla Cultura
Tel. 0584 795234 
e-mail: cultura@comune.pietrasanta.lu.it
Studio d’Arte Riotto, Pietrasanta
Tel. 347 5756857 
e-mail: info@eugenioriotto.it

www.ignaziofresu.it
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Siarcs - Dakar 
28/02/2009 au /20/03/2009
"salon international d'arts contemporain du sénégal siarcs" .
Sous le haut patronage du ministère de la culture en association avec les galeries d'arts de l'afrique de L'ouest.
Le senegal (Dakar) abriteras du 28 février au 20 Mars 2009.
pour la première fois le salon international d'arts contemporain du senegal 
regroupant des artistes de toutes les horizons et tout les continents

sont invités :

Amateurs d'arts :
artistes, Dessins: peintres,photographes,sculpteurs,graphistes,designers,digitals ,pastellistes,aquarellistes.

Programmes:
vernissage )
manège)
discours)
carnaval)

pour plus des renseignement pour votre participation .
contactez nous :
+ 221- 765 661 519
+ 221- 773 601 394 
ou nous écrire à

siarcs_dakar_2009@yahoo.fr
siacs@sunumail.sn 

BP:2256 bureau siarcs liberté Dakar 
Rep. senegal
Mme Sy organisatrice

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QuitMag è la nuova rivista gratuita che esplora la cultura contemporanea, l'arte, l'architettura e il design. 
QuitMag sperimenta un nuovo modello per creare informazione trasparente e alternativa:
lo staff è interamente assemblato con bandi di concorso per ogni nuovo numero, le uscite non hanno frequenza prestabilita e tutti i contenuti della rivista sono rilasciati sotto licenza Creative Commons, per consentire una conoscenza davvero condivisa.

Scarica gratuitamente la tua copia sul sito
www.quitmag.eu
  • In questo numero:
  •  
  • Reportage completo dell'XI Biennale di Architettura di Venezia
  • Speciale dedicato al progetto Seek Refuge, con interviste agli ideatori e agli artisti
  • Intervista esclusiva a Marcos Novak, padre dell'architettura del cyberspazio
  • In allegato un brano musicale MP3 composto da Emilio Sessa per il progetto QuitMusic

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frontespizio

13 febbraio 2009 ore 11:00

"Innamorati Favolando"
Rassegna d’Arte Contemporanea ispirata a La Gazza Ladra di Lele Luzzati

aperta sino al 14 febbraio 2009  orario 10:00-19:00
Genova, Palazzo Ducale

Manifesto dell'evento

S’inaugura venerdì 13 febbraio 11:00 la Rassegna d’Arte Contemporanea, Innamorati Favolando, ispirata all’opera La Gazza Ladra di Lele Luzzati, a cura di: Pierluigi Bruschettini e Mario Napoli. In collaborazione con la Gaslini Band Band.  

Perché volando con la gazza ladra? Perché “La gazza ladra “ di Lele Luzzati é stata presa come simbolo della possibilità di reagire agli eventi.

La gazza ladra viveva con pettirossi, colombi e fringuelli, cardellini blu, verdi e gialli, con barbagianni e pappagalli, cinguettando tra gli alberi ed i fiori.
Vicino a quel bosco pieno di uccelli, in cima a tre monti, vivevan tre re, fratelli gemelli: Giovanni il Gradasso (rosso e grasso), Giovanni il Furioso (magro e nervoso) e Giovanni Testa Pelata (piccino e col naso a patata).
Sempre in guerra tra loro, un giorno decisero che la guerra era troppo costosa, si allearono e dichiararono guerra al bosco degli uccelli.
Un esercito con tremila soldati, sei generali e tre carri armati marciò contro il bosco degli uccelli, suonando le trombe e cantando “Vogliamo la gazza dipinta di nero!”.
Mentre i re la minacciavano dal basso, la gazza volò sopra il bosco, poi sulla luna, su un tetto e sulla laguna. I re la seguirono per monti e per valli, ma la gazza beccò le nuvole ed un diluvio cadde dal cielo. I tre re prima si ripararono con gli ombrelli, poi li usarono come vascelli e giunsero ad un castello dorato ove posero un cartello “ingresso vietato, ad ogni animale alato”. Ma la gazza rubò i mattoni, le persiane, la galleria, i legni della facciata e tutta la graticciata; del castello rimase solo una gabbia, con i tre re pieni di rabbia.
La gazza tornò alla foresta con tre corone sopra la testa, chiamando gli uccelli dalla pianura “È libero il bosco, non abbiate paura, la nostra foresta è di nuovo sicura!”. Volarono tra gli alberi senza pensiero: civette, colombi e pappagalli tra canti e balli, corvi, fagiani, gufi e gru in un gran ballo che non finirà mai più.

Sessantadue artisti si sono confrontati con il testo realizzando un’opera che sarà donata per la realizzazione dell’asta di beneficenza a favore della Gaslini Band Band.

Questi gli artisti in mostra:

costanza accornero, sergio aiello, silvana alliri, pietro altovino, andrea arancio, tommaso arscone, rita bagliani, liliana bastia, raffaella bisio, angelo pio biso, virginia cafiero, sara calzolari, aurelio caminati, luigi carpineti, gianfranco carrozzini, antonino cerda, anna cifarelli piragino, letizia cimadori, milly coda, carla dabusti, marina dagnino isnaldi, barbara danovaro, gigi degli abbati, maria pia demicheli, walter di giusto, maria di nitto, angela di sanza, salvatore fiandaca, alfredo galleri, francesca galleri, graziella gemignani menozzi, gianluigi gentile, maura ghiselli, luisa giovagnoli, lilli gloria, marco lami, giorgio levi, francesco mancini, umberto marangoni, agnese marchitto, mauro martin, laura mascardi, massimo micci, riri negri, tiziana nucera, martino oberto, sergio palladini, sofia paoletti, paola pappalardo, gabriella pastorino, mario pepe, giuliana petrolini arcella, marco ponte, anna ramenghi, enrico paolo rossi, manfredi saccani, claudio sireci, paolo sivilla, gabriella soldatini, elisa traverso lacchini, maria vittoria vallaro, massimo zilioli. (Mario Pepe). 

"GenovARTE 2009"

III^ Biennale d’Arte Contemporanea

Genova, Associazione Culturale Satura, www.satura.it 

Il grande evento di “Genova Capitale Europea della Cultura 2004” è certamente riuscito nel suo intento di promuovere la città a protagonista della cultura con un calendario ricco di avvenimenti, dalle grandi mostre d’arte figurativa e di architettura d’avanguardia, alle performance di danza, dagli spettacoli teatrali e musicali agli importanti convegni scientifici internazionali. Tutto nella cornice suggestiva di una città sospesa tra i monti e spinta sul mare, crocevia di merci e di incontri da 2600 anni, scenario dinamico di fermenti sociali e culturali in una cornice di splendidi palazzi pubblici e nobiliari che si affacciano sul Porto Antico. Gli interventi strutturali per sostenere la valorizzazione degli eventi, come la promozione del Polo Museale di via Garibaldi che ha rivelato la ricchezza del mecenatismo e del collezionismo dei Genovesi, dei nuovi Musei del Mare e della Navigazione, del Festival della Scienza, dovrebbero garantire che gli effetti benefici sulla città durino ben oltre il 2004. Ma le strutture da sole non bastano a garantire la continuità del cambiamento, occorre la partecipazione attiva e convinta delle diverse componenti economiche e culturali della città che sinergicamente promuovano e coordinino l’offerta, in un contesto di progetti che proiettino Genova in un circuito europeo di valorizzazione delle risorse capaci di innestare processi di crescita. L’Associazione culturale Satura raccoglie la sfida promuovendo la III^ Biennale GenovARTE 2009. Il concorso patrocinato da Istituzioni pubbliche e private vuole essere un momento di riflessione e di confronto tra artisti, critici e pubblico interessato ai fatti culturali; un appuntamento per allacciare nuovi contatti nel comune interesse per l’arte. Augurandoci che questa iniziativa possa affermarsi come un appuntamento fisso nella programmazione degli eventi culturali della città e che contribuisca a diffondere una nuova immagine di Genova, una città aperta alle novità e ben organizzata per riceverle. 

REGOLAMENTO 

Con il Patrocinio di Regione Liguria, Provincia e Comune di Genova, Consiglio di Circoscrizione 1 Centro Est, l’Associazione Culturale SATURA, Centro per la Promozione e la Divulgazione delle Arti con sede in Genova, indice la III^ Biennale d’Arte Contemporanea GenovARTE 2009. 

Art. 1 Destinatari del concorso Il concorso è rivolto ad artisti di tutte le nazionalità operanti in Italia, nelle discipline di: pittura, scultura, fotografia. 

Art. 2 Tema 

Il tema è libero. 

Art. 3 Come partecipare 


Ciascun artista può partecipare con una sola opera. E’ necessario inviare una fotografia a colori di dimensioni non inferiori a cm. 12X18 e non superiori a cm. 24X30. Il modulo di partecipazione, la fotografia, ed eventuale materiale documentario/biografico dovrà pervenire entro il 30 marzo 2009 a: Associazione Culturale Satura Piazza Stella 5/1 16123 Genova. Dal momento che la selezione avverrà sulla base delle fotografie ricevute, si consiglia l’invio di fotografie professionali. Non saranno prese in considerazione fotografie o materiale inviato via e-mail o tramite CD. Le fotografie e tutto il materiale documentativo non sarà restituito. Per consentire un coordinamento organizzativo adeguato s’invita ad inviare nel più breve tempo possibile il modulo di partecipazione. Il modulo di partecipazione è scaricabile dal sito: www.satura.it oppure richiesto presso la Segreteria dell’Associazione. 

Art. 4 Prima selezione 

La selezione avviene attraverso il vaglio della Giuria del concorso, il cui giudizio è insindacabile, ed i cui nomi saranno resi noti il giorno dell’inaugurazione, di tutte le fotografie ricevute. Le opere così selezionate parteciperanno alla III^ biennale D’Arte Contemporanea GenoARTE 2009 ospitata negli splendidi locali di Palazzo Stella. Alla rassegna parteciperanno, inoltre, artisti invitati direttamente dal comitato organizzatore, per i quali non è prevista alcuna selezione. La rassegna s’inaugurerà sabato 20 giugno 2009 e rimarrà aperta fino al 08 luglio 2009. La partecipazione al concorso è gratuita, è richiesta la sola iscrizione all’Associazione per il 2009, che dovrà avvenire unitamente alla spedizione del materiale. Il versamento potrà essere effettuato con bonifico bancario intestato a: Associazione Culturale Satura, Banca Intesa, Piazza Leonardo da Vinci 9/R Genova (C/C numero 59630260158 codice ABI 3069 codice CAB 1495 IBAN IT37 G030 6901 4950 5963 0260 158) o tramite vaglia postale intestato a: Associazione Culturale Satura, piazza Stella 5/1 16123 Genova, oppure assegno circolare non trasferibile inviato all’indirizzo dell’Associazione. 

Art. 5 Presentazione delle opere 

Agli artisti selezionati sarà richiesta l’opera originale, che dovrà rientrare rigorosamente nei formati indicati. L’artista potrà scegliere il formato a lui preferito tra le seguenti dimensioni: cm. 50x50, cm. 100x100, cm. 100x150 h. L’opera dovrà essere senza vetro, incorniciata con semplice listello e provvista di unica attaccaglia. Le dimensioni sono libere per la sezione fotografia. Le sculture non dovranno superare cm. 50X50X120h e 30 Kg di peso. Le opere dovranno giungere presso Palazzo Stella, (piazza Stella 5/1 16123 Genova) entro la data che sarà successivamente comunicata agli artisti selezionati. Le opere inviate per corrispondenza saranno accettate solo con spese e rischio a carico del partecipante, sia per l’andata sia per il ritorno (restituzione). 

Art. 6 Premi 

Una Giuria altamente qualificata ed i cui nomi saranno resi noti il giorno dell’inaugurazione sceglierà le opere vincitrici e il suo giudizio sarà insindacabile e inoppugnabile, ogni possibilità di ricorso è perciò esclusa. Sarà individuato tra i partecipanti un primo premio assoluto nelle diverse sezioni: pittura, scultura, fotografia, cui sarà offerta la possibilità di un progetto espositivo nel corso del 2010. Il montepremi complessivo sarà arricchito da premi istituzionali e premi che saranno resi noti il giorno dell’inaugurazione. Il Comitato Organizzatore si riserva di individuare, tra i partecipanti, artisti emergenti, cui proporre possibilità espositive personalizzate. 

Art. 7 Catalogo 


Una copia del catalogo sarà data gratuitamente a ogni artista partecipante che potrà ritirare durante i giorni dell’esposizione; l’eventuale spesa di spedizione postale del catalogo sarà a carico dell’artista. 

Art. 8 Premiazione 

La premiazione dei vincitori avverrà alle ore 17.O0 del 20 giugno 2009 in concomitanza con l’inaugurazione della rassegna, alla presenza delle Autorità e di personalità di spicco del mondo artistico e culturale. 

Art. 9 Restituzione delle opere ammesse 

Le opere ammesse alla mostra potranno essere ritirate personalmente dall’artista, o da un suo incaricato munito di delega, a partire dal 8 al 18 luglio 2009 durante l’orario di apertura della Segreteria. Gli artisti che faranno pervenire le loro opere tramite corriere espresso, dovranno richiederne la restituzione incaricando un loro corriere di fiducia ed a proprie spese. L’imballo delle opere dovrà essere adeguato e riutilizzabile per il ritorno, in apposita cassa con viti. Le opere non ritirate entro i termini stabiliti saranno considerate lascito degli artisti all’Associazione Culturale Satura. 

Art. 10 Liberatoria 

Gli organizzatori, pur avendo la massima cura delle opere ricevute, non si assumono alcuna responsabilità per eventuali danni di trasporto, manomissioni, incendio, furto o altre cause durante il periodo della manifestazione, del magazzinaggio, dell’esposizione e della giacenza. Agli artisti è demandata la facoltà di stipulare eventuali assicurazioni contro tutti i danni che potessero subire le opere. 

Art. 11 Accettazione delle condizioni 

Gli artisti sono garanti dell’originalità dell’opera che presentano e partecipando alla III^ Bien nale d’Arte Contemporanea GenovARTE 2009 accettano implicitamente tutte le norme contenute nel presente regolamento, nessuna esclusa. 

Art. 12 Immagine delle opere 

Il Premio sarà largamente pubblicizzato sia in ambito locale sia nazionale e, a tal fine, lo sfruttamento delle immagini delle opere esposte resterà ad esclusivo vantaggio degli organizzatori. 

Art. 13 Privacy 

Le informazioni custodite nel nostro archivio verranno utilizzate per la partecipazione al concorso e per l’invio del materiale informativo. E’ prevista la possibilità di richiederne la rettifica o cancellazione, come previsto dalla legge 675/96 sulla tutela dei dati personali. 

Organizzazione Generale: Associazione Culturale Satura 
Direzione artistica ed organizzazione: Mario Napoli, Mario Pepe 
Coordinamento artistico: Milena Mallamaci, Gianluigi Gentile, Erica Bailo 
Coordinamento organizzativo: Barbara Cella, Mino Napoli 
Segreteria organizzativa: Virginia Cafiero, Rita Di Matteo 
Addetto stampa: Maura Ghiselli 
Termini di scadenza: 30 marzo 2009 
Mostra: 20 giugno – 08 luglio 2009 
Riferimenti telefonici: 010.246.82.84 – 010.66.29.17 cell.338.291.62.43 
E-mail: info@satura.it 
http:// www.satura.it 
Satura, piazza Stella 5 cap 16123, Genova, Italia.
Telefono\Fax: 010.24.68.284 - 010.66.29.17 - 338.29.16.243 E-mail: info@satura.it
Orario di apertura: dal martedi al sabato, dalle 16:30 alle 19:00; altro orario su appuntamento. 
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Performance Poetico-Musicale
                        Recitate da         BEPPE COSTA & ORSETTA FOA’
Al pianoforte      GIOVANNI RENZO
Introduce         ANTONELLA D’ONOFRIO.

Presso “La Casa degli Artisti” CONTENITORE D’ARTE E DI OSPITALITA’
                        Via Lepanto, 1   GALLIPOLI (Le) tel. 0833261865
                        www.lacasadegliartisti.it


DOMENICA 25 GENNAIO 2009, ORE 11.00

  La performance poetico- musicale si terrà nella cornice della mostra     collettiva ARTEINSIEME, terza edizione, in corso di svolgimento         nelle aree espositive de LA CASA DEGLI ARTISTI.
Anche ora che la Luna…
Incontro con il poeta Beppe Costa
Introduzione di Antonella d'Onofrio
Legge, insieme all'Autore, Orsetta Foà
Musica di Giovanni Renzo

Si apre il 20 gennaio un interessante incontro con la poesia, una manifestazione che è al suo primo appuntamento e ci auguriamo che possa crescere anno dopo anno, creando un circuito letterario che ci aiuti a fronteggiare un sempre piu’ diffuso torpore dell’animo a cui la vita spesso affollata e veloce ci spinge.

Dunque poesia, in vesti non convenzionale, diverse da cio’ a cui siamo abituati e che si dimostra capace di assorbire nuove idee piene di energia ed ispirazione.
Idee proposte dall'organizzatore di quest'evento, Gigi Campanile, già fondatore del conosciuto Film Festival del Salento che ogni anno, a settembre, a Tricase ha la sua manifestazione.

La nuova veste dell’evento, che assolutamente piace e intriga, vede la poesia d’autore presentarsi presso sedi accreditate e spontane quali librerie, luoghi di pregio storico e importanza culturale, e circondarsi di un accompagnamento musicale affascinante che trasporta l’esperienza della lettura poetica in una dimensione multisensoriale ed energica, un vero spettacolo dei sensi che ispira alla riflessione

Per aprire questo spazio sotto i migliori auspici è stato invitato uno dei più illustri e noti poeti che attualmente possiamo vantare: Beppe Costa.

Ed è da una sua poesia nasce il titolo dell'incontro "Anche ora che la Luna", che ha valso al poeta una serie di riconoscimenti quale la Cerimonia di Premiazione relativa alla Rassegna "Arte d'Autunno", che lo ha visto premiato insieme a Nino Marazzita nella Sala Paolina di Castel Sant'Angelo e il premio Premio Iceberg News (Teranova-Villa medici). Di lui hanno scritto Spagnoletti, già scopritore di grandi come Alda Merini, Pasolini, Rivellino, ed ancora Dario Bellezza, Luce d'Eramo, eminenti professori universitari e in un'epoca mediatica, che corre su reti, Beppe Costa è in Wikipedia.

Grande amico di Moravia e Dacia Maraini, Alberto Bevilacqua, Goliarda Sapienza, Adele Cambria, Barbara Alberti, etc..Beppe Costa ha contribuito alla diffusione dei testi di Arrabal (l'ultima pubblicazione "la scampagnata" – Pellicanolibri) e a far scoprire artisti come Jodorowsky. Pubblica autori che diverranno noti come Manuel Vazquez Montalban, Fernando Arrabal, Angelo M. Ripellino, Anna Maria Ortese. Ma di lui non vanno dimenticate la meravigliose emozioni che libera la sua poesia e che il grande Arnoldo Foà legge, perché Foà legge solo esclusivamente le poesie di Beppe Costa.

Ed a Gennaio, in questa terra salentina, lo spettacolo sensoriale si ripropone così: le poesie di Beppe Costa lette da Orsetta Foà (figlia d'arte e lettrice dalla voce penetrante) sulle note del pianoforte di un altro grande nome di prestigio e taglio internazionale: Giovanni Renzo.

Le poesie di una bellezza sincera, nascono come il vento a volte calmo, altre, così vivace che investe tutto l'animo lasciando il lettore adagiato nelle sue emozioni che tocca quasi fossero in carne e ossa. Le poesie, e cosa dire se non che parola dopo parola permeano gli spazi del cuore, come non riconoscersi tra le righe di "Cenere" o "Anche ora che la Luna". Anche il non lettore di poesia ne è intrigato, sedotto dall'immagine che le parole, della poesie di Beppe Costa, costruiscono:

"Noi furtivi amanti nel silenzio
noi su una panchina come adolescenti
noi a litigare in un bar
per il prezzo d'un caffè"

BEPPE COSTA

Uno dei maggiori poeti italiani contemporanei. Nato da famiglia poverissima, cresce in un ambiente ricco di libri, poiché la madre, divorziata, convive con l’editore Dante Muglia. Tra le esperienze giovanili la partecipazione a diversi gruppi musicali locali negli anni del liceo e la scrittura di testi per il teatro, tra cui Uomo, rappresentato nelle scuole siciliane.

Pubblica il primo libro di poesie nel 1970 (Una poltrona comoda, Giuseppe Di Maria editore), caratterizzato, come gli altri che seguiranno, dal tema dell'amore e dall'anticonformismo. L'autore si cimenta anche nella redazione di due guide turistiche, una a livello locale, Catania, Guida ai monumenti e l'altra a livello regionale, Sicilia, Guida ai monumenti entrambi con l’Editore Muglia. Cura inoltre la traduzione di due libri del drammaturgo Fernando Arrabal.

Nel 1978 conosce il poeta Dario Bellezza col quale inizia una grande amicizia ed una proficua collaborazione in ambito editoriale.

Raggiunge notorietà con il libro Romanzo Siciliano, che tratta la vicenda, dal sapore autobiografico, di un intellettuale siciliano, nel suo scontro e nella sua denuncia del sud ed della mafia. Il successo del romanzo gli permette di conoscere Alberto Moravia, Dacia Maraini, Leo Ferrè. Negli Stati Uniti il romanzo è recensito dalla rivista World Literature Today.

Premio Akesineide con Amelia Rosselli, Dario Bellezza, Maria Luisa Spaziani, Dante Maffia e altri, Dal 1987 al 1985 collabora con il Giornale del Sud e i Siciliani, diretti da Giuseppe Fava, e pubblica sul Giornale di Sicilia, interviste ad Alberto Moravia, Enzo Jannacci, Léopold Sédar Senghor, Leo Ferré. Partecipa inoltre al programma radiofonico della RadioRai Zenit & Nadir

Nel 1985 lascia definitivamente la Sicilia e insieme a Dario Bellezza partecipa a manifestazioni di carattere letterario. Nel 1986 contribuisce ad una delle prime applicazioni della legge Bacchelli in favore di Anna Maria Ortese. Giorgio Bassani e Giacinto Spagnoletti presentano Impaginato per affetto di Beppe Costa. Pubblica altre raccolte di poesie e riceve il premio "Akesineide" per Fatto d'amore e Canto d'amore.

Nel 1989, vince il premio Alfonso Gatto con la raccolta Impaginato per affetto. Molte delle sue poesie sono lette dagli attori Lina Bernardi, Arnoldo e Orsetta Foà e Valeria Di Francesco. Inaugura nel 2008 la rassegna di Massa Malaspinarte. Nel corso del 2008 inizia la collaborazione con alcuni grandi musicisti quali Giovanni Renzo, Mario Pettenati, Giuliano Perticara, Dario Pierini, Marco Tesoriero. Scrivendo i testi o utilizzando le musiche e preparando alcuni cd e dvd, in uscita nella prossima primavera.

ANCHE ORA CHE LA LUNA…

Anche ora che la luna
a che serve se quando tu c’eri
lei era già andata via
Anche ora che la luna c’è non ci sei tu
e mi domando se anche le stelle giocano con te
come te e ancora mi domando se nella terra
dove sei voluta andare c’è la stessa luna e lo stesso mare

Anche ora che la luna torna
tu forse se tornerai, tu tornerai diversa
non sarai più con me che non ho luce
e non ho stelle in universi andati
avevo speso i miei pensieri tutti per te

E non ne trovo altri, cerco invano prima
che la luna torni mentre non ci sei
Non ci sei più e mi chiedo se la luna ha trucchi
e inganni se ha complici o tiranni d’amore
quella luna che non c’è
Ed io qui seduto davanti la soglia
e tu a guardare altro cielo altro mare
dove la luna che qui non c’è
lì c’è!

Beppe Costa

GIOVANNI RENZO (Pianista & Compositore)

Nato a Messina nel 1962, si diploma al Conservatorio “Corelli” della sua città natale in Pianoforte Principale nel 1986, perfezionandosi in seguito a Roma con Martin Joseph, ai Seminari Nazionali di Musica Jazz di Siena con Enrico Pieranunzi e Bruno Tommaso, alla Berklee Summer School di Perugia con Bud Fredman in composizione e orchestrazione, e all'Accademia  Musicale Chigiana di Siena con Ennio Morricone e Sergio Miceli in musica per film.

Il  suo esordio professionale avviene nel 1979 in qualità di pianista jazz.

Nel 1986 forma un trio che ha al suo attivo, tra l'altro, collaborazioni con Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Giulio Capiozzo, Bradley Wheeler, Robin Kenyatta, Faisal Taher.

Fonda e dirige, inoltre, la Messina Jazz Orchestra nel 1994.

Si esibisce regolarmente in concerti e festivals in tutta Italia, alternando l'attività concertistica all'insegnamento e alla composizione.

 Partecipa nel 1996 al 50° Fringe Festival di Edimburgo, esibendosi per tre sere alla Demarco European Art Foundation con lo spettacolo “Partitura per sangue e anima”.

Sempre nel '96 ha ultimato la composizione dell'opera "La distanza della Luna", ispirata all’omonimo racconto di Italo Calvino, andata in scena in prima assoluta nel Gennaio '97 al Teatro V. Emanuele di Messina e replicata con grande successo in varie edizioni, fino alla più recente al Teatro Antico di Taormina per Taormina Arte 2007 con la voce recitante di Arnoldo Foà e l’Orchestra Sinfonica del Mediterraneo diretta dal M° Fabio Ciulla.

Con la composizione “Le tempeste” ha vinto nel 1999 la terza edizione del Concorso Nazionale di Composizione Pianistica indetto dall’Associazione Culturale “De Musica” di Savona.

Nel gennaio 2002 va in scena la performance multimediale "Il gabinetto del dottor Caligari", liberamente ispirata all'omonimo film di Robert Wiene, con la Compagnia Virgilio Sieni Danza.

Nel 2004 ha ultimato la composizione di “Atlas Coelestis, la musica e le stelle”, presentato con grande successo presso importanti Istituzioni Scientifiche (Planetario di Modena, Planetario di Roma, Laboratorio di Scienze dell’Ambiente di Pontassieve, Università di Messina, Premio Pitagora di Crotone) e segnalato sulle riviste scientifiche “Coelum” e “Le stelle”.

Per il cinema ha al suo attivo la realizzazione ed esecuzione dal vivo di musiche per film muti (Aurora di Murnau, Il gabinetto del dottor Caligari di Wiene su commissione dell’Ente Teatro di Messina, Musica classica di E. Kennedy con Laurel e Hardy, Cops di Buster Keaton, Viaggio alla Luna di G. Melies, Cenere di Febo Mari con Eleonora Duse, Il fantasma dell’Opera di Rupert Julian con Lon Chaney su commissione del Festival del Cinema di Taormina); composizione di colonne sonore e collaborazioni con i registi Francesco Calogero (Visioni private), Anne Riitta Ciccone (L’amore di Màrja), Citto Maselli (ripresa teatrale di Codice privato), Nanni Moretti; collaborazione con il Festival del Cinema di Taormina.

Ha composto le musiche di scena per oltre una ventina di spettacoli, collaborando, tra gli altri, con Ninni Bruschetta, Giancarlo Sammartano, Donato Castellaneta, Maurizio Marchetti, Walter Manfrè, Duilio Del Prete, Amanda Sandrelli, Giancarlo Giannini, Arnoldo Foà.

Ha ottenuto la Menzione Speciale della Giuria al Concorso Internazionale di Musiche per Film “Mario Nascimbene Award 2006”.

La sua prima incisione, "Eclisse” (1989, vinile) raccoglie composizioni per piano solo. Sono seguiti i Cd “La distanza della Luna” (pubblicato in due diverse edizioni, 1996 e 2007), “Il mare” (2001) registrato dal vivo con Paolo Fresu ed il Quintetto “Suono e Ritmo” e “Infanzia” (2008), ancora per piano solo.

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                PROGETTO LIBRO D’ARTISTA - BOOK ART PROJECT

IN OCCASIONE DELL’ANNUALE FESTIVAL DELLA PERFORMANCE PERFOMEDIA NEL MESE DI LUGLIO 2009 SI INVITANO TUTTI GLI ARTISTI A PARTECIPARE AL PROGETTO LIBRO D’ARTISTA - LIBRO OGGETTO ORGANIZZATO DALL’ ASSOCIAZIONE 
CULTURALE LINEA INFINITA MULTIMEDIALE CON LA COLLABORAZIONE DEL CENTRO ARTESTUDIO MORANDI,LA BIBLIOTECA COMUNALE E IL PATROCINIO DEL COMUNE DI PONTE NOSSA.

SI TRATTA DI OPERE CHE UTILIZZANO COME MEZZO ARTISTICO ED ESPRESSIVO: TESTO LETTERARIO, TESTO GRAFICO, MEZZO PITTORICO E MATERICO,COLLAGE, 
XEROX ART, EMPRE CON LA CARATTERISTICA A FORMA DI LIBRO.

TEMA LIBERO - DIMENSIONI LIBERE - TECNICA LIBERA 
SCADENZA 30 MAGGIO 2009

TUTTI GLI ELABORATI RICEVUTI ENTRO IL TERMINE VERRANNO ESPOSTI NELLA BIBLIOTECA COMUNALE E AL CENTRO ARTESTUDIO MORANDI DURANTE IL FESTIVAL PERFOMEDIA NEL MESE DI LUGLIO 2009.

TUTTE LE OPERE DOVRANNO ESSERE SVILUPPATE COME LIBRI D’ARTISTA CON IL TITOLO E DOVRANNO CONTENERE I DATI DELL’AUTORE : NOME INDIRIZZO POSTALE, INDIRIZZO E.MAIL E TELEFONO.

LA DOCUMENTAZIONE VERRA’ PUBBLICATA SUI BLOGSPOT DELLA ASSOCIAZIONE LINEA INFINITA E DELL’ ARTESTUDIO MORANDI, TUTTE LE OPERE PERVENUTE RIMARRANNO DI PROPRIETA’ E NELL’ARCHIVIO DELLA ASSOCIAZIONE LINEA INFINITA PER EVENTUALI ALTRE ESPOSIZIONI.

LE OPERE VANNO INVIATE PER POSTA A: ASSOCIAZIONE CULT. LINEA INFINITA MULTIMEDIALE P.O. BOX 39 – 24028 PONTE NOSSA - BERGAMO – ITALY

IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE LINEA INFINITA
FRANCA MONZANI MORANDI    
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L’ESTASI DELL’IMMANENZA
Richard Wagner-Hermann Nitsch
dall’opera totale all’Orgien Mysterien Theater

Intervengono
Romano Gasparotti
Lorenzo Mango
Aniello Montano
Conclude: Hermann Nitsch
Moderatore: Andrea Cardillo

venerdi 30 gennaio 2009 ore 17,00

Venerdì 30 gennaio 2009 la Fondazione Morra apre le sua attività per il 2009 con il ciclo di convegni “L’estasi dell’immanenza” dedicato alle interazioni tra l’opera di Hermann Nitsch e il pensiero filosofico contemporaneo.
Il primo incontro, sul tema “Richard Wagner - Hermann Nitsch: dall’opera d’arte totale all’Orgien Mysterien Theater”, si terrà presso la sede del Museo Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee “Hermann Nitsch”, in vico lungo Pontecorvo 29/d, Napoli, alle ore 17,00. Interverranno Romano Gasparotti (docente di Ontologia fondamentale, Università San Raffaele di Milano) Lorenzo Mango (docente di Storia del teatro, Università l’Orientale di Napoli) Aniello Montano (docente di Storia della filosofia, Università di Salerno) Andrea Cardillo (Responsabile settore filosofia Fondazione Morra, Napoli). Concluderà Hermann Nitsch.
Il teatro di Hermann Nitsch affonda le proprie radici nel concetto wagneriano di Gesamtkunstwerk, di opera d’arte totale come sintesi di musica, poesia, pittura e azione drammatica. Nel suo Orgien Mysterien Theater Nitsch, riprendendo e ampliando l’intuizione di Wagner, ha immaginato un’azione drammatica caratterizzata dalla sollecitazione dei cinque sensi e capace di sfondare lo spazio statico del teatro tradizionale coinvolgendo lo spettatore in un vero e proprio dramma collettivo. Il teatro di Wagner - in continuità con le intuizioni dell’estetica schopenaueriana - presenta allo spettatore un immaginario narrativo sostanzialmente immateriale in cui la vicenda narrativa ha il compito di riportare all’essenza le simbologie e i miti di cui la religione ha smarrito il significato originario. Il teatro di Hermann Nitsch, diversamente, “materializza” l’esperienza estetica coinvolgendo direttamente e sensibilmente l’osservatore nell'orizzonte del rito, dell’orgia e del sacrificio di sangue. La religione, trasfigurata dall’arte, trova così la sua verità e il suo smascheramento proprio nell’ambiguità della dimensione rituale. Se da un lato, infatti, l’O.-M. Theater pare indicare nell’attraversamento della materia la via di una possibile trascendenza verso uno stato di coscienza più autentico, dall’altro essa conserva intatte, denunciandole, tutte le contraddizioni e i rischi di assoggettamento che contrassegnano il legame tra i desideri istintuali dell’uomo, il rito e l’immaginario religioso.
Vico Lungo Pontecorvo 29D - 80135 Napoli - Tel.++ 39 081 5641655 / Fax.++39 081 5641494
info@fondazionemorra.org / info@museonitsch.org
Invito Nitsch 


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L'Artista Innoccenza Alessi Vi
invita alla Mostra Collettiva di Pittura
"OMAGGIO  A  SANT'AGATA"


Presso Chiesa S.Giuseppe al Duomo di CATANIA

INAUGURAZIONE:
2 Febbraio
2009 ore 18,00

La Mostra proseguirà fino al 6 Febbraio 2009

                             
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E' con vero piacere che desidero invitarvi alla mostra d'arte "LUCE, EMOZIONE E FANTASTICI ENIGMI" OMAGGIO A TURNER cui parteciperò con alcune mie opere. La mostra si terrà nelle grandi sale degli Imbarcaderi del CASTELLO ESTENSE a Ferrara dal 14 al 22 Febbraio 2009. La rassegna, organizzata dall'Associazione Culturale Ferrara Pro Art e patrocinata dalla Provincia e dal Comune di Ferrara, verrà inaugurata il giorno 14 Febbraio alle ore 17.30.

Per ulteriori informazioni potete consultare il sito www.ferraraproart.com

Un sincero ringraziamento e un cordiale saluto a voi tutti

gilberto piccinini
www.gilbertopiccinini.com
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Prima rassegna musicale nelle chiese del territorio della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate
Concerti d'organo
Castellanza (Va) - 31 gennaio 2009 - ore 21 - Chiesa parrocchiale San Giulio - ingresso libero

Programma

31 gennaio 09 -Castellanza
Chiesa parrocchiale San Giulio - Organo Mascioni
Soli (Soprano,Contralto,Tenore e Basso)
Coro (60 elementi)
Orchestra Amadeus (30 elementi)
Programma
W.A.Mozart - Kirchensonaten (Sonate da chiesa) per Organo e Orchestra
W.A.Mozart - Krönungsmesse (Messa dell'Incoronazione)

Guida all'ascolto
Parte prima
W.A.Mozart - Kirchensonaten (Sonate da chiesa)
per Organo e Orchestra
- KV69 (n.3) in Re Maggiore
- KV144 (n.4) in Re Maggiore
- KV328 (n.15) in Do Maggiore
- KV336 (n.17) in Do Maggiore
- KV278 (n.14) in Do Maggiore
- KV329 (n.16) in Do Maggiore
Composte da Mozart per la liturgia nella cattedrale di Salisburgo durante il periodo trascorso al servizio dell'Arcivescovo Colloredo, le diciassette Sonate da chiesa costituiscono un momento unico nell'opera sacra mozartiana. Era prassi che la Messa in cattedrale non durasse oltre 45 minuti e Mozart fu fermamente invitato a contenere i tempi per la parte musicale. È il contesto in cui si collocano queste brillanti e dense composizioni, di 4-6 minuti ciascuna, che erano eseguite quali preludi, interludi, postludi e graduali. Mozart evidentemente aveva mal digerito tale "imposizione di brevità" alla sua arte concependo queste composizioni come l'Allegro di una sonata; sonate caratterizzate dall'organo concertante, ma anche dall'inconfondibile fraseggio e brio "mozartiano" degli archi. Scritte tutte in tonalità maggiore, con rarissime modulazioni all'interno dei brevi sviluppi, suonano agli orecchi dell'ascoltatore come sprazzi sinfonici ben collocati in un contesto reso sacro dalla presenza dell'organo. L'organico prevede sempre, oltre all'organo, due parti di violino e il violoncello. Come in molte messe mozartiane non è prevista la parte delle viole,mentre nelle più imponenti è prevista la presenza di oboi, corni, trombe e timpani, oltre a fagotti e contrabbassi a riempire il basso. La scelta del programma è caduta sulle prime due sonate, la n.3 e la n.4 in Re Maggiore, composte nel 1772 durante il primo periodo di Mozart alla corte di Salisburgo, e successivamente sulle ultime quattro (14, 15, 16 e 17) tutte in Do Maggiore, composte nell'ultimo periodo, tra il 1779 e il 1780, a testimoniare la maturazione dell'autore nel genere. Non a caso, la 14 e la 16 prevedono un organico importante, che fa pensare a un probabile utilizzo in occasione di una Messa imponente quale poteva essere la Kronunsgmesse KV317, composta nello stesso periodo, nella stessa tonalità e per lo stesso organico orchestrale.

W.A.Mozart - Krönungsmesse (Messa dell'Incoronazione)
in Do maggiore per Soli, Coro e Orchestra
La Kronungsmesse, ovvero Messa dell'Incoronazione KV317, fu scritta da Wolfgang Amadeus Mozart nel 1779, a Salisburgo, prima della sua partenza definitiva per Vienna e rivela splendidamente la grande maturità del compositore; non più il bambino prodigio che dieci anni prima aveva stupito l'Europa, bensì un uomo maturo provato dalle vicissitudini della vita. La tradizione racconta che la Messa fu scritta da Mozart in occasione dell'anniversario dell'incoronazione, nel 1751, di un'immagine miracolosa della Madonna conservata nella chiesa di Maria Plain a Salisburgo. Altre ricerche riferiscono tale nome alla Messa solo successivamente alla morte di Mozart, per l'esecuzione, nel settembre del 1791, ai festeggiamenti per l'incoronazione dell'imperatore Leopoldo II di Boemia, o nel 1792, quando la Messa fu suonata a Vienna per l'incoronazione dell'imperatore Francesco II d'Austria. Qualunque sia la verità, questa Messa in stile sinfonico, scritta in Do maggiore per soli, coro e orchestra, e musicata nella parti dell'ordinario, ovvero Kyrie,Gloria, Credo, Sanctus, Benedictus, Agnus Dei, è stata da allora utilizzata in tutta Europa per celebrare eventi di assoluta importanza. L'ultimo di questi è stata l'esecuzione da parte deiWiener Philarmoniker diretti da Herbert Von Karajan nella basilica di San Pietro, 23 anni fa, domenica 29 giugno 1985, durante la Santa Messa Solenne per l'anniversario dell'insediamento di Karol Wojtyla, Giovanni Paolo II, sul soglio pontificio.

Organo Mascioni
Risultato di un lungo percorso per dotare la chiesa di uno strumento affidabile e artisticamente valido in considerazione delle esigenze liturgiche e della sua collocazione, il progetto per un organo interamente nuovo è stato affrontato con il Maestro Giancarlo Parodi. A orientare le scelte sono le caratteristiche acustiche della chiesa e il repertorio musicale - incentrato sulle composizioni del XIX e XX secolo. L'organo, collocato nell'abside, si inserisce alla perfezione nello spazio sacro; la cassa in noce, limitata al basamento, permette alle canne di slanciarsi mantenendo la centralità del tabernacolo e affidando al catino dell'abside la proiezione della sonorità verso i fedeli. La trasmissione è meccanica; 1976 le canne, di cui 1900 metalliche, costruite in una lega di stagno e piombo variabile in base alle esigenze sonore di ogni registro, 76 in legno di abete stagionato. Il nuovo organo è strutturato con Grand'organo ed Espressivo in centro, Pedale ai lati diviso per semitoni. Le canne sono state costruite su diagrammi di misure appositamente sviluppate per questo strumento. Le ance - le lamine all'imboccatura della canna - sono di tipo francese, curate per assicurare la massima cantabilità.

Chiesa parrocchiale San Giulio
La prima pietra dell'edificio attuale fu posta nel 1926,ma da un'iscrizione tombale del 1836 risulta che il primo tempio avesse origini molto antiche. Alla consacrazione, tenutasi il 15 agosto 1932,mancava ancora il campanile, abbattuto nel 1927. La costruzione della torre, con il contributo della cittadinanza, cominciò nel 1936. L'opera imponente, che caratterizza il profilo della parte alta di Castellanza, fu conclusa nel 1948. A questa costruzione seguì l'ampliamento della chiesa, che comportò il sacrificio della facciata. La struttura è a tre navate, l'interno ospita opere d'arte fra cui, nel transetto sinistro, La Madonna con Bambino e Santi (affresco del 1640), La Madonna del Rosario e due angeli (affresco del XVI secolo), L'apparizione della Vergine a Caravaggio (olio su tela del XVII secolo). Nella sagrestia si trovano gli affreschi di San Lorenzo e Santa Caterina (XVI secolo) e un frammento di affresco con lo stemma cittadino. Nella navata centrale si allineano due altari, quello nuovo donato dall'imprenditore Carlo Pomini e quello più antico sovrastato dal ciborio donato dal visconte Leonardo Cerini.

Ensemble Amadeus
Ensemble Amadeus è un'associazione musicale senza fini di lucro costituitasi nel 1997 con il proposito di valorizzare e diffondere il patrimonio musicale europeo dalle origini, con particolare attenzione al periodo barocco e alla musica sacra, dando inizio alla propria attività esecutiva nel 1999. Il coro di circa 60 elementi, in gran parte giovani, è preparato localmente dal soprano Maestro Maria Adele Jelo. Oltre all'intensa attività concertistica è stato più volte chiamato a interpretare momenti liturgici significativi nel Duomo di Milano, nelle basiliche di S. Ambrogio e di S. Celso e in numerose chiese della diocesi milanese. L'orchestra, diretta dal Maestro Marco Raimondi, con un organico variabile fino a 40 elementi in relazione al repertorio da affrontare, è composta da giovani musicisti e studenti di istituti musicali lombardi, accomunati da percorsi di arricchimento artistico e dall'esigenza di trasmetterli al grande pubblico.
La formazione, nonostante la recente costituzione, annovera al proprio attivo numerosi concerti in prestigiosi contesti quali la basilica di S. Maria della Passione presso il Conservatorio di Milano, l'abbazia cistercense di Morimondo, il castello visconteo di Somma Lombardo. Ha partecipato a diverse rassegne di musica sacra e corale nelle quali ha destato l'interesse e l'apprezzamento di pubblico e critica. Ha collaborato con enti pubblici e associazioni culturali tra cui, oltre alle numerose Amministrazioni Comunali, la Regione Lombardia, le Province di Milano e Varese, l'Associazione Nazionale Arma dei Carabinieri e l'Associazione Italiana Assistenza Spastici (AIAS). Dal 1999 aderisce all'Unione Società Corali Italiane (USCI). Ha al proprio attivo oltre 100 concerti in prestigiosi contesti e manifestazioni.

Marco Raimondi, direttore
Marco Raimondi ha studiato a Milano pianofor te con R. Fontanella e organo con F. Castelli. Dopo la maturità e la laurea si è diplomato in musica corale e direzione di coro conseguendo, con il massimo dei voti, il Magistero in Musica Sacra presso il Pontificio Istituto Superiore della Santa Sede con una tesi sulle tecniche direttoriali dalle origini all'età contemporanea. Ha studiato composizione con L. Molfino, interpretazione con G.Acciai, vocalità con M. L. Sanchez; direzione d'orchestra a Perugia con F. Dorsi per poi perfezionarsi a Berlino con O.W.Mueller. In veste di direttore ha partecipato a masterclass e stagioni musicali collaborando con formazioni tra cui i Philharmonisches Kammerochester Berlin, l'Orchestra dell'Accademia Musicale Umbra, la Philarmonic Orchestra of Vorpommern, il Coro ed Orchestra Sinfonica Amadeus, il Collegium Musicum J. S. Bach e l'Orchestra Goldberg.

Enrico Raimondi, organista
Enrico Raimondi ha cominciato lo studio del pianoforte con il Maestro Rosy Fontanella e si è diplomato con il Maestro Angelo Riva presso il Conservatorio "G. Cantelli" di Novara. Pianista, clavicembalista e organista stabile del Coro e Orchestra Amadeus, di cui figura tra i fondatori, ha affrontato un vasto repertorio dalla musica antica al periodo contemporaneo esibendosi in numerosi concerti, rassegne e festival musicali nazionali tra cui Umbriaestate e Todinotte. Si è inoltre perfezionato attraverso corsi di approfondimento in vocalità con il Maestro MariaAdele Jelo e in tecnica orchestrale con il Maestro Fabrizio Dorsi.

Lidio Clementi, Presidente Bcc Busto Garolfo e Buguggiate
Non è un caso che la nostra Bcc promuova una rassegna di concerti, eventi musicali che implicano la collaborazione fra i singoli lungo quel percorso comune che è tracciato dallo spartito; è, infatti, sempre il concorso delle risorse che fa grande ogni progetto, in ogni ambito. Qui sul nostro palcoscenico, che è il territorio dell'Altomilanese e del Varesotto, abbiamo ambientato un ciclo di concerti che, al di là dell'indubbio valore musicale, assume un significato preciso: valorizzare il patrimonio umano rappresentato dai musicisti dell'ensemble Amadeus, formazione composta da giovani nati e cresciuti nei nostri comuni, e quegli autentici tesori che sono le chiese con i loro organi, gli strumenti musicali che più richiamano l'ispirazione sacra in musica. Ancora una volta, proprio sulle eccellenze del nostro territorio, vogliamo accendere i riflettori, per offrirli alla comunità in una manifestazione che esalti i due aspetti, i contenitori e i contenuti, gli edifici sacri e la musica che vi si ambienta, in un processo di arricchimento che sempre contagia chi assiste a un concerto.

Ufficio Stampa Bcc Busto Garolfo e Buguggiate: Eo Ipso
Info: Chiara Porta - Cell. 328 9629722 - Mail. cporta@eoipso.it

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Leonardo Castellani

o la poesia dell’infinito

A cura di FLORIANO DE SANTI

Dal 5 al 28 febbraio 2009

Inaugurazione: giovedì 5 febbraio, ore 18.30

Milano, Fondazione Luciana Matalon, Foro Buonaparte 67

Il Museo Fondazione Luciana Matalon è lieto di ospitare dal 5 al 28 febbraio 2009 la mostra antologica Leonardo
Castellani o la poesia dell’infinito, a cura di Floriano De Santi.
Incisore di grande maestria, ceramista e scrittore, pittore e scultore, Castellani si cimenta in molteplici iniziative, e nel
terreno fecondo dell’Europa del Novecento, la sua arte ne è tanto informata quanto ricercatrice indipendente. Da questa
matrice comune e contaminata, Castellani non solo riassume lo spirito della contemporaneità nelle sue opere, ma lo
rinnova e alimenta. Nelle parole del curatore De Santi: “Se nella ricerca di Castellani ha grande importanza il tempo, è
perché ogni verità è verità nel tempo. Ma per lui la ricerca, in primis quella incisoria, è anzitutto ricerca della verità che si
concede, si tradisce; non si comunica, s’interpreta; non è voluta, ma involontaria”.
Nel concorso con il segno in verticale e in orizzontale che solo impiegavano nelle prime prove Luigi Bartolini e Giorgio
Morandi, il segno spiovente che il Maestro urbinate colse nel Canaletto e in Marco Ricci rappresenta un oggettivo
arricchimento della lignée incisoria, tanto che un Valsecchi poté non senza motivi parlare di una grafica settecentesca
trasferita nelle pieghe del linguaggio moderno e novecentesco.
In oltre settant’anni di attività artistica, Castellani ha dato vita e respiro a un mondo di immagini, frammenti sublimi di una
realtà sentimentale ed estetica di grandissima varietà e fecondità lirica. Opere a volte isolate, autonome, folgoranti; a volte
sequenze di variazioni; altre ancora sono veli sommessi, movimenti appena percettibili di uno spirito intenso, sprofondato,
malinconico. Questo universo - ricorda De Santi nel catalogo dell’attuale mostra - e la maniera con cui la visione viene
catturata, invischiata nel lampo oscuro della conoscenza, resta testimone e partecipe di una rêverie cosmica nella quale
ragione e sentimento non potrebbero ormai più differenziarsi: si regge su un’invenzione di linguaggio che, facendo
retrocedere quasi in una sorta di preistoria gli inizi cézanniani, futuristi e neoquattrocenteschi, esplode improvvisa e
splendente, a determinare l’azzurrina levità dei luoghi dell’anima e la trama sottile dei suoi rapporti all’interno della pittura.
 
Leonardo Castellani (Faenza, 1896 – Urbino, 1984) frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze, nella sezione di
scultura, e negli anni ’20 soggiorna a Roma, dove segue le esperienze del gruppo futurista stringendo amicizia
soprattutto con Balla. A seguito della partecipazione alla III Biennale romana e alla Biennale Internazionale di Venezia,
tiene la prima personale già nel 1927.
Nel 1930 è chiamato ad Urbino a ricoprire la cattedra di calcografia presso la Scuola del Libro, in cui sotto la sua guida si
sono diplomati – tra l’altro – incisori del calibro di Salvatore Fiume, Nunzio Gulino, Giorgio Bompadre, Walter Piacesi e
Arnoldo Ciarrocchi. La terrà per trentotto anni, producendo nella cittadina marchigiana la quasi totalità della sua opera
incisa (oltre 1500 lastre). Leonardo Sciascia scopre Castellani non attraverso l’incisione ma grazie alle prose che questi
pubblica su “Il Mondo” di Pannunzio. Seguono la corrispondenza prima e un sincero sodalizio poi, su un doppio filo
letterario e incisorio.
Castellani ha una feconda attività espositiva: sono quasi cento le mostre personali e oltre duecentocinquanta quelle
collettive, con una significativa partecipazione, dal 1926 al 1956, a nove Biennali veneziane (tra cui quella del 1956 con
una sala personale) così come alle mostre promosse dalla Calcografia Nazionale di Roma.
Tra le antologiche più importanti segnaliamo quelle di Urbino (Aula Magna del Collegio Raffaello nel 1976; Sale del
Castellare del Palazzo Ducale nel 1986), di Faenza (Palazzo delle Esposizioni nel 1978; Palazzo del Podestà del 1985),
di Klagenfurt (Galerie in Stadthaus nel 1991), di Milano (Sala della Castellanza del Castello Sforzesco nel 1995), di
Roma (Galleria Nazionale d’Arte Moderna nel 1996), di San Marino (Monastero di Santa Chiara nel 1997), di Melbourne
(Victorian Arts Centre nel 1995).
 
Catalogo in Fondazione
 
INGRESSO LIBERO
APERTURA:
Dal martedì al sabato: ore 10-19
domenica e lunedì chiuso
 
ufficio stampa:
Chiara belli e nadia vitari
Tel 02 878781 02 45470885
Fax 02 700526236
fineart@fondazionematalon.org

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Galleria d’arte Studio 71 Palermo

Via V.zo Fuxa n. 9 – 90143 Palermo tel. 091 6372862 Studio71pa@tin.itwww.studio71.it              

COMUNICATO STAMPA

Verrà inaugurata venerdì 13 febbraio, alle 18,30, alla galleria Studio 71 di via Vincenzo Fuxa n. 9, Palermo la mostra collettiva:

DE GUSTIBUS

Sedici dissertazioni visuali sul tema della gastronomia siciliana.

In occasione della presentazione del libro di ricette di Concetta Amella

IO SONO QUEL CHE MANGIO  

Ricette di San Biagio Platani

Tradurre in narrazioni per immagini lo stretto rapporto con la tradizione culinaria della nostra isola è questo l’obiettivo perseguito dai 19 partecipanti alla mostra 

Sedici opere d’arte, di cui tre realizzate a “quattro mani”, che spaziano dalla pittura alla grafica e dalla scultura al ready made, in grado di dar forma visiva a un immaginario in cui convergono il dato etno-antropologico, i vissuti “gustativi” familiari e l’ineludibile rapporto dialettico con gli obbligati referenti dell’arte contemporanea e del passato prossimo e remoto.
Marco Bonafè, Giovanna Calabretta, Aurelio Caruso, Bartolo Conciauro, Fabrizio Costanzo, Angelo Denaro, Naire Feo, Manlio Giannici, Paolo Madonia, Anna Kennel, Vincenzo Ognibene, Elena Pagani, Biagio Pancino, Franco Pintaudi, Enzo Romeo, Tino Signorini, Giusto Sucato, Rosario Trapani e Bice Triolo sono i diciannove artisti che, incaricati del compito di illustrare un libro di gastronomia insulare (IO SONO QUEL CHE MANGIO, Ricette di San Biagio Platani, della sanbiagese Concetta Amella, che verrà presentato dal Prof. Aldo Gerbino in occasione dell’inaugurazione della mostra), si sono felicemente cimentati in una variegata declinazione del tema in questione, confermando non solo le loro già note doti tecniche e peculiarità stilistiche, ma rivelando soprattutto una vivacità e una acutezza narrative, capaci di farsi carico d’un ampio caleidoscopio di sfumature di carattere “emozionale” ed “affettivo”. Dall’incanto al mistero, dalla ieraticità all’intimismo, dall’esuberanza alla misura e dall’ironia alla gravità, ne è derivato, dunque, tutto un susseguirsi di varianti visual-affabulatorie, in cui la riuscita interazione fra la piena espressione della soggettività degli autori e gli influssi esercitati dai retaggi sociali, storici ed etno-antropologici si pone quale ennesima riprova dell’impossibilità di prescindere dalle tradizioni, anche nel pieno delle omologanti e spersonalizzanti dinamiche che caratterizzano la nostra convulsa e complessa attualità. 

La mostra, a cura di Salvo Ferlito, sarà visibile fino al 7 marzo, ogni giorno dalle 17 alle 20.

                                                            


Associazione Culturale Studio 71 - Ufficio stampa e p.r.   Mariella Calvaruso 

 


Nome: Giuseppina
From: GRAVINA
Email: karma10@libero.it
Invia: Invia
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Date: 03/02/2009
Time: 17.06.31

Testo

Il 7 febbraio 2009 alle 19,00, a San Giorgio Jonico, Piazza S.Giorgio (TARANTO), sarà inaugurata la Terza Rassegna d'Arte: "PICCOLO e' BELLO" si tratta di originali miniature realizzate da sessanta artisti, di varie tendenze, con diverse tecniche su supporti lignei appositamente preparati dal maestro Antonio PIGNATELLI, ideatore della singolare Rassegna. Siete invitati tutti all'interessante appuntamento che, negli anni passati ha riscosso un grande consenso di critica e di pubblico, accorso numeroso. La mostra sarà visitabile dal 7 al 15 febbraio 2009 dalle ore 18,00 alle 20,30.4


Galleria d’arte Studio 71 Palermo

Via V.zo Fuxa n. 9 – 90143 Palermo tel. 091 6372862 

Studio71pa@tin.itwww.studio71.it    
COMUNICATO STAMPA

Da oggi  4 febbraio e fino al 3 Marzo 2009 è possibile visitare la mostra personale di

Sergio Figuccia dal titolo:

Opere recenti

 allestita presso il Teatro Pippo Spicuzza di Via Don Orione 5 a Palermo.

L’esposizione in questione si inserisce in un ciclo di mostre dal titolo “Quando l’arte va in scena” curate da Vinny Scorsone.

Sergio Figuccia, artista poliedrico, il suo interesse spazia dal fumetto alla pittura, all’installazione ai cortometraggi di cui si ricordano “Killer … per caso” e “Il terzo tempo” è autore inoltre di alcune pubblicazioni tra cui: “E’ il direttore il vero Fantozzi” e “Noel, una gioia infinita

In questa sua mostra personale presenta una serie di opere dedicate soprattutto agli OGM, sicché possiamo notare come in maniera surreale e certamente “fantastica” un cocomero che cammina, dei fusilli al DNA etc. La particolarità dei suoi lavori è legata soprattutto all’analisi delle problematiche sociali; ed è anche per questo modo di interpretare la pittura, svincolata dalle “necessità” commerciale che spesso influenzano il mercato dell’arte, che diversi critici d’arte hanno favorevolmente commentato e apprezzato il suo modo di essere artista a tutto campo.

La mostra può essere visitata fino al 3 marzo con i seguenti orari: tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 presso il Teatro Pippo Spicuzza di Via Don Orione n. 5 - 90142 Palermo tel. 091 544525.

Palermo,04/02/2009

 Ufficio Stampa e pr  Mariella Calvaruso

  

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A A R T E S T U D I O I N V E R N I Z Z I

FRANÇOIS MORELLET

MORELLET-MILAN 49 ANNÉES

Catalogo con saggio di Luca Massimo Barbero

Inaugurazione
giovedì 19 marzo 2009 ore 18.30

19 marzo - 8 maggio 2009

A ARTE STUDIO INVERNIZZI
Via D. Scarlatti 12
20124 Milano Italy
Tel. Fax 0039 02 29402855
info@aarteinvernizzi.it
press@aarteinvernizzi.it
www.aarteinvernizzi.it

da lunedì a venerdì 10-13 15-19 

La galleria A arte Studio Invernizzi inaugurerà giovedì 19 marzo 2009 una mostra personale dell’artista francese François Morellet.
La mostra - presentata negli ampliati spazi rinnovati della galleria - sarà incentrata su un nucleo di opere significative pensate in relazione allo spazio espositivo e appartenenti all’ultimo periodo della ricerca dell’artista.
A sottolineare il valore innestato ed insistito sull’ambiente, Morellet realizzerà anche un intervento "site-specific" che si svilupperà nella nuova grande sala espositiva del piano rialzato: la dimensione spaziale e il coinvolgimento fisico e percettivo dello spettatore come parte dell’intorno, di cui vive sempre un momento particolare e specifico, sono aspetti cruciali della sua poetica.
Le forme e gli equilibri dei suoi interventi insistono sempre su una pluralità di elementi che muovono dal segno grafico alla scultura, dalla pittura all’installazione e fondati su sistemi razionali e cognitivi, basi per il loro dipanarsi e costruirsi.
La razionalità del loro procedere si innesta proprio sull’emotività del momento particolare in cui si verifica e accade la loro visione: le opere si plasmano nello e sullo spazio come mezzi per catturare quelle energie che pervadono l’intorno, non mancando mai di aprirsi così ad un’emotività integralmente libera e mutevole nell’infinito accadere del tempo.
Le sue opere al neon - realizzate dal 1963 - sono il modo di iscrivere con maggior vigore le sue forme, ora fatte di luce vitale, nel verificarsi degli eventi. Questo suo appartenere alla vita, con un raffronto dialogico e pulsante, è com-partecipazione degli accadimenti del mondo e del loro verificarsi, che si configura in frammenti specifici e sempre unici.
Negli altri spazi della galleria saranno esposte opere rappresentative che ripercorrono l’iter creativo di Morellet dagli anni ’50 agli anni ’80.
François Morellet ha esposto alla galleria A arte Studio Invernizzi nel 1994 (con Dadamaino e Günter Uecker) e ha qui realizzato mostre con suoi interventi specifici nel 1997, nel 2000 e nel 2005.
In occasione della mostra verrà pubblicata una monografia bilingue con la riproduzione delle opere, un saggio introduttivo di Luca Massimo Barbero, una poesia di Carlo Invernizzi e un aggiornato apparato bio-bibliografico.

François Morellet è nato a Cholet nel 1926 e tiene la sua prima mostra personale nel 1950 a Parigi presso la galleria Raymond Creuze.
Nell’aprile 1960 viene invitato da Piero Manzoni alla galleria Azimut di Milano in occasione della mostra "Motus" e nello stesso anno partecipa all’esposizione internazionale tenutasi a Zurigo Konkrete "Kunst-50 Jahre Entwicklung", organizzata da Max Bill. Nel mese di luglio costituisce con Horacio García Rossi, Julio Le Parc, Francisco Sobrino, Joël Stein e Jean-Pierre Yvaral il Centro di Ricerca di Arte Visuale, che nel 1961 diviene GRAV ("Group de Recherche d’Art Visuel").
Nel 1961 partecipa alla prima mostra Nouvelle Tendance tenutasi a Zagabria presso la Galerjia Suvremene Umjetnosti.
Nel 1963 realizza la sua prima opera con il neon, "4 panneaux avec 4 rythmes d’eclairage interférents". Nel 1967 tiene la sua prima mostra personale alla galleria Denise René di Parigi in occasione della quale vengono esposti i suoi nuovi neon.
Negli anni Settanta gli vengono dedicate numerose mostre nei più importanti musei d’Europa: tra cui nel 1971 presso lo Stedelijk van Abbemuseum di Eindhoven, il Centre national d’Art contemporain de Paris, il Kunstverein Hamburg, lo Städtisches Museum Schloss Morsbroich a Leverkusen, il Kunstverein di Francoforte e il Palais des Beaux-Arts de Bruxelles. 
Nel 1977 la Nationalgalerie di Berlino organizza una mostra itinerante presso la Staatliche Kunsthalle di Baden-Baden, il Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris e il Nijmeegs Museum a Nijmegen.
Nel 1983 il Josef-Albers-Museum di Bottrop gli dedica una mostra e nel 1986 il Centre Pompidou, in collaborazione con lo Stedelijk Museum di Amsterdam, organizza una sua retrospettiva.
L’anno successivo viene presentata presso la Städtische Galerie di Monaco la personale "Neonly e nel 1991" il Musée de Grenoble organizza la prima retrospettiva di progetti su carta dell’artista, presentata poi alla Stiftung für Konkrete Kunst a Reutlingen e al Musée National d’Art Moderne, Centre Georges Pompidou di Parigi.
Nel 1992 lo Sprengel Museum Hannover gli dedica una mostra e nel 1994 espone alle Städtische Kunstsammlungen Chemnitz.
Nel 1995 la Galerie im Lenbachhaus a Monaco organizza una sua mostra personale e nel 1997 Morellet espone al Kunstmuseum Bonn e l’anno successivo al MAMCO - Musée d’Art Moderne et Contemporain di Ginevra.
Nel 2000 espone al Musée d’Art Moderne et Contemporain di Strasburgo e la Galerie Nationale du Jeu de Paume di Parigi gli dedica un’ampia retrospettiva, presentata poi nel 2004 al Centro de Artes Hélio Oiticica a Rio de Janeiro.
Nell’ottobre 2005 viene invitato a partecipare alla "Nuit Blanche di Parigi", in occasione della quale realizza tre installazioni luminose "site-specific" ubicate nel centro della città.
Nel 2006 il Musée des Beaux-Arts de Angers gli dedica un’importante retrospettiva e sempre nello stesso anno viene invitato dal Musée d’Orsay alla mostra "Correspondances. Monet - François Morellet". Per l’occasione vengono presentate tre opere della serie delle Cattedrali di Rouen di Monet in dialogo con tre variazioni delle stesse realizzate da Morellet al neon.
Nel 2007 espone presso il Musée d’Art Contemporain de Lyon, il Musée des Beaux-Arts di Nantes e il Musée d’Art moderne de la Ville de Paris, dove realizza opere di grandi dimensioni a partire da alcuni lavori degli anni Cinquanta, moltiplicandone in proporzioni le dimensioni.
Nel 2008, in occasione delle celebrazioni del quinto centenario della nascita di Andrea Palladio, è invitato a esporre nella palladiana Villa Pisani Bonetti, e, nello stesso anno, il Musée Würth di Erstein gli dedica un’ampia retrospettiva.
============================================================================================Aelita, 

Regina di Marte1924, Russia, b/n, 112 min.
Yakov Protazanov

Giovedì 12 febbraio ore 20.00
Museo Hermann Nitsch (vico lungo Pontecorvo 29/d - Napoli)

Il secondo appuntamento di SERATE FUTURISTE CINEMA & MUSICA, a cura di Mario Franco, è dedicato al film Aelita, regina di Marte di Yakov Protazanov.
Dopo la Rivoluzione del 1917, Lenin dichiara “tra tutte le arti, il cinema è per noi il più importante” e finanzia generosamente la sperimentazione filmica dando così nuovo slancio all’industria cinematografica in Russia.
Yakov Protazanov realizza il film Aelita, regina di Marte nel 1924, un anno dopo il suo ritorno in Patria, ispirandosi alla novella di Aleksey Tolstoy, e gira delle sequenze a Mosca durante gli anni difficili del comunismo di guerra e della politica della NEP, la dura vita quotidiana ma anche gli aneliti per un mondo migliore. Le sequenze ambientate su Marte sono una galleria d’arte moderna e un laboratorio per la futura fantascienza: gli edifici sono nello stile di Antonio Sant’Elia e Mario Chiattone, non esente da contaminazioni Cubiste e Art Nouveau. I costumi e i sets ambientati su Marte sono disegnati da Aleksandra Ekster, nota artista e designer, amica di Picasso e Braque e co-fondatrice dell’Art Deco.
Il futurismo russo nasce nel 1913 quando Kazimir Malevich, a Mosca, chiama i propri quadri “Cubo-Futuristi”; il futurismo russo si distingue da quello italiano per il suo rifiuto della metafisica, la sua totale adesione al marxismo e la sua visione pragmatica ed entusiasta (ma non poetica) della macchina.

INGRESSO SERATA €. 5,00

Vico Lungo Pontecorvo 29D - 80135 Napoli - Tel.++ 39 081 5641655 / Fax.++39 081 5641494
info@fondazionemorra.org / info@museonitsch.org
www.fondazionemorra.org

www.museonitsch.org

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Email: studiocasastoppani@libero.it
Invia: Invia
Remote Name: 79.17.240.215
Remote User: 
HTTP User Agent: Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 6.0; Windows NT 5.1; SV1; GTB5; .NET CLR 1.1.4322)
Date: 10/02/2009
Time: 14.43.55


Testo
DEMARTIN alla biennale dell'incisione di Liegi.L'artista altoatesino rappresenta l'italia nella selezione dei 42 finalisti.la cerimonia di premiazione avverrà giovedi 19 febbraio alle17,30 presso il gabinetto delle Stampe del museo delle bellerti di Liegi alla presenza delle massime autorità della cultura belga.la mostra rimane aperta fino al 26 aprile 2009.info.WWW.cabinetdesestampes.be

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Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
e-mail galmarconi@siscom.it
web www.siscom.it/marconi


presenta 
Marche Centro d’Arte

con Marco Bernacchia - Francesca Gentili

testi di Elvira Vannini - Maurizio Coccia

L’inaugurazione si terrà domenica 22 febbraio alle 18:00
La mostra termina il 22 marzo
La Galleria Marconi è aperta tutti giorni dalle 16.00 alle 20.00, esclusa la domenica

Dopo il successo del primo appuntamento di Marche Centro d’Arte, con la collettiva che ha presentato i lavori di Roberto Cicchinè, Daniele Duranti, nardiescopetta e Rita Soccio, alla Galleria Marconi di Cupra Marittima proseguono gli appuntamenti del ciclo sull’arte marchigiana, all’interno della rassegna Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi.
Marche Centro d’Arte prosegue domenica 22 febbraio alle 18.00 con la doppia personale di Marco Bernacchia e Francesca Gentili, che saranno curati, rispettivamente da Elvira Vannini e Maurizio Coccia.
La doppia personale è la seconda tappa di un ciclo di tre mostre dedicate ai fermenti dell’arte marchigiana intitolato: Marche Centro d’Arte. Lo scopo della rassegna è mostrare la vivacità delle produzioni artistiche che ci sono nella regione, una regione in cui convivono pluralità e singolarità, a partire dallo stesso nome, Ogni artista ha una sua peculiarità, che rende interessante il suo percorso di ricerca, una voce che unendosi alle altre, che emergono dal territorio, dà vita a un mosaico ricco vivo e vivace.

“Fotografia, scultura e installazioni ambientali come dispositivi per sondare le zone di interazione tra lo spazio, l’architettura naturale e gli interstizi della realtà, spesso articolati in una dimensione performativa: così si sviluppa la pratica artistica di Marco Bernacchia, intrecciata alla ricerca sonora della scena indipendente che attraversa la sua attività musicale. Le sue installazioni sono quasi degli oggetti d’affezione, degli assemblages innestati con elementi naturali e artificiali in una commistione eterogenea: quasi una post-natura contaminata dal sonoro che si intreccia col dato naturale fino ad assorbirlo. Ogni progetto di Marco Bernacchia che lavora sempre in termini site-specific, assume gli estremi del linguaggio plastico: è micro ma con una declinazione ambientale, è modulare e al tempo stesso non mai è riproducibile. 
L'impiego del suono come strategia di spazializzazione diventa un processo di appropriazione del tempo, dello spazio, della realtà: la natura è assorbita come ambiente primario mentre amplifica la nostra zona d’ascolto. I prelievi naturali, il verde, le piante, i rami mixati con oggetti defunzionalizzati cambiano il senso delle cose: la post-natura, creata dall’artista, diventa allora una presenza oggettuale, un campo d'azione, reale o immaginario, che può innescare un processo di cambiamento della struttura sociale in una nuova forma di autoproduzione parallela ai circuiti mainstream dell’arte e della scena musicale”. (Elvira Vannini)

“La ricerca di Fratesca Gentili si è sviluppata in due direzioni complementari: l’analisi della figura umana e l’esame del linguaggio scelto per rappresentarla, la pittura. Ad una progressiva riduzione formale corrisponde l’affinamento dei mezzi stilistici. Qui la rappresentazione si concentra sugli sguardi. La frontalità dei soggetti conferisce loro solennità ieratica. La figura umana si impone allo spazio. L’atmosfera è asettica e gli sfondi anonimi. Resta lo sguardo. La linearità, ancora animale, dello sguardo. Un misto di natura e sentimento, amplificata dal trattamento pittorico, vibrante, sonoro, dai toni perlacei.
Sono lavori impostati su un riuscito bilanciamento/contrasto di storia e progetto, di austerità iconografica e intensificazione emotiva. Volti assorti, prossimi all’evanescenza; effigi appannate dal tempo. Monito doloroso, presa d’atto di una scadenza irrimediabile”. (Maurizio Coccia)

Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi
Che cosa accade quando all’improvviso dalla galleria scompare la bevanda caratteristica, quando si cominciano a cercare bibite alternative, perché nel punto vendita dove ci si rifornisce, quella preferita è scomparsa? Quando il gallerista torna con la spesa e la faccia sconsolata, perché sa che anche stavolta non è riuscito a trovare il ginger.
Un senso di vuoto e tristezza riempie la galleria e quanti lì passano anche solo per un saluto cinque minuti di chiacchiere una sigaretta.
Intanto il giorno della mostra si avvicina e il panico diventa generale, perché si avverte che senza ginger non sarà la stessa cosa. Una fredda sera di gennaio, però, arriva la soluzione e una bottiglia di ginger acquistata in un altro negozio, frizzante amaro rinfrancante.
Allo stress di una mostra, collaboratori di vario tipo aggiungono stress, ritardi, piccole/grandi inefficienze che un povero gallerista si trova a dover affrontare, perdendo i capelli e/o facendosi venire i capelli bianchi. Eccolo buttarsi su massicce dosi di tachipirina per affrontare l’immancabile febbre pre-mostra, mettersi ai fornelli per preparare pasti con innumerevoli portate e quantità capaci di sfamare interi reggimenti, eccolo infine perdere l’attimo atteso ogni giorno come la manna dal cielo: il riposino pomeridiano. Una vita dura fatta dalle piccole insoddisfazioni di ogni giorno e dalle grandi soddisfazioni di ogni mese.
Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi è l’omaggio a quella cosa bellissima ed entusiasmante che è l’organizzazione di una mostra, cosa bellissima, ma anche snervante e stancante. Ecco che aumenta il numero delle sigarette fumate fuori dalla porta, ecco che i chiodi e le viti si accumulano sul pavimento. Poi si inaugura, si parla, si ride e il giorno dopo si pulisce. Questa è la “tragica” routine che accompagna la vita di un gallerista. Ma non bisogna dimenticare però la bellezza di una mostra, il piacere di una chiacchierata con gli amici, l’emozionarsi sempre nuovo che ripaga da ogni affanno. I rapporti umani, e non solo professionali, con artisti, critici e curatori, sono il vero collante dell’attività e il motore che rende sempre nuova la voglia di andare avanti.
Solo un grazie a chi ci permette di poter seguire ed apprezzare il mondo dell’arte nel suo continuo movimento.

The appointments of the exhibitions about Marche art, for the program An art gallery manager on the edge of a fit of nerves, are going on after the successful first appointment of Marche Centre of Art, with the group exhibition that has presented the works by Roberto Cicchinè, Daniele Duranti, nardiescopetta and Rita Soccio. 
Marche Centre of Art continues on Sunday 22nd February at 6.00 p.m. with the opening of Marco Bernacchia and Francesca Gentili exhibition, respectively presented by Elvira Vannini and Maurizio Coccia.
The exhibition represents the second step of a cycle of three expositions dedicated to the Marche art with the title “ Marche Centre of the Art”. The aim of this cycle is to show the lively art productions that are in the region, a region where plurality and singularity have always met, starting from the name itself. Each artist has his own peculiarity that makes his interesting research as a kind of voice which, together with the others coming from the same territory, realizes a rich and lively mosaic.

”Photography, sculpture and environmental installations as they were means to check the interaction areas among space, natural architecture and reality, which are often created in a performative dimension: it’s this way that Marco Bernacchia art develops, mixed to the sound research of the independent scene, which goes through his musical activity. His installations are nearly affecting objects, they are compositions made of natural and artificial elements, creating a various mix : as it was a post-nature contaminated by the sound mingling with the natural element till taking it up. Marco Bernacchia always works in a site-specific way and each of his projects takes the plastic language: it’s micro but with an environmental characteristic, it’s a module but at the same time never repeatable.
The use of sound as a strategy to make spaces becomes a process of appropriating time, space, reality: nature is absorbed as a primary habitat, while expanding our listening area. The natural parts, open spaces, plants, branches mixed with objects having different functions, change the sense of things: so the post-nature created by the artist becomes an object presence, a real or imagery field of action. It can start a changing process of the social structure into a new form of self-production like the mainstream art systems or the musical area”. (Elvira Vannini)

“Francesca Gentili research developed into two complementary directions: The study of the human figure and painting, that’s the language she has chosen to represent it. The refinement of her style means goes together with the progressive shape reduction. In her works the creation is concentrated on the glances. The front position of the painted subjects makes them solemn and dignified. The human figure dominates on the space. The atmosphere is aseptic and backgrounds anonymous. The glance is what just remains . The animal simplicity of the glance. It’s a mix of nature and feeling, made amplified by the vibrant and resonant painting treatment with pearly tones. 
They are well balanced /contrasted works of story and project, of iconographic austerity and emotional intensification. Absorbed faces nearly evanescent; effigies growing dim with time. Sorrowful warning, a taking note of an unavoidable deadline”. (Maurizio Coccia)

An art gallery manager on the edge of a fit of nerves
What is it going to happen when suddenly the special drink disappear, when you start looking for other drinks, because the favorite one is disappeared in the market we usually buy our food supplying? Then the gallery manager comes back with the shopping and a depressed expression, because he realizes that he couldn’t find his ginger ale this time too.
There is a sense of void and sadness in the gallery and also for the people passing by to say hello, five minutes chatting or a cigarette.
Meanwhile the day of the exposition is getting near and everyone is panic-stricken, because it’s clear that without ginger ale it won’t be the same. Then a cold January evening the solution comes together with a bottle of sparkling, bitter and reassuring ginger ale, bought in another supermarket.
Various collaborators add stress, lags, small/big inefficiencies which the poor art gallery manager must face, losing his hair or better getting it white old. Here he is taking large amounts of medicines to face the certain high temperature before an exposition, here he is in front of the cooker in order to prepare big amounts of meals, able to feed whole armies. Here he is, in the end, losing the daily awaited moment, as it was the manna from heaven: his afternoon snap. A hard life made of the daily small dissatisfactions and of the monthly big satisfactions.
An art gallery manager on the edge of a fit of nerves is a tribute to the very beautiful and fantastic organization of an exhibition, something very beautiful but nevertheless exhausting and tiring. Here he is increasing the number of cigarettes smoked outside the door, while nails and screws are piling up on the floor. Then the opening with all the talking, laughing and at the end the cleaning of the day after. This is the “tragic” routine in the life of a poor art gallery manager. But you shouldn’t neglect the beauty of an exposition, the pleasure of chatting with friends, the always new emotions, that repay for any worries. The human , and not only professional, relationships with the artists, critics and curators, are the real linkage of the activity and the engine that makes the will to go on always new. 
We only want to thank the ones who allow us to be able to follow and appreciate the art universe in its continuous movement.

scheda tecnica/technical card 
testo critico/art critic by Massimo Coccia – Elvira Vannini

ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
traduzione di/translation by Patrizia Isidori

relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
fotografia/photography Marco Biancucci©
riprese video/video shooting Stefano Abbadini
allestimenti/preparation Marco Croci
progetto grafico/graphic project maicol e mirco webmaster 

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F
è lieta di invitarvi al secondo incontro di
Cos'è il contemporaneo? 2 - L'Arte si racconta
un confronto tra i due giovani artisti: Pietro Mele e Ian Tweedy
venerdì 13 febbraio
ore 16.30 - 18.30
Liceo Artistico A. Modigliani
via Scrovegni, 30 - Padova
Ingresso libero

fondazione march
via armistizio, 49
I - 35142 padova
t +39 049 8808331
f +39 049 6886727
www.fondazionemarch.org
c.f. 92196230285
abi 06225 cab 12119 cin W
c.c. 100000001782
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Il Ramo d' Oro
Centro d'arte e cultura
Via Omodeo, 124, 80128, Napoli, Italy
tel +390815792526, e-mail fyesbm@tin.it
http://galleries.absolutearts.com/galleries/ilramodoro 


Patrocinio del Consolato di Indonesia a Napoli 
Fino al28/2/2009
Asian collection 

Opere di: Shin-Hye Park, Corea; Sangeeta Singh, India; Liu Wei, Liu Yang, Wang Tiewei, Cina; Setyo Mardiyantoro, Antonius Kho, Indonesia; Hiroshi Matsumoto, Giappone; Yeoh Kean Thai, Yeoh Jin Leng, Malesia. 
Inaugurata sabato 14/2/2009 col seminario di Enzo Nini: “La musica si vende ma non si sente”. 
La mostra sarà visitabile fino al 28/2/2009 tutti i giorni tranne il giovedì dalle 16 alle 20 fino al 28/2/2009 . 

Contagiati dalla cultura globale , i dieci artisti raccolti in questa collettiva, a dispetto delle differenze d'eta', nazionalita' e mezzi espressivi usati si preoccupano tutti dei cambiamenti politici, culturali e sociali che la globalizzazione porta con se'. In un momento in cui considerarsi cittadini del mondo e' possibile solo quando non serve e il piu' spesso in maniera virtuale, questa mostra rappresenta la volonta' di esserci e di testimoniare attraverso un serio impegno artistico, che non rinnega la tradizione ma non rifiuta la modernita', la propria appartenenza culturale. Provenendo da sei diversi paesi dell'estremo oriente , gli artisti partecipanti offrono nell'insieme una ricca panoramica dei fermenti artistici di questa regione.

Ulteriori informazioni sugli artisti e la mostra al sito: http://galleries.absolutearts.com/galleries/ilramodoro 

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www.puntosunapoli.it

via L. Sanfelice 2 (funicolare di Chiaia al Vomero)

KOESIS

Patrocinio del Consolato di Indonesia a Napoli 

CONTATTO

ORIENTE & OCCIDENTE - RAGGIUNGERE – RAGGIUNGERSI

DUETTO N° 6

opere di Gianfranco Erbani e di Setyo Mardiyantoro

performance musicale di Giovanna Izzo e Mauro De Leonardo 

Inaugurazione: 18 – 02 – 2009  ore: 18,30

                Presentazione di Marilena Mercogliano;  Introduzione di Yvonne Carbonaro

Visitabile fino al 27 – 2 – 2009 

Il segno” è come un elemento della mappa genetica, come i caratteri fisionomici e fisiognomici, è presente da sempre in tutte le azioni e le espressioni di un popolo dal suo primo insediamento in un territorio, perfino nella conformazione geomorfica del luogo o nella maniera di camminare…. (Darwin ha iniziato questo discorso).

La globalizzazione è nemica del segno, ma anche la grande opportunità di conoscenza del mondo intero.

L’identità culturale di un popolo si riconosce proprio decifrando il suo “segno”, nella sua infinita varietà di manifestazioni: la nave dei Vichinghi non avrebbe mai potuto essere come quella degli Arabi…. e questo suo manifestarsi è riconoscibile più che nelle Arti con la A maiuscola: la pittura, la letteratura, l’architettura, la scultura, nelle cosiddette “arti minori”: l’artigianato, l’abbigliamento… e quindi: il design, la grafica, la moda, l’oreficeria etc…. (ma questo è un altro discorso…).

Sia Gianfranco Erbani, che Setyo Mardiyantoro, guardando con occhi meravigliati il paese a loro straniero, senza mai abbandonare il loro linguaggio espressivo, e quindi il loro “segno”, descrivono le emozioni che un luogo, a volte solo apparentemente conosciuto, provoca in loro. 

 

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Emanuele Biagioni

"Il colore delle acque"

inaugurazione 20 febbraio 2009 ore 20,00

O+O Oriente & Occidente Gestión Cultural 
C/Francisco Martínez, 36 - 46022 Valencia - Spagna 

EXPOSICIÓN O+O “El color del agua” Emanuelle Biagioni

FECHA: 20 de febrero – 23 de marzo 2009

INAUGURACIÓN: 20’ de FEBRERO a las 20:00 horas

ORGANIZA: Oriente & Occidente Gestión Cultural

LUGAR: Galería O+O. C/Francisco Martínez, 36 (46022 Valencia)

Info italia: TAAR +39 06 4884234 fax +39 06 97999998 - www.tartagliaarte.com

O & O Gallery è lieta di presentare la prima mostra di Emanuelle Biagioni (1973, Barga, Italia) in Spagna. dal titolo "Il colore delle acque" l'artista italiano offre una diversa collezione di paesaggi fatti in olio e tecniche miste. Questa mostra, si può visitare dal 20 febbraio al 23 marzo 2009, questa mostra è resa possibile grazie alla collaborazione tra Oriente e Occidente e management culturale italiano Galleria Tartaglia Arte di Roma. 

Biagioni sedurre dalla bellezza della natura e dei suoi colori rappresenta il mare, la spiaggia, i canali, la vegetazione ... e il divario tende a mostrare la città come sfondo, le ombre in agguato sono i profili di diverse interpretazioni. Prima Natura dislumbrar tra nebbia lascia i contorni della città. Un paesaggio e una città in cui la figura di un uomo non esiste, in alcune rare occasioni, si vede una figura a piedi o in barca. L'unico riferimento per la salute umana costruzioni sono mostrati dal suo canto, fuzzy architetture che modificano il paesaggio della poesia. La calma e prendere in pausa tutti i siti sono circondate da un alone di attualità e lontananza.

La Galería O+O tiene el placer de presentar la primera exposición individual de Emanuelle Biagioni (1973, Barga, Italia) en España. Bajo el título “El color del agua” el artista italiano nos ofrece una variada colección de paisajes realizados al óleo con un nexo de unión: el agua. Esta exposición, que podrá disfrutarse del 20 de febrero al 23 de marzo de 2009, ha sido posible gracias a la colaboración entre Oriente y Occidente Gestión Cultural y Galería italiana Tartaglia Arte.

Biagioni seducido por la belleza de la naturaleza y sus colores, representa el mar, la playa, los canales, la vegetación… y a la distancia suele mostrar la ciudad como telón de fondo, en la sombra acechando aparecen los perfiles de diferentes construcciones. La Naturaleza en primer termino deja dislumbrar entre neblinas los contornos de la ciudad. Un paisaje y una ciudad en la que la figura del hombre apenas existe, en contadas ocasiones vemos alguna figura pasear o en una barca. El único referente al ser humano que aparece son las construcciones realizadas por su mano, arquitecturas difuminadas que modifican ese paisaje poético. La calma y la pausa se adueñan de todo, lugares rodeados de un aura de lejanía y atemporalidad.

Per il suo lavoro ha assunto il artista italiano della tecnica impressionista andalusia una volta dipinta come l'olio su tela, ci ricorda dei grandi maestri della pittura come Monet, Sisley, Pissarro e Van Gogh. Se qualcosa è identificata la pittura di paesaggio impressionista, uno studio della natura come un pretesto per indagare le variazioni di luce e di colore in diversi luoghi e tempi. Caricato con un tocco di colore vivace e pieno di dolcezza, crea un mondo pieno di sfumature in cui il "acqua di colore" prende possesso acque verde, giallo, blu, arancio ... acqua da neve, pioggia ... calma acqua, rottura onde ... Un gioco di riflessi nello specchio in cui la vegetazione naturale del cielo e confuso, non sapendo dove si comincia e si conclude un altro. Effetti di luce con il colore giallo come un costante lavoro in cui molte volte è immerso nella luce del sole. Un unico momento di luce e di colore.

Para su obra el artista italiano se adueña de la técnica impresionista pintada como antaño al óleo sobre lienzo, recordándonos a grandes maestros de la pintura como Monet, Sisley, Pissarro y Van Gogh. Si algo identifica la pintura impresionista es el paisaje, un estudio de la naturaleza como pretexto para investigar los cambios de luz y color en diferentes lugares y tiempo. Con una pincelada vibrante cargada de color y llena de dulzura, crea un mundo lleno de matices donde el “color del agua” toma el protagonismo: aguas verdosas, amarillentas, azuladas, anaranjadas… agua de nieve, de lluvia… agua en calma, rompiendo olas… Un juego de reflejos en este espejo natural donde el cielo y la vegetación de confunden sin saber donde empieza uno y acaba el otro. Efectos de luz con el color amarillo como constante en una obra en la que en muchas ocasiones se encuentra bañada por la luz del sol. Un instante único de luz y color. 

Galleria 
TARTAGLIA ARTE 
Via XX Settembre,98 c/d 00187 Roma 
Tel. +39 06 48 84 234 - fax 06 97 99 99 98
www.tartagliaarte.com 
www.archiviopierotartaglia.it
gallerie@tartagliaarte.it

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Turismo business: è boom a Rho-Pero 

Fierarhopero.com ha toccato i 10mila accessi unici al giorno

Un modo nuovo di fare web-marketing in vista di Expo 2015

   “Un caffè al giorno per farsi conoscere”. Questo il claim con cui, alla fine del 2008, il sito informativo www.fierarhopero.com si è presentato al mercato del turismo business. Bandire il pay per click e le pubblicità a rotazione, per fare spazio a un nuovo modo di proporsi sul web: un posto fisso per tutto l’anno su uno dei crocevia più interessanti tra quelli che si occupano di fiere a Milano al costo di 365 euro, ossia un caffè al giorno. E i risultati non sono tardati. In poco più di 30 giorni, il numero quotidiano dei visitatori unici è passato dai mille di inizio gennaio agli oltre 10mila di fine mese, con un totale di 817.386 pagine viste e quasi 200mila visitatori. Un risultato reso possibile dai servizi offerti dal portale: sei lingue (oltre all’italiano, il sito è tradotto interamente in inglese, francese, spagnolo, tedesco e russo) e proprio dall’estero si registra la percentuale maggiore di accessi al portale. Dei 200mila accessi, circa il 20% è stato registrato dall’estero

   Lanciato nell’aprile 2006 dalla società Erif Real Estate di Legnano (Milano), dopo due anni di rodaggio, il portale si è imposto come servizio indipendente a disposizione del turismo business che gravita sul Nord Ovest della Lombardia. Inoltre, si propone a tutto il popolo della Rete come fonte di informazione sulle manifestazioni fieristiche in programma nei padiglioni di Rho/Pero e come motore di ricerca per i servizi di qualità del territorio e dell’area. Uno strumento necessario perché i siti istituzionali, per questioni di correttezza ed equidistanza dai soggetti economici coinvolti, non possono presentare servizi accessori, come i suggerimenti sull’ospitalità alberghiera o i consigli sull’entertainment milanese. “Dormire”, “Mangiare” e “Milano shopping”, sono infatti i tre canali dedicati all’informazione turistica, che presentano un numero massimo di proposte, indicizzabili, a richiesta dell’utente, in base al prezzo, alla categoria, ai servizi offerti, e anche in ragione della distanza dal polo fieristico di Rho Pero. Proprio questo aspetto è il punto di forza di Fierarhopero.com: la struttura del portale, infatti, è stata realizzata per garantire semplicità nella ricerca a seconda delle esigenze. Un manager impegnato durante il giorno tra clienti e contratti cercherà un hotel a due passi dai padiglioni fieristici. Un espositore esterno, al contrario, potrebbe essere interessato a una località sul lago e, con un click, risolverà agilmente la sua ricerca, mentre un piccolo artigiano sarà più sensibile al costo delle camere d’albergo. 

   Per gli operatori impegnati nelle varie fiere, inoltre, è a disposizione il canale “Servizi”, per trovare fornitori e partner, e l’area in home page “Espositori”, per farsi conoscere. Da ultimo, la sezione “Investire”, strettamente collegata all’operazione di Expo 2015 e alle ricadute che tale manifestazione avrà sul territorio attorno al Nuovo Polo Fieristico di Milano situato a Rho/Pero.

Ufficio stampa: Eo Ipso

Info: Stefano Morelli - smorelli@eoipso.it - 335.5920810

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INTERNAZIONALE 2009

VILLA GUALINO – TORINO

25-29 Marzo 2009

con il Patrocinio della Regione Piemonte

1. ”Internazionale Italia Arte” è una mostra internazionale e itinerante di arti visive contemporanee organizzata dall’Associazione Culturale Galleria Folco in collaborazione con il mensile “Italia Arte - Il meglio della cultura e del Made in Italy” e con selezionate Associazioni Culturali e Gallerie d’arte italiane e straniere. La rivista “Italia Arte” è distribuita in Italia e all’estero presso Musei, Fondazioni, Gallerie, Accademie, Università, Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura nel mondo, Enti pubblici e privati, Aziende pubbliche e private, Istituzioni politiche e artistiche nazionali e internazionali, Fiere di settore nazionali e internazionali.

 

2. L’ “Internazionale” gode del Patrocinio della Regione Piemonte, del Comune e della Provincia di Torino e sono in via di definizione ulteriori Patrocini.

 

3. Nel caso in cui le iscrizioni superassero il numero di 150 artisti, si terranno più mostre durante il 2009 per presentare tutti gli artisti iscritti. Le opere degli artisti saranno esposte nella prima o nelle eventuali seguenti mostre in base alla data di iscrizione all’ “Internazionale”. Farà fede il timbro postale (nel caso di spedizione postale) o la data di arrivo della mail. Ogni artista potrà esporre l’opera selezionata. La prima mostra si terrà da mercoledì 25 marzo a domenica 29 marzo, presso le sale di Villa Gualino, a Torino. La premiazione si terrà domenica 29 marzo alle ore 16.00 (salvo proroghe stabilite dall’organizzazione, che saranno nel caso comunicate tempestivamente a tutti gli artisti).

 

4. Il concorso è articolato in cinque sezioni d’indirizzo artistico ed è aperto ad autori italiani e stranieri:

1: Pittura con varie tecniche e materiali (max 120x120 cm) - 2: Incisione - 3: Scultura in varie tecniche e materiali (max 120x120x120 cm) - 4: Fotografia (max 120x120 cm) - 5: Installazioni, Performances e Video Arte, Computer Art.

 

PARTECIPAZIONE E SELEZIONE: Il concorso prevede una prima fase (gratuita) di partecipazione, con la spedizione della fotografia dell’opera che l’artista vuole presentare all’ “Internazionale”. La fotografia dovrà pervenire a ITALIA ARTE - CORSO CAIROLI, 4 - 10123 TORINO, ENTRO IL 2 MARZO 2009. La foto (minimo 10x15 cm se stampata o in formato jpg o tiff se inviata via mail) deve essere di buona qualità. Sul retro della stessa o nella mail si dovrà indicare: nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, e-mail dell’autore, titolo, tecnica e dimensioni dell’opera. Se possibile, inviare la foto dell’opera e le indicazioni anche via mail all’indirizzo: internazionale2009@libero.it

- formato jpg o tiff, risoluzione 300 dpi, misure: circa 20x15 cm. Le foto non saranno restituite. Allegare un elenco delle esposizioni principali.

La giuria, il cui giudizio è inappellabile, composta da Critici d’Arte, Giornalisti, Galleristi, esaminerà le opere e procederà alla SELEZIONE ENTRO IL 2 MARZO 2009.

ISCRIZIONE: all’artista, la cui opera sarà selezionata, sarà data comunicazione scritta ENTRO il 7 MARZO 2009, invitandolo al versamento della Quota di Iscrizione sotto indicata che dovrà pervenire ENTRO IL 15 MARZO.

LE OPERE DOVRANNO PERVENIRE ENTRO E NON OLTRE IL 18 MARZO 2009 a “Italia Arte”, corso Cairoli 4 - 10123 Torino.

* CONTRIBUTO FISSO OBBLIGATORIO di € 100 quale quota di iscrizione. Tale versamento dà diritto A TUTTI I PARTECIPANTI ad essere inseriti in catalogo con nome, cognome, titolo dell’opera, formato, tecnica e una piccola foto dell’opera e a 1 copia del Catalogo. Il Contributo Fisso dà diritto anche alla presenza dei dati e della fotografia sui siti della rivista www.italiaarte.it / www.italiarte.org / www.italiarte.com nella sezione dedicata all’ “Internazionale” e alla mostra.

* CONTRIBUTO FACOLTATIVO (oltre i 100 € fissi) PER LA MEZZA PAGINA SUL CATALOGO

€ 200. Tale versamento dà diritto a mezza pagina sul Catalogo con nome, cognome, titolo dell’opera, formato, tecnica e foto dell’opera e alla presenza dei dati e della fotografia sui siti della rivista www.italiaarte.it / www.italiarte.org / www.italiarte.com nella sezione dedicata all’ “Internazionale” e alla mostra.

* CONTRIBUTO FACOLTATIVO (oltre i 100 € fissi) PER LA PAGINA INTERA SUL CATALOGO

€ 300. Tale versamento dà diritto a una pagina intera sul Catalogo con nome, cognome, titolo dell’opera, formato, tecnica e foto dell’opera e alla presenza dei dati e della fotografia sui siti della rivista www.italiaarte.it / www.italiarte.org / www.italiarte.com nella sezione dedicata all’ “Internazionale” e alla mostra.

* CONTRIBUTO FACOLTATIVO PER 1 PAGINA INTERA SULLA RIVISTA ITALIA ARTE € 300 supplementari (in aggiunta a una delle 3 soluzioni precedenti).

Tale versamento, esclusivamente in aggiunta e abbinamento a una delle 3 soluzioni precedenti, dà diritto a una pagina intera di redazionale sulla rivista mensile “Italia Arte” in occasione dell’ “Internazionale” (prezzo convenzionato in occasione dei cinque anni di vita dela rivista), con una critica personalizzata scritta da uno dei giornalisti, critici e storici dell’arte della rivista. Restano invariati gli altri servizi ottenuti con le altre soluzioni.

PREMI PER TUTTI GLI ISCRITTI SELEZIONATI:

* Pubblicazione in catalogo e sui siti internet di Italia Arte della foto dell’opera con misure, titolo e tecnica e del loro nome e cognome.

* Prestigiosa mostra in una sede istituzionale scelta da “Italia Arte”. La prima mostra si terrà a Villa Gualino di Torino dal 25 al 29 marzo 2009. Seguiranno altre mostre nel corso dell’anno, fino ad esaurimento degli artisti partecipanti, in sedi istituzionali scelte da “Italia Arte”. Le opere degli artisti saranno esposte nella prima o nelle seguenti mostre in base alla data di iscrizione. Farà fede il timbro postale (nel caso di spedizione postale) o la data di arrivo della mail. Ogni artista potrà esporre l’opera selezionata. L’inaugurazione delle mostre avverrà alla presenza delle Autorità e delle Istituzioni, dei Partners dell’ “Internazionale”, di critici, giornalisti e storici dell’arte. L’evento sarà comunicato dall’Ufficio Stampa “Italia Arte Comunicazione” in Italia e all’estero nelle varie lingue dei partecipanti.

PREMIO PER I PRIMI 10 ARTISTI:

Tra tutti gli artisti selezionati e iscritti saranno anche premiati i primi 10, scelti tra le 5 sezioni, con i seguenti ulteriori premi:

PER TUTTI E 10 GLI ARTISTI: 1 pagina intera sul Catalogo in una sezione a parte

1° PREMIO: Premio di 1.500 € + 1 copertina e 1 inserto speciale di 5 pagine sulla rivista mensile “Italia Arte” + 1 critica personalizzata per un valore totale di 8.000 €

2° PREMIO: Premio di 1.000 € + 1 inserto speciale di 4 pagine sulla rivista mensile “Italia Arte” + 1 critica personalizzata per un valore totale di 6.000 €

3° PREMIO: Premio di 500 € + 1 inserto speciale di 4 pagine sulla rivista mensile “Italia Arte” + 1 critica personalizzata per un valore totale di 5.000 €

DAL 4° AL 10° PREMIO: diploma di merito + 1 pagina pubblicitaria sul mensile “Italia Arte”

MODALITA’ DI VERSAMENTO PER L’ISCRIZIONE:

Il versamento dovrà essere effettuato tramite bonifico bancario o versamento con bollettino postale nelle modalità seguenti:

BONIFICO BANCARIO: versamento su C.C.P. numero 64126816 intestato a “Italia Arte di Folco Guido” CODICE IBAN IT 80 Y 076 0101 0000 00064126816 

BOLLETTINO POSTALE: versamento su C.C.P. numero 64126816 intestato a ITALIA ARTE DI FOLCO GUIDO. Causale: “Internazionale”

ASSEGNO NON TRASFERIBILE: intestato a: ASSOCIAZIONE CULTURALE GALLERIA FOLCO  

 

CONTANTI: presso la Redazione di “Italia Arte”, corso Cairoli, 4 - 10123 Torino. - presso l’Associazione Culturale “Studio 13” di Pollenzo. - presso l’Associazione Culturale “Culturandoinsieme” di Savigliano.

INFORMAZIONI: ITALIA ARTE - CORSO CAIROLI 4 - 10123 TORINO - TEL. 011.8129776 - CELL. 334.3135903 - 347.5429535

IL BANDO E’ SCARICABILE DAI SITI www.italiaarte.it - www.italiarte.com - www.italiarte.org

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sabato 21 Febbraio Libera Mazzoleni------------------------------------- “Dibutade - Memoria o morte dell'incontro?”

luogo:STUDIODIECI citygallery
via Galileo Ferraris 89/93 Vercelli

ACT ON

dov'è Jackson Pollock? /
where's Jackson Pollock?
..."non ho paura di introdurre cambiamenti"... J.P.
a cura di Matteo Galbiati e Maria Rosa Pividori
testo critico di Matteo Galbiati
fino al 19 aprile 2009 una performance ogni sabato h.1730
artisti: Jurij Atzei e Max Bottino, Shuzo Azuchi Gulliver, Simona Barzaghi e Salvatore Falci, Filippo Borella,
Giulio Calegari, Gianni Gangai, Pino Lia e BIRTHMARK, Emanuele Magri e Paolo Gentiluomo, Davide
Giuseppe Mauri, Marcello Mazzella/Digart, Libera Mazzoleni, Maria Elisabetta Novello, Anna Pontel, Punto
Gi, Devis Venturelli.
21 Febbraio Libera Mazzoleni------------------------------------- “Dibutade - Memoria o morte dell'incontro?”

anticipazioni di febbraio:
28 Febbraio Anna Pontel - PROGETTO ORTOVESTE:
Iniziato nel 2007 e pensato come un lavoro a lunga scadenza il progetto Ortoveste
consiste nella creazione di una collezione di moda/scultura. Ispirandosi alle forme
dell’abbigliamento spontaneo e ai giochi creativi dei bambini Anna Pontel veste gli
artisti cucendo per loro un abito su misura.

02) Ortoveste 2007, …
Performances
Progetto per abiti su misura.
In un piccolo atelier allestito
all’interno di una vetrina Anna Pontel riceve e veste gli artisti.
Materiali: un tavolo, una macchina da
cucire e diverse T-shirt di cotone taglia M, L e XL

Programma:
Shuzo Azuchi Gulliver dal 31 gennaio al 29 marzo 2009 .
luogo:STUDIODIECI citygallery - via Galileo Ferraris 89/93 - Vercelli
alcune note su Shuzo Azuchi Gulliver, artista, filosofo vive ed abita a Tokyo.
Shuzo Azuchi Gulliver (un nickname datogli dagli amici) vive la sua formazione in stretta relazione con le avanguardie internazionali scientifiche, filosofiche, artistiche, assume Erwin Schrodinger (1887-1961 fisico,
matematico austriaco, Nobel 1933, famoso per il suo contributo alla meccanica quantistica, ) e Marcel 
Duchamp (1887-1968) come modelli culturali; conosce Allan Ginsberg, Gary Schneider, di cui divenne buon amico e Joseph Beuys. Nel 1969, a soli 22 anni, i membri giapponesi Fluxus lo invitano ad un evento storico 
che porterà nella capitale del Giappone: John Cage, La MonteYoung, Nam June Paik, Charlotte Moorman,fra gli altri.

Novello Gulliver, e come lui "medico esploratore", Shuzo Azuchi sonda e coniuga macrocosmi e microcosmi, universale e individuale, organico e inorganico. Uno degli artisti nipponici che meglio rappresenta la commistione fra cultura occidentale e cultura orientale che ha contrassegnato la seconda metà del XX secolo. (nel 1992 è stato incluso nella mostra Avanguardie Giapponesi degli anni'70 alla Galleria Comunale di Arte Moderna di Bologna installazione e performance Body Contract), le sue prime performances risalgono agli anni '70.

Nelle sue opere l'unione, o l'accostamento, del macro al micro origina una sensazione di straniamento, di spiazzamento e crea atmosfere sospese nello spazio e nel tempo. Ad esempio nell'opera De-time (in archivio) direttamente ispirata all'opera di Duchamp, i segni e numeri, disegnati con gesso bianco su una tavola nera, cristallizati in una dimensione astratta, sembrano piovuti casualmente all'interno del cerchio tracciato a sagoma di orologio. Emblematico a questo proposito il progetto in divenire Body Contract che procede dal 1973 (presentato in Italia a Milano per la prima volta da Diecidue Arte nel 1991) e che prevede l'affidamento, tramite regolare contratto, ad un esponente del mondo della cultura internazionale di una delle 80 parti in cui è stato suddiviso il suo corpo; o ancora la serie Bank note (in archivio) banconote emesse dalla S.A.G. Bank di cui Shuzo Azuchi Gulliver è presidente, che possono proliferare all'infinito come cellule,che possono ripetersi ininterrottamente come la sigla ATCG (le iniziali dei quattro amminoacidi che costituiscono il DNA) stampata serialmente sullo sfondo della carta moneta che ha valore variabile di 1 occhio, 50 occhi, 2 cuori, due cervelli, un sè stesso e così via (tra le opere presentate nel 2004 alla Fond.

Mudima Milano in collaborazione con 10.2!, testo 'All'origine del segno' e progetto di E. Fiorani per il n.2 della nuova rivista 'tutto da capo'.).

Dal testo di Eleonora Fiorani: "volevo risalire all'origine del segno" questo dice Shuzo Azuchi Gulliver, intendendo questa origine come la propria origine. ...segno e corpo sono tutto ciò che abbiamo e noi siamo. Sono il punto di arrivo di ogni meditazione: il punto di inizio di ogni ricominciamento. In principio era il segno, in principio era il corpo... E.F.

Da Shuzo Azuchi Gulliver 2009:

"ascolta da lontano il suono della disintegrazione"
"guarda da vicino il sapore aspro del cambiamento"
"ansia per i luoghi dell'esistenza"
"sicurezza per il futuro della materia".

In contemporanea con la mostra “Symmetry” Shuzo Azuchi Gulliver

10.2! international research contemporary art Milano largo isabella d'aragona 1
info 349 2814715 pm – dieci.due@libero.it – www.diecipuntodue.it
dall'11Febbraio al 27 marzo 2009.
luogo:STUDIODIECI citygallery
via Galileo Ferraris 89/93 Vercelli

ACT ON

dov'è Jackson Pollock? /
where's Jackson Pollock?
..."non ho paura di introdurre cambiamenti"... J.P.
a cura di Matteo Galbiati e Maria Rosa Pividori
testo critico di Matteo Galbiati
24 Gennaio - Giulio Calegari - ”Centro d'attenzione fluttuante, Vercelli”
31 Gennaio Gianni Gangai--------------------”Circa l'identità” - lettura di "La Belva" (Bertolt Brecht 1928)
7 Febbraio Emanuele Magri e Paolo Gentiluomo-----"Il botanico botanizzato" serie Artologia Genetica
14 Febbraio Maria Elisabetta Novello------------------------- “14 Febbraio 2009” (performance con la cenere)
21 Febbraio Libera Mazzoleni------------------------------------- “Dibutade - Memoria o morte dell'incontro?”
28 Febbraio Anna Pontel--------------------------------------------”Ortoveste” - 2007 Progetto per abiti su misura
7 Marzo Marcello Mazzella/Digart-------------------------- “Trojans”
14 Marzo Davide Giuseppe Mauri----”Ho 28 anni. Non ho paura di introdurre cambiamenti, di rovinare l'immagine e così via, perchè il dipinto vive di vita propria. Io cerco di farla uscire.”
14 Marzo Devis Venturelli “Folies du printemps”
21 Marzo Punto Gi----------------------------------------------- "Mancanza" d'aria
26,27,28 Marzo Simona Barzaghi e Salvatore Falci “L'impossibilità di un'isola”
4 Aprile Pino Lia e BIRTHMARK-------------"Riso di Jackson" con "Voci di Terre" - musica di Flavio Marelli
11/18-19 Aprile Jurij Atzei e Max Bottino “Di pane di pene - esperimento 1 - dare peso all'acqua
18/19 aprile Filippo Borella "Real Time" con l'attrice Karin Freschi per l'interpretazione dell' "orologio umano"

Progetto di Fiorenzo Rosso, Carla Crosio, Max Bottino, Maria Rosa Pividori per STUDIODIECI citygallery di Vercelli in collaborazione con Dieci.due! International research contemporary art di Milano progetto/evento collaterale alla mostra "Peggy Guggenheim e la nuova pittura americana" - Arca, Chiesa S. Marco, P.ta S. Marco 1, Vercelli

info www.studiodieci.org - www.diecipuntodue.it 3492814715 pm

3 – 4 Le mostre PAINT IN e ACT ON sono una nuova possibilità di indagine su alcune
problematiche evidenziate dall'opera di Jackson Pollock, due questioni (tra le tante) tuttora attuali, la prima: “realtà interiore... unica realtà” (frase detta a proposito del lavoro di J.Pollock – E.Lucie Smith Arte Contemporanea - Rusconi)), la seconda “non ho paura di introdurre cambiamenti” (J. Pollock), il progetto separando l'action dal painting, ponendo la domanda agli artisti e ai fruitori “dov'è Jakson Pollock ?”, esplora in assonanza o dissonanza la “pittura” interiore con la mostra a StudioDieci di Novembre e il “cambiamento” con l'impegnativo e straordinario programma che presenterà una
performance alla settimana per tre mesi consecutivi da gennaio ad aprile 2009.
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Nome: Galleria Ghiggini
From: Varese (Va) - Italy
Email: galleria@ghiggini.it
Invia: Invia
Remote Name: 89.96.108.166
Remote User:
HTTP User Agent: Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 6.0; GTB5; SLCC1; .NET CLR 2.0.50727; Media Center PC 5.0; .NET CLR 3.5.30729; .NET CLR 3.0.30618)
Date: 19/02/2009
Time: 10.54.05

Testo

Partecipa al Premio GhigginiArte giovani di pittura e scultura 2009! Il concorso artistico nasce nel 2001 da un’idea di Emilio Ghiggini e Gottardo Ortelli, un’iniziativa dedicata ad artisti che non abbiano superato i 30 anni e risiedano nel territorio della Lombardia, Canton Ticino e Verbania - Cusio Ossola. Una giuria qualificata, che annovera docenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, critici e studiosi d’arte nonché galleristi, seleziona le opere presentate e le propone al pubblico in una mostra collettiva alla quale sono ammessi una decina di artisti. Al termine dell'esposizione la giuria artistica in collaborazione con una seconda giuria formata da alcune personalità designa il vincitore del Premio al quale viene offerta la possibilità di esporre il proprio lavoro in una mostra personale presso la Ghiggini 1822 di Varese. Il materiale deve essere inviato entro sabato 28 febbraio 2009! Per maggiori info visita www.ghiggini.it

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SATURA Associazione Culturale   Centro per la promozione e la diffusione delle arti

Piazza Stella 5/1, 16123 Genova tel/fax: 010.246.82.84 // 010.66.29.17 cell. 338.291.62.43

e-mail: info@satura.it   http:// www.satura.it

 

ARTEGENOVA  

Mostra mercato d'arte moderna e contemporanea
27 Febbraio - 2 Marzo 2009

STAND 238 Pad.C superiore

 

            Dal 27  febbraio al 2 marzo  ARTEGENOVA  rinnova il successo delle sue precedenti edizioni mettendo in mostra più di ottanta gallerie d’arte e 10 editori di stampa specializzata con circa 7000 opere di pittura, scultura e fotografia firmate da oltre 600 artisti. In esposizione una selezione di grandi maestri del ‘900, di artisti  contemporanei affermati e di giovani emergenti.  Anche questa edizione viene allestita nella suggestiva  cornice marittima della Fiera di Genova con il prezioso apporto di un numero crescente di gallerie ed un programma fitto di incontri e dibattiti  sulle nuove tendenze dell’arte contemporanea. Appuntamento da non perdere quindi,  per gli appassionati, i collezionisti, i galleristi, gli artisti, per vivere la Fiera come vivace punto di incontro fra addetti ai lavori e pubblico, con positivi effetti sul mercato dell’arte. 

        Nonostante la crisi economica che sembra più grave del solito, gli investimenti in arte non accennano a diminuire. Al contrario, come ha scritto Silvia Evangelisti su La Stampa, ci sono opere di artisti come Jeff Koons o Damien Hirst che hanno recentemente toccato cifre di oltre i 10 milioni di dollari. Anche l’arte Italiana sta  riconquistando una particolare attenzione sul  mercato internazionale:  alle opere di Lucio Fontana o Piero Manzoni già arrivate a notevoli quotazioni, si accostano quelle degli artisti degli anni Sessanta-Settanta  come Mimmo Rotella e Alighero Boetti le cui quotazioni stanno salendo rapidamente. Anche le opere di artisti della Transavanguardia, come Enzo Cucchi e Francesco Clemente  stanno vivendo un grosso successo commerciale. Certo la crisi economica fa da freno alla speculazione fine a se stessa e finisce con l’agire da calmiere degli eccessi, con l’effetto positivo di rendere accessibile il mercato dell’arte agli amatori che potranno acquistare con più discernimento opere meno costose anche di artisti già affermati.


        Lo stand di Satura è presente anche quest’anno all’ArteGenova  con artisti storici come  Agostino Bonalumi, Nino Caffè, Giuseppe Chiari, Antonio Corpora, Salvador Dalì, Tano Festa, Mark Kostaby, Paul Kostaby, Wifredo Lam, Bengt Lindstrom, Mauro Reggiani, Emilio Scanavino, Mario Schifano, Victor Vasarely e alcuni  dei suoi artisti più significativi: Tommaso Arscone, Virginia Cafiero, Cecilia Casareto, Milly Coda, Giuliano Crepaldi, Barbara Danovaro, Walter Di Giusto, Germano Fiorito, Alfredo Galleri, Gianluigi Gentile, Lidia Kaly, Giorgio Levi, Silvia Loew, Agnese Marchitto, Graziella Menozzi Gemignani, Maurizio Morandi, Mario Napoli, Riri Negri, Peter Nussbaum, Sergio Palladini, Lucia Pasini, Roberto Perotti, Manfredi Saccani, Alireza Sadvandi, Gabriella Soldatini, Fabrizio Trabucco, Pino Tipaldo, Rodolfo Vitone.L’evento è anche occasione di presentazione e diffusione della Rivista SATURA dedicata all’arte alla letteratura e allo spettacolo che è arrivata felicemente al quinto numero e che continua a dare, con cadenza  trimestrale,  oltre alle notizie dei principali eventi cittadini e nazionali, il proprio contributo al dibattito culturale contemporaneo.
 

  

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Setyo Mardiyantoro
vi invita a vedere il suo nuovo video "The flying carpet" alla pagina: http://paik.absolutearts.com/cgi-bin/portfolio/art/art_movies/view_movies_index.cgi?login=mardiyantoro
Vi aspetta inoltre alle mostre in cui espone in questo momento.

Due mostre, due diversi incontri con l'estremo oriente patrocinati dal Consolato di Indonesia a Napoli:

fino al 27/2/2008 presso 
KOESIS 
Via Luigia San Felice,2 , Napoli 

DUETTO N° 6 
opere di Gianfranco Erbani e di Setyo Mardiyantoro 

Dal martedi al sabato ore 18-20 fino al 28/2/2008 presso
Il RAMO D'ORO
Centro d'arte e cultura.
Via Omodeo 124 , Napoli 
ASIAN COLLECTION
Opere di: Shin-Hye Park, Corea; Sangeeta Singh, India; Liu Wei, Liu Yang, Wang Tiewei, Cina; Setyo Mardiyantoro, Antonius Kho, Indonesia; Hiroshi Matsumoto, Giappone; Yeoh Kean Thai, Yeoh Jin Leng, Malesia. 
visitabile fino al 28/2/2009 tutti i giorni tranne il giovedì dalle 16 alle 20 
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Prossime Inaugurazioni 
28 febbraio 2009 ore 17,00

"Nuove mostre a Satura"
Genova, Associazione Culturale Satura, www.satura.it. 


sala maggiore
ARTE MERCATO INSATURA
rassegna d’arte contemporanea
A cura di Chiara Guarnieri. 

sala prima
GABRIELLA SOLDATINI
la luce e il colore
A cura di Barbara Cella. 

Fiera di Genova
ARTEGENOVA 27 marzo - 2 febbraio 2009
Mostra mercato d'arte moderna e contemporanea
A cura di Mario Napoli. 


sala portico
ENRICO FRANCESCON
cementificazioni
A cura di Carlo Pesce. 

Satura, piazza Stella 5 cap 16123, Genova, Italia.
Telefono\Fax: 010.24.68.284 - 010.66.29.17 - 338.29.16.243 E-mail: info@satura.it
Orario di apertura: dal martedi al sabato, dalle 16:30 alle 19:00; altro orario su appuntamento. 

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IL CIRCOLO CULTURALE BERTOLT BRECHT 
Spazio 2 e 4/Via Giovanola 21 e 19/C_Milano Tel +39 3397908472 - www.bertoltbrecht.it - MM2 Abbiategrasso

A cura di: Claudia Bonandrini

presenta per il Ciclo: Un artista al di sopra di ogni sospetto 

Lunedì 02 Marzo 2009 alle ore 18.30 

Re - Osmosis (Il cielo sopra Mandelbrot?)

di Maurizio Piccirillo

E’ un universo incostante e mutevole quello cui s’accosta Maurizio Piccirillo. Il peso dell’opera si calcola in MB e il suo ambiente naturale s’individua sullo schermo del computer, o in una videoproiezione. Lo spazio virtuale offre all’artista molteplici vie sensoriali, da esplorare utilizzando esclusivamente la propria sensibilità artistica; divenuta filo conduttore dei diversi elementi costitutivi dell’opera. La natura spuria dell’intrecciarsi poetico all’immagine esige con semplice chiarezza una modalità espressiva “terza”, individuando nella sequenza di figure e poesie videoproiettate il medium migliore per la propria esternazione. L’installazione nella propria interezza si carica quindi delle suggestioni di ben tre diversi mezzi espressivi: la poesia, l’immagine e la musica. Di quest’ultima non si occuperà l’artista direttamente, essendo delegata a musicisti, cui unico argine si pone nelle sensazioni derivate dalla lettura delle poesie dell’istallazione. Intrigante e ossessivo è l’uso della tecnologia cui si affida completamente l’autore: sia per la composizione delle poesie (ideate tramite SMS), sia per la realizzazione delle immagini abbinate. L’impianto visuale è stato, infatti, realizzato con un programma di calcolo matematico, per cui, al variare delle formule matematiche in esso contenute, è possibile pure plasmare immagini di frattali. La natura di per sé misteriosa di queste forme riversa il proprio fascino nell’opera intera: le figure galleggiano in un nero profondo e impalpabile, in un’oscurità amniotica da cui l’artista libererà i componimenti poetici. Mandelbrot ideatore del termine “frattale” e primo studioso di questi oggetti geometrici ritenne che le relazioni fra frattali e natura fossero più profonde di quanto tuttora si creda: 

“Si ritiene che in qualche modo i frattali abbiano delle corrispondenze con la struttura della mente umana, è per questo che la gente li trova così familiari. Questa familiarità è ancora un mistero e più si approfondisce l’argomento più il mistero aumenta”(Benoît Mandelbrot). 


"Ω: Ghost Untitled Project" di Michele Stillitano 

Ciclo: Un artista al di sopra di ogni sospetto 
La mostra resterà aperta da lunedì a giovedì dalle 16 alle 18 fino al 19/03/2009

Lo sguardo a terra e il rumore delle suole sull’asfalto, il ricordo onnipresente delle passeggiate milanesi, un pensiero al ritardo, uno al tempo e un altro alla lista di impegni che ci aspetta. Michele Stillitano ci restituisce, almeno in parte, la capacità di stupirci, di alzare lo sguardo dalla grigia monotonia delle strisce pedonali, del marciapiede, del pavè stradale per regalarci un frammento di visione: la capacità di rivedere la realtà in modo nuovo, la contemplazione innocente della monotonia. In principio l’osservazione è tutto, così come la ricerca della verità nasce da uno spirito pronto a stupirsi, curioso. Lo sguardo si sofferma sul mondo esterno, schiudendosi alla destabilizzazione che comporta; individuando una forma nella normalità. Ecco che il celebre Disco di Arnaldo Pomodoro, ignorato dalla maggior parte dei passanti di Via Lanza e Foro Buonaparte diviene oggetto di uno studio spasmodico, di un’osservazione attenta e sofferta. L’occhio della macchina fotografica compie il secondo ciclo di osservazioni, coglie le fratture e gli spazi, i momenti di respiro e le superfici lineari. Successivamente attraverso il materiale raccolto, al pari di uno scienziato, l’opera viene sezionata e suddivisa, catalogata in forme primarie, trasformandosi in materia “altra” sostrato di base da cui partirà la vera ricerca artistica e la parte di lavoro di più complessa realizzazione. Come l’impasto dei colori sulla tavolozza Stillitano, utilizza l’immagine fotografica piegandola al proprio sentire e imprimendole la propria sensibilità. Innanzi tutto il colore si afferma con violenza, disputa l’oggetto alla realtà fotografata, strappandola dall’atmosfera ed estraniandola dal contesto, la ricerca cromatologica diviene movente importante, il primo imporsi dell’anima artistica. Individuato l’oggetto, gli interventi dell’artista si trasformano in mani che modellano, plasmano, sciolgono le forme; al pari di uno scultore Stillitano reinterpreta la fotografia, divenuta cera e gesso, bronzo e pietra, materiale e volatile: allo stesso tempo effimero e greve. L’immagine si libra convulsa ed impaziente, estrema e ridondante in un gioco alchemico che Stillitano non ha ancora concluso e che probabilmente ci riserverà nuove sorprese.


"Outsider" di Michele Trosso Principato

Scorriamo con lentezza i giorni passati, alla ricerca di un momento illeso da conflitti, inutilmente. La guerra che l’Occidente ripudia, nascondendosi dietro le insegne di una democrazia marcescente, diviene baldo destriero, da cavalcare in difesa dello status quo. Michele Principato si chiama fuori dalle logiche di una società che non approva e che non l’approva, spingendosi oltre ciò che lo attornia: la realtà in cui vive. Alza lo sguardo al cielo sgombro di umanità, riprende a respirare e in quel lascito della Natura trova la dimensione riflessiva, l’antica ispirazione e il congedo dalle logiche di una collettività incoerente ed illusa. La capanna e lo specchio: ciò che è “fuori” diviene luogo privilegiato di riflessione, solitario punto di partenza e culla dell’ispirazione artistica dell’autore. Principato riflette la rabbia, i tormenti che derivano dall’inconciliabilità del proprio sentire con il pensiero imperante, riversando la tragicità del conflitto nella visione eterea ed estraniante del cielo. L’azzurro sereno diviene rosso sangue, le nuvole si scostano lasciando passare le tracce della Guerra, incarnati dagli oggetti inseriti nella volta narrativa del pittore. Il colore si fa materico e pastoso ancorando con la propria corposità un firmamento ormai greve e sconvolto. Una particolare attenzione si rivolge alla ricerca cromatologica, attaverso uno studio del colore in un gioco di risonanze complementari attentamente disposte sia all’interno della tela che in rapporto ad altri elementi delle serie, in un prepotente richiamo cromatico. Il colore, per Principato non è solamente mero artificio tecnico, ma viene profondamente sentito dall’artista nella sua valenza simbolica: nel caso del rosso il richiamo alla violenza e al sangue sparso per le strade è innegabile, nonostante il profondo senso di speranza che s’intuisce dalla forte organicità dello stesso, distruzione e nascita, ventre squarciato e gravidanza. La Guerra esiste, ci attornia invisibile e subdola, avviluppandoci in una rete di responsabilità che ci accoglie cullandoci, che ci nutre stingendoci, che ci lega strozzandoci. Eccola nei telegiornali, sulle foto in copertina delle riviste, eccola virtuale e assente, quanto reali e pesanti sono gli effetti…e le colpe. Principato rappresenta tutto questo attraverso un flusso di coscienza pittorico, che astrae la Guerra dal luogo, rendendola universale e di tutti, nessuno può fuggire, a nessuno è concessa la grazia, ognuno vittima e carnefice allo stesso tempo, ognuno responsabile, ognuno colpevole.

(Le mostre resteranno aperte da lunedì a giovedì dalle 16 alle 18 fino al 19/03/2009)

COME ARRIVARE: partenza da MM Abbiategrasso (piazza), a piedi per 650 metri 
prendendo via Domenico Savio, fino all’arrivo all’interno del complesso di condomini in via Antonio Giovanola


Presso L'Associazione Sassetti Cultura

Sguadi di donne...

Inaugurazione giovedì 5 marzo 2009 alle ore 18.00

dal 5 al 15 marzo 2009, tutti i giorni dalle 15.30 alle 18.30

Della donna si dice la determinazione, l’intensità dei mondi che apre, il contatto paziente con i dettagli, la loro osservazione minuta, la capacità di accogliere il divino che si rivela, la generosità degli slanci. Vibrano specchianti i colori di Hayat. Infuocati da una luce che è la vampa del sole marocchino e insieme la fiamma – spirito e respiro – di un’ultraterrena dimensione che si fa invito, dono. Per le sagome – archi, città, astri, figure femminili – passa l’attesa della svolta ad annunciare la vicinanza del Dio. La realtà è colta nelle sue nervature essenziali, nei ritmi ascendenti e discendenti che ne scandiscono il senso. E la pittura così diventa preghiera, un’ispirazione che è presenza – potente e ineffabile – di un fine nella creazione. Graffi, passaggi e gocciolature a richiamare il tessuto, la carne del cuore e del suo legame indissolubile con una superiore, straripante illuminazione. Accende gli occhi di Françoise in una tonalità intima, abissale; fa risuonare silenzi a disporre spazi, a intonare dialoghi. La donna è colta nella minuta oscillazione dei suoi moti: rifiuti, decisioni, passioni. Forte come la terra e gentile nella malia delle sue forme. Sempre più vicino ci porta Françoise: una distanza che ci consente di percepire quasi il respiro e il calore di un corpo che esprime un’interiorità avvolgente. Scintilla, diamante non franto, cosmo che genera, emozione che schiude, orizzonti come miraggi. La melodia nei vortici dell’impossibilità dispiega il coraggio e la fermezza di uno sguardo che indica, senza alibi, la via del riscatto. Lo stesso sguardo raccoglie la bellezza di paesaggi in cui la natura perfettamente corrisponde alla visione immaginativa. Un cosmo di piccole cose riverbera la luce e la potenza di una nostalgia sorgiva, che distilla il nitore delle forme e la loro originaria verità. Lyne ascolta parole sottili, bisbigliate nei luoghi di un silenzio che placa e, nello stesso tempo, prelude a un disvelamento.

Vera Carminati

ASSOCIAZIONE SASSETTI CULTURA

Via Volturno, 35 - 20124 Milano (MM_linea verde_Gioia)

Tel. 0269002988 - Fax. 0269002988 - www.sassetticultura.it - info@sassetticultura.it
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C O M U N E  D I  V I G N A T E

EMILIO VERGANI
SINDACO DEL COMUNE DI VIGNATE

MASSIMO MAESTRI
ASSESSORE ALLA CULTURA DEL COMUNE DI VIGNATE

HANNO IL PIACERE DI INVITARLA
ALLA PRESENTAZIONE DEL VOLUME

MICHEL VERJUX
DEUX INCISES DE LUMIÈRE PROJETÉE

LUNEDÌ 2 MARZO 2009 ORE 21

INTERVENTI DI MASSIMO DONÀ
CARLO INVERNIZZI FRANCESCA POLA

BIBLIOTECA COMUNALE "LA FONTE"
VIA ENRICO FERMI 43 VIGNATE

Michel Verjux, “Deux incises de lumière projetée”
Veduta parziale, Biblioteca comunale “La Fonte”, Vignate 2008 

Il Comune di Vignate, Assessorato alla Cultura, presenterà lunedì 2 marzo 2009 alle ore 21.00 il volume "Michel Verjux. Deux incises de lumière projetée" pubblicato in occasione dell’intervento permanente realizzato dall’artista francese presso la nuova Biblioteca comunale "La Fonte".

L’Amministrazione Comunale di Vignate ha intrapreso, in collaborazione con l’Associazione Culturale Amici di Morterone e l’Associazione Culturale Nuova Vignate - dopo l’installazione di tre grandi sculture di Mauro Staccioli nel Centro Scolastico (1995) e l’installazione di cinque sculture dell’artista tedesco Ulrich Rückriem presso Casa Angela Bertolini (2008) - il dialogo con la contemporaneità, aprendo i propri orizzonti di azione a una situazione di livello internazionale e specificamente intervenendo nei luoghi significanti l’identità culturale e di crescita della comunità, con la volontà di realizzare in essa un "museo diffuso".

Centro propulsore di questo progetto di attività è la realizzazione della nuova Biblioteca, appositamente costruita in quest’ottica di crescita culturale e simbolo del sapere: proprio per questo motivo, un primo intervento artistico è stato commissionato e ideato in relazione ad essa. La biblioteca non sarà il solo luogo a contenere le opere parte del "museo diffuso", ma il museo sarà il paese stesso, così le cascine, i vecchi mulini, i fontanili e ogni singolo spazio, pubblico o privato, potranno divenire "luogo d’arte".
Quale segno forte di questa volontà di offrire alla comunità uno spazio di crescita e di confronto con la creatività contemporanea, si è realizzato un progetto specificamente ideato per la nuova Biblioteca dall’artista francese Michel Verjux.
Il lavoro di Verjux si fonda sull’utilizzo di proiezioni luminose per svelare, mediante quelli che egli definisce i suoi "éclairages" (letteralmente, illuminazioni), aspetti e morfologie di ciò che è costruito attorno alla presenza e all’attività dell’uomo. In particolare le sue proiezioni sono realizzate in un dialogo con l’architettura proponendosi come integrazione di significato delle strutture preesistenti.
In questo caso, in cui la luce come metafora e possibilità di conoscenza del reale si mette in dialogo con l’edificio deputato al sapere, Verjux ha ideato una doppia proiezione luminosa in corrispondenza dei due lati estremi esterni dell’edificio, sede della biblioteca.
 
Con il patrocinio di: Regione Lombardia e Provincia di Milano

Informazioni: Associazione Culturale Nuova Vignate Tel. 338 1226110
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Leonardo Leonardo Castellani

o la poesia dell’infinito

A cura di FLORIANO DE SANTI

PROROGATA fino al 14 marzo 2009

Milano, Fondazione Luciana Matalon, Foro Buonaparte 67

Grazie al grande interesse suscitato dalla mostra antologica Leonardo Castellani o la poesia dell’infinito, il Museo Fondazione Luciana Matalon ha deciso di prorogare la durata dell'evento al 14 marzo 2009 per dare un'ulteriore opportunità di ammirare opere di elegante finezza e rigore stilistico raramente esposte.
 
Incisore di grande maestria, ceramista e scrittore, pittore e scultore, Castellani si cimenta in molteplici iniziative, e nel
terreno fecondo dell’Europa del Novecento, la sua arte ne è tanto informata quanto ricercatrice indipendente. Da questa
matrice comune e contaminata, Castellani non solo riassume lo spirito della contemporaneità nelle sue opere, ma lo
rinnova e alimenta. Nelle parole del curatore De Santi: “Se nella ricerca di Castellani ha grande importanza il tempo, è
perché ogni verità è verità nel tempo. Ma per lui la ricerca, in primis quella incisoria, è anzitutto ricerca della verità che si
concede, si tradisce; non si comunica, s’interpreta; non è voluta, ma involontaria”.
Nel concorso con il segno in verticale e in orizzontale che solo impiegavano nelle prime prove Luigi Bartolini e Giorgio
Morandi, il segno spiovente che il Maestro urbinate colse nel Canaletto e in Marco Ricci rappresenta un oggettivo
arricchimento della lignée incisoria, tanto che un Valsecchi poté non senza motivi parlare di una grafica settecentesca
trasferita nelle pieghe del linguaggio moderno e novecentesco.
In oltre settant’anni di attività artistica, Castellani ha dato vita e respiro a un mondo di immagini, frammenti sublimi di una
realtà sentimentale ed estetica di grandissima varietà e fecondità lirica. Opere a volte isolate, autonome, folgoranti; a volte
sequenze di variazioni; altre ancora sono veli sommessi, movimenti appena percettibili di uno spirito intenso, sprofondato,
malinconico. Questo universo - ricorda De Santi nel catalogo dell’attuale mostra - e la maniera con cui la visione viene
catturata, invischiata nel lampo oscuro della conoscenza, resta testimone e partecipe di una rêverie cosmica nella quale
ragione e sentimento non potrebbero ormai più differenziarsi: si regge su un’invenzione di linguaggio che, facendo
retrocedere quasi in una sorta di preistoria gli inizi cézanniani, futuristi e neoquattrocenteschi, esplode improvvisa e
splendente, a determinare l’azzurrina levità dei luoghi dell’anima e la trama sottile dei suoi rapporti all’interno della pittura.
 
Leonardo Castellani (Faenza, 1896 – Urbino, 1984) frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze, nella sezione di
scultura, e negli anni ’20 soggiorna a Roma, dove segue le esperienze del gruppo futurista stringendo amicizia
soprattutto con Balla. A seguito della partecipazione alla III Biennale romana e alla Biennale Internazionale di Venezia,
tiene la prima personale già nel 1927.
Nel 1930 è chiamato ad Urbino a ricoprire la cattedra di calcografia presso la Scuola del Libro, in cui sotto la sua guida si
sono diplomati – tra l’altro – incisori del calibro di Salvatore Fiume, Nunzio Gulino, Giorgio Bompadre, Walter Piacesi e
Arnoldo Ciarrocchi. La terrà per trentotto anni, producendo nella cittadina marchigiana la quasi totalità della sua opera
incisa (oltre 1500 lastre). Leonardo Sciascia scopre Castellani non attraverso l’incisione ma grazie alle prose che questi
pubblica su “Il Mondo” di Pannunzio. Seguono la corrispondenza prima e un sincero sodalizio poi, su un doppio filo
letterario e incisorio.
Castellani ha una feconda attività espositiva: sono quasi cento le mostre personali e oltre duecentocinquanta quelle
collettive, con una significativa partecipazione, dal 1926 al 1956, a nove Biennali veneziane (tra cui quella del 1956 con
una sala personale) così come alle mostre promosse dalla Calcografia Nazionale di Roma.
Tra le antologiche più importanti segnaliamo quelle di Urbino (Aula Magna del Collegio Raffaello nel 1976; Sale del
Castellare del Palazzo Ducale nel 1986), di Faenza (Palazzo delle Esposizioni nel 1978; Palazzo del Podestà del 1985),
di Klagenfurt (Galerie in Stadthaus nel 1991), di Milano (Sala della Castellanza del Castello Sforzesco nel 1995), di
Roma (Galleria Nazionale d’Arte Moderna nel 1996), di San Marino (Monastero di Santa Chiara nel 1997), di Melbourne
(Victorian Arts Centre nel 1995).
 
Catalogo in Fondazione
 
INGRESSO LIBERO
APERTURA:
Dal martedì al sabato: ore 10-19
domenica e lunedì chiuso
 
Ufficio Stampa:
Chiara Belli e Nadia Vitari
Tel 02 878781 02 45470885
Fax 02 700526236

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VOLTI E STORIE
Mostra Internazionale d'Arte Contemporanea
Inaugurazione: sabato 28 febbraio ore 18,30
In mostra fino al 10 marzo 2009
Ingresso libero
Orario di visita: da martedì a domenica dalle ore 15:30 alle 19:30;
Lunedì chiuso
Curatrice: Sabrina Falzone
Presso: Galleria Il Borgo 

PER LE REDAZIONI IL MATERIALE FOTOGRAFICO E' DISPONIBILE ONLINE SU: 
http://www.flickr.com/photos/31023900@N06/sets/72157614485293240/

Dal 28 febbraio la Galleria Il Borgo di Milano presenta "Volti e Storie" mostra internazionale d'arte curata dal critico e storico dell'arte Sabrina Falzone.
Nell'arte contemporanea il volto umano è spesso interpretato e percepito come una geografia socio-culturale, la cui espressività può inoltrarci verso un viaggio introspettivo alla ricerca di risposte. Quesiti esistenziali, incertezze quotidiane, sogni e speranze a colori sono oggetto della ricerca artistica della rassegna.
L'esposizione studia la rappresentazione artistica di volti umani, ritratti e sguardi dietro i quali si nasconde una storia, un ricordo, un'emozione, talvolta un pensiero sublimato dalla creatività. Tra gli autori espongono Beatrice Alegiani, Vincenzo Baldini, Paola Bassoli, Ennio Benaia, Boz, Mara Clemente, Mario Cucchi, Enrico Delfini, Gianni Depaoli, Nikka Dimroci, Giusy Fossati, Nicoletta Gamba, Maria Gerardi, Gionica, Domenico Giusti, Sebastiano Longaretti, Elisa Marchese, Amanda Nebiolo, Nemo, Nidasio, Stefano Reale, Maria Pia Rizzardi e Matteo Varsi.
La Galleria Il Borgo è situata in uno dei quartieri più esclusivi di Milano in pieno centro cittadino, a due passi dai Navigli e da Porta Ticinese. Essa si affaccia su uno dei caratteristici borghi dell'antica Milano, pregni di storia e cultura, avendo ospitato al suo interno opere di celebri autori contemporanei tra i quali Salvatore Fiume, artista del Novecento di fama mondiale. 

Presso: Galleria Il Borgo
Corso San Gottardo 14, 20136 Milano 
Info: (+39) 340.5515604 
info@sabrinafalzone.info - www.sabrinafalzone.info

Testo critico 
a cura di Sabrina Falzone

La Galleria Il Borgo di Milano è lieta di presentare "Volti e Storie" mostra internazionale d'arte dedicata al racconto ritrattistico.
Nell'arte contemporanea il volto umano viene spesso interpretato e percepito come una geografia socio-culturale, la cui espressività può inoltrarci verso un viaggio introspettivo alla ricerca di risposte. "Lo sguardo nascosto" di Stefano Reale compendia quest'itinerario spirituale. Quesiti esistenziali, incertezze quotidiane, sogni e speranze a colori sono oggetto della ricerca artistica della rassegna, specialmente se a firmare quadri è un artista come Enrico Delfini.
L'esposizione studia la rappresentazione artistica di volti umani, ritratti e sguardi dietro i quali si nasconde una storia, un ricordo, un'emozione, talvolta un pensiero sublimato dalla creatività. E' il caso di Nemo, che propone "Laurent Blanc", un oggetto illuminante alludente al sogno dell'uomo nell'aria.
Valenze di matrice esistenzialista sono impresse nella pittura cosmica di Domenico Giusti e nella realizzazione scultorea di Gianni Depaoli, che aprono il grande sipario della solitudine umana, a cui fa eco la pregnante sintesi gestuale di Giusy Fossati e la malinconica assenza di "Urban Legend" di Nidasio.
L'intima indagine interiore è perpetrata con esiti singolari da autori come Paola Bassoli ed Ennio Benaia. In entrambi la figura femminile affiora pudicamente da un'atmosfera caliginosa, ma il gioco chiaroscurale è interrotto dalla visione luministica di Sebastiano Longaretti e Beatrice Alegiani, orientati ad una pittura tersa e ridente nella bicromia d'insieme. Una lirica del colore è condotta, al contrario, da Vincenzo Baldini e Maria Pia Rizzardi.
Il fascino muliebre contraddistingue le tele di Amanda Nebiolo, colme di sensualità, e quelle trascendentali di Elisa Marchese, volutamente più virtuose. Uno sguardo sensibile, al di là del palpito quotidiano, si posa sulle persone ritratte da Nicoletta Gamba e fotografate con viva curiosità da Mario Cucchi.
All'interno dell'esposizione, infatti, una sezione dedicata all'arte fotografica è rappresentata da talenti come Maria Gerardi e Mara Clemente e da artisti inediti quali Matteo Varsi e Nikka Dimroci.
Infine, di Gionica è possibile ammirare la bellezza di "Flora", mentre nella produzione di Boz convergono le linee innovative della mostra "Volti e Storie".

www.sabrinafalzone.info
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SPAZIO, TEMPO E MATERIA
Mostra Internazionale d'Arte Contemporanea
Opening: mercoledì 4 marzo ore 19,30
In mostra fino al 15 marzo 2009
Ingresso libero
Orario di visita: Lunedì dalle ore 11 alle 20; 
Martedì-Venerdì dalle 11 alle 2; 
Sabato e Domenica dalle 19 alle 2
Presso: Caffè Letterario di Roma

Dal 4 marzo il Caffè Letterario di Roma presenta "Spazio, Tempo e Materia" mostra internazionale d'arte contemporanea una rassegna di arti visive dedicata ad una triplice ricerca espressiva: l'esposizione vuole indagare le dimensioni dello spazio e del tempo, enfatizzando i linguaggi materici dell'arte contemporanea. 
Lo spazio viene inteso come luogo reale nelle ricercate creazioni fotografiche di Emanuela Ricci o come mera percezione sensoriale all'interno dell'innovativa produzione artistica di Marco Brentan.
Il tempo è indagato con assoluta intensità prospettica dal concitato cromatismo di Monica Bini e con languida evanescenza da Erminia Pietrobono, mentre una rappresentazione più razionale è caratteristica fondamentale della ricerca intellettuale di Aurelio Scotto, che congiunge il linguaggio musicale con quello artistico.
L'intima e sensuale danza della materia avvolge di eleganze formali le sculture lignee realizzate da Toni Venzo. La loro leggerezza e il movimento fluttuante della materia sembrano convergere anche nell'attività pittorica di Cristiano Piacenti, il quale attua una sintesi tonale giocata sulla poetica del contrasto bianco-nero. Un effetto bicromatico si ritrova, sia pure con significati differenti, nell'opera "Time" di Francesca Bifulco, che si orienta ad una raffigurazione di notevole impatto visivo.
Dalle delicate atmosfere sospese di Marina Ferriani Vidoni, raffiguranti un cielo di silenzi e memorie, il percorso espositivo si snoda attraverso la filosofia cosmica di Giulia Infante, per giungere sino al tripudio materico di Giuseppe (Jo) Ravizzotti, fortemente istintivo nella sua pittura vulcanica.
Un lieve colorismo traspare dalla sperimentazione artistica di Milena Cappellaccio, nuovo talento dell'arte contemporanea assieme ad Elena Reggiani, autrice di uno sfuggente teatro di forme e materia, nonché a Lisa Burelli, fulcro e traguardo dell'intero progetto espositivo.
Più figurativi e nostalgici si presentano i lavori di Giulia Spernazza e Giuseppe Dente: la prima tende ad accompagnare l'accurato studio pittorico con il tema della riflessione; il secondo, invece, analizza i concetti di assenza e presenza con una pregnante introspezione.

A cura di Sabrina Falzone, 
Critico e Storico dell'Arte
Con preghiera di pubblicazione e diffusione.

Presso: Caffè Letterario
Via Ostiense 83-95, Roma
Info: www.caffeletterarioroma.it

Curatrice:
Dr Sabrina Falzone
info@sabrinafalzone.info
www.sabrinafalzone.info

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È disponibile nelle librerie il volume I Signori della Notte e altre storie di Leone Frollo: http://www.numagazine.it/phpversion/archiviselecta.php

È stata approntata una particolare tiratura di un’illustrazione di Leone Frollo firmata a mano dall’autore e con timbro a secco di [nu]. Stampa giclée su carta acquerello da 300 gr, colorata in bicromia con la supervisione dell’autore.
L’illustrazione è disponibile esclusivamente in abbinata al volume, al prezzo complessivo di euro 29,00 (richieste solo presso il nostro sito Internet: www.numagazine.it).

Un saluto cordiale.

Black Velvet
casella postale 278
35100 Padova centro (Italy)
telefono 328-957.25.79
e-mail: info@numagazine.it
www.numagazine.it

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Gli Artisti GIORGIO DE CESARIO e MASSIMO DE LUCA rappresentano la poliedricità artistica salentina al grande evento 1.000 ARTISTI A PALAZZO nelle sale di Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno (MI) dal 7 marzo al 13 marzo 2009.

GIORGIO DE CESARIO ,artista versatile, oriundo matinese trapiantato a Gallipoli, è l'ideatore de "La Casa degli 
Artisti", sua casa-museo e galleria permanente, dove nello stesso tempo ospita gratuitamente espressioni artistiche 
di vario genere e disciplina per fare emergere nuovi messaggi culturali.
De Cesario è inoltre noto in tutto il mondo per i suoi volti in argilla in rilievo sulla tela ed è presente in vari musei nazionali ed esteri.
Sito ufficiale: www.giorgiodecesario.it 

MASSIMO DE LUCA, scenografo e docente di Progettazione, nato a Matino (Le) si caratterizza per le sue grafiche poetiche ed evanescenti.
E' curatore di gran parte degli eventi culturali che si svolgono presso La Casa degli Artisti di Gallipoli, in particolare delle manifestazioni " Arte insieme"
e "Peace and love". Ha esposto le sue opere in varie mostre sia personali che collettive riscuotendo grandi successi di pubblico e critica.
www.dammispazio.com/utente/Massimo_DeLuca 

COMUNICATO STAMPA

Si inaugura sabato 7 marzo 2009 alle ore 16,00 a Cesano Maderno nelle nobili sale di Palazzo Arese Borromeo e nell'antica Chiesa di Santo Stefano auditorium "Paolo e Davide Disarò" la mostra collettiva "1000 artisti a Palazzo" con la partecipazione di 1200 artisti rappresentativi del panorama artistico internazionale del primo decennio del terzo millennio.
Una raccolta di opere realizzate in svariate tecniche e nei più diversi stili. Tante opportunità d'espressione, per avviare un confronto tra artisti in ampiezze d'orizzonti culturali che si allargano in molte nazioni del pianeta.

L'iniziativa è stata ideata da Fiorenzo Barindelli, detentore del Guinness World Record dal 1998 per il maggior possesso di orologi Swatch, insieme agli Amici del World Museum che hanno saputo coinvolgere gli artisti professionisti attraverso il 'passaparola'.
L'evento sarà coordinato da un Comitato Promotore che riunisce le più prestigiose Associazioni del territorio insieme all'Amministrazione Comunale di Cesano Maderno - Assessorato alla Cultura e al Turismo.

Curatore della mostra e del libro catalogo edito da Giorgio Mondadori Editoriale, è il critico d'arte Luciano Caramel.
Il volume, intitolato come l'omonima mostra, vanta 336 pagine e illustra tutte le opere di questa straordinaria vetrina dell'arte contemporanea. Un prezioso strumento di consultazione dunque, per ricordare un evento da "Guinness."

Durante la kermesse d'arte, dalle ore 10,00 alle 19,00, verrà effettuato un annullo postale ad opera delle Poste Italiane, con l'utilizzo di cartoline realizzate appositamente per l'evento. 

Alcuni artisti si esibiranno in performance, a partire dalle ore 14,00.
La cerimonia d'inaugurazione avrà luogo alle ore 16,00 nell'antica Chiesa di Santo Stefano auditorium "Paolo e Davide Disarò", a pochi metri dal Palazzo Arese Borromeo.
I negozi e i bar della città allestiranno le vetrine dei loro esercizi commerciali con svariati colori, in omaggio a questa grande festa dell'arte contemporanea. 

Un laboratorio per i bambini sotto i dieci anni sarà attivo ogni domenica pomeriggio, durante l'orario di apertura della mostra, dalle ore 15,00 alle 18,00. Dopo aver visionato i capolavori dei mille artisti, i piccoli visitatori potranno realizzare una loro opera delle dimensioni 20x20, che verrà esposta lungo il percorso espositivo. E' possibile inviare un'opera anche via e-mail all'indirizzo reperibile sul sito del museo, www.wordlmuseum2000.com. 

La mostra, che trasmette una grande sensibilità verso il panorama artistico contemporaneo, con ingresso libero rimarrà aperta sino a Lunedì 13 aprile.

"Una vetrina dell'arte" così definisce l'evento Luciano Caramel e prosegue "aperta alla presenza internazionale di artisti, creativi-artisti, artisti-creativi, creativi, diversi per scelte e indirizzi, e anche per spessore culturale, qualità e professionalità, di 40 nazioni, europee, americane, asiatiche, estremo-orientali, oceaniche, africane e di generazioni che coprono quasi l'intero Novecento, dai nati negli anni venti ai giovani e giovanissime delle leve più recenti. Uno spaccato di tutto riguardo, che senza presunzioni di sorta contribuisce a dare il polso dell'arte attuale e degli interrogativi che la animano e determinano."

Così si esprime il Sindaco di Cesano Maderno, Paolo Vaghi: " 'Mille artisti a Palazzo' è un'idea geniale che solo un eclettico artista come Fiorenzo Barindelli poteva avere. Geniale e grandiosa, perché unisce la bellezza delle sale affrescate di Palazzo Arese Borromeo, luogo di eccellenza della Città di Cesano Maderno, con l'incredibile numero di artisti che hanno accettato l'invito. Una kermesse di questo tipo riveste un carattere unico, non solo per la nostra città, e sono certo che darà un impulso decisivo alla crescita dell'offerta culturale del nostro territorio. A Cesano l'Arte e la Cultura sono sempre state in primo piano, e Palazzo Arese Borromeo è sempre stata la casa ideale per ospitare mostre di grandi pittori. Oggi, la presenza di 1200 artisti, provenienti da ogni angolo del mondo, mi inorgoglisce e rafforza la mia convinzione che solo attraverso l'Arte, la Conoscenza e la vera Cultura l'Uomo nobiliti se stesso e la comunità in cui risiede. Ringrazio quindi, con !
sentita ammirazione, Fiorenzo Barindelli, il cui impegno è da me conosciuto da molti anni ma che, in questa occasione, ha davvero superato se stesso. Ringrazio infine ciascuno degli artisti che hanno accolto l'invito del collega cesanese: l'esplosione di colori e di stili che hanno ricreato a Cesano Maderno è un inno alla mondialità che senza dubbio toccherà gli animi dei tanti visitatori che entreranno nelle sale di Palazzo Arese Borromeo".

L'Assessore alla Cultura, Turismo e Biblioteche, Luciano Guazzarini, evidenzia: "La donazione al Comune della collezione di Fiorenzo Barindelli, costituita da 1200 opere d'arte, si colloca nella vocazione artistica della nostra città, in cui fondamentale importanza hanno acquisito le collaborazioni con le istituzioni e le associazioni culturali esistenti a Cesano Maderno. Questa raccolta costituisce una suggestione per ciascuno di noi per interrogarsi sul proprio futuro e per comprendere le vere ragioni del fare cultura.
Molteplici sono le tecniche esecutive impiegate per realizzare queste opere e multiformi sono i soggetti raffigurati, ma tutta la raccolta sembra pervasa dalla coscienza che l'arte possa costituire per l'uomo l'occasione di reciproco arricchimento spirituale. Questa nuova offerta culturale, nata dall'iniziativa di un cesanese e immediatamente accolta dall'istituzione comunale, può divenire per tutti i cittadini un'occasione per comprendere maggiormente l'uomo e la sua autentica immagine e, per qualcuno, per intravedere il significato più profondo dell'esistenza umana."

Fiorenzo Barindelli, ideatore dell'iniziativa, spiega le motivazioni che l'hanno condotto a promuovere la grande festa dell'arte con queste parole: "La curiosità di conoscere a tutto tondo il panorama artistico contemporaneo, italiano e mondiale, mi ha spinto ad iniziare una collezione che si è rivelata di grandissimo interesse per la varietà di stili, di tecniche utilizzate. Un patrimonio che risulta essere 'espressione del nostro tempo' ed acquisisce valore proprio per la sua disomogeneità, per la presenza di oltre 100 correnti pittoriche significative. Tutti bravi artisti che hanno saputo comunicare tra di loro nel primo decennio del terzo millennio e attraverso il 'passaparola', elemento chiave della buona riuscita del progetto, hanno permesso in breve tempo di riunire una straordinaria raccolta, che sarà donata alla mia città."
E sottolinea: "Importante è stata la partecipazione dell'universo femminile, molto ben rappresentato. Sono anche soddisfatto per aver riunito in un'attiva collaborazione le forze culturali di Cesano Maderno, che hanno aderito con entusiasmo efficientemente coordinate dall'Amministrazione Comunale. Tre anni di grande impegno con lo staff degli Amici del World Museum, per contattare gli artisti, per raccogliere, fotografare e catalogare con cura ogni singola opera, hanno portato al risultato sperato."

Libro catalogo "1000 artisti a Palazzo" Giorgio Mondadori Editoriale 
336 pagine, formato cm 22x 22, brossura cucita, ? 25,00

"1000 artisti a Palazzo", la grande festa dell'arte e del colore a Cesano Maderno
Palazzo Arese Borromeo - Cesano Maderno - (Milano)
da sabato 7 marzo a lunedì 13 aprile 2009
Orari di visita: giovedì e venerdì ore 15.00-18.00
sabato e festivi ore 10.00-12.00 e 15.00-18.00 - ingresso gratuito

Per informazioni: World Museum- Piazza Arese n. 12 tel. e fax. +39 0362570971 www.worldmuseum2000.com info@worldmuseum2000.com
oppure, Ufficio Cultura e turismo - piazza Arese n. 12 - 
tel. 0362 513428-550 - E-mail: cultura.turismo@comune.cesano-maderno.mi.it.

Comunicato a cura di:
Ketty Magni +39 3338594496 
ketty.magni@worldmuseum2000.com
Ufficio Cultura e Turismo Comune di Cesano Maderno
tel. 0362/513455
cultura.turismo@comune.cesano-maderno.mi.it
www.comune.cesano-maderno.mi.it
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Nell’ambito delle celebrazioni del Centenario del Manifesto Futurista, SERATE FUTURISTE CINEMA & MUSICA condensa opere filmiche futuriste o riconducibili al futurismo a confronto tra Italia, Francia, Germania, Russia e USA, selezionate da Mario Franco, nonché registrazioni audio d’epoca e letture poetiche di autori contemporanei, Il Museo Nitsch presenta:
Giovedì 5 marzo ore 19.00
PIEDIGROTTESCO 2009
di Giovanni Fontana
su “Piedigrotta” (1913) del parolibero Francesco Cangiullo futurista napoletano
Musica di Luca Salvadori

Giovanni Fontana, voci, theremin, trombette, fischi, sirene e percussioni
Luca Salvadori, pianoforte preparato e live electronics
Interventi videografici di Antonio Poce
Giovanni Fontana & Luca Salvadori, sound design

Pur muovendo da premesse che fanno riferimento all’inventiva “declamatoria” coltivata in seno al Futurismo, con “Piedigrottesco 2009”, Giovanni Fontana e Luca Salvadori allargano e snervano i confini della poesia e della “poesia sonora”, ridefinendone lo spazio acustico. Fontana riscrive la “Piedigrotta” di Francesco Cangiullo (1913) riferendosi a versanti sonori costruiti sull’uso della vocalità come vero e proprio asse portante di strutture linguistiche intermediali, esaltate in performance dal contrappunto videografico di Antonio Poce. L’operazione, se da una parte ci ricollega alla sperimentazione fonetica dell’avanguardia, dall’altra rivela una concezione della materialità del linguaggio fondata sulla corporeità dei performer e mediata da un uso attento dell’elettronica e da inusitati rapporti con gli universi musicale e visuale.
Passando dall’onomatopea cangiulliana ad orizzonti acustici lontani da qualsiasi effetto mimetico, gli autori realizzano sul testo una vera e propria maschera elettrofonica, dietro la quale il suono viene articolato come uno degli aspetti fondamentali del linguaggio.

GIOVANNI FONTANA
Poliartista, ha esperienza di arti visive, architettura, teatro, musica, letteratura, ma predilige le scritture intermediali. Negli anni 70 inizia la sua collaborazione con Adriano Spatola, che gli pubblica “Radio/Dramma” (Geiger, 1977), testo che si pone tra poesia visiva, scrittura paramusicale, partitura d’azione, libro d’artista. Nel 1978 entra nella redazione di “Tam Tam” e inizia a frequentare i più significativi esponenti della sperimentazione poetica internazionale: da Dick Higgins a John Giorno, da Henri Chopin a Bernard Heidsieck, da Julien Blaine a Jean-Jacques Lebel. Partecipa a centinaia di festival di nuova poesia e di arti elettroniche, da Parigi a New York, da Tokyo a Shanghai. Già nel 1981 Arrigo Lora Totino lo definisce come “uno dei migliori poeti sonori italiani”. Secondo Chopin è “della stessa scuola di composizione di Paul De Vree e come lui ci cattura, ma, in più, ha una voce superba” (1983). Senza mezzi termini per Spatola “è un maestro”, addirittura “diabolico” (1988). Heidsieck scrive che “abbiamo molto da imparare dal suo combattimento tra la voce e l’assenza” (1989); Pierre Garnier sottolinea la sua “conquista di libertà” (1999); per Gerhard Rühm “la sua poesia sonora è straordinaria” (2003). Ha scritto testi poetici per svariati musicisti, tra i quali Ennio Morricone, Valerio Murat, Antonio Poce, Luca Salvadori e Roman Vlad. Con Salvadori ha curato l’antologia sonora “L’in/canto del verso” (Baobab, 1994).

LUCA SALVADORI
Compositore e organista, ha composto più di 70 lavori teatrali, orchestrali e cameristici, eseguiti da interpreti di prestigio sia in Italia che all'estero; la maggior parte delle sue opere è pubblicata dalle case editrici Ricordi, Carrara, Edipan. Intense e prestigiose le sue collaborazioni (al fianco di Andrea Guerrra) in qualità di orchestratore per le colonne sonore di molti film (tra cui: Le fate ignoranti, La finestra di fronte, Hotel Rwanda, Cuore Sacro, Pursuit of happyness, Donkey Xote, Accidental Husband, Parlami d’Amore, Un giorno perfetto, Pa-ra-da) e di numerose fiction televisive (tra cui: Soraya, La guerra è finita, Zodiaco, Il commissario De Luca, Coco Chanel). Inoltre ha scritto musiche per la danza (Don Giovanni: il gioco di Narciso, coreografia di Mauro Astolfi, per la Biennale Danza di Venezia 2008), per spettacoli teatrali (collaborando con Achille Millo, Mario Roberto Cimnaghi, Veneto Teatro, Teatro di Roma) e programmi radiofonici (RAI).
Collabora da molti anni con il poeta e performer Giovanni Fontana, con cui ha realizzato, tra l’altro: Piedigrottesco2009, Vertenze Mozartiane, Controcanto (Lione, 1999), Tarocco XVII, Date dimore e questioni di stile, ecc. È docente di Composizione al Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone.

ANTONIO POCE
Ha studiato Composizione con Ennio Morricone e Domenico Guaccero e ha frequentato corsi di perfezionamento con Salvatore Sciarrino. Più volte vincitore di Borse di Studio ha sempre ottenuto apprezzamenti lusinghieri per la qualità del proprio lavoro. Ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti in numerosi concorsi internazionali di composizione. Autore di musica sinfonica e cameristica, nutre particolare interesse per il Teatro Musicale. Suoi lavori sono eseguiti in Italia e all’estero presso importanti istituzioni musicali. È stato Direttore Artistico della manifestazione intermediale Europa Festival, evento unico nel suo genere distintosi come catalizzatore di molteplici fermenti artistici e culturali.Dal 1997 dirige il “Centro HERMES, Laboratorio dei Processi Intermediali”. La struttura, che si avvale della collaborazione stabile di Giovanni Fontana, Valerio Murat e Giampiero Gemini, si è affermata in tutto il suo valore realizzando numerose produzioni che hanno ottenuto riconoscimenti in ambito internazionale. Parallelamente alle attività musicali conduce una intensa attività nel campo della creazione grafica e della videoarte. Tra le sue videografie ricordiamo “Nuvolari”, “Coppi”, “Visez au coeur”, “Sirene e incanti”, “Diavolo/Figura”. Èdocente di Composizione al Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone. 

Celovek s Kinoapparatom (L’uomo con la macchina da presa) 1929, Russia, b/n, 70 min.Dziga Vertov

Weekend 1930, Germania, 11 min. 30 sec.
Walter Ruttmann
Celovek s Kinoapparatom(L’uomo con la macchina da presa), il più famoso film di Dziga Vertov ed un manifesto del cinema futurista e costruttivista. Si regge sull’assunto che la cinecamera vede molto più dell’occhio umano, può alterare il tempo e lo spazio: il cine-occhio serve per capire, non solo per vedere. Vertov percepisce con assoluta lungimiranza che il nuovo strumento di rappresentazione può rivoluzionare il nostro rapporto con il mondo visibile ed udibile. Solo per l’udito è il Weekenddi Walter Ruttmann: prima registrazione audio dal vivo montata su pellicola 35mm (non esisteva ancora il nastro magnetico); è considerato il primo prodotto del documentario radiofonico a livello internazionale.

Domenica 8 marzo ore 18.00

SPIRALE DI DOLCEZZA + SERPE DI FASCINO
Letture di Giovanna Marmo dall’antologia di scrittrici futuriste a cura di Cecilia Bello Minciacchi
(Edizioni Bibliopolis)
Al futurismo parteciparono, con entusiasmo e originalità, donne di cui negli anni si è in larga parte persa memoria. Furono artiste poliedriche, danzatrici, scultrici, pittrici, ricamatrici, arredatrici, fotografe, trasvolatrici, ma in grandissimo numero furono scrittrici di poesie, prose, sintesi teatrali e tavole parolibere. Le scrittrici futuriste non formarono un gruppo omogeneo: parteciparono all’avanguardia in forme molto libere e in tempi e modi singolari attraversando l’intero arco di vita del futurismo. È infatti la produzione artistica, segnatamente letteraria, quella che meglio sa incarnare e rappresentare la concezione della donna nel futurismo. Più degli assunti dichiaratori, sono i temi e gli espedienti stilistici, le predilezioni nei generi letterari, la vivacità delle sperimentazioni parolibere a rivelare la coscienza che ciascuna ha avuto di sé e del proprio ruolo di donna e artista futurista. Quelle Forze femminili che Benedetta in una sintesi grafica rappresentò, mirabilmente, come Spirale di dolcezza + serpe di fascino.

AVANGUARDIE AL FEMMINILE
Olympia I.Teil Fest der Völker (Parte Prima: Il Festival del Popolo) 1938,Germania, b/n, sonoro, 110 min.
LeniRiefenstahl

Visual variations on Noguchi1945, USA, b/n, 4 min.
Marie Menken

Vico Lungo Pontecorvo 29D - 80135 Napoli - Tel.++ 39 081 5641655 / Fax.++39 081 5641494
info@fondazionemorra.org / info@museonitsch.org 
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Dal 4 al 31 Marzo 2009 sarà possibile visitare, presso il Teatro Pippo Spicuzza di Via Don Orione 5 a Palermo, la mostra personale di

Antonella Affronti

Dal titolo: Mutazioni 

Storie di acqua di terra e di fuoco

A cura di Vinny Scorsone

L’esposizione si inserisce nel ciclo di mostre dal titolo “Quando l’arte va in scena” curate da Vinny Scorsone. 

Antonella Affronti, in questa mostra, si presenta al pubblico forte di una consapevolezza e di una esperienza maturata nel tempo. La sua pittura è la sua sfida con se stessa nel continuo confronto con la società culturale.

Le opere esposte, tutte inedite e di grande formato, fanno parte del nuovo ciclo che l’artista ha iniziato da circa due anni e che si caratterizza per una pittura affidata allo spazio, alla forma, al colore e alla luce. Scrive, infatti, Vinny Scorsone nella filastrocca che accompagna la mostra: “Nello studio di Antonella / Spazio e Forma in comunella/ stan parlando tra di loro/ di questioni di lavoro./ Poi d’un tratto si spalanca una porta tutta bianca/ e all’istante con fragore/ spunta Luce con Colore.” (…)

La mostra può essere visitata fino al 31 marzo con i seguenti orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 presso il Teatro Pippo Spicuzza di Via Don Orione n. 5 - 90142 Palermo tel. 091 544525.

Palermo,01/03/2009
Ufficio Stampa e p.r. Mariella Calvaruso

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Nome: Innoccenza ALESSI 
From: ITALY
Email: innoccenzaalessi@virgilio.it
Invia: Invia
Remote Name: 82.59.27.97
Remote User: 
HTTP User Agent: Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 6.0; Windows NT 5.1; SV1)
Date: 03/03/2009
Time: 13.32.38

Testo
Gent.mo Staff di GHEOART desidero che mi inserite la Mostra collettiva che farò dall'8 al 10 Marzo 2009 presso il Castello Normanno di Motta S.Anastasia (CT)dal Titolo:"ESSENZA DONNA". Nel ringraziarVi auguro buon lavoro. I.ALESSI
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Nome: pasquale timone
From: artista
Email: arte@pasqualetimone.com
Invia: Invia
Remote Name: 217.199.29.157
Remote User: 
HTTP User Agent: Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 5.1; .NET CLR 2.0.50727; .NET CLR 1.1.4322; .NET CLR 3.0.4506.2152; .NET CLR 3.5.30729)
Date: 03/03/2009
Time: 17.35.22

Testo
desidero comunicarvi che è in atto una mostra alla galleria Thuyllier.in rue de torygny 13 a parigi la mostra cessa il 3 di aprile. si trova a fianco del museo Picasso. voglio inoltre farvi sapere che inseriro un link nei miei siti quanto prima per il momento nel < blog.pasqualetimone.eu > poi negli altri potete inserire tutto quello che volete alla voce < commenti > un cordiale saluto pasquale timone

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STUDIO 71” GALLERIA E BIBLIOTECA D’ARTE

Via V.zo Fuxa n. 9 – 90143 Palermo

E mail studio71pa@tin.it – internet www.studio71.it

Sabato 14 marzo 2009 alle ore 18.00 presso la Galleria Studio 71, Via Vincenzo Fuxa 9 Palermo, si inaugurerà la mostra:

I luoghi, il sogno

A cura di Vinny Scorsone

la mostra si compone di 21 foto realizzate da sette fotografi molto differenti tra loro per linguaggio, impronta artistica ed esperienza: Tony Aiello, Agostino Caravello, Giuseppe Fell, Maria Pia Lo Verso, Malena Mazza, Elsa Mezzano, Antonino G. Perricone.

Sulle pareti della galleria fotografi affermati, artisti e nuove leve si confrontano con un tema intenso e, a tratti, inquietante.

Scrive Vinny Scorsone, curatrice della mostra, nella sua presentazione in catalogo: “Ogni luogo ha in sé una traccia, un flebile ricordo di chi in esso ha vissuto. 

Attorno a noi l’atmosfera è densa di ricordi, di presenze appartenenti ad una dimensione sospesa tra realtà e sogno. I luoghi conservano la nostra immagine immateriale. A volte tutto appare immobile, pervaso da silenzi densi di pulsioni. 

I luoghi raccontano di vuoti interiori, di rovine post belliche; luoghi che anche i sogni e i fantasmi hanno apparentemente abbandonato.

Nulla è ciò che appare. A volte viviamo tra le ombre, a volte creiamo noi stessi i nostri spettri. […] Gli artisti chiamati a partecipare hanno lavorato su se stessi, hanno creato una dimensione sospesa in cui perdersi, in cui rallentare ogni ciclo vitale. Sovrapposizioni umorali, di tracce di memoria.

Ogni immagine contiene altro, racconta una storia fatta di echi lontani forieri di tempi trascorsi, di dimensioni mentali che viaggiano di pari passo con la vita quotidiana, di luoghi di confine. 

Quella che apparentemente può sembrare una mostra dedicata a luoghi tangibili in realtà è una finestra aperta sul territorio dell’anima, su ciò che i luoghi stessi conservano del nostro passaggio, della nostra storia. Storie fatte di solitudini, di abbandoni, di nebbie, di guerre, di viaggi, di ricordi, di illusioni. […] Il mondo è pregno di noi, dei nostri pensieri, delle nostre angosce che spesso scavano e segnano i territori molto più dell’acqua, molto più del vento. Troppo chiassosi non ascoltiamo più il respiro del mondo, di noi stessi. I luoghi, ormai troppo affollati, sono pieni di anime che si divorano vicendevolmente e noi non siamo più in grado di ascoltare ciò che essi ci raccontano.” 

La mostra rimarrà aperta fino al 3 aprile 2009 con orario 17.00/20.00, festivi esclusi.

Pieghevole in galleria con testo di Vinny Scorsone. 

Galleria e biblioteca d’arte STUDIO 71
L’addetto stampa: Mariella Calvaruso 

Palermo, 03/03/2009

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La Federico Luger sarà a
Volta NY 
con una personale di Igor Eskinja
Volta NY
March 5th-8th, 2009
7W 34th Street
New York      
 
Ricordiamo inoltre  
 
Luca Pozzi
 W O G U – workshop on grand unification
Pennsylvania – Italy 1983/2009
Fino al 27 marzo 2009
via Ventura 5, Milano - Italia
da martedì a sabato dalle 14:00 alle 19:00
 
In galleria:
 
Gabriele Di Matteo
 “Jackson Pollock. Une vie, éléments et documents”
Fino al 19 aprile 2009
via Domodossola 17, Milano -Italia
 
Federico Luger 
Via Domodossola 17 (internal) 20145 Milan
Open Monday to Friday from 15:30 to 19:00
ph: +39 02 67391341

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Nome: Nicola Paone
From: 
Email: nicpao1@libero.it
Invia: Invia
Remote Name: 151.67.201.14
Remote User: 
HTTP User Agent: Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 8.0; Windows NT 5.1; Trident/4.0; GTB5; .NET CLR 1.1.4322; .NET CLR 2.0.50727; InfoPath.2; OfficeLiveConnector.1.3; OfficeLivePatch.0.0)
Date: 05/03/2009
Time: 20.34.07

Testo
1° Decennale del Premio Letterario Internazionale di Narrativa e Poesia " Tra le parole e l'infinito " X Edizione 2009 Ideato dal Cav. Nicola Paone Il premio nasce nell’anno 2000 per una cultura del terzo millennio vera e per puro amore della parola. Nell’anno 2008 ha ricevuto una medaglia d’argento rappresentativa dal Presidente della Repubblica Italiana. Disposizioni: Il Premio è aperto ad Autori italiani e stranieri, e alle case editrici titolari delle novità librarie, e prevede sette sezioni di narrativa, due di poesia, e due categorie di partecipazione. • Sezione Poesia italiana e in dialetto: Inviare una silloge di poesie in un libro già stampato. • Sezione Poesia di umorismo: Inviare una silloge di poesie in un libro già stampato. • Sezione Narrativa: Si partecipa con una Fiaba, Giallo, Racconto, Racconto breve di umorismo, Romanzo, Saggio breve, Testo teatrale. I componimenti potranno essere in lingua italiana, straniera, o in qualsiasi dialetto d’Italia (con traduzione ). • Sez. Autori stranieri: Inviare le opere assolutamente con traduzione in Italiano o Inglese. • Categoria Autori esordienti: Sono ammessi lavori di narrativa tra le 50 e 100 cartelle f.to A4, 35 righe l’una, di Poesia una silloge, rilegati a libro. • Categoria Autori già affermati: Sono ammessi libri già stampati dalle case editrici. Tutti gli Autori dovranno inviare: Quattro copie dell’ opera firmandone una sola, in un foglio a parte dichiarare l’autenticità, la casa editrice, includere le generalità complete, recapito telefonico e E -mail, l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, inviare via e-mail un breve profilo dell’autore, e una foto salvata in formato jpeg . Per il sostegno del progetto e le spese organizzative, i partecipanti tutti, dovranno allegare un contributo di € 20,00 (venti euro) a sezione, e due affrancature di posta prioritaria, e specificare la/le sezioni di partecipazione. L'importo dovrà pervenire SOLO in contanti insieme ai lavori al seguente indirizzo: Segreteria del premio " Tra le parole e l'infinito " Via G. Amendola, 7 - 80023 Caivano Napoli Italia. - Scadenza degli invii delle opere 30 maggio 2009. Le opere dovranno essere originali, mai presentate e premiate in altri concorsi, ai vincitori di ogni categoria, e alle case editrici, sarà assegnato il nuovo trofeo dedicato Internazionale. Saranno rifiutati testi con contenuto lesivo della morale, o con incitamento alla violenza. Gli autori delle opere si impegnano a riconoscere agli Organizzatori senza pretendere compensi di sorta, il diritto di stampa e i diritti delle immagini, per la pubblicazione del profilo sull’antologia del premio, quotidiani e riviste per la comunicazione dell’iniziativa culturale. La partecipazione implica l'accettazione del presente regolamento, i dati inviati sono considerati come liberatorie. Lo scopo dell’iniziativa, è quello di scoprire, promuovere e evidenziare opere letterarie di autori italiani e stranieri, esordienti o affermati, e di stimolare la lettura tra le giovani generazioni. Oltre ai primi 5 classificati d’ogni categoria, ci saranno premi di rappresentanza Istituzionale e Privata. A tutti artistica pergamena personalizzata. I testi inviati NON SARANNO RESTITUITI e saranno donati dopo la manifestazione a scuole, istituti e biblioteche, la giuria sarà resa nota durante la premiazione. Gli autori non presenti alla serata di premiazione potranno richiedere i premi, con spese di spedizione a loro carico. Anche quest’anno si assegnerà il Premio alla Carriera “ Ad Haustum Doctrinarum”. A Personalità, distintesi in ambito Socio-Umanitario e Culturale. Il galà di premiazione, si terrà nel mese di settembre 2009, a Napoli (Italia), sede da definirsi. La segreteria lo comunicherà in forma: mail e/o telefonicamente a tutti i partecipanti. I profili, le foto dei finalisti, e le classifiche saranno pubblicati nel sito del premio, e in una prestigiosa antologia a colori, pubblicata in occasione del 1° decennale e distribuita gratuitamente in tutta Europa Info 3338646774 – e-mail nicpao1@libero.it – web sito – www.traleparoleelinfinito.com 
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Nome: Mariagrazia Frassetto
From: bergamo
Email: m.frassetto@libero.it
Invia: Invia
Remote Name: 151.47.216.225
Remote User: 
HTTP User Agent: Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 5.1)
Date: 05/03/2009
Time: 17.14.29

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NEW ARTEMISIA GALLERY VIA MORONI 124 – 24122 BERGAMO MOSTRA PERSONALE TERZO PREMIO GIURIA CRITICA LONGARETTI SEBASTIANO VERNISSAGE LUNEDI 9 MARZO ORE 18,00 LONGARETTI SEBASTIANO BIOGRAFIA Nato a Bergamo del 1979 nel 1998 prende il diploma di Maturità al Liceo Scientifico di Trescore Balneario (Bg), nel 2005 Laurea a pieni voti in architettura al Politecnico di Milano, tesi “Ricostruzione del grande vestibolo di Villa Adriana a Tivoli –Roma”. Dal 2004 architetto presso il Centro Ricerche della Domus Accademy Milano. Arte – quindi pittura da sempre uno strumento dell’estetica per riscattare ciò che è dentro ognuno di noi che pulsa e che vive, aspettando solo un’occasione per poter uscire e urlare a tutti la propria bellezza. La Bellezza – Necessità interiore che sfocia in un costante bisogno di riscattare nel quotidiano, La Bellezza. La Forma – nessun gioco per pochi eletti, nessun silenzio espressivo da dover interpretare – tutto è riconoscibile La ricerca della Bellezza non può che partire da qui, dalla chiarezza di una realtà espressa attraverso la plasticità del corpo umano, per arrivare ad una dimensione metafisica, quella del sogno, del desiderio di una speranza. S.Longaretti PERCORSO ARTISTICO 2004 – Personale “Frammenti di una necessità per resistere al buio” – Costa di Mezzate (Bg) 2005-2006 Personale “Marlin uccisa due volte” Parma 2005 – XII Biennale Artisti dell’Europa e del Mediterraneo Esposizione della videoinstallazione “Ispirati da Roma “2002 – Napoli 2006 – mostra fotografica Giovani pulsioni V ed.2006 “ONE IMAGE PORTRAIT” curata da Carlo Fatigoni 2007 – Collettiva di pittori a Costa di Mezzate (Bg) 2007 – Arte Laguna – selezionato per mostra Itinerante 2007 – 4° Concorso di Pittura Internazionale Trofeo G.B.Moroni –“L’acqua le sue forma i suoi colori” Primo classificato sezione Grafica 2007 – Artista segnalato 12^ rassegna d’Arte contemporanea SATURARTE – Palazzo Stella (Ge) 2007 – Collettiva di Natale –New Artemisia Gallery (Bg) 2008 – Collettiva New Artemisia Gallery (Bg) 2008 – Bergamo Arte Fiera – Artista segnalato tra gli under 45 – Stand New Artemisia gallery – (Bg) 2008 – Collettiva “Venti fiori venti autori” New Artemisia Gallery – (Bg) 2008 – Collettiva “Ristorante San Luis – Elusone (Bg) 2008 – Next Art Foundation – RUSSIAN ART WEEK – artista segnalato fra i 15 finalisti 2008 – 5° Concorso di Pittura Internazionale Trofeo G.B.Moroni “I ricordi” terzo classificato giuria critica emenzione d’onore per l’opera “Quel giorno sbagliato” 2008 – Selezionato per collettiva “SCENT OF A WOMAN” Palazzo dei sette Orvieto 2009 – Selezionato per collettiva Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea “SENSAZIONI MONOCROME” con L’opera “Coi capelli al vento” Caffè Letterario via Ostienese – roma 2009 – Artista selezionato per la collettiva della Mostra Internazionale d’arte Contemporanea “VOLTI E STORIE”Galleria il Borgo di Milano 2009 – Espone con la New Artemisia Gallery alla Brick Lane Gallery di Londra HANNO SCRITTO DI LUI Solo Bianco e nero per questa rappresentazione semplicissima.Il tema del ricordo non vi è sviluppato come rivisitazione a ritroso dell’esperienza pregressa complessiva.L’autore sottolinea a contrario non sensa ironia,la scarsa persistenza della memoria nella cultura moderna in una logica del “Qui e subito” anche il ricordo non è il “Passato” ma solo il “Poco fa” un paio d’ore,appunto.Il resto sprofonda nel nulla:concetto ben espresso nel volto della giovane donna che si indovina concentrata non su grandi temi, al massimo sull’esito del contingente più immediato. Dott.ssa Elisa Motta 
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8 MARZO 2009: INAUGURAZIONE CAFFÈ LETTERARIO A VITERBO. NASCE UNA NUOVA SEDE DI AUTORI ONLINE A CURA DI DEBORAH D'AGOSTINO.

Un modo suggestivo per celebrare l'8 marzo e la Festa della Donna: ecco l'idea della poetessa Deborah D'Agostino, protagonista della rassegna Sinergie d'Arte, che inaugurerà proprio in quella data un nuovo Caffè Letterario a Viterbo, destinato a divenire una sede stabile di Autori Online con iniziative culturali a cadenza mensile.
Domenica 8 Marzo, alle ore 17.30, tutti gli amici di Sinergie d'Arte sono invitati al primo appuntamento del CAFFÈ LETTERARIO di Viterbo con CENA di SOLIDARIETÀ nella bellissima cornice dell'Hotel Costiera - Villa Sofia in Via S. Salvatore (sulla Teverina).
L'iniziativa è patrocinata da: CRESCERE INSIEME - AUTORI ONLINE - LA CONSIGLIERA DI PARITÀ - GRUPPO MISSIONI ASMARA.
Interverranno, insieme ad altri prestigiosi ospiti, la Senatrice Laura Allegrini, la Consigliera di Parità della Provincia Daniela Bizzarri, la Prof.ssa Patrizia Sibi dell'Università della Tuscia, la Giornalista Alba Stella Paioletti Maffei, la Scultrice Viviana Ravaioli.
Per informazioni e prenotazioni, scrivere alla casella email di Deborah D'Agostino: d.dagostino@autorionline.org

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Il Cerchio Magico - Fototeatro Didascalico

Sabato 14.03 si inaugura in internet, all'indirizzo http://anforah.artenetwork.net/cerchio/cerchio.htm, nella webgalleria Anforah, la mostra Il Cerchio Magico realizzata, con la nuova modalità esecutiva del Fototeatro Didascalico, dagli artisti Fedele Boffoli e Mariagrazia Semeraro. L'esposizione, più volte presentata in Italia in prestigiosi e molto frequentati siti  (Parco La Tesoriera  di Torino, Storico Caffè Stella Polare di Trieste, Istituto d'Arte Pino Pascali di Bari...), approda in questi frangenti sul Web corredata di video (con musiche di Francesco Boffoli) e di particolari commenti alle immagini. Il tema del Cerchio Magico riporta al centro dell'attenzione l'essenza dell'Arte quale veicolo vivo e attivo in grado di far compiere all'uomo percorsi significativi e circolari di crescita. Riportiamo per la particolare circostanza alcuni commenti critici di Francesco Mignacca, tra i curatori dell'iniziativa:

"""Il "Cerchio Magico" di Fedele Boffoli e Mariagrazia Semeraro rappresenta l'espressione matura di un universo lungamente covato e meditato in cui ritrovare il senso della propria esistenza; ciò significa per i due artisti autori, superare l'elemento individuale, corrompere la propria materialità, e ricollocare l'esperienza di vita all'interno di un processo di moto perpetuo in cui tutto ritorna. Ridarsi la vita utilizzando l'espressione artistica per superare la frustrante condizione di inerzia iniziale equivale a compiere quel processo di "rivoluzione" in cui il ritorno al punto di origine è il termine ultimo di realizzazione (chiusura del cerchio) e l'arte il mezzo attraverso il quale manifestarlo. Ritornare a essere "legno grezzo", riscoprire i valori che tanta arte hanno generato e sorretto per secoli può voler ridare all'uomo i mezzi per scoprire dentro di sé i valori intellettuali che lo restituirebbero, arricchito dell'esperienza della vita, all'universo per il quale è stato originariamente creato. Il "Cerchio Magico" è la storia di questo ritorno, la rappresentazione di un evento tragico e poetico che lascia presagire il compimento di un processo di purificazione in cui l'arte funge da elemento mediatore. Per testimoniare questo percorso Boffoli e Semeraro si avvalgono del mezzo espressivo della "performance" sapientemente documentata da fotografie la cui sequenza diviene espressione del concetto di circolarità. Ogni fotografia rappresenta l'epilogo della precedente ed è prologo della seguente, immagini in successione che delimitano un palcoscenico in cui l'attore agisce seguendo tempi reali, gesti, ritmi fisici, segni ulteriori ed esteriori. [...]"""". 

  

Trieste, 4 marzo 2009

  

Fedele  Boffoli

info@fedeleboffoli.it

www.anforah.artenetwork.net

www.ArtePensiero.it/fedele_boffoli.htm

Bari - Trieste

tel. 338-2246495  

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Nell’ambito delle celebrazioni del Centenario del Manifesto Futurista, SERATE FUTURISTE CINEMA & MUSICA condensa opere filmiche futuriste o riconducibili al futurismo a confronto tra Italia, Francia, Germania, Russia e USA, selezionate da Mario Franco, nonché registrazioni 
audio d’epoca e letture poetiche di autori contemporanei, Il Museo Nitsch presenta:

Les Mystères du Château de Dé 1929, Francia, b/n, no sonoro, 25 min.
Man Ray

Traité de bave et d’éternité 1951, Francia, sonoro, 130 min.
Jean Isidore Isou

Les Mystères du chateau de dé (I misteri del castello del dado) di Man Ray. Ogni azione è determinata da un colpo di dado, per illustrare il noto detto del poeta Mallarmé: "un colpo di dado non può mai abolire il caso". 
Traité de bave et d’éternité di Jean Isidore Isou: negli anni cinquanta il movimento lettrista e proto-situazionista farà propria la lezione delle avanguardie storiche, dal futurismo al surrealismo, preparando il clima della rivolta giovanile di un decennio successivo.

Vico Lungo Pontecorvo 29D - 80135 Napoli - Tel.++ 39 081 5641655 / Fax.++39 081 5641494
info@fondazionemorra.org / info@museonitsch.org 

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GALLERIA D’ARTE STUDIO 71
Via Fuxa n. 9 – 90143 Palermo
tel. 091 6372862 – studio71pa@tin.it – www.studio71.it 

Sabato 14 marzo 2009 alle ore 18.00 presso la Galleria Studio 71, Via Vincenzo Fuxa 9 Palermo, si inaugurerà la mostra:

I luoghi, il sogno

A cura di Vinny Scorsone

la mostra si compone di 21 foto realizzate da sette fotografi molto differenti tra loro per linguaggio, impronta artistica ed esperienza: Tony Aiello, Agostino Caravello, Giuseppe Fell, Maria Pia Lo Verso, Malena Mazza, Elsa Mezzano, Antonino G. Perricone.
Sulle pareti della galleria fotografi affermati, artisti e nuove leve si confrontano con un tema intenso e, a tratti, inquietante.
Scrive Vinny Scorsone, curatrice della mostra, nella sua presentazione in catalogo: “Ogni luogo ha in sé una traccia, un flebile ricordo di chi in esso ha vissuto. 
Attorno a noi l’atmosfera è densa di ricordi, di presenze appartenenti ad una dimensione sospesa tra realtà e sogno. I luoghi conservano la nostra immagine immateriale. A volte tutto appare immobile, pervaso da silenzi densi di pulsioni. 
I luoghi raccontano di vuoti interiori, di rovine post belliche; luoghi che anche i sogni e i fantasmi hanno apparentemente abbandonato.
Nulla è ciò che appare. A volte viviamo tra le ombre, a volte creiamo noi stessi i nostri spettri. […] Gli artisti chiamati a partecipare hanno lavorato su se stessi, hanno creato una dimensione sospesa in cui perdersi, in cui rallentare ogni ciclo vitale. Sovrapposizioni umorali, di tracce di memoria.
Ogni immagine contiene altro, racconta una storia fatta di echi lontani forieri di tempi trascorsi, di dimensioni mentali che viaggiano di pari passo con la vita quotidiana, di luoghi di confine. 
Quella che apparentemente può sembrare una mostra dedicata a luoghi tangibili in realtà è una finestra aperta sul territorio dell’anima, su ciò che i luoghi stessi conservano del nostro passaggio, della nostra storia. Storie fatte di solitudini, di abbandoni, di nebbie, di guerre, di viaggi, di ricordi, di illusioni. […] Il mondo è pregno di noi, dei nostri pensieri, delle nostre angosce che spesso scavano e segnano i territori molto più dell’acqua, molto più del vento. Troppo chiassosi non ascoltiamo più il respiro del mondo, di noi stessi. I luoghi, ormai troppo affollati, sono pieni di anime che si divorano vicendevolmente e noi non siamo più in grado di ascoltare ciò che essi ci raccontano.” 

La mostra rimarrà aperta fino al 3 aprile 2009 con orario 17.00/20.00, festivi esclusi.
Pieghevole in galleria con testo di Vinny Scorsone. 
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Il RAMO D'ORO
Centro d'arte e cultura.
Via Omodeo 124 , Napoli 

patrocinio del Consolato della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli 
14-29/3/’09 

Raul Penalver:    TRANS-URBEM 

Inaugurazione Sabato 14/3/2009 ore 18 con presentazione di Yvonne Carbonaro. L'artista sara' presente all'inaugurazione.
Visitabile fino al 29/3/2009 dalle 16 alle 20 tutti i giorni tranne il Giovedì.

L’espressione pittorica di Peñalver, che ha al suo attivo un ricco curricolo di collettive e personali nel suo paese, negli Stati Uniti, in Giappone e che oggi si propone a Napoli in mostra al Ramo d’Oro dopo la partecipazione di novembre 2008 alla prestigiosa collettiva in Castel dell’Ovo “Sentieri del Pensiero” curata da Vincenzo Montella, abbraccia una zona al confine tra arte e filosofia. Confine dilatato, annullato, sfumato nell’infinito territorio del pensiero che esprime se stesso nella forma dell’arte. Filosofia, estetica, poesia, arte figurativa, le varie modalità mediante le quali l’umano sentire si articola e si estrinseca, vengono dunque fuse e unificate. Attraverso lo strumento pittorico, si vanno articolando le suggestioni filosofiche ed estetiche naturalmente affioranti dal substrato della sua formazione interiore e la percezione che emerge dai percorsi intellettuali, cognitivi e sensoriali, si concretizza in soluzioni espressive che sono frutto di attenta e intensa sperimentazione. 
YvonneCarbonaro

Ulteriori informazioni su Raul Penalver al sito:
http://galleries.absolutearts.com/cgi-bin/galleries/show?what=artists&login=ilramodoro&id=2844

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Artefacta e le Biennali del Mondo.
Una rassegna di filmati di Stefano Scialotti.
Dal 12 al 30 marzo 2009
Dal martedì al sabato dalle 16.30 alle 19.30
Sala 1 – Centro Internazionale d’Arte Contemporanea
Piazza di Porta San Giovanni, 10 00185, Roma

Sala 1 presenta Artefacta e le Biennali del Mondo una rassegna di video girati da Stefano Scialotti. I filmati conducono in un viaggio tra le Biennali di tutto il mondo, dalla 52ˆ edizione Arti Visive di Venezia.
Questa rassegna di proiezioni, già presentata al Centro Culturale Candiani di Mestre (Venezia) nel mese di Agosto 2008, offre al pubblico romano una selezione dei video delle Biennali del Mondo (Cuba 2000, Cairo 2001, San Paolo 2002, Montreal 2003, Shanghai 2004) insieme con la presentazione del filmato su DAK'ART per la Biennale di Dakar aperta a maggio 2008. Tutti i video di questa sezione sono stati realizzati con la consulenza artistica di Mary Angela Schroth di Sala 1.

La seconda sezione dell’evento riguarda il progetto Artefacta: Ideato e realizzato da Stefano Scialotti della Dinamo Italia con la consulenza artistica di Mary Angela Schroth e la collaborazione di Laura Leuzzi, è il primo sito completo sulla Biennale di Venezia ed è stato realizzato insieme con l’Enciclopedia TRECCANI. www.treccanilab.com/biennale_di_venezia/
Un viaggio multimediale straordinariamente efficace che, secondo i modi di Google map, permette di navigare tra tutti i padiglioni, gli artisti, le opere, gli eventi collaterali della 52° Biennale Arte di Venezia. Oltre 360 film, 60 interviste con i protoganisti come Rob Storr, Achille Bonito Oliva, Hou Hanru, Okwui Enwezor, Viktor Misiano, George Soros, e tanti altri artisti e curatori di tutto il mondo.

Giovedì 12 marzo 2009 dalle ore 13 alle ore 15, presso l’Aula 2 del Dipartimento di Storia dell’Arte, Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma – Piazzale Aldo Moro, 5 – si terrà una conferenza sulle Biennali e Artefacta. All’incontro intervengono, oltre a Stefano Scialotti e Mary Angela Schroth, altri esperti. Coordina Antonella Sbrilli (docente di Storia dell’arte contemporanea e Informatica alla Sapienza).
Per contatti: 06-7008691 salauno@salauno.com
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sabato 14 marzo 2009
ore 18
Museo Nitsch
vico lungo Pontecorvo 29/D
Napoli
 
 
Cronopio, Fondazione Morra, Giardini Pensili
 
presentano
 
Millesuoni/Gli ultraterrestri
 
Conversazione quasi radiofonica a più voci su due libri che parlano di musiche innovative, di elettronica e filosofia.
 
partecipano
Stefano De Stefano, Giuseppe Episcopo, Mario Gamba,
Luca Marini, Roberto Paci Dalò, Stefano Perna
 
a seguire
 
DALO live set
Giacomo De Luca aka omino69, live visuals
 
 
Millesuoni. Deleuze, Guattari e la musica elettronica a cura di Roberto Paci Dalò e Emanuele Quinz (Cronopio 2008)
Gli ultraterrestri. Musiche della rivoluzione globale di Mario Gamba (Cronopio 2008)
 
 
Millesuoni
offre per la prima volta al pubblico italiano la storia dell'incontro tra la filosofia di Deleuze e Guattari e la musica elettronica. Si esplorano i concetti-chiave della riflessione dei due filosofi sulla musica e se ne misura l’impatto sulla elettronica sperimentale. Saggi di Cox, Franck; Hinant, Murphy, Quinz; intervista a Paul D. Miller alias dj Spooky; contributo visivo di Paci Dalò
 
Gli ultraterrestri
pone domande sulle musiche della rivoluzione globale. Un effetto farfalla si propaga da un lato all'altro del globo e unisce i lavori di artisti di oggi come Butch Morris, Assif Tsahar, Fausto Romitelli, William Parker, gli "elettronici sperimentali" Pan Sonic, Alva Noto, Aphex Twin, Matmos, Mira Calix, tra gli altri, ma a maggior titolo l'ultimo Karlheinz Stockhausen, e di artisti di un passato recente come Sun Ra e il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza.
Al termine della conversazione un live set elettronico di DALO con i live visuals di Giacomo De Luca (omino69, figura cult della scena elettronica napoletana).
 
L'intero evento sarà trasmesso in diretta streaming su Internet
 
In collaborazione con Velvet Factory - Rimini
 
 
ingresso (inclusivo di visita al museo e vino della Vigna San Martino) 5 euro
 
Museo Nitsch
T +39 081 5641655
F +39 081 5641494
 

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galerie-parisienne-logo

46, rue Godefroy Cavaignac

F - 75011 PARIS

Métro VOLTAIRE

0033 1 49 45 02 41

0033 6 18 78 19 79

 

EXPOSITION COLLECTIVE DU 17 AU 26 MARS 2009

 VERNISSAGE LE VENDREDI 20 MARS 2009 DE 18:00 À 20:30

Tua

Rápido no Tua, 2008 - José Miguel Ferreira
tirage platine / palladium, 35 x 28 cm, 2008

12 PHOTOGRAPHIES AU PLATINE / PALLADIUM

JOSÉ MIGUEL FERREIRA

LA LIGNE DU TUA
Un chemin de fer centenaire menacé


C'est dans le Haut-Douro portugais, région désormais reconnue
 Patrimoine Mondial de l'humanité
, à mi chemin entre la frontière
 Hispano-Portugaise et l'océan Atlantique, que se trouve la vallée du Tua.
 Très encaissée et sauvage, cette vallée est surplombée par une
 magnifique ligne de chemin de fer historique: La Ligne du Tua.
 

Tua 1


Autrefois, l'une des plus importantes du Haut-Douro, cette voie ferrée
 étroite longe sur environ 50 kilomètres la rivière Tua. C'est à la gare du
  pittoresque village de Foz-Tua que la Ligne du Tua rejoint une
 autre ligne de chemin de fer ralliant le nord du district.
 Impressionnante oeuvre de génie civil, c'est à la dynamite que les
 ingénieurs de la fin du 19ème siècle lui ont frayé un chemin

 à travers les rochers escarpés.
 

 Tua 13
 

La rivière, parsemée de rochers et de gorges étroites, offre de splendides
 perspectives sur des rapides encore indomptés; d'aucuns disent qu'il
 s'agit de l'une des dernières rivières encore entièrement sauvage en Europe.
 La faune et la flore de la vallée sont d'ailleurs encore largement intactes.
 

Tua 6 
 

La vallée est cependant menacée par un projet de barrage hydroélectrique soutenu
 par le gouvernement portugais. Un projet qui noierait la Ligne du Tua et
 condamnerait ainsi l'une des dernières lignes de chemin de fer historique du Sud de l'Europe.
  Les villages environnants dépendent encore largement de la Ligne du Tua,
 dont la disparition ne ferait qu'accroître l'exode de leurs habitants
.
 La société civile locale se mobilise pour défendre ce patrimoine naturel,
 mais la seule mobilisation des riverains ne suffira pas.
 

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ARMONIE E CONTRASTI
Mostra Internazionale d'Arte Contemporanea
Opening: mercoledì 18 marzo ore 19
In mostra fino al 29 marzo 2009
Ingresso libero
Orario di visita: Lunedì dalle ore 11 alle 20;
Martedì-Venerdì dalle 11 alle 2;
Sabato e Domenica dalle 19 alle 2
Presso: Caffè Letterario di Roma

Dal 18 marzo il Caffè Letterario di Roma presenta "Armonie e Contrasti" mostra collettiva internazionale dedicata al linguaggio dialettico dell'arte contemporanea nelle sue molteplici forme espressive. L'esposizione approfondisce i concetti di armonia e contrasto nell'ambito della rappresentazione artistica dal punto di vista del colore, della luce, dell'iconografia, della tecnica e dello stile.
Armonia è nostalgico equilibrio cromatico nel languido "Desiderio" d'infinito di Flora Brescianini, che esprime con geniale originalità la sintesi percettiva di una realtà interiorizzata in lieve contrapposizione con le architetture immaginarie dell'artista sarda Serena Fazio, le quali ci trasportano in un altrove mentale senza tempo.
Contrasto è sconfinata inquietudine celata da un volo d'uccelli al di sopra di un orizzonte di quiete per Renzo Blasetti, è poetica informale in bicrome apparenze affioranti su un letto d'acqua per Nadia Larosa, é profilo di donna in controluce nell'elegia del blu per Alessandra Ferlazzo.
Armonie visive in contrasti quotidiani fanno da cornice alle tele dipinte da Teddy e Matteo Casilli: nel primo traspare un vibrante intreccio di contrapposizioni luministiche, mentre Casilli propone un inedito omaggio a Marcello Mastroianni.
La delicata espressione dell'anima contraddistingue l'opera presentata da Francesca Patané, che predilige la sensazione di leggerezza, la stessa che si ritrova nell'intima atmosfera dell'urbe veneziana rappresentata da Giovanni Ignazzi in un'armonia compositiva che viene compromessa dai contrasti formali di Romi e dal suo concitato cromatismo, un vivo tonalismo che,  peraltro, si riflette nella produzione artistica di Francesca Sanna.
Le armoniose pennellate di Irene Frenguellotti, intrise di riflessi cangianti, ben si correlano all'audace surrealismo dell'autrice tedesca Irene Brandt con effetti quasi grotteschi, stemperati dall'amabilità iconografica di Samantha Abis Bysa che si sposa alla nuova tecnica dell'acrilico su pietra di mare, ma il perno della tempesta innovativa della rassegna si focalizza sulle suggestive creazioni metalliche di Christian Scantamburlo nonché sui volti contemporanei ritratti con notevole enfasi da Valeria Tomasi, che si esprime in un elogio di armonie e contrasti.

 A cura di Sabrina Falzone,
Critico e Storico dell'Arte

Presso: Caffè Letterario
Via Ostiense 83-95, Roma
Info: www.caffeletterarioroma.it

Curatrice:
Dr Sabrina Falzone
info@sabrinafalzone.info
www.sabrinafalzone.info
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As spring swings slowly in, ArtHub previews a series of exciting projects events in China – and around the world. In Shanghai, it will present a forum on “Chinese Graphic Design and Typography” on March 22, and “Inner Noise from New Asia” on April 15, along with hosting the Istanbul Biennial’s curators from March 16-25. Internationally, it co-curated the “China! China! China!!! exhibition that runs until May 3 in the UK and  organized a China-focused curatorial research project in Dhaka and supported a collaborative project between China and Congo. Online, check out the growing archive of texts primarily regarding Chinese contemporary video art history at Art-Ba-Ba.com.

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Istanbul Biennial curators (WHW) in China, March 16th to 25th

 
Arthub will host WHW- the curatorial collective behind the 11th International Istanbul Biennial both in Shanghai and Beijing. This curatorial exchange is connected to mapping the New Silk Road, which has been an integral focus of Arthub’s research projects for the last year, and will continue to inspire its core activities in 2009.

Graphic Design and Typography in China, March 22, 3 pm
           
Inspired by the centenary of the publication of F.T. Marinetti’s “Futurist Manifesto”, which was republished in Shanghai in 1921 and had a vast influence on the artists and designers at the time, the panel discussion will look at the rise and evolution of graphic design and typography in China since the early 20th century. Three distinguished panelists, Lynn Pan, Ou Ning, and Pan Jian Feng will present their investigations from both historical and contemporary perspectives in order to provide a understanding of the creative process behind Chinese graphic design and typography, and its strong connection to poetry, literature, and art-making. Organized and moderated by Defne Ayas in collaboration with PERFORMA09 - New York, this program will be presented as part of the Shanghai International Literary Festival 2009.  You can purchase tickets here.

Inner Noise from New Asia, April 15, 8 pm at Yuyintang

Contributing to its series of musical collaborations, Arthub elatedly presents a Yan Jun-curated noise evening, ‘Inner Noise from New Asia’.  Inspired by the Futurist manifesto “The Art of Noises”, as written by  Luigi Russolo in 1913, this evening features eclectic new work by contemporary performers from throughout Asia.  Live performances include Otomo Yoshihide, Sachiko M, FEN and Shanghai’s Asthma Writers Union, and MTDM. The event is organized in association with RESO, and in collaboration with Performa09.

CHINA (Beijing) – CONGO (Kinshasa), April 13-25

Focusing on the mobility between Democratic Republic of Congo and The People’s Republic of China, a selection of Chinese artists, architects and writers are collaborating with a group of their Congolese peers.  An exchange supported by Arthub and organized as a research initiative of Theatre in Motion (TIM) in Beijing and Royal Flemish Theatre (KVS) in Brussels, the project is founded upon two field trips.  Tracing the presence of their respective expatriate countrymen, the groups map utilizing narratives, objects, and buildings showing the presence of Chinese in the Congo, and Congolese in China. 

China! China! China!!! Exhibiting in the UK, until May 3

Xu Zhen’s installation ‘In Just the Blink of An Eye’ delighted European viewers at the ‘China China China!!!’ exhibition presented at the Sainsbury Art Centre in Norwich, UK. A collection of captivating and resolute works, the show examines living in a society in the process of tremendous change, as illuminated by three curators including Arthub director Davide Quadrio.  Other participating artists included Wang Yuyang, showcasing his Artificial Moon, which also shone on Xuhui Park last October as part of the Shanghai E-arts Festival, 2008.  The show continues until May 3rd.

Chobi Mela Int’l Photography Festival: Research and Exhibition

In accelerated cooperation and partnership with Dhaka-based Drik, the organization producing Chobi Mela, Arthub invited curator Monica Dematte and photographer Li Lang to Dhaka for a series of talks, presentations and research.  As reflected in her noted first impressions, Monica Dematte reports on a plethora of internationally high caliber institutions, publications, artists, advocates, and dialogues.

Art-Ba-Ba Video Art Research Initiative

Art-Ba-Ba, an internet forum funded by BizArt/Arthub, has begun releasing the fruits of its research labor, beginning to fill the vacancy of contemporary Chinese art history, namely pertaining to video art, with a collection of interviews now available online. Titles posted include An Open daily Experience, a discussion with Wang Gongxin, Invalid Principle an interview with Zhang Peili, and The Confidential Truth, a dialogue with Shi Yong. ‘Art-Ba-Ba’ was created by a group of young artists in 2006 and is dedicated to the promotion of contemporary art. ‘Art-Ba-Ba’ is a free, liberal-minded, interactive, artistic platform for artists, curators, art critics, art lovers, students, art organizations, and collectors providing internet users a lively contemporary art community.  

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Brunella Rossi - Paolo Granata  
Dalla materia alla poesia

Dalla poesia alla materia

Dal 19 al 28 marzo 2009

Inaugurazione: giovedì 19 marzo, ore 18.30

Milano, Fondazione Luciana Matalon, Foro Buonaparte 67

 Il Museo Fondazione Luciana Matalon è lieto di ospitare dal 19 al 28 marzo 2009 la mostra Dalla materia alla poesia, dalla poesia alla materia degli artisti Brunella Rossi, pittrice, e Paolo Granata, scultore.

 Il connubio artistico tra due approcci all’apparenza tanto diversi genera la possibilità di cogliere e fermare il concetto di percezione nell’attimo in cui si manifesta.

 La giornalista Anna Bassi rintraccia nell’opera di Rossi sensazioni, passioni e cromatismi “assorbiti, sedimentati, miscelati, ma soprattutto […] rivisti con la voce del cuore”. Quasi a voler plasmare in modo ordinato un intimo furore e un Io intenso, le sue ricerche formali fatte di linee e quadrature, unite alla commistione di materie diverse, si sono espanse con una sete d’infinito.

“Dalle linee sono nati accostamenti cromatici armonici, poi le linee si sono ammorbidite, gli orizzonti si sono allargati”, continua Bassi, “favoriti anche dalle materie usate: sabbie di paesi lontani dalle tonalità più impensabili, spesso in rilievo che concedono allo sguardo di chi osserva suggestioni avvolgenti e curiosità mai appagate”.

 Nelle parole del critico d’arte Dalmazio Ambrosioni: “Granata parte dalla musica […] il rock come prospettiva nuova, rivoluzionaria con la musica che diventa vita, il rock come dimensione sociale ma ancor più come possibilità di esistere, di interpretare la scena, di infondere forme e colori, addirittura di costruire inedite architetture interiori. […] Il rock come progressione, come capacità di immaginare  ed edificare non solo configurazioni ma addirittura geometrie urbanistiche nuove, di cambiare i luoghi mentali dell’abitare.

Novità, rivoluzione. Ma su queste sculture e installazioni si riverbera, si deposita impercettibilmente provenendo da lontano una luce chiara”, un’inedita prospettiva.

Brunella Rossi (Genova, 1957) vive e lavora a Milano. Le prime esperienze pittoriche partono da un figurativo personale, nel quale già emerge un approccio interpretativo piuttosto che rappresentativo dei soggetti. Similmente, Rossi avverte l’inconsistenza materica di acquerello e tempera: inizia a portare nei suoi quadri materie come sabbia, polvere di marmo e terre naturali, conservando il rigore tecnico nel contesto di una pittura più libera e informale.

Rossi ha partecipato a numerose mostre personali e collettive, riscuotendo significativi riconoscimenti da parte del pubblico come della critica. I suoi lavori si trovano in permanenza presso le gallerie Anna Breda Arte Contemporanea di Padova, Anna Osemont di Albissola (Sv) e Artré di Genova.

Paolo Granata (Milano, 1951) vive e lavora tra Milano e Lucca. Laureato in Economia e Commercio all’Università Bocconi, opera dapprima nell’ambito pubblicitario e del marketing e successivamente si dedica al mondo finanziario da libero professionista. Da sempre, però, Granata coltiva la passione per il rock: dopo cinquant’anni di dedizione alla musica, ascoltata e suonata, la sua ispirazione si declina in modo nuovo, dando forma a “sculturock”. In un dialogo continuo tra musica e astrattismi geometrici, le opere sono intrise di contaminazioni materiche non manipolate prese a prestito dal mondo industriale. A tratti, emerge anche la verve ironica sia degli artisti del rock che dell’autore.

 INGRESSO LIBERO                                                                                                                                                                          

 APERTURA: dartedì al sabato: ore 10-19 

Domenica e lunedì chiuso

Ufficio stampa:   Fax 02 700526236                                                                

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IL CIRCOLO CULTURALE BERTOLT BRECHT
Spazio 4/Via Giovanola 21/C_Milano Tel +39 3397908472 - www.bertoltbrecht.it  - MM2 Abbiategrasso
 
 A cura di: Lorenzo Argentino
 
presenta
 
Lunedì 23 Marzo 2009 alle ore 18.00
my Desire of Attachment
 di Alessia Carli
 
   Ciclo: Sguardi divergenti
La mostra resterà aperta da lunedì a giovedì dalle 16 alle 18 fino al 08/04/2009

Lunga e colma di esempi è la storia del “mondo alla rovescia” nella tradizione pittorica occidentale, dove il basso prende il posto dell’alto e in cui certezze e consuetudini vacillano. Questo però non è il caso della pittura di feeela e non è così che bisogna interpretarla.

I soggetti, le donne che ritrae, rappresentano il suo mondo come lei lo visualizza e lo traspone, senza soluzione di continuità, sulla tela, già capovolto e perciò già con un proprio baglio di certezze e consuetudini dure da scalfire e impossibili da sottovalutare o semplicemente da non notare.

L’epicentro della pittura di feeela è la figura femminile, il suo corpo certamente, la sua mente soprattutto e il suo modo di rapportarsi con il mondo esterno, di interpretarlo, comprenderlo e modificarlo.

Ma è la stessa artista e ritenersi e ritrarsi “a testa in giù” e a guardare il mondo proprio da quel punto di vista privilegiato, soggettivo ed espressivo.

Fin dall’inizio le sue creazioni sono state connotate da un carattere particolare e nella serie Pelle d’albero – in cui sono ritratte donne-albero come esseri totemici dalle lunghe e intrecciate estensioni - c’è già in nuce la sua visione odierna di quelle donne dalla testa poggiata solidamente al terreno che tendono i loro arti nodosi al di fuori del quadro, a voler creare un ponte, una comunicazione con l’altro, con gli altri, con il resto del mondo.

I colori sono densi, caldi, sono tinte che l’artista definisce di “pancia”, ossia fortemente voluti, cercati, stesi sulla tela strato su strato in un’aggiunta di significato su significato, di emozione su emozione. Un capovolgimento che permette a chi guarda di non fermarsi alla forma, ma di vedere quello che c’è oltre il quadro, in un disorientamento costruttivo che crea nuove certezze…

…anche se poi forse la forma sarà solo idea,

e la pancia non più alcova ma intero universo intero.

                                                           (da #4, di feeela)

 Lunedì 23 Marzo 2009 alle ore 18.30
Tracce
 
  di Micol Ferrea
 
   Ciclo: Un artista al di sopra di ogni sospetto
La mostra resterà aperta da lunedì a giovedì dalle 16 alle 18 fino al 08/04/2009

Tracce di materia, di colore, tracce di vita vissuta che raccontano una storia ed una trasformazione.

La pittura di Micol Ferrea è materica e al tempo stesso significante, astratta, ma profondamente comunicativa. È una pittura fatta di impulso e istinto, laddove nasce l’idea e si trasforma immediatamente in colore e forma.

Il processo creativo è per l’artista istantaneo e fulmineo, un furor che l’attraversa e la pervade e si può scorgere in lei quell’atteggiamento saturnino e melanconico proprio di molti pittori e poeti.

Fantasie e ossessioni che dirompono sulla tela bianca e che la fanno parlare. Sigmund Freud diceva che «l’uomo felice non fantastica; solo l’insoddisfatto lo fa. Sono desideri insoddisfatti le forze promotrici delle fantasie, e ogni singola fantasia è un appagamento di un desiderio, una correzione della realtà che ci lascia insoddisfatti»[1]. Un percorso catartico dunque quello di Micol, ma al tempo stesso un’evoluzione interiore e pittorica.

Nelle prime tele ricorre e compare sovente l’immagine dell’infinito, simbolo archetipico per eccellenza, con cui l’artista si mette in comunicazione. «Ogni relazione con l’archetipo, vissuta o semplicemente espressa, è “commovente”» - scrive Jung - «cioè essa agisce poiché sprigiona in noi una voce più potente della nostra. Colui che parla con immagini primordiali, è come se parlasse con mille voci; egli afferra e domina, e al tempo stesso eleva, ciò che ha designato dallo stato di precarietà e di caducità alla sfera delle cose eterne»[2].

In seguito la pittura di Micol diviene più intimista, introspettiva, meno simbolica (l’immagine dell’infinito è scomparsa!): un cambiamento di rotta, si potrebbe pensare, piuttosto una consapevolezza cercata e raggiunta, una visione interiore dai contorni più definiti e forse più ottimista, perché legata all’hic et nunc.

Una tela si intitola Baudelaire, il cantore dello spleen e della malinconia. Il poeta è ritratto come davanti ad uno specchio o forse al cospetto di un suo alterego, segno della volontà di apertura verso il mondo esterno, traccia, nella pittura e nella vita dell’artista, di una rinnovata coscienza nel rapporto con se stessa e con gli altri.

] FREUD S., Il poeta e la fantasia (1908), in Id., Opere, Torino 1972, p. 378.

] JUNG C.G., Psicologia analitica e arte poetica (1922), in Id., Scritti scelti, ed. cons. a cura di J. Campbell, Como 1992, p. 306.

 
Poesia-Scultura-Musica 
 
"Epiprològus "
 Viaggio all'interno dell'Uomo
 
Cornaredo - Auditorim "La Filandia" - Piazza Libertà
 
Ospite internazionale: Ferenc Baranyi                    Intervento critico: Andrea Rognoni

"Epiprològus", un neologismo tratto dall'Antologia omonima poetica di Ferenc Baranyi, amico e poeta ungherese, che abbiamo interpretato come espressione della conclusione di un percorso ma che, proprio da questo compimento di una propria esistenza, trae sprone e linfa per liberare nuove forze di rigenerazione. Un neologismo che ben si accosta all'arte di Alessandro Sala con la quale lo scultore cornaredese ridona l'Anima alla materia lignea piegata, nascosta e abbandonata, apparentemente inerme, preda del Tempo e del disfacimento entropico, trasformandola e caricandola di un nuovo Vigore e di una nuova Bellezza. Nella "Giornata Mondiale della Poesia" , istituita dall'UNESCO per  il 21 Marzo 2009, siamo  consapevoli che, all'interno di una globalizzazione selvaggia ed inumana - quella che tenta di travolgere i valori fondanti della nostra identità -   l'Arte debba giocare un suo ruolo, mettersi in gioco. Noi pensiamo che tali valori fondanti- costituenti l'identità caratteristica di persone, di comunità e di popoli - possano rinvigorirsi e rifiorire, facendoli convergere, in forma sinergica, con l'ausilio delle Arti e, in questo contesto, con quella della Poesia, della Scultura e della Musica. La Poesia è musica che arriva dell'anima, da quell'anima disponibile ad aprirsi all'intimità attraverso immagini, canti e ritmi che ci hanno accompagnatogià dal grembo materno fino  alla nascita e quindi per tutta la vita evolutiva. Per tale scopo, abbiamo denominato con il titolo  " Epiprològus "   la Manifestazione Culturale che avrà luogo presso l'Auditorium del Palazzo "La Filanda", Sabato 21 Marzo 2009, ore 15,30, primo giorno di Primavera. In questo contesto, il poeta Gianfranco Brusasca, promotore, insieme allo scultore Alessandro Sala (nella Sala Mostre saranno presentate 30 sue sculture lignee), ed interprete fattivo dell'Evento, coadiuvato dall'attrice Veronica Urso e dai musicisti classici al violino ed alla chitarra - rispettivamente Lada Katarina Brònina (da San Pietroburgo- Russia) e Giovanni Cenci (da Padova) -  rilancerà, con un Reading poetico, dal Palco del Nuovo Auditorium-Teatro cornaredese, pensieri e composizioni poetiche propri, uniti a quelli del poeta, saggista e traduttore, anima bella e poetica dell'Ungheria, Ferenc Baranyi. Saranno proposti al pubblico "richiami e letture" significativi di altri sublimi poeti quali Nadia Anjuman, Elisabeth Barrett Browing, Ada Negri e Cesare Pavese con accompagnamenti costituiti da "pièce  musicali" di grandi compositori classici e moderni eseguiti al violino ed alla chitarra . L'immagine scultorea- figurativa della Manifestazione vuole richiamare il bisogno di momenti naturali nei quali l'Uomo possa ritrovare la Bellezza dei sentimenti e la profondità del loro Ascolto.

Per Info: Alessandro Sala
www.myspace.com/silence_art

www.silence-art.com

3935337000

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Nome: giorgio
From: treviso
Email: studiocasastoppani@libero.it
Invia: Invia
Remote Name: 79.1.245.50
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Date: 16/03/2009
Time: 14.27.05
Testo

EMAUART-opere di laura ceccarelli a cura di A.de martin e g.torresan,dal 21 marzo al 19 aprile 2009. le opere inedite della pittrice ligure riguardano la natura,il sentimento romntico del sublime. orario 9-12-16-19 dom.pom.chiuso info www.emau.it

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  Newsletter della fondazione march
per l’arte contemporanea

OLEG TCHERNY ospite di fondazione march

fondazione march è lieta di ospitare il regista bielorusso Oleg Tcherny per la proiezione e la discussione di alcuni dei suoi film, il 17 marzo 2009 ore 17 al Fronte del Porto Filmclub – via S.Maria Assunta 21 – Padova. Ingresso libero.

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V appuntamento di Cos'è il contemporaneo? 2: Mara Ambrozic e Giorgio Andreotta Calò

fondazione march è lieta di invitarvi al V appuntamento del ciclo di incontri Cos'è il contemporaneo? 2 - L'Arte si racconta. Relatori: Mara Ambrozic, curatrice della Fondazione Bevilacqua La Masa + Giorgio Andreotta Calò, artista finalista premio Furla. Venerdì 27 marzo 2009 dalle ore 16.30 alle 18.30, presso il Liceo Artistico Statale A. Modigliani, via Scrovegni 30, Padova. Ingresso libero.

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Art Waiting Room - IN ATTESA DI...

fondazione march e Lago inaugurano la prima mostra Art Waiting Room del 2009: "In attesa di...fotoracconto d'attualità-società" di Giuliana Racco e Matteo Guidi, 9 aprile - 9 luglio 2009, presso Lago Spa - via dell'Artigianato II, 21 - Villa del Conte (PD). Ingresso libero.

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FÒGOLA GALLERIA DANTESCA

Piazza Carlo Felice , 15 - Torino

Presenta Angelo Mistrangelo Critico d’arte e Giornalista de La Stampa 

 Maurizio Boscheri -  Opere

Oli su tela                    4 - 31 marzo 2009

Orari Lunedí: 15,30-19,30 Martedì - Sabato: 10,30-19,30 Domenica: 15,30-19,30

Info: FÒGOLA GALLERIA DANTESCA nfo@fogola.com Tel.: 011.535897 - Fax: 011.530305

Atelier Maurizio Boscheri Via Principale 21 – 39044 Laghetti di Egna Bz  Tel. 0471 818233 - 349 5654485  www.maurizioboscheri.it

È con una nuova idea di figurazione, non tanto interessata alla resa fedele del dato reale, quanto nell’attribuire a questa scelta stilistica un significato altro, che si confronta l’opera di Maurizio Boscheri, in mostra a Torino presso la galleria La Fògola, a partire dal 14 marzo (fino al 31 marzo 2009).

Nelle opere in mostra, si individuano un insieme di emozioni ed espedienti tecnici volutamente portati all’eccesso: da una parte sospensione e stupore, dall’altra esaltazione timbrica della tavolozza, effetti flou e decorativi sm o. Ma della natura non potrebbe essere data altra lettura al giorno d’oggi: i documentari scientifici sul regno animale portano in sé un terribile presagio di incombente minaccia di estinzione che interessa sempre più specie animali. E poco ci consola il fatto che ancora oggi vengano trovate specie sconosciute come nell’importante successo del topo-ragno elefante scoperto recentemente dallo staff del Museo Tridentino di Scienze Naturali.

Questa è la ragione che spiega come dietro a tutto il fulgore dei fiori e alla varietà delle razze animali messe in campo da Boscheri si celi una diffusa dimensione malinconica.

L’impostazione generale dell’opera di Boscheri e la sua particolare attenzione al mondo naturale gli derivano dalla personale esperienza di vita. È autodidatta e, dopo anni di lavoro nell’ambito manageriale delle multinazionali, approda alla pittura rendendosi conto che il  linguaggio a lui congeniale per dire qualcosa al mondo è quello dell’arte. La forte attrazione per viaggi in zone esotiche e la conseguente riflessione sul tema della natura vengono espresse dall’artista ricorrendo ad una stratificazione di tecniche: l’aerografo con effetti flash, pittura ad olio e infine ritocchi decorativi circolari, dati in punta di pennello al modo dei dipinti rupestri degli aborigeni australiani, destinati a suggellare un’atmosfera scintillante dei quadri. Il risultato che ne consegue è una serie di opere che si pongono al di fuori da fini meramente illustrativi, proponendosi invece come monito, come una sorta di paradossale “memento mori”, lanciato per rammentare allo spettatore il drammatico rischio di estinzione a cui stanno andando incontro i molti degli animali immortalati.

 Maurizio Boscheri nasce a Mezzolombardo nel 1955. È attivo nel campo dell’arte da circa dieci. anni. Le sue opere, presenti in numerose esposizioni personali e collettive sono conservate in collezioni private italiane,europee ed americane. www.maurizioboscheri.it

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Galleria
TARTAGLIA ARTE
Via XX Settembre,98 c/d 00187 Roma
Tel./fax  +39 06 48 84 234
www.tartagliaarte.com
www.tartagliaarte.it
gallerie@tartagliaarte.it

 

LORETO MASI

La galleria Tartaglia Arte di Roma, nell’ambito del progetto Eliseo Cafe  “Drink in Art 08-09, organizza due mostre personali degli artisti Loreto Masi e Paola Fiori a cura di Riccardo Tartaglia, presso i rinnovati spazi espositivi del Foyer Valli e Visconti del Teatro Eliseo in via Nazionale 183, in Roma.

Ogni esposizione avrà la durata di due settimane ed è rivolta non solo agli spettatori del teatro, ma, durante la settimana, si potrà visitare la mostra, ad ingresso libero, il lunedì, il martedì ed il giovedì, dalle ore 15:00 alle 17:00 (prima dello spettacolo serale), ingresso da via della Consulta 4.

La prima mostra, che verrà inaugurata il 22 marzo alle ore 20,30, sarà dedicata all’artista LORETO MASI. Autodidatta, ultimati gli studi superiori ha iniziato la sua attività artistica guidato dalla sola passione per l’arte, avendo una spiccata tendenza per il disegno e la pittura, alla quale aggiungerà in seguito la scultura. Iniziando dal disegno e cimentatosi con la grafica, acquisisce una tale esperienza che gli permette di avvicinarsi alle tecniche dell’olio e acrilico approdando ad una tavolozza del tutto personale. Costantemente incline alla sperimentazione dell’arte figurativa, si dedica pienamente alla ricerca di nuove forme, prediligendo il figurativo moderno, con l’impegno e la costanza di che è un grande appassionato d’arte.

Da sempre l’arte di Loreto Masi, si è sviluppata in una varietà di direzioni con l’originalità e l’immaginazione di uno dei più grandi talenti dell’arte figurativa, in una realtà non solo italiana ma anche europea…

 La seconda mostra, che verrà inaugurata il 5 aprile alle 20,30, sarà dedicata a PAOLA FIORI.
Diplomata all'Istituto Statale d'Arte di Macerata nell'anno accademico 1992/1993.
Nel 1994 lavora come restauratrice di monumenti artistici tra cui la Basilica di Loreto.
Si iscrive al "Laboratorio di Pittura" di Tolentino (MC) e in seguito partecipa a collettive presso i comuni della Regione Marche. Nel 1997 il Comitato Artistico di San Severino Marche organizza la prima personale presso le sale del Comune. Nel 1999 le viene affidata la realizzazione del "Palio dei castelli" di San Severino Marche riscuotendo molti attestati di stima, in primis alcune testate giornalistiche (il Resto del Carlino, il Settempedano) definendolo il più interessante nei suoi ventiquattro anni di realizzazione.
Nel 2000 si trasferisce a Roma, frequenta un corso di animazione e fumettistica e collabora come esterna per studi di animazione. Nel 2003 partecipa ad una mostra organizzata dal Comune di Roma "I colori di Roma" presso la Torretta Valadier.
Oggi le opere dell'artista fanno parte di collezioni private e sono disponibili in permanenza alla galleria Tartaglia Arte di Roma.

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Con la stagione 2008/2009, la galleria Tartaglia Arte rientra nel progetto Drink in Art di Eliseo Café nell'organizzazione di esposizioni di arte visiva. L’iniziativa nasce  con il fine di utilizzare gli spazi teatrali del Teatro Eliseo al di fuori degli schemi e degli orari classici della prosa, per offrire la possibilità ad artisti pittori, scultori, fotografi di esibirsi all'interno dell’atmosfera informale di un aperitivo domenicale. Il progetto DRINK in ART,nasce dall’esigenza e dalla necessità di creare uno spazio alternativo nella città di Roma dove recarsi la domenica sera per un aperitivo. Un luogo informale e tranquillo in uno dei più importanti teatri italiani, un “salotto allargato” dove incontrare persone interessate al mondo dell’arte ed avere la possibilità di confrontarsi con artisti di vario stile. L’idea nasce dalla voglia di promuovere artisti di vario genere in luoghi, orari e modi inconsueti rifuggendo, da una parte, l’elitarismo e l’auto-referenzialità a cui tende, a volte, il mondo dell’arte e, dall’altra, distinguendosi da quei luoghi in cui l’aperitivo è solo un’ occasione di “passerella mondana”.

Mostra: Personale di Loreto Masi
a cura di: Riccardo Tartaglia
inaugurazione: venerdì 22 marzo ore 20,30 nell'ambito del Drink Art del Eliseo Cafè
sede espositiva: Teatro Eliseo - via Nazionale, 183 Roma
durata mostra: 22 marzo –  4 aprile 2009
orario mostra: è possibile visitare la mostra, prima dello spettacolo serale, nei giorni: lunedì, martedì e giovedì dalle 15 alle 17 ad ingresso libero da via della Consulta, 4
Info:  Uff. stampa TAAR/Mariangela Mutti - tel. +39 064884234 fax +39 06 97999998 - mutti@tartagliaarte.it -www.tartagliaarte.com 

Favola in musica per i bambini ... e i grandi: "Pierino e il Lupo"
Venerdì 20 marzo - Busto Arsizio (Va) - Cinema Teatro S. Giovanni Bosco - ore 21 - ingresso libero


Voce narrante: Danilo Lamperti
Orchestra Microkosmos
Direttore: Fabio Gallazzi

Nel pomeriggio di venerdì 20 marzo 2009, grazie alla collaborazione con BCC di Busto Garolfo e Buguggiate, l'Istituto Comprensivo "Bertacchi" proporrà agli alunni delle scuole dell'istituto la partecipazione attiva alle Prove Aperte dell'Orchestra Microkosmos della favola musicale "Pierino e il Lupo" di Prokofiev, presso il Cinema Teatro S. Giovanni Bosco di Busto Arsizio. 
Prokofiev scrisse la fantasia musicale "Pierino e il lupo" con l'intenzione di rendere più accessibile la musica ai bambini e per questo musicò una favola scritta da lui stesso, il cui testo viene recitato da un narratore, mentre i personaggi vengono di volta in volta presentati insieme agli strumenti e ai temi musicali che li caratterizzano.
Quasi cinquecento gli allievi della scuola primaria e duecento quelli della secondaria che saranno coinvolti in questa importante iniziativa che mira a favorire la diffusione della cultura e della pratica musicale, tentando di avvicinare i giovani e la popolazione alla musica sinfonica, aiutando gli alunni delle scuole a riconoscere i timbri degli strumenti dell'orchestra, a capire come un'attenta selezione delle melodie e dei timbri possa essere usata per rappresentare le emozioni e la personalità dei personaggi di una favola, a conoscere in modo più approfondito alcuni strumenti musicali.
Nella serata di venerdì 20 marzo alle ore 21.00, sempre presso il Cinema Teatro S. Giovanni Bosco di Busto Arsizio, avrà luogo il concerto aperto ai ragazzi e ai loro genitori con ingresso libero: Orchestra Microkosmos - Voce narrante: Danilo Lamperti - Direttore: Fabio Gallazzi.
"Il suono e la musica rappresentano un aspetto essenziale dell'esperienza dell'uomo, intorno cui l'umanità ha costruito e continua a costruire culture diverse - commenta Lidio Clementi, presidente della BCC di Busto Garolfo e Buguggiate - L'educazione musicale è fondamentale soprattutto nella nostra epoca. Siamo felici di contribuire a portare musica di qualità nelle scuole, come in questo caso".
Quest'anno è stata proprio la musica il "tema conduttore" di molte attività nell'Istituto Comprensivo "Bertacchi", nella consapevolezza che spesso questa materia non ottiene spazi adeguati di approfondimento, pur essendo parte importante del nostro patrimonio culturale.
Il concerto "Pierino e il lupo" è una tappa importante del percorso musicale intrapreso ed è intenzione dell'Istituto non interrompere la collaborazione con l'Orchestra Microkosmos, la BCC e l'Amministrazione Comunale di Busto Arsizio: considerato l'interesse e la sensibilità dimostrate, si spera di poter continuare anche per prossime iniziative, consapevoli che attraverso l'azione coordinata di più soggetti che credono in uno stesso obiettivo si possano formulare proposte di qualità, alle quali ciascun "attore" può dare la competenza e l'energia che lo caratterizza. La Scuola desidera continuare a promuovere la musica attraverso una "sinfonia" nata dalla collaborazione tra diversi soggetti e essere sempre più "aperta" a nuove esperienze, anche attraverso la conoscenza diretta di formazioni musicali del territorio e l'accoglienza di proposte formative per tutti gli alunni.

Orchestra MICROKOSMOS
“E' l'espressione delle migliori forze musicali del territorio cresciute in questi anni nell'area formativa del Circolo Accademico Culturale di Vanzaghello, con l'intento di divulgare, con la propria attività lirica e sinfonica, in diverse sedi e contesti, la diffusione della cultura e della pratica musicale, mantenendo sempre, tra le sue finalità, la formazione tecnica ed artistica degli strumentisti, con il principale obiettivo dell'avvicinamento dei giovani e della popolazione alla musica sinfonica. Nata nel 2000 dal desiderio di musicisti con alle spalle una solida esperienza cameristica, di dedicarsi al repertorio destinato ad un organico più ampio, è rappresentata in qualità di direttore artistico dal M° Fabio Gallazzi. Dopo un intenso periodo di ricerca stilistica e grazie alla sinergia di intenti fra i fondatori, responsabili ed orchestrali, l'orchestra ha raggiunto un alto livello qualitativo e artistico, confermato da ampi consensi di pubblico e critica, che le consente di collaborare con artisti di chiara fama internazionale che hanno sempre espresso il desiderio di essere invitati nella stagione a venire. Le qualità artistiche del lavoro svolto sono individuabili nella rassegna stampa che conta centinaia di articoli e servizi professionali.

Fabio Gallazzi - Direttore
“Nato a Busto Arsizio si è diplomato in pianoforte col massimo dei voti sotto la guida della prof. Castiglioni. Ha studiato composizione e perfezionamento pianistico con i maestri Luigi Zanardi e Bruno Canino, direzione d'orchestra presso l'associazione "Hans Swarowsky" con i maestri Herbert Handt e Maurizio Dones. Affianca l'attività concertistica a quella didattica. È presidente del "Circolo Accademico Culturale", associazione senza fini di lucro di Vanzaghello, dove organizza seminari, incontri di alto perfezionamento con maestri del calibro di Emanuele Segre, concerti e rassegne musicali, concentrando la sua attenzione sulla musica d'insieme e la propedeutica per i bambini. Insegnante di pianoforte, teoria e solfeggio, esercitazioni orchestrali e corali, ha esperienza decennale di insegnamento nelle scuole secondarie di primo grado e di consulenza in formazione musicale classica, lirica, sinfonica e moderna nelle scuole secondarie di secondo grado. Dirige il coro "Gospel for Joy" di Castellanza e il coro gospel "Joyful Singers" di Vanzaghello. È tra i fondatori dell'Orchestra Microkosmos, della Kinder Orchestra e della Guitar Orchestra. Nell'attività concertistica ha collaborato con Ron, Katia Ricciarelli, Emanuele Segre, Bruno Canino, Luigi Zanardi, Marco Rizzi, Javier Girotto, Daniele di Bonaventura, Luca Maggiore, Davide Rocca, Maria Josè Lo Monaco, Luz de l'Alba Rubio, musicisti e cantanti lirici del Teatro alla Scala. ( www.circoloaccademicoculturale.it )

ATTIVITÀ DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO IN AMBITO MUSICALE
Accogliendo l'invito espresso più volte anche a livello nazionale perché si dia più attenzione alla musica, l'Istituto progetta per raggiungere gli obiettivi auspicati e sta lavorando in tal senso.
La rappresentazione di "Pierino e il lupo" si inserisce perfettamente in un percorso di incontri musicali che l'Istituto Comprensivo "Bertacchi" ha iniziato da alcuni anni e intensificato nel corso di questo anno scolastico.... e che intende continuare a organizzare, spaziando tra tutti i generi musicali.
In passato sono stati ospitati presso la scuola secondaria "Bellotti" il quartetto d'archi Paul Klee in occasione dell'anno dedicato a Mozart e il quartetto jazz Quartet Combo Sax in occasione dei 100 anni di Chostacovich. Anche in quei casi, all'esibizione in orario scolastico per gli alunni è seguita la serata in musica per i genitori.
Quest'anno, a novembre, i ragazzi delle tre scuole primarie (Bertacchi, Pieve di Cadore, Aldo Moro) hanno partecipato ad un concerto-lezione: hanno incontrato, ascoltato e intervistato i musicisti della Kinder Orchestra, una formazione composta solo da ragazzi in età compresa tra i 6 e i 18 anni.
Sabato 14 marzo, alla sera, la proposta è sta offerta ai genitori e al personale di tutto l'Istituto, che hanno potuto ascoltare il Coro di Voci Bianche, la Guitar Orchestra e la Kinder Orchestra: sono tutte formazioni giovanili che, come l'Orchestra Microkosmos, fanno riferimento al Circolo Accademico Culturale. Agli allievi dell'Istituto è stata data la possibilità di suonare insieme alla Kinder Orchestra in quella serata: un alunno ha così provato l'esperienza di fare "musica d'insieme". Si intende proseguire su questa strada e rendere stabile l'appuntamento con la musica sinfonica, continuando ad offrire la possibilità di inserirsi per quei giovani che hanno scelto già di approfondire la conoscenza di uno strumento musicale.
Il doppio appuntamento raggiunge obiettivi diversi all'interno di un percorso volto ad avvicinare i giovani al mondo della musica:
- ai bambini-ragazzi viene sempre proposto un concerto durante il quale, grazie alla possibilità di interagire con i musicisti, è possibile soddisfare curiosità e conoscere meglio particolari 
- ai genitori viene data l'opportunità di conoscere direttamente quanto è stato presentato ai figli e avere anche per sé un'offerta culturale
Ogni appuntamento viene preparato e ripreso nelle ore di lezione in classe: spesso non rimane solo uno spunto di lavoro per la sola attività di musica, ma si inserisce anche nel programma di altre discipline (italiano, arte, storia, inglese .....) o dei laboratori creativi.
Con le iniziative programmate, l'Istituto vuole essere:
- "scuola aperta" alle proposte culturali offerte da enti esterni con i quali si creano rapporti di collaborazione che favoriscono anche l'inserimento degli alunni in queste realtà aggregative esterne alla scuola....
- "scuola aperta" al territorio, con la scelta di organizzare incontri musicali non solo nelle scuole ma anche nel teatro della Parrocchia all'interno del quartiere ....
- "scuole aperte" a fruitori esterni, in quanto viene fatta conoscere all'esterno la proposta e l'ingresso è libero.
Valorizzare le risorse offerte dal territorio significa anche:
- coinvolgere giovani che, in passato, sono stati studenti delle nostre scuole e che ora hanno una preparazione musicale tale da "incantare" i piccoli in brevi ma intense ed apprezzate esibizioni nelle scuole: è quanto è avvenuto a Natale, con un semplice concerto offerto da una pianista e da una flautista che hanno anche invitato i piccoli spettatori a diventare "musicisti" per un minuto.....
- accogliere, sostenere e far conoscere agli alunni e alle loro famiglie le iniziative cittadine in campo musicale: parlare di concerti come quello che terrà Uto Ughi nella nostra città è promozione della musica.
Coinvolgere i genitori conferma la convinzione che davvero la crescita dei giovani può avvenire solo dove esiste la collaborazione tra queste realtà educative: la scuola, per quanto è nelle sue potenzialità, crea momenti culturali da offrire alle famiglie .... i genitori avanzano proposte nuove, accolgono quelle avviate e le arricchiscono all'interno della famiglia..... 

Ufficio Stampa Bcc Busto Garolfo e Buguggiate: Eo Ipso
Info: Chiara Porta - Cell. 328 9629722 - Mail. cporta@eoipso.it 

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Uto Ughi torna alla sua città natale con un grande concerto 
e la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate sponsorizza la serata


Grande ritorno a Busto Arsizio (Va) per Uto Ughi. Martedì 24 marzo alle 21 il grande violista terrà un certo nella sua città natale nella Basilica di San Giovanni accompagnato dall'orchestra I Filarmonici di Roma. Il concerto inizierà con la sinfonia n. 44 "Trauer - simphonie" in mi minore di Haydn, il Preludio e Allegro di Pugnani Kreisler e il concerto per violino e orchestra n. 7 in re maggiore K271a, poi il maestro proporrà brani ispirati dalle sensazioni ed emozioni che avrà provato in basilica. 
La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha voluto partecipare all'evento con il suo sostegno. "Si tratta di un evento fondamentale per la storia musicale del nostro territorio - spiega Lidio Clementi, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate - Un grande ritorno. Uto Ughi ha un modo molto particolare di suonare il violino, sembra quasi che dalla sua musica trapeli la sua anima, ci fa intravedere sentimenti e passioni profonde. In basilica al concerto un posto particolare verrà riservato ai ragazzi delle scuole del territorio, perché possano vedere dove la passione per la musica, l'impegno ed il talento possono portare".
Nato a Busto Arsizio il 21 gennaio 1944 Uto Ughi è tornato in varie occasioni nella sua città natale per condividere con i suoi concittadini la sua musica. Suona alternativamente un violino Guarneri del Gesù del 1744, forse uno dei più bei "Guarneri" esistenti, che possiede un suono caldo dal timbro scuro, e uno Stradivari del 1701 denominato "Kreutzer" perché appartenuto all'omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata.
Per permettere a tutti di assistere al concerto, i posti in basilica sono 900, saranno allestiti due maxi schermi nelle chiese di s. Maria e s. Michele a Busto Arsizio, dove l'evento sarà trasmesso in diretta. La serata verrà poi registrata in un Dvd, il cui ricavato sarà destinato a progetti di educazione musicale per le scuole del territorio.

Uto Ughi
Nato a Busto Arsizio (Varese) il 21 gennaio 1944, il famoso violinista italiano Uto Ughi ha mostrato uno straordinario talento fin dalla prima infanzia: all'età di sette anni si è esibito per la prima volta in pubblico eseguendo la Ciaccona dalla Partita n°2 di Bach ed alcuni Capricci di Paganini. Ha eseguito gli studi sotto la guida di George Enescu, già maestro di Yehudi Menuhin. Era solo dodicenne quando la critica scriveva: "Uto Ughi deve considerarsi un concertista artisticamente e tecnicamente maturo".
Ha iniziato le sue grandi tournée europee esibendosi nelle più importanti capitali europee. Da allora la sua carriera non ha conosciuto soste. Ha suonato in tutto il mondo, nei principali Festival con le più rinomate orchestre sinfoniche tra cui: la Concertgebouw di Amsterdam, la Boston Symphony Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la New York Philharmonic, la Washington Symphony Orchestra e molte altre, sotto la direzione di maestri quali: Sargent, Celibidache, Colin Davis, Leitner, Prêtre, Rostropovich, Sinopoli, Sawallish, Mehta, Masur, Barbirolli, Cluytens, Chung, Ceccato, Maazel.
Considerato tra i maggiori violinisti del nostro tempo, Uto Ughi è un autentico erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche.
Uto Ughi non limita i suoi interessi alla sola musica, ma è in prima linea nella vita sociale del Paese e il suo impegno è volto soprattutto alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale.
In quest'ottica ha fondato il festival "Omaggio a Venezia", al fine di segnalare e raccogliere fondi per il restauro dei monumenti storici della città lagunare. Conclusa quell'esperienza, il festival "Omaggio a Roma" ne raccoglie l'ideale eredità di impegno fattivo, mirando alla diffusione del grande patrimonio musicale internazionale; concerti aperti gratuitamente al pubblico ed alla valorizzazione dei giovani talenti formatisi nei conservatori italiani.
Il 4 settembre 1997 il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro gli ha conferito l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce per i suoi meriti artistici. Nell'Aprile 2002 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in Scienza delle Comunicazioni.
Intensa è la sua attività discografica con la BMG Ricordi S.p.A per la quale ha registrato: i Concerti di Beethoven e Brahms con Sawallisch, il Concerto di Cajkovskij con Kurt Sanderling, Mendelssohn e Bruch con Prêtre, alcune Sonate di Beethoven con Sawallisch al pianoforte, l'integrale dei Concerti di Mozart, Viotti, Vivaldi, "Le Quattro Stagioni", tre Concerti di Paganini nell'edizione inedita di direttore-solista, il Concerto di Dvorak con Leonard Slatkin e la Philarmonia Orchestra di Londra; le Sonate e Partite di Bach per violino solo; "Il Trillo del diavolo" un disco live dei più importanti pezzi virtuosistici per violino; il Concerto di Schumann diretto dal Maestro Sawallish con la Bayerischer Rundfunk; i Concerti di Vivaldi con i Filarmonici di Roma; la Sinfonia Spagnola di Lalo con l'Orchestra RAI di Torino e de Burgos.

Ufficio stampa Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate: Eo Ipso
Info: Chiara Porta 3289629722 - cporta@eoipso.it

Ufficio Stampa Bcc Busto Garolfo e Buguggiate: Eo Ipso
Info: Chiara Porta - Cell. 328 9629722 - Mail. cporta@eoipso.it 

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F A R  A H Z A D A R  T
Via Tarchetti, 5
20121 Milano - Italy
Tel/fax 02 6554489
info@farahzadart.com
www.farahzadart.com  

LA MORTE (E LA VITA) PRESE CON FILOSOFIA
DEATH (AND LIFE) TAKEN WITH PHILOSOPHY

nell’ambito della rassegna sul tema della morte
in the context of the exhibition series on the subject of death


riflessioni e dibattito filosofico
reflections and philosophical debate


ALESSANDRO GHISALBERTI
ROBERTO RADICE
docenti all’ universita cattolica di milano
professors at the catholic university of milan


moderatore
moderator
ANGELO MARIA PERRINO
giornalista e direttore di affaritaliani.it
journalist and director of affaritaliani.it


BEHNAM ALI FARAHZAD
disegni
designs


tutti gli incontri del ciclo sono introdotti da
all the encounters in this series introduced by
ELISABETTA SAURA

solo martedi 31 marzo 2009 ore 21.00 (unica  serata)
only on Tuesday, the 31st of march, 2009 at 9 o’clock PM  (exclusive showing).

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Roberta&basta e Playboy Italia 
Presentano la quarta edizione della mostra fotografica di Malena Mazza:

MAGIC MOMENT IN FIORICHIARI
Vernissage il 23 aprile ore 18,00 in via Fiori Chiari,3 in occasione delle serate Fuori Salone con la partecipazione delle playmate.
la mostra e la vendita proseguiranno fino al 31 maggio
“Donne Cane"
 
Compenetrazione e connubio tra moda, design, e fisicità. Questo il tema della nuova mostra fotografica
di Malena Mazza.
In un'atmosfera decò, caratterizzata da una straordinaria selezione di oggetti d'arte e d'arredo, si muovono le protagoniste
del mondo elitario e sofisticato di Malena Mazza, in perfetta sintonia con lo stile e l'immagine di un magazine unico ed esclusivo come Playboy.
La ricerca artistica armonizza glamour ed erotismo, e la sensualita' e' un sottile gioco di potere, ironico e provocante.
"Donne Cane"
e' il racconto, per immagini, di una femminilita' che rinuncia al comando ed ostenta la devozione.
Donne protagoniste cosi' forti e sicure da potersi concedere il lusso di scegliere di essere oggetto del desiderio.
Donne schiave ma Padrone, capaci di stravolgere e confondere i ruoli.
Sofisticate “Donne Cane”
che stabiliscono un intimo rapporto di dipendenza reciproca con l'altra meta' del loro mondo.

"Oltre ogni modello e convenzione,al di la'di qualsiasi perbenismo e incurante del giudizio,la femminilita' si fa sottomissione.
Le donne di Malena Mazza,artista eclettica e visionaria,
sono trasgressive e provocanti ma anche amabili ed appassionate.
La loro e' una seduzione elegante, curata nei dettagli, un raffinato compiacimento che confonde fragilita' e consapevolezza,
finzione e realta', gioco e sentimento.Lo sguardo spregiudicato ed intenso di
Malena Mazza,
sottolinea il fascino ed il mistero dell'eros femminile.La sensualita' non ha regole ne' freni, vive solo di fantasia e libertà."

Malena Mazza nasce a Bologna, vive a Milano.
Inizia come aiuto regia di Antonioni e dei fratelli Taviani, poi segue la passione della fotografia.
e oggi i suoi servizi vengono pubblicati dalle più prestigiose riviste di moda internazionali.
Nel 2001 pubblica un libro fotografico "Senza babysitter" edito da Leonardo Arte (Mondadori)
con introduzione del Nobel Dario Fo.
Dal 1982 ad oggi ha realizzato più di 30 mostre personali nelle più importanti
Gallerie D'Arte Pubbliche e Private.
Al lavoro redazionale ed artisico affianca una vasta produzione di cataloghi e campagne stampa.
http://www.malenamazza.com
info@malenamazza.com
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Il Fai apre le ville storiche del territorio grazie al contributo della Bcc
XVII Giornata Fai di Primavera: Sabato 28 e domenica 29 appuntamento per vedere 5 monumenti della zona della zona dell'Altomilanese e del Varesotto

Si parte da Villa Rescalli Villoresi, a Villa Brentano Rondanini, a Palazzo Molteni, tutti tesori storici di Busto Garolfo, per arrivare a Villa Rusconi a Castano Primo e terminare con il più famoso Parco Archeologico di Castelseprio. Tutti tesori architettonici custoditi nel territorio dell'Altomilanese e nel Varesotto, che sabato 28 e domenica 29 marzo saranno visibili al grande pubblico grazie alla partnership istituita tra il Fai e la Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate. Si tratta della 17° Giornata FAI di Primavera, che in tutta Italia coinvolge 210 località per un totale di 580 monumenti - la maggior parte dei quali normalmente chiusi al pubblico. Un evento ormai tradizionale la cui affluenza si misura negli anni in milioni di visitatori.
A fianco del FAI per la 17° Giornata FAI di Primavera c'è ancora una volta per il territorio dell'Altomilanese e del Varesotto la Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, unico sponsor privato accanto alla Provincia ed ai Comuni interessati. "Il nostro è un territorio ricco di storia - commenta Lidio Clementi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate - Abbiamo stretto una partnership con il Fai per permettere a tutti di visitare ville e monumenti non sempre accessibili. Sono tanti i gioielli architettonici che si celano nelle nostre terre e noi, assieme al Fai abbiamo voluto renderli accessibili a tutti".
La Giornata Fai di Primavera non si caratterizza solo per la ricchezza di incontri che offre, per le sorprese che regala, per le infinite emozioni che suscita: la sua forza sta anche e soprattutto nell'entusiasmante coinvolgimento di tutti, nella capacità di far sentire chi vi partecipa non un visitatore occasionale, ma un testimone e un protagonista dell'azione di salvaguardia e difesa dell'arte e della natura italiane. Proprio per questo l'invito che la Fondazione rivolge a tutti coloro che parteciperanno a questa edizione della Giornata Fai è semplice e diretto: "FAI anche tu".
“FAI anche tu" è un invito a prendere consapevolezza di come tutti noi, ciascuno con la propria storia e la propria personalità, facciamo parte di un patrimonio culturale che ci unisce e ci definisce. Siamo tutti un po' Fai, innamorati delle bellezze del nostro Paese e pronti a difenderle e a conservarle.

Ville storiche dell'alta pianura lombarda
Da Busto Garolfo a Castano Primo lungo il canale Villoresi
Busto Garolfo (MI)
Villa rescalli Villoresi
Via V. Monti, 9
Sabato 28, ore 14.30 - 18.00; Domenica 29, ore 10.00 - 18.00
Sabato 28, ore 10.30 - 12.00: ingresso riservato ai soli iscritti al FAI;
possibilità di iscriversi in loco
Visite guidate Sabato 28 ore, 11.00 (solo per iscritti al FAI) e ore 16.00;
Domenica 29, ore 11.00 e ore 16.00
Villa Brentano rondanini (solo esterno e giardino)
Via Magenta, 25
Sabato 28, ore 14.30 - 18.00; Domenica 29, ore 10.00 - 18.00
Sabato 28, ore 10.30 - 12.00: ingresso riservato ai soli iscritti al FAI;
possibilità di iscriversi in loco
Sabato 28, ore 18.00: Conferenza dell'arch. Patrizia Ferrario
“Vivere 'more nobilium' nelle campagne dell'Alto Milanese"
presso la Sala Consigliare - Via Magenta, 25
Domenica 29, ore 15.30: Concerto del Corpo Musicale "S. Cecilia" di Busto Garolfo
Palazzo Molteni (solo esterno)
Piazza A. Diaz, 1
Sabato 28, ore 14.30 - 18.00; Domenica 29, ore 10.00 - 18.00
Per tutti i Beni Apprendisti Ciceroni: Liceo Classico "D. Crespi" di Busto Arsizio
Castano Primo (MI)
Villa Corio Rusconi
Corso Roma
Sabato 28, ore 14.30 - 18.00; Domenica 29, ore 10.00 - 18.00
Sabato 28, ore 10.30 - 12.00: ingresso riservato ai soli iscritti al FAI;
possibilità di iscriversi in loco
Visite guidate Sabato 28 ore, 11.00 (solo per iscritti al FAI) e ore 16.00;
Domenica 29, ore 11.00 e ore 16.00
Apprendisti Ciceroni: Liceo Scientifico "A. Tosi" di Busto Arsizio
Domenica 29, ore 16.30: Concerto del Civico Istituto Musicale Pareggiato
“G. Puccini" di Gallarate

I Beni aperti a cura della delegazione del Seprio
CastelsePrIo (Va)
“Italia Langobardorum - Centri di potere e di culto (568-774 d.C.)"
Candidatura Italiana 2008 - WORLD HERITAGE LIST UNESCO
Parco archeologico di Castelseprio
Via Castelvecchio, 58
Sabato 28, ore 8.30 - 19.20; Domenica 29, ore 9.30 - 18.20

Villa Rescalli Villoresi a Busto Garolfo
Costruita probabilmente da Pitro Antonio Rescalli negli ultimi anni del Seicento è una villa di rara bellezza. La particolare conformazione architettonica, pur richiamando il classico impianto della Villa Lombarda con pianta ad U con ali asimmetriche, qui aperte sulla piazza di Busto Garolfo, suggerisce un riferimento ai palazzi tardo barocchi del Parmense del Piacentino, attribuibili all'architetto Domenico Valmagini, che per molti anni fu al servizio del duca Ranuccio il Farnese. La villa fu ampliata nel 1752dal conte Giuseppe Maria e fu costruita la cappella Gentilizia dedicata alla Beata Vergine la serra settecentesca.
La villa è circondata da un imponente giardino, che per la sua consistenza, è da considerarsi tra i più importanti dell'area del Milanese. Nato come giardino all'italiana, subì una ristrutturazione nel 1837, quando un nuovo giardino neoclassico fu impostato sopra quello settecentesco, mantenendone, però, alcune peculiarità d'impianto. La limonaia è un elemento di grande pregio architettonico, degna di nota è soprattutto la facciata, che anticipa i temi dell'architettura neogotica.
L'ingresso alla villa avviene attraverso un portale sormontato da un grande timpano e da due raffinate volute. La corte nobile è delimitata su tre lati da un ampio portico, costruito da archi a sesto ribassato e da colonne di granito. Al piano superiore le finestre sono ornate da cornici in rilievo, mentre all'angolo Sud -Est si eleva la grande torre del Belvedere, raggiungibile con una scala elicoidale.
L'interno della villa presenta al piano terreno un ampio salone dal pavimento in seminato veneziano, la sala del biliardo e quella da pranzo. A fianco dei locali nobili si trovano gli spazi di servizio, tra cui la cucina, da cui si poteva raggiungere sia un solaio non visibile, riservato all'allevamento del baco da seta, sia alla ghiacciaia. Uscendo dalla cucina una scala in pregevole ferro battuto conduce al piano superiore, dove sono allocati gli spazi privati e un vasto ambiente ambiente dal pavimento in cotto decorato con trofei da caccia.
I rustici che affiancano la dimora nobiliare rimandano alle funzioni economiche della villa, legate alla produzione agricola. La corte ad Est ospitava le scuderie, le stalle e le abitazioni dei coloni, mentre la corte ad Ovest mostra ampie testimonianze della coltivazione della vite, locali per la produzione e la conservazione del vino, oltre ad un colossale torchio, recante la data del 1792, situato in un seminterrato.

Villa Brentano Rondini a Busto Garolfo
La villa veniva comunemente denominata Ca' Breniana, dal nome del suo proprietario settecentesco, Giuseppe Brentano, tesoriere dell'impero. In realtà la costruzione è di gran lunga precedente, come attestano i documenti di un acquisto della casa e del terreno circostante da parte del marchese Aurelio Rescalli nel 1636. Dopo alcuni passaggi di proprietà la villa passò a Francesco Sala, i cui eredi la vendettero nel 1936 alla famiglia Rondanini, che la tenne fino all'acquisto da parte del Comune di Busto Garolfo nel 1981.
La villa è separata dalla strada da un vasto cortile interno, su cui si affacciano a sinistra i locali adibili a servizi e a destra la casa del fattore. Il fronte dell'edificio ha al piano terra un portico,ora chiuso da vetrate. Gli eleganti balconi, la scala interna in ferro battuto, i camini di alcune stanze, il cancello sormontato dall'aquola bicipite (attestato del privilegio concesso dall'imperatore assieme al titolo di conte), fanno parte dei miglioramenti voluti da Brentano per la sua resisdenza di campagna.
Notevoli trasformazioni operò Francesco Sala, sia nel corpo della villa, ampliato a Nord e a Sud, sia negli edifici rurali, ai quali si aggiunsero le serre, con i sovrastanti granai e la torretta con il serbatoio per l'acqua in stile neogotico. Alcune trasformazioni furono rese necessarie anche dall'utilizzo della villa come centro d'allevamento del baco da seta, praticatovi fino alla Seconda Guerra Mondiale.
Conservato quasi interamente, a differenza della villa, è il giardino neogotioco retrostante, dove ancora spicca un gazebo ottocentesco.

Palazzo Molteni di Busto Garolfo
Il palazzo, che oggi ospita parte degli uffici comunali, mantiene il nome della famiglia Molteni, che nel 1882 lo vendette al Comune di Busto Garolfo. In realtà i Molteni lo acquistarono pochi decenni prima dalla famiglia Bellani, a cui si deve la costruzione prima del 1922, quando il palazzo era già documentato come esistente al catasto austriaco.
Dal punto di vista architettonico l'edificio presenta al meno due punti di interesse, che lo differenziano dalle altre case nobili bustesi. In primis la sua collazione al limitare dello spazio pubblico, in una piazzola in cui convergono vari percorsi stradali, e poi l'originale muratura della facciata in mattoni a vista, secondo un uso tipicamente lombardo. Il fronte principale sormontato da una torretta gentilizia si presenta spazioso e ben proporzionato, con finestre contornate da cornici in rilievo, un grazioso balcone in ferro battuto e il portone d'ingresso ad arco ribassato. Della parte originale è rimasta solo la facciata, perché gli adattamenti alle varie funzioni pubbliche, cui l'edificio fu destinato, hanno completamente modificato l'interno.

Villa Rusconi a Castano Primo
Villa Rusconi è un esempio di dimora nobile con parco annesso, costruita da un corpo centrale a tre piani e fincheggiata da due ali ad un piano. Analogamente ad altre ville del territorio testimonia il fenomeno seicentesco di una nuova ricca nobiltà residenziale, che si sovrappose all'antica nobiltà d'arme. Vocazione che viene confermata dalla storia degli ultimi due secoli della villa e dalla destinazione degli spazi adiacenti a zona manifatturiera.
Villa Rusconi,che dal luglio del 2000 è sede dell'Amministazione Comunale, è anche conosciuta come Villa Nuno del Portugal, in riferimento al marchese Antonio Nuno de Portugal, investito del feudo di Castano e Buscate dall'imperatore Carlo VI nel 1717. Ma essa vanta origini ancora più antiche: l'edificio, infatti, già nel secolo XVI sarebbe stato posseduto e abitato dalla famiglia Visconti. Nel 1656, proprio in occasione delle nozze tra Barbara Visconti e Giuseppe Corio, il palazzo,immerso nel grande parco a pochi metri dal centro storico,cambia proprietà passando alla famiglia dello sposo. Il 21 agosto del 1815 Giovanni Battista Bellati, di Milano,acquista dai Corio la proprietà dell'immobile con un atto che viene registrato da Don Carlo Lucini, in Cuggiono, il 19 novembre dello stesso anno. Nel luglio del 1833, però, i fratelli Bellati sono costretti a vendere tutte le loro proprietà, tra cui anche l'attuale Villa Rusconi già ipotecata per debiti, ai cugini castanesi Giovanni e Francesco Rogorini. Nel 1836,lo stabile cambia nuovamente appartenenza a favore dei fratelli Corti di Milano,che acquistando oltre alla casa anche l'annessa filanda, la prima a vapore presente in Castano. Nel 1873 i Corti,che hanno già significativamente trasformato la villa sia per necessità di prestigio che per fruibilità,vendono tutti i loro possedimenti a Giuseppe Ronchetti, il quale apporta ulteriori modifiche allo stabile da lui posseduto sino al 1923, anno in cui la villa viene finalmente acquistata dal Cavalier Giuseppe Rusconi. All'epoca di tale acquisto, inoltre, gli interni della villa si trovavano in uno stato di grande degrado ed il Rusconi, allo scopo di renderli vivibili, vi accosta consistenti modifiche. Tra le variazioni prodotte più considerevoli vi sono l'apertura di una loggia trabeata al piano nobile,sovrapposta al piano di ingresso, e la formazione del fastigio con l'orologio. Negli ambienti interni, è proprio grazie ai restauri voluti dal Rusconi che vengono riportati alla luce gli splendidi affreschi ancora oggi parzialmente visibili in alcune stanze. Gli elementi più notevoli di questa residenza restano, comunque, il loggiato centrale, il grande salone d'onore affrescato e i due giardini, in particolare quello retrostante, che ancora pochi decenni fa era considerato uno dei più significativi esempi di giardino all'Italiana dell'Altomilanese. Durante la seconda guerra, la casa è in parte occupata dai tedeschi e, in seguito, dal gruppo aereosiluranti Buscaglia. Anche dopo la morte di Giuseppe Rusconi, avvenuta il 16 novembre 1944, la villa rimane proprietà della famiglia, che provvede a mantenerla in ottimo stato. Nel 1970 l'importante edificio, ancora riccamente arredamento, viene infine acquistato dal Comune di Castano, ma nel 1992 un terribile incendio distrugge e danneggia seriamente gran parte dell'interno del palazzo, che viene riaperto al pubblico, dopo 7 lunghi anni di restauri,solo l'11 aprile del 1999.

Parco archeologico di Castelseprio
Un arroccato centro difensivo importante dal Tardo-antico al 1238. Il sito conobbe frequentazioni dalla tarda età del Bronzo e dalla prima età del Ferro, ma divenne importante come centro difensivo nella tarda età imperiale per la sua posizione: consentiva infatti il controllo della strada proveniente dal Canton Ticino, quella percorsa dai popoli d'Oltralpe per occupare la fertile pianura dell'Italia del Nord. Divenuto castrum, in epoca tardoromana, fu centro di una certa rilevanza in età longobarda e carolingia. Venne poi raso al suolo nel 1238.
Nella fase originaria, di IV sec. d.C., il presidio era composto solo dalle tre torri quadrangolari, disposte a triangolo nel settore Nord del pianoro. Il castrum fu potenziato dai goti verso la fine del V sec. con la cinta di mura, in ciottoli fluviali e blocchi di serizzo, in buona parte di spoglio, dotata di torri quadrangolari. Presso le torri tardoromane è la chiesa di San Giovanni con il Battistero, la quale è stata edificata in tre fasi. Nella prima, di V sec., era una struttura ad aula unica. Nella seconda, in epoca longobarda, viene tripartita. Nella terza fase, che forse è di età carolingia, viene addossata l'absidiola a Sud. Il Battistero, di pianta ottagonale absidata, è di V sec. Presenta eccezionalmente due vasche battesimali. Presso questo complesso si riconosce ancora una cisterna tardoromana, originariamente rivestita di cocciopesto e coperta a volta. Nell'area circostante si si erge la Chiesa di San Paolo, di X-XI sec., ed i resti di una canonica di IX sec.. La chiesa di S. Maria foris Portas, all'esterno della cinta, sembra aver avuto una fase paleocristiana ed è adorna di pitture di VIII sec..
La chiesa di S. Maria foris Portas
Gli scavi hanno evidenziato una frequentazione del luogo a partire dall'età pre-protostorica. La fondazione del castrum Sibrium sembra risalire al IV-V secolo in relazione a una linea difensiva contro le grandi migrazioni di popoli germanici.
Durante l'età longobarda, Sibrium viene ricordato come civitas, cioè come centro di un ampio distretto territoriale. In età carolingia, si costituì la Contea del Seprio.
Tra il 1285 e il 1287 l'insediamento venne completamente raso al suolo ad opera dei milanesi durante la lotta contro i Torriani. L'arcivescovo di Milano Ottone Visconti ne decretò il perpetuo abbandono, ad eccezione delle chiese, che vennero officiate fino al XVII secolo
Basilica di S. Giovanni
La grande basilica, a pianta rettangolare, era divisa in tre navate (V secolo). In un secondo momento venne arricchita da un'abside centrale e in seguito da un'absidiola. Girando attorno al luogo di culto si trovano i resti di una grande cisterna, di un ambiente ristretto (forse una sacrestia), il basamento di una torre campanaria e una zona cimiteriale, di cui si conservano solo un paio di lastre tombali longobarde.
Battistero di S. Giovanni Battista
L'edificio a pianta ottagonale aveva una piccola abside. Al suo interno si conservano due vasche battesimali. Può essere databile al V secolo.
Chiesa di S. Paolo
Piccola chiesa a pianta esagonale, dotata di abside, ambulacro e loggiato. Probabilmente di età romanica.

 Ufficio stampa Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate: Eo Ipso
Info: Chiara Porta - cell. 328 9629722 - mail: cporta@eoipso.it

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Rosemarie Fiore
Pyrotechnics
Firework Drawings
April 2 - May 16, 2009
Opening reception:
Thursday, April 2, 6 - 9 PM
Rosemarie Fiore, Firework Drawing #25, 2009
Lit firework residue on paper and cardboard
54 3/4 x 41 inches (139 x 104 cm)
PRISKA C. JUSCHKA FINE ART
P R E S E N T S
Rosemarie Fiore
Pyrotechnics

Priska C. Juschka Fine Art is pleased to present Pyrotechnics, Rosemarie Fiore’s first solo exhibition at the gallery. Fiore’s discipline relates to the European Surrealist movement and to German Wolfgang Paalen’s method of Fumage — known as an automatic technique, whereby unpremeditated imagery is generated, when provoked by a candle held under a sheet of paper, causing soot to gather on its surface — prompting the mind to associate freely. With her own process, Fiore similarly favors this element of randomness, being subjected only to her medium’s limitations and to the source of her subconscious.

Following her own realization that fireworks, lit and thrown onto a smooth cement floor, leave chaotic marks as they spin and explode, Fiore started painting and drawing with the colorful pigments discharged by the explosives. By way of cardboard cylinders and metal cans, Fiore retains the firework explosions like specimen, restraining their movements to a constricted area on the paper and regaining a certain authority over her source. Furthermore, by tying fireworks to a large stick, she commands her medium, like any other, narrowing the potential for chance errors. Fiore concedes, however, acknowledging that “Fireworks are explosives. They are violent, destructive and chaotic in nature.”

Originally discovered in China about 2,000 years ago, fireworks, both then and now, are thought to have the power to fend off evil spirits and ghosts, by frightening them with the loud bangs of their explosions. The alchemical connotations of fireworks, exemplified by the tragic figure of Dr. Faustus, who used pyrotechnics for his experimental rituals in his quest for greater enlightenment, are immanent. Fiore’s practice alludes to these deductions while simultaneously demonstrating that, above and beyond all implications, fireworks can simply be used as a creative tool for abstract compositions of color and light.

Rosemarie Fiore was born in 1972 in Mount Kisco, NY and currently lives and works in New York City. She received her M.F.A. from The School of the Art Institute of Chicago, IL and her B.A. from the University of Virginia, Charlottesville, VA. Fiore’s work has been the subject of several solo and group exhibitions nationally and internationally, including Painting, Performance and Machines, Second Street Gallery, Charlottesville, VA (2008) and The Good-Time Mix Machine: Scrambler Drawings, Grand Arts, Kansas City, MO (2004). Fiore has gained wide recognition having created and exhibited her work in various institutions and programs, among them the Yaddo Residency, Saratoga Springs, NY (2007), the Marie Walsh Sharpe Studio Program, New York, NY (2003), Special Editions Fellowship, the Lower East Side Print Shop, New York, NY (2002), Artist in the Marketplace, the Bronx Museum, Bronx, NY (2001), Workspace Grant, Dieu Donné Papermill, New York, NY (2001) and Skowhegan School of Painting and Sculpture Fellowship, Skowhegan, ME (1999).

Rosemarie Fiore    biographyworks online
Pyrotechnics Video
Join Priska Juschka and the artist at the gallery for an opening reception on
Thursday, April 2, 6 - 9 PM
Gallery hours: Tuesday through Saturday 11:00 to 6:00 PM or by appointment.

 

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a cura di Mario Franco
 
dal 2 aprile al 25 giugno 2009 ore 20.00
Museo Hermann Nitsch
 
“C’è un modo di andare al cinema come altri vanno in chiesa e io penso che, da un certo punto di vista, davvero indipendente da ciò che vi si dà, è là che si celebra il solo mistero assolutamente moderno”.
André Breton
 Il successo della rassegna Serate Futuriste Cinema & Musica, appena conclusa presso il Museo Nitsch, dimostra che esiste ancora interesse ed attenzione per il Cinema delle Avanguardie. La Fondazione Morra continua le proiezioni del Giovedì mettendo a confronto il cinema sperimentale di vari paesi europei e quello americano, nel periodo che va dalle cosiddette “Avanguardie storiche” fino ai primi anni ’60 ed alla nascita del cinema underground.
L’avanguardia rigetta e critica il cinema di intrattenimento ed il suo modo di produzione industriale; la sua ricerca determina significati invece che fiction film commerciali ed è orientata da un linguaggio non compromesso dal regime. La maggior parte dei film/video-makers enfatizzano la visione più che il testo ed il dialogo e sfuggono le rigide classificazioni; alla fine le differenti nomenclature - avanguardia, underground, sperimentale, indipendente - condividono lo stesso senso di estraneità, libertà ed indipendenza.
Gli anni 1920 rappresentano un periodo di grande creatività del XX secolo ed un indiscutibile modello di avanguardismo. Una miriade di movimenti artistici - Dada, Surrealismo, Costruttivismo, Espressionismo, Cubismo, Futurismo, Astrattismo co-esistono nello stesso periodo e molti artisti fluttuano da un campo all’altro; inoltre le differenti modalità di espressione - danza, musica, pittura, poesia, scultura, cinema - caratterizzano la fertilizzazione incrociata nelle forme artistiche.
La prima serata compara i films francesi Anémic Cinéma di Marcel Duchamp e La glace à trois faces di Jean Epstein e quelli americani Autumn Fire di Hermann G. Weinberg, H2O di Ralf Steiner e Lot in Sodom di James Sibley Watson.
 
ABBONAMENTO € 40.00 / INGRESSO SERATA € 5.00
  
GIOVEDÍ 2 APRILE 2009 ore 20.00
 
FRANCIA: Marcel Duchamp - Anémic Cinéma, 1926 (b/n, 7 min.); Jean Epstein - La glace à trois faces, 1927 (b/n, 31 min.)
USA: Herman G. Weinberg - Autumn Fire, 1931 (b/n, 15 min.); Ralph Steiner - H2O, 1929 (b/n, 12 min.); James Sibley Watson - Lot in Sodom, 1933 (b/n, 27 min.)
 
Marcel Duchamp - Anémic Cinéma, 1926 (b/n, 7 min.)
Firmato dal suo alter ego Rrose Sélavy, il titolo del film è l’anagramma della parola cinéma. Il film consiste in una serie di giochi di parole in francese scritte a spirale che si alternano ai Rotoreliefs - dischi ottici rotanti; il film è privo di senso, in linea con le idee sovversive del Dadaismo.
 
Jean Epstein - La glace à trois faces, 1927 (b/n, 31 min.)
Jean Epstein spesso si riferisce allo sguardo fisso della cinepresa come ad un atto sensuale e persino erotico; la sua dipendenza per il primo piano, l’ossessione per l’oggetto, la padronanza del montaggio, della variazione di velocità di ripresa e la fiducia nelle abilità interpretative del pubblico sono tutte presenti in questo film.
 
Herman G. Weinberg - Autumn Fire, 1931 (b/n, 15 min.)
Questo poema filmico è un ritratto commovente di due giovani amanti divisi che si desiderano vicendevolmente. La donna è in campagna, l’uomo a New York ed il film oscilla fra questi due luoghi. Ognuno dei due cammina in solitudine, mentre la cinepresa cattura splendidamente la bellezza e l’isolamento della campagna come della città.
 
Ralph Steiner - H2O, 1929 (b/n, 12 min.)
H2O è uno studio di riverberi luminosi sull’acqua. “…Ho cercato di vedere come e quanti materiali interessanti potevo ottenere impegnandomi a guardare l’acqua in un modo nuovo, piuttosto che fare trucchi con la cinepresa”. Un semplice esperimento che mostra le possibilità della pellicola di rappresentare la semplicità della vita, qualcosa di ordinario quanto l’acqua, ma molto difficile da osservare con la sola percezione umana.
 
James Sibley Watson - Lot in Sodom, 1933 (b/n, 27 min.)
La storia biblica di Sodoma e Gomorra è qui raccontata come una danza scatenata e riempita di immagini erotiche omo/etero sessuali. Purtroppo il sovraccarico di simboli, l’uso delle sovrapposizioni e di elementi astratti non aiutano la narrazione.
 
Vico Lungo Pontecorvo 29D - 80135 Napoli - Tel.++ 39 081 5641655 / Fax.++39 081 5641494
 

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VITALIANO ANGELINI

Dipinti incisioni e disegni

Biblioteca del Centro Culturale

Nembro (BG)

 

Vernissage: sabato 4 aprile 2009, ore 18,00

 

La Direzione della Biblioteca del Centro Culturale di Nembro (BG) è lieta di presentare, nella sala Rovere,  presso i propri spazi espositivi, la mostra di pittura, incisioni e disegni dell’artista urbinate Vitaliano Angelini

L’esposizione, che sarà visitabile dal 4 aprile al 9 maggio 2009, vedrà, nella serata d’inaugurazione, la presenza dell’artista.

 

La ricerca affrontata nelle opere di Vitaliano Angelini afferma l’esistenza di una personalità forte, che, pur nelle variegate articolazioni dell’Io, attinge dal profondo delle emozioni più diverse: enfasi, gioia, sentimento, passione, ribellione.

Immagini silenziose, ma al tempo stesso urlanti, per la forza e l’energia che emanano e per la capacità di coinvolgere emotivamente il pubblico a più livelli sensoriali.

Messaggi diretti ed immediati, tali da disegnare spazi nuovi di libertà, sovrapponibili ai reali brani della vita vissuta, che amplificano, modificano  e rifrangono le stesse forme, le quali si caricano di valenze inaspettate e catalizzano l’attenzione del visitatore.

Un processo di coinvolgimento in cui lo spettatore lascia che siano le forme rappresentate a dettare la lettura dell’unico stato d’animo possibile, uniformandone ed omologandone tratti e peculiarità..

Le circonferenze e le linee diventano nello spazio del quadro, Soggetti-Oggetti senza tempo. Esse catalizzano in maniera univoca l’attenzione sull’ insieme delle forme,  sui dettagli, sul colore, sui riflessi  e non è chiaro quale di questi possa prevalere sugli altri. E’ la potenza della visibilità e del gioco dei rimandi a spostare la lettura delle cose. A volte,l’insieme della rappresentazione parrebbe accostarsi alla fissità ed imperturbabilità degli scenari metafisici ma il distacco è rapido e lascia che un turbinio repentino di passioni si mescoli e si accavalli dissolvendo la lettura del soggetto “fisico” , e invita lo spettatore ad entrare in un mondo nuovo, nel mondo rarefatto dello spirito, dell’animo, della sensibilità, dell’intelligenza.

Michele Dal Colle

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SINFONIE D'ACQUA
Mostra Internazionale d'Arte Contemporanea
Inaugurazione: sabato 4 aprile ore 19
In mostra dal 3 al 15 aprile 2009
Ingresso libero
Orario di visita: da martedì a domenica dalle ore 15:30 alle 19:30;
chiuso lunedì e 
11 e 12 aprile per le festività pasquali
Curatrice: Sabrina Falzone
Presso: Galleria Il Borgo 

Immagini disponibili su: http://www.flickr.com/photos/31023900@N06/sets/72157616143086460/

Dal 3 aprile la Galleria Il Borgo di Milano presenta "Sinfonie d'Acqua" mostra internazionale d'arte curata dal critico e storico dell'arte Sabrina Falzone in collaborazione con la rivista di arte, cultura e informazione Bluarte.
Il tema della mostra è dedicato all'Acqua e alle sue qualità visive e sonore che affiorano con particolare rilievo nella produzione artistica di Flora Brescianini. L'acqua è uno dei quattro elementi che è sorgente di vita e al tempo stesso spettacolo della natura come rammentano le immagini liriche di Giusy Fossati e dell'austriaca Mariana Cornea, animate da un cromatismo cangiante. 
Nell'arte contemporanea vengono esplorate nuove tecniche e linguaggi creativi con audacia espressiva: è il caso di Giuseppe Murzio che propone un'inedita fotoscultura. Particolarmente evocativi i lavori realizzati da Valentina Carrera, che rivela una sensibilità tutta informale.
Tonalità più attenuate e quasi autunnali appaiono nella ricerca artistica di Carlotta Montagna e Anna Zolfo che si elevano in elegie blu con Giulia Infante ed Enzo Montuori. Onde in immaginario viaggio sonoro avanzano in Maria Sarafianou, talentuosa autrice greca, e fluttuanti sensazioni dell'anima si sollevano dal velluto pittorico di Moàn e Cristina Zanchetta. 
Stupore turchese è melodia visiva in Cinzia Pigini e muliebre naufragio in Paola Bassoli, dove sguardo e pensiero vivono nell'afflato di nuove sinfonie d'acqua. 

Presso: Galleria Il Borgo
Corso San Gottardo 14, 20136 Milano (zona Navigli)

Direzione Artistica: Sabrina Falzone info@sabrinafalzone.info - www.sabrinafalzone.info 
Ufficio grafico: G. Di Salvo
Responsabile di sala: Fabiana ufficiostampa@sabrinafalzone.info
Catalogo telematico a cura di BluArte
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Roberta&basta e Playboy Italia 
Presentano la quarta edizione della mostra fotografica di Malena Mazza:

MAGIC MOMENT IN FIORICHIARI
Vernissage il 23 aprile ore 18,00 in via Fiori Chiari,3 in occasione delle serate Fuori Salone con la partecipazione delle playmate. 
la mostra e la vendita proseguiranno fino al 31 maggio
“Donne Cane"

Compenetrazione e connubio tra moda, design, e fisicità. Questo il tema della nuova mostra fotografica 
di Malena Mazza.
In un'atmosfera decò, caratterizzata da una straordinaria selezione di oggetti d'arte e d'arredo, si muovono le protagoniste 
del mondo elitario e sofisticato di Malena Mazza, in perfetta sintonia con lo stile e l'immagine di un magazine unico ed esclusivo come Playboy.
La ricerca artistica armonizza glamour ed erotismo, e la sensualita' e' un sottile gioco di potere, ironico e provocante.
"Donne Cane"
e' il racconto, per immagini, di una femminilita' che rinuncia al comando ed ostenta la devozione.
Donne protagoniste cosi' forti e sicure da potersi concedere il lusso di scegliere di essere oggetto del desiderio.
Donne schiave ma Padrone, capaci di stravolgere e confondere i ruoli.
Sofisticate “Donne Cane”
che stabiliscono un intimo rapporto di dipendenza reciproca con l'altra meta' del loro mondo.

"Oltre ogni modello e convenzione,al di la'di qualsiasi perbenismo e incurante del giudizio,la femminilita' si fa sottomissione.
Le donne di Malena Mazza,artista eclettica e visionaria,
sono trasgressive e provocanti ma anche amabili ed appassionate.
La loro e' una seduzione elegante, curata nei dettagli, un raffinato compiacimento che confonde fragilita' e consapevolezza,
finzione e realta', gioco e sentimento.Lo sguardo spregiudicato ed intenso di 
Malena Mazza,
sottolinea il fascino ed il mistero dell'eros femminile.La sensualita' non ha regole ne' freni, vive solo di fantasia e libertà."

Malena Mazza nasce a Bologna, vive a Milano.
Inizia come aiuto regia di Antonioni e dei fratelli Taviani, poi segue la passione della fotografia.
e oggi i suoi servizi vengono pubblicati dalle più prestigiose riviste di moda internazionali.
Nel 2001 pubblica un libro fotografico "Senza babysitter" edito da Leonardo Arte (Mondadori)
con introduzione del Nobel Dario Fo.
Dal 1982 ad oggi ha realizzato più di 30 mostre personali nelle più importanti
Gallerie D'Arte Pubbliche e Private.
Al lavoro redazionale ed artisico affianca una vasta produzione di cataloghi e campagne stampa.
http://www.malenamazza.com
info@malenamazza.com

Malena Mazza
http://www.malenamazza.com
info@malenamazza.com

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ARTE CONTEMPORANEA IN PINACOTECA 

LUDOVICO PRATESI INCONTRA PAOLO ICARO 

Ancona, giovedì 2 aprile, ore 18, Pinacoteca Comunale Francesco Podesti 

Una conversazione sull’arte contemporanea, giovedì 2 aprile, alle ore 18 ad Ancona nella Pinacoteca Comunale Francesco Podesti, con due protagonisti: Paolo Icaro, artista di fama internazionale, e Ludovico Pratesi, critico e curatore, direttore del Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro. Un incontro di estremo interesse che si tiene, mentre una raccolta di rarissimi ed inediti disegni di Icaro sono esposti nella sala mostre della Pinacoteca e due sue stele sono in dialogo con Sebastiano del Piombo e con Lorenzo Lotto. Nel contempo è ancora acceso il dibattito suscitato a livello nazionale dall’articolo di Pratesi (apparso nell’ultimo numero di “D. di Repubblica”) che traccia un quadro realistico del panorama dell’arte contemporanea in Italia, con stretto riferimento alle strutture espositive e alle istituzioni pubbliche preposte. L’appuntamento, introdotto da Gabriella Papini e Stefano Verri, pur essendo rivolto a tutti, ed infatti per il giorno 2 aprile la Pinacoteca effettuerà l’ingresso gratuito, vedrà certamente la presenza di galleristi, curatori, artisti, direttori di musei e di quanti operano in questo settore e comunque nell’ambito della cultura a livello regionale. La mostra, aperta con grande successo il giorno 21 marzo, sta proseguendo con altrettanti lusinghieri risultati e sta ad indicare la possibilità di proporre spazi contemporanei all’interno di sedi destinate tradizionalmente all’arte antica, con un proficuo apporto di presenze ed energie culturali e professionali diverse. Ricordiamo che la mostra PAOLO ICARO è stata inserita nel calendario della Settimana della Cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel calendario della Regione Marche.

Per informazioni : 071 200648- 071 2225041
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ARTIST’S BOOKS BY SOL LEWITT

Tutti i Libri d’Artista

Spoleto, Galleria civica d’Arte Moderna

 

a cura di Giorgio Maffei / Emanuele De Donno

progetto di VIAINDUSTRIAE/STUDIO A’ 87

 

inaugurazione: mercoledì 8 aprile 2009 ore 17.00 Spoleto, Palazzo Collicola, Galleria civica d’Arte Moderna

durata mostra: 8 aprile | 26 aprile 2009

 

organizzazione Emanuele De Donno, Elisabetta Reali, Franco Troiani

enti sostenitori Assessorato alla Cultura del Comune di Spoleto

catalogo generale dell’opera editoriale bilingue (italiano-inglese), edizioni VIAINDUSTRIAE in mostra,

con testi critici di Giorgio Maffei, Emanuele De Donno, Didi Bozzini, Cecilia Metelli, Marilena Bonomo

 

Inaugura mercoledì 8 aprile alle ore 17.00 alla Galleria civica d’Arte Moderna di Spoleto, la mostra ARTIST’S BOOKS by Sol LeWitt dedicata a tutti i libri d’artista di Sol LeWitt; un tributo della città di Spoleto al grande artista concettuale americano.

Il progetto di VIAINDUSTRIAE, in collaborazione con STUDIO A’87, curato da Giorgio Maffei ed Emanuele De Donno, è una mostra inedita e di grande valore scientifico, che si propone di ricordare Sol LeWitt, a due anni dalla scomparsa, focalizzando l’attenzione sulla sua intera produzione di libri d’artista.

La mostra raccoglierà per la prima volta sistematicamente, tutti i Libri d’Artista realizzati nel corso del suo iter artistico, allestiti intersecando la collezione permanente della GCAM, di cui fanno parte Complex Form n.90, 1991 e l’intervento site-specific Bands of color, 2000, [Wall drawing n.951]. Il percorso, sarà organizzato seguendo l’andamento cronologico della produzione di Sol LeWitt, con lo scopo di ripercorrere l’evoluzione della sua pratica artistica, lasciando aperta la possibilità di delinearne le affinità e le aree tematiche esistenti.

 

I Libri d’Artista sono un’importante linea di ricerca percorsa da Sol LeWitt e rappresentano la sintesi formale e concettuale del suo lavoro e della sua stessa vita.

 

They do not need a special place to be seen. They are not valuable except for the ideas they contain. They contain the material in a sequence which is determined by the artist. Sol LeWitt

 

In essi emergono linee, geometrie, immagini e memorie in sequenza. Massima espressione della progettualità, il libro, non presuppone alcuna limitazione contenutistica o formale a priori, divenendo espressione totale dell’Idea. La basica geometria del quadrato e la brillantezza del bianco divengono dunque, le matrici fondamentali su cui si dispiega il processo mentale, su cui il nero, o il pantone di colore, descrivono con incisività e con clinica analisi ogni tappa del suo percorso.

 

A partire dagli anni '60, nell'ambito delle ricerche artistiche contemporanee, si e' assistito al recupero e al rinnovamento di una pratica, che era gia' delle avanguardie storiche e che ha portato alla produzione di una serie di oggetti, difficilmente contenibili entro categorie predefinite. Si è iniziato a parlare così, di libro d'artista, di libro come lavoro d'arte, di libro-oggetto o di libro-opera; in questo ambito Sol LeWitt risulta un pioniere, scopritore, catalizzatore di progetti.

 

It is the desire of artists that their ideas be understood by as many people as possible. Books make it easier to accomplish this. Sol LeWitt

 

Analizzare dunque questa parte di produzione, costituisce un atto di profonda conoscenza della sua opera tutta, caratterizzata da infinite modulazioni con schemi costruttivi, schizzi progettuali, disegni esecutivi, tassonomie fotografiche, che impaginano l’architettura di piccole opere/libro.

 

 

 

  Sol LeWitt nasce ad Hartford, Connecticut, nel 1928 da immigranti Russi di origine ebraica. Dopo aver frequentato la Syracuse University , viaggia in Europa e si arruola nella guerra in Corea; si stabilisce poi a New York dove frequenta la School of Visual Arts e lavora come disegnatore presso l’architetto I.M.Pei. Realizza la sua prima personale nel 1965 presso la Daniels Gallery , New York e l’anno successivo partecipa presso la  Dwan Gallery alla collettiva 10x10 insieme ad Andre, Baer, Judd, Martin, Morris, Reinhardt, Smithson e Steiner. E’ già evidente un interesse strutturale per la pittura e per la scultura. Partecipa a numerose esposizioni di Arte Minimale e Concettuale tra cui: “Primary Structures”, al Jewish Museum,1966 e “When Attitude Becomes Form”, alla Kunsthalle di Berna, Svizzera,1969. Pubblica nel 1967 “Paragraphs on Conceptual Art” divenendo ufficialmente il primo teorizzatore dell’Arte Concettuale. LeWitt arriva a sostenere che il compito primario dell’artista è unicamente la formulazione del progetto. Secondo questo assunto, il libro d’artista diviene espressione totale dell’Idea, matrice pura a priori, e mezzo più efficace per veicolarla poichè di facile circolazione. Per incentivare la diffusione di libri-opere a basso costo, che lui stesso collezionava e scambiava, nel 1976 apre a New York con Lucy R. Lippard la libreria Printed Matter . Nei suoi libri d’artista esprime tutta la sua evoluzione artistica ( Four Basic Kinds of Straight Lines ) e biografica ( Autobiography ).

LeWitt partecipa a Documenta 6 (1977) e 7 (1982) a Kassel; nel 1987 allo Skulptur Projekte a Monaco, nel 1989 alla Biennale di Istanbul e a varie edizioni della Biennale di Venezia.

Dagli anni ’70 iniziano i suoi contatti con l’Italia e grazie alla gallerista Marilena Bonomo conosce Spoleto, città dove vivrà per 30 anni. Qui approfondisce le sue ricerche e lascia tracce indelebili nel paesaggio urbano/culturale e nel territorio.

Le maggiori retrospettive dedicate a Sol LeWitt,  sono state organizzate dal Museum of Modern Art di New York, nel 1978 e dal San Francisco Museum of Modern Art, nel 2000. Nel 2006 alla Dia:Beacon è stata riproposta la prima produzione di wall drawings in un’esposizione intitolata "Drawing Series..."

Sol LeWitt è venuto a mancare l’8 aprile del 2007 a New York.

 

evento collaterale: "I luoghi di Sol LeWitt in Umbria"

presentazione della mostra virtuale a cura di Cecilia Metalli, organizzazione Comune di Spoleto

venerdì 24 aprile ore 18.00 Spoleto, Palazzo Collicola, Galleria civica d’Arte Moderna

 

info

Galleria civica d’Arte Moderna/10.30-13.00/15.00-18.30

Piazza Collicola, Spoleto (PG)

+39 0743 46434 info@viaindustriae.it

 

 Assessorato alla Cultura – Comune di Spoleto

Assessore Giorgio Flamini

Maria Rita Cosso

Maurizio Lupidi

 

 ACAS SERVICES srl unipersonale - Sezione Eventi
Sede operativa: Via dei Tessitori 2, 05018 Fontanelle di Bardano - Orvieto (TR)
Tel.0763/315740 Fax.0763/316383
www.caravancafe.it  www.enricomascelloni.it

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C I N Q U E B U O N E R A G I O N I P E R E S S E R C I

CATALOGO  DELL' ARTE  MODERNA  n. 44

DOV’È DISTRIBUITO, CHI LO ACQUISTA

Il Catalogo viene venduto nelle migliori librerie d’Italia, direttamente dall’editore, su prenotazione e presso gli stand Editoriale
Giorgio Mondadori nelle più importanti manifestazioni d’arte. Chi lo acquista? Artisti, galleristi, operatori, collezionisti, 
critici, studiosi d’arte moderna e semplici appassionati.

PUBBLICITÀ E PROMOZIONE

Una nuova campagna pubblicitaria studiata appositamente per il Catalogo:
tutti i mesi, all’interno del mensile Arte, è prevista la presenza di un’elegante pagina pubblicitaria con i contatti utili per richiedere informazioni.

Il Catalogo è inoltre presentato sul sito www.cairoeditore.it/libri

IL MERCATO DELL’ARTE IN TEMPI DI CRISI ECONOMICA

Le valutazioni, le statistiche e le considerazioni dell’esperto sui movimenti del mercato in Italia e nel mondo. 
Conferme, sorprese e prospettive.

OMAGGIO ALL’ARTISTA DI COPERTINA

Come già nel numero 44, nelle prime pagine del Catalogo viene riproposta un’importante novità: il testo critico di Paolo Levi dedicato all’artista la cui opera è pubblicata in copertina accompagnato dalle immagini di altre opere pubblicate a colori.

FUTURISMO E MERCATO, IL VALORE DI UN’IDEA

A cento anni dalla nascita del Futurismo il Catalogo propone un’interessante analisi critica a cura di Paolo Levi: dai grandissimi come Balla o Boccioni ad altri meno noti, chi sono gli artisti che aderirono al movimento e come hanno influenzato l’arte del Novecento.

UN’OPERA INSOSTITUIBILE Un catalogo ricco di contenuti e informazioni, indispensabile per gli addetti ai lavori 
e per gli appassionati d’arte.

I LIBRI GIORGIO MONDADORI - La bellezza della qualità

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ARMONICI CONTRASTI
Marialuisa Sabato
Esposizione Personale di Pittura
Inaugurazione: Sabato 23 Maggio ore 18,30
In mostra fino al 3 giugno 2009
Ingresso libero
Orario di visita: da martedì a domenica dalle 15:30 alle 19:30
Lunedì chiuso
Presentazione critica di
Sabrina Falzone e Antonella Iozzo
Presso: Galleria Il Borgo

Immagini disponibili su: http://www.flickr.com/photos/30901318@N07/sets/72157616239669730/

Dal 23 maggio la Galleria Il Borgo di Milano presenta "Armonici contrasti" mostra personale di pittura di Marialuisa Sabato, quotata artista contemporanea che, sin dagli esordi, ha ottenuto prestigiosi e cospicui riconoscimenti internazionali.
L'esposizione, curata dal critico e storico dell'arte Sabrina Falzone, propone un inedito nucleo di opere della pittrice che si contraddistingue per una "tangibile poetica del contrasto. Tale orientamento pittorico non s'impernia esclusivamente su una pluridirezionalità della pennellata, scaltra e sicura, ma si fonda piuttosto su piacevoli contrasti cromatici nonché su opposte pulsioni interiori. Se da un lato l'autrice si diletta ad accostare inconsuete tonalità fredde ad ampie stesure purpuree, dall'altro si percepisce l'inquietudine di uno stato d'animo travagliato: un velo di malinconia, infatti, affiora dalla joie de vivre di Marialuisa Sabato, un moto di dissenso si eleva con voce altisonante, come un grido soffocato, dinanzi alle atrocità della nostra epoca decadente.
Da questo raccapricciante scenario sociale, l'artista riesce a trovare la forza interiore per esprimere il suo intramontabile ottimismo verso il genere umano.
Nella nuova produzione artistica nasce dentro di lei una forte esigenza di equilibrio tra se stessa e il mondo esterno, tra l'impulso creativo e la ratio, tra lotta e rassegnazione, che si esprime in armonici contrasti. In questo senso il letto di sangue da cui svettano eleganti steli diviene calamitante tappeto d'amore, energia primordiale e messaggio di fiducia.

MariaLuisa Sabato ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Bari, diplomandosi nel 1994. Nell'ottobre 2005 è stata finalista del IV Concorso Nazionale di Pittura "Città di Fondi", promosso dalla Presidenza del Consiglio della Regione Lazio, con il famoso Maurizio Calvesi presidente di Giuria. Nel 2008 ha vinto il 1° Premio Internazionale Barberart presso il Foro Boario di Nizza Monferrato (AT) con la seguente motivazione della Giuria: "riflessi e rifrangenze d'anima, filtri sospesi con la dolce persuasione del colore..."

Presso: Galleria Il Borgo
C.so San Gottardo 14, Milano (MI)
Info: (+39) 340.6446804
f.sbrandolino@alice.it

Direzione Artistica:
Dr Sabrina Falzone
info@sabrinafalzone.info
www.sabrinafalzone.info

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PROSPETTIVE INATTESE
La natura entra in scena

 Mostra Personale di Martino Dissegna
Inaugurazione: Sabato 18 Aprile ore 18,30
In mostra fino al 3 Maggio 2009
Ingresso libero
Orario di visita: da martedì a domenica dalle ore 15:30 alle 19:30;
chiuso lunedì e il 1 maggio
Presso: Galleria Il Borgo

Le immagini dell'evento sono disponibili su: http://www.flickr.com/photos/30901318@N07/sets/72157616239600526/

Dal 18 aprile, in occasione dell'XI Settimana della Cultura indetta dal Ministero dei Beni Culturali, la Galleria Il Borgo di Milano presenta "PROSPETTIVE INATTESE. La natura entra in scena" mostra personale d'arte di Martino Dissegna, eclettico artista bassanese che riesce a esprimere l'elegia dell'universo in immagini di ancestrale bellezza.
L'esposizione di pittura contemporanea, curata dai critici d'arte Sabrina Falzone e Antonella Iozzo, libera il suono dell'immenso in scenografiche ripartizioni spaziali, non a caso Sabrina Falzone ha definito l'autore un "raffinato cantore dell'arte cosmogonica, capace di ripercorrere le sfumate traiettorie dell'inconscio in attimi di quiete sensoriale".
Nella suggestiva cornice dei Navigli alla presenza di giornalisti, critici e numerosi intellettuali del panorama culturale nazionale sarà inaugurata la Galleria Il Borgo, a cui seguirà la presentazione di Antonella Iozzo, direttrice della rivista Bluarte, che afferma a proposito delle opere di Martino Dissegna: "percezioni materiche sulla pelle dell'infinito comunicano il soffio vitale, librano la bellezza poetica del cielo e sfiorano la profondità del mare per risalire poi le vertigini dell'esistenza.
Nel purismo sensibile di Dissegna l'orografia dell'anima si dispiega in ambienti che offrono diversi piani di lettura fino a riassumere l'idea della vita, della  memoria, della natura. L'eterno si congiunge con il tempo, l'invisibile si veste di luce, l'Arte incontra la Natura, si aprono prospettive inattese: Martino Dissegna entra in scena".

Presso: Galleria Il Borgo
C.so San Gottardo 14, Milano (MI)
Info: (+39) 340 3349952
www.martinodissegna.it

Direzione Artistica: Sabrina Falzone info@sabrinafalzone.info - www.sabrinafalzone.info
Ufficio grafico: G. Di Salvo
Responsabile di sala: Fabiana ufficiostampa@sabrinafalzone.info
Catalogo telematico a cura di BluArte
Catalogo cartaceo in sede
Servizio fotografico a cura di Francesco Parolin
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“Mirabilia, i luoghi dell’apocalisse”

 

 

 

 

Sede della mostra

Centro Espositivo Palazzo dei Sette, Orvieto

Periodo                

07 – 23 Aprile  2009 da martedì a domenica

Orari                 

10:00 - 13:00  / 15:00 - 19:00 Ingresso libero

Inaugurazione

Informazioni         

Martedì 7 Aprile, ore 17:00 Sala del Governatore

0763/29340 - 328/3676916 - 333/6901839

 

 

 

 

 

 

Promossa dal Comune di Orvieto, patrocinata dell’Opera del Duomo e dalla diocesi di Orvieto-Todi, con la partecipazione di EPSON (sponsor tecnico) e TELECOM Italia, si terrà ad Orvieto dal 7 al 23 aprile presso il Palazzo dei Sette una mostra sul Giudizio Universale di Luca Signorelli intitolata “Mirabilia, i luoghi dell’apocalisse”.

 

L’evento ideato e organizzato dalla cooperativa Cultour (innovazione per la cultura ed il turismo), realizzato da Laboratoriorosso e in collaborazione con Acas Eventi, propone una inedita presentazione del capolavoro del Signorelli caratterizzata da una spettacolare sequenza di immagini del ciclo pittorico dell’ apocalisse realizzate da Sandro Vannini, e da un originale commento poetico sul significato filosofico e teologico dell’opera.

 

“La mostra Mirabilia propone un nuovo modello di rapporto con l’opera d’arte dove lo spettatore è invitato a diventare un “contemplante”, a fare cioè un’esperienza personale e totale delle immagini di Signorelli, a seguirne il percorso educativo per comprendere l’insegnamento spirituale che l’artista ha voluto sviluppare con le sue grandiose scene apocalittiche. In Mirabilia l’arte trova così la sua funzione educativa e iniziatica, e cioè di introduzione emotiva, fisica, esperienziale nei misteri della nostra salvezza; ritrova quella dignità che viene calpestata e perduta nelle asettiche analisi meramente storiche che fanno di ogni opera un rudere morto di una successione di cadaveri, e della storia dell’uomo un grande e inutile cimitero. No, qui l’opera torna viva, torna a parlare a me e adesso, torna a provocare la nostra generazione di inizio XXI secolo, e a ricordarci che la scelta da compiere è più che mai decisiva, e che ne va di tutto il nostro futuro, di quali figure di umanità o di disumanità faremo crescere sulla nostra terra” (Marco Guzzi).

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 Venerdì 24 aprile 2009 alle ore 18,00 verrà inaugurata presso la biblioteca Museo “Luigi Pirandello”  Via Imera n. 50 Agrigento, la mostra collettiva:

     Le vie dell’acqua

 Saranno esposte opere di: Gilda Gubiotti, Rosalba Mangione, Antonino G. Perricone e Giusto Sucato i quali hanno dato vita a quattro aspetti differenti dell’acqua, scrive Vinny Scorsone, curatrice della mostra nel suo testo in catalogo: “(…) Per Sucato essa è simbolo di vita, mondo contenente altri mondi, altre nature. Per la Mangione, invece, l’acqua è spirito, coscienza che lambisce i territori dell’anima. Più passionale è Gilda Gubiotti nelle cui tele i fiumi solcano la superficie terrestre delineando mondi e confini. Acqua furente è, invece, quella di Antonino G. Perricone che tutto smuove e distrugge, che si fa spuma marina per cantare un’ultima volta. (…)”  Delicatezza e forza, passione e intimità caratterizzano le tele in mostra e i singoli approcci con quest’elemento da cui tutto ha avuto inizio. Un elemento prezioso che presto, purtroppo, farà la fortuna solo di pochi.

 La mostra resterà aperta dal 24 aprile al 6 maggio 2009 con i seguenti orari: lunedì – venerdì 8.30 – 13.30 – mercoledì e giovedì 15.00 – 18.30 Via Imera n. 50  Agrigento.

 Palermo, 29/03/2009   
 
add. stampa e p.r. Mariella Calvaruso

brs.museo.ag@regione.sicilia.it

Studio71pa@tin.it

0922 21837 -  091 6372862 - 333 2737182

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RUBELL FAMILY COLLECTION
 

April 3, 2009
www.RFC.museum
New limited edition photograph by
Hank Willis Thomas and Rashid Johnson

Hank Willis Thomas and Rashid Johnson, A Portrait of Two American Artists as Young Negro Scholars, 2008, Digital C-Print, 30 x 20.5 in., Edition of 31
Collaborating for the first time,
Hank Willis Thomas and Rashid Johnson have created a photograph featuring self-portraits titled “A Portrait of Two American Artists as Young Negro Scholars.” These two artists currently have a total of ninety works on view at the Rubell Family Collection in the exhibit “30 Americans.” The foundation’s proceeds from the sale of these photographs will be used to travel “30 Americans” to museums around the country. This photograph can be purchased by phoning or visiting the foundation in Miami or online at the RFC Bookstore.
 
The 232 page, hardcover exhibition catalog for “30 Americans” can also be purchased online. It features essays by Robert Hobbs, Glenn Ligon, Franklin Sirmans and Michele Wallace.
  30 AMERICANS catalog

Contemporary Arts Foundation
Rubell Family Collection
95 NW 29th Street
Miami, FL 33127

Phone: 305 573 6090
Open 10am to 6pm, Wednesday to Saturday

Rubell Family Collection
95 NW 29th Street, Miami, FL 33127, U.S.A.

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MERCOLEDI' 8 APRILE 2009: il Caffè Letterario, con Autori Online, la Fondazione Nievo e le Biblioteche di Roma, rende omaggio alla Giornata Mondiale UNESCO della Poesia.

Mercoledì 8 aprile, alle ore 18, nell'ambito della rassegna "Sinergie d'Arte" al Caffè Letterario di Roma (via Ostiense 95) sarà presentata un'anteprima del libro "Dai Parchi Letterari ai poeti contemporanei", edito dalle Edizioni Artescrittura in occasione della Giornata Mondiale UNESCO 2009 della Poesia.
Il progetto curato da Autori Online, responsabile delle attività culturali del Caffè Letterario, con la partecipazione dei più grandi autori della letteratura italiana - da Alberto Bevilacqua a Maria Luisa Spaziani, da Corrado Calabrò a Sergio Zavoli - ripercorre il filo della memoria tracciato da Stanislao Nievo, che circa vent'anni fa creò, con il patrocinio dell'UNESCO e dell'Unione Europea, "I Parchi Letterari", oggi diffusi in tutta Italia per valorizzare la sinergia fra turismo e cultura.
Oltre agli autori più noti, sono pubblicati nel libro alcuni poeti appartenenti alle generazioni recenti che hanno già dato prova di sicuro valore e che possono considerarsi rappresentativi di una linea di tendenza attuale, ed in particolare gli esponenti dell'Attualismo poetico teorizzato dalla poetessa Deborah D'Agostino.
Sarà presente, fra gli altri, Mariarosa Santiloni, Segretario Generale della Fondazione Ippolito Nievo, che cura l'organizzazione dei Parchi Letterari su tutto il territorio italiano.
Per informazioni: Maurizio Lamorgese, responsabile della Libreria del Caffè Letterario: tel. 06/57103101 (dalle ore 16).
Tutti gli amici sono invitati!

Deborah D'Agostino, Massimo Nardi
Comitato Esecutivo Autori Online Community
http://www.autorionline.org

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ENNIO CALABRIA

La forma da dentro

A cura di Floriano De Santi

16 Aprile – 28 Maggio 2009

inaugurazione: giovedì 16 aprile, ore 18.30
Milano, Fondazione Luciana Matalon, Foro Buonaparte 67

Giovedì 16 aprile, il Museo Fondazione Matalon inaugura la mostra Ennio Calabria. La forma da dentro.

L’artista, considerato fin dagli anni sessanta uno dei maggiori protagonisti della pittura d’immagine italiana, non ha mai smesso di credere nell’atto del dipingere quale strumento insostituibile per conoscere la realtà esterna e nel contempo interna dello stesso artista, ed è testimone con forza oggi dell’attualità e della necessità profonda di questo gesto.

L’esposizione, documentata da un pregevole catalogo e presentata da un saggio critico di Floriano De Santi, propone un’emblematica selezione di oltre trenta dipinti, tra cui alcuni degli intensi ritratti e autoritratti degli ultimi anni – produzione alla quale è tornato mirabilmente con il ciclo dedicato a Giovanni Paolo II e con la serie “Un volto e il tempo” – ed un nucleo significativo di tele recenti, per lo più di grande formato. In queste opere ogni intenzione progettuale, anche se in passato simbiotica al processo stesso del dipingere, ora cede alla pura trasposizione sulla tela, dell’intima, oscura sensibilità associativa che, da dentro, identifica il mondo esterno. È come sdraiarsi sullo schermo bianco della tela attendendo, nel farsi della pittura, le ombre della direzione e dell'immagine come destino.

In una simile poiesis scrive De Santi: "Si direbbe che nella produzione figurativa degli ultimi quattro-cinque anni di Calabria il fantasma dell'immagine sgorga sulla soglia della forma spinta all'estremo, fino al privarsi del reale nelle sue molecole che un vortice spesso solleva a mulinello dalle apparenze incantevoli. Un tale linguaggio è fatto fondamentalmente per correggere, per scoprire, con quello che vede, proprio ciò che appartiene alla piccola, caduca sapienza di ogni comunicazione: il suo tempo di apparizione nella couche della propria distanza e della propria precarietà. Qui la probabilità immaginativa si sviluppa in termini inversamente proporzionali alla probabilità linguistica: dove termina la probabilità nella figura raggiunta da tutte le sue combinazioni, si apre una probabilità inventiva di significati che non è più linguistica, ma simbolica.

Catalogo Vallecchi 

INGRESSO LIBERO 

APERTURA:  Dal martedì al sabato: ore 10-19 domenica e lunedì chiuso

ufficio stampa: chiara belli e nadia vitari
Tel 02 878781 – 02 45470885 Fax 02 700526236
fineart@fondazionematalon.org - www.fondazionematalon.org
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León Gieco

Joselo Schuap, Lucas Segovia y Ramòn Ayala

  Los recitales seràn los dias 9 y 11 de abril en Misiones  POSADAS.

Toda la magia de León Gieco se verá reflejada en Misiones con dos presentaciones, la primera el jueves Santo en las Ruinas de San Ignacio y la segunda, en el Polideportivo Malvinas Argentinas de El Dorado. Junto a Joselo Schuap y sus músicos se estarán presentando en la Capital del Trabajo el próximo sábado 11 de abril, a partir de las 21Hs.

León Gieco, compartirá escenario con Lucas Segovia y Ramón Ayala.
Quedó descartada la presentación en Puerto Iguazú, tal como trascendió hace uno días en los medios de prensa. La presencia de León Gieco estará sumada a la grabación del cuarto disco de Joselo Schuap, donde los músicos estarán trabajando el viernes en lo que será la presentación de ese nuevo producto del creador de la Gira H2O.
La presencia de Gieco en El Dorado es un aporte del intendente de esa localidad, Norberto Aguirre; más el aporte de la Subsecretaría de Cultura. “Es una producción independiente con el apoyo de Cultura de la provincia de Misiones. Las entradas serán populares y estarán en venta a partir del lunes en todos los locales de Manolo’s y otros lugares más de “El Dorado”, contó a PRIMERA EDICION Joselo Schuap. Con tres discos grabados, y un cuarto a punto de salir, sólo falta grabar el tema con León Gieco y “Litoralmente” -como se llamará el CD- verá la luz, con el formato que más le ha gustado a la gente desde el primer disco.

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ROMA, VENERDI' 17 APRILE 2009, ORE 17: MARCO GUZZI E DONATELLA BISUTTI PROTAGONISTI DELLA RASSEGNA "INEDITI IN BIBLIOTECA", A CURA DI MARIA LUISA SPAZIANI, PRESSO LA CAMERA DEI DEPUTATI.

L'antica parola "spiritualità", che percorre tutta la storia della poesia ed è imprescindibile anche oggi, indagata da Marco Guzzi e Donatella Bisutti. Questo l'interessante tema del nuovo incontro di "Inediti in Biblioteca", che si terrà il 17 aprile p.v. (ore 17), presso la Biblioteca della Camera dei Deputati (via del Seminario 76, Roma).
La rassegna "Inediti in Biblioteca", ormai divenuta un classico della vita culturale della capitale, è organizzato a cura di Maria Luisa Spaziani, dell'On. Giuliano Cazzola e della Universitas Montaliana di Poesia.
Prenotazione obbligatoria inviando una email a: ineditiinbiblioteca2009@gmail.com
Ufficio Stampa: Francesco Comellini.

Naviga il sito della Universitas Montaliana di Poesia sul network telematico Autori Online:
http://universitasmontaliana.autorionline.org

Cogliamo l'occasione per ringraziare i poeti, gli appassionati e gli amici che domenica 5 aprile hanno sancito il successo della rassegna "Sinergie d'Arte - Caffè Letterario a Viterbo", ideata e condotta dalla poetessa Deborah D'Agostino, con il patrocinio di AUTORI ONLINE e CRESCERE INSIEME; nonché i numerosi amici che martedì 7 aprile hanno affollato la Sala delle Colonne di Palazzo Marini (Roma) per la presentazione del libro di poesie "Mots d'amour" di Bianca Maria Simeoni (Edizioni Artescrittura, relatori Corrado Calabrò, Maria Luisa Spaziani). 

Deborah D'Agostino, Comitato Esecutivo Autori Online Community
Massimo Nardi, cofondatore Universitas Montaliana di Poesia
http://www.autorionline.org
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MERCOLEDI' 15 APRILE 2009, CAFFE' LETTERARIO: LA DRAMMATICA ATTUALITA' DELLA GUERRA NEL LIBRO DI FRANCO DI MARE, ACCLAMATO BESTSELLER.

Dalla guerra del Golfo all'Iraq, dal Ruanda alla Somalia, dal Libano all'Afghanistan, la guerra vista e raccontata da un reporter diventa l'occasione per scendere in profondità nell'animo umano.
Sarajevo, 1992, Amira è una bambina, sta giocando per strada con le sue amichette. Un cecchino a trecento metri di distanza punta il fucile su di lei. Sparerà? Così si apre "IL CECCHINO E LA BAMBINA" il nuovo libro di Franco Di Mare, che tanto successo sta ottenendo per la sua capacità di analizzare la guerra nella sua assurda "normalità". "Psicopatologia della vita quotidiana", direbbe Freud. E in effetti il libro di Franco Di Mare sconvolge per la sua capacità di stare "dentro al fatto", mostrando il vero volto della violenza al di là delle immagini, spesso fuorvianti, che ci giungono dai mezzi di comunicazione di massa.
Siamo lieti di ospitare un grande giornalista, vincitore di due Oscar della televisione per i suoi reportage dal fronte.
La presentazione del libro, con la partecipazione dell'autore, avverrà al Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (www.caffeletterarioroma.it) il giorno mercoledì 15 aprile 2009, alle ore 18:00, nell'ambito della rassegna "Sinergie d'arte" a cura di Autori Online.
Presentano: Plinio Perilli e Francesco D'Episcopo. Interventi: Carlo Jovine, Pietro Raschillà, Massimo Nardi.
Conduzione a cura di Deborah D'Agostino.
Nel rivolgervi un caro saluto, insieme ai nostri affettuosi auguri di Buona Pasqua, vi diamo appuntamento al 15 aprile!

Deborah D'Agostino, Massimo Nardi
Comitato Esecutivo Autori Online Community
http://www.autorionline.org
Per informazioni: Maurizio Lamorgese, responsabile della Libreria del Caffè Letterario: tel. 06/57103101 (dalle ore 16).


Questo archivio, finalizzato all'informazione culturale, contiene solo indirizzi di posta elettronica. Per cancellarti, clicca sul link: http://www.poetaonline.org/contatti/index.php
 
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La galleria 1000 eVENTI ha il piacere di annunciare l’inaugurazione della mostra collettiva
5 + 1 FROM A BIG CRASH TO A NEW DEAL

Il periodo che stiamo attraversando è indubbiamente uno tra i più difficili. Il Sistema dell’arte contemporanea come l’abbiamo conosciuto fin ora, con le sue frenetiche speculazioni e i continui giochi al rialzo, ha subìto un’improvvisa battuta di arresto. Ma è proprio nei periodi di difficoltà che, in passato, l’arte contemporanea ha reagito offrendo alcuni dei suoi esiti più interessanti. E’ quindi nell’auspicio di un nuovo inizio che si pone questa collettiva, dislocata tra gli spazi della galleria 1000 eVENTI e quelli di ASSAB ONE.

La galleria 1000 eVENTI accoglie cinque giovani artisti, alcuni già noti, altri presentati per la prima volta.
Nelle sue fotografie, Thomas Allen ricrea le stesse suggestioni vissute da bambino attraverso i libri pop-up e i View-Master: ritagli di copertine di vecchi romanzi pulp sono liberati dalle loro dimensioni bidimensionali e resi vivi mediante un sapiente uso della messa a fuoco, della luce e della prospettiva. Ogni volume, come il personaggio di un dramma, interagisce con l’altro nella rappresentazione di storie d’amore e desiderio.
Da sempre intrappolato nel “sogno americano”, Jay Batlle riflette nei suoi lavori il proprio vissuto di studente,  debitore: entrato al college grazie a un “prestito d’onore” che non ha mai potuto ripagare, Jay ha dichiarato fallimento a 24 anni e ha dovuto arrangiarsi lavorando ai margini del sistema. In questa nuova serie di lavori presenta opere il cui soggetto sono i simboli stessi della decadenza americana e della sua personale bancarotta: le sue carte di credito, inchiodate al muro a formare il classico graffito dei carcerati o forate e attraversate da un neon simbolo delle sempre più pericolose linee di credito concesse ai possessori.
Melissa Kretschmer propone alcuni lavori che si collocano a metà tra pittura scultura utilizzando materiali “poveri” per esaltarne le qualità intrinseche. La luminosità liquida della cera è amplificata nell’alternanza con gli strati di legno del supporto e nel mescolarsi o sovrapporsi ad altri materiali quali la carta o la grafite, che, oltre a spezzare l’ omogenea superficie dominata dal giallo, conferisce una concretezza inedita alle opere.
Manipolazione delle più diffuse forme di comunicazione e limitazione della loro funzione commerciale sono la chiave di lettura delle opere presentate di Christopher Michlig, artista multimediale che presenta qui alcuni suoi collages realizzati con cartelli pubblicitari.
Ancora collages, questa volta realizzati con carte colorate o perspex, ostinatamente scolpiti o tagliati al laser per ottenerne immagini a tre dimensioni, mescolano eccezionale maestria e immaginario trash pop nell’opera di Will Turner. Dietro colori vivaci che parlano il linguaggio di produzione di massa, una minuziosa cura rende il familiare inaspettato, rivelando la bellezza anche nel più improbabile dei soggetti.

ASSAB-ONE ospita la nuova installazione di Andrea Mastrovito, che fa rifiorire gli spazi dell’ex GEA utilizzando come materia prima gli stessi oggetti prodotti dai vecchi macchinari della “fabbrica di libri”. Centinaia di volumi  di botanica e giardinaggio, ritagliati e disposti l’uno accanto all’altro sul pavimento, danno vita a grandi e leggere aiuole cartacee in un chiaro rimando al ciclo della vita e della creazione: nulla si crea, nulla si distrugge.

Inaugurazione sabato 18 aprile ore 15.00-22.00
Dal 21 aprile al 3 luglio 2009
Martedì - sabato 14.00-19.00 fino al 30 maggio. Da 1 giugno lunedì - venerdì 14.00-19.00


1000 EVENTI , via Porro Lambertenghi 3, Milano
tel. 02 66823916 - info@1000eventigallery.it , www.1000eventigallery.it

ASSAB ONE associazione promozione arte contemporanea.Via Assab, 1
tel +39 02 2828546 - info@assab-one.org , www.assab-one.org

Galleria 1000 eVENTI is pleased to announce the opening of the group show

5 + 1 FROM A BIG CRASH TO A NEW DEAL

The period we are going through is undoubtedly one of the most difficult in recent history. The contemporary art system as we know it, with its frenetic speculation and continuous upward thrust has suddenly ground to a halt. But hard times are precisely those in which, in the past, contemporary art has reacted, producing some of its most interesting results. So it is in the hope of a new beginning that we present this group show, split between the spaces of Galleria 1000 eVENTI and ASSAB ONE.

Galleria 1000 eVENTI welcomes five young artists, some already well-known, others being shown for the first time.
In his photographs Thomas Allen re-creates the atmospheres experienced as a child in pop-up books and View-Masters: cuttings from the covers of old pulp novels are freed of their two-dimensional bonds and come alive through skillful use of focusing, lighting and perspective. Each book, like a character in a play, interacts with the others to act out stories of love and desire.
Always enthralled by the “American dream”, Jay Batlle reflects in his works on his experience as an indebted student: having entered college thanks to an “honor loan” he was unable to repay, Jay declared bankruptcy at the age of 24, and then had to make ends meet by working at the edges of the system. In this new series of works, the subjects are the symbols of American decadence and his personal bankruptcy: his credit cards, nailed to the wall to form the classic prison graffito, or perforated and crossed by a neon symbol of the increasingly dangerous lines of credit granted to their possessors.
Melissa Kretschmer proposes several works halfway between painting and sculpture, utilizing “humble” materials to bring out their intrinsic qualities. The liquid luminosity of wax is amplified in the alternation with the layers of wood of the support and in the mixing with or layering over of other materials like paper or graphite, which besides breaking up the uniformity of the yellow dominant of the surface, add an unusual concrete quality to the works.
Manipulation of the most widespread forms of communication and limitation of their commercial function are part of the key to the interpretation of the works shown by Christopher Michlig, a multimedia artist, who presents some of his collages made with advertising posters.
More collages, this time made with colored paper and card. Multiple layers are patiently cut by hand with a scalpel blade to obtain a three-dimensional image. Mixing exceptional skill with trash pop imagery, the work of Will Turner presents us with vivid colors that speak the language of mass production. Painstaking care renders the familiar unexpected, revealing beauty even in the most improbable subjects.
ASSAB ONE hosts the new installation by Andrea Mastrovito, who brings the spaces of the former GEA printing plant back into bloom by utilizing, as raw material, the very products once made by the old machinery still present in this “book factory”. Hundreds of volumes on botany and gardening, cut out and arranged side by side on the floor, create big, light paper flower beds in a clear reference to the cycle of life and creation: nothing is created, nothing is destroyed.

Opening Saturday 18 April, 15.00-22.00
On  view from 21 April to 3 July 2009
Tuesday – Saturday 14.00-19.00, until 30 May. Starting 1 June, Monday – Friday, 14.00-19.00


1000 EVENTI , via Porro Lambertenghi 3, Milan
tel. 02 66823916 - info@1000eventigallery.it , www.1000eventigallery.it

ASSAB ONE associazione promozione arte contemporanea.Via Assab, 1
tel +39 02 2828546 - info@assab-one.org , www.assab-one.org

© 1000eventi - Via Porro Lambertenghi 3 T - P.I. 13297040159
info@1000eventigallery.it

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  Newsletter della fondazione march
per l’arte contemporanea

VI appuntamento di Cos'è il contemporaneo? 2: Alberto Garutti

fondazione march è lieta di invitarvi al VI appuntamento del ciclo di incontri Cos'è il contemporaneo? 2 - L'Arte si racconta.

Relatore: Alberto Garutti, artista.

Venerdì 17 aprile 2009 dalle ore 16.30 alle 18.30, presso Palazzo Maldura, aula H - Università degli Studi di Padova, via Beato Pellegrino 1, Padova. Ingresso libero >>>

 

Art Waiting Room - IN ATTESA DI...

fondazione march e Lago Spa inaugurano la prima mostra Art Waiting Room del 2009: "In attesa di..." di Giuliana Racco e Matteo Guidi.

9 aprile - 9 luglio 2009, presso Lago Spa - via dell'Artigianato II, 21 - Villa del Conte (PD). Ingresso libero >>>

L'Arte come Idea

Convegno sull'arte contemporanea ideato e organizzato dall'Associazione Amici del Gradenigo in collaborazione con fondazione march e il comune di Piove di Sacco. 

Relatori: Mario Airò, artista; Andrea Bruciati, direttore della Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone; Loris Casadei, direttore generale Porsche Italia

Moderatore: Silvia Ferri De Lazara                  

Sabato 9 maggio 2009, dalle ore 16 alle ore 19, presso Teatro Filarmonico, via Cardano_lato Municipio, Piove di Sacco (PD). Ingresso libero. >>>     

                          

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Luglio 2009 mostra Collettiva “Arte e Natura” del Movimento Artistico “IRREALISMO” di Messina a San Severino Marche (MC).

         Si è messa in moto la macchina organizzativa per l’ennesima mostra collettiva del Movimento Artistico “IRREALISMO”, dal titolo “Arte e Natura”, promossa dall’artista Biagio Cardia di Messina. Numerose le collettive, da tempo, organizzate in diverse città della Sicilia; forte del successo e del consenso del pubblico nelle precedenti manifestazioni, dopo la mostra del 2006, presso la Galleria “Mattia Preti” di Catanzaro, ancora una volta l’organizzazione, passa oltre lo Stretto, per raggiungere San Severino Marche (MC) e mettere in mostra, dall’11 al 25 Luglio 2009, negli ampi spazi espositivi dell’Associazione “La Tavolozza”, opere di artisti provenienti da diverse città. Su richiesta del presidente, Cav. Giovanni Florio, grazie anche all’impegno dall’artista Pasquale Torchia, di San Severino, il quale ha già partecipato in diverse mostre curate in Sicilia dallo stesso Cardia, riconoscendogli così, l’importanza dell’organizzazione messa a frutto fino ad oggi. Da segnalare la presenza della pittrice e critico d’Arte Prof.ssa Teresa Rizzo di Messina, che oltre ad esporre le sue opere, presenterà la vernissage di Sabato 11 Luglio. Occasione per molti artisti “giovani e meno giovani” per mettere a confronto le diverse culture artistiche; oltre agli stessi promotori che nel 2001 hanno sottoscritto il Manifesto del Movimento, la pittrice Graziella Raffaele di Catanzaro e il pittore Zuna di Messina, come sempre, è prevista la partecipazione di numerosi altri pittori, che sono stati selezionati, alcuni hanno già dato l’adesione: gli artisti Franco Cappelli di Pistoia; Marcella Gemelli di Messina; Vito Amore e la figlia Alessandra di Caltagirone (CT); A. Eleonora Cavaleri di Canicattì (TR); Patrizia E. Lanzafame di Mazzarino (CL) e Marco Cordaro di Palermo. I selezionati, hanno, ormai, alle spalle la partecipazione in diverse collettive e personali di pittura, in mostre nazionali. 

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FONDAZIONE ANTONIO PRESTI - FIUMARA D'ARTE
"LA PORTA DELLA BELLEZZA"


Venerdì 15 Maggio 2009, ore 10

INAUGURAZIONE DELLA "PORTA DELLA BELLEZZA"

Quartiere di Librino, Catania.
Viale Librino - Viale Castagnola (zona Commissariato di P.S. di Librino).

Il prossimo 15 maggio, alle ore 10, sarà inaugurata nel quartiere periferico catanese di Librino, che conta circa 100.000 abitanti, la "Porta della Bellezza" una monumentale opera in terracotta che segna anche l'inizio dell'ambizioso progetto del Museo all'aperto "Terzocchio - Meridiani di Luce". Questa inaugurazione è un nuovo successo che premia i 10 anni di costante lavoro di Antonio Presti, artista e mecenate siciliano, presidente della Fondazione Antonio Presti - Fiumara d'Arte.
La "Porta della Bellezza" è stata costruita con oltre 9.000 forme di terracotta realizzate da 2.000 bambini del quartiere sotto la guida degli artisti coinvolti, ma modellate e firmate dagli stessi alunni, divenuti così "giovani autori", con lo scopo di renderli protagonisti di un percorso artistico-etico che cambierà la storia e l'identità del quartiere. Le formelle compongono le 13 opere monumentali, ideate da 10 artisti e da giovani allievi dell'Accademia di Belle Arti di Catania. 
Queste opere, abbinate a testi poetici, saranno applicate lungo una prima porzione di muro di 500 metri in corrispondenza dell'accesso al quartiere sui 3 km totali che tagliano Librino come una ferita. L'insieme delle opere si ispira alla tematica della "Grande Madre". Il progetto si è potuto realizzare grazie alla partecipazione delle 9 scuole elementari e medie, degli oratori e dei centri giovanili del quartiere, che accolgono 10.000 allievi: C.D. San Giorgio, I.C. V.Brancati, I.C. Campanella-Sturzo, I.C. A.Musco, I.C. Dusmet, I.C. Pestalozzi, S.M.S. G.Ungaretti, S.P.P. C.La Rosa, S.P.P. Mary Poppins, l'Oratorio Centro Giovanile Giovanni Paolo II e il Centro Giovanile Talità Kum. La poetessa Maria Attanasio ha scelto alcuni dei brani poetici che saranno parte integrante dell'opera.
Il critico d'arte Ornella Fazzina ha selezionato gli artisti Giovanni Cerruto, Michele Ciacciofera, Fiorella Corsi, Rosario Genovese, Lillo Giuliana, Italo Lanfredini, Simone Mannino, Pietro Marchese, Giuseppina Riggi, Nicola Zappalà, e gli allievi dell'Accademia di Belle Arti di Catania, Tiziana Pinnale, Sergio Carpinteri, Maria Riccobene, Graziella Russo, Valeria Castorina, Valeria Sidoti, Miryam Scarpa, Corrado Trincali, Elisa Raciti, Marco Agosta, Alberto Celano.
L'obiettivo è quello di contribuire a una coscienza comune di rispetto per il territorio e di recuperare e divulgare i valori dell'impegno civile, dell'educazione alla cittadinanza. Il ruolo attivo e centrale delle scuole di Librino e l'accoglienza degli abitanti del quartiere sono segni positivi di un valore di condivisione. La Porta della bellezza si arricchirà, anno dopo anno, di altri interventi artistici in terracotta che completeranno progressivamente tutta la lunghezza del muro di 3 km. «È necessario promuovere esperienze educative di cittadinanza attiva e solidale - ha dichiarato Antonio Presti - attraverso progetti multidisciplinari e iniziative di rete con il territorio siciliano. Con il muro che si trasforma in Porta della Bellezza gli abitanti comprendono la via del fare, un fare che trasforma il manufatto in bellezza».
Perché la Porta della Bellezza? Perché successivamente, il museo d'Arte Contemporanea continuerà coinvolgendo 100 condomini del quartiere. Grazie all'ausilio di artisti di fama internazionale (registi, fotografi e video makers), diversi palazzi di Librino, accoglieranno i lavori artistici installati sulle facciate cieche, segnando così l'apertura del museo all'aperto Terzocchio - Meridiani di Luce. «Una volta acquisita la pratica del fare - conclude Antonio Presti - le gigantografie e le proiezioni video sulle facciate di tutti i condomini, potranno manifestare la bellezza spirituale di tutti gli abitanti del quartiere». 

Per ulteriori informazioni: www.librino.org - Per contatti: info@librino.org

I prossimi appuntamenti della Fondazione Antonio Presti - Fiumara d'Arte:

- BANDIERE DI VITA - DONAZIONE DI OPERE AGLI OSPEDALI DI CATANIA E PALERMO
> 22 APRILE 2009, OSPEDALE VITTORIO EMANUELE DI CATANIA
> 23 APRILE 2009, OSPEDALE CIVICO DI PALERMO

- RACCOLTA DI 100.000 FIRME PER IL FIUME ORETO (PALERMO) ENTRO MAGGIO 2009

- INAUGURAZIONE SCULTURA IN FERRO DI 30 METRI "PIRAMIDE" DI MAURO STACCIOLI - FIUMARA D'ARTE - MOTTA D'AFFERMO (ME) - GIUGNO 2009 

- INAUGURAZIONE STANZA D'ARTISTA "DOPPIO SOGNO" DI TOBIA ERCOLINO - HOTEL D'ARTE ATELIER SUL MARE - CASTEL DI TUSA (ME) - GIUGNO 2009 - www.ateliersulmare.com 

Su Facebook  puoi diventare amico della Fondazione Antonio Presti

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Lino Strangis. Camping of Metaphorical Processes.

 A cura di Eloisa Saldari

Inaugurazione giovedì 30 aprile 2009 ore 18.30

Dal 30 aprile al 23 maggio 2009

Dal martedì al sabato dalle 16.30 alle 19.30

Sala 1  Centro Internazionale d’Arte Contemporanea

Piazza di Porta San Giovanni, 10 - 00185, Roma, Tel. 06. 7008691

salauno@salauno.com  www.salauno.com

 Sala 1 Centro Internazionale d’Arte Contemporanea presenta Lino Strangis. Camping of Metaphorical Processes a cura di Eloisa Saldari.

La mostra, che vuole offrire una ricognizione sulle esperienze condotte da Lino Strangis negli ultimi anni, è soprattutto un approfondimento sugli aspetti teorici della produzione di questo giovane artista (Lamezia Terme, 1981) già conosciuto al pubblico per Segnali Viandanti/Video Art Mini-Store.

Camping of Metaphorical Processes prevede la presenza di quattro installazioni audiovisive monocanale realizzate tra il 2008 e il 2009, - One Moment, Multy Identity Man, La Città che Sale e Scende, No Gravity Match on the World - di cui tre poste all’interno di tende canadesi, una serie di stampe e una postazione audio.

Le videosculture di Strangis sono works in progress realizzati con riprese di eventi in cui l’artista si è imbattuto casualmente, oppure con “frammenti strappati al cinema e alla televisione”. In ogni video la traccia di partenza dura pochi secondi e solo in seguito alle alterazioni attuate in fase di post-produzione Strangis ottiene l’opera finale.

 I “processi metaforici” non sono che il risultato dell’interesse dell’artista, non tanto per il dato reale, quanto per l’elaborazione formale e concettuale delle  visioni raccolte, considerata “vero e proprio veicolo di senso”. “Non mi interessa raccontare storie” dice l’artista, “ma creare processi che propongano concetti in forma di metafora”.

I video di  Lino Strangis sono tutti accompagnati da musiche composte ed eseguite dall’artista e che conferiscono all’opera una forte componente simbolica ed evocativa.

 Per la durata di Camping of Metaphorical Processes sarà possibile vedere per la prima volta il video inedito No Gravity Match on the World (2009) ed i video One Moment e  Multy Identity Man, selezionati alla IV edizione di Magmart. Video Under Volcano. International Videoart Festival. di Casoria.

 In occasione della mostra, realizzata in collaborazione con la Galleria Gallerati e con il patrocinio del MLAC - Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea, sarà presentato il catalogo-dvd ad edizione limitata contenente testi di Enrico Cocuccioni, Marco Maria Gazzano, Domenico Scudero, Eloisa Saldari, e altri.

Con la collaborazione di:                          Con il patrocinio del:    

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MiCamera | via Medardo Rosso 19 | Milano

YAMAMOTO MASAO // KAWA

MARIA CRISTINA SPINATO // CORRESPONDANCES

L'associazione culturale MiCamera, in occasione della 48ma edizione del Salone del Mobile, dedica una mostra all’ambiente. Due gli artisti invitati a esporre sui due diversi piani dello spazio: Yamamoto Masao, fotografo giapponese di fama internazionale, e Maria Cristina Spinato, giovane artista pistoiese.

La mostra vuole anche essere un’occasione per sensibilizzare il pubblico sui temi legati all’ambiente. Il giorno dell’inaugurazione, La compagnia del parco, circolo di Legambiente all’Isola, raccoglierà le firme per la campagna "Metti un freno al cemento, costruisci natura" finalizzata alla presentazione della proposta di legge regionale di iniziativa popolare per il contenimento del consumo di suolo e la disciplina della compensazione ecologica.

YAMAMOTO MASAO // KAWA

KAWA significa flusso. Parla del mondo in cui siamo e quale è il futuro che ci aspetta. Secondo Yamamoto, l’impressione che esista un nesso di continuità tra chi ha vissuto prima di noi e chi verrà dopo è fallace, perché in realtà tra queste cose vi è una rottura. Dice l’artista: “Ho cercato di percepire questa rottura come un flusso (un fiume) che divide la pianura e ho espresso le mie riflessioni in questo lavoro” Yamamoto esporrà singole immagini e non elementi di un’istallazione.

"Proprio come un pittore che è attratto dalle forme naturali, anche io sono attirato dai fenomeni naturali quando premo l'otturatore….. Una fotografia (…) è ancorata alla realtà.

Io fotografo per catturare i fenomeni esistenti.

Fino ad oggi ho realizzato sempre istallazioni, Una fotografia portava all'altra, i gruppi di immagini davano luogo a un effetto di insieme, come le note di un'orchestra.

Ma recentemente i miei pensieri sono più concentrati sulla particolarità individuale - sento sempre più il bisogno di indagare più a fondo su ciascun elemento. Un paesaggio o qualcosa vicino a me viene ritagliato e impresso su una fotografia. Ciò che quell'immagine ti ispira forse è qualcosa che esiste già dentro di te."

Yamamoto Masao è nato in Giappone nel 1957, dove vive e lavora.

Ha studiato pittura prima di passare alla fotografia, che realizza partendo dal concetto zen del "vuoto", producendo immagini che sono essenzialmente immagini della natura e della nostra relazione con essa, nella consapevolezza dello scorrere del tempo e della memoria. Lavora con diversi formati ma fino ad oggi le sue opere sono state sempre di piccole dimensioni, che ha esposto in accurate istallazioni. Con l’editore americano Nazraeli ha pubblicato sei volumi di grande successo: è, A box of Ku, Nakazora, Omizuao, The Path of Green Leaves e Fujisan.

MARIA CRISTINA SPINATO // CORRESPONDANCES

ll progetto Correspondancesprende il nome dalla poesia omonima di Baudelaire. Si propone di ripercorrere attraverso otto immagini i luoghi che hanno fatto da scenario all’adolescenza dell’artista, le riserve naturali dell'Appennino Tosco-Emiliano - i boschi dove spesso si ritirava a leggere e meditare. Sono luoghi silenziosi e suggestivi, lontano da ogni traccia umana, lontano dalla strada e dal rumore che produce l'uomo. Maria Cristina Spinato ripercorre questi luoghi difficilmente accessibili per fotografarne l'essenza e riscoprire il significato.

Il progetto è durato un anno. L’artista fotografa questi boschi illuminati dalle luci di ogni stagione e sceglie momenti della giornata in cui particolari condizioni ambientali ne possano sottolineare l’atmosfera indefinita, quasi di sospensione temporale.

Ogni scatto è stato eseguito con l'intenzione di catturare soltanto una piccola parte della realtà che lo sguardo è in grado di cogliere. Le immagini finali sono il risultato della rotazione di questa porzione di realtà che, riflessa più volte in modo speculare, crea un' ambientazione nuova e surreale. Il risultato è uno spazio chiuso dove il cielo è assente e gli alberi prendono la forma di colonne attraendo dentro di sé lo spettatore. “La Natura è un tempio dove colonne viventi / Talvolta lasciano uscire confuse parole; / l’uomo vi passa attraverso foreste di simboli/ che l’osservano con sguardi familiari./ Come lunghi echi che si confondono in lontananza,/ in una cupa e profonda unità,/ vasta come l’oscurità e come la luce,/ profumi, colori e suoni si rispondono..”

Maria Cristina Spinato nasce nel 1977 a San Marcello Pistoiese. Dopo aver compiuto studi classici, si laurea in Scienze della Comunicazione a Bologna dove risiede e lavora. Ha studiato fotografia all’Istituto Italiano di Fotografia a Milano. Attualmente è iscritta al corso di laurea specialistica in Scienze Antropologiche.

La mostra è curata da Giulia Zorzi e Flavio Franzoni per l’Associazione culturale MiCamera.

Yamamoto Masao e Maria Cristina Spinato saranno presenti all’inaugurazione martedì 21 aprile alle ore 19.00

INFO

Apertura al pubblico | 21 aprile – 23 maggio 2009 | Inaugurazione martedì 21 aprile | Ingresso gratuito Orari | da mercoledì a sabato | 10-13 16-19 | Chiuso domenica lunedì martedì

MiCamera – photography and lens-based arts

Via Medardo Rosso 19 | 20159 Milano | tel/fax +39 02 45481569 | info@micamera.com | www.micamera.com con il contributo di patrocinio di Raccolta firme per la campagna 

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MERCOLEDI' 22 APRILE 2009: AUTORI ONLINE E LA FONDAZIONE NIEVO PROTAGONISTI DELLA GIORNATA MONDIALE UNESCO DEL LIBRO E DEL DIRITTO D'AUTORE.
BEVILACQUA, CALABRO', PACETTI, ZAVOLI, D'AGOSTINO, FRA GLI AUTORI PUBBLICATI.

"Da I Parchi Letterari ai poeti contemporanei": questo il titolo dell'antologia dedicata da Autori Online e dalla Fondazione Ippolito Nievo alla Giornata Mondiale UNESCO del Libro e del Diritto d'Autore 2009.
Antologia che verrà presentata mercoledì 22 aprile 2009, alle ore 18, presso il Caffè Letterario di Roma (Via Ostiense 95), con la partecipazione del rappresentante italiano per l'Unesco, Dott. Vincenzo Pellegrini, e di esponenti di primo piano della cultura e dell'arte.
"Da I Parchi Letterari ai poeti contemporanei" (Edizioni Artescrittura), realizzata a cura di Massimo Nardi e Mariarosa Santiloni, Segretario Generale della Fondazione Nievo, presenta poeti affermati - Bevilacqua, Calabrò, Zavoli, Spaziani - accanto a poeti che stanno acquisendo una sicura credibilità nel panorama contemporaneo, tra i quali possiamo citare (per dare voce all'universo femminile): Deborah D'Agostino e Giuseppina Tripodi, coautrice di tutti gli ultimi libri di Rita Levi-Montalcini.
Ma molti altri sono gli autori validi proposti: da Plinio Perilli a Dante Maffia, da Massimo Pacetti a Bianca Maria Simeoni, da Massimo Rinaldi a Nina Maroccolo, da Marco Guzzi ad Alessandro-Ferruccio Marcucci Pinoli di Valfesina, ed in particolare gli esponenti dell'Attualismo poetico teorizzato dalla poetessa Deborah D'Agostino.
Nel corso dell'incontro, Massimo Nardi illustrerà l'importanza del diritto d'autore come strumento di libertà per l'artista.
Roberto Perticaroli, responsabile del "Parco Letterario Omero", illustrerà la funzione turistico-culturale de "I Parchi Letterari", ideati nel 1990 dallo scrittore Stanislao Nievo, e oggi diffusi in tutta Italia grazie all'impegno della Fondazione Nievo.
Anticipiamo fin d'ora che, fra le tante iniziative in programma, abbiamo fissato una replica della presentazione dell'antologia per il giorno 9 maggio, a Viterbo, presso la sede della Provincia.
Tutti gli amici sono invitati!

Autori Online - "Sinergie d'Arte"
http://www.autorionline.org

Per informazioni: Maurizio Lamorgese, responsabile della Libreria del Caffè Letterario: tel. 06/57103101 (dalle ore 16).
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Premio Media Avedisco - Città di Bolzano
premiati i vincitori

Il 17 aprile a Bolzano si è chiusa la prima edizione del concorso organizzato dall'associazione di categoria Avedisco


Si sono svolte il 17 aprile, nel nuovo centro congressi Eurac di Bolzano, le premiazioni della prima edizione del Premio Media Avedisco - Città di Bolzano, organizzato dall'associazione di categoria Avedisco in collaborazione con il Comune di Bolzano e il patrocinio dell'Università Carlo Bo e dell'Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino, dal titolo «L'economia dal volto umano, strategie di comunicazione del prodotto». A dare il benvenuto ad Avedisco, alla giuria e ai giornalisti premiati, il sindaco di Bolzano, Luigi Spagnolli, e il senatore Giacomo Santini. «Sono onorato di poter ospitare a Bolzano questa importante manifestazione -ha detto il sindaco Spagnolli- È il segno tangibile dell'ospitalità e dell'accoglienza che sono tipiche della nostra città».
Quindi si è provveduto alla premiazione dei vincitori.
Laura Troja e Ferdinando Giugliano, con l'articolo «Il commesso viaggiatore torna a bussare alla porta», pubblicato suLa Repubblica, sono stati decretati i vincitori della prima edizione del Premio Media Avedisco - Città di Bolzano. Nella sezione "libera carta stampata", rivolta a tutti i giornalisti, sono stati assegnati anche due secondi premi a Giovanna De Leonardis, che ha presentato un'inchiesta pubblicata sul Giornale di Carate dal titolo «La crisi c'è, ma le bancarelle resistono», e a Lorena Bassis con l'articolo pubblicato sul settimanale Viver Sani & Belli dal titolo «Faccio shopping a casa mia».
La giuria, presieduta dal rettore dell'Università di Urbino Giovanni Bogliolo e composta da Giacomo Ferrari (Corriere della Sera), Paolo di Giannantonio (Tg1 RAI), Grazia Trabalza (GR RAI), Gianni Sabbatini Rossetti (presidente Ordine dei giornalisti delle Marche), Michele Pasqualotto (responsabile ufficio stampa Comune di Bolzano) e Luca Pozzoli (presidente Avedisco) ha assegnato anche un premio per la sezione radiotelevisiva a Barbara Capponi per il servizio andato in onda il 7 novembre 2008 nell'edizione del Tg1 Economia.
Per la sezione "studenti in formazione", ossia la categoria dedicata esclusivamente ai ragazzi che frequentano le scuole di giornalismo riconosciute dall'Ordine nazionale dei giornalisti, la giuria ha decretato di premiare il servizio radiofonico di Maurizio Molinari, allievo dell'Ifg di Urbino, dal titolo «Nidi di mamme, nidi per mamme» che ha preso in esame il lavoro quotidiano di un gruppo di donne napoletane che nei quartieri spagnoli si sono ingegnate per fornire ai propri figli un'educazione adeguata e, nel contempo, "arrotondare" il proprio reddito a volte modesto.

Segreteria del premio: Stefano Morelli
Cell. 335.5920810 - Mail. smorelli@eoipso.it

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Lo Stato dimentica... l'amianto killer

Aumenta la campagna informativa contro l'amianto da parte dell'avvocato Ezio Bonanni di Latina (impegnato nel processo eternit e in molti altri) con l'uscita del suo nuovo libro "Lo Stato dimentica l'amianto killer"  richiedibile al sito www.eziobonanni.it (avvbonanni@libero.it) al costo di euro 13 più uno per la spedizione. 
Il manoscritto, già segnalato sul visitatissimo sito web nazionale dei Finanzieri Democratici (http://www.finanzieridemocratici.it/index.php) che Bonanni ha scelto di difendere nella causa dell'amianto (http://www.finanzieridemocratici.it/articles.php?a=read&aid=209),  è sostenuto da importanti associazioni di categoria (AEA... ecc.) che si battono per la rivendicazione dei più basilari diritti degli esposti al tragico male.   
Il libro di Bonanni ripercorre la vicenda dell'amianto denunciandone contraddizioni, omissioni e inadempienze manifestate da Enti e Istituzioni.
Riportiamo, per la circostanza, dalla quarta di copertina, lo scritto introduttivo di presentazione al prezioso libro:
"""Questo libro narra la storia dell'amianto, il pericoloso killer responsabile della morte di migliaia di operai, dei loro familiari e di intere famiglie che ancora aspettano giustizia. In questo scritto sono raccolti gli atti, le testimonianze e le argomentazioni giuridiche contro lo Stato italiano e l'Inail presentate alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo dalle associazioni che da anni si battono in fabbrica e nel territorio per la difesa della salute e della vita umana. L'amianto è anche un'emergenza sociale e la lotta per ottenere giustizia per tutte le sue vittime, per metterlo definitivamente al bando, è una battaglia di civiltà che riguarda tutti gli abitanti del pianeta.""".
 

Trieste, 17 aprile 2009

 

 

Fedele  Boffoli

info@fedeleboffoli.it

www.Anforah.Artenetwork.net

www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm

Bari - Trieste

tel. 338-2246495

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Venerdì 24 Aprile alle ore 18,00, presso il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma, si apre, con il patrocinio del Ministero per i  Beni e le Attività Culturali e del Comune,  la  Prima Esposizione Mondiale non.

Fondato dall'artista Stefano Davidson il non si propone quale ultima frontiera delle arti visive e plastiche, ambendo tuttavia ad espandere la propria influenza ad ogni forma d'arte esistente.

Poiché il non nasce come profonda negazione dell'esistente e si contrappone quale possibile momento di neo-genesi del tutto e, volendo evitare un'immediata collocazione all’interno di una qualsivoglia branca dello scibile umano, ecco che per la propria prima manifestazione ha preferito una sede abitualmente non esclusivamente od istituzionalmente dedicata soltanto alle arti visive, trovando nel Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Piazza Santa Croce di Gerusalemme l'ambito più consono al proprio essere non.  L'inaugurazione, preceduta da una conferenza stampa, ore 16,30, e dalla presentazione del catalogo alla presenza dell'artista Stefano Davidson, del curatore Riccardo Tartaglia e della Sovrintendenza ai Beni Culturali, si terrà alle ore 18 del 24 Aprile 2009 e sarà seguita da un rinfresco in puro stile non.

In contemporanea al virtuale taglio del nastro inaugurale verrà attivato sul web il sito www.nonartgallery.com che del non sarà il cuore per  gli anni a venire e che andrà a far compagnia, ma soprattutto a dare un significato definitivo all'enigmatico www.nonwebsite.com  che già da alcuni mesi vive sul web.  

Conferenza stampa venerdì 24 aprile ore 16,30

Museo Nazionale degli Strumenti musicali

Piazza Santa croce in Gerusalemme, 9/A - Roma  

- Il tema trattato in occasione di questa esposizione, dedicata in gran parte al tema della mancanza di assenze nel mondo cosiddetto civile, non deve assolutamente far dimenticare  che, a tutt'oggi,  gran parte della popolazione della terra vive invece la suddetta assenza sulla propria pelle quotidianamente.

Volendo riassumere, per difetto, elencherò qui di seguito solo alcune delle grandi assenze che fanno sentire eccome la loro presenza :

 Ø  1.000.000.000 (un miliardo) di persone soffre per mancanza d'acqua

Ø     950.000.000 (novecentocinquantamilioni) per mancanza di cibo

Ø  2.000.000.000 (due miliardi) sono i senzatetto

Ø     200.000.000 (duecentomilioni) di persone sono senza lavoro

Ø  incalcolabile il numero di esseri umani che soffre per la mancanza di libertà

 Questi dati agghiaccianti, uniti ai contenuti del non, possono far capire ancora di più il motivo per cui da questa parte del mondo c'è davvero bisogno di un po' più di assenze, visto che queste consentirebbero probabilmente la formazione di qualche presenza dove il confine tra i due concetti è davvero questione di vita o di morte. -

Stefano Davidson

 Di seguito lo spirito del non riassunto in tre brevi paragrafi:

 Perché non ?

Cos'è non ?

Cos'è non in arte?

 Perché  non?  

Il non nasce dall’esigenza di riflettere sulla sempre più preoccupante assenza di “assenze” all’interno delle cose umane nel mondo cosiddetto “civile”. Tutto è compresso, tutto è pieno di tutto, tutti sembrano aver bisogno di tutto e subito. Per ragioni commerciali ormai ogni nicchia di spazio e di tempo è stata riempita al limite della sua capienza. Dai muri delle città alle ex-immensità dell’etere, dal reale al virtuale, tutto è occupato da qualcosa. In pratica non rimangono più atolli di assenza, zone franche, tregue sensoriali ove poter riposare la mente, che non ha più il tempo di generare proprie fantasie, poiché colma di quelle di altri, indotte a forza giù per il nervo ottico, la coclea, le narici o la gola. Non c’è più tempo per pensare a ciò che stiamo vivendo quotidianamente, poiché già domani dovremmo analizzare qualcosa di nuovo, che magari sarà esattamente l’opposto di ciò che abbiamo appena sperimentato. Ogni cosa ed il suo contrario esistono e sono qui, ora. Il non  nasce per dirci che ora c’è bisogno di tirare il fiato, di frenare, di smetterla di guardare cosa fanno, o hanno fatto gli altri, e fare qualcosa noi. C’è bisogno di rientrare in noi stessi e di occuparci di ciò che abbiamo dentro, di pensare con le nostre singole teste e di tornare ad essere individui. Il non è la nostra capsula di salvataggio, è il nostro singolo spazio di sopravvivenza.

Il non, in primis, siamo noi!

Cos'è non?

Il non è il vuoto che compensa il pieno. Il non per sua stessa morfologia non è, non è stato e non sarà. È infatti nulla lo stesso concetto di non, poiché esso nega a priori la propria esistenza in quanto concetto, ammettendo se stesso solo in quanto assenza. Il non è quindi un niente, ma è un niente come lo zero, come quel numero cardinale che indica la mancanza di ogni valore che però, in un sistema di numerazione posizionale su base decimale, aggiunto alla destra di altre cifre, serve a moltiplicarle per dieci.  Il non è quindi assenza, è nulla, ma non un nulla definitivo, uno stato di inerzia e di inesistenza, bensì un nulla procreante. Il non infatti non considera il nulla in quanto assenza di una presenza, bensì quale presenza di un assenza. In non il nulla è il paradigma, esso è la perfezione ed è qui, ora, ma specialmente è il tutto perché dal niente tutto può essere generato. Il non è una porta sull’incognito. Il non è il vuoto assoluto, è l’universo stesso in attesa del Big Bang, è lo spazio primordiale, è un inizio e una fine insieme. Il non è il concavo in un mondo convesso. Il non è il massimo femminino. Il non è la gravidanza perenne.  Il non è ciò che verrà dopo. Il non è il domani che oggi non c’è e che in ogni oggi che vivremo non potrà mai esserci, ma che tutti cercheremo sempre e comunque di immaginare. Il non sarà sempre un passo oltre la nostra presenza. Il non è oltre la percezione sensoriale. Il non è il virtuale supremo.

Il non è Dio!  

Cos'è non in arte?  

Il non è il dogma dell’arte. Il non è infatti l’arte dell’assenza, ovvero la mancanza di qualunque forma d’arte nel senso materiale del termine. Il non sostituisce la presenza di qualunque creazione artistica con la sua latitanza, evidente nella sua manifestazione tanto quanto lo sarebbe la sua presenza. Il non è la concretizzazione del massimo paradosso artistico, quale la preferenza dell’assenza di una espressione artistica, piuttosto che la sua stessa presenza. L’opera d’arte nella concezione del non si deve quindi imporre e proporre solo in quanto potenziale, quando ancora non è, il che significa che l’arte non “deve essere”, ma “può essere”. Il non  ha eliminato anche la struttura più essenziale nel suo cammino verso la perfezione, inseguendola attraverso l’intuizione di Antoine de Saint-Exupery che asserì che "la perfezione  si ottiene non quando non c'è altro da aggiungere, ma quando non c'è altro da togliere". Il non porta nell’arte quel nulla che già nella scienza e nella matematica si è fatto problematico e inquietante e che ricopre un ruolo altrettanto fondamentale, se non addirittura maggiore, della stessa realtà apparente. Il non è il sottoinsieme di ogni possibile insieme artistico. Il non rappresenta il massimo del minimalismo. Il non è ciò che Paul Klee cercava disperatamente, ciò che è "al di là dell'apparire", ossia ciò che va oltre la "comune radice terrestre".  Il non è ciò che cercava Malevic quando realizzò il "quadrato bianco su bianco" tentando di bucare lo spazio pittorico nella direzione del "puro spazio originario".

Il non è un “buco bianco”, uno “stargate” generato agli antipodi di un’arte ormai divenuta un “buco nero” che inghiotte, oltre a se stessa, tutto quanto esula dalla sua propria essenza.

Il non è tutto ciò che si nasconde oltre i “tagli” di Fontana. Il non è tutta l’arte mai vista. Il non è tutta l’arte che avrebbe potuto essere ma non è stata, tutta quella che può essere ma non è, tutta quella che potrebbe essere ma non sarà.

Il non è tutta l’arte insita in ogni animo umano. 

 

On the 24th of April in Rome, under the patronage of both the Municipality and the Regional Office for the Ministry of Cultural Heritage, the first worldwide exhibition of the non will open. Founded by the artist Stefano Davidson, non proposes itself as the last frontier in visual and plastic arts and aspires to expand its influence to all existing art forms.

Since it was founded to be the profound negation of the existing, positioning itself as a potential moment of neogenesis for everything and wanting to avoid placement within any specific branch of human knowledge, non sought for the location of its very first exhibit a site not normally dedicated  either exclusively or institutionally to the visual arts. It ultimately decided on the National Museum of Musical Instruments in Piazza Santa Croce di Gerusalemme as the environment most in keeping with the essence of non. The inauguration will take place at 18.00 on the 24th of April 2009, preceded by a press conference and catalogue presentation attended by the artist Stefano Davidson, the curator Riccardo Tartaglia and the Regional Board of the Ministry of Cultural Heritage, and followed by a reception in true non style.

Simultaneous to the virtual cutting of the inaugural ribbon, the website www.nonartgallery.com will go live. This will be the heart of non in years to come and will accompany and provide a framework of meaning for the enigmatic  www.nonwebsite.com, already live on the web for several months.

 - The theme presented on the occasion of this exhibition, dedicated in large part to the lack of absence in the so-called civilized world, must not let forget that, by contrast, in the world today a large part of the population experiences absence on a daily basis.

To summarize, below is a list of just a few of the enormous absences that make their presence all too keenly felt:

             1.000.000.000 (one billion) people suffer from lack of water

               950.000.000 (nine hundred and fifty million) for lack of food

            2.000.000.000 (two billion) are homeless

               200.000.000 (two hundred million) people are without work

            an incalculable number of human beings suffer from the lack of freedom

 These appalling figures viewed in conjunction with the contents of non make even more clear the reason why, in this part of the world, a little more absence is needed, given that it would probably allow for the formation of some presence in those areas where the boundary between the two concepts is truly a matter of life and death. -  

Stefano Davidson

 The following three brief paragraphs summarize the spirit of non:

 Why non ?
What is
non?
What is
non in art?
 

Why  non ?

non is born of the necessity to reflect on the ever more worrying absence of "absence" in human creation within the so-called "civilized" world. Everything is squeezed together, everything is full of everything, everyone seems to need everything and all at once. Whether for political or commercial reasons, by now every niche of space and time has been filled to the limits of its capacity. From the walls of the cities to the ex-immensity of the ether, from the real to the virtual; everything is occupied by something.

In reality, there are no more atolls of absence, neutral zones, sensorial truces in which the mind can rest; the mind has absolutely no more time to generate its own fantasies because it is full of those of others, forced into it through the optic nerve, the cochlea, the nostrils or the throat. There is no more time to think about our experiences of today since tomorrow will bring something new to ponder that will perhaps be the exact opposite to what we just experienced.

Everything and its opposite exist and they are here, now. Therefore, non has come into being to tell us that we need to hold our breath, to break, to stop looking at what others are doing or have done and do something ourselves. We must look at ourselves and concern ourselves with what we have inside. We must think with our own heads and return to being individuals. non is our survival kit. It is our only hope for continued existence. non, above all, is us!

What is  non?

non is the empty that compensates the full. non, by virtue of its own morphology, is not, has not been and will not be. In fact, nothingness is what most closely resembles the concept of non, going so far as to negate by default its own existence as a concept, acknowledging itself only in terms of absence. non is therefore a nothing, but it is a nothing similar to zero, similar to that cardinal number indicating the lack of any value, a value however, that in a positional, decimal-based, numerical  system, when added to the right of other numbers, serves to multiply them by ten.  non is absence, it is nothingness, not ultimate nothingness, a state of inertia and inexistence, but rather a procreative nothingness. In non nothingness is not thought of as the absence of a presence but the presence of an absence. In non nothingness is the paradigm. It is perfection. It is here, now. But above all it is everything because from nothing everything can be created. non is a door to the unknown. non is the absolute void. It is the universe itself waiting for the Big Bang. It is “primordial space.” It is a beginning and an end at the same time.  non is the concave in a convex world. non is the feminine ideal.  non is perennial pregnancy.  non is what will come after. non is the tomorrow that does not exist today and that in every today we will ever live will never be, but that which we will all, however, always try to imagine. non will always be a step beyond our presence. non goes beyond sensorial perception. non is supreme potential. non is God.

What is  non in art?  

non is the dogma of art. non is the art of absence. The lack of any form of art in the material sense of the word. non substitutes the presence of an artistic creation with its lack, as notable in its manifestation as its presence would be. non is the concretization of the ultimate artistic paradox, the preference for the absence of artistic expression over its presence. The work of art within the concept of non must impose itself and propose itself only as potential, what is yet to be, which means that art isn't a “must be” but a “can be.” non has eliminated even the most essential structure in its path to perfection, pursuing it through the intuition of Antoine de Saint-Exupery who asserted that "Perfection  is achieved, not when there is nothing more to add, but when there is nothing left to take away”. non brings to art the null that has already been problematic and unsettling  in science and mathematics where it has an equally, if not more, fundamental role than visible reality. non is the subset of every possible artistic ensemble. non represents the maximum in minimalism. non is what Paul Klee was desperately looking for; that which is "beyond appearance," or rather, that which goes beyond "common terrestrial origins." .  non  is what Maleviç was yearning for when he produced his painting "White on White," attempting to penetrate pictorial space with “pure primal space.”  non is a “white hole,” a “Stargate,” generated as the polar opposite of art that has by now become a “black hole” consuming itself and everything else that lies outside its very essence. non is everything that hides behind Fontana's “tagli” (slashes).. non is all the art that has never been seen. non is all the art that could have been but wasn't, all that can be but isn't, all that could be but will not be. non is the art innate in every human spirit. 

 

Le 24 avril débute à Rome la Première Exposition Mondiale du non, sous le patronage de la Surintendance pour les Biens Culturels et de la Ville de Rome.

Fondé par l’artiste Stefano Davidson, le non se présente comme la dernière frontière des arts visuels et plastiques, mais il vise toutefois à étendre son influence sur toutes les formes d’art existant.  Le non voit le jour comme une négation profonde de l’existant et s’oppose en tant que moment possible de néo-genèse du tout: voulant éviter d’être immédiatement catalogué à l’intérieur d’une quelconque branche de la connaissance humaine, il a préféré pour sa première manifestation un siège qui, en règle générale, n’est pas exclusivement ou institutionnellement consacré uniquement aux arts visuels, et il a trouvé dans le Musée National des Instruments de Musique de piazza Santa Croce in Gerusalemme à Rome le cadre le plus adapté à son être non. L’inauguration, précédée d’une conférence de presse et de la présentation du catalogue en présence de l’artiste Stefano Davidson, de galériste Riccardo Tartaglia et de la Surintendance pour les Biens Culturels, aura lieu le 24 avril 2009 à 18h et sera suivie d’un cocktail dans le plus pur style non. Au moment même où le ruban d’inauguration sera virtuellement coupé, le site www.nonartgallery.com sera activé sur le Web: ce sera le cœur du non pour les années à venir et il tiendra compagnie et donnera une signification définitive à l’énigmatique site www.nonwebsite.com qui existe déjà sur le Web depuis plusieurs mois.

 - Le thème traité à l’occasion de cette exposition – consacrée en grande partie au manque d’absences dans le monde dit “civil” – ne doit absolument pas faire oublier qu’aujourd’hui encore, une grande partie de la population de la Terre vit et subit quotidiennement la susdite absence.

 Pour résumer, par défaut, je vais énumérer ici quelques-unes des grandes absences qui font lourdement sentir leur présence:

 

            1.000.000.000 (un milliard) de personnes souffrent du manque d’eau

            950.000.000 (neuf cent cinquante millions) du manque de nourriture

            2.000.000.000 (deux milliards) sont sans abri

            200.000.000 (deux cents millions) de personnes sont sans travail

            Un nombre incalculable d’êtres humains souffrent du manque de liberté

Ces chiffres terrifiants, unis aux contenus du non, peuvent faire comprendre encore mieux la raison pour laquelle de ce côté-ci du monde, on a vraiment besoin d’un peu plus d’absences, puisque celles-ci permettraient probablement la formation d’une présence où la frontière entre les deux concepts est vraiment une question de vie ou de mort. -  

L’esprit du non résumé en trois courts paragraphes:

 Pourquoi non?

Qu’est-ce que non?

Qu’est-ce qui est non dans l’art?

 Pourquoi non?

 Le non naît donc de l’exigence de réfléchir sur un phénomène de plus en plus inquiétant: l’absence d’absences à l’intérieur des choses humaines dans le monde «civil», où tout est comprimé, où tout est plein de tout, où tous semblent avoir besoin de tout, tout de suite.Pour des raisons politiques et commerciales, chaque recoin d’espace et de temps a désormais été rempli à la limite de ses capacités d’accueil. Des murs de la ville aux ex-immensités de l’éther, du réel au virtuel, tout est occupé par quelque chose. En pratique, il ne reste plus d’atolls d’absence, de zones franches, de trêves sensorielles où pouvoir se reposer l’esprit, lequel esprit n’a plus le temps matériel de générer ses propres fantaisies, puisqu’il est plein de celles des autres, incorporées de force par le nerf optique, la cochlée, les narines ou la gorge. Nous n’avons plus le temps de penser à ce que nous vivons quotidiennement, car dès demain nous devrons analyser quelque chose de nouveau, qui sera peut-être exactement le contraire de ce que nous venons d’expérimenter. Chaque chose et son contraire existent, ici et maintenant. Le non naît donc pour signaler que le moment est venu de retenir son souffle, de freiner, de cesser de regarder ce que font les autres, ou ce qu’ils ont fait, et de faire nous-mêmes quelque chose. Il est nécessaire que nous rentrions en nous-mêmes et que nous nous occupions de ce que nous avons en nous; nous devons penser par nous-mêmes et redevenir des individus. Le non est notre capsule de sauvetage, c’est notre espace personnel de survie. Le non, in primis, c’est nous.

Ques'ce-que non?  

Le non est le vide qui compense le plein. En effet, une des lois fondamentales qui règlent le non établit que celui-ci n’est pas, n’a pas été et ne sera pas. Le néant est ce qui se rapproche le plus du concept de non, qui nie à priori jusqu’à sa propre existence en tant que concept, en ne s’admettant lui-même qu’en tant qu’absence. Le non apporte dans l’art ce néant qui est déjà problématique et inquiétant dans la science et dans les mathématiques, et qui joue un rôle tout aussi fondamental – si ce n’est encore plus important – dans la réalité apparente. Le non est donc un rien, mais un rien comme le zéro, comme ce nombre cardinal qui indique le manque de toute valeur, mais qui, ajouté à la droite d’autres chiffres dans un système de numération positionnel sur base décimale, sert à multiplier ceux-ci par dix. Le non est donc absence, il est néant; attention, toutefois : ce n’est absolument pas un néant définitif, un état d’inertie et d’inexistence, car il faut le considérer comme un néant procréant. L’absence dans le non ne doit donc jamais être considérée dans l’acception de manque, car dans non le néant n’est pas absence d’une présence, mais présence d’une absence. Dans non, le néant est donc le paradigme et non est donc la perfection, c’est le tout car à partir du néant, tout peut être généré. Le non est  une porte sur l’inconnu. Le non c’est "l’espace primordial", c’est à la fois un début et une fin, c’est l’univers lui-même dans l’attente du Big Bang. Le non est le concave dans un monde convexe. Le non représente le maximum féminin. Le non est comme grossesse éternelle. Le non est le demain qui aujourd'hui n'est pas et qui ne pourra jamais être dans chaque aujourd'hui que nous vivrons, mais que nous essayerons tous d'imaginer, toujours et quoi qu'il arrive. Le non aura toujours un pas d'avance sur notre présence.

Le non va au-delà de la perception sensorielle. Le non est le virtuel suprême. Le non est Dieu.

Qu’est-ce qui est non dans l’art?

Le non est le dogme de l’art. Le non est en définitive l’art de l’absence, c’est-à-dire le manque de toute forme d’art au sens matériel du terme. Le non remplace donc la présence de toute création artistique par son inexistence, aussi évidente dans sa manifestation que le serait sa présence. Le non est la réalisation du plus grand paradoxe artistique: la préférence de l’absence d’une expression artistique, plutôt que sa présence. L’œuvre d’art dans la conception du non doit donc s’imposer et se proposer seulement comme potentielle, lorsqu’elle n’est pas encore, ce qui signifie que l’art ne "doit pas être", mais qu’il "peut être". Le non a éliminéa structure la plus essentielle dans son chemin vers la perfection, en recherchant celle-ci à travers l’intuition de Saint-Exupéry, qui affirmait que "l’on obtient la perfection non pas quand il n’y a plus rien à ajouter, mais quand il n’y a rien à enlever". Le non apporte dans l’art ce néant qui est déjà problématique et inquiétantdans la science et dans les mathématiques, et qui joue un rôle tout aussi fondamental – si ce n’est encore plus important – dans la réalité apparente. Le non est le sous-ensemble de tout ensemble artistique possible. Le non est ce que Paul Klee cherchait désespérément, ce qui est "au-delà de l’apparaître", c’est-à-dire ce qui va au-delà de la "commune racine terrestre". Le non est ce que recherchait Malevitch quand il a réalisé le "carré blanc sur fond blanc", en tentant de trouer l’espace pictural en direction du "pur espace originaire". Le non estun "trou blanc" généré aux antipodes d’un art désormais devenu un "trou noir" qui engloutit en soi, non seulement soi-même, mais aussi tout ce qui est étranger à sa propre essence. Le non est tout ce qui se cache derrière les "déchirures" de Fontana. Le non est tout l’art jamais vu. Le non est tout l’art qui aurait pu être mais qui n’a pas été, tout l’art qui peut être mais qui n’est pas, tout l’art qui pourrait être mais qui ne sera pas. Le non est l’art inhérent à tout esprit humain.

El 24 de abril se abre en Roma, con el patrocinio de la Superintendencia de Bienes Culturales y también de la Municipalidad, la primera exposición del Movimiento non. Fundado por el artista Stefano Davidson, el non se plantea como última frontera de las artes visivas y plásticas, ambicionando sin embargo expandir su propia influencia en cada forma de arte existente.

Dado que el non nace como profunda negación de lo existente y se contrapone como posible momento de neo-génesis del todo y, deseando evitar una inmediata colocación al interior de cualquier esfera del conocimiento humano, justamente para su propia primera manifestación ha preferido una sede no exclusivamente o institucionalmente dedicada sólo a las artes visivas, encontrando en el Museo Nacional de los Instrumentos Musicales de Plaza Santa Cruz de Jerusalén el ámbito más adecuado al propio ser  non. La inauguración, precedida por una conferencia de prensa y por la presentación del catálogo a cargo del artista Stefano Davidson, del curador Ricardo Tartaglia y del Superintendente de los Bienes Culturales xxxxxxxxxxx, se realizará el 24 de abril de 2009 a las 18.00 y será seguida de un cóctel al puro estilo non.

 Contemporáneamente al virtual corte de la cinta inaugural será activado en la web la página www.nonartgallery.com que será el corazón del non en los años venideros y que le hará compañía, pero sobre todo le dará significado definitivo al enigmático  www.nonwebsite.com que ya vive desde algunos meses en la web.

- El tema tratado en ocasión de esta exposición, dedicada en gran parte al tema de la falta de ausencias en el mundo llamado civilizado, no debe absolutamente hacer olvidar que, actualmente, gran parte de la población de la tierra vive más bien la citada ausencia cuotidianamente sobre la propia piel.

 Resumiendo, por defecto, citaré seguidamente sólo algunas de las grandes ausencias que hacen sentir su presencia:

             1.000.000.000 (mil millones) de personas sufren por falta de agua

               950.000.000 (novecientos cincuenta millones) por falta de comida

            2.000.000.000 (dos mil millones) no tienen techo

               200.000.000 (doscientos millones) de personas no tienen trabajo

            incalculable el número de seres humanos que sufren por la falta de libertad

 Estos datos espeluznantes, unidos al contenido del non, pueden hacer entender todavía mejor el motivo por el cual en esta parte del mundo hay verdaderamente necesidad de un poco de ausencias, dado que éstas consentirían probablemente la formación de alguna presencia donde el límite entre los dos conceptos es absolutamente de vida o muerte. -  

Stefano Davidson  

En seguida el espíritu del non resumido en tres breves párrafos:

 ¿Por qué non?

¿Qué es non?

¿Qué es non en arte?
¿Por qué
non?  

El non nace de la exigencia de reflexionar sobre la siempre preocupante ausencia de ausencias al interior de las cosas humanas en este mundo llamado “civilizado”, donde todo está contenido, donde todo está  lleno de todo, donde todos parecen tener necesidad de todo e inmediatamente. Actualmente, por razones políticas o comerciales, cada rincón de espacio y de tiempo ha sido llenado al límite de su capacidad. Desde los muros de la ciudad hasta la ex-inmensidad del éter, desde lo real hasta lo virtual, todo es ocupado por algo. Prácticamente no quedan espacios de ausencia, zonas francas, treguas sensoriales para poder reposar la mente, la misma que no tiene materialmente el tiempo suficiente para generar sus propias fantasías, porque está llena de aquellas ajenas, inducida por el nervio óptico, el oído, la nariz o la garganta. No hay tiempo para pensar en aquello que se está viviendo cotidianamente, porque mañana ya se tendrá que analizar algo nuevo, que tal vez será exactamente lo opuesto de aquello que apenas ha sido experimentado. Cada cosa y su contrario existen, y están aquí, ahora. Por ello, el non nace para indicar que ahora es el momento de detenerse, de parar, de dejar de mirar lo que hacen o han hecho otros, y hacer algo nosotros. Es necesario entrar en nosotros mismos y ocuparnos de aquello que tenemos dentro, hay necesidad de pensar con nuestras propias mentes y regresar a ser individuos. El non es nuestra cápsula de rescate, es nuestro único espacio de sobrevivencia. El non, in primis, somos nosotros.  

 ¿Qué es non?  

El non es el vacío que compensa lo lleno. Efectivamente, una de las leyes fundamentales que regula el non es aquella que establece que aquello que no es, no ha sido, y no será. La nada es aquello que más se acerca al concepto del non, que niega a priori incluso su propia existencia como concepto, admitiéndose a si mismo sólo como ausencia. Por ello, el non es un nada, pero es un nada como el cero, como aquel número cardinal que indica ausencia de valor que sin embargo en un sistema de numeración posicional sobre la base decimal agregado a la derecha de otras cifras, sirve para multiplicarlos por diez. El non es ausencia, es nada, pero atención que no es absolutamente un nada definitivo, un estado de inercia y de inexistencia, sino más bien debe ser considerado como un nada procreante. De esta manera, la ausencia en el non nunca debe ser considerada en la acepción de falta, porque en el non la nada no es ausencia de una presencia, sino más bien presencia de una ausencia. En el non la nada es el paradigma y, por lo tanto, el non es la perfección, es el todo porque de la nada, siempre, todo puede ser generado. El non es una puerta hacia lo desconocido. El non es un inicio y un fin al mismo tiempo,es el universo mismo a la espera del Big Bang. El non es el cóncavo en un mundo convexo. El non, finalmente, es definible como la gestación perenne y, por consiguiente, representa el máximo femenino, el origen. El non es aquello que vendrá después. El non es el mañana que hoy no existe y que en cada día que viviremos no podrá existir jamás, pero que todos buscaremos imaginar siempre y a pesar de todo. El non será siempre un paso más allá de nuestra presencia. El non va más allá de la percepción sensorial. El non es el virtual supremo. El non es Dios.

 ¿Qué es non en arte?  

El non es el dogma del arte. El non es definitivamente el arte de la ausencia, o más bien, la falta de cualquier forma de arte en el sentido material del término. El non sustituye la presencia de alguna creación artística con su ausencia, evidente en su manifestación tanto como lo sería su presencia.  el non será también la realización de la máxima paradoja artística, como preferencia de la ausencia de una expresión artística, más bien que su presencia. La obra de arte de acuerdo a la concepción del non se debe imponer y proponer sólo potencialmente, dado que todavía no es, lo que significa que el arte no “debe ser” sino que “puede ser”. El non ha eliminado también la estructura más esencial en su camino hacia la perfección, el cual es seguido a través de la intuición de  Antoine de Saint-Exupery, quien señaló que “la perfección se alcanza, no cuando no hay nada más que añadir, sino cuando no queda más que quitar”. El non lleva al arte aquella nada que ya en la ciencia y en las matemáticas ha sido problemática e inquietante, y que cumple un rol igualmente fundamental, sino más bien mayor, que la misma realidad aparente. El non es el subconjunto de cada posible conjunto artístico. El non es aquello que Paul Klee buscaba desesperadamente, aquello que es “más allá de la apariencia”, es decir aquello que supera la “común raíz terrestre”. El non es aquello que anhelaba Malevic, cuando hizo el “cuadrado blanco sobre blanco” intentando agujerear el espacio pictórico en la dirección del “puro espacio originario”. El non es un “agujero blanco” creado en las antípodas de un arte convertido en un “agujero negro” que engulle en sí misma, además de a sí misma, también todo aquello que es ajeno a su propia existencia. El non es todo aquello que se esconde detrás de los “tajos” de Fontana. El non es todo el arte nunca antes visto. El non es todo el arte que hubiera podido ser pero no ha sido, todo aquello que puede ser pero no es, todo aquello que podría ser pero no será nunca. El non es el arte ínsito en cada alma humana.

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Il vecchio e il nuovo nella città antica. Un Quartiere per l’Arte
Primo incontro dibattito

Cesare Brandi
Il vecchio e il nuovo nella città antica
a cura diRoberto Barzanti
Accademia Senese degli Intronati

Presentazione del volume

saranno presenti: 
Fabiano Di Prima
Maurizio Elettrico
Enzo Mecacci
Giulio Pane
Pasquale Persico
Marco Pierini

modera:  Lorenzo Manenti

Museo Hermann Nitsch(vico lungo Pontecorvo 29/d - Napoli)

venerdì 24 aprile 2009 ore 16.00

Il vecchio e il nuovo nella città antica è il titolo del volume di Cesare Brandi che raccoglie una serie di conferenze tenute negli anni ‘60 ed un testo inedito conservato tra le carte dell’Archivio comunale di Siena. Il volume, pubblicato dall’Accademia Senese degli Intronati a cura del prof. Roberto Barzanti, ripropone le riflessioni dello storico e critico d’arte senese sul tema del rapporto tra nuovo e antico nelle città italiane, in cui si esprime la necessità di tutelare la struttura cittadina. Una tutela che non è soltanto conservazione, bensì di integrazione urbanistica.
Cesare Brandi, fondatore e direttore dell’Istituto Centrale del Restauro, amava infatti ripetere nelle sue opere che la storia è il presente e la cronaca è il passato, e che troppo spesso in nome della conservazione dei centri storici si dimentica che essi sono anzitutto abitazioni, perciò carichi di vita, e non dei monumenti, indicando come soluzione del problema un supremo equilibrio tra le forme e la vita della città. Un tema quanto mai attuale. Molti monumenti sono in stato di abbandono, specialmente i monasteri e conventi soppressi, alcuni dei quali trasmessi dalle diocesi al Demanio dello Stato anziché alle Soprintendenze. E alcuni tra questi monumenti in abbandono divengono facile preda di saccheggi oppure si trasformano per iniziativa privata in alberghi di lusso.
Su questa problematica e sulle possibili soluzioni nasce a Napoli il progetto “Quartiere per l’arte” in cui si attualizza concretamente il dibattito brandiano sull’integrazione tra vecchio e nuovo. L’idea, curata da Franco Coppola, Giuseppe Morra, Roberto Paci Dalò e Nicoletta Ricciardelli, annuncia il ruolo potenziale e strategico della Fondazione Morra nel proporre al quartiere, ed agli interlocutori istituzionali, un dibattito capace di comporre ed attivare la rete delle “Identità creative e plurali” che vivono nella II Municipalità Avvocata - Montecalvario - Porto. Gli spazi nuovi, la Fondazione Morra e il Museo Hermann Nitsch/Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee, si propongono come nodi di propulsione e sviluppo nelle diverse aree del quartiere-municipalità segnalato. Lo scopo del progetto è strutturare a poco a poco questo insieme di nodi delle arti fino a farlo riconoscere come tessuto innovativo della città; lo slogan “un quartiere si fa città” è la sintesi del processo che avvia una nuova ed intensa progettualità che può restituire vita ad un tessuto storico altrimenti inerte.
La presentazione del volume e del progetto avverrà venerdì 24 aprile, ore 16,00, presso la sede del Museo Hermann Nitsch/Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee, in vico Lungo Pontecorvo 29/d, Napoli.
Saranno presenti: Enzo Mecacci (segretario dell’Accademia degli Intronati, Siena), Marco Pierini (direttore di SMS Contemporanea, Siena), Giulio Pane (docente di Storia dell’Architettura - Università Federico II, Napoli), Pasquale Persico (docente di Economia Politica - Università degli Studi, Salerno), Fabiano Di Prima (ricercatore Diritto Canonico e Diritto Ecclesiastico - Università degli Studi, Palermo), Maurizio Elettrico (artista). Modera Lorenzo Manenti.

Vico Lungo Pontecorvo 29D - 80135 Napoli - Tel.++ 39 081 5641655 / Fax.++39 081 5641494
info@fondazionemorra.org / info@museonitsch.org
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Il Ramo d' Oro - Centro d'arte e cultura
Via Omodeo, 124, 80128, Napoli, Italy
tel +390815792526, e-mail fyesbm@tin.it
http://galleries.absolutearts.com/galleries/ilramodoro 

fino al 30/4/2009
Liu Yang - Michele Cazzani 

Arte in rete

Inaugurata sabato 18/4/2009 ore 18 con presentazione di Vincenzo Montella.
Visitabile fino al 30/4/2009 dalle 16 alle 20 tutti i giorni tranne il Giovedì. 
Venerdì 24/4/2009 0re 18 Gerardo Pedicini presenta il libro di Gaetano Cantone: “La bellezza inquisita” per l'occasione sara' proiettato il cortometraggio "Corpus angelicorum" sul ciclo pittorico di G.Cantone, musiche di Dramma Gothica, regia di Leonardo Cantone.

Arte in rete
Costruita sulla base di un confronto telematico questa mostra. che vede insieme un reporter italiano e una fotografa cinese, presenta una singolare omogeneità di mezzi , di capacità e di progetti espressivi. 
Alla ricerca di un luogo intimo, di una piega dell'esperienza in cui possano trovare albergo i sentimenti, le immagini fotografiche si scompongono e si riassemblano in una dimensione onirica disegnando un mondo insieme reale e inedito, una personale utopia fatta di architetture affastellate e pianeti incantati in cui si muovono enigmatici personaggi che suggeriscono drammatiche storie di solitudine e contemplazione.
Incredibilmente i lavori di due artisti tanto lontani sembrano usciti da una sola mano seguendo una stessa tensione che guida entrambi nella esplorazione delle regioni fantastiche della propria anima.
Vincenzo Montella 

LA BELLEZZA INQUISITA 
Dell'arte, della memoria e degli uomini nel terzo millennio 
Conversazione a cura di Nicola Sguera 
Edizioni Istituto Italiano per lo Studio e lo Sviluppo del Territorio, dicembre 2008.
Il libro esplora temi impossibili da districare se non stemperandoli nello scenario dell'era della complessità. Frutto di una sorta di epistolario via e-mail, questo volume pone il problema della persistenza della memoria disciplinare nel contesto della nostra fluida contemporaneità. 

Gaetano Cantone

Liu Yang
Nata a Jilin, Cina, nel 1978, laureata in fotografia alla Luxun Academy of Fine Arts, nel 2001, insegna alla Sichuan Fine Arts Academy. Ha esposto nel suo paese, in Europa e negli USA, in Italia ha partecipato nel 2005 alla mostra: 100 Artists for a Museum, Casoria International Contemporary Art Museum. Ha partecipato con noi alla rassegna “Asian Overview” con mostre a Napoli, Taranto e Roma tra il 2007 e il 2008.

Ulteriori informazioni alla pagina: http://galleries.absolutearts.com/cgi-bin/galleries/show?what=artists&login=ilramodoro&id=2036
Michele Cazzani
Nato a Milano nel 1966 dopo gli studi in Giurisprudenza frequenta L'Istituto Italiano di Fotografia di Milano; è fotografo professionista dal 1994. Si occupa da sempre di reportage sociale e sportivo collaborando con diverse testate italiane e straniere. Nel 1996 segue per conto della rivista Freely e del “Gazzetta dello sport Magazine” le Paraloimpiadi di Atlanta. Le imamgini verranno pubblicate anche in USA (servizio su LIFE) in Gran Bretagna ed in Germania (numero speciale di foto sportive dell'anno per il Sunday Magazine e per Max). Nel 1998 viene pubblicato sull'argomento “Sport e disabilità” il libro “CAMPIONI, Immagini dall'altro Sport”.
Dal 1998 al 2000 Michele Cazzani impegnato come reporter in Medio Oriente e nei balcani per documentare l'attività di alcune organizzazioni di Cooperazione Internazionale prime fra tutte Emergency. Il lavoro sui centri chirurgici e di riabilitazione ubicati nel Kurdistan iracheno è pubblicato del libro “Kurdistan Paradiso minato”. 
Sempre in relazione all'ambito umanitario Michele Cazzani è Presidente e socio fondatore dell'agenzia fotrografica PHOTOAID (www.photoaid.eu Agenzia fotografica non profit per il reportage sociale). PhotoAid realizza servizi fotografici anche gratuiti documentando l'attività di cooperazione internazionale di associazioni umanitarie italiane straniere.

Ulteriori informazioni al sito: http://www.michelecazzani.com/
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Nome: enzo bettazzi
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Email: enzo.bettazzi@ignaziofresu.it
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Date: 19/04/2009
Time: 12.47.43

Testo

Mostra Personale di Antonella Sassanelli al Cinema Lumiere Cinema Lumière Dal 4 al 31 maggio 2009 PISA vicolo del Tidi, 6 ( Lungarno Pacinotti - Palazzo Agostini ) la mostra, ad ingresso gratuito aperta dal martedi al venerdi 18.30 - 23.00, week-end e festivi 16.30 - 23.00 tel 050.9711532 - lumiere@lumierecinema.it http://antonellasassanelli.jimdo.com Nel foyer del Cinema Lumiére, il più antico cinema italiano in esercizio, nello storico Palazzo Agostini, dal 4 al 31 maggio 2009, mostra personale di Antonella Sassanelli. Ciò che intriga maggiormente nella pittura di Antonella Sassanelli è la percezione di una dimensione “oscura”, la presenza di qualcosa/altro portato alla luce, un tormento continuo intimo che viene rivelato. Questo aspetto travolgente e nello stesso tempo riservato, sono parte integrante delle dicotomie che convivono ed animano le opere di Sassanelli. Nei suoi lavori realizzati con le moderne tecniche della digital art mista a quelle tradizionali della pittura ad olio, scorgiamo l’inquietudine di figure stravolte “dentro”, il tormento dell’apparire con la drammaticità dell’essere. Come solo l’arte riesce a sconvolgere ed essere specchio dall’anima, così questa bipartizione si proietta, per traslato, dalla tecnica all’immagine, e ci turba poiché capace di coinvolgerci. Una “riflessione” che all’ equilibrio estetico rivendica un’ armonia convulsiva, affermazione di un potere autonomo del bello.

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Nome: enzo bettazzi
From: Evento
Email: enzo.bettazzi@ignaziofresu.it
Invia: Invia
Remote Name: 82.49.67.175
Remote User:
HTTP User Agent: Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 5.1; Trident/4.0; GTB6; .NET CLR 1.1.4322; .NET CLR 2.0.50727; .NET CLR 3.0.4506.2152; .NET CLR 3.5.30729; MSN Optimized;US)
Date: 19/04/2009
Time: 12.46.41

Testo

Frammenti di civiltà Un’esposizione di Ignazio Fresu dal 04 maggio al 22 maggio 2009 vernissage: 4 maggio 2009 ore 19:00 curatore Silvano Battistotti ArteGioia107 Via Melchiorre Gioia, 107 20124 - MILANO - ITALY da martedì a venerdì dalle 16.00 alle 19.00 e per appuntamento Tel. e fax. +39 02 67075024 Cell. +39 338 3421624 e-mail: info@artegioia107.it web: www.artegioia107.it La poetica di Ignazio Fresu è articolata e complessa. Alcune opere materiche dal titolo ”Frammenti” ci fanno pensare a ruderi arcaici la cui struttura si articola secondo antiche topografie di città distrutte dal tempo e recuperate solo grazie a scavi archeologici. Questi mettono in evidenza le fondamenta di case o di agglomerati urbani. La raffinatezza cromatica, basata su verdi-azzurri ed aranci, con cui Ignazio Fresu ci presenta questi scavi, costituiscono ritmi geometrici paralleli o ripetuti che si richiamano empaticamente e conferiscono all’opera un che di modulare. Un’opera di recupero quindi quella di Fresu che vuole riportarci indietro nel tempo per renderci consapevoli di un momento di vissuto umano che non è più, ma che è ancora capace di suscitare in noi le emozioni che la memoria può evocare. Altre volte la pittura-scultura è costituita da lastre metalliche rettangolari sulle cui superfici emergono incrostazioni materiche, quasi granuli di sabbia o di saldatura che vanno via via ispessendosi scendendo dall’alto in basso. Queste concrezioni assumono sfumature diverse a seconda degli ossidi che le ricoprono, per cui i colori sfumano dai gialli-blu ai rosa-verdi, ai grigi, con variazioni diffuse che caratterizzano ogni lastra. Notevole è l’effetto luce che fa assumere ai colori ed agli aggetti connotazioni particolari alle composizioni. Anche qui l’effetto del tempo pare manifestarsi attraverso accumulazioni materiche che in qualche modo ricordano quelle naturali di stalattiti e stalagmiti. Bella questa trasposizione creativa che ci ricorda aspetti di recupero di reperti fisico-chimici, quasi portati su un piano per essere fruiti ed analizzati al microscopio. A volte il frammento è visto come ad ingrandimento, in cui la struttura architettonica viene scandita attraverso una serie di rettangoli e quadrati in rapporto tra loro, una sorta di composizione alla Mondrian in cui i due soliti colori complementari (azzurro-arancio) si accostano o si contaminano attraverso rilievi bruni e grigi che ne definiscono le forme. Possiamo dire che Fresu riporti alla luce, con i suoi recuperi archeologici, antiche fasi creative di un mondo ormai corroso dal tempo, facendoci riflettere sullo stato mutevole delle cose e mostrandoci, in chiave poetica, il disfacimento cui l’erosione e l’abbandono portano. La speranza in una continuità dell’arte ci viene presentata attraverso alcune sue “installazioni”, quasi sculture modulari, costituite da multipli di oggetti industriali che si replicano a piacere in un ambito prospettico. Il suo non è solo il recupero di materiali di rifiuto, ma la costruzione razionale di elementi simbolici in grado di trasformarsi in oggetti estetici evocativi. Silvano Battistotti

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Suggestioni.

Poetiche e tematiche dalle Raccolte del Museo

Maccagno (VA), Civico Museo Parisi Valle, via Leopoldo Giampaolo, 1

17 aprile – 24 maggio 2009

orari: venerdì, sabato, domenica e festivi 10.00 - 12.00  /  15.00 - 18.00

ingresso: € 2.60, ridotto € 1.60

 Inaugurazione domenica 19 aprile 2009 ore 17.30

 Il Museo Civico di Maccagno, dal 2006 al 2009, ha attuato il progetto “Acquisizioni” e nel percorso quadriennale ha selezionato circa duecento opere a sintesi del panorama di contemporaneità e a interpretazione delle differenti tendenze appartenenti al nostro tempo.

 “Suggestioni” propone uno scenario omogeneo tra le opere acquisite dal Museo configurandosi quale traduzione pratica, punto di partenza e non traguardo, di un’idea che oggi indica nuovi percorsi e si propone come modello, o stanza di sperimentazione, per ragionare d’arte contemporanea senza enfasi di ridondanza ma nella conoscenza delle strutture portanti.

L’Arte Contemporanea, distaccatasi dall’obbligo figurativo imperante sino all’avvento dell’Ottocento e alla dichiarazione d’indipendenza del moderno, poggia solidamente sui fondamenti di evocazione e suggestione. Al carattere narrativo, che implicitamente conteneva fini didattici, didascalici e moraleggianti, si è sostituito il vettore dinamico della libertà di interpretazione attraverso suggerimento o quesito rivolti alle corde emotive. La rassegna affronta questo tema e approfondisce la lettura  dei linguaggi artistici nell’attualità.

 La mostra propone quarantacinque opere, tutte di proprietà del Museo Civico di Maccagno, appartenenti a quarantacinque artisti: Sergio Alberti, Giuseppe Ayna, Paolo Barrile, Anna Clara Beltrami, Paolo Bonaldi, Alessandra Bonoli, Giovanni Bruno, Claudia Canavesi, Elisabetta Casella, Nino Cassani, Lorenzo Cazzaniga, Alfredo Colombo, Melo Consoli, Giancarlo Curone, Francesco Dalmaschio, Mario De Leo, Ilaria Forlini, Mauro Fornari , Giovanna Fra , Grazia Gabbini , Adriana Marchetto, Max Marra , Franco Marrocco, Gualtiero Mocenni, Elena Modorati, Maria Molteni , Antonio Musella, Ayako Nakamiya, Daniela Nenciulescu, Raffaele Penna, Lucio Perna, Antonio Pizzolante, Gabriele Poli, Grazia Ribaudo, Giusi Santoro, Alessandro Savelli , Paolo Schiavocampo, Ida Rosa Scotti, Stefano Soddu , Osvaldo Spagnulo, Elena Strada, Luigi Stradella , Alessandro Traina , Armanda Verdirame, Pierantonio Verga.

 A cura di Claudio Rizzi , con coordinamento di Ad Acta, Patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Varese, catalogo Silvia Editrice, la mostra propone al pubblico un ampio e ulteriore capitolo della contemporaneità.

 Ulteriori informazioni:  

Civico Museo Parisi Valle   -  Maccagno

tel. 0332/561202       web: www.museoparisivalle.it

fax: 0332/562507      e-mail: info@museoparisivalle.it 

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a cura di Mario Franco
 
dal 2 aprile al 25 giugno 2009 ore 20.00
Museo Hermann Nitsch
 
“C’è un modo di andare al cinema come altri vanno in chiesa e io penso che, da un certo punto di vista, davvero indipendente da ciò che vi si dà, è là che si celebra il solo mistero assolutamente moderno”.

André Breton

 
Il successo della rassegna Serate Futuriste Cinema & Musica, appena conclusa presso il Museo Nitsch, dimostra che esiste ancora interesse ed attenzione per il Cinema delle Avanguardie. La Fondazione Morra continua le proiezioni del Giovedì mettendo a confronto il cinema sperimentale di vari paesi europei e quello americano, nel periodo che va dalle cosiddette “Avanguardie storiche” fino ai primi anni ’60 ed alla nascita del cinema underground.
L’avanguardia rigetta e critica il cinema di intrattenimento ed il suo modo di produzione industriale; la sua ricerca determina significati invece che fiction film commerciali ed è orientata da un linguaggio non compromesso dal regime. La maggior parte dei film/video-makers enfatizzano la visione più che il testo ed il dialogo e sfuggono le rigide classificazioni; alla fine le differenti nomenclature - avanguardia, underground, sperimentale, indipendente - condividono lo stesso senso di estraneità, libertà ed indipendenza.
Gli anni 1920 rappresentano un periodo di grande creatività del XX secolo ed un indiscutibile modello di avanguardismo. Una miriade di movimenti artistici - Dada, Surrealismo, Costruttivismo, Espressionismo, Cubismo, Futurismo, Astrattismo co-esistono nello stesso periodo e molti artisti fluttuano da un campo all’altro; inoltre le differenti modalità di espressione - danza, musica, pittura, poesia, scultura, cinema - caratterizzano la fertilizzazione incrociata nelle forme artistiche.
La prima serata compara i films francesi Anémic Cinéma di Marcel Duchamp e La glace à trois faces di Jean Epstein e quelli americani Autumn Fire di Hermann G. Weinberg, H2O di Ralf Steiner e Lot in Sodom di James Sibley Watson.
 
ABBONAMENTO € 40.00 / INGRESSO SERATA € 5.00
  
GIOVEDÍ 23 APRILE 2009 ore 20.00
Museo Hermann Nitsch (vico lungo Pontecorvo 29/d - Napoli)
quarta serata
FRANCIA:Jean Epstein - Coeur fidèle, 1923 (b/n, 84 min.)
 
USA: Slavko Vorkapich e Robert Florey - The Life and Death of 9413: a Hollywood Extra, 1927 (b/n, 11 min.)
 
Jean Epstein entra nel mondo del cinema con la stesura del libro “Bonjour Cinema” nel 1921 e da allora combina insieme films e scrittura, considerandoli attività complementari e parallele. Per Epstein il cinema non può essere mera riproduzione della realtà ed il film-maker dovrebbe utilizzare alcune tecniche di ripresa e montaggio come una grammatica cinematografica.
Jean Epstein diviene esponente di punta, con Abel Gance e Louis Delluc, della cosiddetta “première vague”, accompagnando, come Eisenstein, la propria attività creativa con una continua ed importante riflessione teorica sul cinema. Grazie ad un uso sperimentale ed inedito del ralenti e dell’accelerazione, oltre ad una drammaturgia minuziosa, il regista ottiene una recitazione dei suoi attori che egli stesso paragona ad una “…febbre lenta, un’incubazione morbosa” in cui l’intensità emotiva di un gesto viene esaltata dalla tecnica di ripresa.
In Coeur fidèle, Epstein filma una semplice storia di amore e violenza, “…per vincere la reticenza di quanti ancora credono che soltanto il melodramma può interessare il pubblico”, ma spogliata dalle ordinarie convenzioni, così sobria e semplice da approcciare la nobiltà e l’eccellenza della tragedia.
The Life and Death of 9413: a Hollywood Extra diSlavko Vorkapich e Robert Florey mette insieme le tecniche di montaggio dell’espressionismo tedesco e quelle della scuola sovietica. Realizzato su di un tavolo da cucina con soli 96 dollari, il film utilizza “le sinfonie del movimento visivo” per far avanzare la storia il più rapidamente e vividamente possibile. La storia di un uomo che vuol diventare una stella di Hollywood, ma viene de-umanizzato ed identificato con un numero impresso sulla sua fronte. 

INGRESSO SERATA € 5.00. 

Vico Lungo Pontecorvo 29D - 80135 Napoli - Tel.++ 39 081 5641655 / Fax.++39 081 5641494

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Roberta&basta e Playboy Italia
Presentano la quarta edizione della mostra fotografica di Malena Mazza:

MAGIC MOMENT IN FIORICHIARI

Vernissage il 23 aprile ore 18,00 in via Fiori Chiari,3 in occasione delle serate Fuori Salone con la partecipazione delle playmate.
la mostra e la vendita proseguiranno fino al 31 maggio
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FONDAZIONE ANTONIO PRESTI - FIUMARA D'ARTE
"LA PORTA DELLA BELLEZZA"

Il prossimo 15 maggio, alle ore 10, sarà inaugurata nel quartiere periferico catanese di Librino, che conta circa 100.000 abitanti, la “Porta della Bellezza” una monumentale opera in terracotta che segna anche l’inizio dell’ambizioso progetto del Museo all’aperto “Terzocchio - Meridiani di Luce”. Questa inaugurazione è un nuovo successo che premia i 10 anni di costante lavoro di Antonio Presti, artista e mecenate siciliano, presidente della Fondazione Antonio Presti - Fiumara d’Arte.
La “Porta della Bellezza” è stata costruita con oltre 9.000 forme di terracotta realizzate da 2.000 bambini del quartiere sotto la guida degli artisti coinvolti, ma modellate e firmate dagli stessi alunni, divenuti così “giovani autori”, con lo scopo di renderli protagonisti di un percorso artistico-etico che cambierà la storia e l’identità del quartiere. Le formelle compongono le 13 opere monumentali, ideate da 10 artisti e da giovani allievi dell’Accademia di Belle Arti di Catania.
Queste opere, abbinate a testi poetici, saranno applicate lungo una prima porzione di muro di 500 metri in corrispondenza dell’accesso al quartiere sui 3 km totali che tagliano Librino come una ferita. L’insieme delle opere si ispira alla tematica della “Grande Madre”. Il progetto si è potuto realizzare grazie alla partecipazione delle 9 scuole elementari e medie, degli oratori e dei centri giovanili del quartiere, che accolgono 10.000 allievi: C.D. San Giorgio, I.C. V.Brancati, I.C. Campanella-Sturzo, I.C. A.Musco, I.C. Dusmet, I.C. Pestalozzi, S.M.S. G.Ungaretti, S.P.P. C.La Rosa, S.P.P. Mary Poppins, l’Oratorio Centro Giovanile Giovanni Paolo II e il Centro Giovanile Talità Kum. La poetessa Maria Attanasio ha scelto alcuni dei brani poetici che saranno parte integrante dell’opera.
Il critico d’arte Ornella Fazzina ha selezionato gli artisti Giovanni Cerruto, Michele Ciacciofera, Fiorella Corsi, Rosario Genovese, Lillo Giuliana, Italo Lanfredini, Simone Mannino, Pietro Marchese, Giuseppina Riggi, Nicola Zappalà, e gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Catania, Tiziana Pinnale, Sergio Carpinteri, Maria Riccobene, Graziella Russo, Valeria Castorina, Valeria Sidoti, Miryam Scarpa, Corrado Trincali, Elisa Raciti, Marco Agosta, Alberto Celano.
 

L’obiettivo è quello di contribuire a una coscienza comune di rispetto per il territorio e di recuperare e divulgare i valori dell’impegno civile, dell’educazione alla cittadinanza. Il ruolo attivo e centrale delle scuole di Librino e l’accoglienza degli abitanti del quartiere sono segni positivi di un valore di condivisione. La Porta della bellezza si arricchirà, anno dopo anno, di altri interventi artistici in terracotta che completeranno progressivamente tutta la lunghezza del muro di 3 km. «È necessario promuovere esperienze educative di cittadinanza attiva e solidale - ha dichiarato Antonio Presti - attraverso progetti multidisciplinari e iniziative di rete con il territorio siciliano. Con il muro che si trasforma in Porta della Bellezza gli abitanti comprendono la via del fare, un fare che trasforma il manufatto in bellezza».
Perché la Porta della Bellezza? Perché successivamente, il museo d’Arte Contemporanea continuerà coinvolgendo 100 condomini del quartiere. Grazie all’ausilio di artisti di fama internazionale (registi, fotografi e video makers), diversi palazzi di Librino, accoglieranno i lavori artistici installati sulle facciate cieche, segnando così l’apertura del museo all'aperto Terzocchio - Meridiani di Luce. «Una volta acquisita la pratica del fare – conclude Antonio Presti - le gigantografie e le proiezioni video sulle facciate di tutti i condomini, potranno manifestare la bellezza spirituale di tutti gli abitanti del quartiere».

comunicazione a cura di TRIBE Società Cooperativa
ref. Giacomo Alessandro Fangano
3388913549 - ufficiostampa@tribearl.it

Fondazione Antonio Presti - Fiumara d'Arte
Casa d'Arte Stesicorea
Piazza Stesicoro, 15
95100 Catania
tel./fax 095 7151743
info@librino.org
www.librino.org

Art Hotel - Atelier sul mare
Via Cesare Battisti, 4
98070 Castel di Tusa (Me)
tel. 0921 334 295 / fax 0921 334 283
ateliersulmare@interfree.it
www.ateliersulmare.it

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  Newsletter della fondazione march
per l’arte contemporanea

VII appuntamento di Cos'è il contemporaneo? 2: Massimo De Carlo, Franco Pavanello e Mino Mazzocato

fondazione march è lieta di invitarvi al VII appuntamento del ciclo di incontri Cos'è il contemporaneo? 2 - L'Arte si racconta.

Il grande gallerista Massimo De Carlo incontra i collezionisti Franco Pavanello e Mino Mazzocato per un dialogo alla presenza di importanti opere d'arte visibili in esclusiva al pubblico solamente per la durata della conferenza.

Venerdì 24 aprile 2009 dalle ore 16.30 alle 18.30, presso Palazzo Maldura, aula H - Università degli Studi di Padova, via Beato Pellegrino 1, Padova. Ingresso libero >>>

 

DESIGN CRISIS

fondazione march parteciperà a DESIGN CRISIS mostra ideata e curata da JVLT/Joe Velluto e Jetl Matilde.
DESIGN CRISIS ha come proposito quello di sondare l’atteggiamento critico di professionisti provenienti da settori diversificati, ma in qualche modo vicini al mondo del design e della creatività per passione o per lavoro, su un tema estremamente difficile e di attualità.

Dal 22 al 27 Aprile 2009, P4 Temporary Gallery, via Pestalozzi 4, Milano, dalle ore 10 alle ore 20.


L'Arte come Idea

Convegno sull'arte contemporanea ideato e organizzato dall'Associazione Amici del Gradenigo in collaborazione con fondazione march e il comune di Piove di Sacco. 

Relatori: Mario Airò, artista; Andrea Bruciati, direttore della Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone; Loris Casadei, direttore generale Porsche Italia

Moderatore: Silvia Ferri De Lazara                  

Sabato 9 maggio 2009, dalle ore 16 alle ore 19, presso Teatro Filarmonico, via Cardano_lato Municipio, Piove di Sacco (PD). Ingresso libero >>>

 

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La Ven. Arc. della MISERICORDIA di Firenze 
in collaborazione con la Galleria d’Arte Mentana 

presentano

"ARTE E SOLIDARIETA'"

MOSTRA E ASTA DI BENEFICENZA per la costruzione del VILLAGGIO SAN SEBASTIANO

GALLERIA VIA LARGA – via Cavour 7/r – FIRENZE

23-24-25 aprile 2009 

Orario
Giovedi 23 aprile 10:30 – 19:00
Venerdi 24 aprile 10:30 – 19:00 
Sabato 25 aprile 10:30 – 12:00 (ore 16 Asta)

Venerdi 24 aprile ore 17.30 - COCKTAIL di presentazione
con la partecipazione del Provveditore Andrea Ceccherini 
e del Prof. Pier Francesco Listri

Sabato 25 aprile ore 16.00 - ASTA di BENEFICENZA
l’evento verrà ripreso dall’emittente “Toscana TV” 
intervisterà il giornalista Fabrizio Borghini

Villaggio San Sebastiano
Il nuovo Centro sorgerà in località Impruneta (FI) e sarà destinato
ad accogliere soggetti affetti da disabilità intellettiva.
Esso sarà strutturato ed organizzato per rispondere alle esigenze 
degli ospiti, affetti da patologie psichiatriche e/o handicap motori, 
in base ai moderni criteri di riabilitazione e di inclusione sociale 
emersi dai recenti studi del settore medico.
Gli spazi saranno concepiti in modo che i disabili possano essere 
coinvolti attivamente nei cicli produttivi e lavorativi, secondo le 
loro capacità e con la supervisione di tecnici della riabilitazione.
Si tratta di un grande sforzo economico per la Misericordia di Firenze 
e per i suoi confratelli in termini di impegno e disponibilità.
“Arte e Solidarieta'” è un evento che, in collaborazione con la 
Galleria d’Arte Mentana, coinvolge i pittori fiorentini e le 
associazioni culturali, che hanno deciso di contribuire alla raccolta
fondi donando le proprie opere, per poterle esporre e mettere all’asta.
Grazie al sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano ed 
al patrocinio della Provincia di Firenze che ospita la mostra nei locali 
della Galleria Via Larga, sarà possibile ammirare 
ed acquistare le opere donate. 

Elenco artisti:
ROSSORAME (A.Pagliarello) / ANNA MARIA GUARNIERI / RODOLFO MELI / 
ERMELLA CINTELLI MOLTENI / FUNAI CATIA / DANIELE CASTAGNOLI / 
GIOVANNA FORTINI BETTARINI / LAURA BERTUZZI / FIORELLA NOCI / 
MARIO FONTANA / LOREDANA RIZZETTO / LAURA DEL VECCHIO / 
CARLA BILIOTTI / MARINA CORBINELLI / CARRI SILVANO / FAGGIOLI MARA / 
LOTTI LUCIANO / PIERA MORELLI / GRAZIA TOMBERLI / GIANNI SILVESTRI / 
PAOLO BALLINI / BENEDETTI MANOELA / MASSIMO PODESTA' / 
FRANCO LASTRAIOLI / VITTORIA MAZZIALI / DOMENICO VIGGIANO / 
FRANCESCA COLI / LANTIERI PAOLO / MARIA TERESA MAIELLO / 
BETTI UMBERTO / PUCCETTI FRANCESCA / GIANNA STOMEO / FRANCESCA GUETTA / 
PATRIZIO BURGASSI / ANTONIO CICCONE / PATRIZIA VOLTOLINI / 
ALFREDO CORREANI / BIANCA VIVARELLI / LUCA ALINARI / ELOISA SCULTETUS / 
PAOLA CHIESI / CARLO BERTOCCI / ANDREA GELICI / VALTER BORGHI / 
ANNA MARIA PEROTTO / ANNI GHERI / ANGELA LUCARINI / SILVANA LUISI / 
ROSANNA PASCARELLA / ANNA LUISA ROMA / IGINA BIRIACO / AGNESE PICCI / 
LUIGI DE GIOVANNI / BELLANTE ROSARIO / GABRIELLA POGGIOLESI / 
MARGARETH KARAPETIAN D'ERRICO / TERAN AIDA / CICCIA GIUSEPPE / 
ROBERTO CIABANI / FRANCO BONELLI / SIMONE GIANASSI / CLARA COLVANI / 
BAGNANI ANDREA / CERRA ANTONIO 

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MERCOLEDI' 22 APRILE 2009: AUTORI ONLINE E LA FONDAZIONE IPPOLITO NIEVO PER LA GIORNATA MONDIALE UNESCO DEL LIBRO E DEL DIRITTO D'AUTORE. APPUNTAMENTO AL CAFFE' LETTERARIO DI ROMA ALLE ORE 18.

Autori Online e la Fondazione Ippolito Nievo celebrano la Giornata Mondiale UNESCO del Libro e del Diritto d'Autore 2009.
L'appuntamento è per mercoledì 22 aprile 2009, alle ore 18, presso il Caffè Letterario di Roma (Via Ostiense 95), con la partecipazione del rappresentante italiano per l'Unesco, Dott. Vincenzo Pellegrini.
Sarà presentata l'antologia poetica "Da I Parchi Letterari ai poeti contemporanei" (Edizioni Artescrittura), realizzata a cura di Massimo Nardi e Mariarosa Santiloni, Segretario Generale della Fondazione Nievo.
Parteciperanno i poeti: Corrado Calabrò, Plinio Perilli, Deborah D'Agostino, Iago, Nina Maroccolo, Massimo Pacetti, Massimo Rinaldi, Bianca Maria Simeoni, Cristina Sparagana, Giampiero Stefanoni. Fra questi, gli esponenti dell'Attualismo poetico teorizzato dalla poetessa Deborah D'Agostino.
Nel corso dell'incontro, Massimo Nardi illustrerà l'importanza del diritto d'autore come strumento di libertà per l'artista.
Roberto Perticaroli, responsabile del "Parco Letterario Omero", illustrerà la funzione turistico-culturale dei Parchi Letterari, ideati da Stanislao Nievo, e oggi diffusi in tutta Italia grazie all'impegno della Fondazione Nievo.
Una replica dell'iniziativa si svolgerà il 9 maggio p.v. presso la nuova sede di Autori Online di Viterbo, con la partecipazione di Italo Moscati e letture poetiche di Maurizio Annesi.
Vi attendiamo numerosi!

Deborah D'Agostino, Massimo Nardi
Autori Online - "Sinergie d'Arte"
http://www.autorionline.org

Per informazioni: Maurizio Lamorgese, responsabile della Libreria del Caffè Letterario: tel. 06/57103101 (dalle ore 16).
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Arthub is delighted to announce the second edition of Asia Art Forum Hong Kong - a dynamic series of lectures on Asian Contemporary Art featuring respected members of the Asian contemporary art world. Focusing on the emergence and historical development of contemporary art from China, Japan and Southeast Asia, as well as issues pertaining to the Asian art market and the collection of art, the course provides a unique opportunity for anyone seeking an in depth understanding and knowledge of these emerging areas of art history.



Fostering direct encounters with leading members of the Asian contemporary art community, the program offers privileged access to first-hand information and invaluable insights into these developing areas of Asian art history.

The Forum enables and encourages the exchange of ideas between guest lectures and participants providing a singular opportunity for art professionals, collectors and enthusiasts with an interest in these burgeoning regions currently driving a major transformation of the international art world.



The seminar will take place in Hong Kong over a three day period, 8-10 May. Limited places are available.

Asia Art Forum is an educational initiative in collaboration with Arthub, produced by Pippa Dennis, with consultation from Davide Quadrio and Defne Ayas. Supported by Para/Site Art Space.

15% of all profits will go to Arthub, a non-profit organization promoting contemporary art creation in China and the rest of Asia.
 
 Programme to include:

•    China Art Now - Contemporary Art from China
Taking 1979 as the starting point, Philip Tinari will present a critical analysis of this dynamic and fast changing period of Chinese art history. The talk will move forward chronologically focusing on key movements, specific groups and significant exhibitions that form the backbone of the rise of contemporary Chinese art.                                                                      •    Beyond the Superflat - Contemporary Art from Japan
Japan’s art history is deeply embedded in traditional culture and yet absorbed the influences of western modernism and post modernism without losing its identity. The result is a unique artistic expression which has gone on to influence artists in the west – and never more so than now with the advent of Manga, Anime and video games. This talk will examine the burgeoning contemporary art from this region, looking at why this previously undervalued art has recently captured the world’s attention creating fresh and exciting opportunities for Japan’s artists and art world.
 •    Post Tension and Tradition - Contemporary Art from Southeast Asia
Some of the most interesting and unexpected triumphs at auction and art fairs over the last the last few years has been sparked by artists working in this region. Adeline Ooi will seek to unpick the rich and diverse art histories emerging from this area, focusing on key artists and movements.
 •    The Asian Art Market
Jeremy Wingfield, Phillips de Pury’s China specialist, will be providing essential background and up to date information on the dynamic Asian Art Market. His candid approach will deliver invaluable insight into the current situation, with special focus on the fresh opportunities available to collectors, institutions and art professionals.
 •    The Art of Collecting
Ideas pertaining to the collection of art will be introduced by art advisor and auctioneer Jehan Chu. Insider information on themes such as how to start collecting, choosing a focus and navigating the art world will be laid out and discussed.

 
Speakers to include:
 

Philip Tinari is a writer and curator based in Beijing. He is Contributing Editor of Artforum, and founding editor of artforum, the magazine's Chinese-language website. His writings have appeared in publications including The New York Times Magazine, Parkett, The Wall Street Journal Newspaper, and the Chinese journal Dushu, as well as exhibition catalogues for museums including the Guggenheim and the Serpentine Gallery. He is China Advisor to Art Basel. In 2007, he founded Office for Discourse Engineering, an editorial studio focused on publishing and translation related to Chinese contemporary art.

Adeline Ooi is a curator and arts writer based in Kuala Lumpur. Since 2003 Adeline has worked on a number of regional projects with institutions and galleries in Southeast Asia either as curator, writer, project manager and/or consultant, focusing mainly on Indonesian and Filipino contemporary art. In 2008 she co-founded RogueArt, an art consultancy group specializing in art projects, exhibitions, collections and publications across Southeast Asia. She is currently on the Board of Director’s at Silverlens Foundation in Manila (Philippines) and is a regular advisor/collaborator with Indonesian Visual Arts Archive (IVAA) in Yogyakarta (Indonesia).

Jeremy Wingfield
is a Contemporary Art Specialist for Phillips de Pury & Co. He lives and works in Beijing. From 2002 to 2006 he directed the CourtYard Gallery in Beijing. Before coming to Phillips, Jeremy operated in Beijing as a private dealer and collaborated with Chinese artists on special projects while helping collectors outside of China to sell to Chinese buyers. Mr. Wingfield has a bachelor’s degree in Art History from Reed College and speaks Chinese fluently.

Jehan Chu is an Art Advisor and Auctioneer based in Hong Kong. He started his career at Sotheby’s Auction House before leaving in 2008 to work with individual and corporate collectors. Jehan currently sits on the Board of Directors of Para/Site Art Space, a leading non-profit art exhibition space in Hong Kong, and is a regular columnist for Time Out on collecting art.
 
Course
8-10 May 2009 


3 day course, daily, 10-12.30am and 2-5pm
Price
4,300 Hong Kong Dollars (due on registration) 


15% of all profits donated to Arthub, a non profit art organisation promoting  contemporary art creation in China and Asia.

For more information please contact:



Pippa Dennis
 M (UK) +44 7786 110 561



Kate Cary Evans
M (Hong Kong) + 852 6103 0470

info@asiaartforum.com
www.asiaartforum.com

www.arthubasia.org/asia-art-forum




ArtHub
A not-for-profit organization supporting the contemporary art creation in China and rest of Asia
Correspondence address:
Unit 201 – Building 7
50 Moganshan Road, Shanghai 200060

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giovedì 23 aprile_ore 19.00
INCONTRO con VANESSA WINSHIP
MiCamera_photography and lens-based arts 
via Medardo Rosso 19 | 20159 Milano | tel. 02.45481569 | www.micamera.com | info@micamera.com
MM2 Garibaldi - Uscita Via Pepe | MM3 Zara | tram 3, 7
 
gli strani orari di MiCamera
dal mercoledì al sabato 10-13 e 16-19 e su appuntamento

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Ilan Engel Gallery 

Ilan Engel & Frédéric Arnal présentent 

Stephan Crasneanscki

A l’écart 

Exposition 

Du Jeudi 30 Avril au Samedi 9 Mai 2009 
Du Lundi au Samedi de 14h à 19h 
ou sur rendez-vous 

Vernissage 

Le Mercredi 29 Avril à partir de 18 heures 

Ilan Engel Gallery 
77, rue des Archives - 75003 Paris 
Escalier A 1er Etage 

Parking Beaubourg - Métro République Temple 

+33 (0) 1 47 22 16 45 
ilanengelgallery@gmail.com 
www.ilanengelgallery.com 

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In occasione del Salone del Mobile, dal 24 al 26 aprile la Galleria Il Borgo di Milano effettuerà l'apertura straordinaria anche di mattina per "PROSPETTIVE INATTESE. La natura entra in scena" mostra personale d'arte di Martino Dissegna, autore originario di Bassano del Grappa.
La rassegna espositiva, inaugurata il 18 aprile, ha ottenuto un ottimo riscontro di pubblico e di critica alla presenza di un folto gruppo di visitatori attenti.
In mostra è presente anche un'opera non finita di Martino Dissegna che ultimerà direttamente in galleria sotto gli occhi del pubblico.
E' annunciata la presenza in sala dell'eclettico artista bassanese tutti i fine settimana fino al 3 maggio 2009.

PROSPETTIVE INATTESE
La natura entra in scena
Dal 18 Aprile al 3 maggio 2009
Orario di visita: da martedì a domenica dalle ore 15:30 alle 19:30; chiuso lunedì

Dal 24 al 26 aprile: apertura straordinaria al mattino dalle ore 10:30 alle 13

Galleria Il Borgo
C.so San Gottardo 14, Milano (MI)
Info: (+39) 340 3349952
www.martinodissegna.it

Direzione Artistica: Sabrina Falzone info@sabrinafalzone.info - www.sabrinafalzone.info

Catalogo in sede
Ingresso libero
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ARCHITETTURE INTELLETTUALI
Irene Taddei

Esposizione Personale di Fotografia
Inaugurazione: Venerdì 15 Maggio ore 18,30
In mostra fino al 21 maggio 2009
Ingresso libero
Orario di visita: da lunedì a sabato
dalle 15:30 alle 19:30
Domenica chiuso
A cura di Sabrina Falzone
Presso: Galleria Il Borgo

Per le redazioni immagini disponibili su:

http://www.flickr.com/photos/31023900@N06/sets/72157617182829924/

Alla vigilia della Notte europea dei Musei la Galleria Il Borgo di Milano presenta "Architetture Intellettuali" mostra personale di fotografia di Irene Taddei, art designer professionista di origini toscane che mette le sue energie e la propria competenza creativa al servizio dell'arredamento, del design e della grafica pubblicitaria, portata avanti con inesauribile entusiasmo presso il suo studio personale a Volterra.
Aperta dal 15 maggio, l'esposizione, curata dal critico e storico dell'arte Sabrina Falzone, vuole introdurci al preludio universale di un complesso percorso dell'intelletto, che sospende il tempo nello spazio dell'emozione. La curatrice spiega che nelle opere di Irene Taddei "i viaggi introspettivi dell'inconscio sospendono ogni flusso temporale, ogni contatto con la realtà, per condurci verso arcane metropoli mentali", affermando, inoltre, che "le architetture intellettuali di Irene Taddei si elevano nella tensione emotiva dell'esistenza e mediante sinuosità formali ed eleganze concettuali si addentra nell'anima incontaminata di una straordinaria poesia geometrica".
Per la promettente Irene la fotografia è intesa come un racconto, una storia interiore da condividere attraverso la bellezza monumentale dello scatto architettonico che sublima l'attimo nel silenzio cosmico dell'esistenza.
In concomitanza della sua rassegna personale, alcune inedite fotografie dell'autrice saranno esposte anche all'Archi Gallery di Milano per la seconda edizione del progetto "Art/chitetture e Paesaggio Urbano".

Presso: Galleria Il Borgo
C.so San Gottardo 14, Milano (MI)
Info: (+39) 0588.33028 - 3476672275
irene.taddei@tin.it

Direzione Artistica:
Sabrina Falzone
info@sabrinafalzone.info
www.sabrinafalzone.info

Catalogo in sede
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Venerdì 24 aprile 2009 alle ore 18.00 il dott. Arch. Vincenzo Caruso direttore della Biblioteca – Museo “Luigi Pirandello”, inaugura presso i locali della stessa, siti ad Agrigento, Via Imera n. 50, la mostra collettiva:

Le Vie dell’acqua

una importante iniziativa promossa e curata dalla Biblioteca in collaborazione con la Galleria e biblioteca d’arte Studio 71 di Palermo. 

L’esposizione si articola in due sezioni tematiche. Nella prima parte si presentano le tele degli artisti: Gilda Gubiotti, Rosalba Mangione, Antonino G. Perricone e Giusto Sucato i quali hanno dato vita a quattro aspetti differenti dell’acqua, scrive Vinny Scorsone curatrice della mostra nel suo testo in catalogo: “(…) per Sucato essa è simbolo di vita, mondo contenente altri mondi, altre nature. Per la Mangione, invece, l’acqua è spirito, coscienza che lambisce i territori dell’anima. Più passionale è Gilda Gubiotti nelle cui tele i fiumi solcano la superficie terrestre delineando mondi e confini. Acqua furente è, invece, quella di Antonino G. Perricone che tutto smuove e distrugge, che si fa spuma marina per cantare un’ultima volta. (…)”. Delicatezza e forza, passione e intimità caratterizzano le tele in mostra e i singoli approcci con quest’elemento  da cui tutto ha avuto inizio. Un elemento prezioso che presto, purtroppo, farà la fortuna solo di pochi.

A seguire, si presenta la sezione dedicata alle opere di Luigi Pirandello, anch’essa centrata sul tema “dell’acqua”, con l’esposizione di alcuni importanti manoscritti autografi e prime edizioni delle opere in prosa e delle poesie dello scrittore agrigentino, appositamente selezionati tra quelli di particolare pregio e valore, posseduti dalla Biblioteca, quali componimenti poetici giovanili allegati alle sue lettere autografe le prime stesure manoscritte di romanzi e poesie, i taccuini di Bon e di Coazze, che discoprono, nelle emozioni vibratili del Maestro, itinerari lirici d’incanto, e consentono al visitatore di viaggiare sulle vie dell’acqua, vie non solo fisiche e tangibili ma anche, e forse soprattutto, sentimentali.

La mostra resterà aperta dal 24 aprile al 6 maggio 2009 con i seguenti orari: lunedì/venerdì 8.30 – 13.30, mercoledì e giovedì 15.00 – 18.00

Via Imera n. 50 Agrigento.

 Vincenzo Caruso - Direttore della Biblioteca-Museo

“Luigi Pirandello” di Agrigento

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LA GALLERIA MARCONI   PRESENTA

con

Valeria Lamonea - Elisa Laraia - Paola Risoli

cura e testi

Gloria Gradassi
L’inaugurazione si terrà domenica 3 maggio alle 18:00
  - La mostra termina il 31 maggio

L a Galleria Marconi è aperta tutti giorni dalle 16.00 alle 20.00, esclusa la domenica

Valeria Lamonea e Elisa Laraia courtesy galleria Tekné di Potenza, Paola Risoli courtesy galleria Gas di Torino

  
Domenica 3 maggio alle 18.00, la Galleria Marconi di Cupra Marittima presenta la collettiva Romantic, con i lavori di Valeria Lamonea, Elisa Laraia e Paola Risoli. La mostra, a cura di Gloria Gradassi, conclude la rassegna Gallerista sull'orlo di una crisi di nervi.
 "In Romantic, tre giovani artiste, percorrendo strade diverse per interessi e linguaggio, segnalano un comune bisogno di sentimento ed emotività.
Le loro opere attraggono perché vibrano di sensazioni, ricordi, verità che movimentano le percezioni.
 
VALERIA LAMONEA
Innocenza e malinconia, bellezza e angoscia, leggerezza e dolore. L’insidia del reale, è quanto Valeria Lamonea trasmette attraverso le sue immagini e le sue installazioni. Immagini all’apparenza perfette, conformi a quanto il senso comune lascia presagire, “disturbate” da particolari che ne deviano la lettura comunicando attraverso il contrasto un dolore nato dalla disillusione, da un’aspettativa tradita.
Da ciò deriva un urto che inizialmente seduce, che sembra trasgressione, per poi tramutarsi in impotenza. Valeria Lamonea è interessata in particolare al mondo sognante dell’infanzia; avvicinando forme semplici e accattivanti a materiali violenti e offensivi va oltre l’affabulazione e smaschera le apparenze per dire una seconda verità: un gioco altalenante che manipolando il contrasto traduce in scacco il piacere visivo.
 
ELISA LARAIA
Le immagini di Elisa Laraia formano un anello di congiunzione tra interno ed esterno. Un lavoro sulla memoria che, con il suo carico di emotività e scarsa definizione, prende parte ad un dialogo con il reale dando luogo ad inedite contaminazioni. Le immagini mentali, le proiezioni individuali con il loro carico affettivo si confrontano con il quotidiano modificandone la percezione. Elisa Laraia interviene spesso in luoghi reali con installazioni site specific nelle quali il suo immaginario si sottrae alla dimensione raccolta della contemplazione per tramutarsi in immagine debordante e interrogativa. Il fruitore è sollecitato a condividere emozioni, porsi domande, creare relazioni, riconoscere in se stesso emozioni latenti. Così l’artista innesca una catena emotiva fatta di scintille che s’accendono attraverso i ricordi.
 
PAOLA RISOLI
Interiors sono gli interni dell’anima, percorsi scavati nell’emotività dell’artista. Paola Risoli ci conferma che l’assenza della figura umana ne evoca a volte la persistenza. I suoi spazi dilatano le emozioni e introducono ad un mondo parallelo, ideato e vissuto con intensità. I luoghi che noi abitiamo portano tracce del nostro essere, così gli Interiors di Paola Risoli raccontano storie private, intime, silenziose eppure profonde. Quello che si srotola sotto i nostri occhi potrebbe essere una pellicola fatta di musica e fotografia, che coinvolge lo spettatore attraverso luci barocche e per via di uno spiazzamento innescato dalla sovrapposizione tra realtà e finzione.
La fotografia è concepita come su un set cinematografico, è artificio narrativo dal quale trapela una sensibilità raffinata capace di costruire un mondo di meraviglia intorno alle piccole cose". (Gloria Gradassi)
 
Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi
La serranda in Galleria è abbassata ormai da una settimana, Franco non risponde al telefono, e anche facendo il giro degli ospedali non si ha notizia di lui. Le voci iniziano a rincorrersi senza ragione: una donna? Le banche? I marziani?
Un giorno riceviamo una cartolina da Dubai con dietro il messaggio:
Ciao Lazzaroni vi voglio bene ma non mi mancate affatto
zio franco
  
"On Sunday 3rd of May at 6.00 p.m. Marcony Gallery of Cupra Marittima presents the group exihibition Romantic with Paola Risoli,Valeria Lemonea and Elsa Laraia works. The exposition, cured by Gloria Gradassi, closes the series Gallery manager on the edge of a fit of nerves.
With “Romantic” three young women artists show a common need of feeling and sensibility through different interests and language paths.
Their works attract because they are full of sensations, souvenirs, truths which enliven the perceptions.
 
PAOLA RISOLI
Interiors are the inner life of the soul, paths digged up in the emotiveness of the artist full of passion and romanticism. Paola Risoli confirms to us that the absence of the human figure sometimes evokes its persistence. The places we live in have signs of our being. So Paola Risoli Interiors tell us private intimate, silent, still deep stories. What appears to our eyes could be a film made of music and photography, that involves the visitor through baroque lights and because of a kind of wrongfooting, given by the overlapping of what’s real and what’s fictitious.
Photography is realized as it were a movie set, it’s a narrative device through which a refined sensibility, able to build a wonder world round small things, is let out.
 
VALERIA LAMONEA
Innocence and sadness, beauty and anguish, serenity and sorrow. The danger of reality is what Valeria Lamonea says through her images and installations. They are apparently perfect images, similar to what the common sense lets predict, but “disturbed” by some details which mislead the reading while telling, through the contrast, a sorrow coming from the disillusion, from a betrayed expectation.
A conflict rises from all this, it seems a transgression that fascinates at first, but it’s then changed into helplessness. Valeria Lamonea is particularly interested in the dreaming world of childhood. She goes beyond the tale and unmasks appearances in order to tell another truth putting together simple and pleasant forms with violent and offensive materials: an ups and downs game which transforms the pleasant view into a loss through the manipulation of contrast.
 
ELISA LARAIA
Elisa Laraia images create a kind of link between interior and exterior. A work about memory that with its load of sensibility and poor definition, takes part to a dialogue with the real, creating new contaminations. Her mental images and individual projections with their emotional load compare themselves to everyday life changing its perception. Elisa Laraia often acts on real places with site specific installations in which her imagery leaves the concentrated dimension of contemplation in order to become an exceeding and questioning image. The viewer is urged to share emotions, to ask himself questions, to create relations, to identify himself with hidden emotions. The artist starts, this way, an emotional chain made of sparks that are lit up through memories". (Gloria Gradassi)
 
An art gallery manager on the edge of a fit of nerves
The gallery rolling shutter has been now closed since a week, Franco doesn’t answer the telephone, and even looking round in the hospitals you have no news about him. Rumours start rushing round without any reason: A woman? Banks? Martians? A day we get a postcard from Dubai with the following message:
Hi lazzaroni, I love you all but I don’t miss you at all.
zio franco

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Duplice Inaugurazione alla Galleria Zamenhof della mostra tematicaLa materia è il colore” 
e della mostra collettiva “
Linee di tendenza”.

Mercoledì 29 aprile 2009 alle ore 18:30 presso la galleria Zamenhof, in via Zamenhof 11, a Milano, si inaugurano in contemporanea due mostre:

- nella "Sala Fontana", nello "Spazio Burri" e nella sala “Rothko” la mostra tematica “La materia è il colore”; In mostra le opere degli artisti: Marco Cressotti, Marie Esborrat, Carlo Fontanella, Basilio Losiggio, Marco Gallafrio, Bruno Golin, Maurizio Molteni, Fabrizio Trotta, Danilo Viviani; a cura di Virgilio Patarini e Valentina Carrera.

- nella “Sala Vedova” la mostra collettiva “Linee di tendenza”; In mostra le opere degli artisti: Luigi Basile, Carlo Catiri, Catorbai Aliana, Carlo Ambrogio Crespi, Fausta Dossi, Andrea Failla, Egidio Romano Lombardi, Emanuela Metra, Lucio Olivieri, Silvano Salvati., a cura di Carlo Catiri e Marina Speranza.

Le esposizioni dureranno dal 29 aprile al 17 maggio 2009 e saranno visitabili negli orari di apertura della galleria: (dal mer. alla dom. dalle ore 15 alle 19). Ingresso libero.

 ABSTRACT - Il colore è la materia

Componendosi di opere che non chiedono solo di essere guardate, ma anche annusate, scosse, toccate ed ascoltate; la mostra dedica l’attenzione a nove artisti la cui ricerca spinge letteralmente la materia a “cantare” la propria essenza, permettendole di raccontarsi a tutti i nostri sensi.

Uff. stampa gall. Zamenhof

Galleria Zamenhof
via Zamenhof 11,
20136 Milano
Web: www.galleriazamenhof.com
Tel.: 02.83.66.08.23
Orari: dal mer. alla dom., ore 15-19

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TOMMASO CASCELLA: Aspettando i Barbari

24 Aprile/24 Maggio 2009
Galleria delle Arti
21/via Albizzini - Città di Castello
(Tel/Fax: 075-8558978)

Palazzina Vitelli
Ceramiche della fondazione Moretti Deruta

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CARLA ACCARDI

NUOVI DIPINTI  e SUPERFICIE  IN CERAMICA (con elaborazione sonora di GIANNA NANNINI)

 

Sala Luis Miró Quesada Garland

Miraflores – Lima (Perù)  

 

25 aprile
fino al 17 maggio 2009

mostra promossa da
 
RAM radioartemobile
Via Conte Verde n.15 - Roma
t. +39 06 44704249
www.radioartemobile.it
  

Sounds like MiART

 

Dopo il programma  sugli Emirati, che ha dato voce agli esponenti dell’arte contemporanea di Dubai e Sharjah, RAM LIVE ritorna in Italia con Sounds like MiART, un reportage a cura di Ilari Valbonesi, in collaborazione con la Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Milano, giunta alla quattordicesima edizione, specialmente curata da Giacinto Di Pietrantonio

 

Sounds like MiART sarà trasmesso venerdì 24 aprile 2009 dalle ore 10.00 alle ore 20.00, via streaming su http://live.radioartemobile.it/

 

Un appuntamento da intendersi come evento d’arte nella modalità dell’ascolto, che raccoglie interviste a galleristi, artisti, collezionisti, istituzioni politiche, addetti ai lavori internazionali, e le conferenze che hanno animato il dialogo tra la città, le istituzioni e soggetti privati.

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MLoveStudio.com
 
"My Hands Have A Voice"...An Artist Response
Artist Melissa Leslie's response to the Human Trafficking Issue April 2009
In This Issue
My Response to Human Trafficking
Human Trafficking Art-Melissa Leslie 
Inspired By Hope
Hello Everyone!
 
I want to first thank you all for coming out to the charity event supporting the awareness of human trafficking!  It has been an extremely heart wrenching experience for me as I sought after as much information on this topic at hand.  Watching what actually happens in this horrific crime gripped our hearts.  The passion to create a response in the gift I have was completely natural and the fight for these little ones was to at least give them a voice in places that they would not otherwise have been heard.  I strongly believe everyone has a gift that is special and unique to their personality and it was amazing to see a large group of  organizations as well as individuals get motivated to use them in a positive and empowering way.  The pieces I created have been donated to an awesome faith based organization dedicated to getting those in need the materials and substance they need to have life in abundance, GCHOPE.org  For more info about what they do and how to get involved please click here.
 
If you missed the event not only did you miss the chance to own an original of mine on silent auction but a really great emotional screening of "Call + Response" ....But if you would still like to donate, I have made high quality giclees from my latest pieces available for purchase.  You can order these through me personally or wait until they are posted online.  A percent of those sales will be donated to the GChope organization to help these children who are being sold into slavery.
 
Also if you are an artist and would like to have your art posted in response to human trafficking on our sister site MLoveizm.com, we would be more than happy to promote your art and get the voice out in the world.  Please email your art to: MLoveStudio@gmail.com and label the subject "Art Reach"


--
God Bless!
Melissa Leslie
CEO of MLove Couture
www.mlovestudio.com
www.mloveizm.com
 
 
 
 
New Event Photos
events photos-Melissa Leslie
 
MLoveStudio.com has been updated with new show pics and will have the pics from "My Hands Have A Voice" in a heart beat so be on the  look out!

"Death of Self" Art Show-Invite Only
May 21st Art Show

 "Death of Self" is a much anticipated art show that Artists Melissa Leslie and Daniel Quinones will be showing their never before seen latest in creations.  They have been hibernating in their studio for quite some time fighting darkness with just one brush stroke at a time.  If you are in the OC and LA area and are on our email list then you have been exclusively invited to attend this event.  If you are not on the list then consider yourself not on the list...SO if you have a die hard Quinones or Leslie fan friend then we suggest you send over their email now to insure their spot in this mind blowing event with the bomb Art, DJ, Food, Drinks, and then some!

 
 
Sneek Peeks...coming soon!
 
Your Best Day is Yet to Come!
 
Thank you all for your diligence in spreading the word of my site as well as our sister sites.  We can't thank you enough for all the hard work everyone is doing in their own circle of network.  There is much to be done and a lifetime of passion to make it happen.  I look forward to meeting all of you in the upcoming events and sharing life through the expression of art in all that it has to offer from conversation to creation. 
 
If you would like to help us spread the word please press the forward email link below to all your friends and co-workers!
--
God Bless!
Melissa Leslie
CEO of MLove Couture
www.mlovestudio.com
www.mloveizm.com
mlovestudio@gmail.com
 
Contact Info
The best way is via email!
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MLoveStudio | MLoveStudio.com | OC/LA | CA | 92701

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l’Associazione Culturale Casta Diva indice, dal 27 Maggio, al 31  2009 la 1^ Rassegna di arte e premio-concorso  “EventoCastaDiva”, da realizzarsi a Salsomaggiore Terme (PR) presso il Palazzo dei Congressi, con il patrocinio del comune di Salsomaggiore, della provincia di Parma e della regione Emilia.

Con questa iniziativa si prefigge di far conoscere  la bellezza dell’arte, del corpo, dell’animo, della natura.  La sedimentazione di un’antichissima storia ha lasciato in Salsomaggiore notevoli e pregevoli testimonianze le cui sovrapposizioni e contaminazioni hanno finito per creare una immagine di grande valore ambientale e storico artistico che saranno scenario e insieme protagonisti dell’evento.

Parteciperanno pittori italiani ed esteri che dal 27 maggio esporranno le loro opere pittoriche realizzando una mostra collettiva, che ha lo scopo d’essere anche il punto di partenza per l’associazione  alla creazione di una collezione stabile in loco iniziando con l’acquisizione dell’opera vincitrice del concorso acquisto _ premio eventocastadiva

Tanto premesso, lAssociazione culturale CastaDiva  è lieta di promuovere la manifestazione, patrocinata, dal comune di Salsomaggiore Terme, dalla provincia di Parma e dalla regione Emilia_Romagna.

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RODOLFO ARICÒ

UN EROTICO GERMINANTE
L'OPERA DI RODOLFO ARICÒ NEGLI ANNI OTTANTA

Catalogo con saggio di Francesca Pola

Inaugurazione
Martedì 19 maggio 2009  ore 18.30

19 maggio - 10 luglio 2009

A ARTE STUDIO INVERNIZZI
Via D. Scarlatti 12
20124 Milano  Italy
Tel. Fax  02  29402855
info@aarteinvernizzi.it
press@aarteinvernizzi.it
www.aarteinvernizzi.it

da lunedì a venerdì 10-13  15-19
 
La galleria A arte Studio Invernizzi inaugurerà martedì 19 maggio 2009 alle ore 18.30 una mostra personale dell’artista Rodolfo Aricò.
La mostra sarà incentrata su un nucleo di opere degli anni Ottanta “che costituiscono un territorio particolarmente significativo della complessa parabola creativa di Rodolfo Aricò. Si tratta di un momento che segue un lungo periodo di elaborazione fortemente introspettiva, che ritrova una nuova occasione di pubblico riconoscimento in occasione della sua partecipazione alla Biennale di Venezia del 1982 e da quell’evento volge alla creazione di una stagione completamente nuova del suo dipingere. Se gli anni Settanta erano stati il luogo dell’investigazione tattile dell’archetipo strutturale e architettonico, come possibilità di sensibilizzazione del limite, della soglia tra vivere e dipingere, negli anni Ottanta si compie in modo assoluto e totale quella metamorfosi della vita in pittura e della pittura in vita, senza più alcuna soluzione di continuità, che pare essere stato l’obiettivo dell’opera di Aricò sin dai propri esordi.
Esaurite le potenzialità umanistiche degli archetipi, Aricò si muove all’inizio del nuovo decennio nella direzione di un primordio antropico che ad essi è ancora anteriore, ritrovando una dimensione lirica per così dire universale, che potremmo definire autenticamente introspettiva, se intendiamo il termine nel senso di investigazione primariamente fisica del proprio esistere come frammento dell’universo. Si tratta di una indagine dolorosa e inevitabile, sentita come tale dallo stesso artista, che culminerà in tutta la propria totalizzante drammaticità nelle successive pitture lacerate e frante degli anni Novanta. Un senso doloroso dell’umano incomincia ad emergere dai frammenti degli archetipi, per disvelarci quella che l’artista stesso definisce ‘una provvisoria eternità’. Una dimensione spaziotemporale che altro non è che l’eterno divenire del tutto, acutamente e intimamente percepito nel sé: ‘Un modo forse, per rapprendere con la pittura, con i suoi eterocliti meccanismi, una provvisoria eternità. Se questo è morale, è anche l’unica condizione di vita ineludibile per me. L’indipendenza allora è solo condizione di fedeltà alla propria esistenza. Altre categorie di fedeltà non conosco’. Il tutto tradotto in una visione altissima, profondamente ed eticamente partecipata, nella quale la pazzia diviene in realtà l’unico limite estremo possibile della razionalità e il provvisorio la sola epifania plausibile dell’eterno”.
Così scrive Francesaca Pola nel saggio introduttivo della monografia bilingue che verrà pubblicata in occasione della mostra e contenente la riproduzione delle opere esposte, una poesia di Carlo Invernizzi e un aggiornato apparato bio-bibliografico.


Rodolfo Aricò nasce nel 1930 a Milano dove frequenta il Liceo Artistico di Brera tra il 1946 e il 1950 e ha per professore di Storia dell’arte Guido Ballo. In questi anni alterna studi ed esperienze di pittura all’interesse per l’architettura.
I suoi inizi pittorici si situano nell’ambito della temperie milanese del cosiddetto ‘realismo esistenziale’, ma la sua opera presenta da subito una specifica rimeditazione della poetica informale in direzione costruttiva e dialogica, fortemente influenzata dalla filosofia di Husserl.
Nel 1959 presenta la sua prima mostra personale al Salone Annunciata di Milano.
Negli anni Sessanta, Aricò articola la sua visione in una riflessione sull’opera di alcuni maestri delle avanguardie storiche e nel 1964 viene invitato alla XXXII Biennale di Venezia dove presenta l’opera “Trittico dell’esistenza”.
Nel 1965, animato dalla poetica “orfica” di Delaunay, concepisce un archetipo nel fenomeno di due dischi spostati, nei quali la circonferenza di uno passa nel centro dell’altro. Roberto Sanesi gli dedica il volume “Reperti: per uno studio sulla pittura di Rodolfo Aricò”.
A partire dal 1966, Aricò avvia la sua riflessione sugli aspetti oggettuali del fare artistico e nel 1967, espone alla Galleria L’Attico di Roma presentato da Giulio Carlo Argan.
Nel 1968 è nuovamente invitato alla XXXIV Biennale di Venezia con una sala personale nella quale realizza, attraverso le sue opere, una vera e propria situazione ambientale.
Nel 1974 è invitato a Palazzo Grassi di Venezia per una mostra antologica.
Le opere degli anni settanta vedono concentrare la riflessione di Aricò sulla reinterpretazione in una nuova chiave della sua visione umanistica della storia dell’arte e degli archetipi dell’architettura, espressa in una sottile pittura a spruzzo: nascono le opere legate all’arco, alla prospettiva, a Paolo Uccello, al timpano. Il 1977 vede una sua nuova antologica al Padiglione d’Arte Contemporanea di Parco Massari a Ferrara.
Nel 1978 Aricò realizza una scenografia per il Teatro dell’Assurdo di Tardieu al Teatro Pier Lombardo di Milano, per la regia di Klaus Aulehla; l’anno seguente presenta alla Casa del Mantegna di Mantova una mostra antologica focalizzata proprio sulla sua indagine delle relazioni tra architettura, pittura e mito.
Gli anni ottanta vedono un approfondirsi della sua riflessione su di un nuovo rapporto con il passato, inteso nella sua componente mitica e atemporale, concomitante con l’avviarsi di una frantumazione delle regolarità geometriche che avevano caratterizzato i decenni precedenti, in favore di una sempre più articolata metamorfosi di sagomature e superfici (“Instabile confine, Naturans, ecc.”). Nascono così le grandi pitture del mito tra cui “Clinamen/Prometeo”, esposto alla XL Biennale internazionale d’arte di Venezia del 1982. Nel 1984 Aricò espone al Padiglione d’Arte Contemporanea in una mostra personale insieme a Gianni Colombo.
Durante gli anni novanta Aricò articola, in una serie di mostre personali a Milano, la propria nuova relazione con uno spazio sempre più fisicamente e corporalmente inteso come dramma di una materialità in implosione ed esplosione ininterrotta.
Nel 2003 viene invitato con Rudi Wach per una mostra al Kaiserliche Hofburg di Insbruck.
N
el 2005, a tre anni dalla sua scomparsa, l’Institut Mathildenhöhe di Darmastadt gli dedica una grande retrospettiva.

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Lucio Damascelli

Live in

An Occasional Dream


mercoledì 29 aprile 2009

ore 21.00
 
s.t. foto libreria galleria ospita per la prima volta un evento musicale: mercoledì 29 aprile 2009, alle 21.00, nella zona bookbar si esibirà Lucio Damascelli.
Il concerto propone le sue composizioni originali per chitarra acustica solista, già presenti negli album Equilibrio Instabile e Il pieno e il Vuoto, nonché alcuni brani più recenti, uno dei quali accompagnerà lo slide show delle fotografie esposte  nell'ambito della mostra An Occasional Dream. Immagini singolari di fotografi anonimi, che prosegue da da s.t. foto libreria galleria fino al 7 giugno.

Chitarrista classico di formazione, Lucio Damascelli ha indirizzato la sua ricerca compositiva al confine tra la musica antica e il blues, con influenze rock e jazz. Le sue composizioni, per la linea melodica, potrebbero essere definite “canzoni senza parole”.

Lucio Damascelli links
http://www.luciodamascelli.it
http://www.myspace.com/ luciodamascelli


comunicato-stampa e immagini della mostra An Occasional Dream
http://www.stsenzatitolo.it/ content/occasional-dream- immagini-singolari-fotografi- anonimi

s.t. foto libreria galleria
via degli ombrellari, 25
Roma 00193
tel/fax + 39 0664760105
info@stsenzatitolo.it
www.stsenzatitolo.it

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Email This gallery@priskajuschkafineart.com
Rosemarie Fiore, Firework Drawing #9
Lit firework residue on paper, 2009
82 1/2 x 66 3/4 in (210 x 170 cm)
Upcoming Events
PRISKA C. JUSCHKA FINE ART
547 West 27th Street, 2nd Fl.
New York, NY 10001
P: +1 212 244 4320
F: +1 212 594 5452
Currently on view:
Rosemarie Fiore
Pyrotechnics
Firework Drawings
April 2 – May 16, 2009
Please join the gallery for two events in conjunction with our current exhibition:
Panel Discussion
Wednesday, April 29, 6:30 – 8:30 PM
The panel will discuss Rosemarie Fiore’s work and artistic process.
  • Marshall Price (Curator of Contemporary Art, National Academy Museum of Art)
  • Jennifer Scappettone (Poet and Assistant Professor of English and Creative Writing at the University of Chicago)
  • Rosemarie Fiore (Artist)
“Dame Quickly, Unframed”
Thursday, May 7, 6:30 – 8:30 PM
A reading of poems and performance/projection of graphic stills from
Jennifer Scappettone’s new book, From Dame Quickly
(Litmus Press, 2009, with cover artwork by Rosemarie Fiore)
Both events will take place at Priska C. Juschka Fine Art.
Please R.S.V.P. to gallery@priskajuschkafineart.com or call 212-244-4320.
For information on Rosemarie Fiore’s exhibition, please click here.
You can find daily updates of the gallery news at www.priskajuschkafineart.com.
 Swiftmail

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Setyo Mardiyantoro e Vincenzo Montella
partecipano a

“L’ESASPERATISMO NEL CONTENITORE DELLA STORIA”

Rassegna d’arte internazionale di 73 opere “esasperatiste”

29 aprile – settembre 2009 

 MUSEO GRACCO, Via Diomede, 8, Pompei (NA),

tel. 0818613784, www.museogracco.it, museo@gracco.it

Inaugurazione 29/4/2009 ore 19

interventi di

Plinio Caio Gracco e Adolfo Giuliani

opere di

Lino Alviani, Augusto Ambrosone, Enzo Angiuoni, Pietro Ardenghi, Giovanni Ariano, Linda Barbieri Vita, Mario Barrotta, Lucia Basile, Giancarlo Bellavista, Adriana Caccioppoli, Arturo Camerino, Nunzio Capece, Salvatore Cibeli, Antonio De Chiara, Giuseppe Di Franco, Mariarosaria Di Marco, Maria Teresa Di Nardo, Carlo Durani, Roberto Elia, Rafael Espada, Carmen Fabbri, Francesco Ferrisi, Enrico Fiore, Mario Fortunato, Stefania Frigenti, Libero Galdo, Stelvio Gambardella, Nicola Gambedotti. Antonio Giannino, Tiberio Gracco, Enrico Grasso, Rocco Grippa, Nicola Guarino, Lucia Iovino, Franco Iuliano, Giuseppe Lafavia, Antonio Lazari, Isabelle Lemaitre, Rita Lepore, Helena Manzan, Michele Marciello, Setyo Mardiyantoro, Mauro Marrucci, Giordano Martone, Rosario Mazzella, Carmine Meraviglia, Vincenzo Montella, Roberta Musi, Paolo Napolitano, Nicola Pasquali, Silia Pellegrino, Isabel Portillo Bonacho, Susi Provenzale, Antonio Pugliese, Paola Rago, Sandra Ravallese, Maria Antonietta Robucci, Pablo Rodriguez Guy, Luciano Romualdo, Ignazio Sabiucciu, Alfredo Sansone, Franco Santamaria, Domenico Severino, Imma Sicurezza, Marcello Specchio, Martina Squillace, Franco Tarantino, Aristotelis Triantis, Florinda Laura Uttaro, Mastrodonato Violetta, Anna Scopetta, Jesus Emilio Vizueta.

 

IL BIDONE COME SIMBOLO DELL’UMANITA’

Dal 29 aprile al settembre 2009 sarà possibile visitare, presso il Museo Gracco di Arte Contemporanea e Fotografia di Pompei, la rassegna d’arte internazionale di 73 opere “esasperatiste”, intitolata “L’esasperatismo nel contenitore della storia”. L’“Esasperatismo” è il movimento culturale internazionale fondato dal napoletano Adolfo Giuliani, che ha come “simbolo” il “bidone”.  Un bidone abbandonato, trascurato, danneggiato, in una citta' degradata, in una nazione che trascura il talento e' stato adottato a significare il prendersi cura, il tentativo di migliorare e di abbellire senza nascondere degrado ed usura. Ciascuno, adoperando il proprio stile, linguaggio, o tecnica personali, si è accostato alla tematica proposta ora scandagliando le profondità della “crisi” negli aspetti più inquietanti e rappresentandoli con contrasti “violenti” e colori che sanno di “marcio”, ora tentando la strada dell’“evasione” da una realtà che si sente insopportabile e rifugiandosi nei “paradisi” incantati dell’immaginazione, fatti di tinte tenui dai colori riposanti. Il Museo Gracco è lieto di ospitare una mostra fondata su presupposti di tale spessore culturale e antropologico. A tal fine diventa per l’occasione “contenitore”, a sua volta, di tutti questi stimoli e, più precisamente, un’estensione del “bidone” e “cassa di risonanza” del movimento. Del resto, la scelta del luogo dell’esposizione non è casuale. L’antica Pompei, che un tempo era il “cuore” di un ambiente di vita ridente detto “Campania felix”, e che una volta è stata distrutta dal Vesuvio e più di recente, insieme a buona parte dell’ambiente circostante, dall’indifferenza umana, è il “locus” ideale per questo tipo di denuncia.

Ulteriori informazioni su Setyo Mardiyantoro al sito: http://www.absolutearts.com/portfolios/m/mardiyantoro/

Ulteriori informazioni su Vincenzo Montella al sito: http://www.absolutearts.com/portfolios/v/vincenzo/

Ulteriori informazioni sul Centro d'Arte e Cultura Il Bidone al sito: http://www.ilbidone.it/

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a cura di Mario Franco
 
dal 2 aprile al 25 giugno 2009 ore 20.00
Museo Hermann Nitsch
 
“C’è un modo di andare al cinema come altri vanno in chiesa e io penso che, da un certo punto di vista, davvero indipendente da ciò che vi si dà, è là che si celebra il solo mistero assolutamente moderno”.
André Breton
 
Il successo della rassegna Serate Futuriste Cinema & Musica, appena conclusa presso il Museo Nitsch, dimostra che esiste ancora interesse ed attenzione per il Cinema delle Avanguardie. La Fondazione Morra continua le proiezioni del Giovedì mettendo a confronto il cinema sperimentale di vari paesi europei e quello americano, nel periodo che va dalle cosiddette “Avanguardie storiche” fino ai primi anni ’60 ed alla nascita del cinema underground.
L’avanguardia rigetta e critica il cinema di intrattenimento ed il suo modo di produzione industriale; la sua ricerca determina significati invece che fiction film commerciali ed è orientata da un linguaggio non compromesso dal regime. La maggior parte dei film/video-makers enfatizzano la visione più che il testo ed il dialogo e sfuggono le rigide classificazioni; alla fine le differenti nomenclature - avanguardia, underground, sperimentale, indipendente - condividono lo stesso senso di estraneità, libertà ed indipendenza.
Gli anni 1920 rappresentano un periodo di grande creatività del XX secolo ed un indiscutibile modello di avanguardismo. Una miriade di movimenti artistici - Dada, Surrealismo, Costruttivismo, Espressionismo, Cubismo, Futurismo, Astrattismo co-esistono nello stesso periodo e molti artisti fluttuano da un campo all’altro; inoltre le differenti modalità di espressione - danza, musica, pittura, poesia, scultura, cinema - caratterizzano la fertilizzazione incrociata nelle forme artistiche.
La prima serata compara i films francesi Anémic Cinéma di Marcel Duchamp e La glace à trois faces di Jean Epstein e quelli americani Autumn Fire di Hermann G. Weinberg, H2O di Ralf Steiner e Lot in Sodom di James Sibley Watson.
 
ABBONAMENTO € 40.00 / INGRESSO SERATA € 5.00
  
GIOVEDÍ 30 APRILE 2009 ore 20.00
Museo Hermann Nitsch (vico lungo Pontecorvo 29/d - Napoli)
quinta serata
ITALIA: Giuseppe Berardi e Arturo Busnengo - L’Inferno, 1911 (Prod. Helios Film, b/n, 17 min.)
FRANCIA: Luis Buñuel e Salvador Dalì - Un chien andalou, 1928 (b/n, 16 min.);
 Luis Buñuel - L’Âge d’Or, 1930 (b/n, 62 min.)
 Nel gennaio 1911 L’Inferno, prodotto della Helios Film, sbarcò sugli schermi tre mesi prima di quello della Milano Films. Girato nelle campagne intorno a Velletri, dichiaratamente ispirato alle illustrazioni di Gustave Doré, con Giuseppe Berardi nella doppia funzione di protagonista (Dante Alighieri) e di co-regista del film con Arturo Busnengo, il film racconta in 23 quadri e 18 didascalie le “principali e più cinematografabili visioni dell’Inferno dantesco”. Ci sono molte omissioni nella storia, ma in compenso c’è un tocco sexy (Francesca a seno nudo) e molte scene di indubbio fascino visivo, come il volo dei lussuriosi (dove la lezione dei trucchi di Georges Méliès è perfettamente acquisita) o le figure fuori misura di Minosse e dei Giganti sepolti fino all’ombelico. Quello che colpisce è la netta preponderanza delle immagini sulle didascalie, a riprova che nel 1911 il cinema e il suo pubblico non si preoccupavano di spiegare ogni cosa, ma puntavano sulla forza visiva per conquistare lo spettatore. (Paolo Mereghetti)
Un Chien andalou è tra i films più analizzati nella storia del cinema sperimentale ma, come ogni capolavoro, elude le semplici e riduttive analisi. Il film, scritto in meno di una settimana, si basa sui sogni di Dalí e Buñuel e nasce da una comune adesione: non accettare nessuna idea o immagine che possa far scaturire una spiegazione razionale, culturale o psicologica. Più che al simbolismo misterioso del film, l’attenzione è per la struttura del montaggio: spazi irrazionali, distorsione temporale, confusione dei generi, in Un Chien andalou gli elementi narrativi e le azioni eccitano la psicologia dello spettatore ed al tempo stesso lo distanziano respingendo l’empatia, il significato e la conclusione.
L’Âge d’Or, finanziato dal visconte Charles de Noailles, che per questo rischiò la scomunica, fu proiettato per soli sei giorni allo Studio 28 di Parigi. Il prefetto Chiappe (da Buñuel ridicolizzato ne Il diario di una cameriera, 1964) ne pretese la distruzione, e fu rieditato solo nel 1950. La copia qui mostrata è quella restaurata dal Centre Pompidou, Parigi. Buñuel e Dalì lavorano sull’ebbrezza prodotta dall’immagine cinematografica, luogo di confine tra lo stato di veglia e lo stato onirico. Cinema dunque come mezzo che agisce sull’intero sistema percettivo, medium tra corporeità ed immagine.
L’Âge d’Or celebra l’amour fou, gioco passionale di ricerca dell’amore nel mondo borghese (un uomo e una donna ostacolati nei loro tentativi di incontro). Buñuel manipola continuamente il tempo, lo spazio e la messa in scena per pervertire la logica della continuità narrativa; la sua strategia di montaggio è il faux raccord, la discordanza prodotta da oniriche immagini trasfigurate della realtà.
INGRESSO SERATA € 5.00. 
Vico Lungo Pontecorvo 29D - 80135 Napoli - Tel.++ 39 081 5641655 / Fax.++39 081 5641494

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Bo-héme

H2O Art Space

By C. Voltaire

OPENINGS time: 19:00

H20 Art Space, via S.Isaia 80/a – Bologna

Info - 3388530817

 04 May GIANNI PEDULLA’                   18 May RAIMONDO GALEANO

05 May AURORE MARTIGNONI                     19 May LUIGI LEONIDI

06 May RICCARDO ANGELINI                20 may SALVO PALAZZOLO

07 May SIMONA GAVIOLI                              21 May RAFFAELLA MIOTTELLO

08 May LAURA LEONE                                  22 May ERIKA LATINI

11 May MICHELE BRANCATI                    25 May LUIGI MASTRANGELO

12 May FRANCESCA PASQUALI                26 May FABIO MAURI

13 May CATERINA DE LUCA                     27 May NINO GALOGRE

14 May MARCO FORTUNATO                   28 May WANG YU

15 May MARTA HERNANDO                     29 May FRANCO SAVIGNANO

 Bohème-Painting, Photography, Installations, Performance.

A Kermesse of 20 artists, who live in Bologna and parade, one every day, in the small but very elegant H2O Art Space, space temporary but improper. Some of them are well-known but most of them are very young.

What do they have in common?...nothing!...except for the willingness to come out of the  isolation that this city often compels them together with the attempt to kick-start new ideas and release unsuspected creative energies. Or…probably, seen the embarrassing impasse of preservation, mediocrity and emptiness that characterize, most of all the Arts in our present-age, the nostalgia for Bohème, the desire for this vanished life-style.  Like it always is in the style of C-Voltaire.

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MERCOLEDI' 29 APRILE 2009, CAFFE' LETTERARIO: CLAUDIA PAGAN VALERIO E IL SINDACATO NAZIONALE SCRITTORI PRESENTANO L'ULTIMO LIBRO DI POESIE DI MAURO PONZI

L'appuntamento di "Sinergie d'Arte" al Caffè Letterario (Via Ostiense 95, Roma) in programma per mercoledì 29 aprile, ore 18, vedrà la presenza di autorevoli esponenti del Sindacato Nazionale Scrittori, la nota organizzazione degli autori letterari attiva dal secondo dopoguerra.
Nel corso dell'incontro, sarà presentato l'ultimo libro di poesie di Mauro Ponzi, Ordinario di  Lingua e Letteratura Tedesca presso l'Università "La Sapienza" di Roma. Il libro, la cui prefazione è stata scritta da Mario Lunetta, poeta e critico letterario già presidente del Sindacato Nazionale Scrittori, s'intitola "Malinconia di sinistra" ed è edito da Campanotto.
L'introduzione critica al libro e l'intervista all'autore saranno a cura di Claudia Pagan Valerio.

Segnaliamo che la presentazione della antologia poetica dedicata alla "Giornata Mondiale UNESCO del Libro e del Diritto d'Autore 2009" (Edizioni Artescrittura), che tanto successo ha riscosso mercoledì scorso al Caffè Letterario, verrà replicata sabato 9 maggio presso la sede di Autori Online di Viterbo, fondata da Deborah D'Agostino. Nel corso dell'incontro, Italo Moscati presenterà "Smarrimento d'amore" di Lorena Fiorini. Letture poetiche di Maurizio Annesi.

Cogliamo infine l'occasione per ricordare che le prenotazioni per il seminario sul Futurismo - che si terrà il prossimo 8 Maggio (ore 17) presso la Camera dei Deputati, nell'ambito della rassegna "Inediti in Biblioteca" di Maria Luisa Spaziani - devono essere effettuate entro e non oltre il 7 maggio 2009 ore 24, scrivendo alla casella email:  ineditiinbiblioteca2009@gmail.com

Autori Online Community - "Sinergie d'Arte"
http://www.autorionline.org

Per informazioni: Maurizio Lamorgese, responsabile della Libreria del Caffè Letterario: tel. 06/57103101 (dalle ore 16).

Questo archivio, finalizzato all'informazione culturale, contiene solo indirizzi di posta elettronica. Per cancellarti, clicca sul link: http://www.poetaonline.org/contatti/index.php

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10 MAGGIO – 4 OTTOBRE

AL VIA LA STAGIONE ESTIVA DI VILLA BORROMEO VISCONTI LITTA

VISITE GUIDATE, CONCERTI, MOSTRE,

EVENTI SPECIALI E LABORATORI PER BAMBINI

 L’estate a Villa Borromeo Visconti Litta comincia il 10 maggio, con la prima domenica di visite guidate al Ninfeo, ai giochi d’acqua e ai Palazzi del ‘500 e del ‘700.

Un “pacchetto” di proposte completo, quello offerto da Villa Litta, che spazia dalle visite guidate (da giugno alle domeniche in Villa si aggiungerà il fascino dei Notturni al Ninfeo dei sabato sera), per scoprire i pregi artistici di una villa di delizia unica, in forza del Ninfeo e dei giochi d’acqua, nel panorama italiano, ai concerti aperitivo della domenica mattina, dagli eventi speciali, che speciali diventano anche in forza dell’ambientazione che soltanto gli scorci che Villa Litta sa regalare, alle mostre di pittura e scultura ai pomeriggi per i bambini, in cui, alla visita guidata del complesso architettonico, seguono laboratori artistici a tema.

La Villa , che nelle ultime stagioni ha registrato un costante aumento di visitatori (sino a 26mila presenze da maggio a ottobre), nel 2008 è stata individuata a livello nazionale, insieme con altre quattro dimore storiche, come rappresentante per l’Italia del connubio arte – acqua all’Expo internazionale di Saragozza.

 Fra le proposte musicali:

il 10 maggio la Celtic Harp Orchestra
il 17 maggio Roberto Paruzzo, impegnato con Ruggero Cioffi in una conferenza - concerto sul pianoforte romantico 
il 24 maggio il grande violoncellista Enrico Dindo, in duo con la pianista Monica Cattarossi, suonerà musiche di Astor Piazzolla 
il 14 giugno i Percussionisti di Milano saranno impegnati in un repertorio di brani di Steve Reich, Enrique Granados ed Ennio Morricone. 
 Tra gli eventi speciali
da segnalare,
 il 16 e 17 maggio, Arte & Natura, esposizione artistica, artigianale e floreale; 
il 5, 6 e 7 giugno Masquerade, spettacolo teatrale
 il 18 giugno Una sera all’Opera, con celebri arie interpretate dal soprano Annica Kaschenz accompagnata al pianoforte da Francesco Attesti 
il 4 luglio Aperitivo con delitto, spettacolo interattivo con un giallo accaduto nelle sale della Villa da risolvere 
il 12 luglio Scuola d’arme e spettacoli a fil di spada, dimostrazioni di combattimenti con maestri d’arme e lezioni per tutti sulle tecniche della scherma 
Il 5 e 6 settembre, la Rievocazione storica in costumi d’epoca a cura dell’Associazione Amici di Villa Litta

  La Villa per i bambini – Laboratori

Il 24 maggio “Il Teatro a testa in giù”, visita e laboratorio teatrale 
Il 7 giugno “Piccoli scultori in Villa”, visita e laboratorio di scultura e modellazione 
Il 21 giugno “Magie musicali in Villa”, visita e laboratorio di musica 
Il 5 luglio “ la Bella e la bestia”, visita e laboratorio di danza e movimento

 Visite guidate stagione 2009

Domeniche in Villa: dal 10 maggio al 2 agosto e dal 30 agosto al 4 ottobre. 
Visite guidate al Ninfeo e ai giochi d’acqua con orario continuato dalle 15.00 alle 18.00. 
Biglietto intero 7 euro, ridotto 5 euro 
Visite guidate ai Palazzi del ‘500 e del ‘700 con orario continuato dalle 15.00 alle 17.00. 
Biglietto unico a 2,50 euro 
Notturni al Ninfeo
: sabati sera di giugno, luglio, 1 e 29 agosto e settembre. Ingresso continuato dalle 21.15 alle 22.30. Biglietto intero 7 euro, ridotto 5 euro
Speciale Ferragosto
: apertura straordinaria del Ninfeo 15.00 – 18.00
Concerti:
8,00 euro intero, 5,00 euro ridotto
Laboratori per bambini:
8,00 euro (visita e laboratorio)

INFO

Villa Borromeo Visconti Litta Largo Vittorio Veneto, 12 20020 Lainate (Mi)

Ufficio Cultura 0293598266 – 267 e-mail: cultura@lainate.inet.it

www.amicivillalitta.it; www.insiemegroane.it; www.castellieville.it

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LA  GALLERIA  MARCONI 
presenta
Romantic
 
con
Valeria Lamonea - Elisa Laraia - Paola Risoli
cura e testi
Gloria Gradassi
 
 
L’inaugurazione si terrà domenica 3 maggio alle 18:00
La mostra termina il 31 maggio
L a Galleria Marconi è aperta tutti giorni dalle 16.00 alle 20.00, esclusa la domenica
 
Valeria Lamonea e Elisa Laraia courtesy galleria Tekné di Potenza, Paola Risoli courtesy galleria Gas di Torino
 
 
Domenica 3 maggio alle 18.00, la Galleria Marconi di Cupra Marittima presenta la collettiva Romantic, con i lavori di Valeria Lamonea, Elisa Laraia e Paola Risoli. La mostra, a cura di Gloria Gradassi, conclude la rassegna Gallerista sull'orlo di una crisi di nervi.
 "In Romantic, tre giovani artiste, percorrendo strade diverse per interessi e linguaggio, segnalano un comune bisogno di sentimento ed emotività.
Le loro opere attraggono perché vibrano di sensazioni, ricordi, verità che movimentano le percezioni.
 
VALERIA LAMONEA
Innocenza e malinconia, bellezza e angoscia, leggerezza e dolore. L’insidia del reale, è quanto Valeria Lamonea trasmette attraverso le sue immagini e le sue installazioni. Immagini all’apparenza perfette, conformi a quanto il senso comune lascia presagire, “disturbate” da particolari che ne deviano la lettura comunicando attraverso il contrasto un dolore nato dalla disillusione, da un’aspettativa tradita.
Da ciò deriva un urto che inizialmente seduce, che sembra trasgressione, per poi tramutarsi in impotenza. Valeria Lamonea è interessata in particolare al mondo sognante dell’infanzia; avvicinando forme semplici e accattivanti a materiali violenti e offensivi va oltre l’affabulazione e smaschera le apparenze per dire una seconda verità: un gioco altalenante che manipolando il contrasto traduce in scacco il piacere visivo.
 
ELISA LARAIA
Le immagini di Elisa Laraia formano un anello di congiunzione tra interno ed esterno. Un lavoro sulla memoria che, con il suo carico di emotività e scarsa definizione, prende parte ad un dialogo con il reale dando luogo ad inedite contaminazioni. Le immagini mentali, le proiezioni individuali con il loro carico affettivo si confrontano con il quotidiano modificandone la percezione. Elisa Laraia interviene spesso in luoghi reali con installazioni site specific nelle quali il suo immaginario si sottrae alla dimensione raccolta della contemplazione per tramutarsi in immagine debordante e interrogativa. Il fruitore è sollecitato a condividere emozioni, porsi domande, creare relazioni, riconoscere in se stesso emozioni latenti. Così l’artista innesca una catena emotiva fatta di scintille che s’accendono attraverso i ricordi.
 
PAOLA RISOLI
Interiors sono gli interni dell’anima, percorsi scavati nell’emotività dell’artista. Paola Risoli ci conferma che l’assenza della figura umana ne evoca a volte la persistenza. I suoi spazi dilatano le emozioni e introducono ad un mondo parallelo, ideato e vissuto con intensità. I luoghi che noi abitiamo portano tracce del nostro essere, così gli Interiors di Paola Risoli raccontano storie private, intime, silenziose eppure profonde. Quello che si srotola sotto i nostri occhi potrebbe essere una pellicola fatta di musica e fotografia, che coinvolge lo spettatore attraverso luci barocche e per via di uno spiazzamento innescato dalla sovrapposizione tra realtà e finzione.
La fotografia è concepita come su un set cinematografico, è artificio narrativo dal quale trapela una sensibilità raffinata capace di costruire un mondo di meraviglia intorno alle piccole cose". (Gloria Gradassi)
 
Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi
La serranda in Galleria è abbassata ormai da una settimana, Franco non risponde al telefono, e anche facendo il giro degli ospedali non si ha notizia di lui. Le voci iniziano a rincorrersi senza ragione: una donna? Le banche? I marziani?
Un giorno riceviamo una cartolina da Dubai con dietro il messaggio:
Ciao Lazzaroni vi voglio bene ma non mi mancate affatto
zio franco

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 SOPRINTENDENZA SPECIALE PER IL POLO MUSEALE ROMANO

 LUCIANA MATALON

NEI LABIRINTI DELLA MEMORIA

Dipinti e sculture di Luciana Matalon

Roma, Antico Refettorio Quattrocentesco di Palazzo Venezia

 15 maggio – 14 giugno 2009

Presentazione alla stampa e inaugurazione 14 maggio 2009 ore 18,30

In mostra all’Antico Refettorio di Palazzo Venezia Luciana Matalon. Nei labirinti della memoria, un’esposizione di trentacinque opere tra dipinti e sculture, a cura di Giovanna Bonasegale, che presenta per la prima volta a Roma l’opera dell’artista milanese. Un viaggio nella lunga e importante carriera di Luciana Matalon, un percorso visivo in cui l’artista riflette sulle sue ricerche.

 “Presentare a Roma, in uno spazio così prestigioso, le opere di Luciana Matalon significa offrire al pubblico romano l'opportunità di conoscere direttamente il lavoro di un'artista che a Roma non ha mai esposto, nonostante la sua attività sia iniziata già negli anni Sessanta seguendo un itinerario internazionale. Significa, altresì, permettere a una critica più vasta di esprimersi sul percorso di Luciana Matalon, in quanto la mostra si propone come un’antologica” afferma la curatrice della mostra, Giovanna Bonasegale, “la scelta è stata effettuata proprio con l'intento di consentire, sia pure attraverso poche opere, di addentrarsi in un tragitto complesso e ricco di variazioni, pur sempre all'interno di una ricerca rigorosa e molto attenta alla commistione tra materia e pittura, tra il linguaggio dello spazio e quello della scultura che lo andrà a occupare, tra l'osservazione di materiali d'uso quotidiano e la loro traduzione in pittura o in scultura”.

 Un’artista, Luciana Matalon, sulla quale hanno scritto importanti critici e che ha avuto molti riconoscimenti ma che non ha mai abbandonato l’idea di avvicinarsi all’arte come a un “mestiere”. Assai vicina, in questo, alla tradizione classica, che attraversa all'insegna di uno sguardo contemporaneo. Le sue indagini si coniugano con la memoria di un passato, la cui esperienza è comunque presente nelle opere.

Nei lavori di Luciana Matalon, le tecniche miste e gli assemblaggi polimaterici rendono sempre più labile il confine tra pittura e scultura, una continua commistione tra tradizione e sperimentalismo che da sempre ne caratterizza l’opera.

Il concetto di infinito è un richiamo costante in tutte le opere di Luciana Matalon; la sua lunga e prolifica carriera inizia proprio tra le fila del movimento spazialista milanese.  

Catalogo: Edizioni Carte Segrete

Testi: Giovanna Bonasegale, Claudio Strinati, Floriano De Santi  

Orari: dal 15 maggio al 14 giugno 2009, dalle ore 9 alle ore 19. Lunedì chiuso      

Con il patrocinio di:
Comune di Roma
Provincia di Roma
Presidenza Consiglio Regionale del Lazio 
Ministero per i Beni e le Attività Culturali

 Ufficio Stampa:  Chiara Belli, Nadia Vitari - Fondazione Luciana Matalon

fineart@fondazionematalon.org

Tel. 02 878781 – 02 45470885

 Antonella Stancati, Anna Valerio - Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano

artirm.uffstampa@arti.beniculturali.it

Tel. 06 69994218  

 Per informazioni:  

Museo Fondazione Luciana Matalon

www.fondazionematalon.org

Tel. 02 878781 – 02 45470885  

ArtNetWorth

www.artnetworth.com

Tel. 06 42114500  

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per ascoltare  e  visualizzare la presentazione del progetto La Bella Terra, in difesa della Natura
su You Tube : 
collegamento diretto al video appena pubblicato: 
http://www.terivolini.it/html/video.htm#bellaterra

grazie x l'incoraggiamento e per la partecipazione, diretta e indiretta, con cui darai forza a questa complessa azione per una  nuova coscienza ambientale
teri volini

Centro d'Arte e Cultura Delta
In allegato foto, testi e links sulle performances artistiche della Land artista Teri Volini in favore della natura.
 
Per altre informazioni è possibile contattare il numero 339- 2414133 o visitare il sito www.terivolini.it/performances
 
          Presentazione del progetto LA BELLA TERRA
Iniziato a marzo in due scuole della città di Potenza il progetto "LA BELLA TERRA" della Land artista Teri Volini prevede la realizzazione di una serie di Eventi in Arte Coinvolgente:
 
- Il primo evento è il Diario Verde Delle Azioni Virtuose per la Madre Terra e prevede la quotidiana scrittura di azioni compiute in favore dell’ambiente su un diario appositamente realizzato a mano dagli alunni di due scuole della città capoluogo. I Diari si riempiranno delle loro piccole significative azioni per poi essere messi in mostra a fine anno.
     
- Farà parte del Maggio potentino il secondo evento: l’esposizione delle opere di alcuni artisti - particolarmente sensibili alle tematiche ambientali - che avranno realizzato il loro Diario Verde come Opera d'arte, inserendolo in una installazione con tecnica e dimensioni libere.
 
 - Il terzo evento coinvolgerà sia le scuole che la cittadinanza. Verrà realizzata una duplice opera,
      1) La Stanza Differenziata più grande sarà reallizata in un rione della città, Poggio Tre Galli. Saranno gli stessi abitanti, con i loro bambini, a riempire con centinaia di bottiglie in plastica un locale, fino a saturarlo.
      2) La seconda "Stanza Differenziata" nella scuola S. Maria sarà, invece, un grande cubo trasparente – rappresentante una cameretta di bambino con tanto di mobilio - ad essere completamente riempito con le bottiglie da riciclare che ogni giorno i piccoli porteranno a scuola.
    
   In entrambi i casi, il messaggio sottolinea l’improrogabile attenzione per la raccolta differenziata e il giusto smaltimento dei materiali che usiamo se non vogliamo esserne completamente sommersi. L'Evento avrà una felice conclusione: entrambe le Stanze Differenziate verranno liberate a fine maggio con una pubblica manifestazione.
    
    Il quarto evento avrà come tema centrale la Pacificazione con la terra con il Grande Mandala della Terra Verde.
    Rappresentazione simbolica del mondo, in esso il Pianeta - da noi tanto maltrattato - verrà ri-disegnato dall’Artista e dai bambini delle due scuole con i colori verde e azzurro e tramite la scrittura circolare di parole luminose verranno formati i continenti e gli oceani. Prometteremo così alla Terra rispetto, armonia, cura, attenzione, amore e le augureremo di ritornare ad essere sana, pulita e rigogliosa.
 
Teri Volini

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