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Tutti i testi saranno selezionati ed inseriti
in ordine cronologico crescente. 

Si prega non inviare testi non attinenti al mondo dell'Arte

Per inserire il vostro testo o commento


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C
entro d'Arte e Cultura Delta e Teri Volini

TRAINING x il 2010

Parte oggi, 1 giorno del 2010, anno molto importante e decisivo per le sorti del pianeta terra e dei suoi abitanti il

TRAINING PER LA PACIFICAZIONE CON LA TERRA E CON L'UMANITÀ. 

Si tratta di un allenamento molto speciale, consistente nel produrre quotidianamente un pensiero, una parola, uno scritto, un'opera, un'azione dedicata al tema in questione.

Se vogliamo un futuro di pace, dobbiamo fare in modo che l'impegno sia esteso non solo agli esseri umani, ma a tutti i viventi e al pianeta, in tutti i suoi componenti, quali alberi, acqua , aria, risorse etc.

Il TRAINING comincia oggi e dura 365 giorni

La partecipazione è libera e autogestita, salvo – se lo si desidera- inviare settimanalmente o mensilmente i propri commenti, resoconti o idee per potenziare, comunicandoli agli altri partecipanti, i risultati del training stesso.
Il primo effetto sarà una maggiore coscienza ambientale e solidale che potremo comunicare a tanti altri....ma non c'è limite alle realizzazioni piccole e grandi, una volta che s'inizia....

Benvenuti/e !  Teri Volini

esempi di azioni per il training: 

- compiere azioni virtuose per l'ambiente
- compiere azioni virtuose nel sociale
- scrivere o anche solo diffondere articoli, messaggi, etc. legati alla conoscenza delle problematiche in oggetto (via mail , fb, twitter etc.)
creare opere comunicative
- partecipare ad azioni favorevoli alla ecosostenibilità e alla solidarietà
e chi più ne ha.......incoraggiamoci a vicenda!
(si accettano suggerimenti da condividere )

message in English

Centro d'Arte e Cultura Delta and Teri Volini 

TRAINING X 2010 TRAINING X 2010 

kind friends, 

I can tell you that it starts today, 1 day of 2010, a very important and decisive year for the fate of planet earth and its inhabitants 

tTraining for making peace with the Earth and Humanity.
This is a very special training, to produce a daily thought, a word, a written work, an action ... for making peace .... 

If we want a future of peace, we must ensure that the commitment is extended not only to human people but to all living beings and the planet in all its components, such as trees, water, air, resources, etc.. 

The Training begins today for 365 days. 

Participation is voluntary and self-managed, except - if you wish-send weekly or monthly your comments, reports or ideas for enhancing, communicating with other participants, the results of the training itself. 

The first effect will be agreater environmental consciousness and solidarity that we can communicate with many others .... but there is no limit to the achievements small and large, once we begin.... 

HI ! - Teri Volini

Examples of actions for the training: 

Virtuous action for the environment 
Virtuous action in the social
Writing or just spread articles, messages, etc.. related to knowledge of the issues at stake by mail, fb, twitter etc.)
-creating works for communication

Participating in actiivities for eco-sustainability and solidarity
... and so on ....... 

we 'll accept suggestions to share
teri

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GALLERIA E BIBLIOTECA D’ARTE STUDIO 71

Via V.zo Fuxa n.9 – 90143Palermo

Tel. 091 6372862 Studio71pa@tin.it– www.studio71.it

Sabato 9 gennaio 2010 alle ore 17.30, presso la „Galleria Studio 71“ di Palermo, Via V.zo Fuxa n. 9, per il consueto incontro: “Luoghi dell’Arte e della Letteratura”, si terrà una lettura all’insegna della poesia.

Eleonora Chiavetta, Piero Longo e Tommaso Romano interverranno e leggeranno alcuni “testi” da due libri usciti in libreria tra il 2008 e il 2009 : “Il collettore di acari” di Aldo Gerbino (edito da Libroitaliano World) e “Camomilla e la luna” di Vinny Scorsone e Filli Cusenza (Edizioni Arianna). Due case editrici, due libri, quindi, due mondi differenti e sinergici. 

“Il collettore di acari” di Aldo Gerbino è una raccolta di “poesie di recente fattura”, così come recita il sottotitolo; brevi riflessioni sul mondo che ci circonda, sulla precarietà della nostra vita e su quel mondo parallelo che vive, inesorabile, sotto i nostri occhi. Vita e morte si contrappongono e dialogano in questo piccolo libretto dalla copertina rossa, scrigno di emozioni e di disillusioni. In queste poesie ogni istante sembra raggelarsi nel tempo. Letterato e medico, artista e scienziato, Aldo Gerbino travalica la sua stessa dimensione condensando e sovrapponendo, in ogni frase, tracce di fatti remoti nella dimensione della contemporaneità. Egli è, dunque, collezionista di ogni cosa che racchiuda in sé racconti di qualcos’altro, poiché ogni filo, ogni teca, hanno un’anima e un vissuto che continua a vivere una sua vita raccontando, al suo nuovo possessore, storie incredibili di mondi lontani nel tempo e nello spazio. Il collezionista, allora, diviene, in questa raccolta, una sorta di medium tra ciò che è e ciò che fu.

Di tutt’altro genere, ma complementare al linguaggio della poesia, è invece “ Camomilla e la luna” (una filastrocca di Vinny Scorsone illustrata da Filli Cusenza), un libro illustrato per bambini e per grandi. Tra le pagine azzurre come il mare e profonde come lo spazio, si dipana la trama di una fiaba narrata con leggerezza a ritmo di filastrocca: una deliziosa metafora della vita fatta di sogni e di battaglie intraprese per il loro conseguimento . Camomilla e la luna è un invito a inseguire i propri sogni e, al contempo, un modo per apprezzare maggiormente il mondo in cui viviamo. 

Le illustrazioni create da Filli Cusenza per le filastrocche di Vinny Scorsone sono un collage tessile arricchito dall’utilizzo di occhi mobili, paillettes, fili di lana, piume, plastica e quant’altro possa rendere gioioso l’occhio di chi guarda. In esse si sposano l’inventiva e l’abilità tecnica, la tradizione e la modernità. Colorati e gioiosi, questi lavori riportano indietro nel tempo aprendo una porta nel passato, nei ricordi dell’infanzia, nella semplicità dell’essere bambino. 

Studio 71 Palermo

Palermo 1 gennaio 2010
L’addetto stampa e p.r. Mariella Calvaruso 

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A toutes fins utiles, je vous informe de deux prochaines expositions ...

Participation à l'AAF de Bruxelles :

Foire internationale d’art contemporain de Bruxelles. 
"Tour et Taxis"
Du 5 au 8 février 2010.

Exposition personnelle en galerie :

Galerie Espace Blanche
Rue Marché au Charbon, 3
1000 Bruxelles.
Du 6 au 28 août 2010.

Artistiquement,Bien à vous,

Eva Delvaux.

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Via Ercole Bombelli 22, 00149 Roma – 06.5578101 – 328.1353083

info@artefuoricentro.it  - www.artefuoricentro.it

 

COME PER GIOCO

Omaggio a Calder

Martedì 12 gennaio 2010, alle ore 18,00 a Roma, presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la mostra Come per gioco. Omaggio a Calder a cura dell’Associazione Culturale Fuori Centro.

L’evento espositivo è inserito in una più ampia programmazione culturale promossa dal Comune di Roma in occasione della mostra dedicata ad Alexander Calder, allestita presso il Palazzo delle Esposizioni. Il titolo vuole metaforicamente sintetizzare le due delle componenti imprescindibili del percorso sperimentale del grande maestro che con levità ha attraversato l’arte del XX secolo: l’interesse per il movimento – costruito con un sistema di delicati equilibri facilmente trasformabili con l’intervento delle correnti d’aria - e la componente ludica, che conferisce alle sue strutture monumentali il fascino di grandi giocattoli. 

Poco più di quaranta sono gli artisti invitati: Minou Amirsoleimani, Paola  Babini, Renzo Bellanca, Franca Bernardi, Vito Capone, Pietro Celani, Luisa Colella, Marco D’Emilia, Luce Delhove, Mimmo Di Laora, Adriano Di Giacomo, Gabriella Di Trani, Anna Maria Fardelli, Giovanni Fontana, Giancarla Frare, Ida Gerosa, Rosaria Gini, Salvatore Giunta, Paolo Gobbi, Alessio Larocchi, Silvana Leonardi, Salvatore Lovaglio, Vincenzo Ludovici, Massimo Orsini, Giuliano Mammoli, Rita Mele, Patrizia Molinari, Maria Teresa Padula, Guido Pecci, Antonio Picardi, Alfa Pietta, Teresa Pollidori, Fernando Rea, Rosella Restante, Alba Savoi, Elena Sevi, Silvia Stucky, Stefano Soddu, Ilia Tufano, Angelo Ricciardi, Maria Rosaria Stigliano, Saverio  Vinciguerra, Oriano Zampieri. 

Ognuno ha creato un’opera di piccole dimensioni (secondo il formato prestabilito A4) realizzata con materiali leggeri e quindi mobili, a richiamare emblematicamente le sculture dell’artista. Le opere, legate a fili di nailon, scenderanno dal soffitto della galleria a varie altezze a formare un suggestivo percorso labirintico, ondeggiante con i movimenti dell’aria e il passaggio del pubblico. L’intento è quello di costruire un’installazione corale, una suggestiva armonia di forme, colori e linguaggi differenti eppure capaci di fondersi in una complessa architettura, in cui però ogni artista è riconoscibile con il proprio inconfondibile segno.

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La direttrice dell’Istituto Confucio dell’Università Orientale di Napoli terrà una conversazione dal titolo: “ Aspettando la tigre”.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni tranne il giovedì dalle 16 alle 20 fino al 31/1/2010.

Artisti:
Cina: Liu Yang, Liu Wei, Wang Tiewei, Corea del Sud: Shin-Hye Park, Giappone: Satoshi Matsuyama, Hiroshi Matsumoto, India: Yogendra Kumar Purohit, Indonesia: Antonius Kho, Setyo Mardiyantoro, Italia: Bruno Bruno, Guido Della Giovanna, Gianfranco Erbani, Krina Flowers, Laura Intrito, Teresa Mangiacapra, Clara Menerella, Vincenzo Montella, Armando Profumi, Marco Sodaro, Malesia: Jinleng Yeoh, Timor Est: Casimiro Valentim.

E’ giunta alla terza edizione l’annuale rassegna che IL RAMO D’ORO dedica all’incontro con gli artisti dell’estremo oriente. Artisti italiani e stranieri confrontano il proprio immaginario in un incontro che rappresenta il desiderio di partecipare alla costruzione di una cultura comune e di sentirsi cittadini del mondo. 
Se c’è qualcosa che unisce artisti tanto diversi per provenienza, esperienze, tematiche e modalità espressive è infatti la consapevolezza che radici culturali molto diverse non possano che convergere oggi in un destino comune

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  DI-MOSTRA... MI

 ovvero

I REBUS di

GINO LOPERFIDO 

PERFORMANCE DINAMICHE

eseguitein

“TERRE DI NESSUNO”

Dal 13 al 30 gennaio 2010

  INAUGURAZIONE: mercoledì  13 GENNAIO, ore 18.30

Milano, Fondazione Luciana Matalon, Foro Buonaparte 67

Il Museo Fondazione Luciana Matalon è lieto di ospitare la personale dell’artista Gino Loperfido: DI-MOSTRA… MI.

In occasione del vernissage e del finissage, il pittore romano coinvolgerà i visitatori in una performance artistica, che si estenderà a tutto il periodo della personale. In mostra due sculture e 19 tele di grandi dimensioni.

La scrittrice Marta Breuning ha scritto della sua opera artistica: “il rasa è la linfa vitale che emana dalle cose generate dall’anima alchemica. Tutte le tue opere emanano linfa. E’ una specie di musica… senza suono. E’ chiamata anahata, senza suono. Diventa musica per chi ha i sensi sufficientemente aperti per ascoltarla. Purtroppo viviamo in un mondo in cui i sensi sono soffocati dalla razionalizzazione delle sensazioni  e delle emozioni. Sei un musicista degno di grandi opere, ma non hai ancora lacerato l’etere… espressione alchemica che descrive una vera e propria “sanguinazione” del rasa…”.

I temi affrontati dal pittore sono vari e significativamente introspettivi. 

Pittore, scultore e designer di restyling, Gino Loperfido nel 1968 si iscrive alla scuola d’arti ornamentali San Giacomo di Roma, dove segue i corsi di pittura e di scultura conseguendo risultati inaspettati con la tela ma soprattutto con la materia. 

Nel 1972  si trasferisce a Barcellona, Spagna, dove grazie all’amicizia di un fotografo catalano incontra Salvador Dalì nella sua casa di Figueras. Tornato in Italia, nel 1981 dopo una pausa artistica durata quasi dieci anni, e su consiglio del giornalista Ruggero Orlando, realizza un ritratto per Bettino Craxi, raffigurandolo in una Triade assieme a Nenni e Garibaldi (più sua figlia Stefania).

Nel 1995 conosce il critico d’arte Vittorio Sgarbi al quale consegna una sua opera, che lo raffigura assieme ad Abramo Orlandini, con riferimento al programma televisivo Sgarbi quotidiani. Il critico vedendo l’opera dice al suo autore: “è una pittura inquietante… quanto, se non oltre, il tuo cognome”.

I suoi quadri sono nelle case delle maggiori personalità della politica e della cultura.

  INGRESSO LIBERO

  ORARI:   DA MARTEDI’ A SABATO ORARIO CONTINUATO 10 - 19

  UFFICIO STAMPA:   Chiara Belli - Nadia Vitari     tel 02878781 - 0245470885    fax  2700526236                                                 
  
fineart@fondazionematalon.org                                      
  www.fondazionematalon.org                         

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PRESENTAZIONE DEL LIBRO: Peter Carravetta. Del postmoderno

EDITORE: Bompiani, Milano 2009

INTERVENTI DI: Peter Carravetta, Daniele Giglioli, Giancarlo Pagliasso

DATA: lunedì 11 gennaio 2010 ore 18.30

SEDE: A arte Studio Invernizzi Via Scarlatti 12 Milano

La galleria A arte Studio Invernizzi in collaborazione con Bompiani presenta lunedì 11 gennaio 2010 alle ore 18.30 il libro di Peter Carravetta Del postmoderno.

Peter Carravetta propone in questo libro una riflessione storico-critica sul postmoderno, una categoria che non pertiene solo all’ambito della critica letteraria ma anche, sempre più, all’ambito filosofico, sociale, dei costumi e delle istituzioni. Secondo l’autore, il postmoderno è la chiave di lettura per comprendere l’America della seconda metà del ’900, in particolare dagli anni ’70 al 2001, e proprio per questa sua centralità è necessario capirne meglio le definizioni e le conseguenze sul nostro presente. Riannodando studi e interventi che coprono l’arco di un quindicennio, Carravetta ripercorre in modo sistematico e metacritico le tante definizioni che di postmoderno sono state date da molte figure di rilievo, e alcuni movimenti teorici che l’hanno alimentato: la complessa eredità delle avanguardie, il femminismo, i Cultural Studies, il decostruzionismo, il neostoricismo, la globalizzazione, l’ermeneutica (a ciascuno dei quali è dedicato un capitolo). Una verifica, dunque, di cosa ha significato il postmoderno in maniera pluriprospettica, comparativa e interdisciplinare, con in aggiunta una sezione dedicata all’America “vista dall’interno”, in una serrata esposizione, descrittiva e insieme spassionata, in cui vediamo un paese che cerca di capire se stesso, in particolare nel modo di ripensare il proprio passato, le sue istituzioni educative e religiose, il rapporto con le culture altre, il ruolo che vorrebbe svolgere sullo scacchiere mondiale, l’impasse che segue la fine della guerra fredda, fino all’anno e all’evento che – almeno per l’America - mette tutte le discussioni a tacere, soprattutto quelle moderniste e segnate dall’ironia. All’alba del nuovo secolo, ci troviamo ad affrontare la possibilità che si stia entrando nell’epoca della distopia generalizzata, della distorsione perenne.

Peter Carravetta è titolare della Cattedra “Alfonse M. D’Amato” per gli Studi Italiani e Italoamericani alla Stony Brook University, nello stato di New York. Fondatore e direttore della rivista “Differentia, review of italian thought” (1986-1999), ha pubblicato, tra gli altri, Il fantasma di Hermes. Saggio su metodo retorica interpretare (Milella,1996), e Dei parlanti. Studi e ipotesi su metodo e retorica dell’interpretare (marcovalerio, 2002), oltre a sei libri di poesia. Ha co-curato Postmoderno e letteratura. Percorsi e visioni della critica in America (Bompiani, 1984) e Poeti italiani d’America (Pagus, 1993). Si occupa di ermeneutica, teoria critica, storia delle idee, postmoderno, poetica e politica, emigrazione, studi italoamericani, studi inter-culturali, e di Umanesimo italiano ed europeo. Ha in corso di pubblicazione il volume The Elusive Hermes. Method, Discourse and the Critique of Interpretation (Davis Group Publishers, 2009) e sta ultimando una ricerca sulle origini dell’emigrazione e del colonialismo italiani.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Si prega di riservare al numero telefonico 02 29402855 oppure al seguente indirizzo e-mail info@aarteinvernizzi.it 
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Antonella Magliozzi in mostra con Salvatore Fiume
VIAGGIO NEL COLORE
Esposizione Internazionale Collettiva di Arte Contemporanea
dal 6 dicembre 2009 al 4 febbraio 2010
Ingresso libero
Orario di visita: aperto tutti i giorni 
Presso: Villa Magdalena

Foto online: http://www.flickr.com/photos/31023900@N06/sets/72157622913597288/

Il Graffialismo approda a Nizza imponendosi nel contesto della programmazione culturale francese. Fino al 4 febbraio la storica dimora settecentesca Villa Magdalena, situata in prossimità dell'antico porto, ospiterà all'interno degli eleganti saloni finemente affrescati un'innovativa opera di Antonella Magliozzi intitolata "Corteggiamento", già esposta presso la Galleria Il Borgo di Milano.
Il nome della giovane artista Antonella Magliozzi figura accanto a quello di uno dei più celebri maestri dell'arte contemporanea del Novecento, Salvatore Fiume, in mostra con la nota scultura "L'Etiope". Tale traguardo della pittrice nativa di Formia è l'attestazione non soltanto dell'ottimo lavoro di ricerca artistica condotto dalla stessa in questi anni di intensa attività creativa in Italia, ma è anche il riconoscimento internazionale del talento innato di Antonella Magliozzi che ha gettato le radici di una nuova metodologia pittorica: il "Graffialismo".
Il termine è stato coniato dall'autrice nel 2009 in occasione della prima Mostra Personale di Pittura "Graffi di Memoria" di Antonella Magliozzi, che si svolse dal 22 agosto al 6 settembre presso il famoso Museo Diocesano di Gaeta (LT) riscuotendo un incredibile successo di pubblico e di critica, come anche la recente esposizione "Graffi tra sogno e realtà" alla Galleria Corte Comunale di Formia, sua città natale, che ha avuto luogo nel mese di dicembre, attirando notevolmente l'attenzione mediatica. E', infatti, disponibile un servizio televisivo su Tele Monte Orlando ( si veda il link: www.youtube.com/?v=Vp7s5UDpwX8 ) che illustra l'intervista rivolta ad Antonella Magliozzi in occasione del vernissage.
Analizzando a fondo le motivazioni che hanno determinato il successo e i positivi riscontri a favore dell'artista occorre menzionare, in primo luogo, la novità tecnico-stilistica del Graffialismo, che si sta imponendo in Italia e ora anche all'estero con un nuovo sguardo sui procedimenti astratti dell'arte contemporanea, improntati ad una sorprendente rapidità esecutiva e ad un'amplificazione del pathos attraverso la forza comunicativa del colore. Inoltre, il pubblico deve aver senza dubbio percepito l'immediatezza e la spontaneità del modus pingendi di Antonella Magliozzi che arriva dritto all'anima. Sono graffi sulla realtà alla scoperta dell'altro e di sé, una pittura carica di vibrazioni intimistiche che non potevano restare in silenzio.

Presso: Villa Magdalena
1, Avenue du Capitaine Scott - NIZZA (Francia)
Info: 3333015599 - 3407259725 - 07711830029
antonella.magliozzi@libero.it - graffialismo@libero.it
Intervista ad Antonella Magliozzi: www.youtube.com/?v=Vp7s5UDpwX8

Ufficio Stampa: Sabrina Falzone info@sabrinafalzone.info www.sabrinafalzone.info
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ANTONIO GALLONE
Tensioni cromatiche
Mostra Personale d'Arte Contemporanea

Inaugurazione: Venerdì 8 gennaio ore 18 
In mostra fino al 18 gennaio 2010
Orario di visita: da martedì a venerdì h. 16:00-19:00
Sabato h. 10:00-12:00
Ingresso libero
Artista: Antonio Gallone
Curatrice: Sabrina Falzone
Presso: Galleria Il Borgo di Milano

La prima mostra inaugurata nel 2010 dalla Galleria Il Borgo di Milano si intitola "Tensioni cromatiche" ed è dedicata alle opere artistiche di Antonio Gallone, autore di origini pugliesi ma romano di adozione che si è distinto nel panorama nazionale per una spiccata originalità creativa e la straordinaria novità dell'esecuzione pittorica, ben distante dalla tradizionale pittura su tela.
A seguito dell'interesse riscontrato la scorsa stagione estiva nel Palazzo Comunale di Moniga del Garda, l'autore si affaccia sul capoluogo lombardo con un corpus di trenta opere realizzate ad acrilico su fili metallici, che il critico Sabrina Falzone ha definito "satelliti ideali di una geografia estetico-concettuale in grado di scandagliare le innumerevoli traiettorie della psiche umana".
.Antonio Gallone si configura come una personalità poliedrica che consolida un nuovo modus operandi nell'ambito di una personalissima ricerca artistica incentrata sullo studio delle tensioni formali e sulla sequenza cromatica da intendersi come linguaggio intellettuale nonché libera espressione del pensiero.
In questa rassegna emerge il dualismo esistenziale tra la ragione e il sentimento, tra il caos formale dei "Grovigli" e il rigore della sequenza della serie "Tensioni cromatiche" o del geometrismo cromatico dei "Rettangoli" in un affascinante percorso sulla mente.

Presso: Galleria Il Borgo
C.so San Gottardo 14, Milano (MI)
Info: 02.91532183
www.storiesandcolours.com 

Curatrice:
Sabrina Falzone
info@sabrinafalzone.info
www.sabrinafalzone.info
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La Galleria Marconi presenta

Roberto Cicchinè
Armando Fanelli
Niba 
Ivana Spinelli

in: Marche Centro d'Arte
testo e cura: Cristina Petrelli

L’inaugurazione si terrà domenica 17 gennaio alle 18:00
La mostra termina il 14 febbraio
La Galleria Marconi è aperta tutti giorni dalle 16.00 alle 20.00, esclusa la domenica

La Galleria Marconi di Cupra Marittima riprende la programmazione della rassegna Non lo so e non lo voglio sapere. Domenica 17 gennaio alle 18.00, infatti, si inaugura il primo appuntamento di Marche Centro d’Arte, mini ciclo di tre mostre dedicato ai fermenti artistici marchigiani, che viene riproposto dopo il successo dello scorso anno
La curatrice Cristina Petrelli presenta il lavoro di Roberto Cicchinè, Armando Fanelli, Niba e Ivana Spinelli, quattro artisti che utilizzando linguaggi diversi danno il senso della situazione dell'arte nel nostro territorio.

“Distanziarsi dal momento presente per rileggere il vissuto. Un procedere che non segue una successione lineare, ma percorre strade anomale dove il prima e il dopo si trovano ad esistere nel medesimo istante.
Negli scatti fotografici di Roberto Cicchinè la memoria individuale partecipa alle scelte collettive, cristallizzandosi nel simbolo. L’inevitabile dissolvimento diventa indizio dell’attraversamento necessario che predispone al nuovo.
Nel video Armando Fanelli traccia una mappa emotiva in cui l’infinita complessità dei rapporti umani si rende percepibile attraverso il confine poroso dell’epidermide, un processo che continua nelle foto, dove ciò che normalmente resta celato viene prepotentemente esibito.
Nelle sculture di Niba rimane solo la forma del corpo femminile imprigionato in aderenti tute di latex. Il riflesso acquista consistenza nel gioco simmetrico della duplicazione, celebrando il carattere effimero dell’apparenza.
Nell’installazione di Ivana Spinelli oggetti della vita domestica si susseguono l’uno dopo l’altro. L’uso dell’inchiostro nero sul bianco dello sfondo assegna all’immagine un’esistenza incerta, in bilico tra affermazione e scomparsa.
Il percorso tracciato dagli artisti, mediante i lavori esposti, consolida l’intuizione che in ogni esperienza individuale si stratifichi non tanto quello che si desidera ricordare quanto tutto ciò con cui si viene a contatto in modo del tutto involontario. Emerge incontrastato il fluire del tempo, l’eterno divenire dell’esistenza”. (Cristina Petrelli)

Non lo so e non lo voglio sapere non è solo una risposta, è anche una provocazione, un atteggiamento e in fondo una forma di agnosticismo, che nel caso dell’arte potremmo definire culturale. È un modo per affrontare i grandi quesiti dell’umanità: da dove veniamo? Dove andiamo? Perché il dolore? Perché le patate al forno sono sempre troppo poche?
Una risposta spesso comoda, a volte sconvolgente, che esprime una volontà di ignoranza che è molto lontana dall’affermazione socratica che il vero saggio è colui che sa di non sapere. Non c’è nessuna tensione alla conoscenza, nessuna curiosità, solo distacco e indifferenza.
Spesso davanti a una proposta di tipo artistico questa frase arriva e fa un po’ male. Chi la adotta può sembrare un po’ fuori dal tempo, ma in verità spesso appartiene a una maggioranza, nemmeno troppo silenziosa.
Sarebbe legittimo adesso rispondere alla domanda: perché intitolare in questa maniera una rassegna di mostre?
La risposta in fondo è già nel titolo
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L'ANIMALE IMMAGINARIO
è una mostra collettiva di pittura, scultura, ceramica, fotografia
di 40 artisti selezionati sul territorio Nazionaleche si sono messi in gioco
e con spirito goliardico e gesto istintivo hanno saputo creare,
sulle ali della fantasia più libera,immagini di immediato fascino. 

L'INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA
SABATO 16 GENNAIO 2010
ALLE ORE 17,00
GALLERIA D'ARTE DEL CAVALLO
via F.lli Cervi 1 - Valleggia di Quiliano.

La mostra proseguirà
dal 16 gennaio 2010 al 31 gennaio 2010
con il seguente orario: tutti i giorni dalle ore 16 alle ore 19

Con il patrocinio di:
PROVINCIA DI SAVONA,
COMUNE DI QUILIANO,
PORTALE DEGLI ARTISTI;
a cura di QUILIANOARTE.

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Newsletter Terna n.22


OLTRE 30.000 VISITATORI ALL’ESPOSIZIONE PREMIO TERNA PRESSO IL TEMPIO DI ADRIANO A ROMA

 “ENERGIA: UMANITÀ = FUTURO: AMBIENTE.
LA PROPORZIONE PER UNA NUOVA ESTETICA”

 Fino al 15 gennaio, per visitare la mostra del Premio Terna “Energia: Umanità = Futuro: Ambiente. La proporzione per una nuova estetica” al Tempio di Adriano di Roma.

Inaugurata lo scorso 22 dicembre con un opening affollato di artisti, collezionisti, galleristi, mondo dei media e curiosi, la mostra ha ottenuto un grande successo con oltre 30.000 visitatori nel periodo festivo. Il successo di pubblico, oltre 1500 visitatori al giorno, premia l’impegno di Terna che, scegliendo per la mostra finale del Premio uno degli spazi più suggestivi del centro storico di Roma, ha voluto avvicinare i cittadini all’arte anche attraverso il contatto diretto con gli artisti, le loro opere e i luoghi tradizionali della cultura.

Ingresso gratuito, orario continuato (10/20.00) e 57 opere in mostra per un’esposizione che raccoglie il meglio del contemporaneo italiano e suggerisce un percorso emozionale e visivo sul tema dell’ambiente e del futuro, interpretato da giovani esordienti e da “big” del settore. Video, installazioni, foto, pittura. La kermesse, curata da Gianluca Marziani e Cristiana Collu, offre una vera e propria antologia contemporanea sullo stato dell’arte contemporanea italiana accompagnata da un catalogo realizzato in un pratico e innovativo formato “pocket”: un omaggio non solo alla creatività degli artisti ma anche ad una location con un “elettrizzante” allestimento scenografico su due piani, spazi ben calibrati, e un sapiente gioco di luci ad effetto.

C’è tempo fino al 15 gennaio dunque per ammirare le opere dei 14 vincitori nelle diverse categorie in gara al Premio Terna, scelti dalla giuria presieduta da Luigi Roth e Flavio Cattaneo, Presidente e AD di Terna, e dal Comitato dei Galleristi, tra le oltre 3.500 opere iscritte. Assieme a loro, 43 lavori dei maestri dell’arte contemporanea italiana che hanno aderito al progetto.

In mostra, dunque i vincitori del Premio Terna 02: Alberto Garutti categoria Terawatt con l'opera "Temporali"; il Gigawatt Simone Bergantini con l'opera "Work N.77"; Stefano Cagol per la categoria Megawatt, con l'opera "Dissoluzione di luce"; il Connectivity Francesco Simeti, con l'opera "Esercizio #2", e Michele Manzini, vincitore del Premio online, con l'opera "Untitled (# 87)".

Tra i protagonisti, anche Dino Pedriali, menzione speciale della Giuria tra i Terawatt con l'opera "Miraggio" e i vincitori del Premio del Comitato Galleristi: Mauro Folci, categoria Megawatt, con l'opera "Noia" (la più fotografata dal pubblico) e Giulio Delvè, categoria Gigawatt, con l'opera "Brainstorm". Ad entusiasmare il pubblico, anche il Gigawatt Stefano Canto con l'opera "Tao" e Alia Scalvini, con l'opera "Crossing the field"; per la categoria Megawatt, Andrea Aquilanti, con l'opera "Acqua" e Emanuele Becheri con l'opera "Temporale". Tra i giovani premiati nella categoria Connectivity (riservata ai soli residenti a New York City): Isola and Norzi, con l'opera "Isolanorzi - fall" e la giovanissima Meena Hasan, con l'opera"Landscape#1".

A dominare la scena, infine, non mancano “segni di luce” firmati dai big del settore. Claudio Abate, Roberto Baldazzini, Gianfranco Baruchello, Matteo Basilé, Gianni Berengo Gardin, Antonio Biasucci, Andrea Branzi, Brigataes, Giacomo Costa, Mario Cresci, Michele De Lucchi, Alberto Di Fabio, Chiara Dynys, Pablo Echaurren, Flavio Favelli, Marco Ferreri, Giosetta Fioroni, Franco Fontana, Stefania Galegati Shines, Daniele Galliano, Paolo Gioli, Giulio Iacchetti, Armin Linke, Renato Mambor, Gino Marotta, Masbedo, Luciana Matalon, Davide Nido, Fabio Novembre, Adrian Paci, Luca Pancrazzi, Luca Maria Patella, Gaetano Pesce, Pino Pinelli, Cristiano Pintaldi, Alfredo Pirri, Paola Pivi, Andrea Sala, Studio Azzurro, Adrian Tranquilli, Paolo Ulian, Massimo G. Vitali.

La collettiva sigla una tappa fondamentale del sempre più accurato progetto firmato Terna a sostegno dell’arte contemporanea, giunto alla seconda edizione. Un percorso, quello intrapreso dalla Società, che si fonda sul legame tra creatività contemporanea e imprenditoria, mecenatismo e valorizzazione del talento, che unisce competenze diverse e integrate facendo dialogare le eccellenze artistiche nazionali con le altre realtà culturali internazionali.

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L’EVENTO Dal 23 gennaio, artisti tarantini in trasferta a Mesagne

MESAGNE / Una “tris d’arte” fondata sui valori della civiltà culturale 

Andreace, De Filippis, Lippo: pittura, scultura, poesia

Il principio della “scommessa” della vita e sulla vita è stato argomento che ha trovato applicazione estesa, dal campo della filosofia, si pensi al pensiero di Blaise Pascal, a quello oggetto di riflessioni comiche nell’interpretazione del grande Totò. Sulla base di questi presupposti, e considerata l’attualità del contesto in cui viviamo, il messaggio che può giungere dal “Linguaggio delle Arti” assume una valenza primaria, soprattutto quando a lanciare questa “scommessa” è una fusione di elementi autonomi in sé eppure relazionabili tra di loro. Al di là dell’ormai abusato clichè dell’ “ut pictura poiesis”, questa Rassegna interdisciplinare, denominata “Tris d’Arte”, vede stretti attorno ad un’unica finalità, la diffusione dell’arte pittorica, di quella scultorea, e di quella poetica, in un progetto che si propone come viatico alla conoscenza della bellezza creativa. In tempi dove l’escalation al “mordi e fuggi”, oppure al “sensazionalismo” privo di ogni costruzione etica e culturale, all’ordine del giorno anche in manifestazioni di massima rappresentanza pubblica, riaffermare la pregnanza di valori che si rifanno alla verità della nostra storia e civiltà, unitamente all’esigenza di innovare nel segno della continuità, un’idea che mette insieme tre operatori artistici: un pittore, uno scultore e un poeta, rappresenta un segnale di modernità più che eloquente.
Ed è per queste motivazioni, ma anche per tante altre che si potrebbero nominare, non ultima che essa nasce e si realizza in un territorio della cosiddetta provincia artistica, in un paese del sempre più misconosciuto Sud, il quale vanta però energie e forze creative di alto spessore, una Rassegna come “Tris d’Arte” merita un’attenzione unica cella sua originalità.
La Galleria d’arte “Le ali di Mirna” (Via Accademia degli Affumicati, 10 – MESAGNE –BR-) definisce più a fondo, con questo appuntamento, il suo percorso impostato sulla necessità di dotare il territorio di un punto di riferimento culturale, non ovvio né tantomeno peregrino, ma fondato nell’approfondimento delle diverse problematiche che investono oggi l’Arte nella sua molteplicità di interessi. 
<<…Nicola Andreace – scrive acutamente Raffaele Nigro - grafico, pittore, scultore, interpreta di volta in volta, a partire dalla fine degli anni Cinquanta, la cultura meridionale nel suo continuo trasformarsi e nel suo innestarsi alla cultura nazionale…Tutti i temi agitati dal meridionalismo sono presenti nella sua pittura accesa da un cromatismo caldo infuocato e materico. Andreace non teme di sfidare il realismo, cammina sul filo della figurazione in un andirivieni tra Guttuso, Cantatore, il classicismo italiano, salvandosi continuamente attraverso il ricorso al simbolo espressionista...>>. 
Di Vincenzo De Filippis, la storica dell’arte Carmen De Stasio scrive : <<…C’è una notevole connotazione di religiosità nelle opere di Vincenzo De Filippis; una forza che attiene all’intersezione dell’individuo nel suo misterioso percorso degno di realizzazione della visione. Artista esistenziale ed artista della materia, egli rende la finitezza del contesto in cui l’individuo si inserisce sia nella veste di pittore, che in quella di scultore…>>.
Della silloge di Angelo Lippo, Elogio dell’ebbrezza, che viene presentata nell’occasione, il critico letterario Alberto Altamura afferma che essa <<…merita di essere conosciuta in quanto, al di là del motivo occasionale, largamente superato dalla sensibilità del poeta, ci consegna una produzione intensa e raffinata, amabile e coinvolgente, che segna un’ulteriore importante tappa nel percorso letterario di Angelo Lippo. Essa si snoda fra richiami classici e accenti moderni, in una fusione ed in un equilibrio sentimentale, tonale e stilistico davvero mirabili…>>. 
La Rassegna, che si avvale del patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Mesagne. sarà inaugurata sabato 23 gennaio 2010, alle ore 18.00, con un intervento critico di Alberto Altamura, il coordinamento di Rita Fasano e Vito De Guido, e potrà essere visitata fino al 13 febbraio, tutti i giorni nei seguenti orari: 17-20.
 
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IL RAMO D'ORO
Centro d'arte e cultura
Via Omodeo, 124, 80128, Napoli, Italy , tel.+390815792526, 
e-mail fyesbm@tin.it , http://galleries.absolutearts.com/galleries/ilramodoro
www.youtube.com/vimotre

16-31/1/2010
ASIAN OVERVIEW 2010

Patrocinio: Consolato di Indonesia a Napoli,Associna

Inaugurata 16/1/2010 ore 18 con intervento di Marco Wong per Associna,
Venerdì 29/1/2010 ore 18 la prof.ssa Maurizia Sacchetti, direttrice dell’Istituto Confucio dell’Università Orientale di Napoli terrà una conversazione dal titolo: “ Aspettando la tigre”.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni tranne il giovedì dalle 16 alle 20 fino al 31/1/2010.

Artisti:
Cina: Liu Yang, Liu Wei, Wang Tiewei, Corea del Sud: Shin-Hye Park, Giappone: Satoshi Matsuyama, Hiroshi Matsumoto, India: Yogendra Kumar Purohit, Indonesia: Antonius Kho, Setyo Mardiyantoro, Italia: Bruno Bruno, Guido Della Giovanna, Gianfranco Erbani, Krina Flowers, Laura Intrito, Teresa Mangiacapra, Clara Menerella, Vincenzo Montella, Armando Profumi, Marco Sodaro, Malesia: Jinleng Yeoh, Timor Est: Casimiro Valentim.

E’ giunta alla terza edizione l’annuale rassegna che IL RAMO D’ORO dedica all’incontro con gli artisti dell’estremo oriente. Artisti italiani e stranieri confrontano il proprio immaginario in un incontro che rappresenta il desiderio di partecipare alla costruzione di una cultura comune e di sentirsi cittadini del mondo. 
Se c’è qualcosa che unisce artisti tanto diversi per provenienza, esperienze, tematiche e modalità espressive è infatti la consapevolezza che radici culturali molto diverse non possano che convergere oggi in un destino comune.

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Davide Bramante
Roccaforte
a cura di Raffaella Morra e Loredana Troise
22 gennaio ore 19.00
Fondazione Morra (Palazzo Ruffo di Bagnara, piazza Dante 89 - Napoli)

Diciotto grandi opere fotografiche ed un’installazione di sette lightboxes di vari formati costituiscono Roccaforte, personale dell’artista siracusano Davide Bramante, curata da Raffaella Morra e Loredana Troise ed organizzata dall’associazione E-M ARTS nei superbi spazi seicenteschi di Palazzo Ruffo di Bagnara, sede della Fondazione Morra.

Dopo la mostra My own Rave (1999), presentata nello storico spazio di via Calabritto, Davide Bramante torna ad esibire le sue opere a Napoli: i suoi scatti descrivono le principali città del mondo, da Napoli a Torino, dal Cairo a Madrid, da New York a Pechino, da Parigi a Londra.

Davide Bramante: “Basta una mia foto per ricostruire il corpo di un’interna città (…) In passato ho più volte detto e scritto che il mio modo di fotografare è identico al mio modo di pensare, vivere, sognare, sperare, tutto si sovrappone in un unicum… Prediligo la fotografia perché per forza-causa maggiore è il mezzo con cui riesco a rendere con immediatezza (1/250 - 1/500 di secondo) le mie idee”.

Ogni immagine in mostra è ottenuta analogicamente e giustappone più vedute, è una somma potente che Bramante progetta mentalmente scattando sullo stesso negativo più frazioni di visioni.

Una piazza, un monumento, alcune trame di basalto, il cielo e la notte, frattali di genius loci, storie referenziali, colori e odori, etnografia: ogni città, scrive Bramante, “è il luogo della nostra visione, cosa che in passato poteva essere la natura e il suo mondo, la reale immagine della contemporaneità perché essa è fatta come le mie immagini”.

Le opere, realizzate con la tecnica dell’esposizione multipla in fase di ripresa e montate sotto plexiglass, svelano tutti i meticolosi dettagli che compongono la visione dell’artista.

L’addizione multi-focale di dettagli e luoghi inquadrati in un climax ascendente, rende seducente il percorso espositivo, la cui lettura costituisce una “scoperta” lungo un’esegesi ed una decodifica emozionale dall’esito inaspettato. Si affonda in qualche cosa che è naturalmente fuori dell’ordinario, in una fitta rete da percepire nella sua struggente ambiguità temporale: “…A volte mixo queste cose e non capisco se vado in avanti o indietro nel tempo e nello spazio”, aggiunge l’artista.

Il titolo della mostra Roccaforte è stato scelto da Davide Bramante per accentuare la relazione con Napoli, che ha rappresentato sempre un punto di riferimento ed un’imprescindibile occasione creativa nel corso degli anni, sin dalla prima personale.

“Non è possibile pensare al lavoro di Davide Bramante” - affermano le curatrici - “come una forma di descrizione tesa a svelare la nuda vita, ma come un codice rappresentativo che riduce la sintassi ad una serie di dati logici ricchi di significati connotativi”.

Davide Bramante (1970) è nato a Siracusa dove di recente è tornato a vivere dopo tredici anni trascorsi tra Torino, Roma, Bologna, Milano e New York. Dal 1991 realizza video, installazioni e fotografie. Diplomatosi all’Accademia Albertina (Torino) e all’Accademia Fidia (Cosenza), è stato visiting artist alla Franklin Furnace Foundation (New York) e ha esposto con mostre personali a Napoli, Roma, Pescara, Modica, Firenze, Isernia, Milano, Catania, Palermo, Bologna, Il Cairo, Lisbona, Amsterdam. Tra le fiere d’arte internazionali, ha partecipato a diverse edizioni di Art Basel, Art Cologne, Artissima, MiArt, Artefiera, Art Verona, ARCO, FIAC, Palm Beach 3, Paris Photo, Scope.

In Italia è rappresentato da E-M ARTS / Fondazione Morra (Napoli), Studio la Città (Verona), Poggiali&Forcolini (Firenze), per progetti speciali Laveronica (Modica). All’estero da Gaia Gallery (Ginevra), Art Lounge (Lisbona), RVS fine arts (Southampton NY), Fu Xin (Shangai).

EURO-MEDITERRANEAN ARTS, associazione culturale diretta dal 2000 da Raffaella Morra, agisce nell’ambito della Cultura, strumento fondamentale per risolvere strategicamente le differenze e comprendere i cambiamenti di esperienze e contesti degli osservatori, attraverso un processo aperto di comunicazione collettiva. E-M ARTS predilige l’interazione con il pubblico per stimolare un autentico dialogo e sfuggire alle logiche di ‘museo-contenitore’; l’intento è coinvolgere i Paesi della Comunità Europea e quelli del Bacino Mediterraneo, così che Napoli, da sempre luogo di grande creatività, assuma il ruolo di Città della Cultura, crocevia ed ideale collegamento tra l’Europa Occidentale ed il Nord-Africa, nel quadro delle più moderne esigenze di integrazione economica, sociale e culturale. Una società caratterizzata dalla sovrapproduzione di beni, immagini ed opere d’arte incoraggia la rinascita dell’Avanguardia, intesa come contro-cultura al sistema, per reintegrare il valore delle singole esperienze e degli atti irripetibili di creatività. E-M ARTS collabora con la Fondazione Morra nel promuovere ed organizzare la ricerca, la realizzazione e la diffusione della Cultura del XX e XXI secolo.

Fondazione Morra
Palazzo Ruffo di Bagnara, piazza Dante 89
80135 Napoli
Tel. +39 081 454064
& Fax +39 081 5641494

info@em-arts.org
info@fondazionemorra.org

Dal 22 gennaio al 5 marzo 2010
Orari di apertura della mostra: lunedì – venerdì, h. 10 – 19/ sabato su appuntamento
Giorno di chiusura: domenica
Ingresso libero

Ufficio stampa: Diana Marrone
pr/undercover
press officers&event designers
Napoli, Milano
prundercover@gmail.com
mob. 349 5517623
fax 178 2214596

Davide Bramante
Roccaforte
curated by Raffaella Morra and Loredana Troise
22 January 7 pm
Fondazione Morra (Palazzo Ruffo di Bagnara, piazza Dante 89 - Napoli)

Eighteen photographic artworks and one installation made of seven multi-sized light-boxes compose Roccaforte, the second Neapolitan solo show of the Sicilian, Siracusa city borned, artist Davide Bramante. Roccaforte is curated by Ms Raffaella Morra and Ms Loredana Troise, organised by the non profit company E-M ARTS, hosted in the beautiful XVII Century rooms of Palazzo Ruffo di Bagnara, home to Fondazione Morra.

After My own Rave (1999), installed in the previous space of Fondazione Morra located in Via Calabritto, Davide Bramante is back in town, Naples, to exhibit: his photos catch the main world towns, from Naples to Turin to Cairo, to Madrid, New York, Beijing, Paris and London.

Davide Bramante: “Just one photo of mine is enough to render back the body of an entire city (…) Many times I told and wrote that my way to portray is the same to my way of thinking, living, dreaming, hoping: all is juxtaposed as an unicum…As artist, I prefer the medium of photography because - due to major force-cause - it is the only one with which I am able to quickly express my ideas (1/250, 1/500 of a second)”.

Each image on show is obtained with an analogical process and juxtaposes more sights of a city, it is a meaningful and powerful sum the artist Bramante designs first mentally, then by shooting more than one fraction of vision of a city on the same film.

A square, a monument, a basaltic weft, the sky and the night, fractals of genius loci, self referenced stories, colours and smells, ethnography: each city, Bramante notes, “ is the place of our vision, such as nature and its cosmos were in the past, cities now are the real imagery of present times because they are made with my images”.

Artworks, realized with the technique of multiple exposition on shooting, are mounted under plexiglass: each one unveils all the meticulous details composing the vision of the artist.

The multi-focal addition of details and places, framed in an ascending climax, makes the exhibition seducing: its reading is a discover following an exegesis and emotional decrypting whose results are unexpected.

With Roccaforte, audience sinks in something seeming natural but is out of the ordinary, as in a complex net to be perceived in its struggling time ambiguity: “…Sometimes I mix these things and do not understand if I am going back or forward the time and the space”, the artist ends.

The show entitles Roccaforte because Bramante likes to accentuate the relation with Naples, a city that always represented a reference and the main creative source in his practice during the years since his first solo show on 1999.

“You cannot think to Davide Bramante’s practice - the curators Raffaella Morra and Loredana Troise add - as a description of nude life. You have to bear it as a representative code, reducing syntax to a series of logic data fully enriched by connotative meanings”.

Davide Bramante (1970) is born in Siracusa, Sicily, where he recently came back to be settled after 13 years spent among Turin, Rome, Bologna, Milan and New York. Since 1991 he works with video, installations and photography. Graduated in Fine Arts at Accademia Albertina (Turin) and at Accademia Fidia (Cosenza), Bramante has been visiting artist at Franklin Furnace Foundation (New York) and exhibited with solo show in Naples, Rome, Pescara, Modica, Florence, Isernia, Milan, Catania, Palermo, Bologna, Cairo, Lisbon, Amsterdam. Among International Fairs, he also exhibited at various editions of Art Basel, Art Cologne, Artissima Turin, MiArt Milan, Artefiera Bologna, Art Verona, ARCO, FIAC, Palm Beach 3, Paris Photo, Scope.

Davide Bramante is represented in Italy by E-M ARTS / Fondazione Morra (Naples), Studio la Città (Verona), Poggiali&Forcolini (Florence), for special project by Laveronica (Modica). Abroad he is represented by Gaia Gallery (Geneve), Art Lounge (Lisbon), RVS fine arts (Southampton NY), Fu Xin (Shangai).

EURO-MEDITERRANEAN ARTS is a no profit cultural association managed by Raffaella Morra since 2000; it acts within the Culture, basic instrument to resolve strategically the differences and to comprehend the changes of the observers’ experiences and contexts, through an open process of collective communication. E-M ARTS prefers a direct interaction with the public in order to stimulate an authentic dialogue and to avoid the ‘museum-container’ logic. The purpose is to involve the EU Countries and those of the Mediterranean Sea (MENASA), thus Naples, all along place of great creativity, undertakes the role of Culture city, crossroads and ideal connection between Western Europe and North-Africa, in reference of the most modern needs for economic, social and cultural integration. Together with the Fondazione Morra - Istituto di Scienze delle Comunicazioni Visive, E-M Arts promotes and organizes the research, the production and the spread of the 20th and 21st Century’s culture.

Fondazione Morra
Palazzo Ruffo di Bagnara, piazza Dante 89
80135 Napoli
Tel. +39 081 454064
& Fax +39 081 5641494

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22 of January till 5 of march 2010
Opening hours: Monday – Friday, 10 am – 7 pm / Saturday: by reservation
Day off: Sunday
Free admittance

Media relation: Diana Marrone
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Napoli, Milano
prundercover@gmail.com
mob. 349 5517623
fax 178 2214596

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Stagione lirico sinfonica 2010
della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate
Torna l'atteso appuntamento con la lirica offerto dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate al territorio che la ospita. Primo concerto domenica 24 gennaio a Somma Lombardo (Va) nella Chiesa di S. Agnese, alle ore 16. In programma la nova sinfonia di Beethoven. Ingresso libero.

La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate presenta la stagione lirico - sinfonica 2010. Un appuntamento diventato ormai classico per il territorio che ospita, da fine Ottocento, l'istituto di credito. In programma per il 2010 la nona sinfonia di Beethoven, la Messe Solenne di Gioacchino Rossini, oltre a una selezione di musiche di Franz Schubert, Charles Gounod, Cesar Franck, Gabriel Fauré, George Bizet, Giacomo Piccini e Pietro Ma scagni, messi in scena ed interpretati dal Coro e Orchestra Amadeus, diretti dal Maestro Marco Raimondi. "Dopo la musica sacra del '600/'700 e la grande opera lirica italiana, la stagione sinfonica della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate propone per il 2010 una serie di concerti decisamente impegnativi, per le opere proposte e per i molti temi presenti. - spiega Marco Raimondi, Direttore Orchestra e Coro Amadeus - Se per comprendere lo spessore musicale basta leggere nel cartellone la 9a Sinfonia di Beethoven e la Messe Solennelle di Rossini, oltre a sinfonie, cori e arie del repertorio ottocentesco, per quanto riguarda i temi occorrerebbe una riflessione più profonda. Proponiamo all'ascoltatore un approccio più immediato, che è il vero filo conduttore di questa stagione. In un'epoca complessa dove il tempo scorre veloce, dove i modelli mutano continuamente, dove i punti di riferimento vacillano, questa musica sa ancora creare quella straordinaria atmosfera che esprime, ed insieme unisce, dei valori forti: Vita e Speranza, Verità e Fede, Amore e Pietà,... Uomo e Dio".
Sei gli appuntamenti in programma durante l'anno. Si inizia domenica 24 febbraio a Somma Lombardo (Va) con la nona sinfonia di Beethoven, per proseguire il 5 febbraio a Legnano (Mi), con il concerto della Candelora, per passare il 27 febbraio a Castellanza (Va) con il concerto per i Vespri, si continua poi il 15 maggio a Gallarate (Va) con il Concerto di Pentecoste, l'11 giugno a Busto Arsizio (Va) con il concerto per il sacro Cuore, per terminare l'8 dicembre a San Giorgio su Legnano (Mi) con il concerto dell'Immacolata. 
“Eccoci pronti a ripartire. E ripartiamo perché è stato tale l'entusiasmo riscontrato nel pubblico durante la prima stagione lirico sinfonica che concedere il bis ci è parso un dovere. Il che accade quando le manifestazioni sono di livello, quando la qualità marchia le proposte. - spiega Lidio Clementi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate - E la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, che da anni ha investito inventiva e risorse per diffondere la cultura musicale, ha scelto di farlo seriamente, affidandosi a professionisti riconosciuti, come quelli dell'orchestra Amadeus. Quando si pensa a una manifestazione ci si sofferma sul risultato, sull'impatto che ha sulla gente, ma a me piace sottolineare l'impegno che occorre per approntare una stagione, per offrire al pubblico un percorso coerente. È già in queste scelte, in questo delicatissimo lavoro preparatorio, l'esito di un'iniziativa. In questo caso, l'impegno è notevole; lo è per la parte artistica, affidata ai musicisti dell'ensemble Amadeus, lo è per noi banca, in una congiuntura economica tanto particolare e critica. Credo sia un segno importante ripresentarci al pubblico del nostro territorio con una stagione tanto ricca. La Bcc, che ha fatto il proprio mestiere di banca stando accanto alle imprese in questi momenti di crisi, crede sia importante adesso ribadire con forza il proprio impegno nel campo culturale. Anche questo è sfidare la crisi, anche questo è essere attori nella crescita del proprio territorio".

Concerto di Sant'Agnese
Nona sinfonia di Beethoven
Domenica 24 gennaio 2010
Somma Lombardo (Va) - Chiesa di Sant'Agense
Ore 16 - ingresso libero

Parte con l'esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven la stagione lirico sinfonica 2010 della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, eseguita dal Coro e Orchestra Amadeus, diretti dal Maestro Marco Raimondi. "Anche e soprattutto in un momento di crisi vogliamo sostenere la cultura - spiega Lidio Clementi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate - Siamo protagonisti di un tempo di grandi cambiamenti, di incertezza e instabilità, un tempo che non trova precedenti nella storia dell'umanità. La crisi economica si sta facendo sentire anche sugli investimenti culturali. Da un lato le risorse sono sempre più scarse e dall'altro stiamo assistendo ad un'evoluzione dei mercati, dovuta essenzialmente alla globalizzazione in atto, che ha generato nuove realtà, nuove configurazioni produttive e ha dato vita alla figura di un nuovo consumatore: più evoluto, più informato e più attento. Sempre più alla ricerca di un rapporto personalizzato e privilegiato con l'azienda. Noi abbiamo creato un rapporto privilegiato con i cittadini e le istituzioni del territorio. Siamo l'unica vera banca locale dell'Altomilanese e del Varesotto. Attuiamo nella zona dove operiamo una comunicazione distintiva, capace di trovare nuove forme di relazione, di stimolare una comunicazione a due vie, di creare interazione. Come banca di credito cooperativo, storicamente, operiamo per valorizzare e fare crescere sia economicamente, che culturalmente il territorio dove operiamo. La stagione lirico sinfonica della nostra Bcc è ormai diventato un appuntamento aspettato e imprescindibile del nostro modo di fare banca." 
Un appuntamento molto atteso, che quest'anno parte con il Conceto di Sant'Agnese, clou della festa patronale di Sant'Agnese di Somma Lombardo (Va). "Se l'ormai tradizionale concerto è divenuto negli anni il momento più atteso della festa di S.Agnese, lo è per diverse, fondamentali ragioni. - spiega Gerardo Locurcio, assessore alla Cultura del Comune di Somma Lombardo - La prima è senz'altro l'entusiasmo e la devozione dei cittadini sommesi nei confronti della loro patrona. La seconda è senza dubbio la disponibilità e l'ospitalità di Don Franco nel consentire l'esecuzione del concerto nella basilica dedicata alla Santa, uno dei luoghi simbolo della città. La terza è certamente l'elevato contenuto musicale e culturale della proposta. A tal proposito l'Amministrazione Comunale, grazie al supporto della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, ha sempre affidato l'esecuzione di questo concerto a formazioni di grande caratura, scegliendone accuratamente i programmi.È questa la ragione per la quale quest'anno abbiamo scelto la 9a Sinfonia di Beethoven, vero inno all'umanità, a Dio ed alla pace, e non potevamo che affidarne l'esecuzione all'Orchestra ed al Coro Amadeus, già autori nel recente passato di magistrali esecuzioni".

La nona sinfonia di Beethoven
La sinfonia in re minore op 125 è da molti considerata uno dei capolavori più straordinari di tutta la storia della musica. Fu composta da Beethoven negli anni tra il 1822 e il 1824, oltre dieci anni dopo l'ottava sinfonia. Per un non-musicista è quasi incredibile immaginare come sia possibile comporre un brano così complesso senza l'ausilio dell'udito, in quegli anni infatti Beethoven era già completamente sordo. La "nona" fu eseguita per la prima volta a Vienna nel 1824, sotto la direzione dello stesso Beethoven.
La nona sinfonia è suddivisa in quattro movimenti:
Allegro ma non troppo, un poco maestoso
Scherzo, Molto vivace
Adagio molto e cantabile
Finale
La nona sinfonia: Finale
Il finale prevede l'inserimento di quattro voci soliste e di un coro che intonano le parole dell'ode "Inno alla gioia" del poeta Friedrich von Schiller. Con la nona sinfonia Beethoven volle formulare un aperto invito alla fratellanza universale. Proprio per rendere tale messaggio il più chiaro possibile egli decise di far cantare nel finale un testo del poeta tedesco a lui contemporaneo, Friedrich von Schiller: l'Inno alla Gioia. L'ode "An die Freude" è una lirica nella quale la gioia è intesa non certo come semplice spensieratezza e allegria, ma come risultato a cui l'uomo giunge quando si libera dal male, dall'odio e dalla cattiveria. è una marcia di gioia, festante, scintillante di colori argentini, che accompagna l'uomo che percorre il cammino gioioso della vita. Infatti, l'Inno alla gioia ,oltre ad essere un capolavoro della musica classica, è soprattutto un grandissimo messaggio di pace e di fratellanza. Proprio per questa esortazione alla fraterna amicizia la melodia su cui viene intonato questo Inno alla gioia è stata oggi assunta come inno europeo. E' stato adottato dal Consiglio d'Europa nel 1972 e viene utilizzato dall'Unione europea dal 1986

Orchestra e Coro Amadeus
L'Associazione Amadeus, si è costituita ufficialmente nel 1997 come società corale e dei concerti senza fini di lucro con il proposito di valorizzare e diffondere il patrimonio della grande musica occidentale dalle origini all'età contemporanea. Dall'inizio della propria attività esecutiva nel 1999, la formazione è giunta a realizzare oltre 400 concerti in prestigiosi contesti quali teatri, chiese e piazze, partecipando a stagioni e rassegne e coinvolgendo più di 300 musicisti provenienti da tutto il mondo. Un grande coro sinfonico di oltre 80 elementi ed un'orchestra di oltre 60 professionisti selezionati dalle migliori orchestre italiane, con violino di spalla Stefano Grossi, consentono l'esecuzione di programmi di ampio respiro, dal repertorio barocco all'esecuzione di autori contemporanei, attraverso le opere dei più grandi compositori: Vivaldi, Bach, Handel, Mozart, Haydn, Beethoven, Rossini, Verdi, Puccini... Con sede nell'area dell'Altomilanese l'associazione ha saputo sviluppare la sua attività concertistica parallelamente ad una continua attività didattica che l'ha portata all'inaugurazione nel 2008 dell'omonima Accademia, punto di riferimento sul territorio per la formazione musicale permanente.

Marco Raimondi - Direttore
Marco Raimondi, si è formato musicalmente a Milano, in pianoforte con R.Fontanella ed in organo nella classe di F.Castelli. Ha proseguito gli studi in musica corale e direzione di coro presso il Pontificio Istituto Superiore di Musica Sacra della Santa Sede dove si è laureato con il massimo dei voti conseguendo il Magistero con una tesi sull'evoluzione della direzione d'orchestra dalle origini all'età contemporanea. Ha studiato direzione d'orchestra a Perugia sotto la guida di F.Dorsi per poi perfezionarsi a Berlino con O.W.Muller. Ha partecipato a numerosi masterclass internazionali, in composizione con L.Molfino, interpretazione con G.Acciai, vocalità con M.L.Sanchez. Ha completato i suoi studi laureandosi in ingegneria a Milano ed ottenendo un master internazionale a Stoccolma e Pechino. Ha collaborato con diverse formazioni tra cui i Philharmonisches Kammerorchester Berlin, la Vorpommern Symphony Orchestra, l'Orchestra dell'Accademia Musicale Umbra, l'Orchestra Goldberg, il Collegium Musicum Johann Sebastian Bach ed il Coro ed Orchestra Sinfonica Amadeus. Fondatore con il fratello Enrico dell'Associazione Musicale Amadeus, svolge attività direttoriale e didattica a livello accademico.

Enrico Raimondi - Organo
Enrico Raimondi ha cominciato lo studio del pianoforte con il M. Rosy Fontanella per proseguirlo con il M.Angelo Riva e diplomarsi presso il Conservatorio "G.Cantelli" di Novara. Svolge dal 1998 attività stabile di pianista, clavicembalista ed organista con il coro e orchestra "Amadeus", di cui figura tra i fondatori. Ha affrontato un vasto repertorio dalla musica antica al periodo contemporaneo esibendosi inoltre in numerosi concerti, rassegne e festival musicali nazionali tra cui Umbriaestate, Todinotte e molti altri. Si è perfezionato attraverso corsi di approfondimento in vocalità con il M.Maria Adele Jelo e tecnica orchestrale con il M.Fabrizio Dorsi. Studia canto lirico con il tenore georgiano M.Paata Svanitdze e organo con il M.Sergio Paolini. È docente di Pianoforte presso l'Accademia Amadeus di Legnano e svolge un corso di Vocalità e Coralità presso l'Istituto Ottolini di Rescaldina. Ricopre il ruolo di organista presso diverse chiese: SS.Bernardo e Giuseppe di Rescaldina, S.Ilario di Marnate. È direttore della Corale presso la chiesa S.Giulio di Castellanza.

Kaoru Saito - Soprano
Kaoru Saito, soprano, è nata a Tokyo dove ha conseguito il diploma presso l'Accademia Musica di Musashino con il massimo dei voti per poi insegnare musica e canto presso le scuole di Meguro Seibi Gakuen. Dal 1997 risiede in Italia, dove si sta perfezionando con il M.Margherita Guglielmi. Ha frequentato un seminario di canto presso la Società Filarmonica Adriatica e, sempre come solista, ha tenuto numerosi concerti di musica sacra e operistici nel ruolo di Fraschita in "Carmen", e nel ruolo di Kate in "Madama Butterfly". Si è esibita come soprano solista presso la Civic Hall di Tokyo, come corista al Teatro alla Scala di Milano ed è componente del coro sinfonico "Giuseppe Verdi" di Milano, esibendosi sotto la direzione di maestri quali R.Gandolfi, R. Chially, A. Zedda, A. Ficher e V. Jurowski. Con Claudio Abbado ha partecipato all' opera "Simon Boccanegra" presso i teatri di Ferrara, Parma e Bolzano e ha recentemente eseguito "Il Barbiere di Siviglia" nel ruolo di Rosina ed "Il Flauto magico" di Mozart nel ruolo di Papagena.

Simona Forni - Mezzosoprano
Ha cantato presso l'Auditorium "Verdi" di Milano i "Neue Liebeslieder" di Brahms, in "Suor Angelica" il ruolo di Maestra delle Novizie, il ruolo della moglie di Noè né "L'Arca di Noè" di Britten, "El amor Brujo" di M. de Falla. Ha debuttato nell'opera di H. Purcell "Dido and Aeneas" nel ruolo di Didone. Presso il teatro "Manoel" dell'Opera di Malta ha cantato il ruolo di mrs.Quickly nel "Falstaff" di Verdi e Tisbe ne "La Cenerentola" e Berta ne "Il Barbiere di Siviglia" di Rossini. Presso i teatri "Fraschini"di Pavia, "Ponchielli"- Cremona, "Teatro Grande" di Brescia, "Teatro Sociale" di Brescia, Teatro "Donizetti" di Bergamo, "Teatro Sociale" di Como, "Teatro Comunale" di Modena, Teatro "Alighieri" di Ravenna, ha interpretato i ruoli di Giovanna e Maddalena in "Rigoletto", Flora in "Traviata", mrs. Quickly nel "Falstaff" di G. Verdi e il ruolo di Marthe nel "Faust" di Gounod.

Natalia Tarasevich - Soprano
Natalia Tarasevich, soprano, è nata a Dnepropetrovsk, in Ucraina. Ha studiato canto presso il Collegio Musicale "Lisenko" a Chernigov, e quindi canto lirico presso l'Accademia Musicale a Kiev con la G.A. Tuftina. Si è perfezionata in Ucraina con il M.G.Dimitrova e quindi in Italia con il M.Rita Patanè ed il M.Mauro Trombetta presso il conservatorio di Reggio Emilia. Nel 1998 si è diplomata al concorso internazionale a S.Hertogenboch, e nel 2000 al concorso internazionale D'Alcamo di Palermo. Nel 2003 ha vinto il premio speciale al concorso internazionale Caleydos di Palermo, il premio speciale al concorso internazionale di Roero, il 3° premio al concorso internazionale di Orvieto ed è risultata vincitrice assoluta del concorso internazionale "E.Caruso" per la parte di Santuzza, nella Cavalleria Rusticana di P.Mascagni. Si è esibita a livello internazionale in numerosi teatri tra cui il Teatro dell'Opera di Kiev, il Teatro dal Verme a Milano, le Terme di Caracalla di Roma in numerosi ruoli tra cui Abigaille (Nabucco), Aida (Aida.) Leonora (Trovatore), Elisabetta (Don Carlos), L.Macbeth (Macbeth), Amelia (un Ballo in Maschera), Leonora (La Forza del Destino), Tosca e Turandot

Andrea Semeraro - Tenore
Andrea Semeraro, tenore, inizia a cantare a 6 anni con il coro di voci bianche "I Piccoli Cantori della città di Trieste". Inizia lo studio dell'oboe e del saxofono nel conservatorio della sua città e a collaborare con le istituzioni corali più importanti. Ha studiato canto a Trieste con i maestri R. Susovsky, A. Svab, W. Coppola e a Milano con B.M. Casoni frequentando vari corsi di perfezionamento con C. Desderi, C. Cossutta, D. Mazzola. Ha al suo attivo numerosi concerti in Italia ed all'estero che gli hanno permesso di affrontare un consistente repertorio sacro. Collabora con il Teatro Lirico "G. Verdi" di Trieste ed il Teatro Regio di Torino. Nel 2002 viene chiamato nel coro Filarmonico della Scala ove tuttora opera e dove, nel 2004, ha vinto il concorso internazionale per artisti del coro. Ha fondato con amici e colleghi del coro della Scala il sestetto "Italian Harmonists" con il quale svolge un'intensa attività concertistica, discografica e teatrale. Svolge un'intensa attività concertistica corale, solistica e in formazione in Italia ed all'estero. La sua discografia comprende: "Misa Criolla - Folklore Internazionale" (2001); "Arie Sacre" (2003); "Concerto di Natale" (2005), "Litanie alla beata vergine" di C.Monteverdi (2006).

Monica Vacani - Contralto
Monica Vacani, contralto, è nata a Milano dove si è laureata in lingue e letterature straniere. Si è diplomata col massimo dei voti in chitarra classica sotto la guida di Vincenzo Saldarelli ed ha parallelamente studiato canto lirico presso il conservatorio G.Verdi di Milano. Si è quindi perfezionata con il M.Eugenio Fogliati per la vocalità e col M.Gian Paolo Piccolo per la musica antica. Collabora stabilmente con la Cappella musicale di S. Marco in Milano e svolge un'intensa attività concertistica con numerose altre formazioni.

Paata Svanitdze - Tenore
Paata Svanitdtze, tenore, inizia gli studi di Canto aI Conservatorio di San Pietroburgo sotto la guida di Anatolij Kisiliov e si diploma in seguito al Conservatorio di Tiblisi sotto la guida di Nodar Andguladze. Frequenta in seguito il Corso di perfezionamento con il Tenore Zurab Sotkilava, del Teatro Bolshoi di Mosca. Nel 1992 vince il VII Concorso Internazionale "Enrico Caruso" a Milano premiato da Franco Corelli e Gianni Raimondi e nel 1995 vince il Concorso Internazionale "Giuseppe Di Stefano" a Trapani. Ha partecipato a Concerti ed Opere al Teatro Statale del Conservatorio di San Pietroburgo e a vari Concerti al Teatro Nazionale dell'Opera di Tiblisi. Dal 1992 è membro dell'AssociazIone Museo "Enrico Caruso" e dal 1997 legale Rappresentante del Ministero della Cultura della Repubblica della Georgia nell' Europa dell'Ovest

Davide Rocca - Baritono
Davide Rocca, baritono, ha compiuto i suoi studi a Roma diplomandosi in pianoforte e canto col soprano G.Ravazzi. Nel 1991 si perfeziona con il Maestri V. Puecher, A.Leone e S.Piacenti presso il Laboratorio Lirico del Teatro Grande di Brescia, nel 1993 vince il secondo Premio Concorso Musica Vocale da Camera "Città di Conegliano Veneto e quindi il Concorso Internazionale Spazio Musica. Nel 1995 si perfeziona in stile e agilità barocca con Emma Kirby e E. Tubb a Dartington. Il suo percorso artistico lo ha portato in numerosi teatri e sale da concerto tra cui: Teatro Municipale di Losanna, Festival di Lubiana, Teatro di Nimes e Carcassonne, La Fenice di Venezia, Teatro di Cagliari, Teatro Marruccino di Chieti, Teatro Mancinelli di Orvieto, Teatro di Lugo di Romagna, Cantiere Internazionale di Montelpulciano, Festival di Orta Estate, Teatro Carignano di Torino, Teatro Coccia di Novara. Nel 2004 si è perfezionato con K.Ricciarelli e all'accademia musicale di Pescara. Ha collaborato a livello internazionale con molti enti tra cui l'Orchestra della Radio della Svizzera italiana, l'Orchestra Milano classica, il teatro Regio di Torino ed il teatro alla Scala di Milano. Ha inoltre registrato numerosi cd per diverse etichette discografiche tra cui "La Bottega della Discantica" e "Bongiovanni".

Nicola Pisaniello - Tenore
Nicola Pisaniello, avellinese, è un tenore che spazia dal repertorio lirico a quello di coloratura. Ha iniziato gli studi di canto nel 1990 con il mezzosoprano Annamaria Rota, conseguendo il diploma nell'anno 1996 sotto la guida del tenore Paride Venturi. Ha studiato, inoltre, con Arrigo Pola, già maestro di Luciano Pavarotti. Nel 1996 ha studiato con il celebre tenore Carlo Bergonzi, approfondendo il repertorio operistico verdiano e ricevendo l'attestato dell'Accademia Verdiana in Busseto (Parma). Ha tenuto concerti in Italia (Teatro Gesualdo di Avellino, Teatro Verdi di Salerno, Teatro di Corte della Reggia di Caserta, Circolo "Amici della Musica" di Ferrara, Circolo Culturale della Lirica di Bologna, concerto ad Avellino in onore del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano), Germania, Canada, Stati Uniti, Venezuela (Teatro Municipal di Caracas), riscuotendo ovunque notevole successo di critica e pubblico. Ha registrato in prima mondiale per la Bongiovanni l'opera di G. Zelioli Gli Amici di Gesù, in cui interpreta il ruolo di Giovanni. È vincitore del Concorso internazionale "Primo Palcoscenico" 2006 di Cesena (I classificato), del Concorso internazionale "Giuseppe Di Stefano" 2006 di Trapani (II classificato) e del Concorso internazionale "Ibla Grand Prize" di Ragusa (finalista).

Ufficio stampa Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate: Eo Ipso
Info: Chiara Porta - cporta@eoipso.it -cell. 328 96297
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LE QUATTRO STAGIONI

Esposizione Internazionale d'Arte Contemporanea
Opening: Mercoledì 20 Gennaio ore 18
In mostra fino al 2 Febbraio 2010
Ingresso libero
Orario di visita: 
da martedì a venerdì dalle ore 16:00 alle 19:00;
sabato dalle 10 alle 12
Curatrice: Sabrina Falzone
Presso: Galleria Il Borgo 

Espongono: Roberto Borotto, Sara Michela Carozza, Luminita Gall, Silvana Giraudo, Mariolina Spadaro, Martina Tapinassi, Louvio, Lorenadia Vidoni, Mauro Orietti

La Galleria Il Borgo è lieta di presentare la Mostra Internazionale d'Arte "Le Quattro Stagioni", che ha l'intento di promuovere le nuove espressioni artistiche legate all'iconografia delle stagioni, rintracciando un trait d'union tra la tradizione storico-artistica figurativa e le innovative astrazioni dell'arte contemporanea.
Per l'occasione sono stati selezionati artisti dalla formazione varia e dalla provenienza eterogenea, così da creare un terreno fertile per gli scambi artistico-culturali tra diverse espressioni artistiche, sottolineando non soltanto i punti di distanza stilistica, ma anche i relativi parallelismi.
L'esposizione è dedicata al tema delle stagioni, interpretato in maniera modulare sia da Sara Michela Carozza, sia da Silvana Giraudo, entrambe si presentano come sensibili interpreti del colore che suggerisce fiabesche atmosfere.
L'astratto si fa audace nei lavori più cupi ed estremamente significativi di Roberto Borotto e Mauro Orietti: il primo pone un'attenzione particolare all'ambiente attraverso il gesto vibrante e sicuro, il secondo opta per un'espressione geometrizzante del costrutto scenico con l'impiego della spatola.
Sorridono al visitatore i preziosismi allegorici di Luminita Gall, artista romena di grande talento, e quelli spirituali dell'autrice francese Lorenadia Vidoni. Louvio cattura l'attenzione per la magnificenza del mosaico e la stessa solarità di realizzazione artistica si ritrova nella ricerca di Martina Tapinassi, profondamente legata alle iconografie mitologiche botticelliane.
La bellezza della pittura si situa nella sperimentazione artistica di Mariolina Spadaro, in mostra con un "Omaggio a Gaudì" dalle innumerevoli sfaccettature segniche.

Presso: Galleria Il Borgo
Corso San Gottardo 14, 20136 Milano 
Info: info@sabrinafalzone.info - www.sabrinafalzone.info

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DIECI.DUE! international research contemporary art associazione culturale
Via Volvinio 30 [ passo carraio ] 20141 Milano [ MM2 Abbiategrasso | Tram 15 ]

[ tel | fax ] 02 58306053 art director Maria Rosa Pividori 349 2814715 PM

www.diecipuntodue.it dieci.due@libero.it

inaugurazione: mercoledì 3 febbraio - ore 1830-21 fino al 26 marzo 2010

Gianluigi ANTONELLI

“Allons enfants de la Patrie”

testi di Eleonora FIORANI e Roberta RIDOLFI

aperto da martedì a venerdì dalle 15,30 alle 19 e su appuntamento fino al 26 marzo 2010

...Alla ricerca di un senso del sè in continuo interscambio con il senso (non senso)

del tutto, Antonelli ha creato una serie di simboli molto caratterizzati che tradiscono

comunque il suo linguaggio. Sono simboli contemporanei che però hanno radici

nell'achetipo dell'esistenza del vecchio millennio. Somigliano a dardi lanciati

senza un ordine preciso, che attengono all'emotività dell'artista, all'universo

anarchico delle sue passioni, alle sue pulsioni. Non sembrano minacciare la

nostra psiche tali simboli, tuttavia riescono a scalfire la labile sensibilità umana,

come fossero i fastidiosi parassiti della nostra “perfetta facciata ”....R. Ridolfi


DIECI.DUE! international research contemporary art associazione culturale

Via Volvinio 30 [ passo carraio ] 20141 Milano [ MM2 Abbiategrasso | Tram 15 ]

[ tel | fax ] 02 58306053 art director Maria Rosa Pividori 349 2814715 PM

www.diecipuntodue.it     dieci.due@libero.it

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Sudio arte Fuori centro

Via Ercole Bombelli 22, 00149 Roma – 06.5578101 – 328.1353083
info@artefuoricentro.it - www.artefuoricentro.it

NAZARENO LUCIANI
TRAME MOBILI DEL RITORNARE

Martedì 2 febbraio 2010 alle ore 18,00 presso lo Studio Arte Fuori Centro di Roma, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la personale di Nazareno Luciani, Trame mobili del ritornare, testo critico di Cristina Petrelli.
L’esposizione rimarrà aperta fino al 19 febbraio 2010, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00.
Attraverso l’uso della tecnologia, Nazareno Luciani sposta sul piano della quotidianità l’evento, in sé straordinario, dell’atto creativo. Segnali stradali e oggetti costruiti in forex si affiancano, in mostra, ad opere più propriamente tali, incorniciate ed appese alle pareti. Variazioni su di un unico tema in quanto, qualsiasi ne sia la materia, in tutti gli ultimi lavori dell’artista, si evidenzia una contaminazione che conduce la pittura di matrice informale, che da sempre caratterizza la sua produzione, ad unirsi e confondersi con la stampa digitale. Una trasformazione che viene, però, ad acquisire un valore profondo quando, fra la varietà delle forme, scorgiamo quella inconfondibile di oho. Una creatura che, affiorata nel lavoro dell’artista marchigiano nel lontano 2002, si è manifestata con continuità nella sua pittura in questi anni. Nella personale precedente sembrava apparentemente scomparso, per fare ora ufficialmente il suo ritorno. Un ricongiungersi che non è un tornare indietro, ma un momento di crescita necessario a introdurre l’attuale sviluppo.
Oho approda nella realtà, proietta la sua ombra sugli oggetti più consueti, mostrando quella visione creativa che normalmente è privilegio di pochi, specialmente degli artisti.
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ZELLE ARTE CONTEMPORANEA 
Via Matteo Bonello n°19 / Via Fastuca n°2, 90134 Palermo. 
+39 3393691961 www.zelle.it zelle@zelle.it 

META’ DELLA VITA / HÄLFTE DES LEBENS 
ANTONELLA ANSELMO / WOLFGANG PAVLIK 

OPENING/ Venerdì 29 gennaio 2010 h.19.00 
la mostra resterà aperta sino al 27 febbraio 2010 
dal lunedì al sabato dalle h.17.00 alle h.20.00 

La doppia personale di Antonella Anselmo e Wolfgang Pavlik, inaugura la collaborazione tra Zelle Arte Contemporanea e Art 
United, spazio espositivo nato a Vienna per volontà degli stessi artisti ed attivo da anni sul piano internazionale nella 
realizzazione di progetti interdisciplinari lungo i territori del contemporaneo. 
Il piccolo progetto frutto della sinergia tra i due artisti, ispirato all’omonima poesia di Friedrich Holderlin, unisce come da 
tradizione romantica, “paesaggio”, sentimento e simbolo in quel “uno-tutto” in cui l'individuo si deve perdere per potersi 
ritrovare come espressione della totalità. Una totalità, però, non percepibile dalla ragione, ma solamente dall'impeto della 
poesia, la più alta forma conoscitiva a disposizione dell'uomo. 
Pavlik, artista più strettamente legato alla pittura, realizza un video che nella stesura analogica di un nastro vhs trattiene una 
matrice pittorica calda e domestica, un monocromo rosso occulta un corpo che seppur comodamente seduto sembra 
scalpitare fuggendo dalle geometrie. Un layer protettivo, una soglia pronta a dividere due dimensioni distanti seppur parte di 
quel “uno-tutto” 
Holderliniano al quale si faceva riferimento. Antonella Anselmo gioca invece con dei piccoli libri d’appunti disposti su un 
vecchio tavolo, dei messali, come li definisce l’artista, capaci di raccontare vibranti frammenti di vita, raccogliendo 
stratificazioni in forma di collage o fugaci interventi pittorici carichi di coinvolgente tensione narrativa. 

La percezione visiva, nei suoi elementi essenziali di correlazione tra percepente e percepito, assume significato nel momento 
in cui essa rimanda a un mondo che viene avvertito come “mondo proprio”, “familiare“, a una realtà esteriore che è legata in 
un rapporto di somiglianza con l’immagine, la quale, quindi, conserva la stessa configurazione dell’oggetto rappresentato. La 
rappresentazione artistica irrompe con nuovi modelli visivi, l’occhio, organo privilegiato della percezione, si indirizza verso 
l’esplorazione del mondo interiore: non si rappresenta una realtà oggettiva, ma quella intuita ed immaginata; l’imitazione del 
vero lascia spazio all’immaginario. L’osservatore viene derubato delle immagini familiari, non solo attraverso l’astrattismo 
delle moderne forme espressive, ma attraverso una pittura realista, che inverte il rapporto convenzionale tra l’oggetto 
centrale e la cornice, ed attraverso l’esclusione di ciò che siamo abituati a riconoscere come “essenziale”. È ciò che accade 
nei ritratti di Wolfgang Pavlik. Rimane uno spazio vuoto, monocromatico, che può diventare il luogo protetto dai 
bombardamenti della moderna cultura visiva. Lo sguardo non può sottrarsi alle innumerevoli immagini prefabbricate che ci 
vengono offerte e ciò riduce gradualmente la capacità di formazione delle immagini individuali. Ecco che il “vuoto” cromatico 
nei quadri di Pavlik può diventare la parete di proiezione dell’immaginazione e della fantasia soggettiva, a conferma dell’idea 
che l’interpretazione delle immagini rappresentate spetta a colui che le guarda. Figure immobili, secondo i canoni classici del 
ritratto, privati della loro centralità e identificabilità; una sorta di decomposizione del modello tradizionale della raffigurazione 
umana, la quale si nasconde o sparisce dietro il muro dell’anonimità. Corpi femminili “coperti” da superfici monocromatiche, 
che deludono e nel contempo stuzzicano il voyeurismo imperante nella nostra società: le impressioni erotiche rimangono, 
forse proprio perché non sono accompagnate dal soddisfacimento visivo. Il desiderio visivo del voyeur si rivolge a ciò che gli 
è proibito e sconosciuto; egli, nei fatti, vuole scoprire. 
I quadri di Wolfgang Pavlik aboliscono la convenzione visiva e non danno spazio alla riflessione immediata: in essi si 
proiettano visioni, ansie, fantasie, speranze individuali: il ritratto del tempo e del mondo dipinto dallo spettatore. 
Rosarita Russo 


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Sottopasso

Arte in volo

a cura di Olga Gambari e Massimo Fiumanò
da maggio 2009 a settembre 2010 

sede: binario 1, stazione ferroviaria di Domodossola 

Nella Stazione Ferroviaria Vigezzina di Domodossola, che collega due culture, due confini, tra la Svizzera e l’Italia, passano ogni anno due milioni di persone. 

L’associazione Ingremiomatris ha scelto una postazione nel cuore di questa stazione, per aprire una galleria fuori dal comune. Una storica carrozza degli inizi del '900, dagli elegantissimi e spartani interni in ciliegio, recentemente restaurata e tenuta come un'opera d'arte in sé, ferma sul Binario 1, diventa spazio d’arte dove per 17 mesi sfileranno artisti e opere. 

Osserveranno la gente e proveranno a dialogare, a far fermare qualcuno, a raccontare comunque le loro storie. Useranno il linguaggio visivo, quello del colore, delle emozioni, delle forme, del movimento.

Se le gallerie di tutto il mondo lamentano che ormai, dopo la serata dell’inaugurazione, nessuno passa più, quale migliore possibilità di avere un pubblico continuo, ricco, quotidiano, affezionato? La carrozza, ferma sul suo binario, diventerà una galleria a statuto speciale, un esemplare unico. Dai sei grandi finestrini illuminati e orientati verso il marciapiede, le opere saranno visibili dall'esterno, osservabili solo da fuori, da chi passa lì vicino.

Il corpo del vagone sarà chiuso, un luogo a sé un po’ magico. Una galleria come una vetrina, che si protende per cercare il contatto, l’incontro tra opera e spettatore, lo scambio e il contatto tra arte e pubblico.

Una creatività multiforme che abiterà la stazione di Domodossola fino a settembre 2010, con un susseguirsi di mostre, tra personali e collettive, che spazieranno dalla pittura alla fotografia, dalla scultura alla videoinstallazione.

La carrozza sarà insomma un piccolo laboratorio in ebollizione, che andrà a cercarsi il suo pubblico sottoterra, partendo dal sottopasso di una stazione per uscire nel mondo.

Il 6 Febbraio alle ore 18 si inaugurerà  con le opere dell'artista ossolano Giuliano Crivelli e dell'artista ticinese Claudio Taddei,tutti e due pittori e musicisti.

Tutta la rassegna è idealmente ispirata alll’idea stessa di volo, di partenza, di nomadismo concettuale. Il volo è una perfetta metafora dell’esperienza artistica. Voli che si compiono in ogni opera, sperimentazioni che partono da terreni conosciuti per esplorare altri mondi e altri cieli. Ogni tensione artistica è così, un volo, che porta l’artista stesso ma anche il pubblico, nel momento del contatto. L’arte è un insieme di tentativi, esperienze, approcci a tentare il salto, comunque, verso qualcosa.

Nelle mostre che si susseguiranno la figura di Geo Chavez è un’eco, una texture che tiene insieme e su cui si sviluppa, come un orizzonte, la struttura del progetto. Chavez sarà una sorta di compagno di volo.

Geo Chàvez, aviatore di origini peruviane che per primo trasvolò le Alpi nel 1910 perdendo la vita, a soli 27 anni, morì in un tragico incidente proprio a Domodossola. 

Il 27 settembre 2010, la città celebrerà infatti il centenario della morte di questo personaggio che incantò e commosse il mondo sacrificandosi per il suo sogno. 

Un comitato scientifico composto da Olga Gambari e Max Fiumanò sceglierà artisti e lavori, con un’operazione dal sapore avanguardistico e situazionista che connota da sempre lo spirito dell’Ingremiomatris.

Alla fine tutta l’operazione sarà documentata da un catalogo Allemandi editore, una sorta di diario di bordo di un lungo viaggio d’arte compiuto a bordo di un treno.

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workshop di fotografia con Francesco Zizola

Fotogiornalismo: il dovere di testimoniare, le nuove tecnologie, l’etica

"La mia visione del fotogiornalismo è inizialmente etica. Il fotogiornalismo è un linguaggio che ha a che fare con gli uomini e il mondo in cui vivono; racconta gli uomini e il loro agire e può essere legittimato come racconto solo se il fotografo ne rispetta l'esistenza e la dignità. La fotografia oltre ad essere uno specchio della realtà è anche uno specchio dell'interiorità del fotografo stesso; nell'immagine fotografata vediamo la realtà rappresentata e leggiamo allo stesso tempo la scelta interpretativa del fotografo, e con essa il suo proprio universo culturale ed etico. Una buona fotografia giornalistica ha a che fare molto con il rispetto che il fotogiornalista ha del mondo e dei suoi abitanti.
Mentre il fotografo dispone, crea, modifica, insomma fa di tutto affinché la luce risponda in pieno al suo disegno (foto-grafia), il reporter deve sviluppare l'arte dell'istinto, della disciplina visiva, dell'attimo significativo, della psicologia degli esseri umani e (...) provare a far sì che in quella porzione di fotogramma rimanga traccia di ciò che per un istante è stato un essere umano con le sue gioie e i suoi dolori. Se poi riesce a provare empatia, se si sente parte di quella realtà, è molto probabile che l'altro si fidi di te, che ti accolga nella sua, a volte difficile, realtà".
Francesco Zizola

Il corso prevede la lettura del portfolio degli iscritti. Attraverso l’analisi delle immagini, il docente fornirà strumenti critici per comprendere come il linguaggio del reportage possa essere applicato ai media - tradizionali e non - e illustrerà tutti i passaggi necessari per arrivare alla pubblicazione, dalla tecnica di editing alla selezione finale.

Biografia
Francesco Zizola è nato a Roma nel 1962 e ha studiato presso la facoltà di Antropologia. Dal 1986 pubblica i suoi servizi sulle testate più importanti del mondo documentando aree di crisi, catastrofi ambientali ed epidemie. Ha pubblicato cinque libri: “Iraq” (EGA/Amnesty International ) nell'aprile 2007 , Nel 2004 è uscito “Born Somewhere” (Fusi Orari, 2004 e in Francia per Delpire “Né quelque part”), una raccolta di fotografie che documentano la condizione dell’infanzia in 27 paesi. Tra Le altre pubblicazioni ricordiamo il photo Poche “Etat d’enfance” (Delpire, 1999) e “Ruas” (EGA, 1994), con il quale ha vinto il premio Mifav (assegnato dall’università di Roma Torvergata). Nel 2003 una sua fotografia viene scelta da Henri Cartier Bresson per l’esposizione “Le choix d’Henri Cartier Bresson” il cui catalogo è stampato dalla fondazione H.C.B. Nel 2006 la regista Liliana Ginanneschi gli dedica il documentario “L’occhio sensibile”.
Francesco Zizola ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra i quali ricordiamo, su tutti, il World Press Photo Picture of the Year nel 1997 con un reportage sugli effetti delle mine anti uomo in Angola, a cui seguono negli anni altri otto premi in diverse categorie, assegnati sempre dalla stessa prestigiosa fondazione olandese (l’ultimo di questi premi è stato assegnato nel febbraio 2008)
Dal 2007 è membro fondatore dell’agenzia fotografica Noor (www.noorimages.com); nel 2008 ha inaugurato a Roma la galleria 10b www.10bphotography.com 

quando: sabato 6 e domenica 7 marzo dalle 10.00 alle 17.30
massimo 13 allievi
costo: 300 € 
dove: MiCamera – photography and lens-based arts
via Medardo Rosso, 19 – 20159 Milano
www.micamera.com/photoculture | giulia@micamera.com 
t/f +39.02.45481569 
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DI-MOSTRA... MI
ovvero
I REBUS di GINO LOPERFIDO 

PERFORMANCE DINAMICHE
eseguite in
“TERRE DI NESSUNO”

Fino al 30 gennaio 2010

FINISSAGE: sabato 30 gennaio, ore 18.30, performance e cocktail di saluto
Milano, Fondazione Luciana Matalon, Foro Buonaparte 67

Il Museo Fondazione Luciana Matalon è lieto di invitarVi al finissage della personale dell’artista Gino Loperfido: DI-MOSTRA… MI.
In questa occasione, il pittore romano coinvolgerà i visitatori in una performance artistica. In mostra due sculture, un’installazione e 19 tele di grandi dimensioni.
La scrittrice Marta Breuning ha scritto della sua opera artistica: “il rasa è la linfa vitale che emana dalle cose generate dall’anima alchemica. Tutte le tue opere emanano linfa. E’ una specie di musica… senza suono. E’ chiamata anahata, senza suono. Diventa musica per chi ha i sensi sufficientemente aperti per ascoltarla. Purtroppo viviamo in un mondo in cui i sensi sono soffocati dalla razionalizzazione delle sensazioni e delle emozioni. Sei un musicista degno di grandi opere, ma non hai ancora lacerato l’etere… espressione alchemica che descrive una vera e propria “sanguinazione” del rasa…”.
I temi affrontati dal pittore sono vari e significativamente introspettivi. 
Pittore, scultore e designer di restyling, Gino Loperfido nel 1968 si iscrive alla scuola d’arti ornamentali San Giacomo di Roma, dove segue i corsi di pittura e di scultura conseguendo risultati inaspettati con la tela ma soprattutto con la materia. 
Nel 1972 si trasferisce a Barcellona, Spagna, dove grazie all’amicizia di un fotografo catalano incontra Salvador Dalì nella sua casa di Figueras. Tornato in Italia, nel 1981 dopo una pausa artistica durata quasi dieci anni, e su consiglio del giornalista Ruggero Orlando, realizza un ritratto per Bettino Craxi, raffigurandolo in una Triade assieme a Nenni e Garibaldi (più sua figlia Stefania).
Nel 1995 conosce il critico d’arte Vittorio Sgarbi al quale consegna una sua opera, che lo raffigura assieme ad Abramo Orlandini, con riferimento al programma televisivo Sgarbi quotidiani. Il critico vedendo l’opera dice al suo autore: “è una pittura inquietante… quanto, se non oltre, il tuo cognome”.
I suoi quadri sono nelle case delle maggiori personalità della politica e della cultura.

INGRESSO LIBERO

ORARI
DA MARTEDI’ A SABATO ORARIO CONTINUATO 10 - 19

UFFICIO STAMPA 
Chiara Belli - Nadia Vitari 
tel 02878781 - 0245470885 
fax 02700526236 

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  Newsletter della fondazione march
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Cos'è il contemporaneo? 3 - Cesare Pietroiusti

Il primo incontro del ciclo di conferenze Cos'è il contemporaneo? 3 ospita Cesare Pietroiusti, artista italiano. Ore 16.30_Palazzo Maldura, aula C, via Beato Pellegrino 1, Padova  >>>

cameraVideo - open call per giovani videoartisti - deadline 13 febbraio

Alla sua terza edizione, Où va la vidéo? si trasforma in cameraVideo: il concorso per giovani videoartisti italiani ed internazionali si arricchisce e diviene rassegna, che prevede alcune serate dedicate alla proiezione di video storici oltre che una serata di presentazione di un guest artist.

Scarica il bando di concorso e la scheda di partecipazione >>>

 
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Amianto? No Thank You! - Campagna informativa 

Continua collettivamente, con fasi alterne e spesso controverse, la presa di coscienza collettiva tra le preposte istituzioni (Stato, Enti locali, assistenziali e previdenziali...) ed esposti e ammalati d’amianto e/o loro congiunti, spesso rappresentati in causa da instancabili difensori e tenaci associazioni di categoria. Si terrà, in proposito, mercoledì 10 febbraio 2010 (alle ore 9.30), a Trieste, presso la Stazione Marittima - Sala Oceania, la IV Conferenza Regionale sull’Amianto in Friuli Venezia Giulia per un doveroso aggiornamento sulle tematiche scottanti, spesso irrisolte, causate dalla temibile questione killer dell’amianto. E’ in occasione di tale circostanza che l’Associazione Esposti Amianto del Friuli Venezia Giulia, l’Osservatorio Nazionale sull’Amianto e il Movimento dei Finanzieri Democratici lanciano il videoclip Amianto? No Thank You! (su You tube all’indirizzo: http://www.youtube.com:80/watch?v=0xnUX29D_eE) dell’artista Fedele Boffoli e della webcommunity d’arte e poesia Anforah, schierata in favore degli esposti ed impegnata in una campagna di sensibilizzazione tematica dell’opinione pubblica. Il documento ripercorre, attraverso toccanti immagini e testi (con musiche vitali, incalzanti e cardiache), tappe fondamentali di un pezzo di storia dell’amianto, a livello regionale e nazionale. Riportiamo, a riguardo, un commento dell’artista, autore del documentario in questione:

“Credo che oggi, in Europa, sia arrivato il momento di decostruire quell’odioso teatrino che, privilegiando il profitto a scapito della vita di ignari cittadini, ha causato tanti dolori e morti. Come anche sarebbe ora di rimediare ai torti fatti con giusti indennizzi ai parenti delle vittime e con gli imprescindibili e doverosi riconoscimenti del rischio, previdenziali e assistenziali, a coloro che sono stati esposti all'amianto. L’umana dignità lo richiede... e l’Arte.”

Trieste, 2° febbraio 2010

Fedele Boffoli (anche in Facebook)
info@fedeleboffoli.it 
www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm
www.Anforah.Artenetwork.net
Bari - Trieste 
tel. 338-2246495

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Il concerto della Candelora con la Nona di Beethoven
Venerdì 5 febbraio a Legnano, secondo appuntamento della stagione lirico sinfonica della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate

Seconda tappa a Legnano (Mi) per la stagione lirico sinfonica 2010 della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate. Venerdì 5 febbraio alle 21, nella chiesa del SS. Redentore, il Coro e l'Orchestra Amadeus, diretti dal maestro Marco Raimondi, eseguiranno la Nona sinfonia di Ludwig van Beethoven. Dopo il successo ottenuto a Somma Lombardo il 24 gennaio, alla "prima" della stagione 2010, la Bcc offre a Legnano l'estremo capolavoro sinfonico del genio tedesco. L'occasione è data dalla festa della Candelora, evento che combina celebrazioni religiose e vita paliesca. 
Quella che oggi è chiamata "Candelora" è, infatti, la festa con cui si richiama la presentazione al Tempio di Gesù. Il nome deriva dalla tradizione di benedire le candele, simbolo di Cristo, "luce per illuminare le genti", come il bambino Gesù fu chiamato dal vecchio Simeone. A Legnano la festa si tinge inoltre dei colori giallo rossi della contrada di Legnarello. In occasione di questa ricorrenza, durante la Santa Messa che si celebra domenica mattina nella chiesa del SS. Redentore, si tiene l'investitura religiosa dei reggenti di contrada. «Quest'anno la cerimonia vedrà confermate le figure del Gran Priore Ennio Palamidese e della Castellana Sara Parotti, mentre di nuova nomina saranno il Capitano, Paolo Cristiani, e lo Scudiero, Francesco Locatelli -spiega Palamidese-. A sancire l'inizio delle manifestazioni legate alla Candelora è il tradizionale concerto del venerdì; un appuntamento fortemente voluto dalla contrada Legnarello e dalla Parrocchia e nato dalla loro collaborazione».
Il concerto proposto dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate presenta la sinfonia in re minore op. 125 di Beethoven, composta tra il 1822 e il 1824, quando l'autore era già completamente sordo. Eseguita per la prima volta a Vienna nel 1824, sotto la direzione di Ignaz Schuppanzig, la sinfonia fu un immediato successo. Tanto che, al termine del concerto, Beethoven, che non riusciva a sentire gli applausi, fu preso per il braccio dallo stesso Schuppanzig e girato a forza verso il pubblico. Soltanto allora, colto da una grande commozione nel vedere l'accoglienza tributata al proprio lavoro, il grande musicista si sciolse in lacrime.
«È un appuntamento atteso e di grande qualità, che rispecchia la nostra azione a sostegno del territorio -precisa il presidente della Bcc, Lidio Clementi-. Essere al fianco delle aziende e delle famiglie ci porta anche a promuovere la cultura, come facciamo con questa nuova stagione sinfonica. Se il concerto di venerdì 5 febbraio è immancabile perché vede l'esecuzione di uno dei più straordinari brani musicali di ogni tempo, a me piace anche sottolineare il legame forte con la tradizione e la cultura locale; una ricorrenza religiosa si sposa con una peculiarità tutta legnanese, come il mondo delle contrade». 

Concerto della Candelora
Ludwig Van Beethoven
Nona Sinfonia - op.125

Orchestra e Coro Amadeus

Kaoru Saito - Soprano 
Simona Forni - Mezzosoprano
Davide Rocca - Baritono
Nicola Pisaniello - Tenore 

Marco Raimondi -Direttore

Legnano
Chiesa SS. Redentore
Venerdì 5 febbraio 2010 - ore 21
Ingresso Libero

Orchestra e Coro Amadeus
L'Associazione Amadeus, si è costituita ufficialmente nel 1997 come società corale e dei concerti senza fini di lucro con il proposito di valorizzare e diffondere il patrimonio della grande musica occidentale dalle origini all'età contemporanea. Dall'inizio della propria attività esecutiva nel 1999, la formazione è giunta a realizzare oltre 400 concerti in prestigiosi contesti quali teatri, chiese e piazze, partecipando a stagioni e rassegne e coinvolgendo più di 300 musicisti provenienti da tutto il mondo. Un grande coro sinfonico di oltre 80 elementi ed un'orchestra di oltre 60 professionisti selezionati dalle migliori orchestre italiane, con violino di spalla Stefano Grossi, consentono l'esecuzione di programmi di ampio respiro, dal repertorio barocco all'esecuzione di autori contemporanei, attraverso le opere dei più grandi compositori: Vivaldi, Bach, Handel, Mozart, Haydn, Beethoven, Rossini, Verdi, Puccini... Con sede nell'area dell'Altomilanese l'associazione ha saputo sviluppare la sua attività concertistica parallelamente ad una continua attività didattica che l'ha portata all'inaugurazione nel 2008 dell'omonima Accademia, punto di riferimento sul territorio per la formazione musicale permanente.

Marco Raimondi - Direttore
Marco Raimondi, si è formato musicalmente a Milano, in pianoforte con R.Fontanella ed in organo nella classe di F.Castelli. Ha proseguito gli studi in musica corale e direzione di coro presso il Pontificio Istituto Superiore di Musica Sacra della Santa Sede dove si è laureato con il massimo dei voti conseguendo il Magistero con una tesi sull'evoluzione della direzione d'orchestra dalle origini all'età contemporanea. Ha studiato direzione d'orchestra a Perugia sotto la guida di F.Dorsi per poi perfezionarsi a Berlino con O.W.Muller. Ha partecipato a numerosi masterclass internazionali, in composizione con L.Molfino, interpretazione con G.Acciai, vocalità con M.L.Sanchez. Ha completato i suoi studi laureandosi in ingegneria a Milano ed ottenendo un master internazionale a Stoccolma e Pechino. Ha collaborato con diverse formazioni tra cui i Philharmonisches Kammerorchester Berlin, la Vorpommern Symphony Orchestra, l'Orchestra dell'Accademia Musicale Umbra, l'Orchestra Goldberg, il Collegium Musicum Johann Sebastian Bach ed il Coro ed Orchestra Sinfonica Amadeus. Fondatore con il fratello Enrico dell'Associazione Musicale Amadeus, svolge attività direttoriale e didattica a livello accademico.

Kaoru Saito - Soprano
Kaoru Saito, soprano, è nata a Tokyo dove ha conseguito il diploma presso l'Accademia Musica di Musashino con il massimo dei voti per poi insegnare musica e canto presso le scuole di Meguro Seibi Gakuen. Dal 1997 risiede in Italia, dove si sta perfezionando con il M.Margherita Guglielmi. Ha frequentato un seminario di canto presso la Società Filarmonica Adriatica e, sempre come solista, ha tenuto numerosi concerti di musica sacra e operistici nel ruolo di Fraschita in "Carmen", e nel ruolo di Kate in "Madama Butterfly". Si è esibita come soprano solista presso la Civic Hall di Tokyo, come corista al Teatro alla Scala di Milano ed è componente del coro sinfonico "Giuseppe Verdi" di Milano, esibendosi sotto la direzione di maestri quali R.Gandolfi, R. Chially, A. Zedda, A. Ficher e V. Jurowski. Con Claudio Abbado ha partecipato all' opera "Simon Boccanegra" presso i teatri di Ferrara, Parma e Bolzano e ha recentemente eseguito "Il Barbiere di Siviglia" nel ruolo di Rosina ed "Il Flauto magico" di Mozart nel ruolo di Papagena.

Simona Forni - Mezzosoprano
Ha cantato presso l'Auditorium "Verdi" di Milano i "Neue Liebeslieder" di Brahms, in "Suor Angelica" il ruolo di Maestra delle Novizie, il ruolo della moglie di Noè né "L'Arca di Noè" di Britten, "El amor Brujo" di M. de Falla. Ha debuttato nell'opera di H. Purcell "Dido and Aeneas" nel ruolo di Didone. Presso il teatro "Manoel" dell'Opera di Malta ha cantato il ruolo di mrs.Quickly nel "Falstaff" di Verdi e Tisbe ne "La Cenerentola" e Berta ne "Il Barbiere di Siviglia" di Rossini. Presso i teatri "Fraschini"di Pavia, "Ponchielli"- Cremona, "Teatro Grande" di Brescia, "Teatro Sociale" di Brescia, Teatro "Donizetti" di Bergamo, "Teatro Sociale" di Como, "Teatro Comunale" di Modena, Teatro "Alighieri" di Ravenna, ha interpretato i ruoli di Giovanna e Maddalena in "Rigoletto", Flora in "Traviata", mrs. Quickly nel "Falstaff" di G. Verdi e il ruolo di Marthe nel "Faust" di Gounod.

Davide Rocca - Baritono
Davide Rocca, baritono, ha compiuto i suoi studi a Roma diplomandosi in pianoforte e canto col soprano G.Ravazzi. Nel 1991 si perfeziona con il Maestri V. Puecher, A.Leone e S.Piacenti presso il Laboratorio Lirico del Teatro Grande di Brescia, nel 1993 vince il secondo Premio Concorso Musica Vocale da Camera "Città di Conegliano Veneto e quindi il Concorso Internazionale Spazio Musica. Nel 1995 si perfeziona in stile e agilità barocca con Emma Kirby e E. Tubb a Dartington. Il suo percorso artistico lo ha portato in numerosi teatri e sale da concerto tra cui: Teatro Municipale di Losanna, Festival di Lubiana, Teatro di Nimes e Carcassonne, La Fenice di Venezia, Teatro di Cagliari, Teatro Marruccino di Chieti, Teatro Mancinelli di Orvieto, Teatro di Lugo di Romagna, Cantiere Internazionale di Montelpulciano, Festival di Orta Estate, Teatro Carignano di Torino, Teatro Coccia di Novara. Nel 2004 si è perfezionato con K.Ricciarelli e all'accademia musicale di Pescara. Ha collaborato a livello internazionale con molti enti tra cui l'Orchestra della Radio della Svizzera italiana, l'Orchestra Milano classica, il teatro Regio di Torino ed il teatro alla Scala di Milano. Ha inoltre registrato numerosi cd per diverse etichette discografiche tra cui "La Bottega della Discantica" e "Bongiovanni".

Nicola Pisaniello - Tenore
Nicola Pisaniello, avellinese, è un tenore che spazia dal repertorio lirico a quello di coloratura. Ha iniziato gli studi di canto nel 1990 con il mezzosoprano Annamaria Rota, conseguendo il diploma nell'anno 1996 sotto la guida del tenore Paride Venturi. Ha studiato, inoltre, con Arrigo Pola, già maestro di Luciano Pavarotti. Nel 1996 ha studiato con il celebre tenore Carlo Bergonzi, approfondendo il repertorio operistico verdiano e ricevendo l'attestato dell'Accademia Verdiana in Busseto (Parma). Ha tenuto concerti in Italia (Teatro Gesualdo di Avellino, Teatro Verdi di Salerno, Teatro di Corte della Reggia di Caserta, Circolo "Amici della Musica" di Ferrara, Circolo Culturale della Lirica di Bologna, concerto ad Avellino in onore del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano), Germania, Canada, Stati Uniti, Venezuela (Teatro Municipal di Caracas), riscuotendo ovunque notevole successo di critica e pubblico. Ha registrato in prima mondiale per la Bongiovanni l'opera di G. Zelioli Gli Amici di Gesù, in cui interpreta il ruolo di Giovanni. È vincitore del Concorso internazionale "Primo Palcoscenico" 2006 di Cesena (I classificato), del Concorso internazionale "Giuseppe Di Stefano" 2006 di Trapani (II classificato) e del Concorso internazionale "Ibla Grand Prize" di Ragusa (finalista).

Ufficio stampa Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate: Eo Ipso
Info: Marco Parotti - mparotti@eoipso.it - 340 9665279

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Mostra SEGNI DI CONFINE, a venti anni dalla caduta del muro di Berlino

a cura dell’ Associazione Artistico Culturale TRAIANO onlus
in collaborazione dell'AMO-ONLUS e dell'Associazione Culturale FUORI CENTRO

presentazione di Loredana Rea
patrocinio del Comune di Civitavecchia
sede: Maschio del Forte Michelangelo
Inaugurazione: domenica 7 febbraio 2010 alle ore 11,00
periodo: dal 7 al 19 febbraio 2010
orario: tutti i giorni 10,00/12,00 – 16,00/18,00

Domenica 7 febbraio 2010, alle ore 11,00 si inaugura al Maschio del Forte Michelangelo di Civitavecchia la collettiva SEGNI DI CONFINE. A venti anni dalla caduta del muro di Berlino artisti italiani, danesi, norvegesi e tedeschi hanno preso parte ad una installazione in progress per evocare attraverso un intervento corale l’importanza di quell’accadimento, che ha segnato in maniera così profonda questo nostro tempo.

L’evento espositivo, già inserito in una più ampia programmazione culturale promossa dal Comune di Roma in occasione del ventesimo anniversario del crollo del Muro di Berlino nel 1989, rappresenta un ulteriore ampliamento della mostra inaugurata a novembre 2009 a Studio Arte Fuori Centro di Roma e a dicembre al Museo di Olevano Romano, coinvolgendo sessantuno artisti, differenti per formazione e linguaggi: Salvatore Agnello, Minou Amirsoleimani, Renzo Bellanca, Gianluigi Bellucci, Franca Bernardi, Rosetta Berardi, Renzo Caprio, Pietro Celani, Renato Cervellin, Anja Ciupka, Luisa Colella, Katiuscia Cutrone, Maria Rita De Giorgio, Antonio De Pietro, Carmelo De Rubeis, Adriano Di Giacomo, Mimmo Di Laora, Gabriella Di Trani, Cosimo Epicoco, Annamaria Fardelli, Annamaria Gelmi, Prinz Gholam, Rosaria Gini, Massimo Giorgi, Salvatore Giunta, Paolo Gobbi, Oddvin Horneland, Igino Iurilli, Thomas Lang, Vincenzo Ludovici, Marco Maffei, Giuliano Mammoli, Loredana Manciati, Teresa Mancini, Venanzio Manciocchi, Donato Marrocco, Franco Marrocco, Carola Masini, Cosetta Mastragostino, Rita Mele, Dario Molinaro, Gianluca Murasecchi, Maya Peitersen Overgaard, Paolo Parigiani, Gloria Pastore, Antonio Picardi, Teresa Pollidori, Roberta Pugno, Daniela Quadraccia, Fernando Rea, Giovanni Reffo, Rosella Restante, Laurina Rietti, Marcello Rossetti, Alba Savoi, Elena Sevi, Annamaria Suppa, Gerry Turano, Pino Vidili, Roberto Villotti, Oriano Zampieri. L’idea su cui è stato costruito l’intero progetto si articola intorno a ciò che il muro di Berlino ha rappresentato non solo politicamente e culturalmente nella violenta contrapposizione tra est ed ovest, quanto soprattutto sulla quotidianità di uomini e donne che hanno visto trasformarsi repentinamente i loro destini. Essere da una parte o dall’altra ha significato vivere vite profondamente diverse. Lo smantellamento del muro ha significato perciò non soltanto la fine della separazione forzosa della città e con essa delle due Germanie, la fine della Cortina di Ferro e idealmente la riunione dell’Europa, ma anche l’apertura di nuove prospettive per quel futuro che adesso è presente.

La sua distruzione se per gli increduli abitanti dell’est e dell’ovest ha rappresentato l’opportunità di riappropriarsi del passato per costruire una vita nuova, nel resto del mondo ha generato un impatto emotivo e sociale forte per i valori ideali di libertà, unione dei popoli, comprensione e tolleranza ad esso inevitabilmente connessi.

Segni di confine è stata pensata con l’intento di sottolineare questi aspetti salienti sottesi al significato assunto nell’immaginario collettivo dalla presenza del Muro, tanto che anche nell’allestimento il richiamo al muro e alla sua demolizione, a ciò che ha rappresentato venti anni fa e a ciò che rappresenta ancora adesso è il nucleo intorno cui si sono organizzati gli interventi degli artisti invitati. 

Un grande muro è costruito nello spazio espositivo del Maschio di Forte Michelangelo, disposto in modo da consentire la visione fronte/retro. La doppia visione del muro stabilisce duplici considerazioni sugli effetti della sua caduta. Certamente la positività consiste nella riunificazione della Germania, la qualcosa ha tuttavia messo a nudo le contraddizioni della crescita culturale ma, soprattutto economica, diversificata tra l’Est e l’Ovest. Da qui tutto il disagio di cui siamo a conoscenza e gli esodi massicci con le conseguenze per l’Europa che tutti conosciamo. La visione fronte/retro del muro e, per esteso, di ogni problema, pone in essere il progetto calandolo al centro di un dibattito culturale capace di vedere, soprattutto in una proiezione storica, sia le luci che le ombre. 

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the Absence of Art

Finissage 29.01.2010 /19h /7pm

26 februar/february 

26 marz/march- 11april/april
Alexandra Fly Projekt

Christmas Palm
For your private Christmas Happening under your own Christmas tree anywhere in this world, the exhibition is also available in a home version: online with a complete blueprint for your own four walls.(Freies Museum Berlin)

KünstlerInnen/Artists
Marcin Kowalik (PL), Marek Firek (PL), Ania Koźbiel (PL), Adam Wsiołkowski (PL), Michael Zheng (CN), Gabriele Horndasch (DE), Bernd Petri (DE), Ward Shelley (USA), Julia Curyło (PL), Tomek Siwiński (PL), Kasia Szeszycka (PL), Stephan Kuethe (DE), Viktoria Korb (PL), Stina Wirfelt (GB), Ma Yongfeng (CN), Marzena Gregier (PL), Anna-Maria Karczmarska (PL), Bartek Żukowski (PL), Marek Olszyński (PL), Gruppo Sinestetico (IT), Gonçalo Franco (PT), Gigi Janchang (CN), Bartosz Kokosiński (PL), Michael Yuen (AUS), Anna Livia Löwendahl-Atomic (SWE), Claudio Rivera-Seguel (CAN), Susu Grunenberg (DE), Arek Kozak (PL), Piotrek Bujak (PL), Adam Gruba (PL), Przemysław Branas (PL), Justyna Górowska (PL), Zuzanna Gajos (PL), Benjamin Sabatier (FRA), Regine Spangenthal (DE), Natasha Kupova (BG), Anne Wölk (DE), Lauren Moffatt (AUS), Yuki Jungesblut (DE), Joanna Fluder, Dzikoń (PL), Tom Wennerberg, Eun Jin Namu, Tiny Domingos (FRA), Steffen Cyrus (DE), Agnieszka Fluder (PL), Nelson Loskamp (USA), Renate Schweizer (DE), Henry Hinterland, Piotrek Filipiuk (PL), Henrike Daum (DE), Camille Case (BEL), Claudia von Funcke (DE), Piotrek Korzeniowski (PL), Jiri Polak (CZ), Daniel Kingery (USA), Iwona Borkowska (PL), Bonaventure Soh (CMR), Anika Hoff (DE), Aurore Millet (FRA), Willi Tomes (DE), Angelik Riemer (DE),Reinhard Bock (DE), Jannis Markopoulos (GR), Dirk Sorge (DE), Rolf Ketan Tepe, André Wagner (DE), Guiditta Rustica (IT), Christian Sauer (DE), Daniel Ramirez, Juan Requena (ES), Ashley Russell, Charles Kissing (DE), Monica Barros, Miguel Michelsongs, Brisa Munoz, Miriam Jesacher (AUT), Yto Arandan, Janet Traub, Piotr Pauk (PL), R. Stark, M. Taxacher

kommende ausstellungen/next upcomming exibition/event:

26 februar/february 
(The) Bloody Black RedRabbits 
MENSCHBAUMASCHINE
Reduzierte Konzeptkunst
fear the rabbit!

8-21 marz/march/sonderveranstalltung/special event
Printemps des Poetes

26 marz/march- 11april/april
Alexandra Fly Projekt

mit freundlichen grüßen/ best regards
Iwona Borkowska 

the Absence of Art
Iwona Borkowska / Lucyna Viale
Osloer Str. 105, 13357 Berlin

www.absence-of-art.de
info@absence-of-art.de
www.koloniewedding.de

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Mostra personale di: Salvatore Giunta

“Tagli di luce e nuovi spazi”

A cura di: Ivana D’Agostino
Testi di Ivana D’Agostino e Mario Lunetta
Via S. Francesco a Ripa, 69- Roma

Giovedì 11 febbraio alle ore 18,00 si inaugura la mostra personale “ Tagli di luce e nuovi spazi ” del maestro Salvatore Giunta nella sede della Stamperia del Tevere, via S. Francesco a Ripa, 69 Roma

La mostra è visitabile dall’11 febbraio al 22 febbraio 2010 con il seguente orario: dal lunedì al sabato 15,30 – 20,00

La mostra curata da Ivana D’Agostino, con testi di Ivana D’Agostino e Mario Lunetta, è allestita nei locali della Stamperia Tevere dove l’artista espone una cartella di incisioni “Tagli di luce”. Ed una serie di opere uniche su carta cotone formato 50 x 50 con interventi di: compressione, pittura ad acrilici, pastelli e collage.

Giunta continua la sua indagine sul segno e sullo spazio attraverso una ridefinizione e una “rilettura” delle forme primarie.

I segni ricavati sulla superficie del foglio (trattato come fosse a sbalzo) con ulteriori interventi a pastello, grafite e collage, creano sensazioni illusorie di mutamenti spaziali che fanno dire a Mario Lunetta essere “… stati mentali che si risolvono sul foglio in una varietà di stati percettivi regolati con una sobrietà e un’essenzialità di rara intelligenza.” Ivana D’Agostino sottolinea come “… la percezione dello spazio si costituisce attraverso spezzature, intervalli, tempi sospesi, equilibri e fughe: uno spazio astratto dotato di potenzialità dinamiche , percorso da un sotterraneo sottile andamento musicale interno …”

www.stamperiadeltevere.it
contatto : Frank Martinangeli tel. 339 7054404 info@stamperiadeltevere.it

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GALLERIAE BIBLIOTECAD’ARTESTUDIO 71
ViaV.zoFuxa n.9 – 90143Palermo Tel. 091 6372862
Studio71pa@tin.it–www.studio71.it

Sarà inaugurata sabato 20 febbraio 2010 alle ore 18.00 presso la Galleria d’Arte Studio 71 di Via V.zo Fuxa n. 9 Palermo la mostra personale di Turi sottile dal titolo: 

TURI SOTTILE e i POETI “quando le parole danzano sulla pittura”

(…) “Tutto accade intorno a me ma io inseguo parole e non mi accorgo di nulla e nulla mi interessa” (…) Questa frase della curatrice che accompagna la prefazione al testo in catalogo è significativa dei tempi che attraversiamo. Affidiamo giorno dopo giorno alle parole più che a fatti concreti i nostri atti, i nostri propositi e soprattutto il nostro futuro. La parola che ci è servita per comunicare oggi rischia di farci implodere. Certamente l’artista, nel fare la scelta contaminativa offrendo ai poeti i suoi lavori affinché potessero innestarvi: parole, frasi, versi e il qualche caso, elementi decorativi, frammenti di componenti pittorici perchè la poesia divenisse immediata evitando l’intercessione della conoscenza della parola, sapeva del rischio che avrebbe corso. Poeti e scrittori avrebbero in qualche caso, intervenendo con la parola, fatto sì che il visitatore captasse la parola per entrare nel merito dell’opera. Quindi la parola come mezzo per arrivare alla pittura ma anche la pittura per arrivare alla parola. 
Scrive Vinny Scorsone nel suo testo in catalogo: “(…) Parole e colori hanno danzato insieme, si sono scontrate ed incontrate con evanescenze e densi colpi di spatola e pennello. I colori si sono accostati costruendo solide strutture cromatiche e il pensiero ha tracciato la sua strada facendosi largo nelle profondità dell’anima. Un po’ poesia visiva, un po’ pittura solcata timorosamente dalle parole. Gli autori hanno affrontato la sfida e si sono accostati alla pittura di Turi Sottile ora, i poeti, in maniera riverente, cercando di non contaminare e di non farsi contaminare dalla pittura, girandole attorno, occupando lo spazio strettamente necessario, ora, i poeti-artisti, cercando lo scontro con la materia pittorica, impadronendosene rendendola parte inscindibile della produzione poetica. (…)” La mostra è accompagnata da un catalogo con testi di Maria Teresa Ciammaruconi e Vinny Scorsone ed è visitabile fino al 13 marzo 2010 orari dalle 17.00 alle 20.00 festivi esclusi. 

Palermo, 23/01/2010 
Associazione Culturale Studio 71
Ufficio stampa e p.r. Mariella Calvaruso

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A A R T E S T U D I O I N V E R N I Z Z I 

MARIO NIGRO - DALLO SPAZIO TOTALE AI DIPINTI SATANICI 


Catalogo con saggi di Serge Lemoine e Francesca Pola

Inaugurazione
Giovedì 18 marzo 2010 ore 18.30

18 marzo - 6 maggio 2010

A ARTE STUDIO INVERNIZZI
Via Domenico Scarlatti 12
20124 Milano Italy
Tel. Fax 0039 02 29402855
info@aarteinvernizzi.it
www. aarteinvernizzi.it

da lunedì a venerdì 10-13 15-19 sabato su appuntamento

La galleria A arte Studio Invernizzi inaugura giovedì 18 marzo una mostra personale di Mario Nigro dedicata a sedici opere di grandi dimensioni - per la prima volta riunite in uno spazio espositivo privato - dei cicli Spazio totale degli anni Sessanta, Ritratti e Dipinti Satanici della fine degli anni Ottanta.

Mario Nigro (Pistoia 1917 - Livorno 1992) è stato un autentico protagonista dell’arte italiana del secondo dopoguerra e delle ricerche astratte internazionali per i caratteri innovativi della sua opera. Sulla base di una formazione scientifica (si laurea all’Università di Pisa, prima in chimica e poi in farmacia) e musicale (suona violino e pianoforte) sviluppa un linguaggio radicale che, pur rimanendo all’interno di una costruzione formale assolutamente astratta e dettata da regole ritmico-musicali, come la ripetizione e la variazione, veicola un contenuto fortemente drammatico e carico di intensità che scardina i precetti costruttivisti nei quali affonda le proprie radici per farsi espressione di una ricerca in dialettica tensione. Le strutture ritmate, alla base dell’opera di Nigro, sono superfici, linee, intrecci, sequenze di segni e di colori che si sommano e si sottraggono in energica, musicale armonia.

Nello spazio espositivo al piano superiore saranno presentati lavori in cui Nigro - riprendendo i dipinti dello Spazio totale degli anni ’50 e ampliandone le dimensioni - articola le sagomature attraverso l’adozione di una modularità seriale portandoli ad una tridimensionalità in cui viene coinvolto l’ambiente.
L’opera "Dallo spazio totale 1954: serie di 12 rombi continui a progressioni ritmiche simultanee alternate opposte" del 1965 - presentata anche nella sala personale dedicatagli alla Biennale di Venezia del 1968 - occupa l’intera parete di sinistra con i suoi 7 metri di lunghezza ed è costituita dalla progressione orizzontale di 12 elementi quadrati in legno dipinto, ruotati diagonalmente, su ciascuno dei quali è rappresentata una strutturazione opposta.
Del medesimo ciclo verrà inoltre presentato "Dallo spazio totale: componibile in 7 pezzi in contrasto simultaneo di progressioni ritmiche", realizzato nel 1965, e denominato spesso dall’artista "Totem" - opera centrale nella definizione di questo percorso in quanto sposta sul piano tridimensionale la problematica della strutturazione oppositiva, dal piano ancora prevalentemente ottico a quello plastico.
Nelle altre sale del piano superiore verranno presentati anche sei dipinti del ciclo dello Spazio totale dove le trame occupano la totalità del campo pittorico e dinamici contrasti, attraversando la superficie, orchestrano ritmi musicali.
Tra i due piani della galleria verrà esposto "Dallo spazio totale: progressioni ritmiche simultanee opposte", del 1966, lavoro costituito da una trasposizione di griglie ottiche virtuali, proprie delle opere su tela, in due reticoli prospettici opposti in legno dipinto in rosso.
Nella sala sottostante saranno esposte grandi dipinti del 1988 appartenenti al ciclo dei Ritratti - tra cui le opere "Agamennone", "Euripide", e "Ritratto di un dipinto" - in cui Nigro dipinge un motivo centrale libero dal supporto dove la pittura esprime il proprio ardore e la propria forza, prepotente ed implacabile.
Nei lavori esposti appartenenti alla serie dei Dipinti satanici - tra cui "Lotta", "Libertà", "Rivoluzione" - la pittura di Nigro esplode in energiche pennellate cromatiche e in un lineare susseguirsi di ardenti macchie di colore che vanno a costituire il vertice espressivo della sua musicale sintesi pittorica.

In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo bilingue con saggi introduttivi di Serge Lemoine e Francesca Pola, contenente la riproduzione delle opere esposte, una poesia di Carlo Invernizzi e un aggiornato apparato bio-bibliografico.

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Rassegna dei Manifesti Storici d’arte del Carnevale di Massafra

Nicola Andreace: Linguaggio Grafico e Comunicazione Visiva” 
Presentazione: Prof.Cosimo D.Fonseca, Accademico dei Lincei
Luogo Massafra-Aula Magna “Palma Cito”Liceo Statale “De Ruggieri” Via Carducci,100
Data 12 febbraio 2010, ore 18,30 apertura; 20 febbraio 2010 chiusura
Organizzazione Liceo Statale “De Ruggieri” /Segmenti D’Arte – Massafra-
Coordinatore Prof. Stefano Milda, Dirigente Scolastico del Liceo “De Ruggieri” 

Il Prof Stefano Milda, Dirigente Scolastico del Liceo “De Ruggirei” nel Catalogo della Rassegna “Linguaggio Grafico e Comunicazione visiva,/ 2010” scrive: Poiché ” … il Carnevale di Massafra è considerato uno dei più importanti e festosi della Puglia e le relative tradizioni sono molteplici ed estese in tutti i campi della vita pubblica e privata, così innate nei massafresi, che un antico detto popolare recita: ”Pasqua e Natale dove ti trovi, Carnevale fallo a casa tua! “, ci è sembrato doveroso ripercorrerei momenti più importanti, attraverso lo strumento del linguaggio grafico e della comunicazione visiva. Per questo abbiamo chiesto al Maestro Nicola Andreace di poter esporre nella nostra scuola i manifesti storici d’arte del Carnevale di Massafra, di cui egli è autore di indiscusso valore e nei quali – come afferma il critico Angelo Lippo – l’artista “rinnova il contatto con la realtà”, rendendoli così “documenti, emblemi istituzionalizzati della cultura jonica, dai quali non è possibile prescindere”. La presentazione di questa Rassegna di manifesti avrà, come testimonial d’eccezione, il Prof. Mons. Cosimo Damiano Fonseca, Accademico dei Lincei e come ospiti d’onore i Dirigenti scolastici, Docenti e alunni di sette Istituti scolastici europei: la Vyturio Secondary School di Panevežys (Lituania), il Gimnazjum nr. 18 di Katowice (Polonia), l’Agrupamento vertical de escolas de Pico de Regalandos di Vila Verde Braga (Portogallo), il Grup Scolar Industrial “I.L. Caragiale” di Moreni (Romania), la Ieso Belerma c/ Principe de Asturia di Ossa de Montiel Castilla-La Mancha (Spagna), il Sukromne Sportive Gymnazium di Elba Smetanova (Slovacchia), ed il Mareşal Çakmak Anadalu Öğretmen Lisesi di Ĭnönü Mahallesi (Turchia), co-partner del nostro Liceo nel progetto multilaterale Comenius “Diversity in our Common European Home”, che offre a tutta la nostra comunità l’opportunità di conoscere le diverse culture dell’Europa e di far conoscere all’Europa le nostre tradizioni gastronomiche, musicali e folkloristiche. La Rassegna dei Manifesti del Maestro Andreace rappresenta in maniera perfetta la documentazione che consegniamo all’attenzione dei nostri partner europei, perché sappiano apprezzare il nostro folklore carnascialesco, che, come quello di tutti i popoli indo-europei, segna il lungo passaggio “invernale” verso il rinnovamento del cosmo simboleggiato dalla primavera”. Il Prof. Andreace, rispondendo all’invito, ha messo a disposizione del Liceo “De Ruggirei” l’intera collezione dei suoi Manifesti inventariati e conservati presso “Segmenti d’arte”, Galleria, Centro studi, ricerche e documentazione di Massafra e , per l’occasione, ha realizzato un poster, che oltre ai dati divulgativi dell’evento, sistemati in maniera armonica nella composizione grafica, accanto al Manifesto ufficiale del “57° Carnevale di Massafra”, da lui realizzato e così commentato ” A Massafra, Carnevale è creatività, labirinto di sogni e desideri, metafora vitale di rivalità, coinvolgimento sociale, fermento di musica, luci, colori, magia spettacolare”, in verticale, simbolo del desiderio del nostro Carnevale di volare alto e diffondersi oltre i nostri confini, ha posizionato in tre riquadri tre sue creazioni grafiche: 1) il manifesto per il 21° Carnevale Massafrese del 1973, dove “una maschera stupita e rinfrancata, s’inchina a salutare l’arrivo della Manifestazione, messa in forse dai cambiamenti e dalle discordanti situazioni politiche”, mentre le linee orizzontali e parallele metaforicamente“sollecitano a superare i personalismi e a ricordare che le operazioni culturali dal passato devono procedere verso il futuro per il generale progresso civile; 2) il manifesto del 53° Carnevale massafrese del 2006, così da lui spiegato:”Le Maschere, ballando al vorticoso ritmo della “pizzica”, cantano il piccolo grande universo del centro storico con le sue tradizioni, sapori e saperi, e ci invitano ad operare con umiltà e rispetto degli altri, perché gli uomini tornano nel nulla e le opere continuano a raccontare”; 
3) l’immagine di “Lu Pagghiùsë, una delle due maschere ufficiali del Carnevale di Massafra, magia dello Jonio, creata da lui dopo aver constatato che le diverse Città italiane hanno come simbolo del Carnevale un’immagine, consolidata nel tempo, la quale, rispecchiando la peculiarità caratteriale della propria gente nella loro zona, è facilmente decifrata dovunque. Sul loro esempio, Andreace progettò un logo per la Maschera del Carnevale di Massafra che sintetizzasse storia, folclore e cultura, ironia e amore per la propria terra e che, trascendendo la cronaca, potesse essere facilmente individuata e riconosciuta da tutti. Poiché nel nostro territorio, zona dell’arco ionico, gli abitanti di ogni cittadina sono configurati da sempre in un modo specifico: il tarantino è panariedde, il martinese faluòteche, il mottolese capetuoste, il palagianese buttatizze, il massafrese pagghiùsë, Andreace s’ispirò al nomignolo pagghìùse, attribuito dalla tradizione , solo e unicamente al massafrese, perché s’infiamma di colpo per ogni iniziativa, si emoziona con passionalità, ma poi brucia subito tutto come fuoco di paglia. “Lu pagghìùse” pensò, poteva simboleggiare e rappresentare la Maschera del Carnevale di Massafra. Il soprannome scherzoso, sottolineando l’estroversità caratteriale del massafrese, ne indica anche la sua elasticità, la sua capacità di accondiscendenza, e, soprattutto, di accoglienza, dopo la sua iniziale inflessibilità. La Maschera ”Lu Pagghiuse”, dall’aspetto, un po’ menestrello, un po’giullare, un po’ contadino, con il suo copricapo azzurro di lana, la banda di cuoio, il fascione rosso in vita, il mantello marrone, i braccialetti con campanellini alle caviglie e la collana al collo, si presenta, come incarnazione della tradizione con gli elementi delle radici ancestrali della civiltà contadina (bisaccia e cupa-cupa), come manifestazione della trasformazione (cavigliere e collana), come identità della Città con la sua voglia di travestimento, di allegria, di condivisione, di miglioramento. ”Lu Pagghiuse”, con il suo carattere aperto ed ospitale, accoglie tutti a braccia aperte e li invita alla baldoria corale. La maschera così diventa emblema della condizione umana, espressione della sua evoluzione e delle sue attese per una rinnovata migliore realtà, specchio del Carnevale che cresce.
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La clip poesia

 

Nell'era di Internet, di You Tube, dei Social Network, si affacciano nuove possibilità espressive da parte di poeti, artisti e creativi che, aggiungendo a penne, pennelli e colori, gli strumenti del PC e della Rete rievocano i significati intramontabili dell'arte. Dopo la pubblicazione di Sexfiori (videoclip di alto Eros floreale, con le notevoli immagini fotografiche di Mariagrazia Semeraro e le atmosfere musicali fusion di Simona Armenise) (http://www.youtube.com/watch?v=Yri9L6QVEFY&feature=player_embedded) la webcommunity Anforah promuove (su You Tube  e Facebook) due recentissime clip-poesie Chrònos e Cerchio Magico (ultima versione)  dell'artista Fedele Boffoli (http://www.youtube.com/watch?v=L0vaoeIkd-E&feature=player_embedded - http://www.youtube.com/watch?v=xLRu-JTgUN8&feature=player_embedded) che, valorizzando nel video l'uso e il senso della parola scritta, rilanciano complessivamente, in internet, il valore universale di una poetica, fatta di immagini, suoni e linguaggi. A queste nuove proposte la webgalleria d'arte e poesia Anforah aggiunge anche altre novità di video-poesia-documento: Amianto? No thank You? (sulla compagna inormativa contro l'Amianto: http://www.youtube.com:80/watch?v=0xnUX29D_eE) e la Via, in risposta alla Lettera di Giovanni Paolo II agli Artisti (in preparazione) legata all'omonimo progetto (http://www.anforah.artenetwork.net/lavia/lavia.htm) e di cui si preannuncia, in breve tempo, la pubblicazione.       

 

Trieste, 5 febbraio 2010

 

Fedele  Boffoli (anche in Facebook)

info@fedeleboffoli.it

www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm

www.Anforah.Artenetwork.net

Bari - Trieste - tel. 338-2246495

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IL GRAFFIALISMO, UNA NUOVA DEFINIZIONE ENCICLOPEDICA
I Graffi di Antonella Magliozzi

Il Graffialismo nasce in Italia agli inizi del XXI secolo, precisamente a Gaeta in provincia di Latina, nel solco e come evoluzione dell'Astrattismo-informale di Pollock, Riopelle e Hartung, dando libero sfogo al "gesto" ed alle sue innumerevoli peculiarità, in un momento storico povero di nuovi fermenti artistici innovativi, opponendosi con forza a stereotipi ed a falsi miti che inneggiano sostanzialmente al materialismo-utilitarismo dilagante nella società, ormai assuefatta a logiche egoistiche, antiambientaliste, e qualunquiste.
Per questo i "Graffialisti" si prefiggono - come obiettivo principale della loro produzione artistica e filosofica - l'analisi e la conseguente critica schietta ed emancipata delle problematiche etico-morali che affliggono la società contemporanea, la politica e - più in generale - il "comune modo di pensare" dell'Uomo del XXI secolo, auspicando un modus vivendi et operandi dell'intera popolazione mondiale (a partire dalla classe "governante") finalizzato ad un sempre maggiore e crescente rispetto della natura, del prossimo, del vivere insieme, dei sentimenti nobili come l'amore, l'amicizia, la fiducia, la solidarietà, ciò affinchè sia tutelata la salute dell'intero pianeta e dell'Uomo che lo co-abita: una responsabilizzazione di ogni singolo individuo, che deve sentirsi "parte attiva" di un sistema mondiale ormai squilibrato e condannato al fallimento certo, ma ciò nonostante salvabile mediante il consapevole aiuto di tutti che, "graffiando via" energicamente il male, la corruzione, le ingiustizie e le immoralità, riporta alla luce le bellezze solamente (ma per troppo tempo!) nascoste - come si fa per uno splendido affresco logorato dal tempo e dall'inquinamento.
"Il Graffialismo", dunque, vede la vita come un'armoniosa danza in cui tutti sono protagonisti, tutti sono elementi essenziali per la riuscita dello spettacolo, rinnegando con forza gli "antivalori" che snaturano l'Uomo nella sua essenza: sono "Graffi" dettati giammai dalla rabbia, ma piuttosto dalla gioia di vivere e dalla purezza d'animo verso cui l'Uomo deve sempre tendere.
"Il Graffialismo", inteso come una filosofia di vita, professa il rispetto dell'Uomo e dell'Ambiente rendendo compartecipi tutti gli esseri animati ed inanimati, riprendendo un concetto di armonia metafisica precostituita in cui l'Uomo non può e non deve intervenire per scopi egoistici.
Il "Graffialismo" deriva dall'etimologia greca "graphòs" che significa scrittura, e dalla parola di origine latina "alma", ovvero l'anima (rectius: che nutre, che fa crescere).
Quanto agli elementi di novità del metodo pittorico, esso si distingue dall'Astrattismo poiché predilige i c.d. "Graffi" di colore, realizzati mediante tecniche non usuali che creano effetti cromatici insoliti ed accattivanti. 
Consiste, in buona sostanza, nell'apologia del segno, manifestandosi in forma radiante al pari di una pura cascata cromatica.
I c.d. "Graffi" si presentano sottoforma di traiettorie emozionali dalla direzione univoca che si espleta come un viaggio dell'inconscio - partendo da un fulcro centrale, da intendersi il "cuore" dell'artista e dei suoi sentimenti interiori - ad un'esternazione visiva che diviene destinazione universale di comunicazione con l'altro.
Questa tecnica è impiegata sistematicamente al fine di valorizzare l'espressione creativa ed amplificare il "pathos" dell'opera d'arte.
Sono colori in movimento, tutti intimamente collegati tra loro, che convogliano sulla tela in sincronia ed armonia - una sinergia cromatica - che slanciano la fisionomia dell'opera, portando con sé l'osservatore che così si abbandona ai suoi più intimi pensieri ed emozioni.
Tale neologismo è stato utilizzato per la prima volta nell'anno 2009, in occasione della Mostra Personale di Pittura di Antonella Magliozzi, tenutasi presso il Museo Diocesano di Gaeta(LT)."""

GRAFFIALISM - English version

Graffialism [from Greek graphòs, writing, and Latin alma, soul - but also
referring to Italian graffiare, to scratch something away] was first used in
2009, on the occasion of the first personal exposition of Italian painter
Antonella Magliozzi, in Gaeta (Italy), at the Museo Diocesano.

Graffialism, founded in Italy in the first decade of the 21st century,
followed the tradition of Informal Abstractism (Pollock, Riopelle and Hartung).
The creative act flows freely and expresses its inner explosive power, in a
sharp contrast to modern society, its utilitarianism and its materialism: the
idea of "scratching away" evil, corruption, immorality and injustice, bringing
beauty back to the surface.

It is an artistic movement and an aesthetic philosophy that aims for the
analysis and critique of moral and ethic issues of contemporary society by
emphasizing common sense, worship of nature, tolerance and respect towards the
others, values as love, friendship, trust, philanthropy.

XXI century man would therefore be naturally led to be responsible and active
in the global system, the whole mankind should feel involved in the harmonious
dance of Life, with no exception: purity and awe should lead man in his journey
in the marvellous spectacle of the World and, therefore, the pre-existing
metaphysical harmony be preserved so that Man might really participate to the
Whole around Him, abandoning any selfish attitudes.

Info: 3333015599 - 3407259725 - 07711830029
antonella.magliozzi@libero.it - graffialismo@libero.it
Sito: http://www.facebook.com/topic.php?topic=18293&uid=235916766472#/group.php?gid=235916766472&ref=mf 

Ufficio Stampa: Sabrina Falzone
info@sabrinafalzone.info
www.sabrinafalzone.info

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Idyll vs. the World
Jenna Gribbon, Idyll vs. the World, 2010
Oil on linen, 16 x 12 in. (41 x 30 cm)
PRISKA C. JUSCHKA FINE ART
547 West 27th Street, 2nd Fl.
New York, NY 10001
P: +1 212 244 4320
F: +1 212 594 5452Priska C. Juschka Fine Art
Contact:
gallery@priskajuschkafineart.com
www.priskajuschkafineart.com
Upcoming Exhibition:
Jenna Gribbon
re: The Mirroed Veil
Paintings
February 11 – March 27, 2010
Opening Reception
Thursday, February 11, 6 – 9 PM
PRISKA C. JUSCHKA FINE ART
P R E S E N T S
Jenna Gribbon
re: The Mirrored Veil
Paintings
February 11 – March 27, 2010
Opening reception: Thursday, February 11, 6 – 9 PM

Priska C. Juschka Fine Art is pleased to present re: The Mirrored Veil, Jenna Gribbon’s second solo exhibition at the gallery, a collection of meticulously and delicately constructed paintings–engaging the viewer in a revealing dichotomy between the Apollonian ideal and the Dionysian struggle, between the Imaginary and the Real. re: The Mirrored Veil illuminates the moment of the split between the reflected wholeness of the external body–as in Lacan’s Mirror Stage–and the real, internal, fragmented nature of the individual experience.

At first sight, Gribbon’s works startle with visual riddles–seemingly open and inconclusive narratives, interwoven with letters and symbols–propelling their audience into a world of phantasmagories and ambiguity. Their titles, Idyll vs. the World, Allegory of Painting as Humpty Dumpty, Still Life with Tome and Time, and Unicursal, point to a state of prosopagnosia, a cognitive disorder–leaving the individual in a mental state of peripheral, intuitive recognition.

As ‘veiling’ or ‘glossing over’ becomes an integral part of concealing the truth–Idyll vs. the World, portrays an idyll landscape draped by a painted black curtain on its right–it also refers to the duplicity of covering up while simultaneously unveiling what lies beneath or beyond. According to Saussure, whereas a sign is composed of the signifier and the signified, Gribbon’s foremost ‘symbolic’ use of the medium painting becomes more than an obvious representation (signifier) of an object’s primarily assumed meaning (signified)–applying a dyadic system in her practice and conjuring multiple levels of interpretation. Gribbon’s painting Unicursal depicts the back of a person with a long braid, suggesting a young woman, wearing a sweater inscribed with multiple patterns of straight edges meeting at four vertices. The real becomes that which resists representation–what is pre-mirror, pre-imaginary, pre-symbolic and cannot be symbolized, and, ultimately, loses its ‘reality’ once it is signified. Using symbols in visual language with application of paint, Gribbon leads us into a terrain of archetypal imagery, seductive cryptograms and a constantly revolving enigmatic world.

Jenna Gribbon was born in Knoxville, TN and currently lives and works in Brooklyn, NY. Her work has been the subject of several solo and group exhibitions in the U.S. and abroad, including shows at the Georgia Museum of Contemporary Art in Atlanta, GA; the National Academy Museum & School of Fine Arts in New York, NY; Kunsthalle Emden in Emden, Germany; the Finnish Academy of Fine Arts in Helsinki, Finland; and most recently, at the National Arts Club in New York, NY. She was also commissioned to paint three works for Sofia Coppola’s film, Marie Antoinette, which premiered at the New York Film Festival in 2006.

For more information on Jenna Gribbon, click here.

Send Me Through
Also on view:
Ryan Schneider
Send Me Through
Paintings
Open through February 20, 2010
For information on Send Me Through please click here.

GALLERY HOURS: Tuesday – Saturday, 11 AM – 6 PM or by appointment.

You can find daily updates of the gallery news at www.priskajuschkafineart.com.

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Biblioteca Chiesa Rossa - via s. D. Savio, 3 - Milano
Mercoledì 10 febbraio alle ore 18,00 incontro con:

Giovanni Porzio, inviato speciale in Medio Oriente, Africa, Asia e Balcani, nei suoi reportage di viaggio mostra che:

“Guerra e informazione sono un binomio conflittuale e difficile” 

In “Cronache dalle terre di nessuno” dal Rwanda scrive “... La mattanza, nei commenti dei giornali, veniva genericamente attribuita alla “follia omicida” di bande coinvolte in un irrazionale “conflitto interetnico”…Quasi mai riusciva ad emergere il dato essenziale: e cioè che si trattava di uno sterminio pianificato, organizzato e politicamente motivato. Le immagini televisive puntano a suscitare nell’opinione pubblica il riflesso emotivo della “compassione senza comprensione…” 

e con


Franco Massaro, giornalista, collaboratore di Renè Girard e Giuseppe Fornari, con le più diverse esperienze professionali, :

“ Come e perché nasce la violenza? è insita nell’uomo o nella sua cultura? quale cultura? E’ possibile una società senza la violenza?”

Franco Massaro
Laurea - Collaborazioni
Magistero in scienze religiose (Milano)
Collaborazioni con Renè Girare (Stanford - CA)
Collaborazioni con Giuseppe Fornari (Un. Di Bergamo)
Collaborazioni con Iari-Gabriel Marino (Un. Di Parma)
Direttore di giornale - Iscrito all’albo giornalisti della Lombardia (Milano)
Esperienze professionali
Co-proprietario di una libreria (Roma)
Co-proprietario della rivista satirica “IL MALE” (Roma)
Mercante d’arte (Italia)
Proprietario di un ristorante (Roma)
Marinaio (Nord America - Egitto)
Carabiniere (Roma)
Scuola di equitazione (Roma)
Barman (S.Michele di Pagana - Golfo del Tigullio)
RAPPRESENTANTE DI COMMERCIO (Milano - Roma - Perugina)
Esperienze molteplici in altri campi professionali
Insegnante all’ITC “Bernini” (Melegnano)
Insegnante all’IPSSC “Oriani-Mazzini” (Milano)
Esperienze spirituali
Spiritualità di clausura - due anni (Chiavari)
Quattro anni di convento (Svizzera - Roma)
Percorso personale

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Presentazione del libro:

Signum Magnum

Perché la Madonna vuole apparire kitsch?

di Tito Amodei

Giovedì 18 febbraio 2010 
Ore 17:30
galleria Sala 1

“Esisteva la grande Madre di Dio, ora abbiamo la Madonnina”: la frase che apre il libro di Tito Amodei non può essere più diretta. Il kitsch è approdato anche nell’arte religiosa e i simboli spirituali sono diventati oggetti di consumo prodotti in massa. Attraverso un percorso storico delle più belle rappresentazioni della Madonna, questo saggio si prefigge lo scopo di far comprendere ai lettori come gli uomini si siano sempre sforzati di rappresentare la sacralità di questa figura troppo spesso però tralasciandone il senso metafisico più profondo e riducendola a simulacro.

Il volume presenta un percorso storico, da Matisse a Murillo, da Tiziano a Giotto, da Michelangelo agli affreschi delle catacombe romane, in cui ogni opera viene accompagnata da un commento dell’autore.

Giuseppe Appella (relatore), Mariano Apa, Carlo Fabrizio Carli e Vitaliano Tiberia introdurranno a Signum Magnum. Perché la Madonna vuole apparire kitsch?, volume che ribadisce la lunga battaglia culturale iniziata e portata avanti da Tito Amodei su questo argomento e che torva corrispondenza anche nell’attività di Sala 1, attualmente sede della mostra Nuove Chiese Italiane 5: architetti e artisti contemporanei riflettono sul ruolo e sul significato dell’arte religiosa di oggi.

Per contatti: 06 7008691

Sala 1 centro internazionale d’arte contemporanea 
Piazza di Porta San Giovanni 10 
00185 Roma – Italia
T: 0039 06 7008691
F: 0039 06 7008691
e-mail: salauno@salauno.com
www.salauno.com
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ROMA, VENERDÌ 12 FEBBRAIO 2010. CAMERA DEI DEPUTATI: SEMINARIO SUL TEMA "POESIA E SPIRITUALITÀ" NELL'AMBITO DELLA RASSEGNA "INEDITI IN BIBLIOTECA" A CURA DI MARIA LUISA SPAZIANI.

Venerdì 12 febbraio 2010, nella prestigiosa Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto presso la Camera dei Deputati, si svolgerà un seminario sul tema "Poesia e spiritualità" con la partecipazione di Maria Luisa Spaziani, Donatella Bisutti e Marco Guzzi.

Ingresso: Via del Seminario 76 - Roma, dalle ore 16:30. Inizio: ore 17:00. 
Per accedere alla Camera dei Deputati è necessario un documento d'identità. 

Il seminario si svolge nell'ambito della rassegna "Inediti in Biblioteca", con l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, il Patrocinio del Senato, della Camera dei Deputati e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca. 

La rassegna per l'anno 2009-2010 è composta da un ciclo di sei seminari organizzati dalla Universitas Montaliana di Poesia di Maria Luisa Spaziani con la collaborazione dell'On. Stefano Caldoro, membro della VII Commissione Cultura della Camera. 

Ufficio Stampa Francesco Comellini: 3490083494
Organizzazione Ufficio On. Stefano Caldoro 066760.1

Attendiamo tutti gli amici appassionati frequentatori della rassegna!

Gruppo Cultura Italia - Universitas Montaliana di Poesia
Autorionline. net Community d'Arte e Cultura

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Giovanni Gaggia
maicol e mirco
Gabriele Silvi 
Rita Soccio
Rita Vitali Rosati

Marche Centro d'Arte


Testo e cura Dario Ciferri

L’inaugurazione si terrà domenica 21 febbraio alle 18:00
La mostra termina il 21 marzo
La Galleria Marconi è aperta tutti giorni dalle 16.00 alle 20.00, esclusa la domenica

Dopo il successo della collettiva con Roberto Cicchinè, Armando Fanelli, Niba e Ivana Spinelli, La Galleria Marconi di Cupra Marittima domenica 21 febbraio alle 18.00 presenta il secondo appuntamento di Marche Centro d’Arte. Gli artisti che partecipano al secondo appuntamento sono: Giovanni Gaggia, maicol e mirco, Gabriele Silvi, Rita Soccio e Rita Vitali Rosati. La cura e il testo critico della collettiva sono di Dario Ciferri.
Marche Centro d’Arte è un progetto che rientra nella rassegna Non lo so e non lo voglio sapere ed è un mini ciclo di tre mostre che la Galleria Marconi dedica ai fermenti artistici marchigiani, presentato già lo scorso anno, è stato riproposto dopo il successo riscosso. Marche Centro d’Arte vuole dare voce e spazio a un territorio che presenta al suo interno una pluralità di prospettive, idee e linguaggi e che ha fatto di questa sua pluralità un punto di forza e distinzione.

“La contemporaneità è un punto fermo che ogni artista deve affrontare e tenere presente nel proprio lavoro, sia che ne parli o che la rigetti. Marche Centro d’Arte parte da un luogo ben definito, un territorio, per allargarsi a qualcosa di più ampio, una riflessione sul nostro tempo e sul senso dell’uomo in esso.
Giovanni Gaggia prende e maneggia il cuore dell’uomo, non lo manipola ma lo rende reale sulla tela in un percorso di scoperta dell’essere umano, della sua energia, della sua intimità e del suo spirito.
Una natura che si è persa, straniata e straniante, un mondo buffo e allucinato ci appare con lucida ironia nelle opere di maicol e mirco. Una follia che non è il nostro mondo, ma non si discosta poi molto dalle nostre paure.
Nelle opere di Gabriele Silvi tutto è filtrato attraverso il gioco, un gioco che però mostra sempre un meccanismo spezzato, come se nel divertimento qualcosa fosse andato storto e adesso fosse fuori controllo.
La pubblicità detta ormai i ritmi della nostra vita, gli impone tempi e valori, Rita Soccio attraverso l’uso dei brand pubblicitari stravolge il senso dei prodotti e veicola nuovi messaggi che parlano alla coscienza di tutti.
Il dolore, il senso di mancanza, una sofferenza che accompagna e accomuna ogni essere umano, Rita Vitali Rosati guarda all’animo umano e ci racconta i traumi, piccoli e grandi che si trovano in ciascuno di noi”. (Dario Ciferri)

Non lo so e non lo voglio sapere non è solo una risposta, è anche una provocazione, un atteggiamento e in fondo una forma di agnosticismo, che nel caso dell’arte potremmo definire culturale. È un modo per affrontare i grandi quesiti dell’umanità: da dove veniamo? Dove andiamo? Perché il dolore? Perché le patate al forno sono sempre troppo poche?
Una risposta spesso comoda, a volte sconvolgente, che esprime una volontà di ignoranza che è molto lontana dall’affermazione socratica che il vero saggio è colui che sa di non sapere. Non c’è nessuna tensione alla conoscenza, nessuna curiosità, solo distacco e indifferenza.
Spesso davanti a una proposta di tipo artistico questa frase arriva e fa un po’ male. Chi la adotta può sembrare un po’ fuori dal tempo, ma in verità spesso appartiene a una maggioranza, nemmeno troppo silenziosa.
Sarebbe legittimo adesso rispondere alla domanda: perché intitolare in questa maniera una rassegna di mostre?
La risposta in fondo è già nel titolo

After the successful exposition with Roberto Cicchinè, Armando Fanelli, Niba and Ivana Spinelli, Marconi Gallery of Cupra Marittima presents the second appointment of Marche Centro d'Arte on Sunday 21th February at 6.00 p.m.. The artists taking part to the second appointment are: Giovanni Gaggia, maicol & mirco, Gabriele Silvi, Rita Soccio and Rita Vitali Rosati. Critical text by Dario Ciferri, who is the curator too.
Marche Centro d'Arte is a project part of I don't know and I don't want to know. It is a programme of three expositions dedicated to the artistic Marche tturmoils. It has been proposed again after the success of last year. Marche Centro d'Arte aims to give evidence to a territory that presents a varietyof prospects, ideas and languages and it has turned this variety into an aspect of strenght and distinction.

“Contemporaneity is an important aspect which every artist must face and consider in his own work, either he accepts or refuses it. Marche Centro d'Arte starts from a well defined place, an area and it spreads out to something wider, a kind of reflection about the present time and about the sense of man inside it.
Giovanni Gaggia takes and touches the man's heart, he doesn't manipulate it but makes it real on the canvas, trying to know the human being, his energy, his inwardness and his soul.
A lost, alianated and alienating nature, a funny and hallucinated world comes into our sight with clear irony in the works by maicol and mirco. A kind of madness that isn't of our world, but which isn't too far from our fears.
Everything is sifted through the game in the works by Gabriele Silvi,. but it's a game showing always a broken mechanism, as if something was wrong in the amusement and now it was out of control.
Advertising now dictates all the rythms of our life and imposes times and values, Rita Soccio changes the sense of the product through ads and gives new messages to our consciousness.
Sorrow, sense of lack, a common suffering that goes together with every human being, Rita Vitali Rosati looks into the human soul and tells us the small and big shocks which are inside each one of us.” (Dario Ciferri)

I don't know and I don't want to know isn't just an answer, it's also a provocation, an attitude and, after all, a kind of agnosticism, that about art we could say cultural. It is a way to face the great questions about mankind: where do we come from? Where do we go? Why sorrow? Why baked potatoes are never enough?
An answer which is often convenient, sometimes upsetting. It expresses the will of ignorance, that is very far from the Socratic statement following which, the real wise man is the one who knows he doesn't know. There isn't any will for knowledge, no curiosity, only detachment and indifference.
This sentence is often made in front of an art proposal and it hurts a little. The one who says it may seem a bit out of the time, but he really is often one of the not too much silent majority. 
It would now be legitimate to answer the question: why such a title for a program of expositions?
The answer is already in the title, after all.

scheda tecnica/technical card

curatore/curator by Dario Ciferri
testo critico/art critic by Dario Ciferri

traduzione di/translation by Patrizia Isidori

relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
fotografia/photography Marco Biancucci©
riprese video/video shooting Stefano Abbadini
allestimenti/preparation Marco Croci
progetto grafico/graphic project maicol e mirco
webmaster 

dal 21 febbraio al 21 marzo
from 21th february to 21th march
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.

Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
e-mail galmarconi@siscom.it
web www.siscom.it/marconi
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via Andrea Solari, 35 - 20144 Milano  - giovedi 18  ore 21

CTalks  Tommaso Trini

CINQUE PEZZI FACILI  di Amalia DelPonte

In questi brevi video ho cercato di restituire alcuni momenti colti,
in una forma leggera e leggermente ironica e di aver reso,
in piccola parte, quel senso che gli indiani trovarono nella parola  
rasa.
Per il pensiero indiano l'elemento essenziale di ogni opera d'arte,
sia opera plastica, pittorica od un poema, e' quello che gia' Bharata  
(V sec. d.C.)
definisce rasa. Nei secoli sucessivi in mezzo a tante sottigliezze,
il teorico Anandavardhana dice che ne rappresenta il profumo  
caratteristico.
Il rasa (parola difficile da tradurre) è uno stato emotivo dominante  
nella poesia,
capace di farci immergere in una emozione estetica che solleva a  
quella beatitudine
che e' uno dei caratteri della coscienza cosmica, ipotizzata in Siva,  
che noi stessi siamo.
La coscienza estetica non ha fine alcuno fuori di se stessa ed e'  
quindi autosufficiente,
disinteressata (alaukika) e si conclude in se stessa.

vi aspetto amalia
www.amaliadelponte.net
mail@amaliadelponte.net

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GALLERIA E BIBLIOTECA D’ARTE STUDIO 71
Via V.zo Fuxa n. 9 – 90143 Palermo Tel. 091 6372862 
Studio71pa@tin.it – www.studio71.it

Venerdì 19 febbraio 2010 alle ore 17.30 presso la galleria Studio 71 di Via Fuxa n. 9 Palermo sarà presentato da Aldo Gerbino e Vinny Scorsone il libro di Elisabetta Carta:

Cuore di Scimmia 

Il libro è una omaggio al padre Sebastiano Carta, nato a Priolo nel 1913 e morto a Roma nel 1973. Artista poliedrico fu poeta e pittore futurista. Amico di Filippo Tommaso Marinetti e Cesare Zavattini. Nel 1944 a Roma fonda la “Casa Rossa” che presto diventa un punto di riferimento culturale con protagonisti quali lo stesso Zavattini, Giuseppe Ungaretti, Sibilla Aleramo, Giuseppe Mazzullo, Achille Perilli e molti altri. In questi ultimi anni sull’opera di Sebastiano Carta sono state realizzate alcune mostre importanti a Palermo, Monreale e Taormina, nonché una giornata di studi sulla sua attività di poeta (ha pubblicato sette libri di poesie) in occasione di una tesi di laurea presentata a Siracusa.
Il volume, attraverso le esperienze di una bambina che diventa donna, narra le vicissitudini di un grande artista e della sua famiglia, fra Roma e la Sicilia, dagli anni Quaranta ai nostri giorni.
Elisabetta Carta è un’apprezzata attrice teatrale che ha lavorato sotto la guida di registi quali Luigi Squarzina e Gabriele Lavia. Ha interpretato numerosi sceneggiasti televisivi e radiofonici e nel cinema, con il film “L’amore probabilmente” di Bertolucci, ha partecipato nel 2001 alla mostra cinematografica di Venezia. Il libro edito dalle ed. Il Foglio contiene un’introduzione di Walter Pedullà e disegni di Sebastiano Carta.

Palermo, 14 febbraio 2010 Studio 71 Palermo
add. stampa e p.r.  Mariella Calvaruso
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FACTORY-ART gallery

Mommsenstraße, 27 Charlottenburg 10629 BERLIN
+49.(0)30.31809794

www.factory-art.com , info@factory-art.com

RENATO MENEGHETTI

VEDERE OLTRE

03/13 05/08 2010 X-RAYS

LOOKING BEYOND WORKS 2000-2009

FACTORY ART GALLERY

is pleased to invite you to the opening of the exhibition on Saturday, 13th March 2010 at 6 pm at our quarters Mommsenstrasse 27

Charlottenburg 10629 BERLIN

Renato Meneghetti will be present a CD Catalogue with texts of

Achille Bonito Oliva, Gillo Dorfles, Pierre Restany, Laurence A. Rickels, Erich Steingräber

is free gift with the gallery compliments

FACTORY ART GALLERY

Laden Sie herzlich zur Außtellungseröffnung am Samstag, 13 Marz 2010 um 18.00 Uhr in den Räumen der quarters Mommsenstraße 27

Charlottenburg 10629 BERLIN

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Sexfiori 

Dopo la performance dello scorso anno, il giorno del solstizio d'estate, nel Parco di Miramare a Trieste; giovedì 18.2 si terrà , alle ore 20.30, presso l'Osmiza Fabec Franc, località Malchina 48/a - Duino Aurisina (Trieste), l'inaugurazione, a cura di Fedele Boffoli, di un nuovo evento d'arte con le fotogigantografie floreali, della serie Sexfiori, di Mariagrazia Semeraro (artista triestina con origini friulane e pugliesi). L'esposizione, visibile anche in internet all'indirizzo http://www.anforah.artenetwork.net/artefiori/artefiori.htm , e organizzata per far emergere le fondamentali relazioni esistenti tra Arte e Natura, si protrarrà fino a domenica 7 marzo, con orario 10-24. 

Dell'Eros floreale di Mariagrazia Semeraro hanno parlato in moltissimi. Nel sito web de La Repubblica.it è presente una sua intera galleria d'immagini (http://www.repubblica.it/2006/12/gallerie/ambiente/sesso-fiori/1.html), come anche il calendario di poesia e fotografia "Sexfiori" per l'anno 2009 (http://www.repubblica.it/2008/11/calendari/arte/sex-fiori/sex-fiori/1.html). In Puglia, Terlizzi - città dei fiori - ha ospitato una sua notevole personale, presso l'ex Chiostro delle Clarisse. Altre sue apprezzatissime mostre sono state realizzate a Trieste (storico Caffè Liberty) e in luogo del Festival Internazionale Trieste Poesia (con interessamenti di RAI1)e nelle splendide e antiche Trani (BAT) e Giovinazzo (BA). Della sensualità delle sue opere hanno scritto Luigi Carcone (personaggio televisivo esperto in botanica) e molti artisti e critici (G. Atzori, A. Davoli, E. Di Vita, G. Labellarte, F. Mignacca, M. Morva...). In campo musicale la compositrice Simona Armenise le ha dedicato, recentemente, la colonna sonora per il videoclip Sexfiori in Fusion http://www.youtube.com/watch?v=Yri9L6QVEFY&feature=player_embedded.

Trieste, 15 febbraio 2010

Fedele Boffoli (anche in Facebook)
info@fedeleboffoli.it 
www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm
www.Anforah.Artenetwork.net
Bari - Trieste 
tel. 338-2246495
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Elegante Femminilità 

Esposizione Internazionale d'Arte Contemporanea

Artisti in mostra:
Araba - Silvia Carrara - Nives Guazzarini - Martina Tapinassi - Berta Otero - Alessia Zucchi - Aby Wabara - Hayat Saidi - Luminita Gall - Amelia Salladini - Flaminia Quattrocchi

Opening: Martedì 16 Febbraio ore 18
Dal 16 febbraio al 1 marzo 2010
Orari di apertura:
da martedì a venerdì dalle ore 16,00 alle 19,00
sabato mattina dalle ore 10,00 alle 12,00
Chiuso venerdì 19 febbraio
A cura di Sabrina Falzone, Critico e Storico dell'Arte
www.sabrinafalzone.info 

Artisti italiani e stranieri provenienti da tutto il mondo parteciperanno alla prima edizione dell'Esposizione Internazionale d'Arte Contemporanea "Elegante Femminilità" che sarà allestita dal 16 febbraio al 1 marzo 2010 presso la Galleria Il Borgo, ubicata in uno dei quartieri più esclusivi di Milano, a due passi dai Navigli e da Porta Ticinese.
L'esposizione propone una raffinata e precisa riflessione attraverso le arti visive sui temi di eleganza e femminilità, rivisitati con tecniche e maniere artistiche contemporanee.
L'odierna società, improntata ad un esasperato culto delle apparenze, assiste al tramonto dell'eleganza e all'inevitabile apoteosi dell'esagerazione come mezzo di affermazione individuale e strumento di prevaricazione sociale.
L'eleganza non è chiassoso esibizionismo, ma silenziosa espressione dell'anima come attestano i sobri motivi floreali di Alessia Zucchi, leggiadri e fluttuanti. La rassegna artistica vuole approfondire questo aspetto di profondità espressiva correlato all'immagine femminile.
Mistiche, avvolte nel silenzio della tela, appaiono le figure muliebri di Aby Wabara, artista di origini nigeriane sapiente nel modulare la luce con le zone d'ombra.
Un'atmosfera ancestrale anima le donne dipinte da Silvia Carrara come genitrici della terra, straordinari simboli di vita e speranza.
I temi di sofferenza e sensualità correlati all'esperienza femminile diventano protagonisti della ricerca artistica della pittrice spagnola Berta Otero che si cimenta nel grande formato con enfasi cromatica, ancor più accentuata dalla frammentazione segnica di Amelia Salladini che si eleva a seducente poesia del colore. Un cromatismo che veicola il significato intimo dell'opera d'arte nel gesto informale di Hayat Saidi, autrice marocchina dalle particolari doti artistiche.
Raffinatissima è la pittura su vetro eseguita da Araba, che approfondisce l'iconografia di Maddalena, evocandone le delicate movenze rinascimentali di reminiscenza botticelliana.
Armonia e dignità aleggiano nell'omaggio a Civardi proposto da Martina Tapinassi che rinnova la tradizione storico-artistica fiorentina. Nell'Eleganza Antica si rifugia anche la pittrice romena Luminita Gall, efficace nell'espressività tonale.
Una sezione della mostra è dedicata all'arte scultorea, valorizzata dalla produzione Raku di Nives Guazzarini, che sublima l'imago femminile nella libertà dell'eleganza.
Sabrina Falzone 
Presso Galleria Il Borgo - c.so San Gottardo 14 - 20136 Milano
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F A R A H Z A D A R T
Via u. i. tarchetti, 5 20121 milano – italy Tel / fax 02 6554489
info@farahzadart.com www.farahzadart.com

the transparent abyss philosophy for the eyes 
abbisso trasparente filosofia da vedere
If I, among millions of spermatozoids, have won the race to be born, there must be a reason for it, even if it escapes me.
If I haven't found that reason, it is as if I had never been born. It is as if I had remained with the other spermatozoids behind the door of life, to die.
But the door of death as well, like the door of life, only opens for those who have understood how this reason can be opened up.
This is why I constantly abandon my thoughts to the void, in order for invisible thoughts to be formed and to work together.
Se ho potuto vincere la vita tra altri milioni di spermatozoi per essere qui c’è un motivo, anche se mi sfugge.
Se non trovo quel motivo, è come se non fossi mai nato. E’ come se io fossi rimasto con gli altri spermatozoi dietro la porta della vita, a morire.
Ma anche la porta della morte, come la porta della vita, si apre solo per quelli che hanno capito come quel motivo possa essere aperto.
Per questo abbandono continuamente i miei pensieri nel vuoto, e aspetto che pensieri invisibili si compongano e lavorino tra loro.
paintings designs and video projections by
Behnam ali farahzad
Tuesday, the 23rd of February 2010 a 9 òclok PM
exclusive “flash” showing
Martedi 23 febbraio 2010 ore 21.00

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ROMA, MARTEDI' 23 FEBBRAIO. AUTORIONLINE AL CAFFÈ LETTERARIO. 
- DIBATTITO SUL TEMA "DALLA CRISI DEL COMUNISMO ALLA CRISI DEL CAPITALISMO? DIAGNOSI E PROSPETTIVE". INTERVENTI DI ANTONIO SACCÀ E CARLO JOVINE.
- PRESENTAZIONE DEL LIBRO "100 OTTIME RAGIONI PER NON AMARE ROMA. E ALMENO DUE PER ADORARLA ALLA FOLLIA" DI LUCA LEONE. 

È ormai evidente che la crisi che stiamo vivendo è molto più di una crisi passeggera dovuti ai classici cicli congiunturali dell'economia. È una crisi strutturale che mette in discussione il modello occidentale del capitalismo, prefigurando un tramonto per certi versi analogo al declino storico del comunismo.
Un modello economico, quello occidentale, che rischia di implodere su se stesso, vittima della sua creatura più recente: la globalizzazione. 
Antonio Saccà, docente di Sociologia all'Università "La Sapienza" di Roma, parlerà di questo tema in un pubblico dibattito intitolato "Dalla crisi del comunismo alla crisi del capitalismo? Diagnosi e prospettive". Saccà ha scritto vari libri sull'argomento, l'ultimo dei quali, "Il padre di Dio" (Bietti Media edizioni), dedica una particolare riflessione alle conseguenze di una concorrenza squilibrata che avvantaggia paesi come l'India e la Cina con bassi costi di produzione. Che fare? Saccà affronterà appunto il "che fare" per una eventuale uscita dalla crisi.

Ma la crisi economica si traduce anche in corrispondente crisi di natura esistenziale e morale, che pone una serie di interrogativi sull'uomo contemporaneo. A questi interrogativi tenterà di dare una risposta Carlo Jovine, medico, conferenziere e scrittore, neurologo presso l'Ospedale S. Giovanni Battista del Sovrano Ordine di Malta. 

L'incontro sarà moderato da Massimo Nardi, vicepresidente di AutoriOnline.

Luca Leone, giornalista e saggista, presenterà il suo ultimo libro "100 ottime ragioni per non amare Roma. E almeno due per adorarla alla follia" (Infinito edizioni), da cui è stato tratto l'omonimo spettacolo teatrale di e con Stefano Dionisi. 
Roma non è solo la città decantata dalle guide turistiche di tutto il mondo che ne esaltano gli aspetti da cartolina. Oltre alle foto di rito e al tradizionale lancio di monetine a Fontana di Trevi, l'Urbe è altro. Con taglio giornalistico sociale, e al contempo con leggerezza e ironia, questo libro racconta in italiano, e a tratti in romanesco, i contrasti forti della Città Eterna.

L'appuntamento è alle ore 18 di Martedì 23 febbraio 2010. Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (ingresso libero).

Non mancate! Vi attendiamo con amicizia e simpatia.

AutoriOnline / Gruppo Cultura Italia
Autorionline. net

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“FREQUENZE SONORE” di FABRIZIO TROTTA
Museo Comunale Praia A Mare

Inaugurazione sabato 27 febbraio 2010 ore 18:00 

Museo Comunale Praia a Mare (CS) 

Esposizione dal 27 febbraio al 20 marzo 2010
Sede Via Dante Alighieri, Praia a Mare 87028
Altre informazioni Tel +39 0985 777020 | mondoculturaathena@gmail.com 
Data di apertura sabato 27 febbraio 2010
Data di chiusura sabato 20 marzo 2010
Orari: 
lunedì-sabato, ore 09.30-12.30 / 16.30-19.30 
Curatori: Antonia Palladino 

La Mondocultura Athena è lieta di presentare, nell’ambito del Museo d’Arte Contemporanea di Praia a Mare, una nuova ed interessante mostra dal titolo “FREQUENZE SONORE”. 
L’esposizione porta la firma del giovane artista FABRIZIO TROTTA: nasce nel 1973 a Paola (CS) dove vive e lavora dopo una lunga esperienza artistica e musicale a Milano. Ottiene numerosi consensi, con sue opere presenti in collezioni sia in Italia che all’estero. 
Nel suo cammino sente forte e irrefrenabile l'esigenza di fare incontrare il lato spirituale e concettuale dell’arte con quello ruvido del tangibile, combina tecniche e materiali con spirito creativo, ottenendo un risultato personale che punta a materializzare sulla tela attraverso colori, materia e scomposizioni l’io profondo dell’artista.
Nella sua ricerca modula i ritmi musicali con la materia che si fanno suono e armonia nelle cromie e inserisce, incastonandoli in una precisa scomposizione dei piani, strumenti, spartiti e vinili. L’artista taglia gli oggetti per poi ricomporli nell’opera, per regalargli una dignità artistica che li porti oltre all’elemento rappresentativo e cerca di far vibrare il colore in modo energico, come se il rumoredegli strumenti musicali lacerati risuonasse in mezzo al silenzio.Nella collezione che Trotta presenta al Museo praiese spicca la sezione della PLAYING ART.
La peculiarità di questo nuovo tipo di arte consiste nell'aver calamitato le sezioni degli strumenti musicali al supporto dando dunque la possibilità all'utente di disporle liberamente sul fondo pittorico/materico intervenendo direttamente sull’opera e creandone sempre una nuova e personale.
L’artista, in un manifesto composto da dodici articoli, esprime la filosofia della Playing Art:
“La scelta di questa denominazione indica, unitamente alla sua naturale propensione al dinamismo e all’idea di interazione, le intenzioni di portare la musica in primo piano nell’universo delle arti visive e di ricavare dall’aspetto ludico la possibilità di ridurre il divario di fondo tra artista e utente per la condivisione di un’opera……Attraverso la Playing Art, l’opera, sino ad oggi quasi intoccabile ed austera, si pone umilmente nelle mani di chiunque volesse, anche per gioco, elevarsi ad essere artista, o contribuire a sviluppare un’opera d’arte in continua evoluzione.
E’ nel nostro essere bambini che si nasconde la nostra forza, la nostra creatività, la nostra libertà.
L'adulto non è il creatore geniale, piuttosto il modesto demiurgo dai limitati poteri che può plasmare, attraverso le conoscenze acquisite, la fantasia pura che giace nell’io bambino, vera essenza di libertà; libertà di scegliere se intervenire, se essere un semplice osservatore o essere artista, se ascoltare la musica o essere musicista, se essere l’occhio che riceve le emozioni anziché essere la mano che le generi, di modificare il presente dell’opera di cui si è in questo momento un solo e semplice spettatore, per diventarne l’attore, di credere nel proprio linguaggio e recitare la propria parte.
Sia la musica che la pittura hanno in comune elementi essenziali quali il ritmo, l’armonia, la sintesi e la comunicazione. Si vuole creare così un connubio sempre più forte di quello già prospettato in passato tra queste due forme d’arte, fino al punto che deve essere manifesta la potenzialità del quadro di rievocare musica o anche di poterla riprodurre fisicamente. Siamo dunque dinanzi ad opere pittorico-musicali, che non vanno solo guardate e ascoltate, ma soprattutto toccate e suonate…”
Antonia Palladino
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Rosella Restante

…"IN"... 

luogo: Biblioteca Elsa Morante di Ostia
città: Ostia - Roma
indirizzo: via A. Cozza n. 7
vernissage: lunedì 1° marzo ore 18,00
periodo: dal 1° al 13 marzo 2010
Orari: da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 19.00 - sabato dalle 9,00 alle 12.00.

e-mail: d.zapelloni@bibliotechediroma.it

Rosella Restante presenta, nello spazio espositivo della biblioteca Elsa Morante di Ostia, …“IN”…, un’installazione che nasce dal ricordo del gioco infantile dei 4 cantoni. L'artista ridisegna lo spazio attraverso le geometrie di un nastro nero che rimbalza sulle pareti e sul pavimento di sale dove giace abbandonato il vestito rosso testimonianza della fuga da Kronos, la cui presenza è riaffermata nel video.

L'installazione, opera in progress di matrice concettuale, verrà riproposta in altri spazi espositivi in funzione del suo evolversi.

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La Via... (Arti visive) - videoclip L

Dopo libro e calendario 2010 La Via, in risposta alla Lettera di Giovanni Paolo II agli Artisti“(http://www.anforah.artenetwork.net/lavia/lavia.htm), appena pubblicato sul web all'indirizzo http://www.youtube.com:80/watch?v=ych3ckzZnT4&feature=player_embedded l'omonimo videoclip con documenti e immagini di alcuni dei partecipanti al progetto ecumenico La Via...(Sezione Arti Visive), appartenenti alla webcommunity d'arte e poesia Anforah. Notevoli sono gli attestati di riconoscimento al progetto La Via...ed altri atti, visibili nel video, espressi da Enti e Autorità del mondo Cattolico (Segreteria del Pontefice, Card. Stanislaw Dziwisz, Card. Angelo Bagnasco, Mons. Gianfranco Ravasi, Mons. Slawomir Oder, Mons. Giampaolo Crepaldi, Curia di Bari, L'Avvenire, Prof. Vittorio Messori...). Il tutto per celebrare la grande intuizione di Papa Wojtyla volta a recuperare l’Arte di ogni tempo quale essenziale, universale e misterioso linguaggio trasversale ad ogni cosa: una Via maestra ed orientata, da non abbandonare. 

Trieste, 22 febbraio 2010

Fedele Boffoli (anche in Facebook)
info@fedeleboffoli.it 
www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm
www.Anforah.Artenetwork.net
Bari - Trieste 
tel. 338-2246495

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Video Capitale 2010 Villersexel
Villerxel (France)
du 02 au 06 Mars

Villerxel (France)
Vetrine de la Rue Grammont/ Projections de 18h00 a 23 h00

avec: Gruppo Sinestetico (I) , Ferhart Ozgur (Tur) , Condros & Alexandra Karsiani Gr) , Cristina Pavesi (I) , Jeff Perkins (Usa) , Isabelle Varle (Fr) , Hervè Constant (Uk) , Michel Collet (F) , John Armleder (Ch) , Valentine Haegel (F) , Anne Durez (F) , Collecht Fact (Ch) , Marc Gerenton (F) , Valentine Verhaeghe (F) , Nadege Maion (F) , Pierre Alfar (F) , Jean-Paul Rosse (F) , Marina Herivault(F) , PerHuttner (Se)

rencontre au cafè le D'Jack jeudi 04 de 18 h00 à 22 h00

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Studio Arte Fuori Centro

Via Ercole Bombelli 22, 00149 Roma – 06.5578101 – 328.1353083
info@artefuoricentro.it - www.artefuoricentro.it

Sguardi eccentrici

ALFA PIETTA
FORME DELL’INFINITO

Martedì 16 marzo 2010, alle ore 18,00 a Roma, presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la personale Alfa Pietta. Forme dell’infinito, curata da Loredana Rea. 

L’esposizione rimarrà aperta fino al 2 aprile, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00.

La mostra, è il primo appuntamento di Sguardi eccentrici, ciclo tematico di approfondimento, ideato dal critico Loredana Rea in occasione dei dieci anni di attività dello spazio espositivo. 

Nell’arco di tempo compreso tra febbraio e giugno sei artisti – Alfa Pietta, Salvatore Giunta, Salvatore Lovaglio, Oriano Zampieri e Giancarla Frare – differenti per formazione, scelte operative, metodologie espressive e progettualità di lavoro, si confrontano per evidenziare l’importanza di una pratica di continuo e ricercato sconfinamento, strettamente connessa alla molteplicità linguistica della sperimentazione contemporanea. Quello proposto è dunque un percorso assolutamente permeabile in cui gli artisti invitati presentano le loro opere come i segni inequivocabili della complessa articolazione di un mosaico linguistico capace di creare interessanti commistioni, raffinate decontestualizzazioni e seducenti alterazioni, per esprimere tutta la disorientante molteplicità di questo nostro tempo.

L’intento critico è quello di riflettere sul bisogno di contaminazione, che sembra caratterizzare in maniera assolutamente determinante la ricerca contemporanea, intesa non solo come volontà di uscire da canoni espressivi e tecnici considerati tradizionali per raggiungere una maggiore libertà di azione, ma anche come necessità di focalizzare l’attenzione su dettagli che altrimenti sfuggirebbero, per delineare i confini di un territorio ampio in cui prospettive differenti trovano sempre nuove declinazioni.

Per questa esposizione Alfa Pietta presenta un ciclo di opere recenti, che materializzano i risultati di una lunga riflessione sulle possibilità espressive della pittura, intesa come strumento privilegiato per misurare il mondo e, soprattutto, evidenziare l’incalzante dialogo tra finito e infinito. Sulle forme primarie, appositamente costruite dall’artista lavorando con tele e garze, il colore si deposita con fluidità rimandano ad una bellezza che nasce dalla ricerca di un’armonia senza tempo. Il rigore di una materia pittorica che ha ascendenze minimaliste si stempera però in un cromatismo elegante e tenuto sempre sotto registro, mentre i segni, di una bellezza che ha il sapore di antichi calligrammi, sebbene generata da precisi rapporti tra forma, colore e superficie, lasciano presagire una pluralità di significati non sempre razionalmente comprensibili. Quello elaborato dall’artista lombarda in oltre un quarantennio di fertile attività è, infatti, un linguaggio complesso nella sua progressiva ricerca di elementarità, che lascia emergere con una forza che sorprende la necessità di “un andare in profondità, per dissolvere il limite del finito e al tempo stesso dare forma all’infinito”.

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AUTORIONLINE AL CAFFÈ LETTERARIO

Rassegna d'Arte e Cultura - Via Ostiense 95, Roma

Mercoledì 10 marzo 2010, ore 18.00 
Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (ingresso libero)

Presentazione del libro "Amor Fati" di Marcello Veneziani (Ed. Mondadori)

Presentazione a cura di Antonio Saccà
Modererà l'incontro la scrittrice Deborah D'Agostino
Sarà presente l'Autore

Una riflessione appassionata sul destino, il caso e la provvidenza, alla ricerca di un disegno intelligente di vita nella nostra epoca che ne è priva, dominata dalla tecnica e dall'economia.

Amor Fati affronta il disperato bisogno di sacro e di senso in un tempo che ha perduto il passato e il futuro, ingoiati nel presente.

Amor Fati significa accogliere la vita, i suoi limiti e le sue responsabilità, fino in fondo: accettare la realtà e le sue imperfezioni. Amor Fati è la serenità degli inquieti.

Marcello Veneziani, editorialista del "Giornale", ha fondato e diretto settimanali, riviste, case editrici, e curato opere di filosofia, storia e cultura politica. Ha pubblicato per Mondadori: Il segreto del viandante (2003), I vinti (2004), Contro i barbari (2006), Rovesciare il '68 (2008), Sud (2009).

Dopo la presentazione di Marcello Veneziani, sarà la volta della scrittrice Silvia Resta e del suo ultimo libro "La bomba di Firenze - Fantacronaca delle stragi del '93" (Infinito Edizioni), presentato a cura di Serena Rossi. Una reporter americana nata dalla fantasia dell'autrice, si muove tra le macerie delle stragi a caccia della verità. Alla fine troverà una risposta: inquietante, quasi surreale. Onirica. Ma non per questo impossibile...

AutoriOnline / Gruppo Cultura Italia

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La Galleria Bel Vedere è lieta di annunciare l’inaugurazione della mostra collettiva
FOTO D’AUTRICE.
a cura di Cesare Colombo, con la collaborazione di Giovanna Calvenzi

Inaugurazione lunedì 8 marzo 2010, ore 18-21
Bel Vedere
Via Santa Maria Valle 5 . 20123 Milano
Tel. 02.45472468 . www.belvedereonlus.it

La mostra è aperta dal 9 al 31 marzo
E dal 7 al 17 aprile 2010 
Da martedì a sabato, ore 15-20, ingresso libero

La “condizione femminile”: questo il tema di analisi proposto dai curatori a 46 fotografe che dagli anni Cinquanta a oggi sono state attente osservatrici della società e delle sue trasformazioni. Condizione femminile è forse una definizione usurata per un tema estremamente ampio e diversificato che ha tuttavia consentito a questa rassegna di immagini di assumere un doppio, importante, significato: un’alta qualità narrativa che coniuga indagine e intuito creativo e, allo stesso tempo, una proposta visiva che contraddice con decisione l’immagine della donna proposta dalla stampa illustrata contemporanea.

FOTO D’AUTRICE presenta le immagini di Paola Agosti, Martina Bacigalupo, Isabella Balena, Marina Ballo. Marirosa Ballo, Liliana Barchiesi, Letizia Battaglia, Bruna Biamino, Giovanna Borgese, Daniela Cammilli. Marcella Campagnano, Alessandra Capodacqua. Lisetta Carmi, Carla Cerati, Marisa Chiodo, 
Annalisa Cimmino, Federica Di Giovanni, Alessandra Dragoni, Paola Fiorini, Gigliola Foschi, Sara Fregoso, Ilaria Gambi, Simona Ghizzoni, Bruna Ginammi, Silvia Lelli, Sara Maestrello, Marzia Malli, Paola Mattioli, Malena Mazza, 
Antonella Monzoni, Antonia Mulas, Melina Mulas, Cristina Nuñez, 
Cristina Omenetto, Donatella Pollini, Moira Ricci, Marialba Russo, 
Alessandra Salardi Tommasoli, Marta Sarlo, Annette Schreyer, Shobha, 
Giuliana Traverso, Wanda Tucci Caselli, Margherita Verdi, Jacqueline Vodoz, Valentina Zanobelli.

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Ama e Le storie dell'Onda

Da poco pubblicate in internet, arricchite dall'ultima favoletta "Ama", Le Storie dell'Onda (Anforah seconda edizione - febbraio 2010)" di Fedele Boffoli e Paride Alessandro Cabas (commenti di G. Atzori, E. Di Vita, D. Fogar, F. Mignacca, M. Stepan), legate al progetto multilivello gratuito per le scuole Maremetamare (http://www.anforah.artenetwork.net/maremetamare/maremetamare.htm), sono attualmente scaricabili sul Web all'indirizzo internet http://www.fedeleboffoli.it/pdf/storieonda.pdf. Le sei favole, rispettivamente legate a importanti valori/aspetti della vita (Barcolandia: Speranza; Vento e Vele: Il Viaggio; Onda: Il Dono; Vele nel Vento: Il Sogno; Eroe per Sempre: Il Coraggio; Ama: L'Amore), create per autentico amore dell'arte e della poesia, sono state rese disponibili dai due autori per un pubblico di grandi e bambini in favore di un recupero della cultura del Mare. Riportiamo, tratte della prefazione all'opera, alcune righe introduttive di Fedele Boffoli;
"""[...] La vita dell'umanità è indissolubilmente legata al mare, al suo affascinante mistero, al suo intramontabile immaginario ricco di personaggi e leggende, alla sua forza vivificatrice e creativa talvolta, nostro malgrado, così tragicamente devastante. Per la gente marina (ma non solamente) il mare è, senza troppe spiegazioni, al di là di ogni forma e capacità narrativa. Ciò che è non si può trasporre ma vivere e contemplare nel prezioso silenzio o, semmai, provare ad evocare con i linguaggi dell'arte. [...]""". 

Trieste, 1° marzo 2010 

Fedele Boffoli (anche in Facebook)
info@fedeleboffoli.it 
www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm
www.Anforah.Artenetwork.net
Bari - Trieste 
tel. 338-2246495

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8 marzo: Woman - clip poesia

Una nuova clip poetica, a cura della Webcommunity d'arte e poesia Anforah, dedicata all'8 marzo e alla Festa della Donna, visibile all'indirizzo internet http://www.youtube.com/watch?v=xQD0JkGnwuM&feature=player_embedded. Hanno partecipato alla sua realizzazione Fedele Boffoli (http://www.artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm) e Magda Carella (http://www.artmajeur.com/magdacarella/), artisti baresi da tempo coinvolti in progetti nazionali (con risvolti sociali) per il recupero del significato dell'arte e la promozione dei giovani talenti artistici. Ricordiamo, in proposito, che la ventennale produzione pittorica della Carella verte principalmente sul tema del Femminile, evocato e rappresentato in molteplici modalità espressive dedicate, per la particolare circostanza, all'archetipo della donna ed ai suoi festeggiamenti. 

Bari, 6 marzo 2010

Fedele Boffoli (anche in Facebook)
info@fedeleboffoli.it 
www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm
www.Anforah.Artenetwork.net
Bari - Trieste 
tel. 338-2246495

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AUTORIONLINE AL CAFFÈ LETTERARIO

Rassegna d'Arte e Cultura - Via Ostiense 95, Roma

Mercoledì 17 marzo 2010, ore 17.30 

Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (ingresso libero)

Incontro con Pamela Villoresi. Teatro, Poesia e Politica della cultura: tre passioni congiunte.

Interventi: Carlo Jovine, Massimo Nardi.

Modererà l'incontro la scrittrice Deborah D'Agostino.

Pamela Villoresi, una delle attrici più note del teatro italiano, si racconta a tutto campo. Dall'incontro, nemmeno ventenne, con il suo padre artistico e maestro Giorgio Strehler, ai grandi colleghi con cui ha lavorato: Tino Carraro, Nino Manfredi, Vittorio Gassman, ai grandi registi che l'hanno diretta: Marco Bellocchio, i fratelli Taviani, Ettore Scola. 

Una carriera costellata di successi (cento spettacoli teatrali, undici film, dodici produzioni televisive), che l'ha vista spesso impegnata anche in veste di regista.

Meno noti al grande pubblico, ma ugualmente importanti, sono altri due aspetti della sua personalità creativa: appassionata di poesia, ha realizzato venti recital che rappresenta in Italia e nel mondo, ed ha prestato sovente la sua opera per il mondo del lavoro e per le battaglie sui diritti civili. 

Proprio questa sensibilità sociale è alla base del suo attuale impegno nella politica attiva, ancora una volta orientato al campo della cultura, nell'intento di mettere a disposizione della collettività una competenza maturata anche a livello internazionale: ha collaborato, tra l'altro, con Jack Lang, il celebre ministro della cultura francese, all'Unione dei Teatri Europei.

Una riflessione e un dibattito su come rilanciare la creatività artistica e letteraria in Italia, anche con la promozione dei nuovi talenti. Attraverso l'impegno di una donna che ha messo in scena quindici testi di autori italiani contemporanei ed ha fondato il Festival "Divinamente Roma", già esportato all'estero con la collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e il patrocinio dell'Unesco.

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Buongiorno a tutti,

è con vero piacere che desidero invitarvi alle seguenti mie mostre:

Porto S.Giorgio (27 Marzo - 11 Aprile) - Personale presso il “Centro d’Arte Le Nove Muse”, C.so Garibaldi 102, Porto S.Giorgio (FM). 
Inaugurazione 27 Marzo, ore 18.00. 

Basilea (03 - 17 Aprile) – Collettiva d’arte “ITALIANS do it BETTER” presso la galleria “Marc de Puechredon”, Erlenstrasse 15, Basilea – Svizzera. Evento organizzato dalla “Galleria 18” di Bologna.
Inaugurazione 03 Aprile, ore 17.00.

Alcuni tra gli artisti presenti:

Dario Ballantini, Gilberto Piccinini, Livio Lovisone, Giuliano Giuliani…. 

www.gilbertopiccinini.com

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Artist GANGATHARAN has kept a solo show at AYYA ART GALLARIES NO.33, WOODS ROAD CHENNAI-2 (NEAR ROYAPHETTA CLOCK TOWER).PH:9841037810Who is one of the most Senior and Emenient Artist.

The Show Starts on 13/03/2010 to 31/03/2010. 

We invite you all for this show and make it a grand Success.

http://www.ayyaart.com/home.php?album=133&art=all&page=artgallery&imageField.x=19&imageField.y=8

Thanking you 
Ayya Art Gallery

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Workshop di Lina Pallotta 

sabato 17 e domenica 18 aprile 2010
H 10:30-18:30 

Con questo workshop intendo esplorare quella linea sottile che definisce i confini tra la nostra visione soggettiva e il soggetto che vogliamo fotografare. Apprenderemo a riformulare in maniera creativa la visione del mondo cercando le metafore visive personali: reportage oggettivo/reportage soggettivo. Vorrei mostrarvi il lavoro di fotografi come Shomei Tomatsu, Daido Moriyama e il gruppo di Provoke, Jim Goldberg, Rinko Kawauchi, Morten Andersen, Ed Templeton ed altri che hanno messo in discussione l'approccio convenzionale e le strategie della narrativa fotografica.
Cercheremo di essere fedeli sia ai fatti che alle nostre percezioni, evitando i pregiudizi, aprendo noi stessi al flusso illimitato della realtà. Vi aiuterò a giungere alla messa a fuoco dei contenuti e del personale punto di vista e percezione per sfidare le concezioni dominanti (luoghi comuni) del vedere.
Esploreremo le possibilità espressive e comunicative della fotografia in un momento in cui la rete e nuovi linguaggi - web/ multimedia - diventano predominanti. Lina Pallotta

Lina Pallotta (1955 S. Salvatore Telesino) vive tra NY e Roma. Nel 1990 si diploma in Fotogiornalismo e Documentario Fotografico all'International Center of Photography di New York City. Ha lavorato per l'agenzia Impact Visuals Agency (New York City) e dal 1992 al 2002 per l'Agenzia Grazia Neri di Milano. Tra le sue storie principali: Tompkins Square Park and Lower East Side, Afghan Women, the Nuyorican Poets Café - New York; The Day of the Dead, Piedras Negras, Basta - to work and die on the Mexican border - Messico. Tra i premi ottenuti: New York Foundation for the Arts - The Catalogue Project 1998; Fund for Creative Communities - Lower Manhattan Cultural Council 2003; CASE Media Fellowships - University of Texas, El Paso. Dal 1991 numerose personali e collettive in diversi spazi sia in Europa che in America, tra i quali: la Casa delle Letterature (Roma, Italia); Queens Museum of Art ( New York City, USA); ABC NO RIO (New York City, USA ); Azido Gallery (San Francisco, USA); L'Atelier de Visu (Marsiglia, Francia); CP Gallery (Roma, Italia); Confluences ( Parigi, Francia ); Maschio Angioino (Napoli, Italia); Mole Vanvitelliana (Ancona). Alcune mostre: "My Face - My Story" 2003; "I am from Lower East Side" 1998; "Imagine/Action - Poesia in Movimento" 1999 (delle quali sono stati pubblicati cataloghi); "Basta - lavorare e morire sul confine messicano", una mostra itinerante che si accompagna ad una conferenza con le rappresentanti di organizzazioni di donne lavoratrici in Messico. Dal 1990 ha insegnato e tenuto stage in diversi istituti come l'International Center of Photography e l'Empire State College di New York e attualmente insegna alla Scuola Romana di Fotografia. 

Tutte le informazioni sul sito di Obiettivo Granieri: www.obiettivogranieri.net/index.asp

s.t. foto libreria galleria
Via degli Ombrellari, 25 
Roma 00193 
T/F +39 0664760105 
info@stsenzatitolo.it
www.stsenzatitolo.it

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VLADIMIRO ELVIERI E MARIA CHIARA TONI ALLA LESSEDRA ART GALLERY DI SOFIA

Gli artisti Vladimiro Elvieri e Maria Chiara Toni espongono, su invito, le loro opere incisorie presso la prestigiosa galleria d’arte ‘Lessedra Art Gallery’ di Sofia, Bulgaria (www.lessedra.com), diretta da Georgi Kolev, che ospita i più significativi artisti grafici della scena internazionale oltre a una importante rassegna annuale dedicata all’incisione di piccolo formato.
L’esposizione dei due autori cremonesi, reduci dal recente invito alla Triennale internazionale di Cracovia (la più importante manifestazione al mondo riservata all’arte grafica contemporanea), si terrà dal 25 marzo al 30 aprile 2010 e presenterà più di quaranta incisioni, non solo recenti, realizzate con tecniche dirette su matrici in plexiglas o pvc, stampate poi al torchio calcografico, che evidenziano una personalissima ricerca in cui, la sperimentazione tecnica è parte integrante del processo creativo e dove il colore non è un motivo decorativo aggiunto, ma un elemento che ha valore espressivo al pari del segno inciso nella definizione dell’immagine e dei suoi contenuti.
La mostra è accompagnata da un testo bilingue intitolato “Sogni di giorno”, a cura della critica d’arte cremonese Donatella Migliore, che scrive: “..Vladimiro Elvieri e Maria Chiara Toni hanno accettato sempre la notte e il giorno di se stessi, hanno sempre esercitato il benefico dubbio esistenziale, mantenendo su ogni aspetto della realtà quell’alta soglia di vigilanza che consente la critica e l’autocritica. In questa mostra sono presenti opere che sia per risultanze tecniche (le incisioni su plexiglas e pvc) sia per significato, sono il prodotto dell’esplorazione esistenziale e della dimensione conscia e inconscia che è in ognuno di noi.”

Vladimiro Elvieri, disegnatore, incisore e stampatore. Nato a Schio (Vicenza) nel 1950, si è diplomato all’Istituto Statale d’Arte di Nove. La sua produzione incisoria, iniziata nel 1975, comprende circa 560 lavori, per la maggior parte realizzati a puntasecca su plexiglas o con nuovi metodi su pvc (serie “Black Forms”). Famosi anche i suoi “disegni luminosi “ e i “graffiti su cibachrome” inizialmente ispirati all’opera letteraria di Witold Gombrowicz. Docente in numerosi corsi di tecniche dell’incisione, è l’ideatore e il curatore della Biennale internazionale di incisione “L’Arte e il Torchio / Art and the Printing Press” di Cremona, giunta nel 2009 alla VI edizione, che ha oggi acquisito grande prestigio internazionale. Numerose le mostre personali in Italia e all’estero. Invitato alle più importanti rassegna internazionali dedicate alla grafica d’arte come quelle di Lubiana, Cracovia, Portland, Tokyo, Kanagawa, Pechino, Sarcelles, Praga, Guanlan, Il Cairo, Milano, Sapporo, Sofia, Chamalières, ecc., dove ha ricevuto significativi riconoscimenti. Vive a Cremona.

Maria Chiara Toni, incisore, pittrice, arredatrice. Nata a Porto Mantovano (Mantova) nel 1950. Diplomata all’Istituto Statale d’Arte di Mantova, dal 1969 opera nel campo dell’Architettura d’interni. Il 1978 segna l’inizio dell’attività incisoria sotto la guida di Vladimiro Elvieri (compagno nell’arte e nella vita), attraverso la pratica delle tecniche calcografiche e la successiva sperimentazione di nuovi e più personali metodi incisori. Oltre alle mostre personali in Italia e all’estero, fra cui ricordiamo quelle alla Biblioteca Centrale di Palazzo Sormani a Milano e all’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia. ha esposto, su invito, alle più significative biennali e triennali d’arte grafica, fra cui quelle di Milano, Cracovia, Praga, Belgrado, Pechino, Varna, Uzice, Portland, Tokyo, Qingdao, Sofia, Budapest, Vienna, Chamalières, ecc, conseguendo importanti riconoscimenti. Le sue opere figurano in numerose collezioni pubbliche e private. Della sua opera hanno scritto tra gli altri: Mario de Micheli, Dino Formaggio, Renzo Margonari, Giorgio Trentin, Witold Skulicz, ecc. 
Vive a Cremona 


Mostra: “Daydreaming” Incisioni di Vladimiro Elvieri e Maria Chiara Toni
Sede: Lessedra Art Gallery, Sofia – Bulgaria (www.lessedra.com) 
Periodo: 25 marzo – 30 aprile 2010
Inaugurazione: giovedì 25 marzo
Testo di presentazione di Donatella Migliore

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SENTIERI D'ACQUA

Esposizione Internazionale d'Arte Contemporanea

A cura di Sabrina Falzone, Critico e Storico dell'Arte
www.sabrinafalzone.info 

Galleria Il Borgo, c.so San Gottardo 14 Milano

Orari di apertura:
da martedì a giovedì dalle ore 16,00 alle 19,00
sabato mattina dalle ore 10,00 alle 12,00

Dal 16 al 29 marzo 2010

Espongono gli artisti:

GIUSEPPE DENTE
CLAUDIA STRA'
MARIA ENRICA NARDI
SILVIA CARRARA
GENOESE
Presentazione:

La Galleria Il Borgo presenta un progetto artistico inedito intitolato "Sentieri d'Acqua", indagando in profondità le simbologie e le significazioni di uno dei quattro elementi della natura. Il tema della mostra è dedicato all'Acqua che è sorgente di vita e al tempo stesso spettacolo della natura. Agli artisti partecipanti si è lasciata massima libertà d'interpretazione del tema, che ogni autore ha sviluppato in modalità differenti e con tecniche esecutive varie. Il percorso espositivo, infatti, passa dalla maniera figurativa, ancora molto radicata oggi nell'arte contemporanea, fino ad arrivare ai nuovi esiti della ricerca astratta.
Nell'opera di Giuseppe Dente, artista romano dal cromatismo brillante, emerge un universo femminile ancestralmente collegato alla tematica dell'acqua, quale indice di vita, fertilità e speranza. Anche Silvia Carrara associa l'immagine dell'acqua a straordinarie figure femminili connotate da valenze ataviche.
Genoese punta esclusivamente sul simbolismo dell'immagine, facendo affiorare da una superficie marina due mani congiunte a suggerire idealmente una ricerca spirituale.
La poetica del sublime viene proposta da Claudia Strà che dona una particolare emozionalità alla rappresentazione interiore. Con i nuovi traguardi dell'arte digitale Maria Enrica Nardi elabora nuove forme, morbide e sensuali, legate all'acqua. 
Sabrina Falzone

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Anforah: Giornata Mondiale della Poesia

Doppio festeggiamento, di queste ore, per la webgalleria di poesia e immagine Anforah (http://www.anforah.artenetwork.net/) che celebra, con l’inizio della Primavera, la Giornata Mondiale della Poesia (ricordiamo tra i suoi patrocini il Club UNESCO di Udine) unitamente alle imminenti cinquantamila visite raggiunte, con pochi clic di anticipo. Una prestigiosa attività (cofondata da Fedele Boffoli, Eraldo e Andrea Di Vita), attiva dall’anno 2004, che ha totalmente investito nel valore della poesia e dell’arte promuovendo, con successo, sul Web (e non)importanti iniziative culturali. 
Sono, attualmente, trentadue le mostre di poesia e arte visibili al suo interno, alcune corredate con opere artistico-letterarie scaricabili, progetti scolastici multilivello (applicati, con successo in varie scuole d’Italia), videoclip, clip poesie e calendari d’arte. Centinaia e centinaia di pubblicazioni, a livello locale e nazionale, testimoniano le attività espressive ed espositive di Anforah (poesia, pittura, fotografia, fototeatro didascalico, video, illustrazione, prosa…). 

La galleria promuove l’Arte quale strumento universale e sovratemporale disponibile ed operativo per l’umanità, sovraordinato a forme religiose, ideologiche, filosofiche, scientifiche… “L’Arte - scrive Boffoli, ideatore di Anforah” -, quale essenza intramontabile comune a ogni tempo, attiva nelle cose e nelle azioni, esprime il processo di senso totale del mondo, nelle sue trasformazioni di vita-morte-rinascita. Arte è, inoltre, agire in luogo della naturale alchimia delle cose, secondo cui ogni passaggio di forma indica una importante e significativa tappa per la coscienza dell’essere. Ad ogni attività umana e naturale, poi, presenzia e corrisponde l’Arte, ignorare questo vuol dire vivere in maniera limitata, se non parziale o peggio: separativa e duale.” 

Il progetto Anforah è rappresentato dal simbolo ermetico dell’Anfora, che evoca (per la sua particolare forma di sintesi sessuale) l’incontro del Maschile con il Femminile, del Contenitore col Contenuto, con rimando alla congiunzione di tutti i reciproci manifestati: Esterno-Interno… 

“Abbiamo eletto il simbolo dell'anfora - riferiscono gli artisti di Anforah - quale emblema di raccolta e custodia della vita. Tutto è contenuto o evocato nell'anfora del mondo: sostanza, significato, memoria universale scolpita nel tempo, mistero....”

Anforah è anche un’associazione di fatto (aperta ad eventuali collaborazioni, valutate volta per volta) che organizza, oltre alle attività sul Web, eventi culturali interdisciplinari (mostre, presentazioni di libri, conferenze, dibattiti, campagne informative di sensibilizzazione su temi di rilevanza culturale, sociale e ambientale). 

Bari, 20 marzo 2010 

Fedele Boffoli (in Facebook)
info@fedeleboffoli.it 
www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm
www.Anforah.Artenetwork.net
Bari - Trieste 
tel. 338-2246495

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La favola colorata 

Appena pubblicata sul Web, "La favola colorata” (http://www.youtube.com/watch?v=1j5_gpuLBx8) è l’ultima clip poetica, realizzata da Fedele Boffoli, per far conoscere al “mondo della rete” il capolavoro musicale, acquistabile in CD della Storie di note all'indirizzo internet http://www.storiedinote.com/, “Favole colorate” del cantautore e poeta triestino Adriano Doronzo (http://www.adrianodoronzo.it/), con arrangiamenti ed esecuzioni musicali del polistrumentista Alessandro Simonetto. Un racconto sognante in favole (per giovani e adulti) che indica la “via del cuore” come strumento totale di apertura e comprensione della vita, magica chiave atta ad armonizzare i contrasti e le visioni più disparate e caleidoscopiche della realtà, che rende visibile nel buio la luce (e viceversa), l’Unità nella Molteplicità ecc. ecc.

La clip poetica si avvale delle notevoli fotografie di Mariagrazia Semeraro e dei dipinti sognanti di Francesco Mignacca. Parte della vendita del CD è destinata a Macondo Tre ONLUS per il sostegno di bambini e adolescenti della Bosnia Erzegovina.

Ricordiamo il calendario delle prossime presentazioni previste per il disco “Favole Colorate”: Venerdì 26 Marzo 2010, alle ore 18.00, presso la Sala della S.T.I. Gruppo E. Bratina, Via Toti 3 - Trieste; 19 Aprile 2010, ore 17.00, al Salotto dei Poeti - Trieste; 7 maggio 2010, ore 21.00, presso il Club Knulp, Via Madonna del mare 5 - Trieste; 30 Ottobre 2010, ore 21.00, Vicenza - Convegno nazionale Amorc.

Fedele Boffoli (anche in Facebook)
info@fedeleboffoli.it 
www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm
www.Anforah.Artenetwork.net
Bari - Trieste 
tel. 338-2246495

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AUTORIONLINE AL CAFFÈ LETTERARIO
Rassegna d'Arte e Cultura - Via Ostiense 95, Roma

Mercoledì 31 marzo 2010, ore 18 
Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (ingresso libero)

Una serata all'insegna dell'integrazione fra le diverse forme espressive, quella del 31 marzo, 
come si conviene allo stile della rassegna "AutoriOnline al Caffè Letterario".
Ecco l'interessante programma:

- presentazione del saggio "Il terrorismo" di Antonella Colonna Vilasi (Mursia Editore), che analizza 
con precisione e dovizia di dettagli il tessuto terroristico che per un lungo 
periodo ha coperto il nostro paese di trame e di sangue. Introduzione di Piero Luigi Vigna, 
Procuratore Nazionale Antimafia dal 1997 al 2005. 
Interventi di Carlo Jovine e Massimo Nardi.

- intermezzo musicale di Franz Millocca, Andrè Solitaire e Salvatore Lombardo.

- presentazione del catalogo "Imago Lucis", fotografie di Stefania Vassura, elegie di Sulpicia (Arlem Editore, 2010). 
Il catalogo, edito dalla Arlem, è stato pubblicato in occasione della mostra "Imago Lucis" svoltasi a gennaio
 presso la Galleria La Magnolia della Casa Internazionale delle 
Donne in Roma. I testi introduttivi sono stati realizzati da Gabriella Gianfelici e Marina Zatta, la traduzione 
delle elegie di Sulpicia è a cura di Miro Gabriele. 
Nel corso dell'evento saranno esposte fotografie tratte dal catalogo.

AutoriOnline / Gruppo Cultura Italia

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GALLERIAE BIBLIOTECAD’ARTESTUDIO 71
ViaV.zoFuxa n.9 – 90143Palermo
Tel. 091 6372862
Studio71pa@tin.it–www.studio71.it

Comunicato stampa – Elena La Verde

Sarà inaugurata sabato 24 aprile 2010 alle ore 18.00, presso la Galleria d’Arte Studio 71 di Via V.zo Fuxa n. 9 Palermo, la mostra personale di Elena La Verde dal titolo: 

“RADICI”

Questa parentesi artistica è collocata tra gli anni 1972 e 1975; Elena La Verde in seguito si dedicherà alla scultura e alle incisioni. Questo periodo, molto ben delimitato, inizia a seguito di un viaggio in Spagna durante il quale l’artista rimane colpita dalla solarità del paesaggio, dal clima e dal colore. La visita ai grandi musei spagnoli non può non contaminare la scelta artistica che farà in seguito al suo ritorno in Italia. Affascinata dalla pittura di Chaïm Soutine dipinge una serie di opere, tra le quali ritroviamo: Amalia, Tano, La Veglia. Scrive Vinny Scorsone che presenta l’artista in catalogo: “(…) Sulle tele i colori si mischiano dando vita a creature consumate dal tempo e dalle loro stesse paure. Ogni volto è deformato, scavato, sofferente, portatore di segreti da non rivelare mai a nessuno. Gli sguardi sono tristi, attoniti, pungenti, specchi equorei di anime in pena; maschere primitive di una civiltà consunta, testimonianze di un passato fatto di terra e di radici, di stracci e fil di ferro. Una teoria di personaggi di verghiana memoria sfila sulle pareti donando allo spettatore inquietudini sommerse.
Elena La Verde si è aperta alla pittura e la pittura le ha confidato mille storie, mille segreti. 
Ogni forma è il risultato di un innesto. L’immagine è sintetica: non vi sono orpelli, non c’è una ricchezza di particolari che distoglierebbe l’attenzione dal soggetto. La pittura è pittura non disegno.
Elena La Verde fu in quegli anni Settanta una sorta di Outsider artist. La pittura era la sua terapia, la sua voglia, ancora acerba, di comunicare.(…)”. Un’artista quindi che nel prosieguo della sua attività avrebbe e si sarebbe confrontata con i maestri della scultura essendosi diplomata all’Accademia di Belle Arti di Catania con Tano Brancato, dell’incisione sotto la guida di Giuseppe Sciacca, amando e apprezzando la scultura fino a realizzare alcune opere di grande impatto come le “Grandi scale” , Gli Amanti” o “L’Ascesa” collocate nel Parco dell’Arte della Fondazione La Verde La Malfa.
La mostra è visitabile fino al 15 maggio 2010 con il seguente orario da lunedì a sabato dalle 17.00 alle 20.00. Festivi su appuntamento.

Palermo, 16/03/2010 
Associazione Culturale Studio 71 
Ufficio stampa e p.r. Mariella Calvaruso

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Mostra di pittura dell'artista Ramesh Gorjal  presso Ayya Art Gallaries, # 33, Woods Road, Chennai-2. 
Tel: 09841037810.

La mostra si apre il 06/04/2010. e termina il 18/04/2010.

Vi invitiamo tutti per la mostra. E ne fanno un grande successo.

http://www.ayyaart.com/home.php?album=
144&art=all&page=artgallery&imageField.x=26&imageField.y=13

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INAUGURAZIONE: martedì 13 aprile, ore 18.30
Milano, Fondazione Luciana Matalon, Foro Buonaparte 67

In occasione del Salone Internazionale del Mobile 2010, il Museo Fondazione Luciana Matalon è lieto di presentare la mostra BRUNO VAERINI: a tavola con il design, in cui verrà esposta la collezione di tavoli firmata da Bruno Vaerini, uno dei più originali e poliedrici maestri dell’architettura contemporanea.

Con un suggestivo percorso espositivo, le opere di design saranno accompagnate dalle fotografie di Gabriele Basilico (fra i massimi interpreti del genere), illustranti 30 anni di attività di Vaerini, fra architettura, allestimenti e scultura.

I tavoli, pezzi unici al confine fra arte e design, sono caratterizzati da una raffinata ricerca estetica e da una sperimentazione d’avanguardia su materiali e tecnologie.

Fra le opere in mostra, il tavolo in marmo Rosso Alicante, ispirato alla “Pala di Brera” di Piero della Francesca; il tavolo Filo, formato da sottili aste metalliche intrecciate come un prezioso ricamo; il tavolo Shangai, composto da barre che ricreano un disegno simile a quello delle bacchette sparpagliate a caso del famoso gioco cinese; il tavolo Petalo in cui la geometria si “schiude” come un fiore; il tavolo pieghevole Pivot (disegnato con Daniele Rossi), dalla cui flessibilità si ottengono quattro tavoli in uno; il tavolo Eucliglass, realizzato grazie a un uso innovativo del plexiglass.. 

Con infinite variazioni sul tema del tavolo, il design di Bruno Vaerini celebra simbolicamente il convivio: il tavolo come ritrovo fra le persone.

Architetto, designer e scultore, Bruno Vaerini (Bergamo, 1947) ha pubblicato le sue opere su prestigiosi volumi e le ha esposte in numerose mostre internazionali. I suoi lavori - definiti “fra le cose più alte prodotte in Italia” (G. Bosoni, “La cultura dell’abitare”, 2002) - sono caratterizzati da una forte sensibilità verso l’espressività dei materiali e da un uso poetico della luce.

Nel 2008 Vaerini fonda a Bergamo l’Atelier Vaerini, centro di ricerca d’avanguardia per il design, specializzato nella progettazione di modelli unici.

APERTURA: Dal martedì al sabato, orario continuato 10-19 - Domenica e lunedì chiuso

Apertura straordinaria domenica 18 e lunedì 19 aprile, orario continuato 10-19.

UFFICIO STAMPA:
Chiara Belli e Nadia Vitari
Tel 02 878781 – 02 45470885
Fax 02 700526236
fineart@fondazionematalon.org

www.fondazionematalon.org

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VESNA PAVAN
Tra gli Incanti dell'Eden
Mostra Personale 
promossa dal Palazzo Borghese
Inaugurazione: sabato 24 aprile ore 18
In mostra fino al 24 settembre 2010
Ingresso libero
Orario di visita: 
da lunedì a sabato dalle ore 9 alle 17
Domenica chiuso
Presso: Palazzo Borghese

Dal 24 aprile, nella storica residenza della casata Aldobrandini nel Quattrocento, il Palazzo Borghese di Firenze presenta "Tra gli Incanti dell'Eden" mostra personale di Vesna Pavan, art designer di origine friulana ma milanese d'adozione che di recente è stata oggetto di attenzione da parte di critici d'arte e dei media internazionali.
L'esposizione propone un nucleo di cinquanta opere dell'artista che mostrano una straordinaria sintesi segnica, cromatica ed iconografica: nel compendio si concentra l'intero universo artistico dell'autrice di Spilimbergo che propone un disegno essenziale interpretato da un raffinato teatro di linee. 
Riconosciuta a livello nazionale come una sensibile ricercatrice della femminilità e delicata interprete del senso estetico del Ventunesimo secolo, Vesna Pavan propone un nuovo modello di femminilità reattiva agli schemi tradizionali e alle attuali incombenze del gentil sesso.
Vesna Pavan è l'improvviso terremoto che ha sconquassato la ricerca artistica e l'attività pittorica della regione lombarda nell'ultimo decennio di fermenti creativi, divulgando i suoi profumi progressisti e diffondendo note eversive su tutto il territorio nazionale. 
L'ultimo triennio ha registrato sulla scena artistica milanese e settentrionale l'ampia presenza dell'arte di Vesna Pavan ai principali eventi culturali con il fine di valorizzare il ruolo e le virtù ancestrali della donna di oggi. Questo modello di femminilità dissimula una bellezza decadente, mettendo in luce i punti forza della fisicità di una donna e le sue doti intellettuali e relazionali.
Le qualità comunicative della brillante artista delineano una personalità fortemente carismatica in grado di imprimersi nell'arte contemporanea in maniera indelebile e senza dare spazio ad alcuna reversibilità di concezione. 
Dopo aver esaminato il leit motiv della produzione pittorica di Vesna, analizzando la sfera iconografica, si giunge ad un particolare personaggio nato dall'immaginario pavaniano: Legghy. In esso la vitalità ludica dell'autrice s'interfaccia con la sensuale bellezza delle figure femminili, mostrando il lato più infantile e spontaneo dell'artista, che spiega: "Ogni mio studio è sempre accompagnato dall'esperienza in prima persona. Prima, durante e dopo il mio agito ho dipinto. La mia arte è frutto delle mie esperienze e, pertanto, io sono la mia arte e la mia arte mi rappresenta".

Presso: Palazzo Borghese
Via Ghibellina 110, Firenze 
Info: 0552396293
http://vesnapavan.net/ - www.palazzoborghese.it

Ufficio Stampa: Sabrina Falzone
info@sabrinafalzone.info
www.sabrinafalzone.info
www.sabrinafalzone.info

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Evento Fuori Salone Milano Sabato 17 Aprile 2010 ore 16
Filippo Borella & Studio Trickster presentano flower fencing
Spazio Torredimare via Corelli 40 Milano info +39 02 70208349


A performance in which the ancient art of fencing is performed in the disciplines of the sword, foil and saber.
The word "fencing" is used to describe "the art of touch without being touched" the masters in the scene will perform in turn interact with a target defended by a flower. For each discipline will wear the approved uniform on and show mastery with the primary postures and movements trying not to crease the flower. On the sidelines of a drummer and actions they sound the same.

Flower Fencing brings attention to the technique, noting the control and balance to the mark in the stored without opponent. The masterful performance, permeated by the true value of the technical study of fencing, implies the intrinsic nature of art about the character of social homogeneity of the common cultural and educational purposes.
Una performance in cui l'antica Arte della Scherma (fencing) viene esibita nelle discipline di spada, fioretto e sciabola.
La parola “fencing” è usata per descrivere “l’arte di toccare senza essere toccati”: nella scena i maestri si esibiranno a turno interagendo con un bersaglio difeso da un fiore. Per ciascuna disciplina indosseranno la relativa divisa omologata e mostreranno con maestria le precipue posture e movenze cercando di non sgualcire il fiore. A margine delle azioni un batterista e un percussionista sonorizzeranno le stesse.
Flower Fencing porta attenzione alla tecnica, rimarcando il controllo e l'equilibrio nel portare a segno la stoccata senza avversario. La rappresentazione magistrale dell'esercizio, permeata dal valore aggiunto autentico dello studio tecnico della scherma, sottende la natura intrinseca dell'Arte recante i caratteri dell'omogeneità sociale della comunanza di obbiettivi culturali ed educativi.

www.filippoborella.com
www.torredimaremilano.com

10.2! International Research Contemporary Art

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PROGETTO: Francesco Candeloro. Luoghi e Segni

MOSTRA: Francesco Candeloro. Intimi Luoghi

INAUGURAZIONE: sabato 10 aprile 2010 ore 17.30

PERIODO ESPOSITIVO: 10 aprile – 30 maggio 2010


SEDE: Villa Pisani Bonetti, Via Risaie 1, Bagnolo di Lonigo (Vicenza)

PARTENARIATO: Regione Veneto e Associazione Culturale Villa Pisani Contemporary Art

ORARI: da lunedì a venerdì 15-17, sabato 10-12, la prima domenica di ogni mese 10-12, oppure su appuntamento

CATALOGO: progetto di Francesco Candeloro e Grafiche Zaven. Edito da Skira. Con testi di Walter Guadagnini, Elena Forin, Teresa Macrì, Angelica Nollert, Francesca Pola, Tommaso Trini
Italiano e inglese

INFO: Associazione Culturale Villa Pisani Contemporary Art
Via Risaie 1, 36045 Bagnolo di Lonigo (Vi) Tel. 0444 831104 Fax 0444 835517 
villapisani.mostre@alice.it www.villapisani.net
Promossa dall’Associazione Culturale Villa Pisani Contemporary Art, e in partenariato con la Regione Veneto (che la sostiene ai sensi dell’art 45, L.R. 1/2004, Azioni Regionali per l’Arte Contemporanea), l’installazione di Francesco Candeloro per Villa Pisani Bonetti di Lonigo fa parte del più ampio progetto “Luoghi e segni”, una serie di interventi dell’artista volti a offrire uno sguardo contemporaneo sui segni che caratterizzando le città, le architetture e le molteplici identità di un territorio.
In un dialogo che diviene viaggio, dall’opera “Frammenti di luoghi”, realizzata dall’artista a Padova nel portico antistante Piazza Petrarca, a una mappatura fotografica delle principali città del territorio, alla mostra “Città delle Città” a Palazzo Fortuny di Venezia, il progetto segna una sua nuova realizzazione con l’intervento di Candeloro per la splendida Villa Pisani Bonetti a Bagnolo di Lonigo, opera giovanile del Palladio, che offre la possibilità di una importante ricognizione estetica tra i luoghi dell’architettura storica vicentina e quelli delle metropoli del resto del mondo.
Lo scenario della villa, che dal 2007, per volontà dei proprietari Manuela Bedeschi e Carlo Bonetti, si misura costantemente con alcuni tra gli artisti più importanti del contemporaneo, ritrova con “Intimi luoghi” la sua vocazione alla rilettura delle proprie specificità, offrendo quest’esperienza come momento di riflessione tra i concetti di luogo e di tempo attraverso la visione di Candeloro.
L’opera, che prevede l’inserimento di lastre di plexiglass colorato all’interno di alcune delle finestre della villa, sottolinea ed esalta le peculiarità formali della facciata, e le traduce in proiezioni di puri segni di luce e di colore nel parco antistante. L’andamento del tempo nel suo scorrere progressivo, crea infatti un intenso dialogo tra l’interno e l’esterno della villa, liberando quelle relazioni latenti e poco esplicite che il progetto “Luoghi e segni” manifesta in ogni sua fase.
Tali relazioni in questo intervento vengono amplificate dalla scelta dell’artista di “ritagliare” all’interno di ciascuna lastra la forma della facciata della villa, che quindi afferma la propria presenza anche in quanto forma simbolica, accentuando ulteriormente il dialogo tra diversi momenti storici e le loro specificità. In questo importante momento di ricognizione tra arte, architettura e tempo, il dialogo tra l’architettura di Palladio e l’intervento di Francesco Candeloro, offre l’immagine -trasparente e luminosa- del possibile convivere di diversi linguaggi, epoche e visioni, che proprio nel territorio e nei tratti della sua identità ritrovano i segni e le sorgenti di una inedita e sorprendente creatività. 

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Artist Velmurugan.K has kept his On Line Show of his work at www.ayyaart.com
    
please have look to it and make this show a grand Success.

The Show Starts on 12/04/2010 and ends  on 21/04/2010.

http://www.ayyaart.com/home.php?album=217&art=all&page=artgallery&imageField.x=29&imageField.y=6

Thanking you
Suba
www.ayyaart.com

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Homelesstudio & Casa di Letizia Moratti / 10 Aprile 2010

Eco Design e Live Painting
MILANO A COLORI
una città diversa, migliore, vista con occhi nuovi e ambiziosamente viva.

HOMELESSTUDIO e L'Associazione Casa di Letizia Moratti hanno il piacere di invitarLa a:
Milano > Via Montebello, 24
dal 15 Aprile al 18 Aprile 2010
dalle 18.30 alle 21.30
a cura di Silvio De Ponte
concept e produzione Homelesstudio

R.S.V.P. press@homelesstudio.com

Milano a colori

L’associazione Casa di Letizia Moratti partecipa al calendario delle iniziative del Fuori Salone 2010 con l’iniziativa “Milano a colori”, realizzata da HOMELESSTUDIO con la cura di Silvio De Ponte. Da giovedì 15 aprile a domenica 18 aprile, dalle ore 18.00 fino alle 21.00, 1 fotografo, 18 giovani artisti e la straordinaria forza del colore stazioneranno in via Montebello 24.
I protagonisti delle performance esprimeranno la loro creatività su gigantografie di immagini fotografiche, scattate per l’occasione da Marco Cisaria con soggetto Milano in bianco e nero. Su queste opere gli artisti interverranno con il loro colore e il loro linguaggio. La Casa si trasformerà in un grande atelier, arredato con mobili funzionali realizzati in cartone con il supporto creativo dei giovani del Politecnico di Milano. Il green incontrerà così la creatività, per lanciare un invito al risparmio e all'ottimizzazione dei consumi. Contemporaneamente sarà ospitata l’installazione luminosa “città dei consumi”di Enrico Sgarbi.
Letizia Moratti, Sindaco di Milano, sarà presente nella sede dell'associazione per incontrare gli artisti ed ascoltare da loro nuove proposte finalizzate allo sviluppo e alla crescita dei talenti. Ancora una volta l’arte vuole dimostrarsi capace di essere motivo di cambiamento, veicolo di un messaggio di positività.
ALCUNI DEGLI ARTISTI CHE INTERVERRANNO:

MANUEL BALDINI; THOMAS BERRA; DARIO BOVENGA; GABRIELE BRUCCERI; ENRICO CAZZANIGA; VANIA ELETTRA TAM; 
ALESSANDRO ENRIQUEZ e AMEDEO PICCIONE; MARIO LOPRETE; TIZIANO MARTINI; ENRICO MINGUZZI; MARCO MINOTTI; CLAUDIO MONNINI; MATTEO NUTI; 
TOM PORTA; MARTINA SCARPELLI; GIULIO ZANET e con la partecipazione di ENRICO SGARBI

R.S.V.P. HOMELESSTUDIO:
Annapaola Raccosta
M. +39 366 4750655 -- press@homelesstudio.com
www.casadiletiziamoratti.it
Ufficio Stampa: Piermaurizio Di Rienzo M +39 338 9212316 - ufficiostampa@cdlm.it

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L’ANIMA DEL COLORE
sede dell'evento - TORINO
data di inaugurazione - 22 APRILE 2010

Spazio espositivo: 
MIRAFIORI GALERIE – Motor village – Torino, piazza Cattaneo – cell. 3282878972

Data di vernissage: 
22 APRILE 2010

Data di chiusura: 
23 MAGGIO 2010

Abstract di presentazione:
“...un percorso – come evidenzia l’artista - che unisce arte, immagine e pensiero alla scoperta di se stessi, …dove i colori sono considerati i veri soggetti dell’opera, colori brillanti nati dalla bellezza dei materiali presenti nella realtà e nel quotidiano: sabbia, cera, frammenti di cristallo; colori che esprimono l’interiorità la mia interiorità...”. Nelle opere del pittore il pensiero diventa arte; immagini informali realizzate grazie ad un’abile mescolanza di cromie e materiali catturano e avvolgono in un abbraccio chi le osserva, trasportandolo in una dimensione quasi onirica. 
Il percorso della mostra è articolato in tre temi: Luna, Deserto e Universo, soggetti cari al pittore che con abilità dipinge su grandi pannelli…

Orari di apertura:
Lunedì/sabato: 9.00 – 19.30
Domenica: 9.30/13.00 – 15.00/19.30

Biglietto:
libero

Orario del vernisage:
ore 18.00

Recapiti specifici dell'evento:
cell.3282878972
www.artedebartolo.it
giuseppe@artedebartolo.it

Ufficio Stampa:
Emanuela Bernascone
tel 011 19714998 – fax 011 19791935
info@emanuelabernascone.com
www.emanuelabernascone.com

Curatore:
Evento curato dall’artista

Artista:
Giuseppe De Bartolo

EVENTUALMENTE IL TESTO DI PRESENTAZIONE/CRITICO:

L’ANIMA DEL COLORE
Ecco cosa dice l’autore di se stesso:
Un percorso che unisce arte, immagine e pensiero alla scoperta di se stessi, 
…dove i colori sono considerati i veri oggetti dell’opera, colori brillanti nati dalla bellezza dei materiali presenti nella realtà e nel quotidiano, sabbia, cera, frammenti di cristallo;
colori che esprimono in modo ottimale l’ interiorità dell’artista che svela l’anima del colore e dell’opera.
L’artista mostra la sua parte più intima, la percezione di se stesso: TROVARE EQUILIBRIO TRA MATERIA E SPIRITO.
È lo studio di un artista che ambisce all’infinito.

Accompagneranno la mostra i testi dello stesso artista Giuseppe De Bartolo

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Sarà inaugurata sabato 24 aprile 2010 alle ore 18.00, presso la Galleria d’Arte Studio 71 di Via V.zo Fuxa n. 9 Palermo, la mostra personale di Elena La Verde dal titolo: “RADICI” Questa parentesi artistica è collocata tra gli anni 1972 e 1975; Elena La Verde in seguito si dedicherà alla scultura e alle incisioni. Questo periodo, molto ben delimitato, inizia a seguito di un viaggio in Spagna durante il quale l’artista rimane colpita dalla solarità del paesaggio, dal clima e dal colore. La visita ai grandi musei spagnoli non può non contaminare la scelta artistica che farà in seguito al suo ritorno in Italia. Affascinata dalla pittura di Chaïm Soutine dipinge una serie di opere, tra le quali ritroviamo: Amalia, Tano, La Veglia. Scrive Vinny Scorsone che presenta l’artista in catalogo: “(…) Sulle tele i colori si mischiano dando vita a creature consumate dal tempo e dalle loro stesse paure. Ogni volto è deformato, scavato, sofferente, portatore di segreti da non rivelare mai a nessuno. Gli sguardi sono tristi, attoniti, pungenti, specchi equorei di anime in pena; maschere primitive di una civiltà consunta, testimonianze di un passato fatto di terra e di radici, di stracci e fil di ferro. Una teoria di personaggi di verghiana memoria sfila sulle pareti donando allo spettatore inquietudini sommerse. Elena La Verde si è aperta alla pittura e la pittura le ha confidato mille storie, mille segreti. Ogni forma è il risultato di un innesto. L’immagine è sintetica: non vi sono orpelli, non c’è una ricchezza di particolari che distoglierebbe l’attenzione dal soggetto. La pittura è pittura non disegno. Elena La Verde fu in quegli anni Settanta una sorta di Outsider artist. La pittura era la sua terapia, la sua voglia, ancora acerba, di comunicare.(…)”. Un’artista quindi che nel prosieguo della sua attività avrebbe e si sarebbe confrontata con i maestri della scultura essendosi diplomata all’Accademia di Belle Arti di Catania con Tano Brancato, dell’incisione sotto la guida di Giuseppe Sciacca, amando e apprezzando la scultura fino a realizzare alcune opere di grande impatto come le “Grandi scale” , Gli Amanti” o “L’Ascesa” collocate nel Parco dell’Arte della Fondazione La Verde La Malfa. La mostra è visitabile fino al 15 maggio 2010 con il seguente orario da lunedì a sabato dalle 17.00 alle 20.00. Festivi su appuntamento. Palermo, 15/04/2010 Associazione Culturale Studio 71 Ufficio stampa e p.r. Mariella Calvaruso
 
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Amantes del Videoarte, 

Os informamos que este viernes 16 de abril a las 21:00 y el sábado 17 a las 09:00

el programa Transfera, que se emite desde Madrid por Canal Autor (Orange), 
presentará un programa especial de una hora de duración con los siguientes artistas:

VIDEOANIMACIONES ENCICLOPÉDICAS_Podéis acceder a la información completa en: http://www.transfera.es/programa40.html

Joas Nebe (Alemania)
NOK&T/ART (Holanda)
Sally Grizzell Larson (EE.UU) 
Gruppo Sinestetico (Italia) 
Beate Goerdes (Alemania)
Paul Rascheja (Polonia/Alemania) 
Russell J.Chartier & Paul.J. Botelho (EE.UU) 
Alison Williams (Sudáfrica) 
Elisabeth Eberle (Suiza)
Debbie Douez (Canada) 
Vienne Chan (Hong Kong/Canada)
Alberto Guerreiro (Portugal) 
Kim Dotty Hachmann (Alemania)
András László Weil Fischer di Palotta (Hungría/Holanda)

Muestra de Videoarte MADATAC 
que tendrá lugar en Madrid en diciembre de 2010 y que premiará a las mejores obras de arte audiovisual. 

Solicitar bases a: info@transfera.es

Staff
www.transfera.es
Dear Video Art followers, 

This Friday, December 16th at 21:00 PM and Saturday 17 at 09:00 AM Transfera, a tv space that broadcasts from Madrid by Canal Autor (Orange), 
offers a one hour special programme with the following artists:. 

ENCICLOPEDIC CARTOONS VIDEO PROJECT _ You can access to the complete information at: http://www.transfera.es/programa40.html

Joas Nebe / Germany
NOK&T/ART / Netherlands 
Sally Grizzell Larson / USA
Gruppo Sinestetico / Italy
András László Weil Fischer di Palotta / Hungary_Netherlands 
Beate Goerdes / Germany 
Russell J.Chartier & Paul.J. Botelho (USA) 
Vienne Chan / Hong Kong_Canada
Elisabeth Eberle / Switzerland
Alberto Guerreiro / Portugal 
Kim Dotty Hachmann / Germany
Paul Rascheja / Poland/Germany 
Debbie Douez / Canada 
Alison Williams / South Africa 

to take place in Madrid on December 2010 with the aim to award the best works of audio-visual art, is open. 
Write for bases: info@transfera.es

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Manifestazione: Premio Internazionale d’Arte “PERLA DELL’ADRIATICO”;
Luogo: presso le sale espositive del MIC Museo dell'Illustrazione Comica del Kursaal di Grottammare (AP);
Periodo: dall'08 maggio al 02 giugno 2010;
Scadenza iscrizioni e consegna opere: Domenica 02 maggio 2010;
Informazioni:
· Sul rinnovato sito:
www.latavolozzamarche.com, sez. CONCORSI 2010;
· Telefonando al n. 0734/991438 – cell. 348.8872630;
· Inviando una e-mail a
info@latavolozzamarche.com;

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AUTORIONLINE AL CAFFÈ LETTERARIO
Rassegna d'Arte e Cultura - Roma

Mercoledì 21 aprile 2010, ore 18 
Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (ingresso libero)

PROGRAMMA:

- Presentazione dell'ultimo libro di versi di Antonio Saccà "Naufragio nell'isola delle donne" (Edizioni Artescrittura). Il volume è dedicato alla rievocazione degli amori che un 
uomo maturo volge a se stesso, nella consapevolezza che solo la donna ha costituito, nel bene e nel male, il senso cruciale, la ragione per vivere un'esistenza alla quale 
egli non individua risposta d'altra natura, ignorando, l'autore, il perché del reale. Solo la donna, l'amore, i sensi gli offrono un legame che alimenta la voglia di vivere.
A cura di Deborah D'Agostino, Carlo Jovine, Massimo Nardi.

- Dibattito sul tema "Proposte del Movimento Salvemini su come tagliare i costi della politica e neutralizzare la corruzione". Tali proposte si possono sintetizzare nel 
seguente modo: Parlamento monocamerale composto da 100 seggi, abolizione di enti inutili e costosi (ad esempio le Province), modifica dell'attuale metodo elettorale 
fondato sul "metodo Caligola", introduzione del sistema demo-sorte-cratico che era in vigore in Grecia nel V secolo a.C.
A cura di Cosmo G. Sallustio Salvemini, direttore del periodico "L'Attualità".

- In apertura la poetessa Deborah D'Agostino, conduttrice della manifestazione, parlerà della "Giornata Mondiale UNESCO del Libro e del Diritto d'Autore" che si celebra il 23 
aprile, alla quale AutoriOnline partecipa anche quest'anno con la Mostra del 14 maggio p.v. che si terrà a Roma, al Complesso di Sant'Andrea al Quirinale.

Non mancate! Vi attendiamo con amicizia e simpatia.

AutoriOnline .net / Gruppo Cultura Italia

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Nome: INNOCCENZA ALESSI
From: ITALY
Email: innoccenzaalessi@virgilio.it
Invia: Invia
Remote Name: 79.30.4.62
Remote User:
HTTP User Agent: Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 6.0; SLCC1; .NET CLR 2.0.50727; Media Center PC 5.0; .NET CLR 3.5.30729; .NET CLR 3.0.30729)
Date: 20/04/2010
Time: 22.21.46
Testo

DA : INNOCCENZA ALESSI Mostra Collettiva Artistica "PATER PATRIS" Esposizione Artistica dal 30 Aprile al 2 Maggio 2010 Premiazione 2 Maggio 2010 ore 18,00 presso Istituto "SACRO CUORE" Via Milano,47 CATANIA Accademia KataCLOO'

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Artist C.DAKSHINAMOORTHY one of the most senior and Eminent artist has kept his On Line Show of his 
work at www.ayyaart.com   please have look to it and make this show a grand Success.

The Show Starts on 22/04/2010 and ends  on 30/04/2010.

http://www.ayyaart.com/home.php?album=169&art=all&page=artgallery&imageField.x=45&imageField.y=12
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La Via... - riscoprire l'Arte

Nella confusione generale (politica, culturale, sociale...) "fare a regola d'arte" le cose pare esser diventata un'impresa irrealizzabile... Ciò nonostante gli artisti della webcommunity d'arte e poesia Anforah "ci provano" e continuano ad indicare lo strumento dell'Arte quale mezzo privilegiato per recuperare "senso" nell'attuale sistema di vita che pare aver sostituito il "profitto" ed il "consumo" alle più intramontabili e profonde esigenze/verità dell'essere. A questo proposito, si inaugura domenica 16 maggio 2010 (alle ore 19.30), presso il Centro di Animazione Culturale S. Luigi (Arcidiocesi Trani-Barletta-Bisceglie), in Piazza Lambert, Trani/BAT, il Progetto interdisciplinare La Via, in risposta alla lettera di Giovanni Paolo II agli artisti (http://www.anforah.artenetwork.net/lavia/lavia.htm), consistente in un'esposizione collettiva d’arte (dal 16 al 28 maggio 2010 - visite: tutti i giorni dalle 18.30 alle 21.30) e nella presentazione del libro La Via…di poeti, scrittori ed artisti della webgalleria Anforah. Per la circostanza, dedicato alla splendida Cattedrale di Trani e collegato all'evento, si segnala anche il video di Fedele Boffoli (con le musiche originali dei Blue Phoenix) Cattedrale di Luce (http://www.youtube.com/watch?v=kHIMJ2GHsCg&feature=player_embedded). Riportiamo alcuni dei nominativi che, fino a questo momento, hanno aderito al programma culturale La Via...: Graziella Atzori, Fedele e Francesco Boffoli, Paride Alessandro Cabas, Magda Carella, Cristina di Lagopesole, Eraldo Di Vita, Adriano Doronzo, Walter Curini, Alfredo Davoli, Rosalba Facecchia, Labellarte Giuseppina, Mary Lamacchia, Renzo Maggiore, Giovanni Mansueto, Salvatore Marchesani, Mimma Marziani, Vincenzo Mercante, Francesco Mignacca, Giuseppe Palmieri, Pierluigi Paolicchi, Massimo Rovereti, Fabio Russo, Fabio Savoldi, Mariagrazia Semeraro, Roberta Simini, Claudio Turina...

Trieste, 21 aprile 2010

Fedele Boffoli (in Facebook)
info@fedeleboffoli.it 
www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm
www.Anforah.Artenetwork.net

Bari - Trieste - tel. 338-2246495

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A Gaeta l'arte rivoluzionaria di Antonella Magliozzi:
IL "GRAFFIALISMO" 
SU TELA
Esposizione Collettiva d'Arte Internazionale
Inaugurazione sabato 1 maggio 
ore 18:00
dal 1 al 30 maggio 2010
Ingresso libero
Aperto ore pasti
Presso: Il Gazebo

Foto disponibili online:
http://www.flickr.com/photos/31023900@N06/sets/72157622913597288/

La creatività al servizio della società è uno degli obiettivi che si è prefissa la giovane ma già nota pittrice italiana Antonella Magliozzi, fondatrice del "Graffialismo", termine che è stato utilizzato per la prima volta nell'anno 2009 in occasione della sua mostra personale al Museo Diocesano di Gaeta, a cui sono seguite numerose pubblicazioni.
L'interesse riscontrato per questa nuova tecnica pittorica, in tempi recenti, da critici di fama nazionale ha decretato il successo della Magliozzi, influendo significativamente sullo sviluppo di un vero e proprio movimento artistico che trova nell'esperienza gestuale e nell'immediatezza della pennellata il suo apice espressivo. Gesto e segno si fondono in un connubio di massima concezione energetica, generando uno straordinario universo di linee, tracciate sulla tela con forza pittorica e audacia cromatica.
I colori rappresentano, infatti, il ponte di collegamento della tecnica graffialista con l'universo interiore dell'autrice, diventano dunque imprescindibili canali di comunicazione che si celano nella complessità del segno ma si svelano nella rapidità del tratto, spontaneo e istintivo.
Come graffi dell'anima, graffi di memoria, graffi gestuali sottesi alla voce dello spirito, i dipinti di Antonella Magliozzi vengono realizzati con una inaspettata padronanza pittorica.
Antonella Magliozzi è stata selezionata per partecipare all'esposizione d'arte contemporanea "Emozioni tra cielo e mare", insieme ad altri promettenti artisti e maestri d'arte, che sarà allestita nel mese di maggio presso il rinomato locale Il Gazebo, una splendida terrazza sul mare situata a Gaeta nel Lazio meridionale.

Sede: Il Gazebo
Via Flacca Km 20.600 - Gaeta (LT)
Info: 3333015599 - 3407259725 - 07711830029
antonella.magliozzi@libero.it - graffialismo@libero.it

Ufficio Stampa:Sabrina Falzone - www.sabrinafalzone.info

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VESNA PAVAN
Tra gli Incanti dell'Eden
Mostra Personale 
a Palazzo Borghese
"IL MUSEO DEI MUSEI"
Progetto artistico internazionale ideato e diretto dal Prof. Carlo Franza
Inaugurazione: sabato 24 aprile ore 18
In mostra fino al 24 settembre 2010
Ingresso libero
Orario di visita: 
da lunedì a sabato dalle ore 9 alle 17
Domenica chiuso

Dal 24 aprile il Palazzo Borghese di Firenze presenta "Tra gli Incanti dell'Eden" mostra personale di Vesna Pavan, che può essere considerata un'artista eclettica e completa sotto tutti i punti di vista, in quanto ha attestato la propria attenzione alle tendenze del Life Style contemporaneo, senza escludere tuttavia le influenze della tradizione storico-artistica, influenze che, anzi, sembrano convergere verso un nodo cruciale di trasformazione odierna, sottolineando, peraltro, magnificamente il concetto di evoluzione dell'arte nel tempo. Dai traguardi raggiunti dall'autrice si desume un'inesorabile decorso della sperimentazione pittorica, che prosegue senza sosta il proprio percorso evolutivo mediante un processo di maturazione artistica radicato nel compimento dell'espressione creativa, quale punto di partenza per future diramazioni del complesso linguaggio artistico.
La completezza della ricerca artistica di Vesna Pavan si evince anche nello sguardo che essa volge all'Europa, ricca di pregnanze novecentiste, fino ad arrivare ai grafismi orientali tipici del Giappone, così eleganti nell'interpretazione segnica, e alle inflessioni Pop americane, che si sviluppano nell'assetto di una nuova personalissima teoria del colore.
La fisionomia del cromatismo pavaniano si erige sull'impiego prevalente dei colori complementari e sul concetto del contrasto tonale. Fin dai tempi antichi, i colori hanno avuto una funzione fondamentale nell'arte e nella vita quotidiana, spesso portatori di messaggi significativi, così anche nelle opere d'arte il colore vanta un ruolo essenziale, concorrendo al completamento della comunicazione visiva e gestuale agevolando l'osservatore nella lettura dell'imago. E' per queste ragioni che in tutte le epoche storiche e in particolare dopo l'affermazione della corrente impressionista il colore diviene protagonista indiscusso nella comprensione dell'indagine artistica.
Determinante in tal senso è risultata la "Teoria dei contrasti simultanei" introdotta da Michel Eugène Chevreul (Angers, 31 agosto 1786 - Parigi, 9 aprile 1889), celebre chimico dell'Ottocento che ha condotto rilevanti studi sul colore nell'ambito della chimica e la sua applicazione all'arte e alla scienza. La cultura artistica deve ancora molto allo studioso francese, che affermò l'inesistenza dei colori puri, in quanto ognuno viene influenzato dai colori limitrofi, piuttosto distinse due tipologie cromatiche in colori primari (rosso, giallo e blu) e colori secondari (viola, verde e arancione).
I colori utilizzati da Vesna Pavan appaiono saturi e non vengono mai sfumati. Nel ciclo "Fusion" si deve constatare che l'effetto ottico del contrasto simultaneo, di cui Chevreul fu il primo teorico, le tinte opposte affiancate le une alle altre si rafforzano, risultando cromaticamente pure. L'occhio registra così la verginità dei colori, la classe del movimento e la sensualità ancestrale dei personaggi pavaniani.
Nell'arte di Vesna Pavan l'impiego del colore possiede persino una funzione terapeutica, di antidoto ai mali dell'esistenza umana, una forma d'arte antidepressiva che ci dona una profonda carica energetica. 
Testo tratto dalla monografia di Vesna Pavan,
scritta da Sabrina Falzone
Critico e storico dell'Arte.

English version

Vesna Pavan can be considered an eclectic and complete artist from all points of view, since she asserts her attention to the Life Style contemporary tendencies, without excluding, however, the influence of historic and artistic tradition. These influences, seem to converge on a crucial point of the present day transformation underlying, however, the concept of the art evolution across the ages. The goals achieved by the author, show an inexorable course of the pictorial experimentation, which continues its evolution through a process of the artistic maturation rooted in the execution of the creative expression, as the starting point for the future branching of the complex artistic language. 
The profound artistic research of Vesna Pavan, can be seen in the author's attentive look on Europe, rich of the twentieth-century values, up to the eastern graphic works typical of Japan, so elegant in the sign interpretation and on the American Pop inflections. All these influences build up a new, a most personal theory of colour. 
Pavanian chromatism is founded on the predominant use of complementary colours and on the concept of the tonal contrast. Since the old ages, the colours have had a fundamental function in the art and the every day life. Being often the bearers of the important messages, also in the works of art the colour has the essential role, taking part in the completion of the visual and gesture communication and making easier to the observer the reading of imago. It is for these reasons that in all historical periods and particularly after the success of the impressionism, the colour becomes the indisputable protagonist in the comprehension of the artistic research. Decisive turn, in this sense, was given by the "Theory of simultaneous contrasts" introduced by Michel Eugène Chevreul (Angers, August 31st 1786 - Paris, April, 9h 1889), a famous chemist of the nineteenth century who carried out various studies of colours in the chemical area and their usage in art and science. The artistic culture still owes a lot to the French scholar, who asserted the inexistence of the pure colour, because each colour is influenced by the neighbouring one. He distinguished two chromatic typologies: the primary colours (red, yellow and blue) and the secondary colours (violet, green and orange).
The colours used by Vesna Pavan appear saturated and are never softened. In the "Fusion" cycle, there is the optical effect of the simultaneous contrast, of which Chevreul was the first theorist, and the contrasting colours standing near one another become more intense, resulting pure. Thus, the eye registers the virginity of colours, the nobleness of movement and the ancestral sensuality of Pavan's figures.
In the Vesna Pavan's art the use of colours has even the therapeutic function, as the antidote for the evils of the human existence, an anti-depressing form of art which gives us a great energy charge.

Presso: Palazzo Borghese
Via Ghibellina 110, Firenze 
Info: 0552396293
http://vesnapavan.net/ - www.palazzoborghese.it

Ufficio Stampa:
Sabrina Falzone
info@sabrinafalzone.info
www.sabrinafalzone.info

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AUTORIONLINE AL CAFFÈ LETTERARIO
Rassegna d'Arte e Cultura - Roma

Mercoledì 28 aprile 2010, ore 18 
Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (ingresso libero)

PROGRAMMA:

- Presentazione della Biennale della Poesia "Lettera d'Argento" e del Premio Nazionale di Poesia "Giuseppe Jovine", che si svolgeranno al Teatro dell'Opera di Roma 
nell'autunno 2010. 
Interverranno:
Sandrino Aquilani (Fondatore della Biennale), Carlo Jovine (Presidente del Premio Jovine), Franco Di Mare, Francesco D'Episcopo, Massimo Nardi, Plinio Perilli, Antonio 
Saccà.
Letture poetiche a cura dell'attore Aldo Gioia e Silvia Jovine.

- Seguirà READING poetico con i poeti presenti in sala.

Conduzione a cura della poetessa Deborah D'Agostino

Il Premio di Poesia "Giuseppe Jovine", fondato da Carlo Jovine in memoria del poeta molisano considerato dalla critica fra i massimi rappresentanti del Novecento letterario, 
è giunto al traguardo della sesta edizione, conquistando una meritata credibilità nel panorama poetico nazionale.
La Biennale della Poesia "Lettera d'Argento", ideata e diretta da Sandrino Aquilani, è un evento teatrale con recitazioni di poesie dal vivo supportate da musiche originali, 
eseguite da una grande orchestra. Una formula che dona alla poesia un palcoscenico di grande rilevanza culturale e spettacolare.
Dopo le due prime edizioni al Palazzo del Cinema e al Teatro La Fenice di Venezia, la terza edizione della Biennale si svolgerà nell'autunno 2010 presso il Teatro dell'Opera 
di Roma, con la partecipazione di personaggi come:
- gli attori: Giorgio Albertazzi, Pamela Villoresi, Nando Gazzolo, Remo Girone, Arnoldo Foà, Giancarlo Giannini, Michele Placido, Kim Rossi Stuart; 
- i poeti: Maria Luisa Spaziani, Davide Rondoni, Umberto Piersanti, Corrado Calabrò, Sergio Zavoli, Deborah D'Agostino;
- i musicisti: Renato Serio, Detto Mariano, Pino Donaggio, Amedeo Minghi.
Fra gli ospiti d'onore: F. Murray Abrham (Academy Awards 1985, miglior attore protagonista per "Amadeus"), Angela Molina, Renato Zero, Gianni Morandi, Vanessa 
Gravina, Franco Migliacci.

Non mancate! Vi attendiamo con amicizia e simpatia.

AutoriOnline .net / Gruppo Cultura Italia

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Nome: Nicola Andreace
From: da Segmenti d'arte
Email: nicolaandreace@alice,it 
Invia: Invia
Remote Name: 79.22.255.6
Remote User: 
HTTP User Agent: Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 8.0; Windows NT 5.1; Trident/4.0)
Date: 25/04/2010
Time: 19.00.12

Testo
Evento Segni antropologici, rassegna antologica d’arte visiva (1957 – 2010) di Nicola Andreace Luogo Aula Magna, Scuola Media Statale “N.Andria”Massafra Inaugurazione 7 maggio 2010, ore 18,00 Organizzazione Comune di Massafra, Lions Club Massafra-Mottola ”Le Cripte”, Scuola Media Statale“N.Andria”, Consulta delle Associazioni di Massafra, Galleria“Segmenti d’Arte” SEGNI ANTROPOLOGICI, RASSEGNA ANTOLOGICA D’ARTE VISIVA1957 – 2010 di Nicola Andreace - promossa e organizzata dal Lions Club Massafra-Mottola“Le Cripte” presieduto dal Prof. Gino Convertino, dalla Scuola Media Stat.”N.Andria”, diretta dalla Prof, Patrizia Capobianco, con il patrocino del Comune di Massafra, con la compartecipazione della Consulta delle Associazioni di Massafra e la Galleria “Segmenti d’Arte- costituisce non solo un evento culturale, ma anche un'occasione per ricordare il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, nella Scuola Statale. “N. Andria”, che, pur in una struttura diversa, celebrò nel 1961 il centenario con altre opere di Andreace ( tra cui un pannello decorativo in terracotta, una formella con un particolare del pannello, una fontana architettonica in pietra e marmo). La Mostra attuale presenta un'accurata selezione di opere, che registrano l’itinerario dell'attività artistica di Andreace nelle sue quattro fasi e i segni di un lacerante cambiamento del territorio, che vede la trasformazione della “Civiltà Contadina”, con il suo centro storico ricco di vicinanze e case imbiancate di calce e con i suoi uomini dallo sguardo fiero e dalle mani callose, ma laboriose, a “Società tecnologica” con i suoi operai, divenuti ingranaggi della macchina e numeri di un ambiente crudele e cinico nella sua attività. Nicola Andreace, acuto osservatore della contemporaneità, verificato il contenuto oggettivo della realtà, con la sua evoluzione incontrovertibile, fa riacquistare all’arte un senso progettuale umanistico, creando con nuove sintesi visive collegamenti tra l’io e il tempo e lo spazio, tra l’io e il suo rapporto con la società. Convinto che dal pensiero dell’arte si possa ripartire per rinnovare davvero il quotidiano di ciascuno, supera il pessimismo dell’ individualismo esasperato dilagante degli uomini privi di passione sociale e d’idee innovative per suggerire, nella fase dell’”Umanesimo Tecnologico”, solidarietà e cooperazione nell’utilizzo delle nuove tecnologie per migliorare la vita dell’intera collettività. Le sue composizioni, che ora hanno un’impaginazione più moderna, con una strutturazione più complessa, creata attraverso sovrapposizioni di spazi e oggetti. e che ci inducono a riflettere sul continuo rimando tra la vita quotidiana e l'opera d'arte, tra l'uomo e la sua relazione con lo spazio e gli oggetti, trattengono il fascino evocativo di un incontro tra la storia del territorio ionico e l’abilità di saperlo raffigurare con “segni” capaci di tramandare la vita oltre il tempo presente. Gli elementi architettonici magno-greco-bizantini o gli scorci di Massafra antica avanzano in primo piano o rimangono sullo sfondo, creando prospettive, punti di fuga, prosceni ad immagini di notevole intensità espressiva, ad oggetti della quotidianità, che, con la forza visiva del reale vissuto, comunicano sensazioni profonde. Dal 2006 con il Post Human Andreace assembla stralci di suoi manifesti storici culturali con immagini ricomposte da prospettive diverse, oppure da angolazioni simili, ma ricollocate in un altro intorno. Esse con i corpi e volti di donne, uomini, giovani, bambini, anziani, sottratti al tempo, simboli della vicenda umana in tutte le fasi della vita, si concretizzano nell’infinito del segno, documentano eventi istituzionali e popolari. e, affidando la memoria al futuro e trasformando” la cronaca in storia e le tradizioni ed il folklore in arte e cultura”, suggeriscono che, finché esisterà l'uomo con la sua umanità, l’Arte non morirà mai. In occasione della Rassegna Andreace ha realizzato il Manifesto con l’immagine del pannello decorativo da lui creato in occasione del centenario dell’Unità d’Italia, l’invito con il programma della serata celebrativa, un catalogo, che, con una sequenza di immagini di opere in mostra, riporta il saluto del Sindaco di Massafra, dott. Martino Tamburrano, gli interventi di Alfengo Carducci, già Provveditore agli Studi, di Luigi Convertino, Presidente del Lions Club Massafra-Mottola”Le Cripte”, di Patrizia Capobianco, dirigente scolastico della Scuola Media statale “N.Andria”, di Alberto Altamura, dirigente scolastico ITIS”Amaldi” di Massafra, di Enzo Monaco, dirigente scolastico Liceo “Tito Livio”di Martina Franca. Inoltre completano la brochure note bio/bibliografiche e critiche su Nicola Andreace, che, lumeggiando il suo percorso artistico, ne sottolineano l’evoluzione ed il suo contributo documentario per un itinerario storico e politico virtuoso del nostro territorio. 

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Artist N.S.MANOHARAN one of the most Eminent artist has kept his On Line Show of his work at www.ayyaart.com

please have look to it and make this show a grand Success.

The Show Starts on 05/05/2010 and ends on 15/05/2010.

http://www.ayyaart.com/home.php?album=158&art=all&page=artgallery&imageField.x=38&imageField.y=16

Thanking you

www.ayyaart.com

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s.t. foto libreria galleria

Elisa Abela

Il fotografo tremolante, Rurù in castigo
e altre opere su carta

a cura di Matteo Di Castro

con un testo di Emanuele Trevi
e un video-ritratto di Canecapovolto

mercoledì 19 maggio, ore 19:00

fino al 19 giugno 2010
dal martedì al sabato 10:30-20:00

s.t. foto libreria galleria presenta per la prima volta a Roma il lavoro di Elisa Abela. In mostra vengono esposti i collage che la giovane artista siciliana realizza sulle pagine di vecchi libri e su fogli di carta fotografica.

Polistrumentista attiva sulla scena del rock indipendente (dal 2008 come chitarrista del gruppo di Joe Lally), Elisa Abela ha iniziato la sua ricerca visiva collaborando con canecapovolto per le mostre “Presente Continuo” e “Diwan”. 
Pur avendo sperimentato diversi linguaggi -dalla fotografia alla pittura ad olio, la matrice più originaria del suo lavoro va rintracciata in ambito grafico, nelle opere su carta.

La composizione dei collage parte dalla passione che l’artista nutre da sempre per le pubblicazioni e i materiali cartacei del passato: rotocalchi, libri per bambini, vecchi manuali specialistici, quaderni di scuola, foto di famiglia, illustrazioni pubblicitarie, titoli di giornali e riviste. 
Il suo interesse si concentra soprattutto sugli aspetti più bizzarri, enigmatici, surreali, che questo repertorio iconografico offre allo spettatore contemporaneo. In particolare, è sul tema dell’identità e dei ruoli sociali, delle regole e delle istruzioni che scandiscono il nostro essere nel mondo e che hanno da sempre uno spazio privilegiato nell’universo dei media, che la ricerca di Elisa Abela pare indirizzarsi.

In alcuni casi, l’artista sceglie di intervenire direttamente su una singola pubblicazione, rielaborando l’intera materia dell’oggetto-libro: dalla copertina, compreso il titolo, alle pagine interne. Isolando alcuni dettagli di testo e combinandoli con ritagli di altre pubblicazioni, Abela produce dunque una nuova opera e offre una seconda vita, una chiave di lettura inedita, a un libro del passato.

I collage non vengono realizzati solo con forbici e colla. La risorsa tecnica e linguistica più originale di questi lavori è rappresentata dall’uso del nastro adesivo, o meglio del nastro isolante. Con la sua forte impronta materica e cromatica -oltre al bianco e al nero più diffusi nei lavori elettrici, vengono impiegati rosso, verde, giallo, blu e anche marrone- il nastro isolante è il mezzo col quale viene tracciata l’identità grafica del foglio di carta che ospita il collage. A questo percorso che tende a ridisegnare un repertorio di immagini trovate, a volte contribuisce anche l’uso del pennarello nero, chiamato a cucire, isolare, puntualizzare, –con maggiore duttilità di tratto del nastro- i diversi ritagli distribuiti sulla pagina.

Fra i libri-collage esposti in mostra, figura ad esempio un volumetto per l’infanzia degli anni venti, Rurù in castigo, una di quelle favole del passato in cui la fantasia dell’autore e dell’illustratore si esercitava soprattutto nel trovare la punizione più appropriata al cattivo comportamento dei bambini.
Di questo testo di una trentina di pagine, Elisa Abela amplifica con ironia il tono crudele, dirottandolo però in una nuova trama di situazioni e personaggi offerti da altre pubblicazioni, o da foto di famiglia vere e proprie. 
Oltre al libro-collage, opera unica, in occasione della mostra viene presentata anche un’edizione digitale del Rurù in castigo di Elisa Abela, con un testo introduttivo di Emanuele Trevi. Critico letterario e scrittore, osservatore e interprete non occasionale dell’arte del passato e della scena artistica contemporanea, Trevi ha da poco pubblicato Il libro della gioia perpetua, un romanzo nato a sua volta dal ritrovamento di un racconto scritto e illustrato da una bambina. 
Il volume viene pubblicato in un’edizione numerata di cento copie, su ognuna delle quali l’artista eseguirà un diverso intervento di collage col nastro isolante. 

Se il libro-collage rappresenta per Elisa Abela una sfida, un corpo a corpo giocoso ma sempre impegnativo con un dato volume, i vecchi libri possono essere usati anche come dei quaderni, degli album: una riserva di pagine non-bianche in grado di soddisfare l’impulso compositivo anche più estemporaneo e da cui estrapolare poi le carte che più meritano di essere proposte al nostro sguardo.
In mostra vengono infatti presentati anche alcuni collage realizzati su un singolo foglio, o sulle facciate contigue, di vari libri. Vale la pena ricordare, ad esempio, quelli nati sulle pagine di una vecchia edizione, in formato tascabile, del Viaggio elettorale che Francesco De Sanctis compose nel 1876 per rievocare la sua esperienza di candidato al Parlamento in un collegio dell’Irpinia. Per sua stessa ammissione, in questo caso Elisa Abela ha voluto vendicarsi con un autore che le ricordava la noia del liceo e ha scelto quindi di rendere quasi totalmente illeggibile il testo, sfruttando solo il valore evocativo del titolo del libro e di alcuni capitoli.

Oltre a comporre i suoi collage sulle pagine di pubblicazioni del passato, Elisa Abela usa come supporto del suo lavoro anche dei fogli bianchi di carta fotografica.
Un nucleo significativo di queste opere ruota proprio attorno al tema della rappresentazione grafica del mondo della fotografia, sviluppato attraverso la rilettura di quei vecchi manuali illustrati che guidavano l’aspirante fotografo nelle diverse fasi di apprendimento delle tecniche tradizionali: dalla scelta dell’apparecchio e delle ottiche, all’impugnatura più adatta nelle varie situazioni di ripresa, sino al lavoro in camera oscura.
A uno di questi manuali, Il fotografo principiante, Elisa Abela ha dedicato un progetto specifico, producendo uno dei suoi libri-collage, con un titolo che distorce ironicamente quello dell’originale: Il fotografo tremolante.

Alla mostra si accompagna un video-ritratto dell’artista realizzato da Canecapovolto, il collettivo catanese che da quasi vent’anni persegue un rigoroso percorso di sperimentazione visiva, attraverso l'uso di vari media: video, film acustici, installazioni, happening, nonché collage.

http://stsenzatitolo.it/content/elisa-abela

s.t. foto libreria galleria
via degli ombrellari, 25 
Roma 00193
tel/fax +39 06 64760105 
info@stsenzatitolo.it 
www.stsenzatitolo.it

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PUMA.Creative Partners with 17th Biennale of Sydney to Sponsor all Artists from Africa, the Caribbean and Diaspora

PUMA.Creative Mobility Award Recipients to Contribute to Forum Entitled, “Distance, Diaspora and Aesthetics in African and Caribbean Art”

Sydney, Australia, 7 May 2010 – puma.creative is pleased to announce a collaboration with Australia’s largest and most respected contemporary visual arts event, the Biennale of Sydney. The partnership will enable all participating artists from Africa, the Caribbean and Diaspora to take part in the 17th Biennale of Sydney through the puma.creative Mobility Awards program, and sponsor a forum for dialogue around Afro-Caribbean interests. Forum keynote speakers will also benefit from puma.creative Mobility Awards to facilitate their participation.

“puma.creative is honoured to contribute to the spirit and creativity of the programming and representatives that the Biennale of Sydney attracts,” said Mark Coetzee, Program Director, PUMAVision; Chief Curator, puma.creative. “As a Sportlifestyle brand, PUMA has longstanding ties with Africa and the Caribbean. Through ongoing puma.creative programs and our puma.creative Mobility Awards, we are dedicated to creating platforms for engagement, and generating awareness of the artwork and artists who hail from the Afro-Caribbean region.”

The Biennale of Sydney is committed to developing audiences for contemporary art, promoting dialogue, understanding and appreciation of the important role art plays in society, increasing mutual understanding, and fostering international cultural exchange. Building on these goals, puma.creative has sponsored 14 prominent African and Caribbean artists and curators to take part in the activities in Sydney.

Through awards provided by the puma.creative Mobility Award program, artists and curators from the Creative African Network and Creative Caribbean Network will participate in the 17th Biennale of Sydney including:

Kader Attia, Artist (Born 1970 in Dugny, Seine Saint-Denis, France) Lives and works in Berlin, Germany and Algiers, Algeria

David A. Bailey MBE, Founding Director, International Curators Forum; Acting Director, National Art Gallery of the Bahamas, Nassau, The Bahamas

Lara Baladi, Artist (Born 1969 in Beirut, Lebanon) Lives and works in Cairo, Egypt

Roger Ballen, Artist (Born 1950 in New York, USA) Lives and works in Johannesburg, South Africa

Conrad Botes, Artist (Born 1969 in Ladysmith, South Africa) Lives and works in Cape Town, South Africa

Leah Gordon, Organizer and co-curator, Ghetto Biennale, Port au Prince, Haiti

Joy Gregory, Artist (Born 1959 in Bicester, Oxfordshire, UK) Lives and works in London, UK

Isaac Julien, Artist (Born 1960 in London, UK) Lives and works in London, UK

Amal Kenawy, Artist (Born 1974 in Cairo, Egypt) Lives and works in Cairo, Egypt

Steve McQueen, Artist (Born 1969 in London, England) Lives and works in London, UK and Amsterdam, The Netherlands

Nandipha Mntambo, Artist (Born 1982 in Mbabane, Swaziland) Lives and works in Cape Town, South Africa

Penelope Siopis, Artist (Born 1953 in Vryburg, South Africa) Lives and works in Johannesburg, South Africa

Allison Thompson, Lecturer, Division of Fine Art, Barbados Community College, Barbados

Barthélémy Toguo, Artist (Born 1967 in Mbalmayo, Cameroon) Lives and works in Paris, France; New York, USA and Bandjoun, Cameroon

Since the program inception, over 230 puma.creative Mobility Awards have to been made to artists and art professionals to facilitate participation in major international art and cultural events.

As part of the programming for the Biennale, a puma.creative sponsored forum on Afro-Caribbean contemporary art and culture will take place on Thursday May 13th at Artspace in Woolloomooloo from 2:00 – 4:00 pm. In keeping with the overall theme of this years Biennale, the panel discussion entitled “Distance, Diaspora and Aesthetics in African and Caribbean Art”, will focus on art and curatorship in and around these regions. Notable artists including Roger Ballen, Conrad Botes, Joy Gregory, Amal Kenawy, Nandipha Mntambo, Penny Siopis and Barthélémy Toguo, will engage in the panel discussion and examine issues under this context including diapora, displacement, poverty and cultural production. Panel speakers are comprised of leading critical thinkers in this field including David A. Bailey MBE, David Elliott (Artistic Director, 17th Biennale of Sydney), Leah Gordon, Colin Richards, Teka Selman and Allison Thompson.

To commemorate the opening of the Biennale and honour all of the puma.creative Mobility Award recipients, puma.creative will host an exclusive dinner with notables from the art world in attendance, on May 13th at Manta on Woolloomooloo Wharf.

For more information on all puma.creative initiatives including the Caribbean Creative Network and Creative African Network visit http://vision.puma.com

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Media Contacts:

Claire Barry, The ARC Factory, +61 (0)2 9332 4744, cbarry@arcfactory.com.au

Danielle Marcus, Marketing Team Head, PUMAVision, +1 617 488 0009, danielle.marcus@puma.com

Kym Elphinstone, 17th Biennale of Sydney, [art]iculate, +61 (0)421 106 139, kym@articulatepr.com.au

About PUMA

PUMA is one of the world’s leading Sportlifestyle companies that designs and develops footwear, apparel and accessories. It is committed to working in ways that contribute to the world by supporting Creativity, SAFE Sustainability and Peace, and by staying true to the principles of being Fair, Honest, Positive and Creative in decisions made and actions taken. PUMA starts in Sport and ends in Fashion. Its Sport Performance and Lifestyle labels include categories such as Football, Running, Motorsports, Golf and Sailing. Sport Fashion features collaborations with renowned designer labels such as Alexander McQueen, Yasuhiro Mihara and Sergio Rossi. The PUMA Group owns the brands PUMA, Cobra and Tretorn. The company, which was founded in 1948, distributes its products in more than 120 countries, employs more than 9,000 people worldwide and has headquarters in Herzogenaurach/Germany, Boston, London and Hong Kong. For more information, please visit www.puma.com

About PUMAVision

At PUMA, we believe that our position as the creative leader in Sportlifestyle gives us the opportunity and the responsibility to contribute to a better world for the generations to come. A better world in our vision—PUMAVision—would be safer, more peaceful, and more creative than the world we know today. The 4Keys is the tool we have developed to help us stay true to PUMAVision, and we use it by constantly asking ourselves if we are being Fair, Honest, Positive, and Creative in everything we do.

We believe that by staying true to our values, inspiring the passion and talent of our people, working in sustainable, innovative ways, and doing our best to be Fair, Honest, Positive, and Creative, we will keep on making the products our customers love, and at the same time bring that vision of a better world a little closer every day. PUMAVision looks ahead to a world that is safer, more peaceful and more creative for the generations to come. Through the programs of puma.safe (focusing on environmental and social issues), puma.peace (supporting global peace) and puma.creative (supporting artists and creative organizations), we are providing real and practical expressions of this vision. For more information, please visit http://vision.puma.com

About Creative Africa and Creative Caribbean Networks

As a puma.creative initiative, the Creative Africa and Caribbean Networks are social networking sites providing artists, curators and art professionals in the regions and the diasporas a platform to create profiles to show their work, cross communication boundaries and share ideas with other professionals within, and interested in, the Caribbean and Africa. As part of this initiative puma.creative launched a puma.creative Mobility Award program providing it’s members the opportunity to travel to, and participate in, important cultural events across the globe. In the last 2 years puma.creative has allocated over 230 puma.creative Mobility Awards. As part of our commitment to a more creative world, PUMA will continue to support artists, art projects, and exhibitions globally through puma.creative. For more information, please visit www.CreativeAfricaNetwork.com and www.CreativeCaribbeanNetwork.com

About Biennale of Sydney

As Australia’s largest and most exciting contemporary visual arts event—with 436,150 visits in 2008—the 17th Biennale of Sydney celebrates the organisation’s 37th anniversary. Since its inception in 1973, the Biennale of Sydney has provided an international platform for innovative and challenging contemporary art from Australia and around the world. Every two years, the Biennale of Sydney is presented free of charge to the public over a twelve-week period. Over the past 37 years, the critically acclaimed and popular large-scale exhibitions have showcased more than 1355 artists from over 82 countries. With a tradition of innovation, the Biennale of Sydney was among the first to celebrate Australia’s cultural and ethnic diversity; the first to show indigenous art in an international contemporary art context; and the first to focus on Asia and the contemporary art of the region. For more information, please visit www.bos17.com

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AUTORIONLINE AL CAFFÈ LETTERARIO
Rassegna d'Arte e Cultura - Roma

Mercoledì 12 Maggio 2010, ore 18.00
Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (ingresso libero)

PROGRAMMA:

Incontro sul tema "LA CRISI ECONOMICA: ANALISI E PROSPETTIVE".

Per dare una risposta, il più possibile argomentata e obiettiva, alle gravi domande che in questi giorni attanagliano l'opinione pubblica: la crisi economica che stiamo 
vivendo, la più grave del dopoguerra, è una crisi congiunturale o una crisi sistemica? Sopravviverà la moneta unica e, più in generale, il progetto dell'Europa unita al 
collasso economico che sta travolgendo la Grecia e minaccia altri paesi dell'Eurozona? E l'Italia?

Interverranno gli economisti:
- Enea Franza, autore di "Crack finanziario - Il perchè della crisi di oggi" (Il Borghese);
- Benito Li Vigni, autore di "I predatori dell'oro nero e della finanza globale" (Baldini Castoldi Dalai Ed.);
- Paolo Raimondi.
Prenderanno parte al dibattito:
- l'Avv. Michele Gerace, Presidente dell'Oseco, curatore di "C'era una volta il welfare state - C'era una volta la famiglia monoreddito e il maschio operaio";
- il Dott. Alessandro Romano, Membro del Comitato Scientifico dell'Oseco;
- il sociologo Antonio Saccà, autore di "Il Padre di Dio" (Bietti Media Ed.).

L'incontro sarà moderato dalla scrittrice Deborah D'Agostino.

Vi Aspettiamo!

AutoriOnline .net / Gruppo Cultura Italia

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Roma, venerdì 14 maggio 2010, ore 16. COMPLESSO DI SANT'ANDREA AL QUIRINALE
AUTORIONLINE presenta

- Mostra Internazionale Collettiva di Arti Visive
"SGUARDO SULLA REALTÀ E OLTRE"
Inaugurazione: 14 maggio 2010, ore 16 (la mostra resterà aperta dal 14 al 28 maggio 2010)
Complesso di Sant'Andrea al Quirinale - Teatro dei Dioscuri
Via Piacenza 1, Roma

- Nella stessa sede sarà presentata l'Edizione 2010 dell'ALBO DEGLI SCRITTORI E DEGLI ARTISTI, nell'ambito della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore, 
promossa dalla Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO.

Tra gli interventi previsti: Elisa Govi, curatrice della mostra e dell'Albo degli Artisti (con il coordinamento di Maurizio Lamorgese); Deborah D'Agostino e Massimo Nardi, 
curatori dell'Albo degli Scrittori; Carlo Jovine, presidente di AutoriOnline; Mariarosa Santiloni, Segretario Generale della Fondazione Nievo. Saranno presenti personalità 
delle Istituzioni e della Cultura.

..e a seguire...

ore 21.30 cocktail di benvenuto alla Galleria "Il Cubo d'Arte" del Caffè Letterario
Caffè Letterario Roma, Via Ostiense 95
Al "Cubo d'Arte" sarà esposta la mostra fotografica personale "Essenzialmente" di Matteo Colla.
La serata sarà inoltre animata da videoperformance di Raymond La Motte, Franca Lanni, Fabrizia Di Palma, Laloba (A. Crescenzi, T. De Filippo, R. Petti) e letture poetiche 
riferite alla Giornata Mondiale UNESCO.

Vi Aspettiamo!

Per maggiori dettagli, collegati al nostro portale: AutoriOnline .net

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F.A.M.venti6

Titolo: F.A.M.venti6
Artisti: Laura Baldini, Daniele Bordoni, Giuseppe Buffoli, Domenico Buzzetti, Daniele Camaioni, Giacomo Carnesecchi, Camilla Cazzaniga, Veronica Chessa,
Roberto Cicchinè, Allegra Corbo, Francesco Diotallevi, Giovanni Gaggia, Alessandro Giampaoli, Erika Latini, Renzo Marasca, Barbara Nati, Michele Pierpaoli, Beatrice Pucci, Maurizio Senatore, Ljudmilla Socci, Rita Soccio, 
Ivana Spinelli, Rita Vitali Rosati
Cura: Sponge ArteContemporanea
Testi critici di: Simonetta Angelini, Susanna Ferretti
Luogo: Fondazione Aristide Merloni, Via Giacomo Matteotti 54b (60121) - Ancona
Inaugurazione: giovedì 13 maggio 2010 ore 17,00
Orario: dal lunedì al venerdì, 9 -13 / 14 - 18
Info: spongecomunicazione@gmail.com

La sede di Ancona della Fondazione Aristide Merloni ospita dall'autunno 2007 le opere di un gruppo di giovani artisti, molti dei quali stanno riscuotendo successi in importanti mostre e collaborando con altrettante gallerie private.

Giovedì 13 maggio alle ore 17,00 verrà presentato al pubblico il nuovo allestimento dal titolo “F.A.M.venti6” composto dalle opere di: Laura Baldini, Daniele Bordoni, Giuseppe Buffoli, Domenico Buzzetti, Daniele Camaioni, Giacomo Carnesecchi, Camilla Cazzaniga, Veronica Chessa, Roberto Cicchinè, Allegra Corbo, Francesco Diotallevi, Giovanni Gaggia, Alessandro Giampaoli, Erika Latini, Renzo Marasca, Barbara Nati, Michele Pierpaoli, Beatrice Pucci, Maurizio Senatore, Ljudmilla Socci, Rita Soccio, Ivana Spinelli, Rita Vitali Rosati; ed il catalogo, nel quale oltre alle opere degli artisti citati saranno pubblicate le opere di Simona Bramati, Francesco Mernini ed Alessandro Scarabello, con testi critici di Simonetta Angelini e Susanna Ferretti.

Le opere illustrate in questo volume – scrive Mario Bartocci coordinatore della Fondazione Aristide Merloni - possono essere considerate un aspetto della tensione creativa che anima il mondo giovanile della nostra regione, anche in un ambito, quello delle arti figurative, forse meno considerato di quanto meriterebbe dal grande pubblico. Ben volentieri, quindi, la Fondazione Aristide Merloni, da oltre quaranta anni impegnata nel seguire lo sviluppo economico e sociale del territorio marchigiano, ha aderito alla proposta di sostenere un gruppo di giovani artisti, contribuendo alla pubblicazione di questo catalogo, con l’intendimento di far maggiormente conoscere ed apprezzare il loro lavoro e le loro realizzazioni.

L’iniziativa a cura di Sponge ArteContemporanea nasce da un’idea di Riccardo Avenali, alla quale la Fondazione Aristide Merloni aderisce nello spirito di contribuire alla valorizzazione delle nuove espressioni artistiche, allo sviluppo della cultura locale ed alla promozione dei giovani talenti. Il progetto avrà una cadenza biennale F.A.M.venti6 sarà quindi visitabile fino a primavera 2012 secondo i seguenti orari 9 – 13 / 14 -18 dal lunedì al venerdì.

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ARTE SUI NAVIGLI

Esposizione d'Arte Contemporanea

11-24 maggio 2010

A cura di Sabrina Falzone, Critico e Storico dell'Arte
www.sabrinafalzone.info 

E' stata inaugurata presso la Galleria Il Borgo, ubicata in uno dei quartieri più esclusivi di Milano - a due passi dai Navigli e da Porta Ticinese - l'Esposizione Internazionale d'Arte Contemporanea "Arte sui Navigli" che sarà visitabile fino al 24 maggio 2010.
Gli artisti selezionati si cimentano in una straordinaria pluralità di soggetti e tecniche artistiche, a partire dalle installazioni e scenografie nipponiche di Anna Baresi, giovanissimo talento che coniuga padronanza esecutiva, straordinaria fantasia e inedita originalità. Giovanissima è anche Silvia Carrara che studia l'imago femminile con insolite prospettive in connubio tra astrazione e figurazione.
Fresca e spontanea è la sperimentazione artistica di Edoardo Tosoni, che gioca con i materiali più differenti in una nuova poetica del reitero, provocando e sollevando quesiti sulla nostra società e sui suoi paradossi.
L'universo figurativo raggiunge cime di notevole traguardo estetico con l'arte di Sara Dorigo, intessuta di sguardi enigmatici, e con la pittura di Biagio Raone, eccelso interprete di una natura incontaminata e pura nell'essenza della vita.
Infine, nel percorso espositivo si possono ammirare le terrecotte di Chiara Rossato, mistiche e al tempo stesso evocatrici di una lirica interiore senza tempo.

Galleria Il Borgo
c.so S.Gottardo 14 - Milano
Dal martedi al giovedì h.16-19
sabato h.10-12

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Nome: fabio massimo caruso
From: italy
Email: fabio.masimo.caruso@alice.it
Invia: Invia
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Remote User: 
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Date: 14/05/2010
Time: 09.58.32


Testo
Associazione per l’arte Le Stelle "Et caro verbum facta est" PIETRE ANGOLARI opere di Fabio Massimo Caruso San Zenone All’Arco - Brescia 22 maggio – 6 giugno 2010 Inaugurazione: sabato 22 maggio ore 17.00 Orari: 16 – 19 (escluso lunedì) Progetto, mostra e catalogo a cura di Fausto Moreschi e Carmela Perucchetti Ingresso gratuito Nello spazio espositivo di San Zenone all’Arco l’Associazione per l’arte Le Stelle propone un percorso pittorico che si dipana come un racconto di serrata forza narrativa, volto ad esprimere la vitalità del rapporto tra l’uomo e la città. Già da alcuni anni Fabio Massimo Caruso conduce questa ricerca, infondendo in essa qualità personali di esuberante energia, riversate in una pittura di tesa forza gestuale, costantemente sorvegliata dall’artista attraverso una stratificazione di materia pittorica che, con un lungo procedimento di stesura, va a riempire completamente lo spazio. Cromie preziose dipanano a poco a poco trame e intrecci come tessere di un mosaico antico, geometrie misteriose al loro apparire che, tracciando un percorso, compongono un insieme di palpitante leggibilità. Caruso, artista nato ad Orvieto, romano di adozione, ha completato la propria formazione pittorica vicino alla Scala Santa in San Giovanni in Laterano nello studio di Tito, pittore, scultore e incisore di fama internazionale, oltre che protagonista del rinnovamento dell’arte sacra in Italia. Nella varietà dei formati, dal piccolo pannello alla grande parete, prendono forma i tessuti urbani, nell’intrico di vie come colte da una visione aerea, o nell’alzato di monumentali forme architettoniche in un singolare effetto ottico tridimensionale. Il dinamismo percorre le strade che si disegnano cercandosi tra loro, o impennandosi improvvisamente là dove disegnano spigoli, muri portanti, quelle Pietre angolari che costituiscono la certezza, il riferimento sicuro del vivere materiale, ma nella forza simbolica di una spiritualità cui l’artista aderisce con convinzione, sorretto dal metodo della sua pittura, impostata sulla totale libertà espressiva, ma rigidamente obbediente ad una robusta disciplina interiore.



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luogo: Tufano studio 25 - viale Col di Lana 14 – 20136 Milano

Inaugurazione: martedì 18 maggio dalle ore 18,00

Mostra collettiva

Titolo : DI FILO IN FILO 

Genere : disegni,tele eseguiti con la tecnica del ricamo, video

Testo critico : Matteo GALBIATI 

Artisti: 

GianluigiANTONELLI MariellaBETTINESCHI MarcoBETTONI MariaChiaraCALVANI 

RinoCARRARA VittoriaCHIERICI MarinaGASPARINI Antonio PIGA

Orario: martedì-venerdì 15,30>19,00 sabato su appuntamento 

Contatti: telefax 02-89 42 03 03

Tufanostudio25@alice.it

Variegata collettiva che il titolo “Di filo in filo” suggerisce nella sua caratteristica saliente, l’utilizzo da parte degli artisti, del ricamo, del filo che insegue l’immaginario creativo sostituendosi a matita e pennello per costruire segni ed immagini su tela e carta.

Pratica, questa del ricamo, che affonda le radici nel passato, dai grandi arazzi medioevali con le narrazioni epiche, vedi l’arazzo di Bayeux del 1070 ai più conosciuti arazzi rinascimentali ai cui cartoni lavorarono artisti come Raffaello e Rubens per giungere in epoca più recente ad artiste quali Sonia Delauney , Sophie Taeuber Arp che concepirono il ricamo in chiave astratta e non ultimi, nella contemporaneità, gli arazzi di Alighiero Boetti o le tele di Francesco Vezzoli.

Gli artisti in mostra appartengono a generazioni differenti, iniziando dai lavori di Rino Carrara che trae i fili delle sue composizioni dalle dense stesure cromatiche delle opere del periodo informale, per giungere alle sperimentazioni di Antonio Piga che fa dei capelli la materia, il filo, per ricamare delicati tondi in un susseguirsi di velature giocate sui toni bruni o di Maria Chiara Calvani che in un video dal titolo “Non ci sono più numeri da prendere” filma l’atto del cucire della propria nonna mentre recita una nenia umbra di carattere religioso,atto in cui l’ago ripetitivamente penetra, punge, senza mai uscire. 

Di un intenso lirismo e di raffinata stesura compositiva, fatta di stratificazioni di carte trasparenti percorse dal sottile filo nero del ricamo sono i disegni, gli “amori nascosti“, di Mariella Bettineschi. Marco Bettoni interpreta invece il ricamo in chiave disincantata ed ironica addobbando in vivaci cuffie realmente ricamate i piccoli idoli giapponesi da lui ritratti e su questa scia, in modo più graffiante, si colloca la grande bandiera, mossa dal vento, di Gianluigi Antonelli, bandiera bianca che porta ricamati in bianco, quasi illeggibili le famose libertè,egalitè,fraternitè su cui avrebbe dovuto fondarsi una nuova era.

Marina Gasparini in piccoli interni, rigorosamente bianco-grigi in cui si percepisce un vuoto, un’assenza di calore, di presenza umana traccia con fili vivaci frasi che attraversano questo quotidiano in un prezioso contrasto tra il minimalismo della situazione e l’accurata elaborazione dell’opera. Ancora differente l’operazione di Vittoria Chierici che fedele ad una sua ricerca pluriennale su un disegno di Leonardo, studio per l’affresco della Battaglia di Anghiari, ne ricama un particolare su una maglietta, trasformandolo nel logo del suo lavoro artistico.

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Nome: Teresa Coratella
From: Roma
Email: titta17.74@libero.it
Invia: Invia
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Date: 15/05/2010
Time: 00.22.36

Testo

Dal Futurismo all’Arte Contemporanea "Analisi e riflessioni" Evento in concomitanza con ROMA - The Road to Contemporary Art Località Roma Spazio Espositivo: Associazione Culturale M.I.C.RO. (Movimento Internazionale Culturale Roma) Indirizzo: Via Monte Testaccio 34/a Periodo :26 - 30 maggio 2010 Orario :10.00 / 24.00 Titolo :Dal Futurismo all’Arte Contemporanea “Analisi e riflessioni” Artisti :Teresa Coratella - Roberta Filippi - Giuliano Giganti - Gianpistone Velia Iannotta - Elia Li Gioi - Carlo Montesi - Serge Uberti Curatore Rosanna Fumai - Salvatore G. B. Grimaldi Inaugurazione 26 maggio ore 17.30 L’evento intende compiere una riflessione sull’eredità delle Avanguardie del ‘900 ed in particolare del Futurismo, attraverso l'incontro ed il confronto di linguaggi diversi. Otto artisti chiamati ad interpretare il senso ed il significato del contemporaneo. Il tutto sarà articolato da dibattiti, filmati, documentari, nonché dalla possibilità di godere delle prelibatezze della Taverna Futurista, luogo ispirato alla famosa Taverna Santopalato di Torino, dove Marinetti, Fillia e gli altri avevano dato vita alla gastronomia futurista.

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Antonella Magliozzi
GRAFFI.SINTESI DI UN'ANIMA

Mostra Personale di Pittura
dal 16 maggio al 2 giugno 2010
Inaugurazione Domenica 16 maggio ore 18:00
con il Patrocinio della Regione Umbria, del Comune di Spoleto, della Provincia di Perugia
Ingresso libero
Orario di visita: aperto tutti i giorni 
Presso: Locali Comunali

Inaugura domenica 16 maggio la rassegna della pittrice Antonella Magliozzi - originaria di Gaeta (LT) - a Spoleto, splendida città umbra famosa per le bellezze architettoniche, artistiche e naturali, e per lo straordinario spirito di accoglienza degli abitanti. La Personale di Pittura dal titolo "Graffi.Sintesi di un'anima" si terrà presso i locali comunali di via di Visiale, nel suggestivo e rievocativo centro storico cittadino: il vernissage è previsto alle ore 18.00.
La rassegna precede di poco un altro appuntamento, ricco e multiforme, il "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, che si terrà dal 18 giugno al 4 luglio 2010: una manifestazione internazionale di cultura e spettacolo in una regione cosmopolita e dalla radicata tradizione dell'accoglienza, divenuta un consolidato punto di riferimento per arte, natura ed enogastronomia.
La pittura della Magliozzi - fondatrice del gruppo culturale de "I Graffialisti" - innovativa nel tratto, nelle forme e nei significati, sintetizza in modo singolare il concetto dell'informale, del non figurativo: una produzione artistica in cui è sempre presente una marcata non oggettività. Per questo la pittrice, al di là di catturare lo sguardo degli astanti, cerca di imprimere nella memoria degli spettatori il culto di virtuali fantasie, dove il fantastico, l'illusorio e l'immaginario sono pregni di forza fiabesca e poetica personificazione.
La memoria di Antonella Magliozzi è capace di fissare, rievocare e soprattutto di riprodurre le sensazioni e le nozioni del passato, di riconoscerle come tali e collocarle nello spazio e nel tempo, rappresentandole sulla tela.
Una tavolozza non oggettiva dalla forza incredibile ed inverosimile, tipica di quel particolare momento emozionale, nel solco dei movimenti artistici del secondo Novecento nordamericano. Tutto questo per raffigurare aspetti di entità e valori astratti, in un unicum pittorico emozionante ed irripetibile.
L'artista ha partecipato a diverse mostre personali e collettive nel Sud Pontino (Gaeta, Formia, Scauri, Minturno, Sabaudia, Terracina, Ponza), nonché a Roma, Milano, Nizza ed altre citta. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private e rappresentano una sorta di status per i collezionisti.
Antonella Magliozzi ha confidato di essere onorata di portare il suo messaggio "graffialista" a Spoleto, in concomitanza del Festival dei due mondi, evidenziando l'importanza del rispetto dell'ambiente, rimarcando la necessità dell'equilibrio tra uomo e natura, "in un mondo in cui tutti devono essere considerati attori per la buona riuscita dello spettacolo": la regione Umbra, polmone verde d'Italia, è la cornice ideale per sottolineare un messaggio di siffatto tenore.
L'autrice ci confida che la sua "sensibilità e spiritualità artistica - aspetti importantissimi della sua personalità - pervadono tutte le opere, cariche di pathos: ogni artista ne è dotato e questo è un dono del Signore che deve senz'altro essere messo a disposizione dell'Umanità". Secondo la Magliozzi nel nostro tempo è di primaria importanza tenere ben presenti determinati valori e principi, che via via stanno lasciando il passo a pregiudizi e dannosi stili di vita, che non ne tengono conto. L'artista aggiunge: "credo che ognuno possa e debba far qualcosa, fare di più, perseguendo sempre obiettivi eticamente corretti e costruttivi, nel rispetto di tutto il Creato. Il compito di ogni artista, al di là di ogni esigenza mercantile, è quello di guida, affinché ispiri l'Uomo a fini non egoisti. Per questo, i giovani sono i primi a cui un artista deve rivolgersi, poiché sono la nostra naturale prosecuzione del nostro cammino... Spero che la mia goccia nel mare possa sviluppare dei "cerchi concentrici" che arrivino al cuore di quante più persone possibili..." Antonella Magliozzi

Presso: Locali Comunali di Via Visiale, 2
Spoleto (PG)
Info: 3333015599 - 3407259725 - 07711830029
antonella.magliozzi@libero.it - graffialismo@libero.it

Ufficio Stampa:
Sabrina Falzone
info@sabrinafalzone.info
www.sabrinafalzone.info

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s.t. foto libreria galleria

Guendalina Salini

Attraverso

kit per la sopravvivenza della visione

a cura di Anna Cestelli Guidi

martedì 8 giugno 2010

fino al 19 giugno 2010
dal martedì al sabato 10:30-20:00

La mostra Attraverso di Guendalina Salini è costruita come un gioco con delle regole ed istruzioni precise attorno a un dispositivo affettivo sorprendente nella sua banalità: la carta colorata delle caramelle. La cartina è il filtro colorato - giallo, rosso, verde, blu – utilizzato dall’artista nelle fotografie esposte e allo stesso tempo è l’elemento centrale del multiplo in edizione limitata Kit per la sopravvivenza della visione, pensato e realizzato dall’artista insieme a Nero bublishing (neromagazine.it).

Usate come filtri, le cartine colorate creano degli effetti cromatici e di messa a fuoco che trasformano le scene e i momenti del quotidiano in immagini permeate da un’atmosfere sospesa, rarefatta, che ricorda la sperimentazione fotografica del passato. Il forte carattere onirico che ne deriva è enfatizzato dallo sguardo selettivo con cui l’artista cattura la realtà: momenti di abbandono, di oblio di sé - la siesta sotto l’albero, il salto nel vuoto - momenti in cui la soglia del controllo razionale viene meno e si entra in una diversa dimensione percettiva del reale. Il piccolo filtro colorato diventa così il congegno infantile e giocoso attraverso cui rivelare un altro, possibile, aspetto del quotidiano, seguendo il pensiero presocratico per cui “la natura delle cose ama nascondersi”.
La cartina della caramella funziona allora come il pozzo in cui cade Alice: è il dispositivo attraverso cui Guendalina Salini opera uno slittamento di senso, uno spaesamento del mondo conosciuto che è proprio del perturbante, ma che è anche dello sguardo dell’artista; la capacità di vedere oltre l’opacità del mondo il lato nascosto delle cose, le pieghe invisibili della supposta “realtà”. 
‘E uno sguardo indiretto il suo, interrotto dal filtro che cattura l’immagine. La visione indiretta, come ci dice Calvino quando ci racconta di Perseo con la testa di Medusa, non è il rifiuto del mondo in cui viviamo quanto piuttosto atto di resistenza, di forza: la distanza necessaria per uno sguardo creativo e poetico sulla realtà. 
E l’artista è colei che riesce con un piccolo gesto, leggero e preciso, a trasformare una cosa quasi invisibile del nostro quotidiano, la cartina colorata della caramella appunto, in un dispositivo poetico della visione, attraverso cui suscitare quel senso di meraviglia nel guardare il mondo che è proprio dello sguardo trasognato e magico dell’infanzia. 

La poetica del piccolo gesto semplice, del gioco e del superfluo che ispira questo lavoro ci riporta al pensiero Fluxus di un’arte che, come il lavoro di Guendalina, sia “semplice, divertente, non pretenziosa, che si occupi di cose insignificanti, che non richieda alcuna disposizione particolare, che non abbia alcuna comodità o valore commerciale”.
Allo stesso modo, il libro/scatola “Kit per la sopravvivenza della visione” ricorda i Fluxkit, quei multipli-scatole ripiene di proposte formali semplici, immediate e giocose inventate dagli artisti per stimolare la partecipazione attraverso l’esperienza. 
Il Kit funziona come un gioco che ricorda formalmente anche le antiche scatole dei giochi divise in vari scomparti in cui trovano posto le piccole fotografie ordinate secondo il colore del filtro utilizzato, giallo, rosso, verde e blu, le cartine di caramella unite come le carte di colore di un Pantone – dispositivo da usare per il gioco -, e infine le istruzioni per produrre le proprie fotografie.

Il pieghevole di istruzioni per l’uso, un diagramma con diverse parole e indicazioni per giocare a inventare visioni, riassume, credo, il senso di questo lavoro “sui generis” di Guendalina, e cioè la fiducia nella potenzialità del gioco per stimolare la percezione e provocare un altro sguardo sul mondo, ritrovandone la poesia e la magia oltre l’apparente banalità del quotidiano, a patto di giocare, cioè partecipare e condividere, insieme il gioco dell’arte. 

Guendalina Salini ha studiato e vissuto a Londra ed attualmente risiede a Roma. Ha esposto il suo lavoro in Inghilterra ed in Italia, partecipando a mostre collettive e personali. In Italia negli ultimissimi anni ha preso parte al progetto ’Artist’s Corner’ (Auditorium Parco della Musica, Roma), al Festival del Cinema di Locarno, al Festival del Cinema di Roma, alla Fondazione Isola di San Servolo (Venezia), alla Fondazione Baruchello ed alla Fondazione Fendi.

Il lavoro di Guendalina Salini si muove tra ironia e meraviglia. Le sue installazioni, collage e video si nutrono del linguaggio dell’arte e si misurano con la transitorietà e l’impermanenza, ponendo sempre come strumenti prioritari del suo linguaggio espressivo la mobilità e la leggerezza attraverso i quali è possibile aprire nuovi spazi poetici. Le sue opere giocano con l’effimero e la sospensione: si tratta di immagini che sembrano sul punto di sparire, collage di coriandoli, disegni eseguiti sul muro con tanti piccoli fori, parole scritte su un lenzuolo e poi lavate via, girandole di carta colorata, ombre che si inseguono su una parete…

http://www.stsenzatitolo.it/content/guendalina-salini

s.t. foto libreria galleria
via degli ombrellari, 25 
Roma 00193
tel/fax +39 06 64760105 
info@stsenzatitolo.it 
www.stsenzatitolo.it

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Mercoledì 19 maggio 2010, alle ore 18.00, presso l’associazione culturale MOVIMENTO Aperto, via Duomo 290 /c Napoli, si inaugura la mostra collettiva “Oltre il paesaggio” a cura di Giorgio Agnisola. 
L’evento sarà visitabile fino al 23 Giugno 2010 con il seguente orario: mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 17.00 alle ore 19.00 e su appuntamento.
Opere di: Vincenzo Aulitto, Michele D’Alterio, Bruno del Monaco, Carmine Di Ruggiero, Venanzio Manciocchi, Antonio Montano, Domenico Napolitano, Teresa Pollidori, Carmine Rezzuti, Andrea Sparaco, Ilia Tufano, Carla Viparelli.
La mostra vuole aprire una riflessione sull’attualità di un genere, quello del paesaggio, che ha la sua storia ma anche il suo senso nell’epoca in cui viviamo.
Il discorso che Giorgio Agnisola inaugura col suo testo di presentazione si articolerà in due tavole rotonde:
- Giovedì 3 giugno 2010, Il Paesaggio Oggi Tra Arte E Letteratura con l’intervento di Giorgio Agnisola, Valeria Alinovi e Bruno del Monaco, coordinamento di Mary Attento 
- Mercoledì 23 giugno, Il Paesaggio Oggi, con l’intervento di Giorgio Agnisola, Gaetano Bonelli, Floriana Coppola e dell’Assessore Diego Guida, coordinamento di Mary Attento, curatrice del progetto Comunicazione e Media Relations.

“Perché gli artisti non dipingono più paesaggi?” esordisce il testo di Giorgio Agnisola e continua “E’ in crisi probabilmente questo aspetto della dimensione espressiva?... E’ dunque il vedere contemplativo che è in crisi, oltre naturalmente ad un vedere artistico connesso con una tensione puramente funzionale e descrittiva?”. ”La coscienza di un mondo inconscio che condiziona il suo essere, il suo vedere riflesso nei comportamenti e nelle azioni, ha indubbiamente modificato il sentire artistico e dunque la sua immagine metaforica.” ”E’ dunque il concetto di contemplazione che è cambiato? La domanda resta inevasa. Anche perché investe ed implica altri approfondimenti, di taglio religioso e spirituale. Gli artisti frattanto tentano varie strade. Dai paesaggi dell’anima a quelli del sogno, avendo ancora e sovente negli occhi la suggestione di una vista naturale, di un luogo, di uno spazio veduto e sentito. Non siamo più nel paesaggio ma al di là di esso, con la bellezza e la intensità, ma anche con la incertezza e la trepidazione di un viaggio attraverso l’ignoto.”

Per informazioni:
Comunicazione e media relations m.atten@tin.it 
Ilia Tufano - 3332229274 - ilia.tufano@katamail.com 

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PATROCINIO DEL COMUNE DI MONIGA DEL GARDA

ARTE D'AUTORE A PALAZZO
Esposizione d'Arte Contemporanea

Dal 15 maggio al 10 giugno 2010
Opening Sabato 15 maggio ore 18:00
Presso Palazzo Comunale di Moniga del Garda (BS)

Espongono 
Donatella Bertino, G. Angelo Billia, 
Gloria Giovanella, Susanna Redaelli, 
Barbara Romano, Martina Tapinassi

Sabato 15 maggio è stata inaugurata con il Patrocinio del Comune la Mostra Collettiva d'Arte Contemporanea "Arte d'Autore a Palazzo" nella splendida cornice della Sala espositiva del Palazzo Comunale, ubicato nella centralissima piazza San Martino di Moniga del Garda, in provincia di Brescia, nei pressi del centro turistico di Desenzano del Garda.
Il critico e storico dell'arte Sabrina Falzone ha selezionato sei artisti provenienti da diverse città italiane, accomunati da una elevata poetica del colore sottolineata da inedite ricerche formali.
La rassegna propone una serie di opere di artisti contemporanei che mostrano l'elevato livello raggiunto sia nel campo della ricerca artistica, sia sotto il profilo dell'esecuzione.
L'esposizione sarà visitabile fino al 10 giugno 2010.

Curatrice Sabrina Falzone, Critico e Storico dell'Arte
www.sabrinafalzone.info - info@sabrinafalzone.info

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AUTORIONLINE AL CAFFÈ LETTERARIO
Rassegna d'Arte e Cultura - Roma

Mercoledì 26 Maggio 2010, ore 18.00
Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (ingresso libero)

PROGRAMMA:  Per il ciclo "Incontro con gli Autori" saranno nostri ospiti:

- le poetesse ANNA MANNA e DANIELA FABRIZI, la scultrice VIVIANA RAVAIOLI, per la presentazione della raccolta poetica "Donne di luna e di scure" - Poesie nel web (Ed. Il Convivio, 2010);
- lo scrittore e regista ITALO MOSCATI, per la presentazione dei suoi testi "Hitchcock" (Ediesse - coedizione Rai - Eri) e "Federico Fellini";
- lo scrittore e regista teatrale VITTORIO PAVONCELLO, per la presentazione di "Spam Story" (Ed. Progetto Cultura 2010);
- ATTILIO CACCETTA che presenterà la "Rassegna Europea del Cortometraggio e del Documentario A Corto di Idee".
In apertura eseguiranno brani musicali: MICHELE D'ASARO e FEDERICO PESCE - M.Arte Movimento per muovere l'arte.
La rassegna culturale sarà presentata, come sempre, a cura della poetessa e scrittrice DEBORAH D'AGOSTINO.
AutoriOnline .net / Gruppo Cultura Italia

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Nome: liliana ummarino
From: Roma ITALY
Email: lilianaummarino@libero.it
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Date: 23/05/2010
Time: 08.25.17

Testo
LILIANA UMMARINO artista di arte contemporanea, opera e lavora a ROMA. Insegnante di pittura polimaterica astratta alla sede dell'associazione ARTARVALIA di ROMA vicepresidente di ARTARVALIA associazione artistica culturale onlus di ROMA XV MUNICIPIO. Gli artisti sono chiamati a migliorare e sensibilizzare coloro che amano l'arte attraverso le loro opere, per trasmettere amore e armonia, uando il talento e la passione che è stata loro donata per diffondere cultura e spiritualità, nonchè la visione estetica seppur personale del mondo che ci circonda,il mondo terreno e quello interiore che danno vita alla nostra esistenza umana. Ogni artista "racconta" a modo proprio l'esperienza di vita vista e vissuta,egli trasferisce sulla tela la propria interiorità, mostrando al fruitore dell'opera l'essenza della sua anima, con gli aspetti sia negativi che positivi della sua condizione umana. Buona arte a tutti! Liliana Ummarino 

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venerdì 28 maggio 2010 alle ore 18.00, presso la galleria magazzini pescatore artecontemporanea, in via s. pasquale 36, benevento, sarà inaugurata

“è_cri_t”

personale di luigi auriemma curata da mimmo parente e guglielmo pescatore.

Sei lavori collocati sulle pareti e nel grande spazio asettico della galleria, creano un senso di sospensione e rarefazione.
La parola scritta è l'elemento di costruzione delle opere. 
Parole tratte da testi di poesia o da brani di prosa che hanno per tema la morte.
Scrittura che, come nel titolo (è_cri_t = scritto, cri = grido), porta al suo interno il grido ed il dolore.
Scrittura che si raffigura desfigurandosi, interrompendosi, cancellandosi, scrittura frammentaria, singhiozzo letterario, parole non pensate, sottratte, rubate, decontestualizzate e ri-contestualizzate, parole come oggetti, scrittura al di fuori del linguaggio, immagini di sospensione, di frantumazione e lacerazione del corpo, attesa che si risolve nell'alternarsi continuo tra inizio e fine, tra nascita e morte.........
luigi auriemma è nato a napoli dove vive e lavora.

La mostra resterà aperta fino al 31 luglio 2010 dal lunedì al venerdì, dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle 17,00 alle 19,30.

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Nome: A.C. Culturale l'arca dei folli
From: Cupra Marittima
Email: info@arcadeifolli.com
Invia: Invia
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Date: 28/05/2010
Time: 20.15.27

Testo

Annunzia Fumagalli e Nazzareno Tomassetti al Louvre di Parigi I due artisti dell'Arca dei folli a rappresentare le Marche, con altri importanti artisti Italiani, in una delle principali mostre internazionali L'artista Annunzia Fumagalli e lo sculture Nazzareno Tomassetti, parteciperanno all'edizione primaverile del Salon “Art Shopping” di Parigi al Carrousel du Louvre. Le sale di esposizione sono situate, nei nuovi spazi del Louvre, sottostanti la piramide di Pei. Questo evento è stato organizzato dall'associazione: International Artists Group, sotto la direzione di Rosanna Cotugno. L' inaugurazione avverrà il 4 Giugno alle ore 18.00 con biglietto di invito, la mostra durerà fino al 6 Giugno. La manifestazione, che è giunta alla sua 6° edizione, si conferma uno degli eventi più importanti nella vetrina dell’Arte Contemporanea Europea. L’Arte Fiera vanta una media di oltre 9.000 visitatori e 250 presenze tra gallerie e artisti. I 50 artisti provengono da Cina, America ed Europa, dopo una prima selezione in tutto il mondo, sono stati scelti su una rosa di settecento tra pittori e scultori internazionali, provenienti da tutto il mondo. Tra i selezionati italiani e unici marchigiani, gli artisti dell'Arca dei Folli Annunzia Fumagalli e Nazzareno Tomassetti. L'artista Annunzia Fumagalli presenterà quattro opere, su i suoi temi più fortunati, due quadri sulle ninfe (modella l'artista Katia Marrone)e due ballerine: "Sconcerto-driadi" , "Ninfea ", "Da ballerina a donna", "Come Farfalla". Il M° Nazzareno Tomassetti, presenterà due opere, su tematiche a lui significative, la famiglia e il mito: "Madre e figlia", "Sirena e Tritone". Il poeta Danilo Tomassetti il quale sarà presente come Presidente dell'Associazione L'arca dei Folli.

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Venerdì 4 giugno alle ore 17.30 verrà inaugurata, presso il Castel dell'Ovo di Napoli, la Collettiva di pittura 
del "gruppo V3" degli artisti napoletani 

VASTARELLI - VILLAPIANO - VIVIANI

che operano ininterrottamente dal 1953 in rassegne di pittura di grande prestigio sia in Italia che all'estero.

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VOYAGE DANS LA COULEUR
Esposizione Internazionale d'Arte Contemporanea
IV edizione
Vernissage: Domenica 6 giugno 2010 
Dal 6 giugno al 30 luglio 2010 
Ingresso libero

Giunto alla quarta edizione, il 30 luglio nella splendida città di Nizza si concluderà il ciclo espositivo intitolato "Voyage dans la couleur" (Viaggio nel colore) che ha visto fiorire il dialogo culturale tra artisti italiani e francesi, favorendo gli scambi artistici tra i due paesi europei.
La fase conclusiva del progetto espositivo, dal profilo itinerante, si svolgerà in Costa Azzurra per il periodo di un bimestre dal 6 giugno al 30 luglio 2010 in una villa settecentesca, ubicata in prossimità del Porto e del Palais des Expositions.
L'esposizione valorizza la funzione del colore nell'arte contemporanea e annovera artisti di formazione eterogenea che si sono distinti per particolari peculiarità stilistiche ed esecutive. 
Dopo l'esposizione della famosa scultura "L'Etiope" di Salvatore Fiume, artista di chiara fama internazionale, ecco altri giovani nomi dell'arte contemporanea affacciarsi sulla scena francese. Tra questi il pittore italiano Fabio Modica, originario della Sicilia (Gravina di Catania) che esporrà accanto ad altri artisti emergenti di nazionalità francese presso Villa Magdalena a Nizza (1, Avenue du Capitaine Scott).
Fabio Modica, docente di Disegno, Trompe L'Oeil e Decorazione d'Interni presso l'Accademia Nike di Catania, vanta un curriculum notevole, avendo esposto peraltro anche a Londra. La sua pittura propone un suggestivo connubio cromatico tra universo astratto e realtà figurativa, ponendo l'accento sul pathos dell'opera d'arte.

Ufficio Stampa:
Sabrina Falzone  ufficiostampa@sabrinafalzone.info  www.sabrinafalzone.info

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Personale di Maicol & Mirco
8 giugno – 30 giugno 2010

Inaugurazione giorno 8 giugno
Ore 19.00
Durante l’inaugurazione performance degli artisti

Maicol & Mirco - Michele Rocchetti, San Benedetto del Tronto, 1978, Mirko Petrelli, San Benedetto del Tronto, 1977.
Mirco scrive storie paradossali e spietate, buffe ed agghiaccianti, Maicol produce un’impressionante quantità di "pupazzoidi" dalla testa tonda, teneri e ferocissimi allo stesso tempo. Non disdegnano le performances, creando allestimenti ispirati al proprio immaginario. Davanti alle loro opere si inizia un viaggio dentro l’uomo. Alle pareti tele con goffi personaggi, nei quali spesso si legge l’uomo contemporaneo che si uccide ogni giorno di più, a causa della sua stessa natura, non sempre docile. Essi creano personaggi disumani, tratteggiati con uno spesso segno nero, su tela, pur mantenendo tutta la forza del disegno tracciato su carta tipico del fumetto. Un genere, d’altronde, nel quale i due artisti sono autori affermati. Anche i personaggi che spuntano da macchie di colore dei loro quadri, sono figure essenziali, senza eccessi. E che dire dei disegni! Anche i semplici tratti di matita, gli schizzi su una pagina bianca emanano forza coinvolgente che porta a riflettere sul linguaggio delle immagini di massa e fa percepire la diversità dei ritratti che campeggiano in essi.

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Evento 1 Gianni Iacovelli e Pippo Mazzarino
presentano il libro di Romano Forleo 
“L’UOMO CHE CURAVA LE DONNE”

Evento 2 Rassegna d’Arte” PIANETA DONNA”di Nicola Andreace
Coordinamento Walter Baldacconi
Organizzazione ACCADEMIA DI STORIA DELL’ARTE SANITARIA 
Centro Pugliese
Patrocinio e
collaborazione Amministrazione Prov. di Taranto,Comune di Taranto,
Ordine dei Medici di Taranto, FEDER. S.P. e V. di Taranto Studio 100 – Puglia Report 
Luogo Auditorium Biblioteca Acclavio di Taranto / Palazzo della Cultura – Piazzale Bestat, 

Data 18 giugno 2010, ore 18,30 

Il 18 giugno 2010 nell’Auditorium della Biblioteca Acclavio di Taranto/ Palazzo della cultura, con il patrocinio e collaborazione dell’Amministrazione Provinciale, del Comune, dell’Ordine dei Medici Chirurghi, della FEDER. S.P. e V. di Taranto, di Studio 100 – Puglia Report, con l’organizzazione dell’Accademia Sanitaria – Centro Pugliese, con il coordinamento di Walter Baldacconi, Gianni Iacovelli e Pippo Mazzarino presentano il libro di Romano Forleo “L’uomo che curava le donne”, mentre Nicola Andreace presenta la sua rassegna visiva “Pianeta donna”.
Il tema che accomuna i due eventi è la donna, descritta con la parola da Romano Forleo, raffigurata graficamente e pittoricamente da Nicola Andreace. Il protagonista del romanzo di Romano Forleo è Surano, un grande medico, nato ad Efeso nel 90 d.C. di cui in modo avvincente e romanzesca è narrata la vita con la sua formazione e attività medica, i suoi amori, le sue vicende quotidiane professionali e umane nell’epoca degli imperatori Traiano ed Adriano.
Nicola Andreace, che nel suo percorso artistico si è fatto sempre ispirare dal suo territorio, ma ha trattato anche temi letterari, storici, presenta per l’occasione a Taranto, sua città natale, una silloge di opere pittoriche con protagoniste “la donna”. Sono Ricerche realizzate decenni addietro, soprattutto nell’ambito dell’Umanesimo tecnologico, che ci propongono composizioni armoniosamente equilibrate. Nudi plastici, corpi carichi di carismatici slanci e suggestioni, volti intensi, occhi capaci di rispecchiare la loro complessità psichica e di comunicarci emozioni. Le presenze, che si stagliano sulla superficie, rivisitate dalla memoria, proiettano i loro sentimenti intimi, mostrano all’infinito il loro fascino conturbante o pudico, con i segni del candore infantile, della bellezza giovanile, della tenerezza materna, della stanchezza senile, ma sempre con uno sconvolgente “effetto donna”. Guardando le opere in mostra, appare evidente come Andreace con il segno ed il colore, imbevuti insieme di poesia e di vigore espressivo, scavando nell’anima, sia riuscito a raffigurare la donna, nell’interezza della sua femminilità, avendone colto i segni della passione e del languore, ma anche la dolcezza della maternità, essenza della vita, che si perpetua in eterno nell’infinito mistero dell’universo.

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AUTORIONLINE AL CAFFÈ LETTERARIO
Rassegna d'Arte e Cultura - Roma

Mercoledì 9 giugno 2010, ore 18.00
Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (ingresso libero)

PROGRAMMA:

Per il ciclo "Incontro con gli Autori" saranno nostri ospiti:

- la scrittrice GIOVANNA NAPOLITANO per la presentazione del libro "Le case hanno un'anima" (Ed. Sabinae), con la partecipazione di MARIAROSA SANTILONI, Segretario Generale della Fondazione Nievo;

- la scrittrice MARIATERESA FIUMANO' per la presentazione del libro "La marchesa Casati", con la partecipazione del giornalista ATTILIO ROMITA;

Parleremo inoltre di "Attualità e poesia", ad un anno dall'uscita del testo per le Giornate Mondiali UNESCO "Da I Parchi letterari ai poeti contemporanei". Sarà ospite IAGO (Roberto Sannino) che presenterà "Delirium tremens" (Giulio Perrone Editore). 
Interverrà MASSIMO PACETTI.

Conduzione e interviste a cura della poetessa DEBORAH D'AGOSTINO.

Vi Aspettiamo!

AutoriOnline .net / Gruppo Cultura Italia

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Dettagli di Primavera

"Dettagli di Primavera" è la nuova esposizione prevista, nella cornice della splendida Vetralla (VT), per le gigantografie fotografiche (di eros floreale e poetico) di Fedele Boffoli e Mariagrazia Semeraro, già esposte con successo a Terlizzi -BA- (Città dei Fiori), nelle storiche Trani (BAT) e Giovanizzo (BA), al Festival Internazionale Trieste Poesia, al noto Caffè Liberty e nell'incantevole Parco di Miramare di Trieste (in omaggio alla figura dell'imperatrice Sissi)... e presenti sul Web ai siti (http://www.repubblica.it/2006/12/gallerie/ambiente/sesso-fiori/1.html - http://www.repubblica.it/2008/11/calendari/arte/sex-fiori/sex-fiori/1.html - http://www.anforah.artenetwork.net/artefiori/artefiori.htm - http://www.anforah.artenetwork.net/sex/sex.htm -http://www.anforah.artenetwork.net/tangorosa/tangorosa.htm) - http://www.anforah.artenetwork.net/rosamystica/rosamystica.htm.
Le opere dei due artisti, affiancate dalle fotografie di Renato Giustini e Marco Pieroni, saranno dislocate tra la Unique Art Gallery e l'antico Palazzo Zelli e resteranno in mostra al pubblico (con orario 16 - 20) dal 12.6 (inaugurazione h. 18) al 20.6. 
L'evento, promosso da Comune e Pro-loco della notevole cittadina etrusca, è organizzato dalla Unique Art Gallery e dalla webgalleria di arte e poesia Anforah (con patrocinio di Città di Bari, Comune e Provincia di Trieste, Club Unesco di Udine) e rientra tra le iniziative previste per la rinomata manifestazione "Vetralla in Fiore". 
Creato per la circostanza da Fedele Boffoli, dedicato all'archetipo della rosa, è anche il videoclip "Queen" (http://www.youtube.com/watch?v=hihj7eSem_c&feature=player_embedded) che, unitamente a "Sexfiori in Fusion" (http://www.youtube.com/watch?v=Yri9L6QVEFY&feature=player_embedded), rende visibili - anche in video - alcune delle significative opere oggetto dell'esposizione.

Bari, 5 giugno 2010

Fedele Boffoli (in Facebook) info@fedeleboffoli.it 

www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm www.Anforah.Artenetwork.net

Bari - Trieste tel. 338-2246495

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Fondazione La Verde La Malfa - Parco dell’arte - Galleria Amaracrista
Via Pietro Nicolosi n. 29 San Giovanni La Punta (loc. Trappeto) CT
Tel. 095 7178155 – 338 5078352
laverde.elena@libero.it www.fondazionelaverdelamalfa.it

Domenica 20 giugno dalle ore 17.00 in poi sarà aperto al pubblico il Parco dell’Arte della Fondazione La Verde La Malfa di Via San Giovanni La Punta n. 29 in località Trappeto. Nell’ambito del progetto:
Benvenuta estate

Quest’anno sono previste le seguenti manifestazioni: 

Visita della Fondazione La Verde La Malfa, del Parco con le istallazioni d’arte e della pinacoteca.

Alle ore 18.00 sarà possibile assistere nei locali della Pinacoteca alla presentazione della mostra: 

Percorsi incrociati n. 5

Una mostra alla quale partecipano gli artisti:
Luciana Anelli, Tano Brancato, Rachele Fichera, Dolores Gardassanich, 
Salvo Russo, Giuseppe Sciacca, Dina Viglianisi e Nicola Zappalà.

successivamente sarà possibile visitare la mostra presso la Galleria d’arte Amaracrista situata all’ingresso del Parco.

Intorno alle ore 20.00 è previsto il concerto a cura di Salvina Pinto Orecchio. 

Nel corso dell’intera giornata gli artisti Calogero Barba e Giuseppina Riggi daranno vita ad una performance realizzando l’opera: 
Meeting ad Arte

Per i dettagli dei diversi appuntamenti basterà visualizzare programma allegato. 

Fondazione La Verde La Malfa
Il presidente
Elena La Verde
Per informazioni contattare:
095 7178155 – 338 5078352
333 2737182

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I QUATTRO ELEMENTI
Esposizione d'Arte Contemporanea
9-21 giugno 2010
Opening 
Mercoledì 9 giugno ore 18
Orari di visita: martedì-giovedì h.16-19; sabato h.10-12

A cura di Sabrina Falzone, Critico e Storico dell'Arte
www.sabrinafalzone.info

TESTO CRITICO
Dopo la monumentale mostra al Palazzo Reale di Milano dedicata all'elemento del Fuoco nell'arte, la Galleria Il Borgo ha selezionato artisti di diversa formazione e provenienza per l'Esposizione Internazionale d'Arte Contemporanea "I Quattro Elementi" che sarà allestita dal 9 al 21 giugno 2010.
L'esposizione indaga le diverse manifestazioni degli elementi presenti in natura che nella tradizione ellenica sono quattro: Acqua, Terra, Aria e Fuoco. Essi costituiscono la materia del nostro universo, non avulsa da influenze cosmiche e astrali e dalle più vive espressioni del temperamento umano. 
Le opere in concorso, in alcuni casi, approfondiscono solo uno degli elementi, prevalentemente l'acqua quale simbolo di vita e nascita. Per l'occasione è stato studiato un percorso espositivo ad hoc per valorizzare la ricerca artistica contemporanea in equilibrio tra figurazione e astrazione.
Sperimentano lo spettacolo della luce le opere realizzate da Nicla Rossini che è riuscita a creare atmosfere crepuscolari dalle inaspettate sembianze.
Sopra la realtà ordinaria si inserisce lo scenario surreale di Patrizio Mugnaini, che suggerisce un nuovo viaggio onirico nell'analisi del tempo. La sintesi diviene, invece, veicolo di comunicazione nell'arte di Jessica Corcione, che fonde l'immaginazione con la realtà.
Dotate di suggestiva sensibilità estetica sono le tele di Rosa Proface e di Susanna Redaelli: la prima infonde nello spettatore un sentimento di serena ammirazione, la seconda pone l'attenzione sull'enfasi del gesto, destando il pathos nell'opera d'arte.
In mostra si possono inoltre visionare i lavori enigmatici di Devis Barassi e quelli più astratti di Daniela Morra presso la Galleria Il Borgo, ubicata in uno dei quartieri più esclusivi di Milano in pieno centro cittadino, a due passi dai Navigli e da Porta Ticinese.

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L'ANIMA E IL MISTERO
Antonella Modàffari Bartoli
Mostra Personale di Pittura

Inaugurazione: Sabato 10 luglio ore 17
In mostra dal 2 al 31 luglio 2010
Orario: martedì-domenica 9:00 - 17:30;
(ultimo ingresso 17:00)
Chiuso lunedì
Ingresso libero
Curatrice: Sabrina Falzone
Presso: Museo Civico di Storia Naturale

Il Museo Civico di Storia Naturale di Milano nel mese di giugno presenta "L'anima e il mistero" mostra personale d'arte di Antonella Modàffari Bartoli a cura del critico e storico dell'arte Sabrina Falzone con lo straordinario intervento di Lara Bartoli. L'artista, pittrice e scrittrice di origini calabresi, attualmente vive e lavora nella città di Varese; ha iniziato ad esporre sin dal 1978 ottenendo sin da subito un grande successo di pubblico e critica nonché numerosi premi di rilevanza nazionale. Ha esposto le sue opere in prestigiose sedi di diverse città italiane (a Milano, Firenze, Varese, Domodossola e così via) e all'estero insieme a illustri maestri dell'arte contemporanea come Guttuso, Cascella e Treccani, solo per citarne alcuni.
All'interno del Museo, situato nei Giardini Pubblici "Indro Montanelli" presso Porta Venezia,
il percorso espositivo prevede la presentazione di circa venti dipinti di Antonella Modàffari Bartoli, in cui "il colore eleva la sua voce nell'eleganza del segno al di sopra di uno scenario immaginario saturo di equilibri cromatici e di delicati trapassi tonali, levigati dalla finezza delle velature" e prosegue così la curatrice: <<Sotto un cielo di impressioni metafisiche il linguaggio pittorico di Antonella Modaffari Bartoli, sorretto da un solido colonnato di ontologia, genera uno straordinario universo mnemonico, scandito da vibranti suggestioni immerse nell'atmosfera languida di un'alba interiore. Aurora di un'esistenza umana singolare e al tempo stesso complessa, la luminosità delle opere di Antonella indica la rinascita spirituale dell'artista, suggella il mistero femminile e ne valorizza gli accenti empatico-emozionali con grazia e armonia.
Nelle sue tele sogni, speranze e attese appaiono naufragate sulle rive dell'inconscio, approdate sulla terraferma come travolte da un'intensità emotiva tale da fendere vigorosamente il silenzio dell'anima. 
La rievocazione dei miti classici è sublimata dall'adozione di un'iconografia fedele alla tradizione storico-artistica, dalla rappresentazione simmetrica e dallo stile moderato e regolare fondato sulla sobrietà compositiva e sulla nitidezza dell'imago.
Il tempo sommerge di palpiti emozionali l'isola mentale di Antonella Modaffari Bartoli, dove si succedono con enfasi narrativa le figure mitologiche e gli elementi di natura. Come finestre sul mare, le tele di Antonella si schiudono alla vista dello spettatore senza eccessi né stravaganze, offrendo lo spunto per un sensibile panorama ambientale. 
La narrazione diviene, così, viaggio dell'anima sul sentiero della vita e straordinario ponte tra passato di sapore classico, presente esistenziale e futuro onirico.
Antonella suggerisce, attraverso questo connubio di colori e dimensioni temporali, un luogo "altro", rassicurante meta del pensiero.>> (tratto dal testo critico ufficiale)
Durante il vernissage, a cui saranno presenti eminenti personalità del mondo culturale e istituzionale, un'attrice leggerà ed interpreterà le suggestive poesie scritte da Antonella Modàffari Bartoli. Un appuntamento da non perdere.

Presso: Museo Civico di Storia Naturale
Le Jardin d'Histoire - Terrazza IV piano Corso Venezia 55 - 20121 MILANO
Info: (+39) 3931147153
www.arcadiadecorazioni.net

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Africa’s Hands (Le mani dell'africa)

Continua fino all'11 luglio 2010 “Africa’s Hands”, l’esposizione dedicata alle ricchezze territoriali e culturali dell'Africa, dall’arte all’antiquariato, dalla fotografia al design, dai gioielli al food, nel prestigioso Spazio Le Cinque Lune, a pochi passi da Piazza Navona (Roma), in concomitanza dei Campionati Mondiali di Calcio 2010. Previste lungo il corso della mostra variegate attività culturali: performance musicali, degustazioni e presentazioni letterarie con sottofondo dei match calcistici disputati in terra d'Africa... La mostra, curata da Anna Caridi (titolare dello spazio) in collaborazione con Paola Butera (direttore della rivista d'arte e architettura 4aMagazine http://www.4amagazine.it/Ita/pg.asp), è una rara vetrina di pezzi etnici antichi africani (maschere, chiavistelli, oggetti d’arredo, vasi, monete, gioielli...) supportata dalle notevoli proiezioni in tema su maxi schermo (si ringraziano Telespazio ed e-GEOS). Riportiamo sull'evento, tratte da una nota stampa della P.r. & Press Office 4aMedia Srl, alcune interessanti note introduttive:

“Africa’s Hands” ha lo scopo di accostarsi, con un’estetica diversa e con una nuova volontà di conoscenza, alla bellissima diversità di un territorio multietnico troppo spesso rimasto in ombra dallo sguardo consumistico occidentale. Permettendo al pubblico di conoscere ed apprezzare da vicino la varietà di oggetti ed opere che son state ricercate con accurata sensibilità. La manifestazione apre uno spiraglio su un patrimonio culturale da riscoprire, esaltandone gli angoli inesplorati e proiettando i riflettori su una produzione locale dalle grandi potenzialità. La manifestazione che dura tutto il tempo dei Mondiali di Calcio è aperta al pubblico e vuole accendere un faro in più sull’Africa e il Sud Africa attraverso nuove risorse. Creando un trait d’union tra questo territorio lontano con la visione delle più importanti partite di calcio che si svolgeranno durante l’evento."

Info: Paola Butera: 4aMedia Srl, Via Crescenzio, 20 - 00193 Roma, Tel 0761-970876.

Mail: mediarelation@4amagazine.it

Bari, 17 giugno 2010

Fedele Boffoli (in Facebook) info@fedeleboffoli.it 

www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm www.Anforah.Artenetwork.net

Bari - Trieste tel. 338-2246495

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Artsit Venkateshwarlu Jageti (Jayvee) has conducted his Solo Painting Exhibition at Ayya Art Gallaries #33, woods Road, (Near Royapettah Clock Tower) Chennai-600 002, Ph:42158062/63.

The Show Starts on 14 june and ends on 25 june this month.

Please come and join in this show and make it a grand sucess.

http://www.ayyaart.com/home.php?album=21&art=all&page=artgallery&imageField.x=34&imageField.y=20

Thanking you
Suba
For Ayya Art Gallaries
www.ayyaart.com

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Lino Monopoli would like to add you as a friend on Skoost.

To find out more, follow the link below:
http://www.skoost.com/?id=131270867_94946014

Join Skoost like Lino Monopoli, Elvis Cantante, Patri Genova, Juan Carlos Jimenez, Julian Molina Mendoza, Carlos Columna, Fernando Urena, Andres Zambrano, Tito Titiski, Jose Luis Matarrita Gutierres, Juan De Vicente Sanchez, Lucia Marino...

- Skoost Team

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SEGNI. 
SINTESI DI UN'ANIMA

Festival Internazionale 
dei Due Mondi
Mostra Collettiva 
d'Arte Contemporanea
dal 19 giugno al 4 luglio 2010
Inaugurazione Sabato 19 giugno ore 19
Ingresso libero
Orario di visita: martedì-sabato h.17-20
Curatrice: Sabrina Falzone
Presso: Palazzo Leti Sansi 

Foto disponibili online: http://www.flickr.com/photos/31023900@N06/sets/72157624158101615/

Per il Festival dei Due Mondi, il più prestigioso evento internazionale di arte e cultura, il critico e storico dell'arte Sabrina Falzone presenterà "Segni. Sintesi di un'anima", un monumentale progetto espositivo fondato sulla valorizzazione dell'arte contemporanea a trecentosessanta gradi, che vedrà la realizzazione nell'elegante cornice del Palazzo Leti Sansi di Spoleto, sito in prossimità di Piazza del Mercato, sede di importanti eventi culturali. L'edificio storico, risalente al XVI secolo, ospiterà simultaneamente due mostre di risonanza internazionale: l'esposizione personale di Antonella Magliozzi intitolata "Graffi. Sintesi di un'anima" ed una inedita collettiva "Segni. Sintesi di un'anima" con validi artisti contemporanei provenienti da tutta Italia, accuratamente selezionati per il celebre Festival di Spoleto.
Nella terza sala si potranno ammirare gli impeccabili disegni di Sara Dorigo, abile ritrattista della provincia di Belluno, e gli straordinari dipinti sulla poetica del nudo di Valerio Tizzi, sospesi in un'atmosfera di sensuali equilibri e armoniosi contrasti cromatici.
Nel languore della luce affiorano i sensibili paesaggi eseguiti da Nicla Rossini, eclettica pittrice e poetessa che, mediante un particolare impiego cromatico, riesce a trasmettere il senso di solitudine universale, sottolineando il motivo dell'incomunicabilità. Sulle medesime tonalità, sia pure in chiave mnemonica, appare l'opera di Regina Di Attanasio che si concentra su delicatissimi trapassi ritmici. Ma il ritmo del segno è rielaborato magistralmente nell'arte di Barbara Romano, ispiratasi alle bellezze del paesaggio toscano. La sensibilità verso la natura si rende manifesta nella pittura di Susanna Anna Redaelli, che indaga nuove eloquenze monocrome dalle calde e piacevoli sfumature. Con il solo uso delle dita Rosa Proface dipinge tele di encomiabile visione estetica, mostrando tutto il proprio amore per la natura.
Dal suo canto Maurizio Falcocchio espone la tela simbolica dal titolo "L'equilibrio sopra la follia", affrontando un tema oltremodo caro agli artisti. Il simbolismo, di cui è intessuta buona parte della ricerca artistica odierna, si ritrova con grande efficacia rappresentativa nella "Ninfa" di Enrico Delfini e prosegue con accenti quasi drammatici nella pittura digitale dell'autrice siciliana Rita Puliafito dedicata all'infanzia perduta. 
In occasione del Festival di Spoleto, a Palazzo Leti Sansi sarà presente anche la nota pittrice milanese Marta Boccone, che è stata recensita nel 2009 da Sabrina Falzone in occasione della personale presso la Galleria Il Borgo e nel 2010 dall'illustre critico Paolo Levi nel catalogo edito da Mondadori "La materia è il colore". Secondo la Falzone la poetica del caos materico in Marta Boccone è recuperata mediante l'apologia del colore, dissipato in deflagrazioni sensoriali senza tempo. 
Durante la mostra verrà proiettato il video "(S)hadow(S)" di ArtOfNoise, gruppo composto da Massimo Mugavero, Danilo Paliani (guitar) e Bartolomeo Quintiliani (keyboard). La performance artistica è stata elaborata in esclusiva per la Mostra Collettiva d'Arte Contemporanea "Segni.Sintesi di un'anima" del Festival di Spoleto e rappresenta in realtà un video-racconto dove il viaggio è stato preparato meticolosamente; le immagini, le tonalità dei brani, l'indirizzo stilistico sono stati frutto di un appassionato confronto artistico.
Il percorso espositivo prevede anche una sezione fotografica di particolare rilievo, costituita dagli scatti di Carlo De Angelis e Milena Tambosi. Il primo gioca sull'elemento simbolico della maschera per svelarci l'essenza dell'umanità e il suo assurdo modus vivendi, mentre la seconda sperimenta l'imago feminae per approfondire il tema dell'immortalità dello spirito.
In mostra figurerà persino una originale radio sapientemente restaurata dal dr.Maurizio Gallinaro e un considerevole nucleo scultoreo, reso possibile dall'estro di Paolo Bacchio, supremo nella modellazione della terra, e Chiara Rossato che ci proietta nel suo mondo delle terrecotte intriso di volute ancestrali. Alcuni lavori di TM Artigianato Artistico completano l'itinerario espositivo, suggerendo una pregnante propensione dell'uomo verso la manualità. Sono l'ingegno, l'originalità dell'esecuzione e la passione smodata per la materia e il colore a fare di questi artisti dei grandi interpreti dell'arte del nostro tempo.

Presso: Palazzo Leti Sansi
Via Arco di Druso 37, Spoleto (PG)
Info: info@sabrinafalzone.info
www.sabrinafalzone.info

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STUDIO ARTE FUORI CENTRO 

Via Ercole Bombelli 22, 00149 Roma – 06.5578101 – 328.1353083
info@artefuoricentro.it - www.artefuoricentro.it

Di ombra in ombra

Giovedì 1 luglio 2010, alle ore 18,30 a Roma, presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la mostra Di ombra in ombra a cura di Loredana Rea. 
L’esposizione rimarrà aperta fino al 16 luglio, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00.

Il tema che fa da collante al percorso espositivo è l’ombra, intesa non solo come strumento essenziale della rappresentazione/comprensione del reale, ma anche come primitivo stimolo alla creazione artistica. L’ombra infatti esiste da quando esiste l’arte, anzi secondo gli autori classici la pittura, e poi la scultura, ebbero origine quando si tracciò il contorno di un’ombra proiettata da un corpo umano.
Nel tempo il concetto di ombra ha accompagnato l’evoluzione dei linguaggi dell’arte, assumendo inevitabilmente significati e sfumature diverse, caricandosi talvolta di profonde valenze simboliche, a sottolineare la complessa lateralità delle riflessioni ad essa legate. Mentre l’obiettivo è innescare una serie di rimandi, percettivi e concettuali, che concretizzandosi nell’opera, possano avviare una dialettica tra realtà e illusione, tra presenza e assenza, ponendosi su una linea d’ombra.
Trentuno sono gli artisti invitati: Minou Amirsoleimani, Franca Bernardi, Françoise Calcagno, Primarosa Cesarini Sforza, Gabriella Di Trani, Yvonne Ekman, Anna Maria Fardelli, Marco Ferri, Giancarla Frare, Salvatore Giunta, Paolo Gobbi, Vincenzo Ludovici, Marco Maffei, Giuliano Mammoli, Teresa Mancini, Venanzio Manciocchi, Rita Mele, Riccardo Monachesi, Elena Nonnis, Guido Pecci, Antonio Picardi, Teresa Pollidori, Renata Rampazzi, Fernando Rea, Rosella Restante, Maria Luisa Ricciuti, Alba Savoi, Elena Sevi, Silvia Stucky, Ilia Tufano, Oriano Zampieri. 
Ognuno ha creato un’opera nelle dimensioni stabilite di 50x30 utilizzando la tecnica e i materiali più congeniali alla propria operatività. Si spazia quindi dalla pittura all’utilizzo di materiali eterogenei per esemplificare la molteplicità delle proposte linguistiche spesso molto distanti per formazione e risultati ed esaltare le differenze, le singolarità, le inevitabili diversità di orientamenti, che rappresentano il tessuto vitale della sperimentazione contemporanea. 

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Ass. “Turismo Arte Spettacolo” Messina, Biagio Cardia - Cell. 3467573379; www.cardiabiagio.it; biagiocardia@email.it; in collaborazione con: Ass. “La Bottega degli Artisti” Ravarino (Mo) 
Biennale di Pittura, Scultura e Fotografia, 
“I Colori Incontrano la Natura” 
Invito per gli artisti, alla partecipazione evento artistico–culturale: Biennale di pittura, scultura e fotografia a Ravarino (Mo); che si svolgerà dal 23 al 31 Ottobre 2010, presso Azienda Agricola e Vinicola “Vini Casolari” via Vandini n°461 Rami di Ravarino (MO) Emilia Romagna. E’ possibile fare richiesta del programma e della scheda di partecipazione alla manifestazione, fino ad esaurimento spazio espositivo, che puoi anche scaricare dal blog http://biagiocardia.ilcannocchiale.it; oppure, scrivendo via posta elettronica. Nell’occasione l’Associazione la Bottega degli Artisti organizza il Primo Concorso di Poesia inedita, ”Vino, Tradizioni e Sapori nella Nostalgia del Ricordo”, chiedere regolamento a: bulfarte@gmail.com. E’ prevista la stampa di un catalogo con breve biografia personale di ogni artista e una foto dell’artista o di un quadro, di inviti con i nomi di tutti gli artisti partecipanti, manifesti, inoltre a tutti i partecipanti sarà consegnato un attestato di partecipazione, ed eventuali premi consegnati da Enti e aziende di rappresentanza.

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URBAN CREATURES
Creature urbane in bilico tra lo smarrimento e la riconquista dell'identità individuale. 
Spazioeventi Mondadori, San Marco Venezia

a cura di Francesca Londino e Settimio Ferrari

OPENING: 9 luglio 2010 dalle 18.30
Mario Loprete
uno sguardo al colore della pelle e credi di sapere cosa ci sia sotto olio su telone mimetico militare 45 x 200
ARTISTI IN MOSTRA

Angelo Barile - Michele Bono - Maurizio Cariati - Linda Carrara - Delya Dattilo - Debora Fede - Diego Dutto - Dellaclà - Damiano Fasso - Gavino Ganau - 

Mario Loprete - Francesco Liggieri - Ilaria Margutti - Sabrina Milazzo - Jara Marzulli - Andrea Riga - Matteo Tenardi - Angelo Volpe
Urban Creatures è il titolo della mostra itinerante ospitata nel progetto artistico culturale "Arcanum Naturae", a cura di Francesca Londino e Settimio Ferrari, patrocinato dal Dipartimento Politiche 
dell'Ambiente della Regione Calabria e dal Comune di Rossano, Assessorato Turismo, Spettacolo e Manifestazioni Culturali.La mostra riunisce 18 artisti emergenti sulla scena nazionale o 
internazionale che esplorano la meccanica sociale contemporanea e le sue conseguenze sulla vita dell'individuo.La loro indagine sugli spaccati sociali ed emozionali di quella che per alcuni aspetti è 
definita "epoca delle passioni tristi", le loro riflessioni sulle tensioni e le contraddizioni che si nascondono sotto i toni smaglianti di una società complessa, secolarizzata e disorientata, la loro attenzione
verso un paesaggio umano e, si suppone,urbano offrono allo sguardo un momento speleologico in cui il rigore analitico sembra aver avuto un incontro felice con la rabdomanzia. 
Una cornice in cui si rimane in balia di opere che esprimono un lucido e complesso dialogo/soliloquio su una contemporaneità che non ammette certezze.

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Amianto, diritti negati: Fiamme Gialle in fumo 

Dopo l'agognata conquista da parte dei vertici della Guardia di Finanza di poter disporre dal loro interno per l'elezione del Comandante Generale del Corpo e l'annuale sciorinatura (per l'estiva/solstiziale Festa del Corpo) dei successi conseguiti nella lotta all'evasione fiscale, continua ad alimentarsi tra le Fiamme Gialle d'Italia la spiacevole vertenza dell'Amianto. Il personale G. di F. (in servizio e in congedo) che ha prestato servizio nei luoghi dove l'amianto era di casa (aree portuali e doganali, scali, valichi stradali e ferroviari, caserme...) continua a reclamare, inascoltato, il riconoscimento del beneficio previdenziale quale minimo indennizzo per aver respirato ed ingerito amianto. Nonostante, infatti, le iscrizioni di molti finanzieri al registro regionale ASL degli esposti, la morte di alcuni di loro (messa in relazione da specialisti medici per amianto), i costosi ricorsi avviati a Tar, Corte dei Conti e Presidente della Repubblica (che gravano sulle tasche di tutti i cittadini), impera la tesi negazionista degli stessi Comandi del Corpo che negano (arbitrariamente) la concessione del Currriculum lavorativo (necessario per l'istruzione della pratica previdenziale) e nei casi più incredibili, addirittura, l'esposizione all'amianto nei luoghi di servizio... A Trieste, ad esempio, mense, infermerie, caserme, magazzini vari, archivi e alloggi, in certi casi (Molo F.lli Bandiera), erano situati affianco ai cantieri navali che usavano e aerodisperdevano giornalmente (e per molti anni) l'amianto, oppure erano attivi in luoghi inquinati (Passeggio S. Andrea), bonificati in seguito ad alcuni anni.

Si cerca così di capire chi abbia autorizzato o permesso tutto questo, come anche quando e come siano state fatte tra i dipendenti della G. di F. le prescritte visite mediche per la medicina del lavoro (poichè il loro ricordo, tra il personale, risulta estremamente esiguo).

Di queste e di altre questioni, facendo un punto aggiornato sulla situazione, si comunicherà nella conferenza stampa-incontro di martedì 6 luglio '10 (ore 15), presso l'antico Caffè San Marco di Trieste, organizzata dal Movimento dei Finanzieri Democratici (referenti: Presidente Lorenzo Lorusso e Colonnello della Guardia di Finanza, in congedo, Vincenzo Cerceo) in collaborazione con l'Osservatorio Nazionale Amianto (avv. Ezio Bonanni di Latina) e l'Associazione Esposti Amianto FVG (Presidente Aurelio Pischianz) ed altri importanti soggetti interessati. 

"Amianto? No Thank You!": http://www.youtube.com:80/watch?v=0xnUX29D_eE - Campagna informativa contro l'amianto, a cura della webcommunity di arte e poesia Anforah.

Movimento dei Finanzieri Democratici: Lorenzo Lorusso (Presidente) - tel. 040-573881; cel. 347-5471026. 

Osservatorio Nazionale Amianto: Avv. Ezio Bonanni ai numeri di tel. 06.68309534 - 0773.663593, cel.335-8304686, www.eziobonanni.it - avvbonanni@libero.it. 

Associazione Esposti Amianto FVG: Presidente Aurelio Pischianz - tel. 040 - 370380, http://www.aea-fvg.org/ - presidenza@aea_fvg.org.

Trieste, 3 luglio 2010

Fedele Boffoli (in Facebook)
info@fedeleboffoli.it www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm www.Anforah.Artenetwork.net
Bari - Trieste tel. 338-2246495  

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Le storie dell'Onda - videoclip

In relazione al disastro marino causato nel Golfo del Messico (e non solo), dalla perniciosa piattaforma BP, necessita - con urgenza - rilanciare la questione ambientale in favore del Mare.

Appena pubblicato su You Tube (http://www.youtube.com:80/watch?v=4s9Lk4VzZuI&feature=player_embedded) è il videoclip (versione strumentale) Le Storie dell’Onda di Fedele Boffoli (con immagini di Paride Alessandro Cabas e musiche di Alessandro Simonetto), legato al progetto multilivello gratuito per le scuole Maremetamare (scaricabile - con Le Storie dell’Onda versione libro - sul Web all’indirizzo http://www.anforah.artenetwork.net/maremetamare/maremetamare.htm) per il recupero della cultura del Mare. 

Riportiamo, a riguardo, alcune righe introduttive dello stesso autore: """[...] La vita dell'umanità è indissolubilmente legata al Mare, al suo affascinante mistero, al suo intramontabile immaginario ricco di personaggi e leggende, alla sua forza vivificatrice e creativa talvolta, nostro malgrado, così tragicamente devastante. Per la gente marina (ma non solamente) il mare è, senza troppe spiegazioni, al di là di ogni forma e capacità narrativa. Ciò che è non si può trasporre ma vivere e contemplare nel prezioso silenzio o, semmai, provare ad evocare con i linguaggi dell'arte. [...]""". 

Trieste, 9 luglio 2010 

Fedele Boffoli (anche in Facebook)

info@fedeleboffoli.it www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm www.Anforah.Artenetwork.net

Bari - Trieste tel. 338-2246495

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Il dinamismo pittorico di Susanna Anna Redaelli
Una mostra alla Galleria 9+1
dal 7 agosto al 7 ottobre 2010
con il Patrocinio del Comune di Moniga del Garda
Ingresso libero
Orario di visita: da martedì a sabato orario continuato
Presso: "Galleria 9+1"

Immagini online su:
http://www.flickr.com/photos/31023900@N06/sets/72157624094871132/

Si è da poco conclusa la mostra di pittura al Palazzo Comunale di Moniga del Garda che già dal 7 agosto Susanna Anna Redaelli tornerà sul lago di Garda con nuove suggestive opere in esposizione presso la Galleria 9+1 di Moniga, recentemente costruita con una eclettica architettura contemporanea. I dipinti in mostra stavolta saranno caratterizzati da una tendenza monocromatica verso la suggestione delle tinte fredde: gli azzurri e i verdi, valorizzati da bianche pennellate veloci, saranno protagonisti del cromatismo vivace di Susanna Anna Redaelli, che opterà per una sapiente rappresentazione del panorama ambientale che la circonda con ispirazioni derivate dalla bellezza della Natura.
L'esposizione artistica sarà patrocinata dal Comune di Moniga del Garda e rientrerà nella programmazione ufficiale "Estate Arte" al fine di poter offrire anche ai numerosi turisti del bresciano interessanti attività culturali sul territorio e opportune realizzazioni d'autore.
Susanna Anna Redaelli, sensibile pittrice di origine milanese, rivela le recondite potenzialità del dinamismo attraverso una fluente stesura pittorica e un gusto delicato per le emozioni di luce.

Presso: Galleria 9+1
p.za San Martino, Moniga del Garda (BS)
Info: 
syredaelli@virgilio.it 

Ufficio Stampa:Sabrina Falzone - ufficiostampa@sabrinafalzone.info - www.sabrinafalzone.info

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NASCE LA ÇIRO' GALLERY ATELIER:
LA PRIMA CASA DEI GRAFFIALISTI
Mostra Personale di Pittura
Inaugurazione Sabato 31 luglio ore 19:00
Ingresso libero

Foto disponibili online su:
http://www.flickr.com/photos/31023900@N06/sets/72157624158101615/

All'indomani dell'ultima personale di pittura dal
titolo "Graffi.Sintesi di un'anima", tenutasi a
Spoleto nel mese di giugno in occasione del
famoso Festival dei Due Mondi - giunto alla 53^
edizione - il Graffialismo della pittrice
Antonella Magliozzi ha continuato ad
emozionare pubblico, critica, stampa del settore,
ed artisti.
La pittrice ha affermato di aver trovato nel
progetto la "linfa vitale", in considerazione
soprattutto dell'interesse espresso dai giovani - a
cui maggiormente la Magliozzi si rivolge - che si sono dimostrati affascinati dalle tematiche
affrontate dal gruppo dei Graffialisti, sfruttando le straordinarie potenzialità comunicative dei
moderni strumenti informatici (Facebook):
"[.] l'analisi e la critica schietta ed emancipata delle problematiche etico-morali che affliggono
la società contemporanea, la politica ed il "comune modo di pensare" dell'Uomo del XXI secolo,
auspicando un modus vivendi et operandi dell'intera popolazione mondiale (a partire dalla classe
"governante") finalizzato ad un sempre maggiore e crescente rispetto della Natura, del prossimo,
del vivere insieme, dei sentimenti nobili come l'amore, l'amicizia, la fiducia, la solidarietà, ciò
affinchè sia tutelata la salute dell'intero pianeta e dell'Uomo che lo co-abita; una
responsabilizzazione di ogni singolo individuo, che deve sentirsi "parte attiva" di un sistema
mondiale ormai squilibrato e condannato al fallimento certo, ma ciò nonostante salvabile mediante
il consapevole aiuto di tutti che, "graffiando via", "allontanando" con energiche spatolate il male,
la corruzione, le ingiustizie e le immoralità, riporta alla luce le bellezze solamente nascoste [.]"
(tratto dalla "Definizione enciclopedica del Graffialismo").
La pittrice ha dichiarato che <<il Festival dei Due Mondi di Spoleto è una manifestazione unica nel
suo genere, un sensazionale "incontro" di persone ed idee, foriero di nuove fonti di ispirazione, ma
anche di consuntive riflessioni, che ha rafforzato il desiderio di riuscire nell'arduo ma non
impossibile compito graffialista: con la prosa, la poesia, la pittura, la scultura, la musica, in una
parola con "l'Arte", l'uomo si riapproprierà "di sé stesso", in sinergica simbiosi con la Natura e con
Dio>>.
La pittrice Antonella
Magliozzi inaugurerà a breve
il suo laboratorio espositivo,
la Çirò Gallery Atelier (in
onore dell'amato padre),
nella storica e suggestiva Via
Indipendenza di Gaeta, suo
paese di origine, laddove si
potranno ammirare i suoi
lavori e seguire più da vicino
le sue ricerche.
Straordinarie le analogie con
la famosa "Via Margutta",
piccola via del centro di
Roma, nel rione Campo
Marzio, zona nota come il
quartiere degli stranieri, alle pendici del monte Pincio, luogo di gallerie d'arte e di ristoranti alla
moda, che anticamente - come la Via Indipendenza di Gaeta - ospitava botteghe artigiane e stalle.
La pittrice auspica una sorta di gemellaggio tra le due vie, sperando in una proliferazione di atelier e
boutique nella Via Indipendenza, all'insegna dell'arte e della cultura, soggiungendo che "i denari
spesi per la cultura non sono mai paragonabili ai costi dell'ignoranza".
Lo stesso nome della strada che ospiterà la Çirò Gallery atelier sembra essere l'emblema, il
gonfalone dello spirito di ogni artista: indipendente e libero.

Info: 3333015599 - 3407259725 - 07711830029
antonella.magliozzi@libero.it - graffialismo@libero.it

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La musica dell'onda 

La Musica dell'Onda è il titolo della nuova personale pittorica dell'artista pugliese, triestino d'adozione, Fedele Boffoli (www.artepensiero.it/fedele_boffoli.htm) che, nonostante le continue incursioni (a 360°) nel mondo dell'arte e della comunicazione culturale e sociale, resta sempre vicino alla sua tematica-poetica maggiormente preferita: quella del Mare e dell'Onda. Questa nuova mostra, che sarà inaugurata venerdì 13 agosto '10, alle ore 20, presso il Caffè "Kavarna @ net" di Ankarano (Capodistria - Slovenia), proporrà il ciclo pittorico, ad acrilico su tela, di opere (più volte esposte) della serie "I colori dell'Onda" più altri dipinti storici visibili su You Tube nel videoclip "Come Onde" http://www.youtube.com/watch?v=T_nLDJ9FAgw&feature=player_embedded, con le musiche originali di Alessandro Simonetto. L'esposizione si protrarrà fino al 13 settembre '10 e sarà visitabile negli orari di apertura del Caffè culturale. E' previsto, inoltre, durante la giornata inaugurale il concerto del gruppo Blue Phoenix che ha realizzato, per l'artista espositore, la colonna sonora del suo recente videoclip "Cattedrale di Luce" dedicato alla splendida Trani (BAT) ed alla sua magica chiesa madre sul mare. Riportiamo per la circostanza alcune righe di commento, alle opere di Boffoli, del critico d’arte Francesco Mignacca:

"""[...] Così come le coordinate di un punto lo individuano nello spazio, allo stesso modo sensibilità e fare artistico conferiscono all’artista l’esatta percezione della sua esistenza. Creare per vivere, contemplare per sentire, indagare per conoscere, è così che Boffoli intende il suo cammino. La creazione dell’opera diviene il mezzo attraverso il quale contemplare il Significato e quest’ultimo, riassunto mediante il simbolo, gli restituisce l’energia vitale. Nella serie delle “Onde” Boffoli non solo raggiunge questo grado di consapevolezza, ma lo fa deflagrare in un’esplosione di energia vivente che nell’acqua trova il giusto mezzo di espressione. Vortici, forze, vettori che muovono verso l’identificazione di quel nucleo profondo, quel “centro dell’essere” che non è toccato né dai dolori né dalle gioie estreme: un centro di calma, simboleggiato dal nucleo dell’onda, che non si fa travolgere dagli sbandamenti emotivi, in cui si ridimensionano gli eccessi e si educa l’anima a livelli più alti di consapevolezza e di conoscenza.[...]""".

Trieste, 3 agosto 2010 

Fedele Boffoli (in Facebook) - info@fedeleboffoli.it 

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La favola colorata 

Da poco lanciato sul Web (http://www.youtube.com:80/watch?v=E4WjmluEzXk) è il videoclip, di Fedele Boffoli, "La favola dorata" per presentare al mondo della Rete l'ultimo CD “Favole colorate” del cantautore e poeta triestinoAdriano Doronzo (http://www.adrianodoronzo.it/), con arrangiamenti ed esecuzioni musicali del polistrumentista Alessandro Simonetto, acquistabile in CD della Storie di note all'indirizzo internet http://www.storiedinote.com/. Tale video-opera, che si aggiunge alla già collaudata clip musicale "La favola colorata” (http://www.youtube.com/watch?v=1j5_gpuLBx8), porta pure i notevoli contributi di affermati artisti quali il barese Francesco Mignacca (per le immagini pittoriche) e la triestina con origini friulane e pugliesi Mariagrazia Semeraro (per la parte fotografica).

Si coglie, nel contempo, l'occasione per annunciare, per il prossimo autunno-inverno, l'uscita dell'ulteriore creazione musicale di Adriano Doronzo dal titolo "La rosa di Rudolf", per un pubblico sempre più vasto e sui temi immaginali e sognanti sempre cari all'autore. 

Fedele Boffoli (anche in Facebook) - info@fedeleboffoli.it - www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm
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IL 5 A CALCI (PI) E IL 23 A PONTETETTO (LU)

Quest'anno la Disfida poetica organizzata dalla Cesareviviani non vedrà solo le squadre di Lucca e di Pisa cimentarsi in rima, ma sarà allargata anche alla componente dialettale livornese. L'anno passato gli incontri/scontri si tennero a Lucca, presso la Casermetta Santa Maria, a Calci presso il Circolo Acli e a Borgo a Buggiano, ove fu giocata la bella tra le due squadre, al teatro polisala Gambrinus. La disfida 2010 inizierà a Calci il 5 di agosto alle 21.00, sempre al circolo Acli, seguirà a Lucca presso la sala della Pro Loco di Pontetetto lunedì 23 agosto alle ore 21.00, poi a Livorno in un luogo da stabilire e, il gran finale si terrà al Gambrinus di Borgo a Buggiano il 23 ottobre alle ore 21.00. Se l'anno passato fu la squadra lucchese a vincere la Disfida, quest'anno la stessa squadra dovrà vedersela con due compagini poetiche veramente agguerrite. Questa manifestazione ha lasciato un buon ricordo sotto molteplici aspetti: il pubblico numeroso e attento è stato veramente divertito dall'umorismo dialettale che sgorga dai poeti toscani, i partecipanti hanno potuto conoscersi e anche se provenienti da realtà cittadine e culturali diverse, socializzare assieme, inoltre l'associazionismo ha trovato punti d'incontro, sì che l'anno passato hanno collaborato alla realizzazione della disfida assieme alla Cesareviviani, il Comune di Lucca, il Comune di Calci, il Comune di Buggiano,il Circolo Sportivo del bridge di Lucca, i Vegliarini, Poesia a Veglia, Associazione Borgo nel Cuore, Quello che c’è in Toscana e Pro Loco Buggiano Toscana. Quest'anno sarà previsto un Trofeo per la squadra vincitrice (Trofeo COOP Borgo a Buggiano), Premio Speciale per lo sketch più brillante, Premio Speciale per il miglior attore dialettale.
La sq uadra dei pisani, allestita da Mario Pellegrini, sarà così composta: Luciano Testai, Diana Meini e Franca Nieri. La squadra lucchese sarà composta da Gavorchio (Domenico Bertuccelli) Giovanni Giangrandi , Cesare Marchetti , riserve: Gianfranco Casini e Renzo Tori. Quella livornese allestita da Gianfranco Cara vedrà: Tardelli Luciano, Volterrani Ermanno, Citernesi Loretta, riserva Migliani Francesca; Sileno Lavorini organizzerà il gran finale al Gambrinus, mentre saranno registi in panchina: Vittorio Baccelli e Marco Vignolo Gargini.
Collaborano quest'anno con la Cesareviviani per la realizzazione dell'evento: Circolo culturale "il soffio", Pacific Western University Alumni, Circolo Sportivo del Bridge di Lucca, Circolo ACLI Fascetti, i Vegliarini, Associazione Umbrina, Quello che c'è in Toscana, Pro Loco Buggiano Toscana, Pro Loco Pontetetto, calci.it, e i Comuni di Calci e Buggiano.
L’idea della disfida poeti ca dialettale tra lucchesi e pisani nacque quasi per gioco nel 2008 nella sala dell’Autorità di Bacino del fiume Serchio, mentre l’associazione Cesare Viviani stava presentando l’Antologia annuale dei propri autori. Era nato un dibattito tra i soci e il vicesindaco Giovanni Pierami, e dal dibattito nacque l’idea della disfida tra i poeti dialettali. Così la disfida fu giocata sul serio, si allargò e assunse periodicità annuale. 
Non resta dunque che dare il via alla disfida, triangolare quest'anno, con l'augurio che vinca il migliore!

INOLTRE:
Se la rassegna “al bridge con l'Autore” riprenderà il primo di settembre, la Cesareviviani non è certo in ferie. A Barga infatti, erano presenti a “Tra le righe di Barga”, Vittorio Baccelli, Marco Vignolo Gargini e Mario Rocchi. Inoltre è in dirittura d'arrivo l'Antologia degli autori dell'associazione per il 201 0. Ma il prossimo appuntamento è per il 5 agosto alle 21 a Calci ove si disputerà il primo round della Disfida Poetica che oltre a coinvolgere i poeti dialettali di Lucca e Pisa, quest'anno vedrà la presenza di una componente labronica. Ma non è tutto: due sono le novità che verranno presentate a settembre. La prima riguarda la “Targa Lucca Bridge” che sarà assegnata al libro presentato nella rassegna durante l'anno, che avrà ottenuto il maggior numero di preferenze da parte dei lettori. La seconda novità sarà il “Premio Città di Lucca”, concorso letterario bandito dalla Cesareviviani di poesia e prosa. Prosegue intanto la collaborazione con il circolo culturale “il soffio” riguardante il Concorso Internazionale di Poesia “Piero Cervetti”, che si trova nella fase selettiva delle opere, e i vincitori saranno resi noti a settembre in una apposita serata di premiazione.

Vittorio Baccelli

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L'Arte dell'Onda e del Mare 

Appena realizzata (scaricabile sul Web nella precedente versione: http://www.fedeleboffoli.it/pdf/storieonda.pdf) è la raccolta di favole illustrate "Le Storie dell'Onda" di Fedele Boffoli e Paride Alessandro Cabas (legata al progetto scolastico multilivello Maremetamare, per il recupero della cultura del Mare: (www.anforah.artenetwork.net:80/maremetamare/maremetamare.htm), questa volta corredata dall'autorevole postfazione di Pasquale De Gregorio (uno dei due soli italiani che sono riusciti a portare a termine la Vendée Globe, la regata più impegnativa e pericolosa che si disputi sugli oceani) che si aggiunge al fitto commentario dedicato di G. Atzori, E. Di Vita, D. Fogar, F. Mignacca e M. Stepan... L'opera già diventata videoclip, in versione strumentale, con le musiche del compositore Alessandro Simonetto, è anche fruibile in Internet all'indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=4s9Lk4VzZuI&feature=player_embedded.

In corso, in queste ore, presso il Caffè Kavarn@.net ad Ankarano (Capodistria - Slovenia), fino al 13.09.10, con orario 10-12 e 17-21, è anche la personale pittorica (con le sculture dell'artista Donatella Ferrante) di Fedele Boffoli "La Musica dell'Onda" (http://www.youtube.com/watch?v=T_nLDJ9FAgw&feature=player_embedded).

Riportiamo sulle "Storie dell'Onda" uno stralcio letterario, tratto dalla postfazione dell'audace navigatore Pasquale De Gregorio:

"""[...]L'immaginazione è il pane della vita. Trovo in questa affermazione la chiave di lettura centrale e l'insegnamento principale, tanto più se indirizzato ad un pubblico di giovanissimi, delle fiabe di Fedele Boffoli, supportate e arricchite dalle bellissime illustrazioni di Paride Alessandro Cabas. Chi, se non i bambini, deve tenere sempre viva la fiamma della fantasia e abbandonarsi alla forza vivificatrice dell'immaginazione? 

Ma non solo i bambini, perché fortunatamente questi moti dello spirito non sono retaggio esclusivo dell'età infantile ed alimentano e sono all'origine di scelte e azioni proprie anche dell'età matura [...]. 

Trieste, 16 agosto 2010 

Fedele Boffoli (in Facebook) info@fedeleboffoli.it 

www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm

www.Anforah.Artenetwork.net

Bari - Trieste tel. 338-2246495

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Associazione Culturale
Istituzione Francesco Carbone
Godrano


Il giorno 22 di Giugno 2010 è stata costituita, con atto notarile, ad 
opera di un gruppo di amici di Francesco Carbone l’Associazione Culturale 
denominata: Istituzione Francesco carbone
tale associazione si propone di conservare la memoria arricchendo il 
patrimonio culturale lasciato dal notissimo critico d’arte, letterato e 
artista scomparso il 23 dicembre 1999.
A comporre il comitato direttivo di tale struttura, senza scopo di lucro, 
sono stati chiamati: Nicolò D’Alessandro che è anche presidente onorario, 
Vincenzo Viscardi presidente, Salvo Cuttitta vicepresidente, Tommaso 
Romano, Francesco M. Scorsone, Nicola Bravo, e Ignazio Venti. La sede dell’Istituzione 
Francesco Carbone è stata fissata a Godrano.
Il 22 agosto 2010 alle ore 10,00 è stata fissata una conferenza stampa, 
nei locali del teatro comunale, seguirà, alle ore 12,00 l’inaugurazione 
della mostra: "Omaggio a Francesco” (ritorno a Godrano), realizzata con 
il patrocinio del Comune di Godrano.

Il 5 settembre 2010 alle ore 10,00, nei locali del teatro comunale di 
Godrano, sarà presentato "Francesco Carbone – Antologia di saggi critici 
ed altre occasioni 1960/1999" di Nicolo' D'Alessandro ed alle ore 12,00 la 
conclusione dei lavori e della mostra. Orari di apertura della
mostra, nei locali della biblioteca comunale: lun-ven ore 10,00-18,00 e 
sab-dom. ore 12,00-22,00.

L'associazione culturale "istituzione Francesco Carbone e gli artisti 
hanno deciso il ritorno a Godrano per dare continuità al suo messaggio: " 
Il territorio è una dimensione del pensato e del vissuto riferiti ad 
un'area sia mentale che fisica entro cui il quotidiano di ciascuno di noi 
diventa vita e memoria, storia individuale e collettiva" (Francesco 
Carbone, Godranopoli 1994).

La mostra è costituita da sessanta opere, a diversa tecnica artistica, che 
amici, artisti e letterati, hanno dedicato per ricordare la figura del maestro.

Il presidente dell’associazione Vincenzo Viscardi

Ufficio stampa e p.r. Francesco Scorsone Tel. 333 2737182 francescoscorsone@alice.it

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SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY GIULIANO MAURI 

“Tra Natura, Spiritualità e Utopia” 
4 SETTEMBRE – 29 OTTOBRE 2010

Inaugurazione sabato 4 Settembre ore 18.00

Ophen Virtual Art Gallery, Via S. Calenda, 105/D – Salerno Tel/Fax 089 5648159
e-mail: bongiani@alice.it – Web Gallery: http://www.ophenvirtualart.it/
Orario galleria Lunedì - Domenica 16 - 20
“ Tra Natura, Spiritualità e Utopia ” é il titolo della mostra che lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery dedica, a circa un anno dalla morte, a Giuliano Mauri, uno dei più significativi e straordinari artisti italiani, dal secondo dopoguerra ad oggi, che per questa occasione presenta 50 opere, tra progetti grafici, installazioni ambientali e realizzazioni teatrali.
Giuliano Mauri nasce a Lodi Vecchio nel 1938. Deve la sua notorietà ai suoi numerosi poetici interventi ambientali, definiti come architetture naturali. Ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 1976, alla Triennale di Milano nel 1992, alla Biennale di Penne nel 1994. Operando con rami e tronchi di legno costruisce edifici fantasticamente reali. Il presupposto, legato alla naturale caducità del materiale impiegato, è che la natura riempirà i vuoti lasciati dal disfacimento del legno operando quindi una sorta di dialogo con l'artista.
Tra i suoi lavori vi sono i Mulini accarezzati da un vento immaginario, la Scala del Paradiso , il Bosco sull’isola alla sorgente del Tormo nel Lodigiano. In Germania, a Gorliz, e in Polonia, a Sgorzelec, ha realizzato gli Osservatori estimativi. Il suo più noto e suggestivo lavoro è probabilmente la Cattedrale vegetale del 2001 per Arte Sella. Nel 2001 realizza anche la scenografia della Norma nello Sferisterio di Macerata per le scene di Giacomo Andrico e la regia di Daniele Abbado. Nel 2006 costruisce la Voliera per umani nella valle dei Sospiri del Parco di Monza. Nel luglio 2008 conclude e inaugura il suggestivo Ponticello Soradore – San Vigilio a Padernello frazione di Borgo San Giacomo (Brescia). Viene realizzata nel 2010 la grande “Cattedrale Vegetale” presso il Parco delle Orobie (BG.)
A un anno dalla morte di questo interessante artista (Lodi, 29 Maggio 2009), a tutt’oggi non esiste ancora una completa documentazione del suo lavoro. Questa mostra è la premessa per una sorta di prima catalogazione online delle sue opere e anche uno speciale omaggio al suo lavoro di ricerca. La suddetta retrospettiva nasce in contemporanea all’inaugurazione collaterale della grande “CATTEDRALE VEGETALE” realizzata quest’anno alle pendici del Monte Arera, nel Comune di Oltre il Colle, in località Plassa (Grumello) a cura del Parco delle Orobie Bergamasche e del Comune di Oltre il Colle (4 Settembre 2010).
OPHEN VIRTUAL ART GALLERY Via S. Calenda, 105/D 84126 Salerno Tel.e Fax0895648159 
www.ophenvirtualart.it bongiani@alice.it bongiani@alice.it

“ Tra Natura, Spiritualità e Utopia ” 
“… PERCHÉ L’OPERA VERA CONSISTE NON NELLA SUA FORMA DEFINITIVA MA NELLE SERIE D’APPROSSIMAZIONI PER RAGGIUNGERLA”. – (ITALO CALVINO, LEZIONE AMERICANE).
- LA COSCIENZA DI UNA VISIONE UTOPISTICA -

In poco tempo l’uomo sta trasformando il suo ambiente in cui vive a ritmi sempre più accelerati, ormai la sfida ambientale coincide con la nostra stessa esistenza, a meno che non emerga un sentimento morale nei confronti della natura quasi dimenticata e delle sue straordinarie possibilità. Gia’ nel 1978, con il Manifesto del Rio Negro, Pierre Restany sentiva la necessità di chiedersi: “Quale tipo di arte, quale sistema di linguaggio può suscitare un simile ambiente? Di certo un naturalismo di tipo essenzialista che si oppone al realismo della tradizione realista. Il naturalismo implica la più grande disponibilità dell’artista e la più grande apertura snaturando il meno possibile. In fondo nello spazio-tempo della vita di un uomo, la natura è la sua misura, la sua coscienza, la sua sensibilità”. Si sente sempre più il bisogno, oggi, di un rapporto più intenso con la natura. Uno dei pochi artisti che ha lavorato su tale versante dell’arte è stato Giuliano Mauri che diceva: “Agli inizi del terzo millennio, nel tentato passaggio da un’epoca di ideologie nemiche a quella di ricerca di un ideale di serenità e armonia, l’uomo rivela alle sorgenti del Bisenzio un tempio della natura. Per farne un luogo più caro a tutte le popolazioni di questa valle”. L’artigiano, architetto Giuliano Mauri è un artista di non facile classificazione lui stesso si definisce un "carpentiere che costruisce scale, mulini, case, ponti, giostre, cattedrali, fiumi, isole, boschi, cieli . ”Le strutture in legno di Giuliano Mauri - diceva P. Restany - hanno la complessità dei cavalli di frisi e delle reti di profondità: sono supporti di bandiere o di pali di mulini a vento che rinviano alla nostra coscienza dell’immaginario”. Protagonista indiscusso nel panorama internazionale dell’arte contemporanea, Mauri ha lavorato con sensibilità sul confine già precario fra arte e architettura, intervenendo sul paesaggio ed elaborando i suoi progetti in base alle problematiche del luogo prescelto, costruendo “opere inutili” ma di un fascino insolito. Un'architettura “magico spirituale” - come qualcuno ha scritto - “che diventa trappola, poesia, sortilegio, capace di trasportarci dentro i confini di una natura che diventa rifugio e sogno”. Scrive Alberto Morelli: “ trovo che il suo percorso sia tra i pochi che, nell’ambito della cosiddetta arte contemporanea, abbia la capacità di emozionare ed evocare utopie possibili. La sua ricerca di contatto col vivente nella forma vegetale è di rara intensità e per nulla intellettualistica”. Tutta l’arte di Mauri nasce da una assidua frequentazione utopistica e “spirituale”, da un fecondo vento immaginifico che soffia perennemente sulle sue straordinarie installazioni, nate da un raggio nostalgico di luce gotica e destinate a condividere la natura di qualche intensa stagione. Le sue opere c’è chi l'ha chiamate semplicemente land art, altri persino architettura del paesaggio, sottolineando il confronto privilegiato con l'ambiente naturale in un processo che non si conclude con il solo intervento dell’artista e neanche con l’opera finita. Utilizzando materiali naturali, Giuliano Mauri produce architetture “provvisorie” condizionate dall’intervento lento ma incessante del tempo e della natura, legate alla naturale disfacimento dell’installazione e alla corrispondente crescita di nuova vegetazione; proprio come accade alle cosiddette “Cattedrali” in cui permane un continuo dialogo. Scomparso il 29 maggio 2009, divenne famoso soprattutto per le sue architetture naturali, realizzate con rami e tronchi di legno. Tra le sue opere più famose vi è la "Cattedrale vegetale" realizzata per «Artesella» a Borgo Valsugana nel 2001, in una radura presso "Malga Costa" in Val di Sella (Trento), e l’altra di Oltre il Colle nel bergamasco, che risulta molto più grande e affascinante. Quella realizzata nel 2001 ha le dimensioni di una vera cattedrale gotica composta da tre navate formata da ottanta colonne con più di tremila rami intrecciati, alte dodici metri e di un metro di diametro; all'interno di ognuna è stato messo a dimora un giovane carpino. La struttura ha un rettangolo di base di 82 metri per 15, un'altezza di 12 metri e copre un'area di 1.230 metri quadrati. L'opera era stata progettata alla fine degli anni 1980 e pubblicata in Germania; fu inoltre presentata alla Triennale di Milano, ma non era stata mai realizzata a causa della sua grande complessità strutturale. Osservando quest’opera è impossibile non pensare all'abbazia di San Galgano presso Siena o a qualche cattedrale francese di impronta Gotica; solo che in queste opere naturali di Mauri non c’è l’intervento architettonico e definitivo dell’uomo ma la richiesta esplicita di un contributo attivo da parte della natura affinché possa sviluppare e concludere totalmente l’evento. In Arte Sella, Mauri ha dato l’avvio alla nascita di una grande cattedrale che si concluderà tra vent’anni. Il suo intervento si è limitato a costruire dei sostegni-gabbie in legno, all’interno di queste strutture ha piantato ottanta carpini, che cresceranno (di 50 centimetri l’anno), seguendo le forme delle colonne. Con i tagli e le potature saranno adattate a formare una vera e propria Cattedrale Vegetale. Nel corso degli anni le colonne-sostegno costruite per accompagnare la crescita delle piante marciranno e lasceranno il posto ai carpini. Tra vent’anni, secondo l’artista, i carpini costituiranno una cattedrale completamente naturale. L’artista, quindi, non è il protagonista assoluto dell’opera ma cerca una collaborazione fattiva con la natura affinché l’opera possa completarsi totalmente. L’altra “Cattedrale Verde” è stata iniziata solo nel 2010, a Oltre il Colle nel Parco delle Orobie Bergamasche, in base a dei progetti che l’artista ci aveva lasciato prima di morire. Ma cos’è la «cattedrale verde»? E’ un’opera d’arte, realizzata con alberi e rami, che assumerà, appunto, la forma di una cattedrale, a cinque campate, alta da 8 a 15 metri, lunga 29 e larga 24, per 650 metri quadrati di superficie, 5 navate e 42 colonne. Tra pochi mesi si potrà vedere la struttura in legno, con le prime piante, carpini e faggi alti circa due metri. Poi la “cattedrale crescerà di anno in anno, assumendo la forma di un’architettura gotica di grande dimensione. Non sapremo mai come si presenterà alla fine dell’evento, sappiamo soltando che nel giro di una generazione o poco più, tutti i sostegni-gabbie in legno spariranno per decomposizione, a causa dell’azione incessante delle intemperie e delle stagioni; rimarranno solo i 42 alberi di faggio che piantati all’interno delle strutture dei pilastri saranno liberi di crescere e indicare con il loro allineamento l’intervento creativo dell’uomo e la collaborazione attiva e generosa della natura. (Questa ultima opera di Giuliano Mauri che nasce da un processo del tutto spontaneo e naturale, è l’atto finale che completa e integra tutto il lavoro svolto in tanti anni da questo riservato e raffinato poeta dei nostri giorni) Giovanni Bonanno 

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La Galleria Teknè di Potenza , la Galleria Marconi di Cupra Marittima (AP) e l’Associazione Culturale ZOE sabato 4 settembre alle 18.00 presentano Naturacultura, un progetto formato da tre collettive che si incontrano nello spazio della Chiesa di Santa Maria de' Armenis di Matera . 
Naturacultura è l’anteprima di Arteknè, Fiera Internazionale Arti Contemporanee, che sarà ospitata a Maratea dal 24 al 27 Settembre 2010. Inaugurerà la mostra Gianluca Marziani direttore di Palazzo Collicola Arti Visive Spoleto e curatore del Premio Terna, nonchè oggi curatore, insieme a Giuseppina Travaglio, di ARTEKNE. 
Il progetto è curato da 3 critici: Simonetta Angelini, Crisitna Petrelli e Dario Ciferri.
Simonetta Angelini presenta i lavori di: Daniele Camaioni, Giulia Corradetti, Rocco Dubbini, maicol e mirco, Ivana Spinelli, Rita Soccio e Rita Vitali Rosati.
Cristina Petrelli presenta i lavori di: Daniele Duranti, Carla Mattii, Sabrina Muzi, Giorgio Pignotti e Giovanni Termini.
Dario Ciferri presenta i lavori di: Roberto Cicchinè, Paolo Consorti, Armando Fanelli, Pastorello, Josephine Sassu e Gabriele Silvi.
Naturacultura in primo luogo realizza l’incontro tra due realtà culturali che operano in nell’Italia centro-meridionale: la Galleria Marconi e la Galleria Teknè, un incontro che sviluppa sinergie idee e scambi tra realtà diverse che hanno però uno scopo comune, promuover e fare crescere l’arte contemporanea.
“Naturacultura è un progetto che pone l’accento su uno degli argomenti più sentiti nel panorama artistico contemporaneo, quello del rapporto, appunto, tra Natura e Cultura. La Natura non deve e non può essere considerata solo dal punto di vista botanico o decorativo. Osservando i lavori esposti emerge una situazione di crisi, un allontanamento dalla natura che brucia come una ferita. L’essere umano deve tornare ad avere la consapevolezza che è parte della Natura, non è al di fuori di essa né al di sopra, non può né controllarla né modificarla o finirà per distruggerla.
Naturacultura è formata da tre collettive che si collocano nello spazio urbano, insieme, ma ciascuna indipendente dall’altra, come tre alberi che sono partiti dalle stesse radici per dare nuovi frutti, quasi fossero idee che crescono e nutrono nuovi pensieri e questo è importante per chi ha l’ambizione di fare cultura”. (Franco Marconi – Galleria Marconi).
Come simbolo del progetto è stato scelto il fungo atomico che si è innalzato sotto il cielo delle isole Bikini, un fungo che non rappresenta la vita, bensì la morte, il tentativo folle dell’uomo di controllare le energie del mondo, l’emblema di un falso progresso scientifico che ha portato distruzione e sofferenza, insomma un mondo che non è in armonia con la Natura ma vuole controllarne e dominarne le forze.

Scheda tecnica

Supervisori: Franco Marconi - Giuseppina Travaglio
Curatori: Simonetta Angelini, Cristina Petrelli, Dario Ciferri
Testi critici: Simonetta Angelini, Cristina Petrelli, Dario Ciferri
Durata: dal 4 settembre al 30 settembre
Orario: dalle 11,00 alle 13,30 e dalle 17,00 alle 20,30

Sede della mostra 
Chiesa di Santa Maria de' Armenis
via San Francesco da Paola
Matera 

Per Informazioni
info@artekne.com 
http://www.artekne.com
Sede
Via Isca Del Pioppo, 144 - 85100 Potenza (ITALY)
Tel + fax: 097152662 -329227810

Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70 63012 Cupra Marittima (AP) tel 0735778703
e-mail galleriamarconi@vodafone.it web http://www.siscom.it/marconi

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NARRAZIONE E CONVENIENZE DEL VIDEO 
(mostra fine cantiere video-arte)

Sede CASA MASACCIO, San Giovanni Valdarno (Arezzo)

Enti promotori: Ministro della Gioventù, Comune di San Giovanni Valdarno (Assessorato alle Politiche Giovanili, Assessorato alla Cultura), Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Associazione culturale Promere.

A cura di Fiammetta Strigoli

Artista in residenza Marinella Senatore

Periodo 04/11 settembre 2010

Inaugurazione 4 settembre ore 18.30 

Casa Masaccio Arte Contemporanea il 4 settembre alle ore 18.30, a conclusione dei lavori del Cantiere di video-arte “Narrazione e convenienze del video”, presenta una mostra dell’artista-tutor Marinella Senatore e delle sette giovani artiste partecipanti.
Il cantiere si è contraddistinto come intensivo e in residenza, pensato come tutto al femminile. L’arte delle donne è stato un tema centrale del XX secolo, probabilmente per l’irrompere di media come la fotografia e il video, media “giovani” e “dinamici” che hanno permesso di accorciare il gap tra artisti e artiste in un tempo che si è dimostrato maturo per far emergere il concetto che l’arte è espressione individuale, personale, a prescindere dal genere. Nell’ambito della video arte il contributo delle donne artiste è stato ed è complesso, soprattutto per l’affrontare tematiche esistenziali e politico-sociali “a viso aperto”, espandendo e contraendo l’indagine tra limiti noti e ignoti. 
Al Cantiere hanno partecipato 7 giovani artiste provenienti da tutta Italia (Paola Cappabianca, Melania Catteruccia, Tiziana Contino, Claudia Gambadoro, Helga Maestrini, Giusy Pirrotta, Vanessa Pollicina) e ognuna ha realizzato un proprio video come obiettivo tangibile di un coinvolgimento oggettivo, articolato tra obiettivi formativi, risultati dell’attività individuale di progettazione e realizzazione del lavoro.
La scelta di Marinella Senatore come artista/tutor in residenza ha corrisposto all’intenzione del curatore, Fiammetta Strigoli, di aprire alla conoscenza di format che riconducono al concetto di narrazione: un linguaggio che efficacemente permette l’emergere di “mondi” emotivi che attengono tanto alla memoria quanto al quotidiano. Dopodiché le giovani artiste hanno spaziato dalla documentazione di live-perfomance, alla docu-intervista, al video di montaggio costruendo un plot di associazioni visive e di pensiero, creando il proprio lavoro sollecitate da una tematica precisa: Nella situazione io mi trovo proveniente da un passato e proiettato in un futuro. L’enunciato ha permesso il distinguersi di argomentazioni legate tanto al proprio personale sentire quanto a ciò che attiene ai processi e ai mutamenti continui della società (sollecitata in diverse direzioni, l’immagine, quando si fa immagine-video, diviene esplorazione in continuum di dettagli di visione, combinazione di realtà in espansione... eventi che non si collocano come seguito di altri eventi).

Video presenti in mostra:

Marinella Senatore 
Speak easy, 2009, musical, 15’

Il video è ambientato nell’America degli anni Cinquanta ed è stato prodotto da oltre 1200 cittadini madrileni attraverso la campagna di fundraising: “1 euro per essere produttore” - sistema di micro-credito proposto come alternativa economica socialmente responsabile per la produzione culturale. 
Come nei precedenti lavori video l’elemento narrativo compone una trama complessa costituita dal montaggio, dalla fotografia e in questo caso soprattutto dalle musiche che entrano a far parte della narrazione. Un fare video che attiene ad una particolare modalità narrativa che è cifra del suo lavoro ed in cui sta tutta la capacità dell’artista di utilizzare il inguaggio cinematografico come citazione, come esaltazione delle proprietà visionarie di un medium che si distingue come strumento capace di interagire con differenti tipologie di sperimentazione estetica. 

How do U kill the chemist, 2009, docu-fiction, 8’ 

Il video è stato realizzato durante la permanenza dell’artista presso l’Omi International Artist Residency Art di New York. 
Marinella Senatore ha ricreato una successione di eventi basati su una storia reale, coinvolgendo altre sessanta persone che come lei non sono state testimoni dirette. Tra i partecipanti la presenza di un gruppo di rapper di Harlem che hanno collaborato sia come attori che come sceneggiatori. L’accaduto, avvenuto nella zona di Hudson, Stato di New York, risale agli anni Cinquanta. Perlopiù raccontata attraverso i testi di canzoni di un gruppo di rappers di Harlem, la storia riguarda il chimico Adrian Ghole, scopritore di una nuova mescola per pneumatici, ucciso dal suo factotum Bassil per motivi d’interesse. La narrazione di un fatto di sangue realmente accaduto è solo un pretesto che permette d’innescare il processo artistico, mostrandoci gli spazi interpretativi che quest’ultimo può rivelare, tra sequenze girate sul posto ed immagini di repertorio.

All the things I need, 2006, docu-musical, 15’

Ispirandosi alle piccole storie quotidiane del signor W. Bentley, il video traccia una sorta di “viaggio” nella vita dello scienziato conosciuto come lo scienziato dei fiocchi di neve. Sostenuto da un racconto polifonico, anche in questo caso vari sono i format e le tecniche prese a prestito, dai linguaggi del cinema, dell’arte visiva e della letteratura, quali il musical, il video clip, la ricostruzione scenica, l’uso della luce e della voce fuori campo e i differenti stili narrativi che li 
caratterizzano. Un lavoro che rientra nella ricerca che da anni l’artista conduce, sulla contaminazione dei generi artistici e delle differenti modalità di linguaggio e approfondisce, in particolare, l’interesse specifico nei confronti della ricchezza contenutistica e delle sensazioni collettive che l’artista ritrova nelle microstorie quotidiane da lei stessa definite “inutili”.

Paola Cappabianca
Visioni, 3’, 2010
Portare l’attenzione sulla memoria come archivio di visioni differenti tra loro, continue e discontinue, è il tema che predomina “Visioni”. Video di montaggio, le riprese sono realizzate con la tecnica dello stop-motion (passo a uno) in quanto permette il blocco temporaneo tra i frames, frammentando la linearità dell’immagine in movimento. Per questo più congeniale all’evocare il ricordare come azione umana, come prelievo volontario dall’archivio costituito dai frammenti di memoria che la mente custodisce e trattiene. Nel video le persone, gli oggetti, le situazioni appaiono come catturate. L’interesse è rivolto al movimento, alla gestualità, al dinamismo provocato dal movimento di gambe, un movimento semplice, ma al tempo stesso affascinante e aperto alla costruzione di un’immagine che vive oltre il frame. Tutte le inquadrature si caratterizzano per la ripresa dal basso come se l’occhio che guarda fosse quello di un bambino, uno sguardo curioso e indagatore. 

Melania Catteruccia
Fattore di riflessione, 5’57’’, 2010
Video intervista creativa con minimi movimenti di camera sui soggetti. 
Le domande rivolte indagano la sfera personale dell’erotismo e dell’amore. Una sorta di “viaggio” psicologico, introspettivo ed estetico. Le persone intervistate sono tre, una ragazza e due ragazzi che si sono presentati sul luogo della ripresa dopo aver letto un’affissione pubblica, comunicante la ricerca di protagonisti per un video, posta nel centro storico di San Giovanni Valdarno.
L’idea che ha mosso il lavoro è il film inchiesta “Comizi d’amore” di Pier Paolo Pasolini di cui nel video vi è una minima citazione come segnale di 
appartenenza culturale.

Tiziana Contino
Di-Verso-Da Travelling, 3’, 2010
La struttura del video si sostiene sul montaggio di una live performance pubblica, realizzata in una delle piazze centrali di San Giovanni Valdarno. Sul selciato una carta geografica dell’Europa, stilizzata, di 3 metri x 2, dove risultano omessi i nomi degli Stati che ne fanno parte. Presenti solo le linee demarcanti i confini dei territori, confini inventati dall’uomo per ordinare spazi e culture. I passanti, invitati a praticare il gioco della “campana”, sovrapposto alla carta, danno vita ad una sorta di ri-scrittura geografica, apponendo nel delimite di ogni Stato una frase rappresentativa di una sensazione, di un desiderio, annullando il concetto di confine, politico e identitario. Ogni “luogo”, pertanto, diviene più semplicemente luogo in sé, risultato di un viaggio che partendo dal personale interpreta il mondo come spazio dell’universale. Dovendo esprimere in formula sintetica il fare di ognuno dei protagonisti della performance, l’idea è che il percorso DI (qualcuno) VERSO (un luogo) DA (raggiungere), talvolta proprio quel luogo è anche DIVERSO DA ciò che invece avremmo desiderato. 

Claudia Gambadoro
Ritorno, 3’10’’, 2010
Video di montaggio, concettualmente muove dal passo di uno scritto di Fernando Pessoa che in un linguaggio simbolico, in una vulgata, riflette sull’esistenza: “La vita è un gomitolo che qualcuno ha aggrovigliato.” Tracce d’inchiostro nero si trasformano in una serie di segni disordinati che come appunti casuali si moltiplicano e si accumulano nello spazio di una casa, una casa semivuota dove sta per calare il silenzio. I segni si dipanano proprio come un filo di lana che si “aggroviglia”, si espande lungo un percorso che attraversa gli ambienti e un’anziana donna lo raccoglie in un’ordinata matassa. Nell’azione le mani e le vesti si tingono di nero: è inchiostro che trasuda come memoria che si fa materia, si fa storia, evocando alla continuità del futuro.

Helga Maestrini
Base, 3’, 2010
Girato in interno, il video si articola su tre diversi spazi di un antico palazzo. 
Le riprese sono strettamente legate alla proiezione della luce pensata e 
strutturata come elemento indispensabile a far emergere tre figure femminili che “trascorrono”, in maniera del tutto personale, il proprio “sentire” lo spazio. Agiscono su e con loro stesse, con l’atmosfera che vive intorno al proprio corpo: si liberano degli abiti per andare verso un nuovo modo di partecipare il luogo e l’umanità, umanità presente nella sua assenza.
Nell’idea di “maturazione del sentire” si può ricercare l’aspetto collettivo che può determinare, almeno in parte, un processo sensibile, atto a comprendere meglio gli spazi e la collettività.

Giusy Pirrotta
Light composition, 1’16’’, 2010
“Light composition” è un lavoro video pensato e realizzato per una 
proiezione in doppio canale. I due video sono installati all’interno dello stesso spazio espositivo con audio in cuffia. Il concept è la luce analizzata in relazione alla musica e allo spazio. Una proiezione riguarda il video realizzato a camera fissa e si concentra su una figura completamente oscurata che suona uno strumento costituito da interruttori elettrici e lampadine. Le lampadine restituiscono il ritmo di una musica da banda illuminandosi e spegnendosi in una sorta di “costruzione” di intervalli di tempo, un tempo “visibile” in relazione al suono. L’altra proiezione dialoga con la precedente in funzione di una luminosità che invece esplora lo spazio: la luce artificiale ritaglia lo spazio indagato dalla video-camera, fino al buio totale.

Vanessa Pollicina
ComunicAzione, 3’, 2010
Il video è girato in un interno e si propone come una live perfomance 
collettiva. Il proposito è quello di accentrare l’attenzione su uno degli aspetti del 
comportamento umano, facendo leva sul rimando simbolico: la voracità come metafora dell’avere, del possedere ad ogni costo. L’azione che tre uomini e sei donne, immobili nella propria postazione compiono, è in sé usuale, come può essere usuale “divorare” un cono gelato, ma efficace a trasmettere il senso. 
Il suono è in presa diretta, una scelta funzionale a sostenere il ritmo delle 
immagini.

Marinella Senatore, vincitrice del Premio New York 2010-2011, è nata a Cava de’ Tirreni, vive attualmente a Madrid ed opera soprattutto attraverso la pratica video, senza però rinunciare alle ampie possibilità espressive offerte dall’intero ambito del visivo, dal disegno all’installazione al musical. Da tempo considerata uno dei nuovi talenti della giovane arte italiana si è formata nei settori belle arti e cinematografia, insegna linguaggio audiovisivo presso l’Università Complutense di Madrid e l’Università di Castilla-La Mancha. Ha esposto in importanti istituzioni pubbliche, tra le quali: il MADRE di Napoli, Palazzo Grassi a Venezia, Museum of Contemporary Art di Chicago, la Galleria Civica di Trento, il Museum Boijmans di Rotterdam, il Moderna Museet di Stoccolma e il MAR di Ravenna.

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Achille De Tommaso
CLOUD PAINTING
Mostra Personale di Pittura
Presso: Galleria d'Arte Canci

Servizio fotografico a cura di Matteo Gaggini e Rosa Amato

A Lerici eclatante successo per la personale di Achille De Tommaso, da poco conclusa nella suggestiva atmosfera della Galleria d'Arte Canci.
In un momento di particolare crisi per il settore artistico la pittura di Achille De Tommaso è riuscita a conquistare il pubblico con la sua verve ironica ed eclettica, che è stata suggellata da una consistente vendita; un risultato gratificante per un artista da sempre impegnato nella ricerca artistica, intesa come strumento indispensabile di conoscenza. Perché la curiosità di Achille De Tommaso non si ferma esclusivamente agli accostamenti cromatici e agli sviluppi puramente creativi del suo lavoro, ma si estende fino alle nuove forme espressive di comunicazione che la tecnologia mette al servizio dei linguaggi dell'arte contemporanea. Nella produzione artistica dell'autore milanese, infatti, non mancano originali elaborazioni nell'ambito della Digital Art e della Fiber Art.
All'insegna della contaminazione tra arte e scienza s'innesta il percorso artistico di De Tommaso, che ha esposto a Verona, Milano e Roma. Secondo l'artista milanese "chi ama la scienza e i numeri non può non amare l'arte e l'armonia della natura e dell'universo" e non a caso le peculiarità creative di De Tommaso si rintracciano nell'esperienza visiva della contaminazione tra l'indagine estetica e la filosofia esistenziale, aspirando ad una totale armonia del cosmo.
Per La Nazione i suoi dipinti sono "originali, alcuni materici, altri astratti, altri ancora figurativi, ma tutti hanno una nota in comune: colori e immagini colpiscono immediatamente l'occhio e la fantasia" ed in essi coesistono "colori caldi, decisi, vibranti che appassionano e colpiscono l'anima invitandola a un percorso figurativo e introspettivo non comune".
Manager e artista, De Tommaso è un personaggio poliedrico che nel campo delle telecomunicazioni ha contribuito a sviluppare l'industria italiana e internazionale. Il Giornale lo definisce un "originale e arguto pittore", avendone colto le particolari inclinazioni artistiche che contraddistinguono la sua eclettica personalità.

Presso: Galleria d'Arte Canci
Via Carlo Pisacane 1, LERICI (La Spezia)
Info: www.achilledetommaso.it 

Ufficio Stampa: Sabrina Falzone info@sabrinafalzone.info www.sabrinafalzone.info

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ARTE E REGIME

Dopo una lunga pausa torniamo con una grande esposizione nella galleria DANNATA on line.
REGIME - nasce e si sviluppa per due seguenti motivazioni :

LA PRIMA č richiamare l'artista ad un coinvolgimento ed impegno sociale attraverso il suo lavoro,
e la seconda č quella di unirci ai grandi della storia dell'arte che nel REGIME hanno contestato 
attraverso i loro lavori e che dal REGIME sono stati ingiustamente perseguitati.

Ultimamente abbiamo assistito ad una operazione, nei confronti della cultura e quindi di chi vi opera,
di vero e proprio intento oppressivo. Si guardi ad esempio la libera comunicazione che esiste e resiste 
in internet, nella quale attraverso regole si vuole mettere mano facendo pagare multe salate a chi 
denuncia seppur sommariamente o con particolare attenzione quanto accade. 

REGIME č stato spesso proposto accusato indicato, da coloro che ne hanno compreso il PUZZO e le 
macerie che questa parola crea, i DADAISTI furono perseguiti dal REGIME … hitler addirittura bruciň 
numerose opere d'arte indicate da lui come blasfeme.

Anche l'arte italiana spesso si č chinata al REGIME volontariamente o involontariamente e il non volontario
accade quando non si ha la conoscenza di quello che avviene intorno a noi. Riguardando le opere che gli
artisti ci hanno inviato, ho pensato al contrario, cioe' al fatto di fare una esposizione in favore del REGIME,
quello che abbiamo vissuto e quello che stiamo vivendo. Quanti eravamo a parteciparvi ? tanti pochi
non ho la risposta e non voglio pensarla, mi basta sapere che quelli che siamo ora e che hanno avuto il 
coraggio e la capacitŕ di analizzare l'attuale e il passato regime hanno detto la propria.

Quindi abbiamo fatto questa esposizione ON LINE insieme ai grandi che il REGIME lo hanno vissuto 
sulla propria pelle e sulle proprie opere. Spesso per averlo criticato osservato compreso il dettame, 
sono dovuti emigrare fuggire e hanno dovuto continuare a dipingerne le nefandezze in alcove rifugi 
che oggi possiamo chiamare tranquillamente STUDI. Č per questa tranquillitŕ che si sono battuti anche
in questa esposizione, gli artisti che potrete vedere in questo link sotto riportato :

http://www.namir.it/DANNATA/regime.htm

cliccaci sopra quando sei collegato ad internet

e a tutti questi artisti che hanno partecipato e ad altri ancora
posso dire :
questo impegno permetterŕ alle nuove generazioni di avere la possibilitŕ di esprimersi liberamente
come deve essere, e ha permesso a noi della redazione namir di poter dire la nostra e non da soli.

PINO DE LUCA - TOMASO BINGA - ELISABETTA SPERANDIO - SILLA - LUISA BERGAMINI - 
SERENA ROSSI - PEPPE ESPOSITO - CESARE GIARDINI - BRUNO PIEROZZI - FRANCO ANSELMI - 
ANNA CASER - NICOLA FRANGIONE - ORLANDO SERPIETRI - PAOLO CAMIZ - MAX BECKMANN - 
OTTO DIX - EGGER LIENZ - PAULA MODERSOHN BECKER - ERNST BARLACH - WILLI BAUMEISTER -
MARC CHAGAL - JOHANNES MOLZAH N - WILHELM MORGNER - GABRIEL MUNTER - MARX ERNST -
CONRAD FELIXMULLER - OTTO FREUDLICH - HANNA NAGEL - EMIL NOLDE - FELIX NUSBAUM'S - 
GEORGE GROSZ - HANS GRUNDING - RICHARD HAIZMANN - FRANZ RADZIWILL - EMY ROEDER - 
KARL SHMIDT ROTTLUFF - ERIC HECKEL - EUGEN HOFFMAN - ERNST LUDWING KIRCHNER -
KURT SCHWITTERS - CHRISTOPH VOLL - OSKAR - KOKOSCHKA - PAUL KLEE - JEAN METZINGER -
MAX LIBERMANN - PAUL KLEINSCHMIDT - LUDWING MEIDER.

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Nome: Giosuè Marongiu
From: BauForm
Email: bauform@bauform.it
Invia: Invia
Remote Name: 79.22.95.161
Remote User: 
HTTP User Agent: Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 8.0; Windows NT 5.1; Trident/4.0; .NET CLR 1.1.4322; .NET CLR 3.0.4506.2152; .NET CLR 3.5.30729; .NET CLR 2.0.50727)
Date: 13/09/2010
Time: 13.10.58


Testo
Prima mostra online della "BauForm", la Galleria interattiva in 3D. BauForm's first online art exhibition, interactive 3D Galllery. GIOSUE' MARONGIU "Mostra Antologica 1987 / 2010" Mostra personale online di Giosuè Marongiu. " Raccolta di opere a visione tridimensionale dal 1987 al 2010" Per la visione di questa mostra e cogliere anche l'aspetto tridimensionale delle opere di Giosuè Marongiu, si consiglia l'uso degli occhiali 3D ChromaDepth. Chi non li avesse ne può fare richiesta a giosue@giosuemarongiu.it Visita la mostra in 3D www.bauform.it Giosuè Marongiu's online personal exhibition of contemporary art. "Collection of three-dimensional vision works from 1987 to 2010" We recommend the use of glasses "3D CromaDepth" in order to view and even capture the three-dimensional vision of Giosuè Marongiu's of this just mentioned. People Who lack these special glasses could ask them directly writing to this email address: giosue@giosuemarongiu.it Visit the exhibition in www.bauform.it Visitate la mostra: Dal 1 agosto al 30 settembre 2010... Visit the exhibition: From August 1 to september 30, 2010... 

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Primo PianoLivinGallery
Viale G. Marconi 4 Lecce
tel/fax: 0832.30 40 14
www.primopianogallery.com


GAIA:CELESTIAL FRAGMENTS
dal 18 Settembre al 07 Ottobre 2010
Si inaugura sabato 18 settembre alle ore 19:30 la mostra d’arte contemporanea “Gaia: Celestial Fragments”, curata da Dores Sacquegna. 
Introduce il seminario sulla Terra Mitologica, Polyxene Kasda con “Una cartografia della nostra coscienza”. Artista, curatrice, studiosa del mito è nata ad Alessandria d’Egitto, vive ed opera ad Atene. Il suo background formativo è nel campo dell’arte, della fisica e della psicologia. E’ membro di IAA UNESCO, membro onorario di K-Droz a Parigi, membro scientifico della rivista milanese Poesia e Spiritualità, è curatrice di numerosi eventi internazionali. Tra i suoi progetti più importanti si ricordano: Myth/Network {1990-2009}, iniziato in Finlandia, un innovativo progetto internazionale caratterizzato dallo studio della psicologia dell’eterno presente e da una serie di installazioni interattive; The Chrysalis world installation {1990-1994} progetto itinerante in 27 paesi con eventi culturali simultanei ed happening alla State University of Cleveland, Ohio, USA e al Municipio di Atene. The Maps of the Hidden Treasure (1994-1996- ) un progetto sui siti archeologici e mitologici della Grecia, in collaborazione con l’European Network of Poetry {Belgium} e la Radio municipale di Atene; Fugue (1996-1998- ), che consiste nella variazione della monumentale struttura Fibonacci, situata in 5 luoghi del mondo: Castro di Piovera in Italia, l'Università Lucian Blaga in Sibiu Romania, la Lykaion Mountain in Arcadia, la Fondazione Egeo nell'isola di Paros, Grecia, Flisvos nel municipio di Palaion Faleron e Atene. PXK ROUTE world installation {2004-08 }realizzata con un’innovativo materiale e dedicate al principio Olimpico della rigenerazione, la scultura chiamata” Olympic Chrysalis” è un monumento urbano presente ad Atene dal 2004. Il progetto è stato esposto: 2005- Βiennale di Poesia di Alessandria, N.Leucosia, Cyprus, 2a Biennale of Beijing; Cina05};2006 -FMC, Syria, 2007- 4rth Biennale of Tashkent, Uzbekistan, Nuit Blanche, Anvers-aux-Abesses, Paris, Francia; 2008-Olympic Fine Arts, Beijing,China con medaglia d’oro, 2009 - Municipio di Rouvas, Gergeri, Creta,Grecia, internazionale conferenza alla 3° Biennale di Beijing, Cina. Con Artooth, nel 2007, ha realizzato un progetto di telecomunicazioni d’arte per European Capitals of Europe, che è stato selezionato dall’Associazione francese per essere realizzato in Grecia, Lussemburgo e Romania simultaneamente. E’ poeta ed autrice di articoli interdisciplinari. Ha scritto numerosi libri, tra i quali: The Conscious Eye (88) , Pyrisporos (94) , Pai (07) pubblicato in cinque lingue, e ha partecipato a numerose conferenze nel mondo. Ultimo suo progetto è “PAI the eon is a child playing/L’eternità è un bambino che gioca”, un progetto di mostra itinerante in Grecia: Alexandropolis, Isola di Samothrace e Atene, co-curato con Dores Sacquegna e Pierre Chirouze (ved. http://uraniasgardens.blogspot.com/) e che ha coinvolto numerosi artisti internazionali, le cui opere sono nella collezione della Pinacoteca di Samothrace. I suoi studi sono nel campo della chimica, della biologia, della fisica e dell’astronomia. Ha una visione che tiene conto della psicologia dell’inconscio. Il suo punto di partenza è che la mitologia debba uscire dalle pagine dei libri per diventare azione della psiche sui luoghi stessi in cui è nato il mito. La sua ricerca è incentrata sulla semiotica del luogo. Per il International Year of Astronomy 09, ha co-fondato l’Associazione Urania’s Gardens, come curatrice del progetto internazionale Gargling Sky presso la Pinacoteca di Gergeri,Creta, dove è presente tra gli altri artisti l’opera di Angioletta De Nitto, giovane artista della Primo Piano LivinGallery. 
Il tema che unifica i vari linguaggi nella mostra “Gaia: Celestial fragments”, e' quello legato alla ricerca sulle varie forme di trasformazione dei materiali, ai confini tra organico e tecnologico, tra ambientale ed urbano, tra natura ed artificio, tra mutazione e ibridazione. In maniera ampia, il progetto esplora anche i problemi della trasformazione del territorio, l'importanza dell'ambiente, le relazioni tra la bio-etica, la biologia, l’astronomia, le mappe astrali e la bio genetica.
Al ciclo di vita e alla metamorfosi dei materiali, le opere “appese al chiodo” di Shura Baggio (Pordenone, 1976), che ricicla pagine pubblicitarie per comporre strani tableau con concetti legati alla natura, alla realtà e alla forma, in una sorta di mappa astrale tridimensionale. In una dimensione sensoriale e comunicativa l’installazione in metallo e sonora “Bridal Shower” dell’americana Emily Biondo, dove gli osservatori sono costretti a chinarsi e curvare un orecchio al narratore surrogato all'interno dell’installazione, come se ricevessero una confessione bisbigliata o informazioni segrete. L’installazione esplora il livello dell'importanza delle informazioni che noi sentiamo. Paesaggi astrali e liquidi nelle pitture dell’americana Elinore Bucholtz, Terra e Cielo nei polittici pittorici a luce wood dell’italiana Leonilde Carabba con le opere dal titolo “Tra galassie e praterie. Nuova tappa del Matrimonio Mistico tra Terra e Cielo”. “Transition” è il titolo del video di Ane Fabricius Christiansen (Danimarca 1978) che dimostra il ciclo di vita di una brocca in ceramica immersa nell’acqua e che lentamente si dissolve nel giro di 19 minuti. Il video documenta il ritorno di un oggetto comune al suo stato originale attraverso la sua interazione con acqua. “La coppia nell’aquila”, parte della serie delle Meduse Cosmiche della pugliese Angioletta De Nitto, un polittico di 4 pitture ad olio su tela e strass che rappresentano la costellazione dell’aquila. Ai cicli biologici della Terra, al problema di trasformazione del territorio dovuto alla desertificazione ambientale, le opere pittoriche di Anne Desfour (Francia, 1965) e la canadese Mary Jane Jessen presente con il dittico pittorico “The Three Bears/I tre orsi”, documentandone con studi e immagini la presenza delle tracce lasciate dagli orsi nella natura e che grazie alla conservazione naturale del terreno, sono giunte sino a noi. Tra mutazione e ibridazione l’installazione “Greaenfeast” di Polyxene Kasda, composta da n.6 strips in pvc con disegni sul mantra di rigenerazione della natura. L’opera è composta da una serie di “Doodling”, progetto iniziato nel 1985 ed elaborato e riportato su queste grandi stele colorate. Sugli abissi le opere pittoriche della californiana Barbara Kolo, che riflette sulla luce prodotta da bioluminescenze, una reazione chimica presente nel corpo creature abissali. Maree e fasi lunari nelle opere del messicano Davy Krux. Natura e artificio nelle opere di Iginio Iurilli, uno degli artisti di punta nel panorama pugliese, che da anni lavora sul mondo marino e presente in mostra con mitili e cozze a grandezza smisurata, perfettamente identici ai frutti di mare presenti nel mediterraneo e con fiori e vulve marine realizzate con pigmenti colorati, esaltando una forma neo barocca e virtuosa. Sulla perdita delle dimensioni reali, le fotografie in bianco e nero della cinese Yee-Ling Tang, residente ad Amsterdam, che affronta e confronta i temi della percezione e delle dinamiche all’interno di contesti sociali. Come un esercizio surrealista, l’artista manipola e duplica luoghi e persone, ingrandendoli o rimpicciolendoli, sino a farne perdere le concezione del tempo, rappresentando la fragilità intrinseca ad ogni visione stereotipata. “Gone with the wind” è il titolo della fotografia realizzata da Marisa Manuzzato, italiana, residente in Venezuela. Su un alta collina, una donna regge una sorta di cancello di ferro, mentre i fulmini si avvicinano e lo spazio diventa surreale. Simboliche e fortemente evocative le stampe digitali dell’americana Joan Proudman, che attraverso il mito, rappresenta con simboli ed animali allegorici, l’elemento della Terra e dell’acqua. Con la tecnica dell’encausto e della cera, l’americana Christine Sajecki, racconta di storie urbane, di amori, di lavoro duro. Nelle sue opere una fitta nebbia, sembra celare l’indifferenza, il rancore, la rabbia. Un ambiente paraffinato,una umanità stereotipata, filtra fuori dai suoi lavori. 
Con “Si salvi chi può” la grande installazione aliena del pugliese Vito Sardano, presente con un progetto che ha avuto inizio nel 2004 e terminato nel 2010, che rappresenta il pianeta Marte ed i suoi strani abitanti , una serie di piccoli omini che indossano tute dorate e abbracciano pistole giocattolo. Sempre sul mondo alieno e gli abitanti del cosmo “Small night magic”, l’installazione di 12 opere digitali dell’italiana Maria Luisa Imperiali, che rappresenta una serie di piccoli alieni accovacciati in strane navicelle spaziali trasparenti a forma di cono.
L’installazione è completata da grandi massi in poliestere espanso e da un trasmettitore tipo satellitare, composto da una serie di cilindri e meccanismi colorati, che l’artista definisce “Global Comunication” e lo identifica con un numero seriale che si ripete in quasi tutte le sue opere, come a dimostrare la serialità dovuta alla globalizzazione. Sulla percezione e la tensione di un luogo, sul senso profondo dell’accadimento, dell’annebbiamento dei confini, sull’effetto prismatico dei colori che si riflettono nella luce e sull’energia è concentrata la recente ricerca pittorica dell’americano Ben Steele. 

Artisti invitati: SHURA BAGGIO (Italia), EMILY BIONDO (Usa),ELINORE BUCHOLTZ (Usa), 
LEONILDE CARABBA(Italia), ANE FABRICIUS CHRISTIANSEN (Danimarca), ANGIOLETTA DE NITTO (Italia), 
ANNE DESFOUR (Francia), POLYXENE KASDA (Grecia), BARBARA KOLO (Usa), DÁVY KRUX (Messico), 
MARIA LUISA IMPERIALI (Italia), IGINIO IURILLI (Italia), YEE-LING TANG (The Netherlands), 
MARISA MANUZZATO (Venezuela), JOAN PROUDMAN (Usa), CHRISTINE SAJECKI (Usa), VITO SARDANO (Italia), 
BEN STEELE (Georgia,Usa), MARY JANE JESSEN (Canada).

Cordialmente 
Primo Piano LivinGallery

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Carissimi Amici,

Sono molto lieta di communicarVi che partecipo a "Human Rights 2010" con la scultura "Rinascita", Vi invito di visitare questa importane manifestazione che parla di diritti umani
http://www.youtube.com/user/RobertoRonca#p/u/1/A-9Moiw2gYM
http://www.youtube.com/user/RobertoRonca#p/u/4/RifOLSdIrgY

Un cordiale saluto 

Bozena Krol Legowska
www.scultrice.it 
cell. 340 874 8847

Szanowni Panstwo,

Mam zaszczyt powiadomic Was o moim uczestnictwie w "Human Rights 2010" z rzezba zatytuowana "Odrodzenie", zapraszam Panstwa do odwiedzenia tej bardzo waznej manifestacji traktujacej o prawach czlowieka
http://www.youtube.com/user/RobertoRonca#p/u/1/A-9Moiw2gYM
http://www.youtube.com/user/RobertoRonca#p/u/4/RifOLSdIrgY

Pozdrawiam serdecznie

Bozena Krol Legowska
www.scultrice.it 
cell.0039 340 874 8847

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mercoledì 22 settembre
tra le ore 19:30 e le 22:00

in occasione della mostra di Philippe Gronon L'altro lato, nell'atelier del Bosco dell'Accademia di Francia a Roma
nell'ambito di FotoGrafia Festival Internazionale di Roma e della mostra

booksigning del volume di
Philippe Gronon
L'object de la photographie 
(Mamco, 2010, inglese/francese, testi critici di Catherine Perret and Éric de Chassey)

http://www.stsenzatitolo.it/

http://www.fotografiafestival.it/
http://www.villamedici.it/fr/events/
http://www.mamco.ch/expositions/encours/Gronon.html

s.t. foto libreria galleria 

via degli ombrellari, 25 
Roma 00193
t/f +39 0664760105 
info@stsenzatitolo.it 
www.stsenzatitolo.it

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OPERA DEL DUOMO DI ORVIETO

ALTRO MODO presenta 
NICOLA CARRINO 
Scultura e progetto
Costruttivi/Decostruttivi/Ricostruttivi
1960 - 2010
Orvieto, MODO- Museo dell’Opera del Duomo di Orvieto
25 settembre 2010 - 9 gennaio 2011

Vernice per la Stampa: 
sabato 25 settembre 2010 ore 11.00
MODO – Palazzo Soliano “Museo Emilio Greco”
Inaugurazione:
sabato 25 settembre 2010 ore 17.00
MODO - Palazzo Soliano “Museo Emilio Greco”

Si aprirà a Orvieto il 25 settembre in occasione delle “Giornate Europee del Patrimonio” la mostra di Nicola Carrino al Museo dell’Opera del Duomo (MODO), insignita del “Premio di Rappresentanza” dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
La mostra ripercorre cinquant’anni di impegno e di attività con una selezione di disegni, dipinti, progetti, opere plastiche e costruttivi che restituiscono il senso del suo intervento forte, sempre intenzionale e ponderato, nel contesto in particolare degli anni più creativi accesi e critici del secondo Novecento, riuscendo a rappresentarne a pieno la sostanza, la carica intellettuale, l’energia ideologica e la sollecitazione provocatoria. 
E’ un contributo importante all’azione del MODO, già orientata, con le iniziative di Altro Modo avviate dallo scorso anno, ad approfondire il tema della comprensione dei linguaggi del contemporaneo, questa volta affrontando il problema della comunicazione tra museo e città, tra interno ed esterno del “sistema dell’arte”, e tornando sulla dialettica del rapporto tra luogo storico e contemporaneità. Ed esemplifica la nuova direzione della committenza intrapresa dal MODO, committenza per così dire con-temporanea, rivolta ad offrire al pubblico nel tempo limitato della mostra, lo spazio illimitato infinito dell’intervento dell’artista

La mostra è dedicata dall’autore alla Storia dell’Accademia di San Luca. Nel suo complesso essa è stata determinata dall’incontro di Nicola Carrino, attuale Presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca (biennio 2009/2010), con il Museo dell’Opera del Duomo e il Museo Emilio Greco di Orvieto e quindi con le opere realizzate nel cantiere del Duomo orvietano da Girolamo Muziano, iniziatore dell’Accademia di San Luca nel 1577, da Federico Zuccari, Cesare Nebbia, Francesco Mochi e Giovanni Lanfranco, rispettivamente nel tempo Principi dell’Accademia di San Luca; quindi con le opere più recenti di Emilio Greco, a sua volta Presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca (1986), nella intesa continuità della storia che trova occasione di rideterminarsi nella contemporaneità, nel confronto dialogante delle opere e degli autori, tutti componenti e partecipi della Insigne Istituzione.

La mostra ha ricevuto il Patrocinio dell’Accademia Nazionale di San Luca. 

NICOLA CARRINO. Scultura e progetto. Costruttivi/Decostruttivi/Ricostruttivi 1960 - 2010 Orvieto, MODO presso le sedi: Palazzi Papali, Palazzo Soliano, Chiesa di Sant’Agostino, dal 25 settembre 2010 al 9 gennaio 2011. 
Orario: da settembre a ottobre 9.30-19.00 e da novembre a gennaio 9.30-13.00/15.00-17.00 (martedì chiuso). 
Mostra promossa dall’Opera del Duomo di Orvieto e realizzata con il contributo della Regione Umbria e con la collaborazione della Provincia di Terni e del Comune di Orvieto. “Premio di Rappresentanza” del Presidente della Repubblica. Patrocinio della Accademia Nazionale di San Luca e della Soprintendenza BSAE. A cura di Alessandra Cannistrà su progetto di Nicola Carrino. Catalogo per i tipi della Silvana Editoriale.

Informazioni: MODO Palazzo Soliano tel 0763.343592/ chiesa di S.Agostino tel.0763.344445 biglietteria@operadelduomo.it www.opsm.it www.museomodo.it 

Nicola Carrino nato a Taranto nel 1932, vive e lavora a Roma. Docente di Scultura nelle Accademie di Belle Arti sino al 1992. Accademico di San Luca dal 1993 e Presidente dell’Accademia dal 2009. Nel 2009 è nominato Académico Correspondiente dell’Academia Nacional de Bellas Artes de Buenos Aires. Dal 1952 al 1962 si dedica alla ricerca pittorica dal realismo all’informale. Dal 1962 al 1967 fa parte del Gruppo 1 di Roma svolgendo ricerche razionali. Dal 1967 progetta opere pubbliche in relazione all’architettura e al paesaggio e realizza interventi installativi con sculture modulari in ferro e acciaio inox, componibili e trasformabili che denomina Costruttivi Trasformabili, Decostruttivi, Ricostruttivi. Partecipa alle Biennali di Venezia (1966, 1970, 1976, 1986), di Parigi (1967), di San Paolo del Brasile (1971, 1979), alle Quadriennali di Roma (1965, 1973, 1986, 1999). Presenta mostre personali nelle gallerie Salone Annunciata di Milano (1970), Galerie M. di Bochum (1976), Galleria Marlborough di Roma (1976), Galerie Denise René Hans Mayer di Düsseldorf (1977), Galerie Denise René di New York (1978), The Mayor Gallery di Londra (2007), A arte Studio Invernizzi di Milano (2010). Sue opere sono presenti nelle collezioni romane della Galleria Nazionale d'Arte Moderna, della Fondazione La Quadriennale e del MACRO, del MUSMA di Matera, del Mart di Rovereto, del Neues Museum fur Moderne Kunst di Norimberga, del Museum Boymans Van Beuningen di Rotterdam e del Tel Aviv Museum of Art. Fra le opere permanenti in spazi pubblici realizza il Rilievo di facciata del Complesso Corviale IACP (Roma, 1974) e il Riassetto Urbano della Piazza Fontana (Taranto, 1983-1992). Nel 1971 riceve il Premio Internazionale Bienal de São Paulo alla XI Biennale di San Paolo del Brasile.

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Nome: Free International Artists
From: Napoli
Email: freeinterartists@yahoo.it
Invia: Invia
Remote Name: 93.42.105.63
Remote User: 
HTTP User Agent: Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 8.0; Windows NT 5.1; Trident/4.0; FBSMTWB; GTB6.5; .NET CLR 2.0.50727; yie8)
Date: 17/09/2010
Time: 15.35.20


Testo
ENZO MARINO SCOLPISCE IL CANTO” -concerto per martello, scalpello e coro- Orto Botanico dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” – via Foria 223 Napoli, 9 ottobre 2010 h. 10:00/12:00 È un happening del maestro Enzo Marino che sviluppa e realizza un puro concetto intangibile attraverso l’uso strumentale di voci, gesti e attrezzi scultorei. L’artista scarnifica i suoni, abbozza le note vocali e poi scolpisce il canto del coro polifonico “Cantate Domino” diretto dal maestro Daniela Michela Di Monaco con i virtuosismi dei soprani Rosaria Ceci, Giovanna Giangrande. Mariangela Terracciano e i tenori Francesco Camera, Francesco Vilardi. Al pianoforte Assunta Vilardi. Progetto nazionale dei Free International Artists, di adesione alla VI Giornata del Contemporaneo indetta dall'AMACI (Associazione Musei d'Arte Contemporanea Italiani). Con la collaborazione dell'Istituto Fernando Santi. Info: Free International Artists +39.3498475229 – freeinterartists@yahoo.it – marinoenzo@yahoo.it 

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Campagna in favore dell'Arte: Calendario Anforah 2011 
Scaricabile in Internet, come comodo accessorio da desktop, è il calendario 2011 della Webcommunity di Arte e Poesia 
Anforah (Home Page: http://www.anforah.artenetwork.net:80/), in collaborazione con il Club Anthares e il XIII Festival 
Internazionale di Poesia (che si terrà a Trieste dal 30.11 al 4.12.10: premio per il 2010 al rumeno Ion Deaconescu). 
Il calendario - realizzato con opere tematiche, d'arti visive e letterarie, degli artisti di Anforah - festeggia le trentadue mostre
 interdisciplinari realizzate sul Web (con più di cinquantamila visite registrate) e inaugura nel contempo una campagna
 promozionale in favore dell'Arte. """L'interesse per l'Arte oggi, - scrive Fedele Boffoli, ideatore di Anforah - nelle
 Istituzioni e per la Società è quasi nullo, la gente sceglie qualche super foraggiato evento alla moda (Grandi mostre, Biennali...) 
quasi sempre strumentale, di deplorevole e basso Marketing economico e politico. La corruzione dilagante ci ricorda, 
di continuo, che l'Arte, il cui compito è di insegnare a "far le cose per bene", che presenzia alle attività universali e che 
restituisce il senso totale, profondo e ciclico del mondo (la vera Bellezza), nei suoi passaggi di vita-morte-rinascita, viene 
"fatta fuori" di continuo. Si dimentica o si ignora volontariamente quest'Essenza, ed Essa, di conseguenza, si ritira, privando
 le attività umane di quel "Quid" creativo e alchemico che dà impulso rinnovato alle cose e che ispira soluzioni adeguate alle
 mutevoli esigenze dell'Umanità. E' solo con l'Arte, con la sua viva esperienza, testimoniata nell'atto e nell'opera che si 
ripistina un ordine umano e sostenibile. Vi offriamo, pertanto, con l'augurio di un buon 2011, un utile calendario e chiediamo, 
in cambio, una riflessione sull'Arte, soltanto una riflessione sull'Arte... pensateci.""" Hanno partecipato all'opera: 
Paride Alessandro Cabas, Alfredo Davoli, Rosalba Facecchia, Daniela Fogar, Franco Folla, Salvatore Marchesani, Rita Marziani, Francesco Mignacca, Fabio Russo, Mariagrazia Semeraro.

Trieste, 18 settembre 2010
Fedele Boffoli (in Facebook)
info@fedeleboffoli.it www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm
www.Anforah.Artenetwork.net
Bari - Trieste - tel. 338-2246495

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Call for Artists: 
Liquid Cities & Performing Light
Video Art & Architecture event

Deadline for applications: October 5, 2010

email: lucacurci@lucacurci.com
more details: www.lucacurci.com/artexpo

International ArtExpo is selecting all interesting video/short.films to include in the next 2010 Exhibitions:

Liquid Cities - Video Art & Architecture event at P4 Kuntshouse - Calgary, Canada (October 29-31, 2010). The deadline for applications is October 5, 2010.

Performing Light - Video Art & Architecture event at Lightselect Teofilo, Polignano a Mare, Bari - Italy (October 15, 2010). The deadline for applications is October 5, 2010.

The number of works with you can participate is unlimited. All works must be on DVD (PAL or NTSC), no matter what the original source medium. The duration may be any, with a preference given to a max lenght of 15 minutes. If you are interested, send your video submissions (Name/Surname, City/Country, Film title, Running time, Brief film synopsis) with a CV/biography, videography and an introduction about the piece to:

Luca Curci Architects
Corso Vittorio Emanuele II, 33
70122 - Bari, Italy

International ArtExpo is a not for profit organization that provides a significant forum for cultural dialogue between all artists from different cultures and countries. We depend on the support of you. ArtExpo is grateful to all of the institutions, corporations, and individuals who support our efforts. We work with a number of national and international galleries as well as publishers, museums, curators and writers from all over the world. We help artists through solo and group exhibitions, gallery representation, magazine reviews and advertisements, press releases, internet promotion, as well as various curatorial projects.

Participation open to: professional artists, architects and designers, associate groups and studios.

Thanks for all,
Luca Curci - director
International ArtExpo Group
phone: +39.3387574098
lucacurci@lucacurci.com
www.lucacurci.com/artexpo

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L'artista e noto manager italiano Achille De Tommaso esporrà la sua collezione artistica al Feistival della Comunicazione 2.0 di Treviso tra il 2 e il 3 ottobre nel clima del nuovo concept sociale di "contaminazione" culturale. 
Il Feistival nasce da un'idea concepita da Andrea Sales, psicologo e direttore del Centro Paradoxa, per analizzare il futuro della comunicazione; ed è proprio in questo contesto che l'arte e la musica costituiranno lo scenario per un ricco ciclo di incontri, un inedito simposio capace di fondere abilmente le scienze della comunicazione all'amusement. Perché comunicare è anche divertirsi.
Tra gli ospiti d'onore, oltre al cantante Samuele Bersani, per l'area del business e delle imprese ci sarà Achille De Tommaso, uno dei guru delle telecomunicazioni italiane, che terrà un convegno su Cloud computing e web 2.0, alle ore 14:30 di domenica 2 ottobre, dove metterà in luce "La comunicazione sempre più per mezzo di paradigmi elettronici non più localizzati e localizzabili fisicamente". Ma l'esperienza di De Tommaso non si ferma solo alla teoria. 
Nell'incantevole cornice del Relais Villa Fiorita di Monastier, infatti, sarà esposto un ricco nucleo di opere d'arte firmate De Tommaso, contraddistinto da una nuova ricerca artistica ai confini della realtà. Mediante un impiego strategico del colore ed una particolare flessuosità della materia, Achille De Tommaso è riuscito a conquistare la scena artistica italiana. Le sue opere saranno protagoniste anche della Giornata del Contemporaneo a Milano nel percorso espositivo di "Forma e materia" presso la Galleria Il Borgo, una mostra realizzata in collaborazione con lo Studio Sant'Agnese e l'AMACI (Associazione Musei d'Arte Contemporanea Italiani). Questa esposizione sarà visitabile dal 9 al 19 ottobre.

Presso: 
Feistival della Comunicazione 2.0
Relais Villa Fiorita
Via Giovanni XXIII n.1, Monastier (TV)
Info: http://www.feistivaldellacomunicazione.org/
www.achilledetommaso.it

Ufficio Stampa: Sabrina Falzone - info@sabrinafalzone.info - www.sabrinafalzone.info

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Pietro Fortuna ed Eugenio Giliberti si conoscono nel corso degli anni ’90, invitati insieme in diverse grandi mostre. Nel tempo, sulla immediata “simpatia” poetica si sedimenta un rapporto di amicizia intellettuale che coinvolge i rispettivi ambienti e progetti. 
Oggi, prendono la decisione di avvicinare e confrontare puntualmente le proprie esperienze a partire dallo stesso luogo dove in tempi lontani, si compì un altro incontro fecondo: Palazzo Bagnara, in Piazza Dante, sede allora della scuola letteraria di Basilio Puoti, che fu teatro dell’incontro tra il giovane studioso Francesco De Sanctis e Giacomo Leopardi, oggi sede della bellissima galleria della Fondazione Morra.

Nell’evento, la memoria, in senso leopardiano, agisce per scuotere il presente dalla sua impoeticità. Un orizzonte, quello del ricordo, che induce a stare, a fare di quel luogo un presidio, a mediare l’artificio della ragione e il destino del sentimento. 

La mostra, in armonia con l’architettura del luogo, è strutturata in tre ambienti. 

Il primo ambiente ospiterà il lavoro di Giliberti: “volo di un omino giallo”, un’animazione tridimensionale realizzata con una serie di sculturine in cera dello steso soggetto:”l’omino giallo”, disposte su un cerchio rotante. Ripreso nei movimenti della corsa e del volo, alla luce di una lampada stroboscopica e in un ambiente oscurato sarà possibile vedere il piccolo essere di cera fare qualche passo di corsa e spiccare il volo. Il lavoro allude all’”elogio degli uccelli” una delle operette morali facenti parte della raccolta pubblicata dall’editore Starita durante il soggiorno del poeta a Napoli negli ultimi anni della sua vita.
Nella seconda sala Fortuna disporrà alle pareti elementi elementi presi da un catalogo minimo di oggetti e stilemi che non vogliono apparire come un repertorio residuale o disperso, ma unico perché compiuto; espressione della gloria dell’inessenziale nella misura scandalosa del poco. Tracce di motivi ornamentali che si risolvono nella loro stessa sintassi combinatoria dove la figura e il fondo offrono allo sguardo l’evento di un dimorare comune in uno spazio che coincide con le loro fondamenta. 

Infine nella sala maggiore saranno presentate due opere concepite come un lavoro unitario; una scultura a figura intera modellata in cera, sorta di “autoritratto” di Giliberti che fronteggia un’istallazione di Fortuna realizzata sovrapponendo delle lastre di cartone alveare. 
Una sorta di specchiatura in cui la contrapposizione frontale degli oggetti ci porta a percepire la loro presenza come qualcosa che si dispone a favore di un gesto corale, l’indicazione di un’azione che chiede una condivisione. 

Le opere declinano secondo le due diverse e convergenti sensibilità, un pari interesse per la contemporaneità della scultura, non più monolitica e altisonante perennità.

La mostra sarà aperta dal 29 settembre al 29 ottobre nei seguenti orari:
dal lunedì al venerdì ore 15:00/17:00

Nel periodo di apertura della mostra un altro appuntamento sarà realizzato per la presentazione del catalogo con le immagini delle opere in situ con un testo di Lòrànd Hegyl, una lettera di Angela Tecce e un “resoconto su una ricerca” di Pablo Visconti.
Il catalogo sarà realizzato grazie alla collaborazione di Giacomo Guidi & MG Art.

Fondazione Morra
Palazzo Ruffo di Bagnara
Piazza Dante 89 - 80135 Napoli
Tel.+ 39 081 5641655 /+39 081 454064
info@fondazionemorra.org

Giacomo Guidi & MG ART
Vicolo Sant' Onofrio 22
00165 - Roma
tel/fax 06 96043003
www.giacomoguidimgart.it
info@giacomoguidimgart.it

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GARDART - Rassegna artistica itinerante 
Patrocinio del Comune di Moniga del Garda

Espongono gli artisti:
Alessandro Rossi, Andrea Di Centa, Piero Leonardi, Giacomo Lotta, Roberto Lucato, Gloria Giovanella, Maria Savino, Elisa Sestini, Gianni Villa, Chiara Crepaldi

Inaugurazione: Venerdì 1 ottobre ore 18
Piazza San Martino, Moniga del Garda (BS)
In mostra dal 1 ottobre 2010 al 10 gennaio 2011
Ingresso libero
Presso: Galleria 9+1 e Palazzo Comunale di Moniga,
La Bicocca di Desenzano 

Foto disponibili online:
http://www.flickr.com/photos/31023900@N06/sets/72157624938256813/
Dal 1 ottobre partirà il progetto espositivo chiamato "GardArt" che si avvale del patrocinio nominativo del Comune di Moniga del Garda e della collaborazione delle più rinomate sedi espositive del bresciano. La Rassegna Itinerante d'Arte Contemporanea "GardArt", curata dal critico e storico dell'arte Sabrina Falzone e allestita dalla nota art designer Gloria Giovanella, sarà allestita per un periodo di tre mesi dal 1 ottobre al 10 gennaio 2010 in tre inedite locations del Lago di Garda, rispettivamente: la Galleria 9+1 e il Palazzo Comunale, ubicati nella centralissima piazza San Martino di Moniga del Garda e come terza tappa La Bicocca, caratteristico locale dalla posizione strategica nel cuore del centro turistico di Desenzano del Garda.
L'esposizione proporrà una serie di opere di artisti contemporanei che mostrano l'elevato livello raggiunto nel campo della ricerca artistica, sia sotto il profilo dell'esecuzione che dell'ideazione, a testimonianza che in Italia esistono ancora grandi talenti artistici, come gli artisti lombardi Maria Savino e Alessandro Rossi.
Maria Savino instaura un particolare dialogo con la materia mediante l'impiego di materiali eterogenei che vengono rielaborati secondo una poetica informale. 
Alessandro Rossi si orienta verso una ricerca di equilibri materici e di contrasti cromatici tali da generare una ermetica dialettica dell'espressione interiore. L'indagine dell'interiorità diviene oggetto di rappresentazione anche dell'universo creativo del pittore veneziano Andrea di Centa, tendente ad una monocromia d'ensemble.
Nell'ambito della ricerca contemporanea non è raro assistere ad un incontro tra l'arte astratta e le esigenze figurative. A volte si tratta di un'effettiva fusione stilistica che produce una vera e propria "contaminazione artistica": è il caso di due artisti, Roberto Lucato da Castelfranco Veneto, impegnato in specifici studi antropici nell'arte, e Chiara Crepaldi, scultrice milanese che nell'opera "Miti" concilia l'astrazione segnica con l'immagine di una nota diva del passato. 
Il figurativismo torna dunque in auge grazie a tutti quegli autori che continuano e rinnovano la tradizione storico-artistica. Le sculture di Gianni Villa, proveniente da Domodossola, ne costituiscono un esempio tangibile.
Non meno impegnativa risulta essere la pittura di Elisa Sensini (originaria di Cortona), incentrata essenzialmente sulla sublimazione dell'imago feminae.
Una importante sezione della mostra è dedicata all'arte fotografica con la presenza degli scatti originali di Giacomo Lotta di Asti e della produzione fotografica di Piero Leonardi, poeta e cantore dell'anima delle cose.

A cura di Sabrina Falzone, 
Critico e Storico dell'Arte
info@sabrinafalzone.info
www.sabrinafalzone.info

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“LA PLURIPERSONALE 7”

L’Aassociazione “AMICI DI OSCAR” onlus, promuove “LA PLURIPERSONALE 7” di Maria Bonaduce, Giuseppe De Bartolo, Rosita Maltese, Giovanni Morgese, Emma Maggese, Giancarlo Scarlata, Gero Sicurella, artisti di indubbio valore, patrocininata dalla IV^ Circoscrizione e dal Comune di Torino, con un appuntamento di arte contemporanea presso il Salone ex Scuderie del Parco della Tesoriera, corso Francia, 192 Torino.
La Pluripersonale presenta sette artisti ognuno dei quali, pur lavorando con tecniche e tematiche differenti, si esprime tuttavia con un proprio linguaggio artistico in cui si fondono esperienze diverse ricche di storia.
Gli artisti con le loro opere esplorano l’immaginario creativo, la cultura contemporanea, lo stile di vita, la passione artistica e fanno dialogare pittura e realtà reinterpretata in senso contemporaneo: una mostra, all’interno di una prestigiosa sala, dove le opere, si sposano al meglio con lo spazio circostante, una vera e propria fusione fra Arte e Ambiente. 
E’ un progetto che nasce dall’esigenza degli artisti di stimolare continuamente punti di domanda, un invito a sollecitare in chi guarda percorsi nuovi dell’Arte Contemporanea.
Sono opere che suggeriscono il sentimento della poesia.
L’inaugurazione avrà luogo giovedì 14 ottobre 2010 alle ore 18.30.
Orario: tutti i giorni 16.30 / 20.00
fino al 20 ottobre 2010
info: 
Tel. +39 3282878972 - +39 3474836205
giseppe@artedebartolo.it

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Il Pensiero del Cuore - mostra di S. Marchesani

Già evidenziatosi al Premio Internazionale Trieste Poesia 2008 (i suoi dipinti abbinati alle poesie del portoghese Gonçalo M. Tavares - http://www.anforah.artenetwork.net/festival/festival.htm), Salvatore Marchesani (http://www.salvatoremarchesani.it/), artista di punta della Webcommunity d’Arte e Poesia Anforah (patrocinata da Comune e Provincia di Trieste, Città di Bari e Club Unesco di Udine), inaugura - lunedì 4 ottobre, ore 20.30 (visitabile fino all'11.10, con orario: 10/13 e 18.30/22) - al prestigioso Chiostro Comunale F. P. Fiorentino, in S. Giovanni Rotondo (FG), Terra di Padre Pio, la personale pittorica “Il Pensiero del Cuore”, promossa dal Comune di San Giovanni Rotondo e dall'Associazione Culturale “Cambio Rotta”.

“Ancora una volta protagonisti di quest’ennesima esposizione di S. Marchesani - scrive Fedele Boffoli, curatore di Anforah - sono gli affreschi informali su tela in cui l’organo del cuore, inteso come veicolo metafisico e intuitivo, diviene - nel paradosso della vita - l’elemento centrale, ordinatore e sintetico, di un caos visivo sempre presente. Nella variegata e reale rappresentazione quotidiana (data da citazioni, immagini, forme umane, ritagli di giornale, graffiti...) fornita dall’autore, con aggiornate modalità espressive (coloriche, materiche, segniche...), il cuore rappresenta, ancora una volta per l’artista, il tramite per la Vita e per Dio: un messaggio universale ed arcaico, sempre proposto dall’artista, ma che la nostra società - materialista e mercificante - stenta spesso a recepire...”.

Salvatore Marchesani in: Campagna Nazionale per il Recupero dell’Arte - Calendario, gratuito, Anforah 2011 (http://www.fedeleboffoli.it/pdf/calendario_2011_anthares.pdf),

Trieste, 1° ottobre 2010

Fedele Boffoli (anche in Facebook) - info@fedeleboffoli.it - 
www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm - www.Anforah.Artenetwork.net

Bari - Trieste tel. 338-2246495

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Le Storie dell'Onda 

Mentre si prepara, a Trieste, la storica regata Barcolana, si possono scaricare sul Web, Le Storie dell'Onda (http://www.fedeleboffoli.it/pdf/storieonda.pdf), le brevi avventure illustrate - di vento e vele - degli artisti Fedele Boffoli e Paride Alessandro Cabas, con la postfazione (nell'ultima edizione) dell'infaticabile Pasquale De Gregorio (uno dei due italiani che hanno portato a termine la mitica regata Vendée Globe, intorno al mondo). Queste particolari storie di mare, collegate al progetto multilivello gratuito per le scuole Maremetamare (http://www.anforah.artenetwork.net/maremetamare/maremetamare.htm), già gemellato con il Festival Internazionale di Poesia (organizzato a Trieste dall'Associazione Culturale Club Anthares), sono anche diventate, un piacevole videoclip (versione strumentale) con le musiche del compositore triestino Alessandro Simonetto (http://www.youtube.com:80/watch?v=4s9Lk4VzZuI&feature=player_embedded).

Riportiamo, scritta da F. Boffoli, la breve prefazione all'opera:

“””La vita dell’Umanità è indissolubilmente legata al mare, al suo affascinante mistero, al suo intramontabile immaginario ricco di personaggi e leggende, alla sua forza vivificatrice e creativa talvolta, nostro malgrado, così tragicamente devastante.

Per la gente marina (ma non solamente) il mare è, senza troppe spiegazioni, al di là di ogni forma e capacità narrativa. Ciò che è non si può spiegare ma vivere e contemplare nel prezioso silenzio o, semmai, provare ad evocare con i linguaggi dell’arte.

Ed è così che ci siamo cimentati nel dipingere, attraverso la nostra esperienza di appassionati, alcune semplici immagini e situazioni di mare; storie salmastre nate dal vento e dall’onda, affiorate sui nostri cuori e sedimentate nel tempo come bianca salsedine.”””.

Trieste, 2 ottobre 2010

Fedele Boffoli (anche in Facebook) info@fedeleboffoli.it 

www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm - www.Anforah.Artenetwork.net

Bari - Trieste - tel. 338-2246495

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Primo PianoLivinGallery

Viale G. Marconi 4 Lecce tel/fax: 0832.30 40 14 - www.primopianogallery.com

HIDDEN FACES
09 – 31 OTTOBRE 2010

Si inaugura sabato 9 ottobre alle ore 19:30 la mostra d’arte contemporanea “Hidden Faces (volti nascosti)”, curata da Dores Sacquegna. L’evento è inserito nella 6a Edizione della Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI, Associazione di Musei e gallerie e ha il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Senato della Repubblica, il Ministero degli Affari Esteri, la Conferenza della Regioni e delle Province Autonome, l’Unione delle Province Italiane,l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani , l’ ICOM Italia http://www.amaci.org/g_d_c_eventi.asp?RegId=13&offset=10

Performance " MEMORIE DALLE SUPERFICI Atto II : ASTINENZA E REDENZIONE dell’artista salentino: Massimiliano Manieri

Artisti invitati:Nancy Barwell, Anne Desfour, Nine Rolland, Andria Santarelli (Francia); Tom Ma (Canada); Cor Fafiani (Olanda), Astolfo Funes (Venezuela), Carlos Garcia Iriarte (Messico); MattBed (Belgio);Eva M. Paar (Austria); Polyxene Kasda (Grecia), Monica Rezman, Jen Sloan, Adam Jacono (Usa); Paolo Camiz, Paolo Di Giosia, Maria Luisa Imperiali, Dario Manco, Piero Mejorin, Pierluigi Pinto, Maria Irene Vairo (Italia). 

Primo Piano LivinGallery

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IN/DE-FINITO
Stabilire, rappresentare e costruire lo spazio.

La visione artistica di Nadia Galbiati si concentra sulla problematica dello spazio – naturale ed artificiale – come luogo delle esperienze, della storia e del vivere, che è rielaborato e sezionato nelle sue costituenti primarie: il suo sguardo si indirizza pertanto sulla ricognizione e sull’indagine degli elementi costitutivi dei luoghi dell’esistenza umana, dove le presenze delle geometrie, tratte in origine dalle strutture naturali, sono diventate artificio tecnico per la rielaborazione architettonica delle costruzioni dell’uomo. La dissezione, che l’analisi di Galbiati compie, prende in considerazione frammenti di edifici e costruzioni, senza circoscriversi entro i confini della contemporaneità, e ne seleziona i motivi chiave, le porzioni peculiari che diventano mezzi per una modellazione formale nuova di quella spazialità che orientano o possono contenere. Galbiati costringe lo sguardo – anche con la forza dei materiali e dei segni delle sue opere – a rivalutare e riconsiderare l’ambiente circostante alla luce delle sue nuove elaborazioni: le linee strutturanti, l’insieme di piani intersecanti, la risoluzione dei volumi di pieno e vuoto, concorrono a quell’ideale, mai pianificata e nemmeno conclusa ma lasciata sempre aperta e sospesa, comprensione della spazialità come luogo non integralmente definibile, ma alterabile e infinito, in grado, quindi, di individuare sempre inattese possibilità.
L’apertura di senso nei confronti dell’ambiente, come area di verifica delle esperienze, sottintende anche la capacità di individuare i referenti e le coordinate identificanti delle strutture anche nella loro avvenuta parcellizzazione minuta: Nadia Galbiati sfida in un certo senso, la capacità di riconoscimento della memoria dello spettatore, per far ricorrere a quel grado di presenza inconscia delle forme degli spazi del proprio vivere-esistere. La comune assimilazione del particolare rende plausibile e riscontrabile il suggerimento della sua ricerca che, attraverso il sezionamento, riconduce all’ampiezza dello sguardo, fondendo processo creativo, revisione artistica e rielaborazione visiva in un’unica sequenza di eventi che portano alla congruenza tra spazio reale e spazio mentale.
In Galbiati è importante e decisivo questo lavoro sulla memoria: preleva pezzi di forme geometriche dall’architettura e le in/de-finisce per permettere al nostro occhio-mente di ritrovarsi nelle forme che abitualmente la circondano ma che ora diventano chiave d’accesso per la definizione di uno spazio in divenire. I segni dei suoi tracciati, gli schemi dei suoi modelli individuano quell’interazione geometrico-spaziale tra il microcosmo del reale e il macrocosmo, infinito e potenziale, della mente. Per questo motivo Galbiati non si chiude mai, va sottolineato con decisione, in un’astrazione geometrica di tipo ritmico, lontana dall’esperienza sensibile; ogni suo elemento conserva sempre una tensione vitale, rimane permeato della verità del reale.
Va posta infine una necessaria considerazione sulle tecniche da lei utilizzate: pur esplorando con disinvolta perizia generi diversi, la relazione stretta e interdipendente tra incisione-disegno – in ogni sua variante e possibilità – e scultura diventa un’azione convergente alla finalità dell’orientamento della sua ricerca. Una tecnica non è mai un compendio all’altra, ma mezzi e materiali, sempre tutti percorribili e attuabili, e scelta di genere concorrono con ugual peso e misura, senza alcuna impostazione gerarchica e accademica, ciascuno con le proprie intrinseche qualità, alla codifica e alla definizione più efficacemente capace della trascrizione del segno. 
La preponderante forza e vigore del suo segno robusto, diventano l’unico mezzo per stabilire, rappresentare ed infine costruire lo spazio. Lo spazio inteso non solo come luogo della manifestazione del visibile e del reale, ma anche come materializzazione vera dell’invisibile.

Matteo Galbiati
Settembre 2010

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GRUPPO SINESTETICO (Albertin , Sassu , Scordo) is present :

“Lost & Found” – Internationales Festival der Fotografie 

18 october 3 november 2010

Cultura - e centro di tempo libero Duisburg-Reno-vivere 
Schwarzenbergerstr. 147 
D-47226 Duisburg 

Mit dem Internationalen Festival der Fotografie präsentiert der AortA Kultur e.V. vom 18. Oktober ein weiteres Vorlaufprojekt der 1. Ruhrbiennale 2010.
Die Eröffnung der Ausstellung findet am 18. und 19. Okober 2010 jeweils ab 15 Uhr im Kultur- und Freizeitzentrum Duisburg-Rheinhausen statt. Nach der Eröffnung kann die Ausstellung nach Vereinbarung (Telefon: 0203.23785) [...]

(ENGLISH)

category: Demonstrations, projects of run preliminary, 
With the international festival of the photo, the Aorta introduces culture e.V. of 18. October another project of run 1 preliminary. Ruhrbiennale 2010.

(ITALIANO)
categoria: Manifestazioni, progetti di corsa eliminatoria, 
Con il festival internazionale della fotografia, l'Aorta presenta cultura e.V. del 18. Ottobre un altro progetto di corsa eliminatoria del 1. Ruhrbiennale 2010. 

L'apertura della mostra trova al 18. centro di tempo libero Duisburg-Reno-. Dopo l'apertura, la mostra dopo accordo, telefono: 0203.23785, sono visitati fino al 3 novembre 2010 

" Sorteggia & fondazione” selezione su 80 lavori dei seguenti artisti: Petropavlovskaya (Odessa), Baal Sharma (Helsinki), Laura Monteleone (Milano), Sushil Kumar (Nuova Delhi), Ling Xu (Monaco di Baviera), Olaf fumo (Bochum), Antje Felscher (Düsseldorf), Anita Dube (Nuova Delhi), Marion Marquardt (Duisburg), Herbert Schero (Duisburg), Gerhard Labudda (Amburgo), Bernadette di Cunha de (Goa), Pamela Singh (New York), Dai Guang Yu, Cheng Du), Liu Cheng Ying, (Kunming), ed il GRUPPO SINESTETICO (Torreglia-Italy ). 

Indirizzo: 
Cultura - e centro di tempo libero Duisburg-Reno-vivere 
Schwarzenbergerstr. 147 
D-47226 Duisburg 

Lemma: Mostra, Germania, Duisburg, fotografia, progetti di corsa eliminatoria 

http://de.ruhrbiennale.de/2008/09/19/lost-found-internationales-festival-der-fotografie/
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(Tedesco)

Kategorie: Veranstaltungen, Vorlaufprojekte 
Mit dem Internationalen Festival der Fotografie präsentiert der AortA Kultur e.V. vom 18. Oktober bis 3. November 2010 ein weiteres Vorlaufprojekt der 1. Ruhrbiennale 2010. 

Nach der Eröffnung kann die Ausstellung nach Vereinbarung (Telefon: 0203.23785) besucht werden. 

“Lost & Found” zeigt über 80 Arbeiten der folgenden Künstler: Petropavlovskaya (Odessa), Baal Sharma (Helsinki), Laura Monteleone (Mailand), Sushil Kumar (Neu Delhi), Ling Xu (München), Olaf Rauch (Bochum), Antje Felscher (Düsseldorf), Anita Dube (Neu Delhi), Marion Marquardt (Duisburg), Herbert Schero (Duisburg), Gerhard Labudda (Hamburg), Bernadette de Cunha (Goa), Pamela Singh (New York), Dai Guang Yu (Cheng Du), Liu Cheng Ying (Kunming) und der GRUPPO SINESTETICO (Torreglia- Italy). 

Adresse: 
Kultur- und Freizeitzentrum Duisburg-Rheinhausen 
Schwarzenbergerstr. 147 
D-47226 Duisburg 

Stichworte: Ausstellung, Deutschland, Duisburg, Fotografie, Vorlaufprojekte 

http://de.ruhrbiennale.de/2008/09/19/lost-found-internationales-festival-der-fotografie/

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s.t. foto libreria galleria

in collaborazione con
Fondazione Cinema per Roma 
Festival Internazionale del Film di Roma


Il trucco originale
Da Ghergo a Schifano: una storia del cinema fotografato ad arte

a cura di Matteo Di Castro

martedì 26 ottobre, ore 19:00

fino al 28 novembre 2010
da mercoledì a domenica 11:00-20:00; mar 15:00-20:00

comunicato-stampa e immagini web:
www.stsenzatitolo.it/content/il-trucco-originale 

s.t. foto libreria galleria 
via degli ombrellari, 25
Roma 00193 
t/f +39 0664760105
info@stsenzatitolo.it www.stsenzatitolo.it

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Ravarino (MO) Emilia Romagna: Biennale Internazionale di Pittura, Scultura e Fotografia “ I colori incontrano la Natura”. Importante evento artistico - culturale a carattere espositivo, organizzato dall’Ass. “ Turismo Arte Spettacolo ” di Messina; con la preziosa e sinergica collaborazione dell’Ass. “ la Bottega degli Artisti ”, con sede nel territorio ravarinese. Le due associazioni presiedute rispettivamente dal pittore, fotografo nonché approfondito cultore di storia dell’Arte Biagio Cardia di Messina e dall’artista e critico Franco Bulfarini di Ravarino coadiuvati dai rispettivi Direttivi. L’evento con inaugurazione dalle ore 15,30 di Sabato 23 c. m, alla presenza delle autorità locali, giornalisti, artisti ed invitati, fra cui numerose personalità della cultura e dell’arte. L’esposizione sarà allestita e rimarrà visitabile tutti i giorni, mattino e pomeriggio dal 23 al 31 Ottobre 2010 ad ingresso libero, presso la nota azienda agricola e vinicola della famiglia “ Casolari ” di Ravarino (MO), via Vandini, 461, che spesso ospita prestigiosi eventi. Le opere, numerose anche dall’estero, verranno esposte in locali appositamente attrezzati, ad ospitarle. La mostra assume notevole rilevanza sia per il carattere biennale che per l’internazionalizzazione della stessa. In Galleria, verrà consegnato idoneo catalogo riportante fotografia e nota biografia degli artisti selezionati olt re ad una loro opera riprodotta a colori; con presentazione della Dott.ssa Maurizia Rebecchi Assessore alla Cultura ed Istruzione del Comune Ravarino e, dell’On. Giuseppe Buzzanca, Sindaco di Messina. L’evento è patrocinato da numerosi Enti, fra cui la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Modena, la Provincia Regionale di Messina, il comune di Messina, il comune di Ravarino e l’Unione del Sorbara. In concomitanza con l’evento artistico, la stessa Associazione di Ravarino, presenterà il primo concorso di poesia “Vino, Tradizioni e Sapori nella Nostalgia del Ricordo”, con consegna Diploma di Merito a tutti i poeti ammessi. Diplomi personalizzati, coppe e/o trofei per i primi 3 classificati. Oltre alle opere degli stessi pittori, nonché curatori Biagio Cardia e Franco Bulfarini, si potranno ammirare le opere degli art isti provenienti da diverse città italiane ed estere: Vittoria Arena (Milano). Paolo Bernini (Mantova); Nicoletta Bigi, Cento (FE); Annarita Boccaleoni, Bomporto (MO); Roberto Boldrini, Anzola Emilia (BO); Clauro Bussei, Rio Saliceto (RE); Giovanna Candida (Milano); Giuseppe Cascella, Nocera Inferiore (SA); Andrea Cavallaro (Mantova); Antonia Eleonora Cavaleri, Canicattì (A G); Marco Chiotto Motecchio (Reggio Emilia); Umberto Consolini, Suzzara (MN); Cristina Collodel (Padova); Marco Cordaro (Palermo); Maria Josè Silva Milze Oliveria de Azemèis (Portogallo); Anna Amelia Del Vecchio, Desenzano del Garda (BS); Ivo d’Orazio, (Ragusa); Nicla Ferrari, Cavriago (RE); Franco Foscardi, San Giovanni in Persiceto (BO); Ana Maria Garcia Oliveira de Azemèis (Portogallo); Marcella Gemelli (Messina); Roberto Lacentra (Bologna); Marino Lecchi, Capriate San Gervasio (BG); Aldo Leonardi, (Modena); Alexandra Maciac, Costanza (Romania); Gianni Mantovani (Parma); Giuseppe Marcotti, Bozzolo (MN); Giuseppe Fulvio Mauro, Palata Pepoli di Crevalcore (BO); Anna Maria Niccoli, (Cosenza); Silvano Piccinini, Carpi (MO); Antea Pirondini, Brusatasso di Suzzara (MN); Giuseppina Pradelli (Modena); Massimo Provasi, Carpi (MO); Maria Graziella Raffaele (Catanzaro); Giacomo Rossi Sassuolo (MO); Gianni Sala, Sabbioneta (MN); Daniela Setti (Modena); Maria Tambè, Barrafranca (Enna); Susi Zucchi, Carpi (MO); Zuna (Messina). Tanto l’impegno ma, grande la soddisfazione per Biagio Cardia e Franco Bulfarini, curatori della manifestazione. Oltre le aspettative previste, il numero di partecipanti; importante segnalare il valore artistico degli Artisti presenti, tutti inseriti nel mondo dell’arte internazionale e, la qualità delle loro opere in esposizione .

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XII Premio Internazionale Trieste Poesia 

Confermata, in queste ore, in occasione del XII Premio Internazionale Trieste Poesia, la partecipazione della poetessa e traduttrice israeliana Tal Nitzán (il 30 novembre a Trieste) per la presentazione della raccolta poetica "Architettura di interni". Oltre ad aver pubblicato diverse raccolte poetiche in diverse lingue, tra cui "Domestica" (2002 - premio per il debutto del Ministero della Cultura) e "Una sera qualunque" (2006, Premio dell’Associazione Editori di Israele), Tal Nitzán si è distinta anche per la considerevole opera di traduzione (per citare alcuni autori Cervantes, García Lorca, Machado, Cesare Pavese, García Márquez, Cortázar, Borges). Per l’eccellenza del lavoro letterario nella traduzione di Neruda, ha ottenuto il riconoscimento onorario del Presidente del Cile. Come autrice ha ricevuto nel 1998 il premio Scrittrici Donne, nel 2001 il premio Poeta Debuttante del Ministero della Cultura in Israele e nel 2009 il premio del Presidente per Scrittori.Visibile sul Web, a cura della webgalleria di Arte e Poesia Anforah (collaboratrice all'evento), è un'anteprima del Premio (http://www.anforah.artenetwork.net/festival/festival.htm), con le poesie del rumeno Ion Deaconescu (vincitore per il 2010), abbinate alle elaborazioni digitali della triestina Daniela Fogar (artista di arti visive e letterarie) ed il videoclip "Premio Internazionale Trieste Poesia" (http://www.youtube.com/watch?v=9DPc1zLZWi4&feature=player_embedded), di Fedele Boffoli, con le musiche del compositore Alessandro Simonetto, che ripercorre, per la gran parte, i dodici anni di vita del Premio. Ricordiamo, per la circostanza, i poeti mondiali premiati:

Justo Jorge Padròn, Álvaro Mutis, Mateja Matevski, Oliver Friggieri, Arturo Corcuera, Amadou Lamine Sall, Miguel Barnet, Tahar Ben Jelloun, Omar Lara, Gonçalo M. Tavares, Alda Merini, Ion Deaconescu.

Calendario, gratuito, Anforah 2011 - XIII Festival Internazionale Trieste Poesia (http://www.fedeleboffoli.it/pdf/calendario_2011_anthares.pdf).

Trieste, 14 ottobre 2010

Fedele Boffoli (anche in Facebook) - info@fedeleboffoli.it 

www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm - www.Anforah.Artenetwork.net

Bari - Trieste - tel. 338-2246495 

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Achille De Tommaso
"Cloud Painting"
Mostra Personale di Pittura
Dal 31 ottobre al 13 novembre 2010

Orari di apertura: sabato ore 10,30-19,30;
martedì-venerdì e domenica 16,30-19,30;
Lunedì chiuso
Ingresso libero
Presso: Galleria "Immagini- Spazio Arte" di Cremona

Foto disponibili su http://www.flickr.com/photos/31023900@N06/sets/72157624666382800/ 

L'enigma della materia e il suo divenire "arte" è al centro degli studi artistici di Achille De Tommaso, affermato imprenditore europeo ed apprezzato artista italiano, che dal 31 ottobre esporrà i suoi originali dipinti alla Galleria "Immagini Spazio Arte" di Cremona. 
Le sue opere pittoriche traducono in suggestioni cromatiche e in ancestrali itinerari materici l'antico dialogo tra Scienza e Arte, a lungo dibattuto a livello internazionale, che ora diviene fulcro tematico del percorso espositivo.
Nell'ambito della ricerca artistica Achille De Tommaso predilige conciliare la natura con il progresso dell'uomo, dunque sviluppa una propria visione dell'evoluzione umana sulla base di una fiera fusione tra materia e colore. In questo scenario teorico e creativo, la ratio è condotta ad un confronto diretto con la sfera emozionale dell'arte, un aspetto che il fruitore coglie pienamente osservando le opere dell'artista milanese.
Nel medesimo periodo della mostra di Cremona, dal 30 ottobre al 13 novembre due opere di De Tommaso saranno esposte anche a Torino nella seconda sala del Salotto dell'Arte per la quarta rassegna collettiva "Sentimental Eros".

Presso: 
Galleria "Immagini - Spazio Arte"
Via Beltrami n.9/b, 26100 CREMONA 
Info: Tel./Fax 0372.422409
http://www.arteimmagini.it - www.achilledetommaso.it

Ufficio Stampa:
Sabrina Falzone
Critico e Storico dell'Arte
info@sabrinafalzone.info - www.sabrinafalzone.info

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Fondazione La Verde La Malfa
Via Pietro Nicolosi n. 29
95037 San Giovanni La Punta CT
tel. 095 7178155 – 338 5078352 mail la verde.elena@libero.it 

Domenica 31 ottobre 2010 alle ore 17.30 presso la Fondazione La Verde La Malfa via Pietro Nicolosi n. 20 loc. Trappeto in comune di San Giovanni La Punta CT, verrà inaugurata la mostra personale dell’artista Pippo Giambanco dal titolo:

Guardiani di Virtù

L’artista in questa occasione espone 16 opere dedicate ad un suo personalissimo universo. Scrive Vinny Scorsone nel suo testo di presentazione della mostra: “(…) Abbandonati i tratti possenti, molto vicini alla corrente dei Valori Plastici e che hanno caratterizzato la sua pittura per lungo tempo, i personaggi di Pippo Giambanco o meglio, le sue creature adesso si sono liberate da pesanti volumi divenendo composizioni geometriche sempre sul punto di sfaldarsi. La massa ha ceduto il passo alla leggerezza sia volumetrica che spirituale.
Il suo personalissimo universo è composto da piani che si intersecano tra loro, da forme che si aprono allo spazio circostante per poi richiudersi in guisa di volto, di mano, di occhi.
Ciò che caratterizza la sua pittura, in questi ultimi anni, è il desiderio sempre più pressante di trascendenza. Egli, perciò, spoglia la materia, la disgrega al punto da renderla sovraumana.
Lo sguardo impresso in ogni volto è una porta aperta nell’intimo sottosuolo delle emozioni, un linguaggio fatto di silenzi e luccichii, di dolcezze infinite e anime ingenue.
Sullo spazio della tela, della carta, gli esseri di Giambanco sono “angeli” gentili e vezzosi a volte trafitti dalla vita quotidiana: cyborg metallici riecheggianti la figura dell’uomo di Latta de Il Mago di Oz creato da Frank Baum. Guardiani di virtù, teneri amanti, i fragili (solo apparentemente) abitanti del mondo di questo artista parlano, giocano e incantano lo spettatore facendosi latori di un messaggio di pace.(…)”
La mostra è visitabile tutti i giorni compreso i festivi dalle 17.00 alle 19.30 previo appuntamento telefonando ai n. 095 7178155 o al n. 338 5078352 fino al 27 novembre 2010. Ingresso gratuito.

L’addetto stampa e p.r.
Mariella Calvaruso
Per informazioni e notizie:
mariacalvaruso@virgilio.it 
Tel 338 9978521 
Francesco Scorsone
francescoscorsone@alice.it 

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La Casa degli Artisti di Gallipoli (Le) ospita nella Galleria Permanente di Giorgio De Cesario un altro evento culturale: la presentazione dell'opera della scrittrice RITA COLOPI
"UNA VITA PER..."

L'incontro con l'autore è organizzato dalla FIDAPA, sezione di Gallipoli.

Rita Colopi

Una vita per..

Il libro di Rita Colopi racconta l'esperienza di Marta, la protagonista che è ricorsa all'aborto mentre attendeva il terzo figlio. Questa esperienza sarà traumatizzante e segnerà il suo percorso di vita. Marta troverà la serenità quando si avvicinerà ad aiutare altre donne a non commettere il suo stesso errore. Parteciperà attivamente nel gruppo del Movimento per la Vita, fornendo affetto, protezione e sostegno concreto.
L'autrice tratta questo tema con delicatezza, analizzando le varie problematiche all'interno dell'animo femminile: la depressione, la solitudine,, l'abbandono, i silenzi che nascono dalla incomunicabilità della coppia, i rimorsi che affliggono e lacerano i pensieri di tutte le donne che affrontano questa triste esperienza.
Nel libro a contrastare questo estremo gesto c'è l'esaltazione della bellezza dei paesaggi, della natura a sottolineare il senso più profondo del vivere.
P.Chiriacò

Interverranno: 
Rita Colopi (L'autrice)
Dott.ssa Lucia Addante (Dirigente medico ginecologia consultoriale)
Don Santo Tricarico (Parroco di San Lazzaro)
Condurrà:
Avv. Angela Stasi (presidente Fidapa sezione di Gallipoli), 

DOMENICA 24 OTTOBRE 2010 - ore 19.00
La Casa degli Artisti via Lepanto 1 Gallipoli (Le) Italia 
tel. 0833261865

INGRESSO LIBERO E GRATUITO

ufficio stampa:
LA CASA DEGLI ARTISTI
contenitore d'arte e di ospitalità
tel. 0833/261865
www.lacasadegliartisti.it
www.giorgiodecesario.it

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Date: 23/10/2010
Time: 19.20.48


Testo
I RILIEVI DI STEFANO LO CICERO Dare una definizione certa all’espressione artistica di Stefano Lo Cicero non è per nulla agevole, l’interpretazione del Critico si avvale della propria sensibilità affinata da anni ed anni di osservazioni delle più svariate forme stilistiche, non solo, ma anche e forse principalmente dalla forma artistica-filosofica del pensiero dell’artista, l’ispirazione che conferisce all’opera forme e significato, la poeticità che conferisce il valore interiore dell’opera, la specifica sensibilità cromatica, che veste la materia donandole espressività e coerenza con la realtà. Di tutto questo e altro ancora, sono l’espressione evidente le realizzazioni artistiche di Lo Cicero, pittore, poeta e filosofo, tale lo definiamo sia nell’osservare le sue opere, sia nell’ascoltare le motivazioni che lo hanno spinto ad aprire il suo più segreto scrigno all’osservazione del prossimo, un disvelarsi commosso come prezioso dono ad una umanità sofferente, percossa da incomprensioni e da violenza fisica e morale, non ha la pretesa di convertire l’inconvertibile, ma semplicemente lenire lo spasimo per orrende ferite con il balsamo della bellezza, della musicalità della parola, una parola che non è affabulazione mendace, ma messaggio reale rivolto all’uomo, perché nonostante tutto Stefano Lo Cicero crede ancora nella capacità di redenzione dell’umanità. Le realizzazioni artistiche di questo artista ispirato, nascono dal nulla, o per meglio dire, da una vaga ispirazione, per poi assumere forma e contenuto nell’esplicitarsi in messaggi, concetti, inviti gentili, non arrendevoli invocazioni, ma affermazioni che non ammettono tremebonde incertezze. L’uomo Lo Cicero e l’artista sono coincidenti, il suo pensiero si esplicita nelle sue opere partendo dal convulso caos dei primordi di un pianeta al suo nascere, per poi, successivamente, svilupparsi e completarsi in un ordine coerente, come può essere coerente l’informale se scaturito da un pensiero, da quell’insieme artistico-culturale che, nell’arco di svariati secoli, si è sedimentato sull’ispirazione artistica. A partire dal possente impulso della religiosità, fino ai nostri giorni compendio ti tutte le precedenti esperienze. Il nostro parere, certamente opinabile, è quello di considerare tutti gli artisti poeti, ciascuno secondo la propria visione del mondo e degli accadimenti che colpiscono le coscienze come magli disgregatori, o come delicate fragranze di una realtà serena. La pittura, la scultura sono alla base di splendidi componimenti che, se esposti con naturale ispirazione completano e esaltano pensiero e opera artistica. E’ appena il caso di citare due artefici di straordinario valore che, con la poesia o prosa incisiva, hanno illustrato le loro opere rendendole ancor più splendide nello svolgersi di numerosi secoli, Michelangelo Buonarroti e Benvenuto Cellini, sto esagerando? Non credo proprio. La mostra si inaugura lunedì 25 ottobre ’10 alle h. 19.00 presso l’Associazione Culturale Arte Gioia, 107 – Via Melchiorre Gioia 107 – Milano ed è visitabile fino al 13.11.’10 da martedì a sabato dalle 16.00 alle 19.00. Fuori dagli orari su appuntamento Claudio Alessandri 

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Date: 23/10/2010
Time: 22.26.01


Testo
ARTE E SCIENZA NEI CASTELLI FEDERICIANI DI CLAUDIO ALESSANDRI. - CASA EDITRICE "LC EDIZIONI" - ANNO 2010 Di recente, per i tipi della “LC Edizioni” di Palermo, è stato pubblicato il volume intitolato “Arte e Scienza nei castelli Federiciani”, di Claudio Alessandri, con tavole illustrative di Ilaria Caputo. Si tratta di un volume riservato ai collezionisti, stampato in 999 esemplari numerati 1/999, curati artigianalmente nella veste grafica e impreziositi dalla copertina rilegata in pelle di colore rosso, il raro “Marocchino” dei libri più preziosi del passato, inoltre la copertina è adorna di fregi e del titolo del libro in caratteri d’oro, centralmente reca una scultura bronzea opera di Ilaria Caputo che rappresenta Castel del Monte visto frontalmente, la stessa artista ha arricchito il volume con venti tavole appositamente create per l’occasione, il volume è interamente stampato su carta speciale. Il libro che, come detto, è riservato a pochi estimatori dei libri da collezione, contiene il testo elaborato dallo storico Claudio Alessandri che, principiando dalle origini “vichinghe” dei Normanni, ne traccia la straordinaria avventura che li vide, alle origini, uomini abilissimi nell’uso delle armi e dediti alla navigazione nella quale si distinsero per coraggio e maestria, secondo gli storici uomini di alta statura e dai fisici erculei, considerati avventurieri e predoni spietati, si dispersero sull’intero territorio europeo, conquistarono le isole inglesi, si spinsero fino all’odierna Russia e non trascurarono l’impero bizantino d’oriente e quello del meridione d’Italia ad occidente. Grazie al loro coraggio, intraprendenza e abilità guerriera, una volta conquistato un territorio, non si chetarono le loro mire espansionistiche non si posero dei confini invalicabili, conquistarono il “favoloso” regno di Sicilia, dominio assoluto dei popoli arabi per più di duecento anni, non fu impresa facile e di breve durata, ma al fine la stirpe normanna degli Altavilla occupò l’intera isola con la potenza delle armi assistita da grande intelligenza e scaltrezza. La fase guerreggiata vide emergere due figure che divennero leggendarie, Ruggero e Roberto detto il Guiscardo, i due fratelli, divennero figure leggendarie; la fase di consolidamento militare, politico, religioso ed artistico, vide protagonista Ruggero che regnò con oculatezza, pronto a respingere con la forza delle armi ogni tentativo di riconquista bizantina o araba, intavolando con questi popoli redditizie collaborazioni commerciali e culturali. Alla sua morte subentrò suo figlio Ruggero II, quindi Guglielmo I e Guglielmo II; alla morte di quest’ultimo, non avendo avuto eredi, sembrò che il favoloso regno normanno fosse giunto alla fine, ma non fu così, alle volte il destino riserva favorevoli sorprese, dopo un momento di grande travaglio, salì sul trono di Sicilia una nipote di Ruggero II, la “Grande Costanza”, ultima della stirpe Normanna che, pur essendo andata in sposa, in età matura, al germanico Enrico VI, figlio di Federico detto il Barbarossa, con la nascita del figlio Federico II, assicurò all’isola molti anni ancora di splendore, di gloria militare, politica e culturale. Fra i tanti pregi di Federico II vi fu quello di innovatore dell’idea architettonica dei numerosi castelli con i quali diede vita ad una vera e propria “cortina” a difesa del suo Regno, l’innovazione consisteva nell’elevare costruzioni, ovviamente con le tradizionali concezioni difensive, ma con una progettazione che prevedeva caratteristiche prettamente abitative. I castelli fatti edificare da Federico II, senza tenere conto del restauro dei molti manieri fatti costruire dai Normanni e che nel tempo erano andati in rovina, furono numerosi sia nella Puglia che divenne la regione che ospitò più a lungo lo “Stupor Mundi”, che la Sicilia completando in tal modo una “collana” protettiva del suo vastissimo Regno, ovviamente i castelli riguardarono in particolar modo i confini con lo Stato Pontificio che costituì per Federico il più pericoloso e subdolo nemico fino alla morte. Il trasferimento della reggia federiciana, già Normanna, in Puglia, causò l’abbandono pressochè totale di quella siciliana, questo allontanamento causò e causa ancora ai nostri giorni, un giudizio negativo severissimo da parte della gran parte degli storici siciliani, alcuni dei quali eminenti che accusano l’Imperatore di avere provocato, per la Sicilia, un vero disastro, commerciale quindi economico, militare e, perché no, di prestigio. Probabilmente non hanno tutti i torti, ma a ben considerare, le locazioni dei suoi castelli ed in particolare quello di Foggia, città che il “Puer Apuliae” elesse a sua dimora, si è portati a credere che la scelta di Federico non fu affettiva, ma più ragionevolmente strategica. Divenuto Imperatore del Sacro Romano Impero, dovette far fronte alle insidie dei rissosi baroni tedeschi che lo costrinsero ad interventi rapidi e risolutivi; Federico II risiedendo in una città bagnata dal mare Adriatico, in breve tempo poteva raggiungere Ravenna che custodiva tutti gli approvvigionamenti per l’esercito imperiale, quindi attraverso la vicina Austria raggiungere la Germania ed è proprio quello che fece in almeno due occasioni. Fra i castelli fatti costruire da Federico II, quello maggiormente ricordato e studiato in tutti i suoi particolari fu quello di Castel del Monte, una costruzione indubbiamente poderosa, ma principalmente dotata di una architettura armoniosa che qualcuno asserisce essere stata concepita e progettata dallo stesso Federico, convinzione non reale anche se non si può escludere un suo intervento presso il suo architetto nella fase progettuale. Castel del Monte si differenzia da tutti gli altri castelli fatti edificare dall’Imperatore per la forma geometrica rigorosamente ottagonale che si ripete nelle mura perimetrali, nelle otto torri che contornano le mura, l’atrio interno, solo per citare quelle maggiormente significative, il ripetersi costante del numero otto, come risaputo, rappresenta la Divinità, non per caso il maniero, secondo la tradizione storica popolare costituisce lo “scrigno” di tutti i segreti alchemici, astronomici, fisici e religiosi che ebbero in Federico il massimo studioso, conoscitore, di ogni scibile umano e non solo. Il libro contiene un testo corposo, ma fluido nella stesura che consente, inoltre, una agevole lettura pur non priva di particolari tecnici indispensabili all’argomento storico - architettonico trattato. ARTE E SCIENZA NEI CASTELLI FEDERICIANI 1° La fantastica epopea del popolo normanno e i solatia di Palermo 2° Le motivazioni dei castelli nel medioevo: I castelli federiciani pp. 430 cm. 38 x 28 TESTO DI: CLAUDIO ALESSANDRI IMMAGINI DI: ILARIA CAPUTO 

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s.t. foto libreria galleria

in collaborazione con
Fondazione Cinema per Roma
Festival Internazionale del Film di Roma 

Il trucco originale
Da Ghergo a Schifano: una storia del cinema fotografato ad arte

a cura di Matteo Di Castro

martedì 26 ottobre, ore 19:00 
fino al 28 novembre 2010: mar 15:00-20:00; mer-dom 11:00-20:00;

comunicato-stampa:
http://stsenzatitolo.it/content/il-trucco-originale

con il sostegno di
Nastro Azzurro

FRANCESCO FIAMMERI
passepartout per fotografia

s.t. foto libreria galleria
via degli ombrellari, 25 
Roma 00193
t/f +39 0664760105 
info@stsenzatitolo.it 
www.stsenzatitolo.it

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“Appendere… ad Arte”

Martedì 16 novembre 2010, ore 16.00
Biblioteca Rispoli
Piazza Grazioli, 4 - Roma

Martedì 16 novembre, alle ore 19, presso la Biblioteca Rispoli, Piazza Grazioli 4 a Roma verrà inaugurata la mostra e presentato il libro “Appendere… ad Arte” (Davide Ghaleb Editore).

36 poesie sottoposte all’occhio di 36 personaggi provenienti da diverse esperienze artistiche legate alla pittura, alla fotografia e alla scultura. Il risultato diviene una sintesi di interpretazione artistica dove il mondo della parola scritta si incontra con il segno che assume l'aspetto di immagine. Gli artisti e i poeti sono stati messi in relazione tra loro tramite l’assiduo lavoro di APAI - Associazione per la Promozione delle Arti in Italia. 

Appendere… ad Arte è un progetto futurista e all’avanguardia per comunicare e coniugare la poesia al colore ed alla musica, al fine di fare emergere la corrente vitale istintiva dell’artista e farla giungere attraverso l’intuizione all’impronta ancestrale genetica.

Con Appendere… ad Arte si vuole creare un evento artistico capace di mettere in stretta correlazione pensiero, istinto, colore, impronta, per far sì che la creatività dell’essere umano spazi in sintonia con l’universo.

Compaiono nell’antologia i poeti: Enrico Adduci, Karin Arbib, Fabio Arrighi, Laura Arrighi, Rosina Ascoli Felici “Lilli”, Kate Banks, Patrizia Berlicchi, Alba Bravi, Marilisa Calò, Enzo Capogrosso, Carla Casagrande, Alessandro Cresta, Gaia Della Rossa, Giuseppe Gagliardini, Anna Maria Gaglioli, Franco Governatori, Simone Illiano, Ruslan Ivanytskyy, Veronica Domenica Liuzzi, Laura Lucibello, Romina Marelli, Vincenzo Marro, Anna Martinenghi, Giuseppina Mazzocco, Matteo Micci, Giuliana Montorsi, Marin Panainte, Barbara Panariello, Francesco Paolini, Paola Pascucci, Luisa Lucia Pasculli, Francesco Paolo Percoco, Enrico Petrucci, Rossana Pianigiani, Rosalia Scorpiniti, Laura Tucceri.

E gli artisti: Francesco Boschi, Carla Casagrande, Cristiana Cauro e Dede Stefanini, Patrizia Ceccarelli, Giusy Dibilio, Margherita Di Salvo, Leonardo Nazzareno Enea, Rossella Fava, Kristina Frenguelli, Anna Maria Gaglioli, Vincenzo Illiano, Ruslan Ivanytskyy, Laura Lucibello, Tommaso Liuzzi, Claudio Massimi, Anna Massinissa Magini, Giuseppina Mazzocco, Marat Melcoumet, Piero Menichetti, Michela Mezzomo Stucchi, Raffaele Minutolo, Diana Novelli, Marin Panainte, Lucia Pasculli, Velia Piacentini, Rossana Pianigiani, Valeria Pretazzoli, Caterina Princi, Claudia Pugnaloni, Giuseppe Salvatore, Maria Teresa Serra, Enza Siciliano, Vera Stucchi, Lisa Torchio Napoli, Laura Tucceri, Paolo Veneziani.

La mostra si potrà visitare fino al 27 novembre con gli orari di apertura della Biblioteca Rispoli.

Ulteriori comunicazioni si possono avere consultando il sito dell’Associazione APAI www.apai.forumfree.it e il sito della Casa Editrice www.ghaleb.it

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Arte in gioco 

a cura di Giorgio Agnisola

Martedì 9 novembre 2010 alle ore 18,00 presso lo Studio Arte Fuori Centro di Roma, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la personale di Mimmo di Laora, Arte in gioco a cura di Giorgio Agnisola.
L’esposizione rimarrà aperta fino al 26 novembre, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00

L’evento è il terzo appuntamento di Spazio Aperto 2010 ciclo di quattro mostre in cui i critici invitati dall’associazione culturale Fuori Centro, tracciano i percorsi e gli obiettivi che si vanno elaborando nei multiformi ambiti delle esperienze legate alla sperimentazione.
Un finissimo gioco stilistico e narrativo caratterizza l’arte di Mimmo Di Laora, un gioco che riassume un abile ripensamento dei termini e dei modi del linguaggio ad un ludico ma anche riflessivo esercizio della fantasia. L’artista sviluppa parallelamente una sottile ricerca tecnica e linguistica ( sperimentando materiali, contesti cromatici, luoghi configurativi dell’opera, spaziando dalla pittura all’incisione, alla scultura, alla installazione, alle tecniche miste) e una ricerca simbolica, che non appare pura sintesi contenutistica, ma si legge apertamente nello spazio di una tensione che potrebbe dirsi esistenziale. I due percorsi espressivi suggestivamente si intrecciano, si sovrappongono, in un articolato rimando di segni e di forme, di innesti psicologici, di soluzioni fantastiche, aperte sovente alla favola, con una singolare e suggestiva cifra romantica e sentimentale. L’opera sembra nascere inizialmente da un racconto immaginario, in cui ricorrono luoghi, oggetti, figure ( dadi, scale, barche, bilance, lucertole, sagome di omini alitanti, scatole, nuvole…), liberati in uno spazio in genere surreale e onirico. Ma ciò che fa da legante e da contenitore è non tanto la fantasia in sé, come manifestazione espansiva del racconto visivo, quanto il suo contesto ideale: un ambiente segnato dalla leggerezza, in cui gli oggetti e le figure possono galleggiare, espandersi, perdere peso e tempo, persino addormentarsi…: un luogo insomma senza tempo, filtrato dalla memoria, in cui tutto sembra acquistare significato di segnale interno, di avvertimento d’anima.

Via Ercole Bombelli 22, 00149 Roma – 06.5578101 – 328.1353083
info@artefuoricentro.it - www.artefuoricentro.it

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Nome: Nicola Andreace
From: Nicola Andreace
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Date: 31/10/2010
Time: 21.13.33

Testo
Evento : Ottobre…Piovono Libri: I luoghi per la lettura 2010 A Monteiasi “Magnificentia in cavea” per il sommo Dante La pittura di Andreace, la scultura di De Filippis Luogo : ex Casa Comunale, Piazza Maria Immacolata, Monteiasi (TA) Data : venerdì, 5 novembre 2010, ore 18,00 Interventi : Alberto Altamura / Aldo Galeano / Angelo Lippo Promotori : Gruppo Anonimo ’74 - Monteiasi (TA) Galleria e Centro Documentazione “Segmenti d’Arte” Massafra Il progetto del MIBAC “Ottobre piovono libri. I luoghi della lettura” va imponendosi anno dopo anno, non soltanto come appuntamento di straordinaria vitalità, ma soprattutto di pungolo a ricercare fonti di interesse sempre più diversificate. Ed è in linea con questa esigenza che, nella programmazione delle manifestazioni promosse dal “Gruppo Anonimo ‘74”, venerdì 5 novembre alle ore 18.00, i riflettori saranno puntati sul libro dei libri, la “Divina Commedia” di Dante Alighieri, vista da due maestri dell’arte pugliese: Nicola Andreace di Massafra e Vincenzo De Filippis di Grottaglie. Innumerevoli sono stati attraverso i secoli gl’illustratori delle opere di Dante, in primis, appunto, la Divina Commedia, i cui versi prendono in esame le tensioni, le passioni, i risvolti affettivi e sociali della condizione umana. Andreace, nelle sue opere in mostra, realizzate nel 1983 e ’84, con una tavolozza che attinge alla sua lunga esperienza sia nel campo della pittura sia nel campo della grafica, componendo un affresco a tinte forti, dal taglio espressionistico, fa emergere la concezione virile che Dante ebbe della vita, la sua estrema severità verso chi visse senza coscienza della dignità umana, la sua ammirazione per i maestri che gli avevano insegnato come divenire eterni, malgrado le avversità, la sua constatazione del desiderio naturale degli uomini a “seguire virtute e conoscenza”. Andreace nelle sue opere in esposizione, in una modalità contemporanea, facendo un uso dinamico dello spazio e del colore, con improvvisi guizzi dell’immaginario, attraverso suggestioni, impulsi e culture, riannodando il rapporto interrotto con il tempo, trasmette il misticismo della Divina Commedia, afferma l’imprevedibilità della vita e l’eternità della poesia e dell’arte, patrimonio della società. Vincenzo De Filippis intrattiene il suo colloquio con l’episodio più “gettonato”, quello di Paolo e Francesca (Inf. V) modellando la terracotta in una visione dalle linee morbide, mettendo in luce tutta la forza poetica ed estetica, ivi racchiusa. Con la sua opera, jntroducendoci in un’epoca, che richiede silenzio, raccontandoci l’episodio di amore e morte, l’artista con rigore plastico, valendosi della sua esperienza artistica, dà fisicità, nuova vita e nuovi significati ad un universo complesso, che indaga il tempo, il luogo, la passione dei due amanti, la pietà di Dante. La serata sarà arricchita dagli interventi di Alberto Altamura, docente di latino e greco nei licei statali ed attualmente dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico Statale “E. Amaldi” di Massafra, il quale intratterrà il pubblico sugli aspetti letterari, umanistici e filosofici della Divina Commedia; Aldo Galeano, responsabile del “Gruppo Anonimo ’74” di Monteiasi, promotore dell’evento, che reciterà brani scelti dalle tre Cantiche, mentre Angelo Lippo, critico d’arte e poeta, centrerà la sua relazione su “Dante nelle arti figurative” con particolare riferimento al contemporaneo. Un appuntamento che sicuramente attirerà i tanti studiosi ed amatori del sommo poeta, che, grazie anche alle Letture dantesche che si tengono in molte città d’Italia, continuano a tenerne sempre viva la memoria, ma anche a stimolare la ricerca per nuovi e più intriganti approfondimenti. Nicola Andreace ha documentato l’evento con un suo Manifesto, a cui ha aggiunto la seguente nota esplicativa: “Pagine scritte che svelano la memoria e pagine da scrivere veleggiano nelle acque della Cultura e lasciano le tracce nella storia dell’umanità.” 

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“GENIUS LOCI”
MOSTRA D’ARTE CONTEMPORANEA


Sempre con maggiore frequenza gli organi di informazione di tutto il mondo, dedicano grande spazio ad un fenomeno universale, materia divisa equamente fra ricerca scientifica e antropologica, e sempre ricorre una domanda: la nostra terra è l’unico pianeta abitato dell’intero, insondabile universo? Questa domanda che è divenuta sempre più pressante da quando l’uomo è andato sulla luna e ha sperimentato, attraverso dei robot fatti giungere sulla superficie inospitale e misteriosa di Marte, ha solo subito un poderoso impulso da questi recenti avvenimenti, ma la necessità di sapere se siamo gli unici esseri esistenti e intelligenti inquilini degli spazi siderali, ha avuto origine contemporaneamente all’uomo, un essere pensante, l’uomo sapiens, capace di volgere lo sguardo al cielo di una notte stellata e formulare quella domanda che, ancora oggi, ci assale tremebonda, ma che non ha ancora ricevuto una risposta esaustiva.
Inevitabile quindi per l’umanità avvertire pressante la sensazione terrorizzante della solitudine, dell’abbandono. Questa dell’essere umano è una caratteristica distintiva da ogni altro essere esistente sul nostro pianeta, fatta eccezione per il mondo animale, soddisfatti i principali bisogni primari, ecco tornare ossessiva una domanda, la Terra è l’unico pianeta nell’intero universo che sia calcato da piede umano? Questa domanda, fin dal tempo più remoto è stata la principale ragione di mistero per tutti i popoli, pur non essendo a contatto fra di loro, almeno originariamente, si ponevano identica domanda e questa generalizzazione costituisce un indizio che non può ne deve essere ignorato.
Comunque è un fatto decisivo constatare che questa paura generalizzata della solitudine, ha stimolato l’uomo a ricercare, a creare teorie, osservare i pianeti e da essi cogliere dei segni a volte compresi, ma il più delle volte misteriosi. Cambiavano gli elementi, il sole, gli uccelli, i venti, ma la motivazione era sempre eguale, leggere il futuro per sopportare, solo parzialmente, il baratro spaventevole di una realtà orfana.
Ecco che gli uomini, dotati di menti razionali, per una volta abbandonano il loro bisogno di riscontri alle teorie e creano degli esseri incorporei, ma avvertiti a riempire quel “vuoto” che si manifesta come qualcosa che è posto a ostacolo della ragione, quegli esseri, hanno una sorprendente attinenza con gli “Angeli Custodi” del credo cattolico, presidiano ogni luogo che vede la presenza umana, il “Genius Loci” degli antichi romani, le Entità alate dei Sumeri, il serpente piumato degli Aztechi, il Genius Loci non visibile da occhio umano, ma esistente nel suo inconscio, gli altri citati, e molti altri ancora, visibili dall’uomo in rappresentazioni fantastiche, ma portatori, in ogni caso di teorizzazioni che dalla fantasia assumono senso finito. 
L’uomo privo di un soccorso sovra naturale, non sarebbe mai stato in grado di giungere ad una conclusione definitiva e meno che mai logica, ma l’essere umano era ed è dotato dell’intelligenza, quella straordinaria facoltà era ed è misteriosa al pari del grande enigma della Creazione dell’uomo.
L’intelligenza era linfa e ragione del pensiero, dell’immaginazione e con essa l’invisibile pur se non tangibile diveniva realtà, una verità al di fuori dalla ragione, perché ispirata, non costruita artificiosamente. Ecco rivelata l’esistenza del “Genius Loci”, un genio benigno che, anche se non visto, era avvertito dall’uomo nel luogo da lui frequentato, non necessariamente sempre lo stesso, ogni luogo, purché abitato da un essere umano, godeva di un suo “Genio del Luogo” una presenza, come già detto, non materiale, tangibile, ma egualmente protettrice, con la sua esistenza avvertita dall’intimo umano come realtà consolatrice.
Si assiste al fantastico rivelarsi del mondo spirituale che si manifesta ad esseri che, fino a allora, hanno creduto esclusivamente al tangibile, al soddisfacimento dei bisogni primari, nutrirsi, dormire e procreare, anche nelle primitive manifestazioni artistiche ad essere riprodotti sono i soggetti cacciati, utili alla loro sopravvivenza, ha inizio quel cammino alla ricerca di una soluzione al mistero della vita, un mistero che non può spiegarsi unicamente nel tramandare i propri geni per mezzo di una unione sessuale fra uomo e donna.
Il “Genius Loci”, essendo entità avvertita, ma non vista, può essere mascolino o femminino, nel secondo caso bisognerà precisare “sive mas sive foemina”. Su questa stimolante e di difficile interpretazione, poiché si basa su elementi di trascendenza che traggono forza e continuità da antichissime credenze popolari, oggi oggetto di studio speculativo sulla storia dell’uomo e delle religioni, non nella sua fisicità, ma nella profondità del suo intelletto che esplora i meandri che conducono ad un mondo parallelo a quello reale, un mondo che, in fine, rappresenta la vera ragione del vivere nell’attesa del premio o della condanna finale. 
“il Genius Loci”, da non confondere con il “Nume Tutelare”, che appunto, tutelava la famiglia nel suo nucleo e non altri al di fuori dei propri defunti, prolunga la sua invisibile presenza dalle antichissime origini ai vari periodi storici percorsi da civiltà oggi scomparse, ma che hanno lasciato ai loro inconsci eredi una forma di dipendenza che è facile definire, continuità genetica.
Ai nostri giorni è arduo affermare che ogni comunità umana, o anche un piccolo nucleo di persone, che sostano, anche per breve tempo, in un determinato luogo, godono della protezione del “Genius Loci” preposto a presiedere unicamente quel luogo. L’uomo moderno “figlio” del “Secolo dei lumi”, raziocinante fino all’esasperazione, alla negazione di tutto ciò che non è tangibile, possa accettare l’esistenza di una “entità” astratta, ma nonostante la “forza della ragione”, diviene arduo negare che, molte volte, nel sostare in un luogo, non importa quale, una città caotica, una foresta impenetrabile, la vetta di un alto monte, o molto più semplicemente il piccolo ambito della propria abitazione, si avverta, ne vista ne udita, semplicemente misteriosamente presente, fisicamente, una presenza irritante perché inspiegabile, allora perché negare a priori il “Genius Loci”, probabilmente, non per preconcetto, ma molto più semplicemente per timore di sconfiggere il raziocinio che l’uomo ha creato a difesa dell’irrazionale, una specie di scudo protettivo dell’uomo e con esso ogni certezza del reale.

Prendono parte alla mostra gli artisti: Bartolomeo Conciauro, Rosetta D’Alessandro, Naire Feo, Dora Flavianna, Mimmo Guadagna, Gilda Gubiotti, Giovanni Leto, Nicola Lisanti, Alex Portuesi, Salvatore Previti, Francesca Raimondo, Maria Laura Riccobono, Celestina Salemi, Mimmo Serio, Vittorio Silvestri, Anna Torregrossa, Maria Felice Vadalà.

La mostra organizzata dall’Associazione Culturale RicercArte verrà inaugurata sabato 13 Novembre alle ore 18 presso la Galleria d’Arte Miejsce der ort- di Berlino, Berliner Str,165, 10715 Berlin Wilmersdorf, ed è visitabile fino al 30 novembre ’10 – Orari: 17.00 – 20.00 escluso i festivi.

Claudio Alessandri 

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Progetto cl@sse 2.0 - Le Storie dell'Onda e Maremetamare

Le Storie dell’Onda (scaricabili sul Web: http://www.fedeleboffoli.it/pdf/storieonda.pdf - http://www.anforah.artenetwork.net/maremetamare/maremetamare.htm), di Fedele Boffoli e Paride A. Cabas, con la postfazione di Pasquale De Gregorio (uno dei due italiani che hanno portato a termine la Vendée Globe, mitica regata velica in solitario, senza scalo e assistenza), collegate al progetto Maremetamare (per un recupero della cultura del Mare) della Webgalleria, di arti visive e letterarie, Anforah (http://www.anforah.artenetwork.net/index.htm), approdano - nuovamente - in Puglia, nella storica Molfetta (BA), adottate dalla Scuola Statale Secondaria Pascoli (coordinamento insegnante Maria Nappi), nell’ambito dell’ambizioso e prestigioso programma nazionale e multimediale (metodologia Digital Story Telling) cl@sse 2.0 (che vede coinvolti quali importanti attori: Il MIUR, Università, Fondazioni, USR, 156 scuole, ANSAS, Aziende varie) al fine di suscitare, tra gli adolescenti, sincero interesse per l’Arte, per vivificarla e attivarla, con particolare riferimento agli stessi strumenti quotidiani del Web e del PC; questo nell’ambito di tre interventi (previsti nelle giornate del 5/11, 12/11 e 19/11) dell’artista Boffoli con docenti e alunni. 

Hanno presentato la candidatura per il progetto cl@sse 2.0 ben 2500 scuole, ma solo 156 scuole, distribuite su tutto il territorio nazionale, sono state selezionate. In Puglia solo 12. La scuola S.S.S. di I° grado Pascoli (Dirigente Scolastico prof. Matteo Gioacchino Azzollini) è stata selezionata per questo progetto e affiancata dall’Università di Foggia nella stesura del progetto. La fondazione Agnelli e la Fondazione San Paolo ne curano il monitoraggio per un triennio. La referente del progetto per la S.S.S. di I° grado “G. Pascoli” è la prof.ssa Patrizia Dinoi.

Bari, 12 novembre 2010


Elogio dell'Anfora

Appena inaugurata, in internet, sulla Webgalleria Anforah di Arti Visive e Letterarie (http://www.anforah.artenetwork.net/elogioanfora/elogioanfora.htm), è la personale pittorica "Elogio dell'Anfora" di suor Rosalba Facecchia ASC che ripercorre, in sintesi, l'ultimo ciclo creativo di quest'interessante artista pugliese. Riportiamo, in proposito, il commento di introduzione all'iniziativa, a firma di Fedele Boffoli, ideatore di Anforah:

"Rosalba Facecchia (suora Adoratrice del Sangue di Cristo) dipinge da molti anni ed ha insegnato educazione artistica nella Scuola. Collabora attualmente alle attività interdisciplinari e artistiche del gruppo Anforah, per il recupero dell’Arte e la promozione dei giovani talenti artistici. L’arte è per lei lo strumento ideale per comunicare e trasmettere importanti e profondi significati; ciò in senso religioso, etico e logico. Da queste considerazioni, più altre, suor Rosalba ha intrapreso la creazione delle presenti opere, prevalentemente, dedicate alla simbologia dell’Anfora, con tutti i suoi rimandi sui possibili e intersecanti piani interpretativi e di lettura (religiosi, filosofici, numerologici, archetipali...) L’anfora è, al contempo, contenitore e contenuto e rappresenta in ogni senso l’incontro-congiunzione di tutti i reciproci esistenti in Natura ed esprime, sul piano della coscienza manifesta, una dimensione consapevole, inclusiva e totale, in cui prevale l’aspetto contemplativo e compartecipativo della realtà. Se, ad esempio, nella cultura cattolico-cristiana l’Anfora è il Cristo stesso, in cui si solvono e coincidono tutte le possibili contraddizioni; in alchimia essa esprime “la coincidenza degli opposti”; e in senso ermetico “l’identità di alto e basso” è così via: insomma un simbolo di sintesi di tutto ciò che esiste in ogni ciclo di vita-morte-rinascita e sue trasformazioni. Materialmente, le opere esposte sono realizzate ad acrilico su tela, e mediano una modalità pittorica più classica (in alcuni casi di marca iconica) con alcune caratteristiche più moderne e contemporanee (impianti compositivi più dinamici con stesure coloriche, talvolta, gestuali); i colori sono anche usati in maniera simbolica e rituale (oro: principio solare attivo; argento: essenza lunare riflessiva; rame: parte sostanziale realizzativa ecc. ecc.), il tutto in perfetta coerenza all’intento dell’artista, di voler testimoniare consapevolmente senso, durata e profondità della vita, nei momenti piacevoli ma anche nei più difficili, insomma, che dire: la vera Bellezza.""" 

XIII Festival Internazionale Trieste Poesia: Campagna Nazionale per il Recupero dell’Arte - Calendario, gratuito, Anforah 2011 (partecipa Rosalba Facecchia) - http://www.fedeleboffoli.it/pdf/calendario_2011_anthares.pdf.

Bari, 13 novembre 2010

Fedele Boffoli (in Facebook) - info@fedeleboffoli.it 
www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm - www.Anforah.Artenetwork.net 
Bari - Trieste - tel. 338-2246495 

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M. ROSSELLA ROSSI FORZA (RORF) esporrà l'opera "EVENTO COSMICO" (vedi galleria personale su questo sito)
il 24 novembre p. v.alle ore 18 presso la Libreria La Feltrinelli Via del Babuino n. 39 - 40 ROMA ,nell'ambito di una 
conferenza scientifica sul cosmo .del prof. Paolo Saraceno dell'Istituto Nazionale di Astrofisica

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LUCIANO PASQUINI
Un poeta della pittura

La Galleria d’Arte Giuseppe Alcamo, di Palermo ospita in questi giorni una personale dell’artista Luciano Pasquini. Nelle sue splendide, commuoventi realizzazioni si esalta una visione sognata e traslata nel reale, di una Toscana incantata, l’onirico è rivelato nei colori squillanti e a volte immaginati da una tavolozza varia, ricca di preziosi suggerimenti che creano illusione di cromatismi eleganti, piacevoli allo sguardo, al servizio di paesaggi rurali e di agglomerati abitativi che variano dal giallo sfumato, all’arancio, al nero e al viola che possono raffigurare casolari sperduti nel silenzio della campagna oppure in nuclei di case che, solo la sapiente mano di Alcamo, permette di distinguere nell’insieme di un “paravento” multicolore.
Più osserviamo i dipinti esposti in questa mostra dal tono raffinato, e più ci rafforziamo nella convinzione che la vera espressione artistica di questa rassegna è la Toscana nel suo insieme e Luciano Pasquini è il suo narratore. Le dolci colline punteggiate da casolari, apparentemente silenti, i borghi antichi che ricordano all’osservatore distratto il lavoro nei campi, testimoni di una civiltà, oggi purtroppo obliata, mutata in mostruose ciminiere fumanti e dispensatrici di fatali veleni, i gialli cespugli di ginestre in prossimità del mare a coglierne il respiro che profuma di mistero, le scogliere che precipitano, a volte ripide, a volte in dolce declivio nel mare spumoso, su spiagge ridenti, e nella lontananza, di orizzonti che non limitano lo sguardo, ma invitano all’immaginazione di altre terre, forse vicine, forse lontane, è evidente il richiamo alla scoperta, all’avventura dell’immaginare.
La tecnica pittorica di Pasquini è totalmente asservita alla rappresentazione, alla ricerca del fantastico nel bello, i colori si muovono “scivolando” sul supporto, quasi mai uniformi, si incontrano con altri pigmenti, si sovrappongono raramente, si amalgamano, semmai sfumano in velature preziose ad esaltare l’insieme creativo.
Vorrei dire che quella di Luciano Pasquini è una tecnica “inventata” appositamente per potere rendere compiutamente lo splendore di una natura che è essa stessa “composizione artistica”, tanto più bella e preziosa perché è la natura stessa che la crea: da sempre il paesaggio toscano è “pura armonia”, quindi estremamente difficile superare in armonia e splendore da un dipinto, ma Pasquini riesce in questa impresa e, ne sono certo, potrebbe trarre la stessa armonia e bellezza da qualsiasi luogo italiano, la Toscana è la sua Musa, e è giusto che sia così, ma tutta l’Italia è uno spettacolo naturale, Pasquini non avrebbe alcuna difficoltà a trasferire il suo sapere pittorico e romantico in qualsiasi regione italiana, salvandone il ricordo, prima che l’uomo con il suo intervento disgregante non provochi dei disastri irrimediabili, per la natura e l’umanità intera.

La mostra è stata inaugura sabato 13 novembre ed è visitabile fino all’11 dicembre 2010 presso la Galleria Giuseppe Alcamo, Via Marchese Ugo, 28/A – Palermo.
Orari: 10,30 – 13,00 – 17,00 – 19,00 chiuso il lunedì e festivi. 

Claudio Alessandri

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Iam Artist Rajashekhar Shamanna from Gulburga had kept my solo show at Ayya Art Gallery, #33 Woods Road, Mount Road, Chennai-2 (opp to Express Avenue).Ph:9841076654.

The Starts on 16/11/2010 and Ends on 30/11/2010 of this month.

Please vist my show and make it a grand success.

http://www.ayyaart.com/home.php?album=230&art=all&page=artgallery&imageField.x=8&imageField.y=10

Rajashekhar Shamanna Artist
www.ayyaart.com 

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martedì 30 novembre, ore 19.00

s.t. foto libreria galleria presenta

La Mariée mise à nu par ses célibataires, même
ovvero Il Grande vetro di Marcel Duchamp al Philadelphia Museum of Art


un’edizione di nove fotografie di Franco Mapelli
a cura di Matteo Di Castro; con un testo di Stefano Chiodi

intervengono: Pia Candinas, Stefano Chiodi, Franco Mapelli 

comunicato-stampa: http://stsenzatitolo.it/node/819

s.t. foto libreria galleria
via degli ombrellari, 25 - Roma 00193
t/f +39 0664760105
info@stsenzatitolo.it - www.stsenzatitolo.it

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Dal 7 dicembre l'artista Achille De Tommaso esporrà nello storico Chiostro di Sant'Anna a Ferrara, dove sarà allestita una delle particolari esposizioni d'arte contemporanea programmate per la quinta Biennale Internazionale d'Arte di Ferrara. De Tommaso è uno dei pochi nomi di artisti ammessi alla rassegna nazionale, che vanta ormai dieci anni di successi nell'ambito della cultura ferrarese e non.
In un contesto intriso di sapori storici e culturali come quello del Chiostro di Sant'Anna tre opere di Achille De Tommaso saranno esposte fino al 21 dicembre 2010: parliamo di opere appartenenti al ciclo pittorico della peculiare Fiber Art di De Tommaso come "Ballerina", "L'abbraccio" e "Brain".
Nel dipinto intitolato "Ballerina" l'osservatore resta basito dall'apoteosi della sintesi, sottolineata da un movimento leggero derivato dal panneggio del tessuto. Si tratta di un semplice brandello di tessuto, dipinto da De Tommaso con un colore rosso intenso e nobilitato non soltanto dalla posizione focale ma anche dall'unicità del soggetto che appare come unico elemento sospeso sulla tela. L'intensità del rosso presagisce una presenza passionale che rievoca la cultura andalusa nonché la danza del flamenco.
La materia diviene un vero e proprio racconto visivo nell'opera denominata "L'abbraccio", dove un suggestivo gioco di luci e ombre trova nel dinamismo del gesto tutto la sua originale essenza. Questa tensione rintracciabile tra sfondi bruni e rilievi chiari richiama la metafora della "notte" della vita e il "giorno" dell'esistenza che si alternano incessantemente nei percorsi dell'uomo.
Anche in "Brain" visualizziamo pienamente tale poetica cromatica nell'accentuazione del logos e del pathos.
Impegnato nella contaminazione tra arte e scienza, Achille De Tommaso è testimone del nostro tempo, delle sue rare luci e delle sue brutture decadenti. Le sue opere sono autorevoli documenti della società del XXI secolo.

Achille De Tommaso alla Biennale Internazionale di Ferrara
CLOUD PAINTING
Presso: Chiostro Sant'Anna
Piazzetta Sant'Anna, FERRARA
Info: www.achilledetommaso.it 

Ufficio Stampa:
Sabrina Falzone
info@sabrinafalzone.info
www.sabrinafalzone.info
www.sabrinafalzone.info

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Nome: claudio
From: alessandri
Email: c.alessandri@libero.it

Invia: Invia
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Date: 17/11/2010
Time: 15.00.07

Testo
ERNESTO TRECCANI IN MOSTRA ALLA FONDAZIONE CORRENTE NEL SUO PRIMO ANNIVERSARIO DELLA SUA MORTE
di Claudio Alessandri 
Presso la Fondazione Corrente ed il Comitato per la tutela delle opere di Ernesto Treccani è stato organizzata una mostra nel suo primo anniversario della morta avvenuta nel novembre 2009, una mostra dedicata alla sua figura d’artista e uomo di cultura. Fin da giovanissimo Ernesto Treccani “respirò” nell’ambiente familiare una determinante atmosfera di grande cultura, suo padre fu il fondatore della celeberrima enciclopedia,ancora giovanissimo, mentre era impegnato negli studi universitari di ingegneria, sentì il richiamo prepotente per la pittura avvertendo in questa espressione artistica il modo più confacente per estrinsecare i suoi più intimi sentimenti che si propagavano al campo politico, logica conseguenza, entra a far parte dei gruppi progressisti del mondo artistico che non temevano di esprimere il loro dissenso nei confronti della “preconfezionata” cultura fascista. 
Conseguenza logica del suo pensiero che voleva assolutamente esente da condizionamenti d’ogni tipo di radicalismo, negazione della fantasia e di una  visione reale della natura, prodiga o dolorosamente crudele, mai cedevole ai massimalismi di facciata, ai compiacenti scenari tanto appariscenti quanto fatui ed ingannevoli. Divenuto direttore della rivista “Corrente”, poté esprimere, pubblicamente le sue idee, anche se non gradite dal regime fascista  imperante. La sua prima esposizione venne ospitata dalla “Bottega di Corrente” insieme ad artisti che, nel tempo, divennero delle icone della pittura  italiana e mondiale: Birolli, Guttuso, Migneco e Sassu. Solo per citare i più noti; sempre la stessa “Bottega” ospitò nel 1943 sue opere nell’ambito di una collettiva che vide esporre Cassinari e Morlotti. Da quei lontani anni pionieristici; la fama di Treccani andò ampliandosi ed affermandosi grazie al suo impegno mai esausto. La mostra seguirà un percorso così modulato: Ernesto Treccani, la vita le opere, il tutto evidenziato da una teoria di pannelli, collegati espressivamente alle opere della Collezione permanente “ Studio Ernesto Treccani”, in tale modo si intende sottolineare la grande umanità congiunta alla cultura vasta e multiforme di Ernesto Treccani, tracciando nel tempo le motivazioni che lo condussero a realizzare i suoi più importanti “periodi artistici”. Saranno esposti degli ingrandimenti di opere letterarie, di narrativa e poetiche di Treccani, inoltre, vari documenti, fotografie che fissano alcuni momenti della vita del grande Artista, riproduzioni di sue opere immortalate in alcune immagini fotografiche, il tutto ad illustrare nel modo più commuovente e completo delle sua biografia. Un Comitato critico-scentifico appositamente incaricato di scegliere ventisei artisti, operata una scrupolosa analisi di vari Maestri italiani, li ha incaricati alla realizzazione di un’opere ciascuno, ispirata, senza vincolo alcuno, alla personalità e alla espressione intimistica di Ernesto Treccani. Gli artisti prescelti alla realizzazione delle opere sono: Natale Addamiano, Vincenzo Balena,Paolo Barbatella, Ennio Calabria, Giancarlo Cazzaniga, Ettore De Concillis, Gioxe De Micheli, Attilio Forgiali, Piero Gauli, Piero Leddi, Enzo Maio, Iros Marpicati, Giovanni Mattio, Fabrizio Merisi, Bianca Orsi, Giancarlo Ossola, Remo Pasetto, Agostino Pisani, Dimitri Pescan, Pietro Plescan, Ruggero Savinio, Paolo Schiavocampo, Maria Luisa Simone, Alessandro Spadari, Alberto Sughi, Nino Tricarico. La mostra è stata inaugurata  il 16 novembre resterà aperta fino al 28 gennaio 2011 presso la Fondazione Corrente, Via Carlo Porta n. 5 – Milano, con i seguenti orari: martedì, mercoledì, giovedì 9.00 – 12.30 e 15.00 – 18.30, venerdì 15.00 – 18.30
Claudio Alessandri 

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Nell'ambito della quinta edizione della Biennale Internazionale d'Arte di Ferrara tra il 7 e il 21 dicembre 2010 il critico e storico dell'arte Sabrina Falzone presenterà due esposizioni d'arte contemporanea intitolate "Logos e Pathos. Una geografia intellettuale ed emozionale dell'arte" presso il Chiostro di Sant'Anna e "Luci e ombre della mente. Corrispondenze tra genio e follia" presso la Sala del Borgonuovo nel centro storico di Ferrara.
Il catalogo è curato dall'Editoriale Giorgio Mondadori, mentre l'evento si avvale del Patrocinio della Regione Emilia Romagna, del Comune di Ferrara e dell'Amministrazione Provinciale di Ferrara. 
Il Prof. Paolo Orsatti, presidente dell'ente organizzatore Ferrara Pro Art, ci spiega: <<La Biennale di Ferrara "Dal Bunker all'Estasi" ha l'intento di ospitare nella città estense un ampio panorama dedicato alle arti visive e contemporanee. Ma, come elemento innovativo, oltre ad artisti di talento, si è costituito un team di curatori di livello nazionale in forte crescita di attività e capaci di produrre, nei prossimi anni, veri e propri "som/movimenti artistici". L'apparato espositivo sarà disposto nelle varie locations storiche ad alta suggestione situate nel cuore della città patrimonio dell'Unesco.>>
La curatrice Sabrina Falzone ci indica che <<nel percorso espositivo di "Luci e ombre della mente" della V Biennale Internazionale d'Arte di Ferrara l'artista dimostra una continua esigenza di rinnovare e rinnovarsi, oltre ad un irreprensibile desiderio di indagare gli aspetti più arcani dell'iconologia artistica. L'assonanza iconologica è rintracciabile non solo tra l'impeto della luce e il motivo dell'estasi ma anche tra l'immagine dell'ombra e il concetto di "bunker" come inaspettate anticipazioni dell'ancestrale dialogo tra inconscio ed aspirazione. 
Le opere esposte approfondiscono il tema del conflitto interiore e l'avventura della mente verso altri luoghi. Alcuni autori si concentrano sulle ombre, le tenebre del colore che sono emblema di stasi ma anche origine e proiezione della coscienza umana, mentre altri propongono il rapimento del colore, mediante il trionfo della luce o del movimento.
La mostra intende mettere in evidenza da un lato l'abisso della mente umana, dall'altro la sua elevazione mistica.>> 
Gli artisti ammessi alla sezione espositiva "Luci e ombre della mente" sono Boz, Roberto Rodolfo Cami, Regina Di Attanasio, Jacquelin Domin, Luisa Fabris, Claudio Fazzini, Suzana Lotti, Antonella Modàffari Bartoli, Loredana Mortellaro, Francesca Pettinato, Renée e Maria Savino. Mentre tra gli autori selezionati per "Logos e Pathos" figurano Mirko Cervini, Davide Clemente, Achille De Tommaso, Marco Fattori, Vesna Pavan, Cinzia Pigini, Chiara Rossato, Martina Tapinassi, Raffaele Autunnale e Ars Maiora, un innovativo gruppo artistico formato da Marta Boccone, Fiamma Pagliari, Daniela Mantegazza, Valerio Tizzi, Gloria Giovanella, Tomaso Albertini, Ingrid Predaroli Tonesi e Ciro Belvedere.
Secondo la curatrice "Dal Bunker all'Estasi" può essere interpretato come <<il trapasso dal Logos al Pathos, senza tuttavia escludere la simultaneità degli stati di coscienza: la coesistenza, e talvolta il conflitto, dell'istinto con la ratio. 
Il progetto espositivo "Logos e Pathos" vuole proporre una vera e propria geografia intellettuale ed emozionale dell'arte contemporanea, analizzando con accentuata perizia il terreno delle assonanze e delle analogie che contraddistinguono due concetti complementari del temperamento umano ed è proprio sul fondamento della complementarità tra logos e pathos che gli artisti in mostra riflettono attraverso i molteplici linguaggi delle arti visive.
Sul tessuto della ricerca artistica odierna, l'esposizione individua lo sposalizio tra la razionalità dell'intelletto umano e l'emisfero irrazionale dell'artista, rintraccia l'esigenza profonda di un connubio tra la realtà e la fantasia, proietta sulla tela o sulla materia l'incontro tra l'attualità e lo scenario onirico. 
Gli artisti formulano nuove metodologie comunicative, affinando la sperimentazione eclettica delle tecniche artistiche e l'impiego dei materiali più disparati>>.
(tratto dal testo critico ufficiale del Catalogo Mondadori della 5a Biennale)
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Immagini su:
http://www.flickr.com/photos/31023900@N06/sets/72157625295197559/
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FERRARA, 7-21 dicembre 2010 
Inaugurazione Martedì 7 dicembre ore 18 c/o Chiostro di Sant'Anna
Rinfresco ore 18:30 c/o Sala del Borgonuovo
Aperto tutti i giorni 
Chiuso il 18 dicembre
www.sabrinafalzone.info
  - www.biennaleferrara.com

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Festival Trieste Poesia e Calendario Anforah 2011 

Sta per avere avvio il XIII Festival Internazionale Trieste Poesia (30.11 - 4.12.10, vedi il programma sul sito: http://www.triestepoesia.org/), a cura del Club Anthares, che vedrà premiato il poeta rumeno Ion Deaconescu (sabato 4.12 - h. 19.30, presso il Caffè Verdi a Trieste), con importanti ospiti da Israele, Romania, Macedonia... Più non si contano le pubblicazioni, nazionali e non, sulle attività del Festival (La Repubblica, Il Riformista.it, Libero-news...), diventato - nel corso degli anni - autentico evento di riferimento nel mondo della Poesia contemporanea. Anche in quest'edizione collabora,all'organizzazione-promozione dell'evento, la Webgalleria d'Arte e Poesia Anforah (http://www.anforah.artenetwork.net/festival/festival.htm), esperta nell'abbinamento delle arti visive e letterarie, che ha prodotto - anche quest'anno - un Calendario di Poesia e Immagine per l'anno 2011 (scaricabile gratuitamente al sito: http://www.fedeleboffoli.it/pdf/calendario_2011_anthares.pdf), con le poesie di Fedele Boffoli e le opere (dipinti, illustrazioni, fotografie e commenti) dei partecipanti alla Webcommunity Anforah (Paride Alessandro Cabas, Alfredo Davoli, Daniela Fogar, Franco Folla, Rosalba Facecchia, Salvatore Marchesani, Rita Marziani, Francesco Mignacca, Fabio Russo, Mariagrazia Semeraro).

Ricordiamo i vincitori delle passate edizioni del Premio Internazionale Trieste Poesia: Justo Jorge Padròn, Álvaro Mutis, Mateja Matevski, Oliver Friggieri, Arturo Corcuera, Amadou Lamine Sall, Miguel Barnet, Tahar Ben Jelloun, Omar Lara, Gonçalo M. Tavares, Alda Merini. 

Bari, 27 novembre 2010

Fedele Boffoli (in Facebook) - info@fedeleboffoli.it 
www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm - www.Anforah.Artenetwork.net 
Bari - Trieste - tel. 338-2246495 

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Strade segrete - mostra d'arte di Katherine L.Wright

Nuovi interessanti successi per l’Atelier Anforah (via Cattedrale 14, Giovinazzo - BA) che, dopo il passaggio televisivo dell’opera del suo conduttore, artista e critico, Francesco Mignacca (TG2/Costume e Società del 20.11.2010, in ambito progetto Nartist - http://www.anforah.artenetwork.net/favolacolore/favolacolore.htm), propone la nuova personale pittorica "Le Strade Segrete" dell’architetto americano Katherine L.Wright (http://www.klwright.com/page10/page10.html). L'inaugurazione si terrà domenica 5.12 alle ore 11,30 (le opere già in mostra dal 1 dicembre) fino al 12.12 (con orari 11-13/18-20). Riportiamo per la circostanza alcuni considerazioni critiche, dedicate alle particolari opere esposte, di Fedele Boffoli, fondatore di Anforah:

“Strade segrete sono gli affascinanti meandri che guidano a intramontabili panorami e architetture della Puglia ma più nel profondo, sono le ataviche e primordiali vie di percorrenza dell’anima. Tra Natura e Cultura Katherine L. Wright, con i suoi magici acquerelli, intona un canto-guida ancestrale e mediterraneo che sembra ricondurci in noi e riportarci all’essenza preziosa e silenziosa delle nostre vite, sempre più immerse e distratte nel chiasso quotidiano.” 

XIII Festival Internazionale Trieste Poesia: Campagna Nazionale per il Recupero dell’Arte - Calendario, gratuito, Anforah 2011- http://www.fedeleboffoli.it/pdf/calendario_2011_anthares.pdf.

Bari, 27 novembre 2010

Fedele Boffoli (in Facebook) - info@fedeleboffoli.it 

www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm - www.Anforah.Artenetwork.net 

Bari - Trieste - tel. 338-2246495 

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Nome: claudio
From: alessandri
Email: c.alessandri@libero.it
Invia: Invia
Remote Name: 79.52.162.234
Remote User:
HTTP User Agent: Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 5.1; GTB6.6; .NET CLR 1.1.4322)
Date: 02/12/2010
Time: 09.17.49
Testo

ANNA TORREGROSSA NELLO SPIRITO, NEL PAESAGGIO di Claudio Alessandri La Galleria Elle Arte di Palermo, offre il suo spazio espositivo alla pittrice Anna Torregrossa, ospitando una personale dal titolo: “Nello spirito, Nel paesaggio”, le trentatré opere esposte interpretano compiutamente, il titolo di questa personale, che ci offre l’opportunità di osservare delle tempere su vetro, tanto legate alla tradizione siciliana, quanto neglette. Una tecnica antica, classica nella nostra Isola di fine ‘800, adottata principalmente per affermare la grande devozione riservata alle immagini sacre, Madonne, Cristi nei vari aspetti della loro vita e santi, tanti santi molti dei quali per lo più sconosciuti. Non si trattava, generalmente, di capolavori artistici, ad eseguire quelle immagini erano “artigiani” della pitture, questo particolare ci è subito evidente osservando le varie riproduzioni, le Madonne hanno i lineamenti delle popolane che si aggiravano e ancora si aggirano per i mercati storici di Palermo, il Cristo “straziato” dai chiodi che lo immobilizzano alla croce e dalle tremende ferite inflitte dai flagelli, il dolore che esprime il viso e il corpo è quello del popolo sofferente e il sangue sgorga dalle piaghe più copioso che nella realtà, quei fiotti vermigli vogliono rappresentare, si, il dolore, ma un dolore infinito, universale che strazia i cuori dei semplici, ma anche dei potenti che sanno di essere la causa principale del “deicidio”. Molto raramente quei dipinti rappresentavano la natura, se non per approssimativo contorno alla scena principale, tutto deve essere concepito e concentrato sul dolore dello “spirito”. Anna Torregrossa, contravviene alla tradizione, dipinge, sempre su vetro, degli scorci di case, oppure visioni e oggetti che richiamano, alla mente dell’osservatore, ricordi nostalgici sopiti, reclusi nel frastuono corruttivo del presente. Ecco quindi comparire la seconda caratteristica delle opere di Anna Torregrossa, onora il passato, ma promuove il presente, il passato ci richiama agli stimoli semplici, ma commuoventi del classicismo, le immagini naturalistiche, non alterano la tradizione, semmai l’amplificano sottraendola a quell’immobilismo che ha sempre tarpato le ali del fantastico, libero, nella Torregrossa da vincoli e ottusi condizionamenti. Contemporaneamente alla mostra, la Galleria ospiterà quella che ormai è divenuta una tradizione, il “bric-à-brac”, che propone dipinti e oggetti antichi, selezionati accuratamente dall’artista Rossana Feudo, tutti gli oggetti hanno origine dal mercato antiquario di Londra. Gli oggetti proposti sono vari e tutti preziosi, si possono trovare oggetti in Sheffields, vari bijoux, porcellane, miniature e incisioni che coprono un tempo compreso tra la prima metà del XVIII secolo e gli inizi del XX°. La mostra e il “bric-à-brac” saranno inaugurate venerdì 3 dicembre presso la Galleria Elle Arte di via Ricasoli, 45 e si protrarranno fino al 18 dicembre ’10. Orari: 16.30 / 19.30 Chiuso domenica e festivi –Ingresso libero. Claudio Alessandri

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Opere pittoriche di Teri Volini in bilocazione 
dicembre 2010 - Milano e Potenza - 

                 

Su richiesta degli estimatori e delle estimatrici della mia pittura comunico che in dicembre si potrà visitare l'esposizione di alcune mie opere (olio e tecnica mista su carta intelata)
- a Milano presso il PROVIM, in via Marco D'Oggiono n. 2 ( MM Porta Genova) 
- giorni e orari: lu-ve ore 9-13 e 15-19 
a Potenza presso il CARPE DIEM in via XX Settembre, centro storico 
- giorni e orari: dal mercoledì alla domenica 18-23 o su appuntamento 

l'evento è anche su FB su mio profilo che sarà aggiornato man mano con img e commenti , chi lo desidera può chiedermi l'amicizia... 
per info ulteriori n° artista: 339 2414133

Con questa esposizione informale rispondo alla richiesta di quanti mi hanno apprezzato come artista pittora e si sono più volte apertamente rammaricati del fatto che negli ultimi 
anni io abbia abbia "trascurato" l'espressione pittorica che aveva visto le mie opere presenti in oltre 70 mostre personali in Italia, Francia. Inghilterra, Svizzera, Stati Uniti etc. 
Questa una delle ragioni della doppia mostra in luoghi volutamente "alternativi" rispetto alle sedi espositive convenzionali.
A Potenza durante l'esposizione si terranno incontri - proiezioni video e confronti sull'arte 
http://www.terivolini.it/html/opere.htm

Opere Pittoriche
PRINCIPALI CICLI PITTORICI
ed alcune prime presentazioni
LA MONTAGNA STREGATA - Cesare Vivaldi 
GIARDINI DI MARE E DI TERRA - Cinzia Zungolo - Pasquale .T.Ziella 
NATA SOTTO IL SEGNO DEI PESCI - Elio Mercuri 
IL RITMO DEL NARDO E DELLA STELLA - Lucio Tufano 
IL COLORE DELLE DONNE - Gabriella Parca 
IL RISVEGLIO DELLA DEA - Maria Grazia Longhi 
LA DANZA DELLA CORDA - Stanislao Nievo - Manuela Stefani 

VORREI RASSICURARE I MIEI ESTIMATORI E LE MIE ESTIMATRICI SULLA INTEGRITÀ DELLA MIA CREATIVITÀ NEL CAMPO, RICORDANDO CHE RITENGO SEMPRE VALIDO IL LINGUAGGIO "TRADIZIONALE" VEDENDO IN ESSO IL "POTENTISSIMO MEZZO PER ESPRIMERE SENZA INTERMEDIAZIONE LA RICERCA DI ARMONIA E DI EQUILIBRIO L'AMORE PER LA MADRE TERRA, IL RISPETTO PER LA NATURA NELLA SUA SACRALITÀ E BELLEZZA, IL SENSO DEL COLLEGAMENTO CON TUTTI GLI ESSERI VIVENTI E L'INTERO UNIVERSO" .
Ricordo tuttavia che 
--la ricerca di una rinnovata armonia, l'impegno teorico e pratico per ricostruire un mondo nuovo, rispettoso di tutti gli esseri e della natura, è alla base di tutta la mia opera artistica, e che
--- se già con la pittura magnificavo la bellezza e la generosità della Madre Terra, da circa un decennio, con le performances ed installazioni, pratico un'arte ancor più direttamente intesa a difenderla:
--- dalla dichiarazione di essere una cosa sola con la natura e con tutti gli esseri (ad iniziare con la performance sui Monti Sartorius, Etna - maggio '99 Il Ritmo del Fuoco http://www.terivolini.it/html/performances.htm
--alla la tessitura della gigantesca Ragnatela di filo rosso, tesa tra due picchi delle “dolomiti” di Castelmezzano, 1999 ,
-- alla promessa di ricercare una reale sintonia con la Terra, inviandole messaggi di amore (Message in the Bottle, Rionero in Vulture, 2005), 
--al richiamo allarmato alla nostra insensibilità, (Invasioni Tentacolari, Potenza, 2007),
-- fino a La Bella Terra, complessa serie di eventi in arte coinvolgente per la sensibilizzazione delle giovani generazioni e della società civile sulle tematiche ambientali direttamente collegate con la nostra personale coscienza. wwww.terivolini.it/performances/landart

La pittura 
L'artista parla senza parole
Lo fanno per lei i colori, le forme create
che dicono, imponendosi: siamo la Bellezza, il Canto, la Magia. 

Siamo lo Splendore del piccolo fiore 
e della grande immensità cosmica.
Siamo il Mistero
ciò che vi è in noi di selvaggio, 
ciò che non può essere quantificato

Ciò che tutti noi abbiamo in comune
il Sangue, il Respirare, il Battere del Cuore, il Germogliare
il Crescere e il Calare della Luna
il Movimento rotatorio della Terra, la Nascita, la Morte, la Rinascita.

Grazie a questo messaggio, qualcosa dentro di noi si muove
Cominciamo a ricordare ciò che avevamo dimenticato 
Ritorna alla coscienza
la nostra indispensabile partecipazione alla vita universale 
Con un lavorìo interiore intensissimo che spesso avviene nostro malgrado 
rimembriamo e ci ri-membriamo. 

La magia dell'Arte è tale 
da rendere superflua persino la nostra razionalità. 
Privilegiamo allora sommamente la percezione, le sensazioni, i sentimenti 
ritrovando così la totalità del nostro essere umani. 

E non ci resterà che offrire insieme all'Artista, 
l' omaggio alla Musa 
che ha toccato anche il nostro cuore.

Teri Volini
sul sito, le Opere pittoriche:
http://www.terivolini.it/html/opere.htm (gen.)
http://www.terivolini.it/html/opere3.htm
http://www.terivolini.it/html/opere4.htm
http://www.terivolini.it/html/opere2.htm
http://www.terivolini.it/html/opere6.htm
http://www.terivolini.it/html/opere7.htm

Stralci da alcuni testi critici dedicati alla Pittura di Teri 
Teri Volini non ha guardato alle sue amate montagne con l’occhio della realtà o del verosimile, ma con gli occhi del ricordo, del sogno e della nostalgia, sovrapponendo al paesaggio qual è ciò che esso evocava ai suoi stupefatti sguardi di bambina e di adolescente, popolando quindi queste sue carte di memorie e di fantasmi: oggetti, animali, volti, fiori… rivissuti con colori caldi e insieme impalpabili, aggallanti su una fitta trama di segni neri come dai listelli di piombo di una vetrata accesa di luce, o districantisi da essi come da una ragnatela.
Una ragnatela, appunto, intesa a catturare il passato e a imbrigliare la fantasia; a far si che colori e forme stiano, nonostante lo stravolgimento sentimentale, ben fermi e saldi, arroccati al limite dell’informale ma senza cadervi.. 
dal testo di Cesare Vivaldi, poeta e critico d'arte, per La Montagna Stregata, Roma
***
Fabulazione, mito, analogia... Soltanto un pretesto coloristico regola la sintassi di questi affollati insediamenti zoo-fito morfici: creature cangianti nella facies, sorprese in un habitat irreale, acceso di luci fluorescenti…mentre si divincolano, in percorsi fitti di umori, vapori, folate e turgide increspature di superfici, persino gli improbabili abitatori del mito.
Il magnetismo di alcuni particolari crea isole di godibilità all’interno di una situazione più articolata, nel trittico, nella singola tela, lungo le pendici di taluni contorni trasfigurabili in ninfe e vaghi profili, materializzazioni ultime della vita .
Panteismo cosmico dunque la chiave di lettura, più semplicemente forte vocazione all’ambiguo, al dato transitorio, sinonomi del concetto stesso dell’esistenza.
…Nelle tele di Volini la luce mina progressivamente il portato semantico univoco del segno e del colore. Nella luce un carattere artificiale – uso il termine in senso altamente positivo - è la traduzione in chiave estetica della necessità di costringere la natura a mostrare il meglio di sé. Talvolta di migliorarsi con stimoli narrativi e apporti culturali ormai ampiamente definiti, da cui il ricorso automatico al mito e alle raffigurazioni vagamente antropomorfe, segno che l’uomo realmente ha preso atto di misteriose presenze. E la tecnica, faticosa, minuta, con cui Teri Volini realizza le tele non può che confermare un dato: il magma vitale, vero oggetto delle opere, cosparso in più strati di colore, si appunta in superficie attraverso minuti tocchi di pennello vicinissimi, risolvendo la friabilità dei colori in una gioia della decorazione .
Ma decorazione significa pure ansia o scommessa di perfezione e genialità; partecipazione al compito, per tutti uguale e diverso, di cantare la virta, meglio ancora, di in-cantarla... 
dal testo di Cinzia Zungolo, scrittrice, per Giardini di Mare e di Terra
***
Una luce sorda, siderale che crea lo spazio nella mancanza di spazio, che sostituisce uno spazio immaginato con uno spazio fittizio che è tutto incarnato in un bestiario vegetale fortemente simbolico quasi a delineare una pittura altamente tensiva, altamente compositiva, altamente armonica, altamente sinfonica…
L’aria è acqua e l’acqua è aria: l’aerealità e l’acquaticità sono la condizione vivente del mondo voliniano: poi arriva il fuoco e Volini prometeicamente incendia tutto con i suoi gialli, i suoi azzurri, i suoi rossi: l’aria e l’acqua s’illuminano d’immensità, gli alberi e i fiori e i frutti crepitano di laghi di schegge di luce mentre i cavallucci marini, i corpi femminili passano da ritmi ondosi a vorticose trasparenze cosmiche; poi arriva la terra e si fa pulviscolo e polline, semina ombre di montagne e colline e pianure e fondi marini, genera corpi magnifici e splendidi: corpi chiari, corpi lunari.
Poi è il cosmo: una pioggia cosmica cade finemente e fittamente su tutte le cose dell’universo, come miele le avvolge, le tempera e le stempera sino a ridurle a favi di luce che sprigionano colate e lampi cromatici; poi è l’universo, fatto di tanti nidi di stelle e di meteore , di tanti nuclei incantati, di tanti buchi neri, di tanta energia che si orchestra e attira - e ci attira - in un vortice policromamente sonoro che si fa e si disfa, che si crea e si annulla in un gioco di ricerca e di mimesi fantastica e meravigliosa … 
dal testo di P.Totaro Ziella per la pittura di Teri Volini

Teri Volini , la sua poetica e fantastica ricerca, un affondo nel mistero e nella magia delle corrispondenze tra le presenze infinite del mondo , nella sua dimensione di macrocosmo e nella sua configurazione in essenze ed esistenze di microcosmo….

...Ciò che conta non è dare un nome ad ogni fiore e ad ogni erba, non sono le immagini, ma l’atmosfera, questa sottile malia che impasta il colore della natura, la rugiada, la nebbia della sera, sino a raggiungere toni che non si riferiscono più alla luce del sole o al tempo delle stagioni ma alla nostra memoria…Esprimono una tensione estrema nella dinamica tra colore e segno, quel segno nero che si fa marcato e diventa ombra e insidia, assenza, vuoto, sul quale l’evidenza di una siepe fiorita o di un ramo resta sospesa, non più luogo ma emersione dell’inconscio, tentazione di una malinconia che è al tempo stesso segno di una perduta condizione di equilibrio e di felicità ma anche prova tenace e persistente dell’ incancellabile aspirazione dell’uomo a riscoprire le ragioni della magia e della sacralità della bellezza, recupero dell’intuizione romantica che il paesaggio è luogo di sogno e di rivelazione .
In questa visione sospesa tra realtà memoria e sogno la ricerca di Teri ritrova per dolore di assenza o per attesa la dignità e la verità per la quale ogni esistenza è pur sempre segno, incarnazione forma e simbolo dell’essere, dove nel fragile stelo di un fiore e nel suo destino è possibile riconoscere il paradigma di ciò che è anche la nostra umana ed irrinunciabile destinazione .
Dal testo di Elio Mercuri, critico d'arte, Roma
***
Nella logica del mito, ai confini del mondo, la fiaba presidia il giardino contro le devastazioni e le perturbazioni degli uomini, del tempo, della morte . 
Fuori dalle direttrici della storia, al di là delle contrade della guerra e delle invasioni, lontano dalle residenze abituali e dalle dimore dei guastatori e dei folli, l’Eden ha sempre alimentato l’utopia di un nostro insperato soggiorno.
Notturna pittura di Teri: strisce luminose, formicolanti di innumeri stelle; universi–isole kantiani, ponti di vita, corridoi e vasi comunicanti tra un quadro e un altro, galassie di humus e foschie, microcosmi viventi, acquari e germogli, petali, rugiade, ruscelli, zolle, spighe, steli, cirri, cefeidi e nereidi, silhouettes…gocce d’acqua, di cespuglio, gocce di stelle e di rane…deflagrazione dell’universo verde…
Essenza dell’etica ecologica.
Pulviscolo di particelle floreali gettato con generose manciate nelle fasi di germoglio dei prati, delle siepi, del bosco.Sono le galassie terrestri, le galassie dello stagno, che cattura il notturno quando lo spettroscopio le riscopre.
Questa la visione magica che Teri ha delle cose, i suoi stupori, il suo impossibile… cose e figure archetipe che si muovono nelle contraddittorie tendenze dell’infanzia, periodicità percepita che agisce alterando il fluire continuo del tempo, i ritmi di durata, intensità e intonazione celebrati da Stravinsky, Hendel, Bach, Beethoven; notturni, sinfonie del chiaro di luna 
Dal testo di Lucio Tufano, giornalista e scrittore, per Il Ritmo del Nardo e della Stella
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Più che colori sono fuochi d'artificio, allegri, scoppiettanti: su tutti domina il giallo, come lingue di fuoco o lame di sole, o come una cascata di mimose; ma anche il blu notte, il verde in mille tonalità, il violetto, il rosso spento … 
E come nei fuochi d'artificio, da ogni forma se ne affaccia un'altra, e poi un'altra ancora, e ancora e ancora... Dietro i fiori e gli alberi, figure di animali mitologici o anche nostrani : ognuno può ritrovarvi quel che vuole, libere associazioni per libera fantasia. Ricordi e sogni si fondono insieme, in una sinfonia dell'anima … 
Le emozioni che suscitano questi dipinti sono infinite e diverse per ognuno. Per la persona che guarda e cerca di capire, di ascoltare le voci di dentro, sono emozioni dolci, tenere, rasserenanti, come quelle di un brano musicale che non parla alla sfera del razionale, ma va dritto al cuore
A Teri. che è riuscita a creare, con fatica e sacrificio, questa fabbrica di sogni che si materializzano sulla tela, a lei un grazie da parte di tante donne che vorrebbero esprimersi e non possono farlo.
dal testo di Gabriella Parca, scrittrice, per Il Colore delle Donne, Milano 
***
Non è facile tradurre in parole la visione, scrivere la sorpresa, il piacere: appartengono a ordini così diversi il vedere, il sentire, il dire; e poi qui, a complicare lo sforzo del definire entra in gioco anche 1'amore. 
A complicare, dal momento che è molto più arduo spiegare le motivazioni di ciò che si ama e perché. Che cos'è la presenza, cos'è questa corrente reattiva che ci investe partendo dallo spazio del quadro e ci porta a ritroso, a ripercorrere il lavoro dell'artista, a con- dividerne l'ansia e la ricerca, compulsiva, incessante, della profondità?
(...)
La pittura di Teri introduce nell'ordine dei giardini incantati o dei Campi Elisi. Abbagliano le lune solari, catturano i fasci di luce delle vie lattee percorse da uccelli, fiori, pesci, coralli e... una dea.
Tra le alghe e gli sciami di api, accanto alle ginestre e alle iris, accanto e intorno a tutto ci sono le stelle; stelle che trascinano ogni cosa nella loro implosione: è un'effusione immobile, la loro, un tenero, ludico turbinio che provoca in chi guarda un dolcissimo effetto di siderazione.
Nel loro firmamento tutto è in ascesa, o in caduta, o rimane sospeso in flusso di vertiginosa prossimità; ogni figura è un insieme eteroclito, è promiscua, contigua, molteplice; ogni essere ci apre l'immagine della sua comunione con gli altri, ogni frammento è un microcosmo di caotica fertilità.
La sua superficie è il supporto di una deflagrazione figurativa e cromatica che sa far palpitare ogni cosa e ogni cosa ha una sua originale maniera di proporsi, panica direi, un suo timbro di voce: ascoltiamole parlare lo speciale linguaggio, cogliamone la ricchezza di toni, i colori e le loro armonie, il lirismo...
dal testo di M.Grazia Longhi per Il Risveglio della Dea, Milano 
***
Vi sono persone nate in un secolo qualsiasi che hanno il dono di sapersi legare armoniosamente agli elementi antichi della vita, acqua e fuoco, terra e aria. Sono i portatori della storia senza frontiera, senza vicenda personale di cronaca ma in connessione con lo spirito del pianeta e il ritmo della vita che nell’ambito della realtà trasporta l’energia più semplice verso le realizzazioni maggiormente universali.
Queste persone sono spesso ignote ai più e si muovono quasi su uno spartito dove delicatezza e spontaneità si sposano al paesaggio e alla comunità dei viventi senza intralci e ambizioni visibili ma con palpitante immediatezza, producendo una sorta di nuovo inizio al ritmo del momento. 
Tale slancio rinnova lo spirito attraverso uno spettacolo paesaggistico aereato, ricco di espressioni naturali primigenie. E’ il mondo degli Archetipi che emerge da un oceano senza tempo e trova affinità , formando viluppo di relazioni d’arte legate all’origine della realtà negli elementi sopra menzionati:
questi si animano nelle opere pittoriche scaturite dal fuoco e dal vento, dalla roccia e dai gorghi.
Teri Volini ha allargato la sua Ragnatela partendo dalla natura e tessendo, come lei scrive, un rituale alla ricerca dell'armonia che supera i confini da cui è partita e ne riprende il disegno sfumato come fosse 1'anima d'una realtà antichissima che non cambia il suo registro ma l'ha sempre nascosto sotto il velo delle pietre e dei sismi, delle cascate e dell'uragano... 

Presentare un’artista attraverso le sue intenzioni prima ancora che nelle opere in qualche modo visibili è segno di auscultazione reciproca e di trasmissione di linguaggio umorale.
È il modo di comunicare del rapporto sciamanico che sempre esercita la sua azione liturgica con tecniche proprie, mai catalogate, sgorganti da uno scambio misterioso con gli stessi elementi che compongono il pianeta su cui ci muoviamo, fatto da sempre di acqua e di fuoco, d'aria e di terra.

Probabilmente tale è la prima trasmissione del pensiero che ha trovato in tante parti del mondo la sua attuazione. E noi riconosciamo, nel tentativo di Teri Volini e della sua Ragnatela, il riaffiorare di questa fondamentale comunicazione.
dal testo di Stanislao Nievo, scrittore e poeta, Roma 
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Rosso rosso e ancora rosso : la striscia alta 5 cm. e lunga più di 3000, scarlatto “filato” adoperato per tessere un'enorme ragnatela tesa tra cielo e pietre delle Dolomiti lucane; il lungo serpente purpureo in cotone, metafora del fuoco in corsa sui versanti dell'Etna; il fiume di sangue - in raso di seta- che sbuca da montagne di massi accumulati sulla piazza, allegoria della vita che eternamente rinasce a dispetto di ogni bruttura e sciagura ...
Per Teri Volini- minuta donna nata in Lucania, come dice lei “luogo di pietra” , lunga treccia di un ricco castano dorato e sguardo dolce che spunta da sotto il basco in rafia nera, il rosso è fuoco, energia, è il fluido che scorre nel corpo degli esseri viventi, è il sangue del ciclo femminile, periodico rinnovamento di un corpo capace di generare la vita .
Ed è il colore unico delle sue installazioni artistiche nel paesaggio naturale ed anche in pieno contesto urbano.

Esponente di quello che gli americani chiamano Land Art , arte della Terra, Teri rende così omaggio a una natura profondamente amata, fortemente difesa, da sempre percepita nelle sue valenze magiche fin dall'infanzia.
'Il Filo Rosso , motivo conduttore delle mie ultime opere , è nato in un trittico che ho dipinto tempo fa ... ritraeva tre fanciulle danzanti, che portavano , attorcigliato al polso, un cordino rosso.'
dal testo di Manuela Stefani, giornalista e scrittrice, Milano
         

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============================================================================Nona Edizione Premio Internazionale “Messina Città d’Arte” Pittura, Scultura, Fotografia e Primo Concorso Internazionale di Poesia 
Messina: Non si è spenta, ancora l’eco della Prima Biennale Internazionale di Ravarino (MO), promossa dall’artista messinese Biagio Cardia e diretta dal critico e pittore Franco Bulfarini di Ravarino, che lo stesso Cardia mobilita per presentare il già collaudato Premio Internazionale “Messina Città d’Arte” 2010 di pittura, Scultura, fotografia e poesia, giunto ormai alla Nona Edizione, con il patrocinio del Comune e della Provincia Regionale di Messina. Inaugurazione e premiazione, avverranno presso l’accogliente Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca Comune di Messina. E’ prevista una collettiva con artisti provenienti da diverse città europee, con inaugurazione Sabato 4 Dicembre alle ore 16.30, alla presenza delle autorità cittadine, con ingresso libero. Il premio viene dedicato ad: Antonio Alberti (detto Barbalonga) nato a Messina, nel 1601. Di nobile famiglia, fu uno dei pittori maggiori della scuola Siciliana. Anche quest’anno ci sono delle novità organizzative; infatti, una commissione esterna composta da esponenti del mondo culturale messinese, in collaborazione con l’Istituto Tecnico Commerciale Antonio Maria Jiaci di Messina, presenterà il Primo Concorso Internazionale di Poesia. 
Gli Artisti premiati: Vittoria Arena (Mi), nasce a Messina, da anni vive a Milano. Inizia il suo percorso artistico con la frequenza di corsi specifici per affinare le tecniche pittoriche; Ana Maria Gacia Costa (Portogallo), A soli 15 anni frequenta la formazione artistica in Legno Art Centre di San Giovanni nel corso di pittura. Alexandra Maciac (Costanza Romania), vive a Ven ezia da cinque anni. Ha frequentato diversi corsi e specializzazioni per approfondire la sua ricerca artistica. Anna Perrone (Roma), nata a Motta d’Affermo (Me), da sempre, vive e lavora a Roma. Diplomatasi all’Istituto Professionale Statale come figurinista e all’Istituto d’Arte di Roma, ha dovuto abbandonare “l’arte” per approdare alla ragioneria. Paolo Lucio Scarfì (Me), Scarfì sceglie il vetro quale base essenziale per i suoi lavori, ed è questo elemento fragile, puro, trasparente ad assumere un implicito significato spirituale ed espressivo, nella ricchezza compositiva di ciascun lavoro. Maria Josè (Mizè) (Portogallo), dal 1950 contiene Scuola di Formazione Industriale e Commerciale Corso di Oliveira de Azemei s. Maria Tambè Barrafranca (En.), comincia a dipingere per caso, per gioco, ma quando il gioco diventa passione, le sue opere saranno frutto di lunghe e sofferte gestazioni.
Durante la mostra, si possono visitare le opere di artisti già premiati negli anni precedenti : Franco Cappelli (Pistoia), ha iniziato a dipingere alla fine degli anni 60, rifacendosi al figurativo seguendo gli insegnamenti della scuola pistoiese. Biagio Cardia (Me), negli anni 80, insegna fotografia in diverse scuole della città; stimolato dal mistero della luce, studia le Scienze della Fisica, decide di trasferire su tela le immagini misteriose della scoperta dell’universo. Giuseppe Cascella (Nocera Inf. Sa.), sin da piccolo ha colti­vato la passione per il presepe, oggi è un’affermato artista, esponendo in giro per il mondo. Marco Cordaro (Pa), consegue nel 1993 la maturità artistica e presto gli vengono commissionate le scenografie per un importante spettacolo di danza presso il teatro Politeama di Palermo. Ivo d’Orazio (Rg), nato a San Valentino (PE), vive e lavora a Ragusa. Laurea in Ingegneria Civile, ma la passione per l’arte lo porta ad impegnarsi attivamente. Emanuela Filone (Me), da sempre mostra attitudine ed amore per l’arte e la pittura, intraprende così gli studi artistici presso l’Istituto Statale d’Arte « Ernesto Basile ». Adrian Lis, di Bucarest (Romania); Anna Maria Niccoli (Cs), si diploma al Liceo Artistico nel 1982, laureata presso l’UNICAL in Lettere e Filosofia indirizzo Moderno Artistico. È abilitata all’insegna­mento in Storia del­l’Arte. Maria Graziella Raffaele (Cz), nasce in “terra di Calabria” e qui vive fino al 1980 anno in cui si trasferisce a Messina, continuando la sua attività artistica. Zuna (Me), l’artista nasce artisticamente nel 2000, così per caso, facendo una scommessa con se stesso e interrogandosi sulla sua capacità di dipingere da autodidatta. 

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Chiara Rossato, unica scultrice ammessa alla Biennale di Ferrara per la sezione Logos e Pathos

La terracotta conquista il comitato di selezione di Ferrara

Immagini disponibili online su
http://www.flickr.com/photos/31023900@N06/sets/72157625389758545/


Ammessa alla V Biennale Internazionale d'Arte Contemporanea di Ferrara "Logos e Pathos" una sola scultrice di origine mantovana: Chiara Rossato.
Dopo l'attenzione ricevuta al Festival di Spoleto, l'autrice delle suggestive terrecotte dipinte a mano continua a raccogliere riscontri favorevoli alla sua produzione artistica. E' stata, infatti, scelta come unica artista selezionata per la sezione scultorea della rassegna espositiva "Logos e Pathos" che si terrà al Chiostro di Sant'Anna di Ferrara dal 7 al 21 dicembre p.v. in via Boldini e sarà visitabile gratuitamente dalle ore 10.30 alle 17.30.
A proposito di Chiara Rossato la curatrice della mostra afferma che "anche la capacità di manipolare la terra è un'arte, in quanto l'artista riesce a ricreare suggestioni interiori mediante la valorizzazione dei contenuti e delle forme, sempre morbide e dinamiche, che la terracotta esalta con una patinatura e verniciatura a freddo. Ne risulta una straordinaria sintesi esecutiva, che diviene specchio di una ricerca ben più complessa di quella formale: l'indagine introspettiva, rivolta alla conoscenza di se stessa e dell'anima."
Nel mese di novembre scorso Chiara Rossato ha partecipato all'Arte Fiera Padova con la Galleria Gio Art, mentre fino all'8 dicembre sarà possibile visionare altre sue sculture presso la Galleria Il Saggio di Mantova.
Inoltre, da non perdere l'esposizione di un importante nucleo di sue terrecotte ad Alassio (SV) presso il Salone Carletti dal 16 al 31 dicembre 2010.

Info: Sito Ufficiale dell'Artista
www.terrecottekiara.com 

Ufficio Stampa: Sabrina Falzone
ufficiostampa@sabrinafalzone.info - www.sabrinafalzone.info

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I veri segreti 

Mentre si cercano negli occhi della Gioconda improbabili cabale letterarie e l’audace Julian Assange sperimenta le galere britanniche, per aver riportato dossier e documenti di fatti accaduti; si palesa, per l’ennesima volta l’annosa questione del disvelamento del “segreto”. Il “secretum” (in origine da secernere) per l’appunto il secreto, cioè ciò che è palesemente emanato e manifesto, si è trasformato, nel linguaggio spesso sovvertito e deviato del Contemporaneo, esattamente nel suo opposto: un qualcosa di oscuro da negare e da nascondere. Il gioco è presto fatto, una volta calata l’ombra sulla cosa o sugli eventi, si possono scatenare i peggiori e deplorevoli comportamenti omissivi e/o mistificatori, e poco importa se questi vengono perpetrati e giustificati, a danno dei poveri cittadini, sotto la ridondante e ingiustificata egida di “ragione di stato”, ohimè sempre più spesso abbinata a morti e disastri irrisolti. I Governi insorgono ed il fastidioso fascio di luce, che illumina e rende note certe perle delle diplomazie mondiali ed i sospetti comportamenti (quando ancora non peggio) di ambigui politici e governanti, va interrotto e non importa se proviene da WikiLeaks o da qualsiasi altro organismo in campo. Senza, perciò, entrare nel merito del gioco strumentale di quest’ultime vicende (sicuramente, anche in questo caso, attivo) rivendichiamo, in sostanza, da parte di chi ci governa, l’urgenza di un’azione politica e amministrativa sana, giudiziosa e trasparente, irrinunciabile in un momento di crisi economica così diffusa e di grande corruzione morale (che, forse, non vede precedenti nella nostra storia), per l’appunto: gli unici e veri segreti che a noi riguardano. L'ARTE E' (http://www.youtube.com/watch?v=qZpjO8uL9UQ&feature=player_embedded): Campagna Informativa per il Recupero dell’Arte - Webcommunity Anforah.

Trieste, 13 dicembre 2010

info@fedeleboffoli.it - www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm - www.Anforah.Artenetwork.net 

Bari - Trieste tel. 338-2246495 

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Nome: Nicola Andreace
From: Galleria Segmenti d'arte Massafra (TA
Email: resta.angela@alice.it
Invia: Invia
Remote Name: 79.55.251.68
Remote User:
HTTP User Agent: Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 8.0; Windows NT 5.1; Trident/4.0; .NET CLR 2.0.50727)
Date: 15/12/2010
Time: 20.08.23

Testo

Evento: Rassegna Internazionale d'Arte Contemporanea "Stoicheia" - Elementi Luogo: Sale di Villa Mitolo : p.zza centrale, Locorotondo (BA) Data : 10 – 16 dicembre 2010 Inaugurazione : 10 dicembre, ore 17,30 Organizzato dall'associazione Semata in collaborazione con il portale Artemed e Le Contrade di Locorotondo, Nella suggestiva struttura di Villa Mitolo a Locorotondo (BA), si è inaugurata il 10 dicembre la prima edizione della Rassegna internazionale d’Arte contemporanea “Stoicheia” –Elementi. promossa dall'associazione Semata in collaborazione con il portale Artemed e Le Contrade di Locorotondo. Alla Rassegna, che presenta un incontro-confronto di opere selezionate, provenienti dalle più svariate regioni d’Italia, dalla Francia e dall’Albania ed è gemellata con l’Asociacion Valentin Ruiz Aznar di Granada (Spagna), è stato invitato Nicola Andreace, che vi ha partecipato con due opere pittoeriche, “Pulsioni vibranti”n°5 . e “Dalla Poetica alla Denuncia” , eseguite con tecnica mista su tela, cm 70x 100. In esse l’artista in una sintesi concettuale con rapporti equilibrati dimensionali esprime il suo stato d’animo ed il suo sofferto dibattito interiore di fronte al destino dell’uomo e del suo habitat.. Il suo linguaggio raffinato, fatto di segno e di colore acceso, esprime la forza delle sue ricerche e delle sue rielaborazioni meditate dei movimenti d’avanguardia risolte in trasfigurazioni, ricche d’intimismo partecipativo.

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NATALE IN GARDA
Rassegna Internazionale 
d'Arte Contemporanea
Patrocinio del Comune di Moniga del Garda

2 MESI D'ARTE

Espongono gli artisti:
Martina Tapinassi, Ingrid Predaroli Tonesi, Loredana Mortellaro, Gloria Giovanella, Alessandro Forte, Titti R 

Opening: Sabato 18 dicembre ore 18
Piazza San Martino, Moniga del Garda (BS)
In mostra dal 18 dicembre 2010 al 18 febbraio 2011
Ingresso libero
Presso: Galleria 9+1 di Moniga del Garda 

A Moniga del Garda due mesi d'arte saranno dedicati al Natale ed alle riflessioni sulle tematiche più vicine all'uomo e alla sua spiritualità. Dal 18 dicembre prenderà il via il progetto espositivo chiamato "Natale in Garda" che si avvale del patrocinio nominativo del Comune di Moniga del Garda e della collaborazione delle più rinomate sedi espositive del bresciano. La Rassegna d'Arte Contemporanea "Natale in Garda", curata dal critico e storico dell'arte Sabrina Falzone e allestita dalla nota art designer Gloria Giovanella, sarà allestita per un periodo di due mesi nella suggestiva location della Galleria 9+1 sul Lago di Garda, ubicata nella centralissima piazza San Martino di Moniga del Garda nel cuore del suo caratteristico centro turistico.
L'itinerario espositivo ripercorre i motivi più inediti della ricerca artistica contemporanea, rivelando e valorizzando al tempo stesso le nuove traiettorie stilistiche ed esecutive intraprese dagli artisti esponenti: da un lato l'esposizione ci consente di avvicinarci al raffinato universo ancestrale di Titti R e al linguaggio informale di Gloria Giovanella, dall'altro ci invita a comprendere in profondità le motivazioni inconsce e spirituali di Martina Tapinassi ed Alessandro Forte, senza dimenticare i dipinti modulari di Loredana Mortellaro. Conclude il percorso espositivo un nucleo di opere dallo straordinario valore cosmico firmate Ingrid Predaroli Tonesi.

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KINDIA

L’ETERNO DILEMMA – REALTA’ e APPARENZA

In nessuna altra attività umana, è tanto evidente il mistero che condiziona sensorialmente e visivamente la realtà 
e l’apparenza come nel mondo artistico, pittorico o scultoreo o sotto qualsiasi altra forma si esponga al giudizio, 
all’interpretazione dell’interpretabile. Kindia è una artista che infonde nelle sue opere pittoriche, generalmente 
visi femminili, quell’interrogativo che affascina e irrita come tutto ciò che sfida l’intelletto umano nelle sue più 
profonde verità, spesso inconfessabili nell’emergere da profondità abissali per fare emergere la parte peggiore 
del genere umano, il volere apparire migliore di quello che realmente si è.

Un artista, nel dipingere un volto, un corpo, non importa se maschile o femminile, oppure un paesaggio, lo 
raffigura come solo lui lo vede, altri non condivideranno l’idea artistica, perché, non è strano a dirsi, non è 
l’artista a condizionare la rappresentazione, ma è il soggetto che sfugge alla realtà, l’artista potrà cogliere un 
attimo di una vita, fissa la sua idea estetica, ma la realtà può essere lontanissima dal vero.

Gli occhi sereni di un volto femminile possono nascondere infinito dolore celato da indicibile dolcezza e così 
violenza, sessualità sfrenata o languido romanticismo, aridi sentimenti, cheto orgasmo in un amplesso celato 
dalle palpebre socchiuse ad esprimere quella dolce serenità, scaturita da un atto di reciproca soprafazione.

Kindia, nasconde nelle sue opere, il desiderio di disgelare ciò che è alla base di un tale dilemma, "essere e apparire", 
non esiste nella realtà e nel subconscio, nulla di più sfuggente, eppure reale, ma non una realtà codificata, perenne, 
mutevole come lo è l’esistere, il vivere, l’operare, attimo per attimo si svela il reale, immediatamente dopo l’apparire, 
è un esercizio difficile da spiegare, inavvertito come un palpito di ciglia.

Chiaramente Kindia proponendo le sue opere non vuole in nessun modo causare incertezze nascoste nella bellezza, 
sprona a comprendere una realtà-non-realtà, un nudo maschile o femminile, se osservato da un profano, rimarrà 
sempre il nudo, più o meno piacevole di due corpi, per l’artista non è così, in quei corpi leggerà e rappresenterà 
la loro postura, i loro occhi, chiusi o spalancati a vedere il mutare delle cose, della vita, insomma l’artista, 
forse inconsciamente, dipingerà la sua idea e non quella suggerita dai corpi maschili o femminile, sarà sempre 
così fino a quando apparire e essere coincideranno, ma potrà mai accadere?.

 

La mostra è visitabile fino al 13 gennaio 2011 tutti i giorni esclusi i festivi presso Castelli Gallery Via Cerano, 15 
Milano.

                                                                   Claudio Alessandri

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