Artists  
Gallery     

Kyoto Gallery

Info per aderire

Formmail Email

Luvit


Cerca nel sito

GuestBook

Contact


Lista eventi di oggi
PressRelease
   

         

Art News

 

Il Giornale dell'Arte

 

 

 

 

GuestBook  2016/2017 

2015  2014  2013  2012  2011 2010  2009  2008  2007  2006  2005  2004
 

Dal 15/02/2007 tutti i testi saranno inseriti
in ordine cronologico crescente

====================================================================================================================



Parole visive

15 – 30 gennaio 2016

Venerdì 15 gennaio 2016 alle ore 17,00 a Napoli presso Movimento Aperto, via Duomo 290/c, si inaugura la mostra Parole visive a cura di Laura Turco Liveri.

L’esposizione rimarrà aperta fino al 30 gennaio, secondo il seguente orario: mercoledì e venerdì, ore 17:00/19:00 - giovedì ore 10.30/12.30, altri orari su appuntamento.

La mostra presenta sei artisti: Giuliano Mammoli, Rita Mele, Teresa Pollidori, Luciano Puzzo, Alba Savoi e Ilia Tufano, che si confrontano sulla specifica peculiarità di inserire nelle proprie opere parole, lettere numeri. Elementi che vengono proposti a volte nella loro accezione strettamente estetica, altre in cui la forma ed il significato si fondono in un tutt'uno espressivo. Eppure, tutte le opere, accomunate da una grande portata emotiva, comunicano una forte, consapevole e decisa volontà alla vita e al cambiamento, urgente e drammaticamente necessario per Puzzo, connaturato all'indole poetica e appassionata nella Mele, studiato biunivocamente tra passato e presente nella decrittazione scritturale della Savoi, sofferto e analizzato nell'affabulazione di Mammoli, lucidamente denunciato nelle lavoratissime sovrapposizioni visive della Pollidori e ineluttabile nelle onde di parole che compongono le correnti ipnotiche dell'infinita litania della Tufano.

Il catalogo PAROLE VISIVE in formato sfogliabile è visibile alla pagina:

http://www.sfogliami.it/flip.asp?sc=vsk5lqzrn2vqo61t47dylc63u0d8dr6o&ID=124256

SCHEDA INFORMATIVA:

titolo: Parole visive
cura: Laura Turco Liveri
artisti: Giuliano Mammoli, Rita Mele, Teresa Pollidori, Luciano Puzzo, Alba Savoi, Ilia Tufano
sede espositiva: Movimento Aperto, via Duomo 290/c - Napoli
periodo: dal 15 al 30 gennaio 2016
orario: Mercoledì e Venerdì, ore 17:00/19:00, giovedì ore 10.30/12.30, altri orari su appuntamento
informazioni: Cell. 333.2229274 - ilia.tufano@libero.it

====================================================================================================================

 

 

 

=============================================================================================================================

Augurandomi di fare cosa gradita, condivido l'intervista realizzata con Simonetta Ronconi (Amsterdam), poi - con il gruppo di lavoro del Centro Delta di cui sono responsabile - arricchita con le immagini di un percorso lungo e complesso, a fatica sintetizzato in 8 minuti …

Mi rendo conto che oggi - a causa della velocizzazione estrema cui i media ci abituano - 8 minuti di attenzione sono tanti, ma è una maniera bella di ri /conoscere un impegno di circa 30 anni e implicitamente sostenerlo...

perciò ... grazie a chi lo farà!|

Teri Volini

https://vimeo.com/simonettaronconi/review/69250140/548c52d378

 

================================================================================

GIUSEPPE PROVENZA 1848 – 1849 L’ULTIMA INDIPENDENZA SICILIANA.
Giuseppe Provenza appassionato di storia, ha voluto compiere una ricerca per colmare le sue “personali lacune” (come dallo stesso dichiarato nella sua introduzione) su quell’episodio importante che è stata la rivoluzione contro il Borbone di Napoli, scoppiata a Palermo il 12 gennaio 1848 ed estesasi nei giorni successivi a tutta la Sicilia, che portò l’Isola all’indipendenza per sedici mesi, fino al 15 maggio 1849 quando le truppe napoletane ne completarono la riconquista dopo un mese e mezzo di guerra. Le lacune sull’episodio, che l’Autore confessa, potremmo confessarle tutti e non per carenza di ognuno di noi, ma perchè la storiografia italiana ha sempre trascurato quei fatti limitandosi a citarli in un paio di righe, non potendo ignorare che quello fu il primo atto del risorgimento italiano e che quei sedici mesi furono il primo esempio di democrazia in Italia (preceduta nel mondo soltanto da Inghilterra, Francia e Stati Uniti). Il libro di Giuseppe Provenza (1848-1849 – L’ultima indipendenza siciliana) è quindi l’invito rivolto a tutti a colmare tali lacune mediante la conoscenza dei complessi movimenti diplomatici che la rivoluzione siciliana comportò, analizzati attraverso la corrispondenza fra i rappresentanti siciliani presso gli altri Stati ed il governo siciliano, corrispondenza che si rivela particolarmente interessante poiché in essa vengono esaminati i fatti siciliani insieme a quelli che intanto andavano sviluppandosi in Italia ed in Europa, ai quali erano indissolubilmente legati: la prima guerra d’indipendenza italiana, il lavorio fra gli stati italiani per i vari progetti che nascevano per la Confederazione Italiana (la forma prevalente di unità d’Italia nel 1848), la caduta in Francia del regno di Luigi Filippo e l’avvento della Repubblica seguito dall’elezione del futuro imperatore Napoleone III, il susseguirsi delle rivoluzioni a Vienna e via dicendo.
L’opera è arricchita dalla dotta prefazione del Prof. Giuseppe Carlo Marino, docente di Storia Contemporanea presso l’Università di Palermo, che dopo averne egregiamente illustrato il contenuto così conclude: “C’è in tutta questa storia, mi sembra, la storia dolorosa di un popolo spessissimo strumentalizzato, manipolato e umiliato. Giuseppe Provenza ne è pienamente consapevole e questo è ben più che sufficiente per indurre a ritenere meritoria e significativa anche per l’oggi la sua fatica di ricerca…”
Un libro sulla rivoluzione siciliana che portò la Sicilia a staccarsi dal Regno delle due Sicilie e alla indipendenza per quindici mesi nel 1948-49.
Una ricerca impegnativa e minuziosa. Una tesi di sicuro interesse. (.a.s.alessandri)

Presiede Ninni Casamento, interviene Pier Luigi Aurea. Ingresso libero.
Giovedì 11 febbraio, ore 17,30 presso l’Istituto Platone di via Salvatore Bono, 31 - Palermo

================================================================================

 

EMILIO ANGELINI “CLANDESTINA E LINUSANA”.
Giovedì 18 febbraio alle ore 17,30 presso l’Associazione Amicizia fra i popoli a Palermo – Via Salvatore Bono 31 verrà presentato il libro di Emilio Angelini dal titolo: “Clandestina e Linusana”.

Emilio Angelini è un personaggio molto noto a Monreale per aver insegnato Storia e Filosofia nel periodo che va a cavallo degli anni 1980 -90 al liceo classico “Emanuele Basile”.
Il suo romanzo “Clandestina e Linusana”, nasce così: un giorno trovandosi nella sua stanza fu attratto da un libro con la copertina traslucida che qualcuno aveva lasciato lì. Era una guida di Linosa accompagnata da molte illustrazioni e da alcune notizie storiche. Fu così che seppe che un brigantino borbonico, nel lontano aprile del 1845, aveva lasciato Porto Empedocle per raggiungere quell'isola allora disabitata e cominciare la colonizzazione. “Scesi nella pancia di quell'antico veliero, aspettai che gli occhi si abituassero all'oscurità e mi servii della luce di una candela. Piccola e rannicchiata in se stessa. Carmela Picone era là, dormiva e aveva proprio l'aria di chi sta fuggendo da qualcuno o da qualcosa. Riuscì a comunicarmi la sua disperazione, avvertii il suo coraggio e mi misi a scrivere: era proprio clandestina, ma ormai anche linusana."
“Clandestina e Linusana” è un romanzo suddiviso in otto capitoli, ambientato nella seconda metà dell‘800. E’ la storia di una donna che, giovanissima, si ribella al suo destino segnato dal fatto di essere nata in un paese agreste dell’entroterra agrigentino, e abbandona la sua famiglia per diventare artefice del proprio futuro. Dopo un passaggio sull’isola di Linosa, durante il quale rimane incinta, riesce a raggiungere Palermo dove verrà ospitata in un collegio di suore. Dopo una fase di apprendistato presso una sartoria, riuscirà a creare il proprio atelier. Quindi … sarà necessario leggere il libro per trovare le parti forse più belle del romanzo, nel quale si possono certamente rivedere le tinte dell’uomo di sempre, alla ricerca di un futuro migliore, nel tentativo di liberarsi dai vincoli imposti dalla società.
Un racconto a volte brusco nelle descrizioni, che lascia però emergere una penna raffinata e uno scrittore dotato di grande sensibilità. (a.s.alessandri)  
 

 ================================================================================

 

    

 

ANGELO DENARO “L’ANIMA E LA MATERIA”
sabato 5 marzo 2016 alle ore 18,00 sarà inaugurata la personale di Angelo Denaro dal titolo “L’Anima e la Materia.
La mostra raccoglie ventuno acrilici, per lo più di grandi dimensioni, realizzati dal pittore palermitano tra il 2005 e il 2016. Il percorso espositivo propone un viaggio fuori dal tempo e dallo spazio, attraverso paesaggi interiori che si configurano in una densa e materica esplosione cromatica.
Le opere in mostra raccontano l’impegno dell’autore per la difesa della natura e dei suoi elementi, filo conduttore della sua produzione artistica fin dagli anni Sessanta. Astrazione e figurazione si sposano armoniosamente in un caleidoscopio di colori puri e di materia pulsante che rimandano alle origini della vita e dell’armonia primigenia.
Claudio Alessandri in un suo testo scriveva: …” Denaro s’inoltra nel mondo fantastico che vide nascere l’affermarsi di pensieri “alti” che esulavano dal concetto del soddisfacimento dei soli bisogni primari. Era inevitabile che la spasmodica ma lucida ricerca di Denaro giungesse alle estreme propaggini della comparsa dell’uomo sul nostro pianeta e, in fine, giunge a cogliere una risposta che gli schiude l’orizzonte della genesi di una civiltà che condizionerà nel bene e nel male, le sorti del Creato. Il suo è uno scontro titanico ed è lui per primo a rendersene conto, è cosciente del suo potere limitato in confronto ai colossi industriali di tutto il mondo, e forse proprio per questo la sua perseveranza è ancora più meritevole. Leggendo i dipinti di Angelo Denaro prodotti in tanti anni di attività, è evidente l’accostamento di ciò che di più bello ci offre la natura in confronto alle brutture create dall’uomo spinto da una frenesia senza limiti. Attraverso le sue opere, sia quelle che interpretano gli antichi graffiti, che quelle che ci mostrano imponenti e meravigliose rovine viste dall’alto, ci sembrerà di rivedere la storia in rapidi fotogrammi, capaci di folgorare l’osservatore e di arricchirlo di conoscenza…Claudio Alessandri”
Il messaggio filosofico- religioso che impregna la pittura di Denaro ha trovato, nel corso degli anni, il suo sbocco in diversi cicli pittorici, tra i quali ricordiamo: " Gabbiano meccanico", "Territorio", "Le terre dal cielo", "Graffiti", "American landscape", "Vibrazioni cosmiche" , "Gli Elementi " .
Le tele di Angelo Denaro, propongono un percorso nel quale la profonda tensione spirituale si estrinseca in quell’ansia di infinito che ha da sempre caratterizzato il rapporto fra Uomo e Cosmo.
Galleria Elle Arte – Via Ricasoli 45 – dal 5 al 23 marzo 2016 - Ingresso libero. Orari 16.30/19.30 (chiuso domenica)
Per informazioni : tel. 091-6114182;
Anna Scorsone Alessandri     

  ================================================================================ 

     

 ================================================================================ 

=============================================================================== 

 ================================================================================ 

A CAVALLO DA CRACOVIA A ROMA
PER IL GIUBILEO DELLA MISERICORDIA.

Si è aperto il 9 marzo l’evento eccezionale riguardante il Giubileo della Misericordia a cavallo da Cracovia a Roma.
L’evento attraversa cinque stati: Polonia, Slovacchia, Austria, Slovenia e Italia.
Partito il 9 marzo dalla Polonia per arrivare in Vaticano. Questo straordinario viaggio in sella organizzato dalla Federazione Italiana Turismo Equestre e Trec-Ante, affiliata al Coni, e patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, della Presidenza Regione Lazio, dal comune di Roma e dal Comune e dell’Arcidiocesi di Cracovia e dal Pontificio per la promozione della nuova evangelizzazione per celebrare a cavallo, il giubileo straordinario indetto da Papa Francesco. Un cammino in sella che, attraversando Polonia, Slovacchia, Austria e Slovenia, arriverà in Italia in Vaticano, il 26 giugno 2016.
La tratta di ogni stato sarà gestita da guide equestri autoctone, con al seguito amazzoni e cavalieri di quella zona. Al passaggio di ogni confine il gruppo passerà il testimone, virtuale, a quello che partirà per compiere il cammino attraverso un altro Stato.
Il Giubileo della Misericordia, come richiesto fortemente da Papa Francesco, è inoltre un grande momento di riflessione e aggregazione ma anche di amore e di perdono, volto a unire il mondo di tutti. Inoltre il Giubileo è una finestra temporale che apre la chiesa per permettere a chiunque voglia, di cancellare i propri peccati e le conseguenti pene previste. Per attivare questa cancellazione i pellegrini devono necessariamente: varcare la soglia di una Porta Santa, confessarsi e fare la comunione e pregare secondo le intenzioni del Papa. Questo infatti è il Giubileo della Misericordia.
Riccardo Scorsone, organizzatore e coordinatore dell’iniziativa scrive: “Misericordia significa avere cuore per il misero, per quei sofferenti nell’anima di cui il nostro mondo è pieno, sia nelle zone più arretrate sia in quelle più avanzate. Il mondo ha bisogno di misericordia, come insegna Papa Francesco, e i cavalieri di equiturismo desiderano dare il loro contributo affinché questa non sia una parola, ma possa diventare un valore sentito e vissuto, a cominciare da un profondo contatto con Dio nella natura. E come farlo, per chi ama andare a cavallo, se non in sella?
Un animale così tanto amato e desiderato, per forza, sensibilità e generosa bellezza, attraverso e con il quale entrare ancora di più in contatto con l’anima del mondo, con la semplice e perfetta armonia della natura, più vicini alla propria verità e così, forse, anche a quella di Dio, a quel dio che anche chi non crede può sentire, a volte, nella semplice e profonda consapevolezza di essere vivi.
Il fine di questo viaggio, spiega ancora Riccardo Scorsone, è portare in dono al Santo Padre, alla fine di questo viaggio, il tracciato su pergamena della via della Misericordia. Il tragitto che percorreremo sarà caricato su Google Hearth: digitandone le coordinate infatti sarà sempre visibile sul web quella che passerà alla storia come “la Via della Misericordia a cavallo”. Oltre a questo continua l’organizzatore, il logo della manifestazione per questa iniziativa è del pittore Stefano Trotta. Il logo dopo essere stato portato a Cracovia e benedetto dal Patriarca della città Polacca verrà riportato a Roma e sarà donato al Papa insieme alla pergamena del tracciato del viaggio, nella quale saranno inseriti i nomi di coloro che, a vario titolo, hanno contribuito alla sua realizzazione.”
Il Viaggio della Misericordia a cavallo giungerà a Roma il 26 giugno 2016, in concomitanza dell’Equiraduno Nazionale Fitetrec Ante, il grande evento della Federazione dedicato al turismo equestre al quale si prevede parteciperanno oltre cinquecento cavalieri.
Stiamo parlando di un evento di portata mondiale che porterà a Roma più di 25 milioni di pellegrini da tutto il mondo.
Con questo Giubileo, Papa Francesco intende riportare alla luce la missione principale della chiesa: “La Misericordia”. Misericordia di cui la chiesa deve essere portatrice sana. L’obiettivo prioritario del Vaticano è proprio il risveglio delle coscienze e quindi un nuovo percorso di evangelizzazione.

Per ulteriori informazioni contattare l’Ufficio Stampa Nazionale: Fitetrec Anteufficio.stampa@fitetrec-ante.it – telef. 39 338 7019183.
Anna Scorsone Alessandri

 ================================================================================ 

 

 ================================================================================ 

================================================================================ 

Si inaugura sabato 7 maggio 2016, alle ore 18.00, presso la Civica Raccolta “Carmelo Cappello” di Palazzo Zacco a Ragusa, la mostra Momeide, catalogo Aurea Phoenix Edizioni, a cura di Andrea Guastella. L’esposizione raccoglie una selezione di opere di Momò Calascibetta, «maestro del disegno assai stimato, tra gli altri, da Consolo, Sciascia e Bufalino» che l’Amministrazione Comunale di Ragusa è lieta di ospitare «nelle splendide Sale di Palazzo Zacco, dove alcuni dei suoi lavori più famosi instaurano un dialogo con le sculture e le grafiche di Carmelo Cappello», offrendo ai ragusani e ai tanti turisti che ogni giorno visitano il museo «una testimonianza autentica di impegno civile e di altissimo mestiere».

Dal testo in catalogo di Andrea Guastella:
«Entrambi sono nati in un’isola del Mare della Storia. Entrambi, il pittore delle giostre e l’essere deforme metà uomo metà toro, si ritrovano a vivere lontano – l’uno dal sole di Creta, l’altro da Palermo felicissima, emigrato nelle brume di Milano. Prigionieri di Dedalo, si aggirano in un salone degli specchi che li danna a riconoscere in sé, nel proprio volto, gli orrori che combattono o da cui provano a fuggire. O da cui, come appestati, sono stati allontanati. Così, come le urla del Minotauro facevano crollare le pareti, i trionfi della morte di Momò Calascibetta sono lazzi, improperi, atti di accusa contro una società che ha, tra le sue tante colpe, quella di starsene oziosa, schiava della copula e del circo, del tutto inconsapevole della propria ombra. Me lo immagino il Minotauro, tra gli echi del suo grido, percorrere avanti e indietro il labirinto alla vana ricerca di una fuga. Anche Momò sembrerebbe ripetere il medesimo tragitto: ordinando i suoi lavori in sequenza cronologica, ho constatato come i più recenti riprendano il filo di altri di decenni addietro senza preoccupazione alcuna per un’uniformità stilistica avvertita, con ogni evidenza, come limite anziché come vantaggio. L’unica apprensione è non frapporre ostacoli a un talento straripante: Momò suscita parossismi, incoraggia connubi innaturali tra linee falcate e colori cangianti, occupa angoli morti, svela desideri ardenti e stabilisce, succube e aguzzino come il padre putativo della bestia, il girone d’Inferno cui condannare i figli sazi, inconcludenti del malcostume e della pubblicità.Condanne – intendiamoci – all’apparenza tutt’altro che severe. Loro, i vitelloni intorpiditi dalla crapula e dal vizio, galleggiano grevi, madidi di sudore nell’atmosfera ovattata di un perpetuo show televisivo, tra applausi a comando e risate preregistrate. Si sentono furbi, intoccabili, sicuri. Hanno la tracotanza dell’Ignoto marinaio di Antonello. Eppure, a fissarli troppo, reagiscono scomposti. Fu proprio a causa di uno di questi “nuovi mostri” che Momò dovette affrontare un tentativo di censura. Imputazione: il ritratto beota di un politico, addirittura il primo cittadino del paese dove l’opera era in vista, mescolato tra i volti tronfi di Folla. Il dipinto, assai simile all’Autoritratto con maschere di Ensor, non aveva intenti denigratori: Momò quel tale non lo conosceva affatto. Ma, come capita sovente quando si persegua il vero, la somiglianza era reale. Naturale che il sindaco – che, a quanto mi risulta, fu poi processato e condannato – si ritrovasse: il simile riconosce il simile, come il colpevole si lascia individuare tornando a visitare i luoghi del delitto. Persino quando riveste le figure dei panni candidi del mito, l’artista non rinuncia a rivelare un brulicare morboso di passioni inconfessate. Che non riguardano, si badi, la povera Pasifae o la Leda spensierata, ma i corrotti osservatori. O dovremmo forse credere che esistano uomini e donne fuori dal comune, che non hanno mai tremato per la prova costume o non si sono interrogati colmi d’ansia su misure e prestazioni? Accade, in altre parole, che a furia di specchiarsi Momò ci costringa a specchiarci a nostra volta. E ci faccia venire una gran voglia di distruggere lo specchio. Tale cupio dissolvi, non saprei sino a qual punto volontaria, ha indotto l’artista a tentare un nuovo inizio: “in un mondo di arrivisti”, proclama Bufalino, “buona regola è non partire”, ma Momò pensa che “non basta sapere aspettare perché tutto arrivi”. Siamo agli albori del terzo Millennio; mentre a New York crollano le Torri, Antonio Calascibetta cambia nome: sceglie di chiamarsi come lo zio Momò, una persona eclettica, affascinante, incontrata una sola volta all’età di cinque anni e che è stata la chiave delle future scelte artistiche. Quasi non bastasse sbattezzarsi, inaugura – con i dovuti scongiuri – una mostra-funerale, Momò fu Calascibetta e affianca alla pittura un’inedita produzione di sculture. Come un Lucifero annoiato dal suo impieguccio di custode, si lascia insomma il passato alle spalle per prendere il largo verso lidi sconosciuti. È tempo di Momeide ma, diversamente dall’Eneide di Virgilio, l’epopea non procede dal racconto del viaggio, quanto da quello della guerra. Anzi, da quello delle rovine della guerra: l’attenzione dell’artista va alle case dilaniate dalle bombe “intelligenti”, ai bambini assenti, intenti a raccattare il cibo tra montagne di immondizia o a giocare per strade desolate. E se Enea portava con sé le statuette dei Lari e dei Penati, Momò custodisce nel cuore il ricordo di un’infanzia felice e riparata, di una giovinezza la cui la meta era partire; un ricordo cristallizzato nelle sue case caffelatte: sgombre, prive di presenze, tutto l’opposto dei palchi e delle tribune degli esordi, quasi a gridare sui tetti che la casa è l’unico spazio inviolabile, l’unico tempio, l’unica tana in cui posare il capo. “La casa”, afferma, “è una geografia della memoria dove il dolore ti abbandona: sono come una tartaruga, ovunque io vada mi porto la casa sulla schiena”. Cosa poi contengano le valigie sparse qua e là per le stanze, verso quali altri porti si diriga la sua nave, quali trame di gioia o sofferenza l’alta Musa dipani tra i sentieri del colore, tutto questo lo ignoriamo. Ci basti sapere che Momea, eroe siciliano figlio di Filippo, fuggito per il Mediterraneo dopo aver constatato il dilagare di un’arte sempre più mummificata da imbalsamatori culturali, è approdato qualche anno fa non nel Lazio come Enea ma in Sicilia nei pressi di Mozia, dove ha fondato il popolo errante dei “siciliani per caso”».

Antonio (Momò) Calascibetta nasce a Palermo. Si laurea in architettura con Gregotti e Pollini ma dimostra subito una spiccata vocazione al disegno – prontamente riconosciuta da Leonardo Sciascia – che lo induce a dedicarsi in via esclusiva all’arte. Nel 1982 si trasferisce a Milano, da cui intraprende un’intensa attività espositiva in gallerie private e in spazi istituzionali prestigiosi, in Italia e all’estero. Nel 2004 è ospite del programma televisivo “Passepartout” di Philippe Daverio e nel 2005 un suo grande dipinto, Il gelato di Tariq, viene scelto per l’allestimento del set delle trasmissioni estive della serie. Memorabile la sua esperienza di (non) partecipazione alla Biennale di Venezia del 2005, in occasione della quale, in compagnia di altri artisti e curatori, organizza il progetto collaterale “Esserci al Padiglione Italia”, mostra di protesta contro un “mondo dell’arte” dominato da lobby finanziarie cieche e arroganti, sempre più separate dalla vita reale. Nel 2006 apre uno studio anche a Palermo, nel mercato storico della Vucciria. Vive attualmente tra Milano e Marsala.

Mostra: Momeide
Autore: Momò Calascibetta
Curatore: Andrea Guastella
Organizzazione: Associazione Culturale Aurea Phoenix
Catalogo: Aurea Phoenix Edizioni
Luogo: Civica Raccolta “Carmelo Cappello”, Palazzo Zacco, via San Vito 158, Ragusa
Recapito telefonico: 0932 682486 (Centro Servizi Culturali, Ragusa)
Inaugurazione: sabato 7 maggio 2016, ore 18.00
Durata: 7 maggio – 30 giugno 2016
Orario: martedì, mercoledì, giovedì e venerdì ore 8.00 – 14.00, 15.00 – 19.00; sabato ore 9.00 – 13.00, 15.00 – 19.00
Giorno di chiusura: domenica, lunedì e festivi
Ingresso: libero

Info: Andrea Guastella, mail: andreguast@yahoo.com
Cell: 3383481602
Momò Calascibetta, sito:
http://www.artmomo.com/

================================================================================ 

================================================================================ 

================================================================================ 

 

 

================================================================================ 

 

ANNA MAGNANI: BIOGRAFIA DI UNA DONNA DI MATTEO PERSICA.
Martedì 28 giugno 2016, alle ore 21 presso la biblioteca comunale di Imola (BO) verrà presentato il libro di “Anna Magnani biografia di una donna” di Matteo Persica.
La storia inizia il 26 settembre 1973 con la morte di Anna Magnani e la folla assiepata dinanzi alla clinica, pronta a buttare a terra il cancello pur di vederla un'ultima volta.
I ricordi di chi l'ha conosciuta si susseguono, mentre ai suoi funerali tutta Roma si riversa per le strade del corteo, bloccando il centro della città. L'immagine è toccante: qualcuno piange, molti battono le mani, e c'è perfino chi invoca la sua beatificazione. Eppure veniva sempre descritta come una persona torva e con un caratteraccio da far tremare i polsi anche ai più coraggiosi.
Nel 2016 Matteo Persica, presenta la biografia della grandissima, unica Anna Magnani dal titolo: "ANNA MAGNANI Biografia di una donna di Matteo Persica. Editore Odoya".
Non la solita biografia, bensì un ritratto della sua vita molto profondo in cui l’autore mette in risalto i diversi aspetti della sua personalità e le sue varie sfaccettature. Una borgatara amica di Trilussa, battuta mordace, lingua tagliente come le popolane della Roma di quegli anni, ma anche capace di interloquire con Brando e Bette Davis. Un ritratto con aneddoti e testimonianze a viva voce della Magnani. Scritto dal punto di vista di Anna Magnani spiega Matteo Persica. Frutto di un lavoro di ricerca durato ben 8 anni. Donna gelosa nella vita e perfetta nel ruolo della moglie. Noi la conosciamo attraverso il libro di Matteo Persica;
"Chi era davvero Anna Magnani?" E’ una domanda che ci coglie impreparati. Così, con un salto nel tempo, torniamo all'ultima estate della sua vita rimettendo in ordine le sue parole e i suoi pensieri, cercando di far luce nella sua personalità attraverso il libro di Matteo Persica si avrà come la sensazione di assistere a un vero e proprio "incontro", ricostruito attenendosi a fatti e dichiarazioni documentati in ogni minimo particolare, frutto di una lunga ricerca. Saranno le sue parole a introdurre ogni fase della sua vita e a darne, ove è possibile, dei giudizi. Dalla storia della sua famiglia materna all'infanzia; dai primi passi sul palcoscenico alle prime esperienze più significative; dal cinema fino al Premio Oscar; dall'amore per i suoi uomini al rapporto con il figlio. Anna era una donna semplice, capace di spaventarsi per un ascensore le cui porte “si chiudevano da sole” e di implorare l’amico Indro Montanelli di non lasciarla in balia di queste novità.
A causa della malattia del figlio, Anna decise e dichiarò da subito che non avrebbe affrontato un viaggio negli USA per il galà di consegna delle statuette, cosa che di solito equivale a “partire con il piede sbagliato”. Eppure grazie ad un folto e caloroso gruppo di sostenitori, del calibro di Gina Lollobrigida, Alessandro Blasetti, Lea Padovani, donna Carla Gronchi, moglie del presidente della Repubblica, Giulietta Masina, l’Associazione giornalisti cinematografici, Goffredo Lombardo, Silvana Mangano, vinse l’ambita statuetta.
Matteo Persica è un vero e proprio esperto di Anna Magnani. Nel libro appaiono anche la dedizione, tenacia, studio e voglia di mettersi in gioco che contraddistinsero l’esperienza di Nannarella con la recitazione. Lei poteva permettersi di non provare, come per la scena che la rese immortale in Roma città aperta: fu lei e non il regista a renderla il capolavoro da manuale di storia del cinema. Una sola cosa non riuscì a Nannarella: tenersi Roberto Rossellini. Ma dopotutto la gelosia della donna romana per eccellenza non poté nulla contro la più temibile rivale: Ingrid Bergman.
Anna creatura umana. Anna donna passionale e appassionata; vibrante di vita come un elemento della natura, fuoco o ghiaccio, vento o pioggia. Aveva paura soltanto di se stessa, dei suoi istinti, delle sue tenerezze, della sua maternità, delle sue antipatie fugaci o tenaci. Credo che Anna non abbia mai detto una bugia. E se l’ha detta, l’ha detta soltanto a se stessa; scontandola, poi, sia pure a distanza di tempo, e sempre contro se stessa. Forse la sola parte che non ha saputo interpretare, gliel’ha imposta, a tradimento, il male crudele che l’ha aggredita; e proprio al momento in cui aveva deciso di lasciare la sua casa in piazza del Gesù allontanandosi dal rumore del centro, per trasferirsi in un casale restaurato sulla via Appia. Si era scelta la più romana delle strade romane. Le sue risate erano fresche come l’acqua di un puro ruscello, perché Anna, quando rideva, ti faceva sentire la schiettezza prepotentissima del suo carattere che schivava le fisime fasulle, e senza complimenti mondani. Le si oscurava lo sguardo quando sentiva il lezzo dell’ipocrisia. Era una donna ordinatissima. Quella sua aria scapigliata faceva parte del suo naturale "trucco" quotidiano, sapone e basta. La sua casa non somigliava davvero a quella di una diva, ma, piuttosto, alla dimora di un pittore o di uno scrittore. A lato della scrivania, nel suo studio, che serviva anche da camera da pranzo, il ritratto di Eleonora Duse.
Chi era Anna Magnani?" Al termine della lettura sapremo chi è stata Anna Magnani, grazie alle sue parole e a quelle di chi l'ha conosciuta da vicino. Anna Magnani muore il 26 settembre del 1973.
Matteo Persica, nato a Roma nel 1982, è uno studioso di cinema italiano che da anni si occupa assiduamente della valorizzazione della figura di Anna Magnani. Nel 2007 realizza il documentario Nannarella 100. Nel 2010 crea l’associazione “Amici di Anna Magnani”, coinvolgendo nomi della cultura e dello spettacolo internazionale. Negli ultimi anni è stato più volte invitato dai media a parlare di Anna Magnani in qualità di biografo, con interviste su giornali, radio e televisioni nazionali. Anna Magnani Biografia di una donna di Matteo Persica - Editore Odoya Pag. 414 , € 22 In libreria dal 2016.
Anna Scorsone Alessandri

 
  ================================================================================ 

================================================================================ 

MASTERCLASS
DI ALTO PERFEZIONAMENTO MUSICALE

Fondazione Umberto Mastroianni
Castello di Ladislao piazza Caduti dell’aria Arpino
30 luglio 1 agosto 2016

Da sabato 30 luglio a lunedì 1 agosto 2016 la Fondazione Umberto Mastroianni di Arpino ospita la prima Masterclass di Alto Perfezionamento Musicale, a sottolineare la sua vocazione di luogo di incontro e confronto in nome delle arti.
Gli antichi spazi del Castello di Ladislao, complesso monumentale alla sommità di Civita Falconara, che prende il nome dal re di Napoli, Ladislao I della dinastia Durazzo d’Angiò, si faranno affascinante cornice per l’interazione tra discenti e docenti, seguendo il filo di armonie classiche e contemporanee.
Il progetto nasce dalla stretta collaborazione tra l’istituzione arpinate e l’Associazione culturale ancoArte, presieduta dal compositore M° Claudio Cimpanelli e con il coordinamento della Dott.ssa Meri Iafrate, con l’intento di creare anche in terra di Ciociaria opportunità di perfezionamento in campo musicale di altissimo livello.
I docenti coinvolti, infatti, sono importanti rappresentanti dell’eccellenza italiana ed internazionale in campo musicale.
I Maestri Marco Toro, Federico Bruschi, Paolo Marchettini, Antonio Sicoli e Orietta Manente, ognuno nella propria specificità di formazione ed esperienza artistica, terranno delle lezioni per dare la possibilità ai partecipanti di acquisire tecniche di alta specializzazione mirate al proprio perfezionamento artistico nel campo degli strumenti ad Ottone (tromba, trombone e tuba), il Canto e Composizione musicale con particolare riferimento alle tecniche tipiche della musica contemporanea.
<< Le Masterclass di Alto Perfezionamento Musicale – dichiara il Presidente Andrea Chietini – rappresentano un’iniziativa innovativa e di rilevante valore culturale a livello nazionale ed internazionale attraverso la quale la Fondazione Umberto Mastroianni ancora una volta si configura come centro propulsivo di significative proposte artistiche di eccellenza essenziali per la valorizzazione della Provincia di Frosinone e del Centro‐Sud d’Italia.>>

Marco Toro, Prima Tromba dell’Orchestra Teatro alla Scala di Milano,
diplomato presso il Conservatorio di Musica “L. Refice” di Frosinone, dal 2005 al 2015 Prima Tromba nella Banda dell’Esercito Italiano, con la quale si è spesso esibito in veste di solista. Fa parte di Spira Mirabilis, ensemble internazionale con il quale si è esibito in prestigiose sale quali Queen Elizabeth Hall (Londra), Philharmonie (Essen, Germania), Cemal Resit Rey Conser Salonu (Istanbul), Salle Pleyel (Parigi). Dopo un’assidua collaborazone con l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma e del Teatro di San Carlo di Napoli, attualmente ricopre il ruolo di Prima Tromba presso l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano.
Paolo Marchettini, docente di Composizione alla Manhattan School of Music di New York e al Berklee College of Music di Boston,
compositore e clarinettista, nato a Roma, si è diplomato presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, si è perfezionato in Composizione presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Azio Corghi e a New York con Richard Danielpour. Le sue composizioni hanno avuto una risonanza internazionale e i Suoi lavori sono editi da Domani Musica e Raitrade e trasmessi da Radio Tre, Radio Vaticana, e dalla Radio della Svizzera Italiana. Nel 2011 è vincitore del Manhattan Prize di New York, con Septem Vitia Capitalia per quartetto d’archi. Trasferitosi a New York, è insegnante presso la Manhattan School of Music e il Berklee College of Music. di Boston.
Orietta Manente, Soprano del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma
Diplomata giovanissima presso il Conservatorio Licinio Refice di Frosinone, inizia l’attività concertistica vincendo concorsi quali Mondovì, Callas, Maria Caniglia, Spoleto, Cosenza e Pavarotti International.
Ha tenuto concerti presso la RAI di Roma e Napoli, più volte solista nei concerti dell’Accademia di Santa Cecilia, ha registrato per RAI, UER e Radio Vaticana concerti di musica contemporanea e da camera e a Varsavia, con l’orchestra della Radio Polacca, un concerto di musiche da film di Ennio Morricone dirette dall’Autore. auttualmente è impegnato nel Coro dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma.

Antonio Sicoli, Trombone dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma,
diplomato in Trombone nel 1992 presso il Conservatorio di Musica «S. Giacomantonio» di Cosenza conseguendo successivamente la Laurea Specialistica in Trombone presso il Conservatorio di Musica Luigi Cherubini di Firenze. Ha collaborato con le più importanti Orchestre lirico-sinfoniche italiane. Attualmente è docente della classe di Tromba e Trombone presso il Conservatorio di Musica E. R. Duni di Matera e impegnato con l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma.
Federico Bruschi, Basso Tuba dell’ Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli,
diplomato in trombone nel 1995 e successivamente in basso tuba presso il Conservatorio “ A. Scontrino” di Trapani. Perfezionatosi successivamente con grandi maestri di rilevanza internazionale, come il Maestro Roger Bobo della Los Angeles Philarmonic, ha collaborato con le più importanti Orchestre lirico – sinfoniche nazionali ed europee sotto la guida di grandi direttori d’orchestra, tra cui Lorin Maazel, Riccardo Muti, Claudio Abbado, Daniel Oren .
Attualmente è docente di basso tuba presso il Conservatorio “D.Cimarosa”di Avellino ed è impegnato nell’Orchestra del Teatro di San Carlo di Roma.

Organizzazione
Fondazione Umberto Mastroianni
telefono: 0776848105
e-mail: info@fondazionemastroianni.it
www.fondazionemastroianni.it
facebook Fondazione Umberto Mastroianni

 

================================================================================ 

Riprende in settembre l’attività espositiva di Villa Pomini a Castellanza con l’atteso ritorno del pittore Antonio Mancini. L’artista, a sei anni dalla sua ultima esposizione in loco e forte del successo ottenuto nel frattempo in numerose collettive e personali sia sul territorio nazionale che a Londra ed Hong Kong, sceglie il suo territorio d’adozione per una nuova mostra personale dove fare il punto della sua più recente produzione pittorica. Mancini, dopo aver esposto le problematiche della crescente omologazione tecnologica, culturale e sociale e le fratture della società globale del terzo millennio, sceglie ora di re-introdurre nella vita come nell’arte delle nuove armonie che possano dare, se non una soluzione a tali problemi, almeno un invito all’azione più consapevole e saggia.
Come scrive il curatore della mostra Giorgio Fedeli nella monografia di Mancini appena aggiornata, e che verrà presentata nella sua stesura completa proprio in occasione della mostra: << A partire dal 2013, Mancini si cimenta con una serie di lavori […] che inneggiano a nuovi stati armonici da consolidare nel disordine annichilente contemporaneo […] per aprire a dei traguardi che si possano di nuovo raggiungere insieme >> . Coerentemente con tale linea programmatica, i nuovi lavori manifestano una inedita vena lirica ed una suadente carica comunicativa, in forme e colori << che sanno calarsi nei valori, storia e tradizioni della cultura europea per divenire motore di integrazione >> .
ANTONIO MANCINI
Oltre L’ARMONIA
a cura di Giorgio Fedeli
Villa Pomini - Via Don Testori, 14 Castellanza (VA)
Ufficio Cultura Tel.0331.526263
INAUGURAZIONE: SABATO 24 SETTEMBRE 2016 ore 17.00
La Mostra rimarrà aperta dal 24 SETTEMBRE al 16 OTTOBRE
Orari: Venerdi/sabato: ore 16.00/19.00
Domenica: ore 10.00-12.30 / 16.00 – 19.00

=============================================================================== 

 

================================================================================ 

   

Mostra Padova- comunicato
Evento: Apertura Centro espositivo di tutte le Arti
Mostra Collettiva “Premio Lorenzo dei Medici”
Luogo: Padova, Palazzo Papafava dei Carraresi,
via Marsala 59, int.2
Data inaugurazione: 1 ottobre 2016, ore 18
Durata esposizione: 1-15 ottobre 2016
Promotrice Maria Grazia Todaro Gallery Queen Art Studio di Padova

La dinamica ed infaticabile Maria Grazia Todaro, critico e Art director della Galleria QUEENARTSTUDIO, apre all’interno del prestigioso PALAZZO PAPAFAVA DEI CARRARESI nel meraviglioso Centro Storico di Padova, un importante nuovo CENTRO ESPOSITIVO DI TUTTE LE ARTI e lo inaugura con l’esposizione - dall’1 al 15 ottobre - di “ Il Premio Lorenzo dei Medici” con lo scopo di raccogliere e sottolineare nel background artistico della città di Padova i comprovati talenti emergenti e gli artisti di indiscusso successo. Nella Rassegna PREMIO LORENZO DE MEDICI, che ENTRA IL 15 OTTOBRE 2016 a far parte della GIORNATA DEL CONTEMPORANEO AMACI, tra gli artisti invitati provenienti da ogni parte del mondo, è presente Nicola Andreace con tre opere, “ nudi di donna”. Nicola Andreace, dopo la sua morte, continua a vivere in molte città italiane ed estere con le sue composizioni visive , nelle quali il passato rinasce con la sua storia e tradizioni e il presente annuncia un futuro ricco di speranze ed autenticità. L’artista, dando forma e materia alle sue memorie, alle sue riflessioni e ai suoi sogni, raffigura le sue emozioni con una efficace sintesi di passione e professionalità, le avvolge con una luce intensa, che crea atmosfere sospese tra realtà, simbolo e allusione, le dipinge con i colori caldi della sua terra, da lui tanto amata. Egli trasforma le sue composizione in opere introspettive, perché come scriveva Paolo De Stefano “…”la pittura di Andreace è arte, non quella del colore che segna e non esprime, ma quella che diventa un tutto organico con il suo spirito creativo, come se lui e la pittura fossero un protagonista solo…”e Venturoli aggiunge “Nicola Andreace, che ha raffigurato il suo territorio, “ sul severo palcoscenico della Puglia pone uomini, donne, vecchi, persone dei mestieri, della casa, della famiglia, accolti e vissuti come parenti, donne in trono col bambino come madonne rusticane o che mostrano il seno con quella bellezza della salute e della piena gagliardia fisica: la loro immagine è la tattilizzazione di una appassionata memoria, è una nostalgia, ma è anche soprattutto il presupposto di una poetica e nuova storicizzazione.” I tre nudi, in esposizione a Padova, “ ( A) Nudo con drappo rosso 1999, Studio- Ricerca , t.m. su tela, cm. 26,5x32,5, (B) Immaginario contemporaneo 2000, ricerca, T.M. su tela cm.27,5x37,5, (C) Nudo a mezzogiorno, 2000, t.m. su tela cm.27,5x37,5, già presentati dalla Director Art M. Grazia Todaro nella Mostra di Parigi Art Shopping Carrousel du Louvre nell’ottobre 2015, sono studi – ricerche per la rappresentazione di altre composizioni concettualmente più complesse. Ai corpi, splendenti di esplosiva seduttiva giovinezza, fanno da contrappunto i volti, ravvivati da luce ed ombra, i cui sguardi denunciano la chiusura in un mondo fantastico fatto di solitudine, inquietudini, turbamenti sottili, sogni, speranze e attese.
 

=============================================================================================================================

Quotidiani online, finalmente c’è il riconoscimento giuridico

La nuova legge dell’editoria approvata ieri dal Parlamento accoglie le istanze presentate dall’Associazione nazionale stampa online. Il presidente ANSO Marco Giovannelli: «I quotidiani on line sono un pilastro imprescindibile dell’informazione: adesso si dia corso all’attuazione della legge»

La nuova legge sull’editoria, approvata in terza lettura ieri dalla Camera dei deputati, introduce per la prima volta una definizione precisa del quotidiano online. Questo apre importanti prospettive al mondo dell’editoria digitale. Il legislatore, tra le altre cose, è intervenuto per disporre un’aggiunta all’articolo 1 della legge 7 marzo 2001, n. 62, "Nuove norme sull’editoria e sui prodotti editoriali” che definisce i prodotti editoriali. Ai “classici” aggiunge il “quotidiano on line” e per questo «si intende quella testata giornalistica: a) regolarmente registrata presso una cancelleria di tribunale; b) il cui direttore responsabile sia iscritto all’Ordine dei giornalisti, nell’elenco dei pubblicisti ovvero dei professionisti; c) che pubblichi i propri contenuti giornalistici prevalentemente on line; d) che non sia esclusivamente una mera trasposizione telematica di una testata cartacea; e) che produca principalmente informazione; f) che abbia una frequenza di aggiornamento almeno quotidiana; g) che non si configuri esclusivamente come aggregatore di notizie».

Marco Giovannelli, presidente di Anso, esprime soddisfazione per questo passaggio: «La definizione scelta dal legislatore è esattamente quella più volte suggerita dalla nostra associazione. Lo abbiamo ribadito anche nelle ultime settimane ai responsabili del Dipartimento per l’informazione e l’editoria coinvolti in una azione da parte dell’Unione Europea».
La legge introduce diverse novità che coinvolgeranno nuovi soggetti editoriali puntando su progetti innovativi e che valorizzino la digitalizzazione dell’informazione.

«Saremo attenti a seguire il lavoro del Governo - prosegue Giovannelli - che è stato “delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, a predisporre uno o più decreti legislativi aventi ad oggetto la ridefinizione della disciplina dei contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici, la previsione di misure per il sostegno agli investimenti delle imprese editrici e dell’emittenza radiofonica e televisiva locale, l’innovazione del sistema distributivo, il finanziamento di progetti innovativi nel campo dell’editoria presentati da imprese di nuova costituzione, nonché la previsione di misure a sostegno di processi di ristrutturazione e di riorganizzazione delle imprese editrici già costituite”. La nostra Associazione in questi anni ha svolto un’importante azione con i piccoli editori e nei prossimi giorni Anso sarà protagonista di un’audizione dell’AgCom per una nuova indagine sui giornali online locali».

L’onorevole Marco Di Maio, ex presidente di Anso, che ha lavorato con i colleghi per l’approvazione della legge ha così commentato l’esito del proprio impegno: «Con l'approvazione della legge sull'editoria il mondo dell'informazione on-line raggiunge un risultato storico: il riconoscimento giuridico del quotidiano on-line, fino a oggi inesistente nel nostro ordinamento. Un risultato frutto del lavoro svolto da Anso fin dalla sua nascita e della sensibilità mostrata dal parlamento e dal Governo, che consentirà in futuro di utilizzare tale definizione per interventi mirati e per una disciplina più puntuale a sostegno e a tutela di questo settore. L'informazione on-line è ormai un pilastro imprescindibile del pluralismo e un'abitudine insostituibile per milioni di italiani, che finalmente trova pieno e giusto riconoscimento giuridico”.

«Ora -conclude Giovannelli- sarà importante procedere rapidamente per dar attuazione alla legge. E su questo faremo sentire la voce dei soggetti protagonisti sui territori locali».

Info: Eo Ipso srl
Contatto per la stampa: Marco Calini mail mcalini@eoipso.it , cell. 339 1544973
http://www.eoipso.it/ Seguici su: facebook e twitter

 

=============================================================================================================================  

Gentili amici e amiche, con piacere inviamo - a titolo di dono -  il  frutto di un non facile lavoro di molti anni: la realizzazione della  prima e  della seconda parte della mia Biografia artistica -  fino al 2010 -   sotto forma di Ebook  illustrato,  schematico,  cronologico, per la vostra  libera lettura
Questi  due primi due volumi realizzati sono ipertestuali, cioè dotati di link attivi, cliccando i quali si  aprono altre pagine sul web (sito, blog, fb e quant'altro sia attinente)  per ampliare la lettura  e, anche a tappe e a vostro piacimento,  effettuare il  "Viaggio"...
 
 I due ebook x sono  istantaneamente accessibili tramite i seguenti  link:
 

BIOGRAFIA PARTE 1°  pp. 370  - fino al 1999 https://issuu.com/terivolini/docs/biografia__artistica__di_teri_volin

BIOGRAFIA PARTE 2a° pp. 444 - dal 2000 al 2010 http://issuu.com/terivolini/docs/biografia_artistica_di__teri_volini?workerAddress=ec2-54-172-135-196.compute-1.amazonaws.com

Certi/e di aver  fatto cosa gradita, aspettiamo un vostro cortese riscontro di ricevimento
 
Teri  Volini e Centro d'Arte e Cultura Delta di Potenza
339 2414133
 

   

=============================================================================================================================    

 

Migrazioni: comunicazione interculturale e identità dei popoli.

Giovedì 10 novembre dalle 17,30 alle 20,30 c/o Istituto Platone di Via Salvatore Bono,31 - 90143 Palermo - Nuova conferenza dell’Associazione Amicizia fra i Popoli riguardante Sicilia-Mediterraneo.
Si torna sulle migrazioni con Domenico Scapati e Ninni Casamento.
L'inarrestabile movimento di persone e popoli alla ricerca della sopravvivenza e della sicurezza e il drammatico problema dell'accoglienza. Tanti sono i giovani che lasciano la loro casa alla ricerca di una vita migliore, fuggendo dalla miseria e dalla povertà e, in tanti casi, da guerre e persecuzioni. Ma durante il viaggio diventano vittime di trafficanti senza scrupoli e rischiano la vita, subiscono abusi, ricatti, vessazioni.
Presiede Massimo Scarafia. Ingresso libero.
anna scorsone alessandri

 

============================================================================================================================  

Spettacolo di marionette "Antologia"  della compagnia Jordi Bertran

Mercoledì 9 novembre, alle ore 21:15, l’Instituto Cervantes di Palermo, nell’ambito della 41esima edizione del Festival di Morgana, presenta lo spettacolo di marionette "Antologia" della compagnia catalana Jordi Bertran.
Lo spettacolo si terrà presso la sede del Museo internazionale delle marionette “Antonio Pasqualino” in Piazzetta Antonio Pasqualino 5.

Noto a livello internazionale per la bravura nel dare vita alle sue marionette, Jordi Bertran ci propone sette scene musicali e teatrali, dove il movimento, il dettaglio ed il gesto catturano lo spettatore con un magnetismo quasi ipnotico.
Strutturato sulla formula del cabaret, in Antologia le scene si susseguono in una cadenza studiata, ed il ritmo dello spettacolo si fonde con la carica emotiva di ciascuno dei personaggi creati dal burattinaio: personaggi conosciuti e presenti nell'immaginario collettivo insieme a personaggi anonimi ispirati al mondo del circo, del teatro e della cultura.
L'ingresso allo spettacolo è libero fino a esaurimento posti.
Il Festival di Morgana si tiene dal 3 al 26 novembre 2016.
Per maggiori informazioni
Tel.091328060
mimap@museomarionettepalermo.it;
www.festivaldimorgana.it

 

============================================================================================================================  

Presentazione del documentario Game Over a cura di Alba Sotorra

Venerdì 11 novembre, alle ore 09:30, si terrà presso il Centro Sperimentale di Cinematografia -Sede Sicilia, ai Cantieri Culturali alla Zisa in Via Paolo Gili 4, l’incontro con la regista e sceneggiatrice spagnola Alba Sotorra che presenterà al pubblico il suo ultimo lavoro da sceneggiatrice, il documentario Game Over.
L’incontro inaugura il ciclo di proiezioni "Operas primeras. Nuevos guionistas", organizzato dall’Instituto Cervantes di Palermo per far conoscere internazionalmente il lavoro dei giovani creatori del cinema spagnolo. L’edizione di quest’anno, in programma dall'11 al 30 novembre, è dedicata alla figura degli sceneggiatori che stanno introducendo nuovi contenuti e nuovi formati nell’audiovisivo spagnolo, contribuendo a darne un’immagine di grande pluralità.
Alba Sotorra Clua (Reus, 22 maggio 1980). Ha studiato Comunicazione Audiovisiva presso l'Università Computense di Madrid e ha un Master in Studi Culturali del Mediterraneo presso l'Università Rovira i Virgili di Tarragona. Regista e produttrice indipendente, sviluppa il proprio lavoro nel documentario di creazione con esperienza in riprese all'estero. Le sue opere presentano storie umane da un punto di vista molto personale e inducono a momenti di riflessione. Ha lavorato in tutto il mondo come l'Afghanistan, la Bosnia, Cuba, Stati Uniti, Guatemala, Inghilterra, Iran, Pakistan, Porto Rico, Turchia e Qatar. Nel 2015 ha diretto il documentario Game Over con il quale riceve il massimo riconoscimento alla carriera e grazie al quale ottiene diversi premi, tra cui l’VIII Premio Gaudí dell’Accademia Catalana del Cinema.
Nel corso dell'incontro verrà proiettato il documentario Game Over. Regia e sceneggiatura: Alba Sotorra. Spagna-Germania, 2015. Durata: 78 min. Vietato ai minori di dodici anni. Versione originale in lingua spagnola con sottotitoli in italiano.
Seguirà una conversazione con il pubblico.
Sinossi del documentario: Djalal è un giovane che lotta per trovare il suo posto nel mondo reale. È ossessionato da Lord Sex, il suo avatar in Internet. Ha passato la propria vita a costruire la sua cyberidentità fin dall’adolescenza, filmando se stesso mentre ricrea operazioni militari e caricando i suoi video su Youtube. Ha migliaia di followers. Possiede anche una delle maggiori collezioni private di armi ed equipaggiamento militare. Portando il suo sogno al limite, si arruola nell’esercito spagnolo e si offre volontario per andare sul fronte afgano. Trascorre laggiù sei mesi con la sua videocamera, filmando nei momenti morti ma alla fine decide di lasciare l’esercito e di tornare a casa. Il suo ritorno non sarà facile.
L’INGRESSO È LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI
Con la collaborazione di:
Fondazione SGAE
Centro Sperimentale di Cinematografia -Sede Sicilia

Per maggiori informazioni:
Instituto Cervantes Palermo
Chiesa di Santa Eulalia dei Catalani
Via Argenteria Nuova, 33 90133 Palermo
Tel.: 39 091 888 95 60
cultpal@cervantes.es

 

============================================================================================================================  

Lunedì 21 novembre- ore 19:00
LA VOZ DE NUESTROS CLÁSICOS
Los lugares de Cervantes

Frammenti delle opere:
La vida es sueño e El alcalde de Zalamea di Caldero´n de la Barca
El perro del hortelano di Lope de Vega
La entretenida, Pedro de Urdemalas e El Quijote di Miguel de Cervantes

Interpreti
Nuria Gallardo
Pepa Pedroche
Marcial Álvarez

Musiche scritte e dirette da
Juan Carlos de Mulder

Produzione
Compañía Nacional de Teatro Clásico / Instituto Cervantes

Drammaturgia e regia
Helena Pimenta

Teatro Libero
Salita Partanna 4 (Piazza Marina) 90133 Palermo
Ingresso libero con prenotazione

Date del tour:

Berlino, 25 ottobre 2016
Roma, 27 ottobre 2016
Algeri, 17 novembre 2016
Tunisi, 19 novembre 2016
Palermo, 21 novembre 2016
Napoli, 23 novembre 2016

Fa tappa anche a Palermo, lunedì 21 novembre alle ore 19:00 presso il Teatro Libero, lo spettacolo La voz de nuestros clásicos. Los lugares de Cervantes, ideato e realizzato dalla Compan~i´a Nacional de Teatro Cla´sicodi Spagnainsiemeall’Instituto Cervantes.

Tre attori di questa prestigiosa compagnia ed un musicista proporranno in spagnolo una lettura drammatizzata dei frammenti di testi emblematici del Siglo de Oro spagnolo,come La vida es suen~o e El alcalde de Zalamea di Caldero´n de la Barca, El perro del hortelanodi Lope de Vega e La entretenida, Pedro de Urdemalas e El Quijote, di Cervantes.
Lope de Vega e Calderón de la Barca: i due drammaturghi più importanti del Siglo de Orospagnolo, insieme a Miguel de Cervantes, miglior scrittore di prosa e autore teatrale che meglio ha realizzato la sintesi tra Rinascimento e Barocco nella Spagna del XVII secolo.

Il pubblico, aiutato dalla traduzione in italiano, avrà la possibilità di godere dei capolavori di questi geni letterari in un formato che combina la creazione e la divulgazione didattica, e sarà una maniera privilegiata per avvicinarsi al verso parlato, alla magia della scena, mentre si rivivono i grandi temi di sempre: la libertà, l'amore, la tirannia del potere, la ricerca della felicità. Ancora una volta l'uomo di oggi si guarda nel miglior specchio di ieri.

L’instituto Cervantes ha tra i propri obiettivi quello di mantenere viva la connessione tra la contemporaneità e l'eccellenza della tradizione; per questo motivo ha voluto privileggiare con questo spettacolo la relazione tra la creazione attuale e le fonti classiche, radici durevoli del nostro immaginario.

Anche a Palermo, come in ogni città, l’attività sarà completata da un colloquio finale degli attori con il pubblico.

L’attività fa parte delle celebrazioni per il Quarto Centenario della morte di Miguel de Cervantes.

Per maggiori informazioni:
Instituto Cervantes Palermo
Via Argenteria Nuova, 33
Télf: +39 0918889560
cultpal@cervantes.es
 

============================================================================================================================  

 
LUCIA MIGNOSA - “MEDITERRANEO” - a cura di Francesco M. Scorsone.

La mostra, dal titolo “Mediterraneo” propone gesti pudichi, pose aggraziate, volti carichi di mistero. Sono le donne di Lucia Mignosa. Le sue figure racchiudono movimenti silenziosi la cui energia si manifesta attraverso il colore in modo diretto, come la natura crea i suoi prodotti. La Mignosa raffigura le sue “modelle immaginarie” illuminate da una luce naturale dichiarata dal colore. Nella sua pittura c’è una ricerca di perfezione. Le loro pose raccontano piccole storie sentimentali. Ora il suo lavoro si sviluppa in una serie di dipinti in cui l’ombra dello sfondo prende il sopravvento sulle figure, ne lacera i contorni, mostrandocele come nelle fotografie polarizzate.
Giovani corpi di donne sembrano scivolare come in un fluido per un tempo indeterminato, del tutto a loro agio, i capelli fluttuanti, sfiorate dal sole, un’espressione di sorridente beatitudine sui volti.
Opere incentrate sul tema della sensualità? Forse, in altri termini porta alla riflessione, ai pensieri più intimi, alla voglia di evadere attraverso la nudità del proprio corpo. La carnagione ambrata, gli occhi scuri da cerbiatta e le forme generose sono sempre simbolo di una femminilità sensuale e conturbante. La donna mediterranea porta l’amore e la passione, ha una scintilla per ammaliare e far innamorare chiunque.

Galleria d’Arte Studio ’71, Palermo via Vincenzo Fuxa n. 9 - dal 26 novembre al 16 dicembre 2016 dalle 16,30 alle 19.30 esclusi i festivi.
Anna Scorsone Alessandri
 

============================================================================================================================  

2017

===========================================================================================================================  

COMUNICATO STAMPA
Personale dell’artista Maria Laura Riccobono dal titolo “METAMORFOSI”

Sarà inaugurata domenica 15 gennaio alle ore 17:00 presso Megastore Multicenter Mondadori di Palermo via Ruggero Settimo 18, la mostra personale dell’artista Maria Laura Riccobono dal titolo “METAMORFOSI”, organizzata dall’associazione culturale RicercArte di Palermo, testo in catalogo Prof. Aldo Gerbino.

Maria Laura, per sensi terrestri

……. Il groviglio espressivo, nel modo in cui vengono offerte le suggestioni dei nuovi linguaggi comunicativi (ricchi di fascinazioni, ma, a volte, anche banalizzanti), e, ancor meglio, dei tanti materiali collocati sul tavolo della ricerca artistica, pervadono, sempre più l’attuale platea, modificando la percezione delle arti figurative, in un oscillare tra quella che ancora potremmo definire l’azione tradizionale della rappresentazione e la rivisitazione delle precedenti estetiche che popolano la grande scena dell’arte. O ancora, come in questo caso, rappresentare la necessità di ravvivare quel solco fatto di tattilità informale, opportunamente abbandonata verso un’espansione che trova sfogo in tutta la superficie del supporto, quasi gridando, con forza, il suo voler essere presente nel colloquio con la realtà circostante. Un dilagare del colore e delle materie che quasi inglobano la stessa dimensione del manufatto, il quale non si vuol privare della dinamica artigianale, dell’allettante spezie del laboratorio, della capacità di diffondere, proprio nel taglio dei materiali tra loro intersecati, la possibilità d’interazione, affrontata sempre da un intenso e partecipato mix di cromie.

Personale di Maria Laura Riccobono - “METAMORFOSI” - Megastore Multicenter Mondatori, Via Ruggero Settimo, 18 – Palermo – visitabile dal 15 al 29 gennaio 2017 dalle 9,30 alle 20,30 – domenica dalle 10.00 alle 20.00 - per informazioni tel. 091 76061.

============================================================================================================================  

 

MEMORIE D’OLIO DI CARTAMO.
PERSONALE DI NANCY SOFIA


Sarà inaugurata domenica 19 febbraio alle ore 17:00 presso Megastore Multicenter Mondadori di Palermo via Ruggero Settimo 18, la mostra personale dell’artista Nancy Sofia dal titolo “MEMORIE D’OLIO DI CARTAMO”. La mostra sarà visitabile dal 19 febbraio al 3 marzo 2017. La mostra è organizzata dall’associazione culturale RicercArte di Palermo, testo in catalogo Arch. Giovanna Calabretta, sarà presente l’artista.

Le memorie d'olio di cartamo
Il tema strutturale e compositivo nelle opere di Nancy Sofia è il luogo delle relazioni umane, centro emotivo della sua composizione pittorica e della sua narrazione intimista. Quel nucleo familiare, costituito da legami di sangue o di affinità, che costituisce il fondamento della società, in qualsiasi porzione di mondo ci troviamo. Forse per questo, nelle sue tele, il paesaggio esterno è nebuloso, non ha motivo di “definirsi” o di “imporsi” perché rischierebbe di costituire un limite, inghiottito dal bianco lattiginoso del tempo. Si intuisce invece confortevole e caldo, il contenitore della scena, il luogo intimo, casalingo e addomesticato del “focolare”; non vi è, per tale motivo, alcun riferimento ad un luogo preciso, ad una città o ad una geografia, perché non serve a quella storia che si svolge all'interno del ventre di donna; un luogo sentimentale, di protezione, in cui avviene il nutrimento atavico che alimenta i legami. In questa selezione di dipinti, un ulteriore topos è costituito dalla “lettura”, che affianca e lega ancor di più i protagonisti della scena. La “lettura” è dentro la poetica di Nancy come un sottofondo e non è quasi mai una attività personale: viene sentita come azione collettiva, quasi corale, che interessa il singolo come parte del sociale che “vuole condividersi con lui”. Il libro, nel mondo della pittrice, è un oggetto che viene fruito per viaggiare e incontrare l'altro. Le parole scritte evaporano anch'esse nel bianco, proprio come i luoghi reali. Personaggi trovano così un varco per nascere, per venire fuori: per divenire anch'essi ricordi di esseri vivi tra le pagine scritte, proprio come i fiori recisi e schiacciati diventano segnalibri fossili in luogo della vanitas. Giovanna Calabretta

Dal 19 febbraio al 3 marzo 2017 – presso Megastore Multicenter Mondadori – Via Ruggero Settimo, 18 Palermo
Visitabile da lunedì al sabato dalle 9,30 alle 20,30 – Domenica dalle 10,00 alle 20,00 asc.
 

============================================================================================================================  

FRANCO RUSSO, FORMA E COLORE – RETROSPETTIVA

Il 25 febbraio 2017 in occasione dell’anniversario della sua morte la Galleria d’Arte Studio ’71 di Palermo renderà omaggio all’amico artista Franco Russo, scomparso, con una mostra retrospettiva organizzata da Francesco M. Scorsone.
Le sue opere denotano l’influsso del Movimento culturale del Novecento. Gli ampi lavori geometrici monocromi in nero e rosso realizzati a riquadri ritmati denotano appunto l’influsso di quel periodo. Claudio Alessandri in suo testo descriveva così le sue opere… ““Quelle di Franco sono espressioni geometriche, ma limitare alla geometria quel coerente susseguirsi di forme e colori, è evidentemente restrittivo; il suo non è un “rimestare” ripetitivo di sterili concetti stilistici, ottimi ad esprimere freddi “teoremi” accademici, affatto idonei a destare sensazioni di coinvolgente poesia. Per Franco Russo è indispensabile coinvolgere il fruitore delle sue opere pittoriche in una spirale esaltante di viva emozione nell’abbandonarsi ad atmosfere gravide di poetici messaggi, da interpretare in un crescendo emozionale che dura nel tempo e non si spegne al primo algido contatto con una realtà che massifica nel tentativo, in parte riuscito, di irretire ogni desiderio di dolce abbandono al sogno, alla pace di un’armonia primigenia ritrovata. Franco, artista schivo, dalla personalità complessa, intrisa di idee per lui irrinunciabili per giungere ad una meta che si è prefisso molti anni addietro e che ha continuato ad affermare rimanendo saldo ai tanti insulti dell’incomprensione, esibendo, con atteggiamento di velata ironia, una carica di vibranti pulsioni, addolcite da una resuscitata atmosfera “bohémienne”. Anche i progetti di un’autostrada, di una diga, di un ponte, sono fatti di sapiente geometria; ma possiamo considerare espressioni artistiche anch’esse? Frutto del genio umano, certamente si, ma l’arte è ben altro, rifugge dalle fredde soluzioni utilitaristiche, anzi aborrisce canoni ineccepibili quali gabbie medievali di tortura, fasce ferree che “strizzano” il cervello impedendogli ogni palpito ideale, tutto ciò che appartiene al fatato mondo della fantasia.
L’arte per Russo è tutto e nulla se non esprime idee libere da condizionamenti, teorie, cervellotiche soluzioni che incutono incertezze, dubbi, paura di trovarsi al cospetto di impietosi scherzi che qualche “ineccepibile” critico d’arte contrabbanda per opera d’ingegno, in cambio di lauti guadagni … sirene suadenti dal fatale canto che colma di “nulla” le menti ed il cuore di inconsapevoli vittime sacrificali. Per questo artista, che ha sempre perseguito mete artisticamente comprensibili, ogni mutamento d’espressione, anche minimo, è cagione di lunga riflessione e non ha tentennamenti; è pronto a rinnegare il nuovo se questo non lo soddisfa pienamente, né lo convincono coloro che, per gusto personale, cercano di incoraggiarlo a continuare a percorrere la nuova via. Continuare a parlare di espressione artistica legata alla geometria, magari aggiungendo “non euclidea” termine abusato, ma che sa tanto di vuoto culturale, non ha più senso; è evidente lo svilupparsi, nelle opere di Franco Russo, di un sapiente giuoco di forme “perfette” che si accostano, si intersecano, che collidono: tutto ciò è evidente a tutti, ma non tutti colgono l’essenza intima di questa espressione artistica. La “struttura” è importante all’economia dell’opera, come altrettanto importanti sono le cromie utilizzate. Franco però non si sofferma solo su questi aspetti esteriori, va oltre; il visibile è patrimonio di tutti, l’intimismo dell’opera appartiene solamente all’artista, a quello sguardo “intraducibile” che vede l’anima, il concetto vitale che è stato impulso e ragione del creare, non simulacro vuoto, ma colmo di concetti, di spiritualità, di quel qual cosa di divino che è rimasto “intrappolato” in un angolo individuabile del nostro cervello e che, qualche volta, torna in superficie a riverberare quel raggio di fervida luce che consente ad un’artista di “vedere” al di là del visibile…Claudio Alessandri , 2010””.
Franco Russo, Forma e colore – Galleria d’Arte Studio ’71 – via Vincenzo Fuxa n.9, Palermo. Visitabile dal 25 febbraio all’11 marzo 2017. – Ingresso libero.
 

============================================================================================================================  

“Natale 1130 a Palermo” di e con Sara Favarò, 3 marzo, ore 21,15, Teatro Orione di Palermo – Via Don Orione 5.

Comunicato stampa
“Natale 1130 a Palermo” di e con Sara Favarò il 3 marzo, ore 21,15, al Teatro Orione di Palermo.
Debutta al Teatro Orione l’ultimo lavoro teatrale di Sara Favarò,“Natale 1130 a Palermo”. Lo spettacolo fa parte del ciclo “C’era una volta un Regno”, ideato dall’artista siciliana, dove in scena c’è la storia del Regno di Sicilia, sin dai tempi di Sicani, Siculi ed Elimi, fino alla distruzione del Regno delle Due Sicilie e all’annessione a quello che, nel 1861, sarebbe diventato il Regno d'Italia.
“Natale 1130 a Palermo” è il primo spettacolo del ciclo e ferma il suo racconto all’imperatore Federico II, inteso “Stupor Mundi”. In scena sono rappresentati fatti storici rilevanti come l’istituzione del Regno di Sicilia e l’incoronazione del primo Re di Sicilia, avvenuta a Palermo la notte del Natale del 1130.
Spettacolo che vede in scena Sara Favarò nel ruolo di cantastorie, Enzo Rinella in quello di cuntastorie, Gaetano Martorana interpreta il ruolo della “Storia” che dal proscenio ascolta, guarda, desume e riassume. Le canzoni sono interpretate dal soprano Marta Favarò, il cantante di musica leggera Alessio Scarlata e Sara Favarò folk singer. Presenti in scena le danzatrici di A.C.A.D.I.S. asd e gli sbandieratori, i tamburini, le trombe e il corteo storico dell’Associazione “Giovani del Castello di Vicari”. Il tutto impreziosito dall’illustrazione in estemporanea di Tiziana Crivello che ha anche realizzato le tavole per il cartellone di scena, con la sapiente guida di Rosanna Maranto, direttrice artistica di “Illustramente, festival della illustrazione per l’infanzia”. Iniziativa questa che nasce dalla stretta collaborazione artistica tra Sara Favarò e “Illustramente”, la cui missione è anche quella di passare alle nuove generazioni le radici della Sicilia attraverso l'illustrazione.
Nel novero delle proiezioni, che fungeranno da sfondo allo spettacolo, ci sono anche i pupi siciliani che appartengono al grande patrimonio artistico dell’Opera dei Pupi di Anna Cuticchio.
Spettacolo in lingua siciliana e italiana così come le canzoni di Sara Favarò con le musiche di Giovanni Favarò e Teodolindo Negri.
Durata un’ora e mezza circa.
Costo biglietto €. 10,00 adulti e €. 5,00 bambini dai 4 ai 12 anni. (asa)

Info: 3203559876
 

============================================================================================================================  

============================================================================================================================  

MASSIMO CAMPI: IL PESO DEL BIANCO
ARCHITETTURE, FIGURE a cura di Aldo Gerbino.

La mostra raccoglie trentadue oli di grande, medio e piccolo formato, realizzati tra il 2007 e il 2017 dal pittore romano.
Il racconto di Campi si dipana tra scene di vita metropolitana, scorci urbani e umanità in transito:
una sorta di elogio del quotidiano. Il tutto avviene, diviene e si compie in una Roma, musa ispiratrice di tutta la ricerca pittorica del nostro autore, lontana dalla sua veste monumentale di Città Eterna. Campi privilegia piuttosto le periferie, i sottopassi, gli agglomerati industriali, i parcheggi. E anche quando in tale universo contemporaneo echeggia il particolare o lo scorcio di un monumento, questi divengono quasi dettagli, rispetto al soggetto predominante: la città contaminata dal nostro tempo, invasa dalle automobili, dalla segnaletica e dal caos.
Scrive nel testo di presentazione al catalogo Aldo Gerbino: [...] essa : luce immacolata, diafana, viene, forse proprio per questo, offerta nella misura di deflagrante prototipo della bellezza nella quale far convergere ogni colore, ogni possibile riverbero. In tale leuco-densità si muovono dunque le figure di Massimo Campi, e, con esse, oscillano in sincronia spazi ed architetture, motivi di città – soprattutto Roma – attraverso il fulgore dell’avvertita ampiezza marmorea consistentemente proiettata nel labirinto dei tumori cementizi collocati a perniciosa usura del nostro tessuto urbano. [...] Ed è sempre quella stessa luce che vortica negli intestini della città: palazzi, monumenti, periferie, parcheggi, vie storiche della Capitale che furono amate dal realismo di Alberto Ziveri, ma qui distaccate e arricchite da una sorta di fluido acustico sopito, trepidante e che risente, per tocchi discreti, di lacci figurativi nordamericani. [...]
Massimo Campi è nato nel 1952 a Roma, dove vive e lavora. Da sempre impegnato nella pittura di figurazione, fin dalle prime mostre alla fine degli anni ottanta, sulle sue tele ha raccontato i luoghi della Capitale e la sua gente. Della sua pittura hanno scritto, tra gli altri: Paolo Bertoletti, Lorenzo Canova, Carlo Fabrizio Carli, Marco di Capua, Aldo Gerbino, Domenico Guzzi, Lea Mattarella, Ida Mitrano, Alessandro Riva, Ruggero Savinio, Vittorio Sgarbi, Gabriele Simongini, Duccio Trombadori.
L’ autore sarà presente in galleria, per incontrare il pubblico, il 17 e il 18 marzo.
Inaugurazione 17 marzo 2017 ore 18.00 e si protrarrà fino all’11 aprile 2017.
Ingresso libero. Orari 16.30/19.30 (chiuso domenica)
Per informazioni : tel. 091-6114182; e-mail: ellearte@libero.it (asa)

Galleria Elle Arte - Palermo - Via Ricasoli, 45

 

============================================================================================================================  

è visibile una video intervista sull'arte di Lorenzo Dalcò
al seguente indirizzo:

https://www.youtube.com/watch?v=L6UhiHrnEJ8&feature=youtu.be

============================================================================================================================  

Composizione N°1 - Olio su tela - cm.50x40 - Anno 2008

============================================================================================================================  

FLOW Performance Artistica di Fabio Massimo Caruso 22 marzo 2017
in occasione della Giornata Mondiale dell' Acqua

WASTEWATER (acque reflue) , sarà la tematica con cui si celebrerà il giorno 22 marzo 2017 , la Giornata Mondiale dell'Acqua .
Le acque reflue sono argomento di profondo interesse internazionale per gli effetti del loro sversamento in fiumi, laghi, stagni, paludi, come pure la necessità del loro recupero a favore delle esigenze primarie dell'umanità e per il sano sviluppo dell'ambiente.

FLOW intende rappresentare metaforicamente la connessione tra il flusso pittorico generato dall'Artista sulla tela ed il flusso del prezioso liquido H2O.
L' Arte racconta quindi , attraverso la pittura , con la purezza e la libertà del gesto poetico , l' azione dell'uomo che mette in atto , per il bene futuro della Terra , la rinascita delle acque reflue in acque per usi sostenibili.
Nella poetica del progetto l'acqua ritrova nel suo scorrimento l'antica integrità e grazie all'incontro con la nobile azione dell' uomo viene ricondotta alla sua naturale purezza.

A completare il progetto saranno esposte altre opere inerenti al tema dell’acqua, affinché il dialogo con i visitatori assuma un valore più coinvolgente e partecipativo, con l'intento di comunicare quanto l’acqua sia elemento prezioso e insostituibile, che va necessariamente protetto prevenendo il suo inquinamento e il suo impoverimento, amministrando onestamente la sua ricchezza.

FLOW Performance dell'Artista Fabio Massimo Caruso , avrà il suo momento culminante il giorno 22 marzo a Roma nella Galleria Spazio 40 in via dell'Arco di San Calisto 40 alle ore 18.00 .
Interverrà il Dott. Pier Paolo Pascali , Dirigente AGIS , introducendo il tema dell’evento.
Seguirà il gruppo musicale degli Oltre Project con una esecuzione di brani. La formazione per la serata del 22, sarà composta dal pianista, arrangiatore e compositore Lorenzo Apicella, la vocalist Francesca Fusco e il sassofonista Luigi Tresca. Il Trio eseguirà dei brani compenetrati al tema dell’evento. In particolare, uno di questi è Goccia d’acqua tratto dal loro album d’esordio Coloured Shadows.
Al termine della performance musicale l’evento continuerà, senza preclusioni d’orario.

Nei giorni precedenti, sabato 18, domenica 19, lunedì 20, martedì 21, la Performance dell’artista inizierà in Galleria alle ore 11.00 e proseguirà ininterrottamente fino alle ore 19.00 per tutte le date.

Per info. 3491654628
 

============================================================================================================================  

“COM’ERA BELLA PALERMO DI NOTTE”
Convegno su Claudio Alessandri.
La Sicilia nei versi, nei racconti, nelle fiabe, nei saggi storici e architettonici.
L’emirato, il regno, l’impero. La Sicilia com’è. Un messaggio di amore e di riscatto.
6 aprile 2017- Istituto Platone, Via S.re Bono 31 – Palermo
Ore 10.00 – 13.00 e 16.30 – 19.30.
NINNI CASAMENTO
PIERLUIGI AUREA
ALESSANDRA ALESSANDRI
GONZALO ALVAREZ GARCIA
VITTORIO NOTO
DOMENICO ORTOLANO
CLAUDIO PATERNA
MUHAMMAD AL DAIRE
ANNA CAPRA
ANTONIO DOLCE
Interviene il Sindaco di Palermo, LEOLUCA ORLANDO.
Nella sessione a.m. intervengono studenti e docenti dell’Istituto Platone.
Esposizione libri – intermezzi musicali a cura di Alfonso Gagliardo, cantastorie.
Rinfresco con dolci siciliani prodotti dagli ex detenuti con diploma alberghiero di Dolce Malaspina.
 

============================================================================================================================

L'ASSOCIAZIONE CULTURALE ArtEos
PRESENTA: "SPIRITO-FANTASIA-NATURA"
Mostra personale di pittura dell'artista MARIA COLLETTI


Sabato 6 maggio alle 16:30 presso la caffetteria, sala da the, ristorante, "Colazione da Tiffany" di via Roma 475, Palermo, l'associazione ArtEos presenterà la mostra personale di pittura dell'Artista siciliana Maria Colletti, pittrice consolidata ormai da anni nel panorama artistico siciliano e non solo che ha visto durante il suo excursus, recensioni positive persino dal noto critico Vittorio Sgarbi.
Spirito, fantasia, natura, il titolo della mostra, racchiude nelle opere presenti alla mostra ciò che la pittrice ama raffigurare e rappresentare, una visione quasi mistica di soggetti ed oggetti avvolti da una luce predominante e da cromie velate che ci riportano ad assaporare la fine pittura dei maestri del rinascimento da un lato, dall'altro la rivisitazione contemporanea degli stessi.

SPIRITO: Principio immateriale e immortale, contrapposto al corpo e alla materia, che anima la vita intellettiva e psicologica a livello individuale e anche, secondo alcune filosofie, universale “attività dello spirito”, in molte religioni, l’anima individuale della persona.
FANTASIA: Nel rapporto tra immaginazione e “conoscenza”nella storia del pensiero si sono alternati momenti in cui si vedeva nell'immaginazione un elemento di turbativa e offuscamento della pura “conoscenza razionale” tale da essere considerata alla fine inutile o dannosa per il processo conoscitivo. Nell’illuminismo, arte e poesia hanno una loro funzione solo con il rispetto della convivenza sociale. La fantasia cioè non può esprimersi nell'arte senza regole ma deve cercare una legittimazione nella considerazione sociale. Inoltre la fantasia consente di accedere a mondi in cui ogni desiderio può essere soddisfatto, evadendo dai limiti del quotidiano. I sogni a occhi aperti ci consolano per ciò che non siamo o non abbiamo. La Colletti s’inserisce nel solco di questa concezione per cui arte e fantasia devono conformarsi alla convivenza sociale: altrimenti la fantasia diventa una «immaginazione che produce immagini senza volerlo». Il "fantastico", gioca con la fantasia ma è contemporaneamente "giocato" da essa.
NATURA . La natura è l'insieme di tutte le cose esistenti considerato nella sua forma complessiva, nella totalità, cioè, dei fenomeni e delle forze che in esso si manifestano. Secondo Giordano Bruno “La natura ha assegnato a tutti ali squisite secondo necessità, ma sono davvero pochissimi coloro che sanno dispiegarle per solcare e battere quell’aria che invita e si presta a essere battuta per volare non meno di quanto sembri opporsi a essere solcata: infatti dopo che con fatica l’avrai smossa solcandola, questa, non ingrata, ti spingerà avanti sostenendoti”
La pittura di Maria Colletti non può far altro che farci tornare ad amare le origini della pittura stessa apprezzandone contestualmente la capacità nel dipingere scenari fantastici e contemporanei, proiettarci nei suoi boschi incantati, farci riflettere sul senso della vita e di cosa è il "bello".
Il curriculum di Maria Colletti ha all'appello numerose partecipazioni a mostre nazionali ed internazionali con un successo ed un riscontro di pubblico sempre positivo e altisonante.

Maria Colletti, mostra personale d’arte contemporanea presso la caffetteria, sala da the, ristorante, "Colazione da Tiffany" di via Roma 475, Palermo – visitabile dal lunedì al venerdì dalle 7:00 alle 18:00, il sabato dalle 7:00 alle 16:00 fino al 30 maggio 2017
Ingresso libero.
anna scorsone alessandri
 

============================================================================================================================

QUARTETTO DEL MEDITERRANEO
PERCORSI DI CREATIVITA

Dal 13 maggio al 3 giugno

A cura di Salvatore Rapisardi Amici.

E' per puro caso che quattro soggetti si incontrano e decidono di proporre i loro lavori presso questa sobria, gradevole da vedere, ordinata e ben organizzata struttura del Comune di Floridia a sede della Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea ubicata nella piazza del Popolo.
Dicevo “ è per puro caso “ che questi Artisti, Sebastiano Altomare, Pippo Buscemi, Nino Gambino eTommaso Lillo decidono di aggregarsi per questa mostra indipendentemente dalle tendenze estetiche, dalle tecniche, dalle loro personali visioni della realtà perchè alla fine prevale il puro bisogno di condivisione e non di appartenenza ad un contesto o ad un altro.
Per quanto mi riguarda, cari Amici, sono contento di esserci e contento di invitarvi a questa esperienza culturale fatta di variegate commistioni ed espressioni creative ed allora invito tutti alla inaugurazione prevista per le ore 18,00 di sabato 13 maggio.
 

============================================================================================================================


Scusandoci del ritardo (ma sto / stiamo compressi/e in un lavoro intensivo e continuo (ora per il 1° convegno del 24 ), inviamo link degli album laboriosamente realizzati per la felice inaugurazione della doppia mostra "percorsi d'arte in bilocazione " e il link del servizio rai

Link album 1 foto Pierfrancesco Barba
https://www.facebook.com/teri.volini/media_set?set=a.1514640065224062.1073741858.100000342495094&type=3&uploaded=3

link Foto Anna Faraone
https://www.facebook.com/teri.volini/media_set?set=a.1529644860390249.1073741860.100000342495094&type=3&pnref=story

Servizio Video Rai https://www.facebook.com/teri.volini/videos/a.1514640065224062.1073741858.100000342495094/1530514943636574/?type=3&theater

se non sei su fb , è disponibile per adesso il link google del 1° album
https://goo.gl/photos/GH3atANxFn3qda1R9 ; se sei su fb, mandami il riferimento per l'amicizia ...

teri volini e staff del centro Delta celol. 339 2414133
 

Nella splendida cornice dello Spazio Gucciardello di Vittoria si inaugura il 16 giugno 2017, in occasione della decima edizione del “Vittoria Jazz Festival” (sotto la direzione artistica dell’“enfant prodige” del jazz nostrano, il sassofonista Francesco Cafiso) la mostra personale di Momò Calascibetta dal titolo “ZUCCHERO & CATRAME” a cura di Luciano D’ Amico che, con una selezione di quaranta opere storiche tra dipinti, disegni e sculture, illustra i temi e i linguaggi cari all'artista, da sempre attento alla ricerca psicologica svelando l'inconscio, le pulsioni e i sentimenti dell'animo umano. Oggetto della sua attenzione per un relativo periodo storico è stata quella fetta di creature umane più indifese, più deboli e innocenti. In mostra infatti il ciclo di lavori inediti de’ “ i bambini sulle strade del mondo” (anni 2004/2006) che perdendo il riferimento familiare come modello da imitare, riflettono senza mediazione le perversioni dell’attuale sistema della società moderna; un semplice atto d’accusa contro "l’homo economicus", rivelatosi produttore di follia, esclusione, miseria, fame e ingiustizia attraverso il personalissimo codice simbolico dell'artista. Quei bambini di “ZUCCHERO”, prodotto dei trafficanti di morte che dopo 10 anni attraverseranno il nostro Mediterraneo per sbarcare in Sicilia con le loro madri bambine.

Il pittore Momò Calascibetta nel suo processo creativo parte dall’uomo e all’uomo torna con vera pietas mettendone in evidenza la salute o la follia mentale. La lente del suo occhio d’artista, ingrandita ed esacerbata, coglie il male che la società opulenta dell’occidente cova. Momò non sfugge a quella dolorosa analisi critica che trova e scopre nella natura stessa dell’uomo la sua infinita sete di potere e di ricchezza, produttrice di miseria e di fame, di ingiustizia e follia.

I personaggi di potere che analizza Momò, portano in sé i semi del bene e del male e spesso non riescono a sfuggire ai pensieri che ispirano i diavoli occidentali; divorano con cupidigia il futuro dei loro popoli e accettano di lasciare scorrere CATRAME nei vasi sanguigni dei loro cervelli. L’artista sa che le crisi economiche e le guerre sono premeditate, gestite e volute dai paesi opulenti e mai sazi e così, con la potenza della sua matita e del suo colore, rende visibili gli umili diseredati e affamati in attesa che i potenti, superbi oltre la tracotanza, vengano rovesciati dai loro troni senza aspettare l’Apocalisse. (Paola Feltrinelli)


informazioni:

artista: MoMò Calascibetta

titolo mostra: Zucchero & Catrame

a cura: di Luciano D'amico

inaugurazione: 16 giugno 2017 ore 19.00

durata:16 giugno-25 giugno 2017

indirizzo: Via Cavour 32 97019 Vittoria (RG) Italia
orario spazio espositivo: dal martedì al sabato 19.00-23.00
ufficio stampa: Paola Feltrinelli paolafeltrinelli79@gmail.com

 ===========================================================================================================================

 

============================================================================================================================

 

============================================================================================================================