Name: Valter Boj
Email: valterboj@tin.it
From: Milano
Date: 01/01/2006
Time: 18.06.32
Testo
Milano GALLERIA D'ARTE
SAN CARLO via Manzoni 46 (20121) +39 02794218 (info) +39 02783578
Questa mostra con con Eduardo Arroyo,Alfonso Borghi,Valter Boj,Tommaso
Cascella,Bruno Ceccobelli,Corneille,Enzo Esposito,Asger Jorn,Bengt
Lindstrom,Gian Piero Reverberi ,Serge Vandercam e Armanda Verdirame,presenta
artisti contemporanei e artisti storici a confronto. Ha il
patrocinio dell'AICC(Associazione Italiana Città della
Ceramica)della Regione Liguria del Comune di Albisola Marina e del
Comune di Albisola Superiore,e la collaborazione di ENEL -
Comunicazione Piemonte Valle D'Aosta e Liguria ENEL - Comunicazione
Lombardia e Banca Antoveneta. La mostra inaugurata il 24/11/2005 che
doveva terminare il 15/01/2006 sarà prolungata fino al 10/2/2006
vista la notevole affluenza di pubblico e l'interesse dimostrato dai
media. Inoltre ai visitatori sarà fatto omaggio di un cuoricino di
ceramica dell'artista Valter Boj. ORARIO : 10.30 - 12.30 14.30 -
19.30 (da lunedì a sabato - chiuso domenica) BIGLIETTI : ingresso
libero CATALOGO : in galleria a cura dell' Ing.Stefano Collina
Presidente AICC (Associazione Italiana Città della Ceramica) AUTORI
: Eduardo Arroyo,Alfonso Borghi,Valter Boj,Tommaso Cascella,Bruno
Ceccobelli,Corneille,Enzo Esposito,Asger Jorn,Bengt Lindstrom,Gian
Piero Reverberi ,Serge Vandercam e Armanda Verdirame GENERE : arte
contemporanea,ceramiche e opere pittoriche "NON C'E' FUTURO SENZA
PRESENTE": artisti contemporanei e storici a confronto con la
lavorazione della ceramica e di opere pittoriche di Eduardo Arroyo,Alfonso
Borghi,Valter Boj,Tommaso Cascella,Bruno Ceccobelli,Corneille,Enzo
Esposito,Asger Jorn,Bengt Lindstrom,Gian Piero Reverberi ,Serge
Vandercam e Armanda Verdirame,artisti contemporanei e storici che
hanno lavorato la ceramica in tempi modi e situazioni diverse,questa
mostra ha l'intento di dare una valutazione alla ceramica anche
perchè il suo colore dato dall'artista rimane invariato
testimoniandone la sua "eternità",come per esempio le anfore e il
vasellame di Euphronious pittore ateniese del VI secolo A.C. Quindi
la ceramica è da considerarsi un materiale versatile e resistente a
discapito di chi pensa sia un materiale fragile.La mostra è
patrocinata dall' AICC(Associazione Italiana Città della
Ceramica)della Regione Liguria del Comune di Albisola Marina e del
Comune di Albisola Superiore che intendono pubblicizzare l'evento
con striscioni e locandine nelle proprie città,ed è in
collaborazione con ENEL - Comunicazione Piemonte Valle D'Aosta e
Liguria ENEL - Comunicazione Lombardia e Banca Antoveneta che
disporrà le locandine nelle proprie agenzie in Liguria,Piemonte e
Val D'Aosta.La mostra è accompagnata dalla presentazione dell'Ing.Stefano
Collina Presidente AICC (Associazione Italiana Città della
Ceramica),dalla realizzazione di un milione di inviti e da un
catalogo con testo dei Sindaci di Albisola Marina e Marina.Inoltre
verrano rilasciati ai visitatori una palla o un pino realizzato in
ceramica interamente a mano (marchio D.O.C.) dallo Studio Boj e
firmato da Valter Boj con autentica modulare di produzione. I due
sindaci delle due Albisole a giugno 2006 porteranno la mostra nei
due rispettivi musei. info :tp://www.valterboj.com/
http://www.comune.albisola-superiore.sv.it/
http://www.comune.albissolamarina.sv.it/
http://cat.mag-news.it/nl/a.cfm?Ra.2.0.dA.A.A.A.A
Name: Galleria
Marconi
Email: marconi@siscom.it
From: 63012 Cupra Marittima (AP)
Date: 06/01/2006
Time: 19.25.51
Testo
DELL'AMORE CHE LACERA
LA PELLE a cura di Andrea Cioschi L'inaugurazione è domenica 15
Gennaio alle ore 18.00 La Galleria Marconi è aperta tutti giorni
dalle 16.00 alle 20.00, esclusa la domenica Domenica 15 Gennaio la
Galleria Marconi presenta DELL'AMORE CHE LACERA LA PELLE, una
collettiva, curata da Andrea Cioschi, che propone i lavori di: Sonia
Bruni, Sabrina Muzi, Chiara Pergola, Simona Spaggiari, Cosimo
Terlizzi, Andrea Vincenzi, Paola Zampa. "Una sfaccettatura
dellesistenza, unattitudine, un abbandono, Dellamore che lacera
la pelle è lo sguardo dellarte sulla fluidità e la mescolanza, la
confusione, la fusione con
Dellamore che lacera la pelle è la
condizione di una perdita, la perdita del senso unico, la perdita
dei confini, lapertura di un taglio che presuppone movimenti e
spostamenti di liquidi, di umori, di sensazioni, di palpitazioni, è
il crocevia tra direzioni opposte di fronte al quale si scatenano il
dubbio e lincertezza e la sicurezza di esistere. La perdita della
staticità e la conquista della Luna. La dimensione dei corpi che si
accarezzano, si baciano, si leccano, si uniscono, si modellano, si
plasmano, si rappresentano
è laffermazione dellimpossibile,
ovvero dellindefinibile, laffermazione della diversità. Dellamore
che lacera la pelle è lo spazio infinitesimale in cui la vita
incontra la morte, è il lenzuolo sul quale la vita e la morte fanno
lamore, fanno la lacerazione, fanno la pelle. Ed è la visione
abbagliata dal calore e contratta dal gelo della termodinamica dei
sensi, la contraffazione della regola. Dellamore che lacera la
pelle è una scelta di vita non preordinata, di autonomia
partecipata, di pensiero impudico e incosciente
la scelta del
margine violato, la scelta dellattraversamento dellimponderabile e
dellinaccettabile
ed è sempre la scelta più difficile
Dellamore
che lacera la pelle è una sfida di sette artisti rivolta a unepoca
quanto mai oscurantista che pare alimentarsi unicamente di censure e
autocensure, di proibizioni, rimozioni e istruzioni per luso. Opere
che tracciano le geografie di una non-appartenenza ai canoni, e
stordiscono utilizzando i linguaggi visivi come armi affilate, opere
letali e ineludibili come i più intensi e passionali messaggi
damore, opere che espongono i propri autori, opere che fanno
lamore
quellamore che lacera la pelle". (Andrea Cioschi) On
Sunday 15th Genuary Marconi Gallery presents ABOUT LOVE TEARING THE
SKIN, a group exihibition, edited by Andrea Cioschi, proposing works
by Sonia Bruni, Sabrina Muzi, Chiara Pergola, Simona Spiaggiari,
Cosimo Terlizzi, Andrea Vincenzi,Paola Zampa. An aspect of the
existence, an aptitude, an abandon, About love tearing the skin is
an art look about fluidity, and mixture, confusion, fusion with...
About love tearing the skin is representing a state of loss, the
loss of the one way, the loss of boundaries, the opening of a cut
that supposes movements and the shiftings of liquids, humours,
sensations, throbbings. Its the crossroad of opposite directions,
in front of which doubt uncertainity and certainity to exist break
out. Its the loss of immobility and the conquest of the Moon,
Bodies caressing, kissing, licking, one another, get united,
moulded, shaped, represented...its the assertion of the impossible,
thats of whats undefinable, the assertion of diversity. About love
tearing the skin is the infinitesimal space where life meets death,
its the sheet on which life and death make love, make the tearing,
make the skin. It is also the vision dazzled by the heat and
contracted by the chill of the senses thermodynamics, the rule
falsification. About love tearing the skin is a spontaneous choice
of life, of shared autonomy, of a shameless and unconscious
thought... the choice of the broken edge, of the crossing of whats
unexpected and unacceptable... and its always the most difficult
choice... About love tearing the skin is a challange of seven
artists towards a time which is as obscurantist as ever, which seems
to feed only on censures and autocensures, prohibitions, repressions
and use instructions. Works signing the land of unsharing the rules
and stun through the visual languages like sharpened weapons, deadly
and unavoidable works like the most passionate and deepest love
messages, works exhibiting their artists, works making love...that
love tearing the skin (Andrea Coschi) scheda tecnica/technical card
catalogo/catalogue testo critico/art critic by Andrea Cioschi
traduzione di/translation by Patrizia Isidori dall'15 Gennaio al 16
Febbraio from 15 january to 16 february orario: lunedì-sabato dalle
16 alle 20 opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m. Galleria Marconi di
Franco Marconi C.so Vittorio Emanuele, 70 63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703 e-mail galmarconi@siscom.it web www.siscom.it/marconi
Il viaggio è finito. Non ho trovato nulla. Forse ho sbagliato
strada. "The Trip is Over" è il titolo della mostra con cui Louse,
galleria minima e parassita, inaugura la sua attività espositiva.
Louse sfrutterà ignobilmente le risorse della Galleria Marconi di
Cupra Marittima per illustrare i progetti, le aspirazioni e le
constatazioni di Sure Creative Lab, suo ideatore e realizzatore. Dal
15 gennaio. The trip is over. I found nothing. Perhaps I took the
wrong way. "The trip is over" is the title of the exhibition with
which Louse, minimum and parassite gallery, is opening its
exposition activity. Louse will ignobly exploit the resources of
Marconi Gallery of Cupra Marittima to show projects, aspirations and
observations of Sure Creativr Lab, its creator and realizer. from
15th
Name: Simone
Lammardo
Email: info@lammardo.it
From: Mestre Venezia
Date: 06/01/2006
Time: 19.27.37
Testo
SIMONE LAMMARDO
ETICANTROPIA EVENTI LEGRENZI Osteria Legrenzi, Corte Legrenzi, 32
Mestre -Venezia dal 09 gennaio al 09 febbraio 2006 orario. 18 / 02
Chiuso lunedì Lopera di Simone Lammardo somiglia a un ologramma:
come un laser attraversa gli oggetti, impressiona una superficie e
ricrea dimensioni nellaria, così la sua pittura cattura un
sentimento, ne ripulisce lessenza dalle polveri terrestri e lo
traspone altrove, nellassenza di un non-luogo e un non-tempo.
Lassenza è privazione, artefatta prigione del nulla virtuale,
gabbia magnetica di assi cartesiani che illudono lo spazio e
intrappolano gli uomini come insetti al loro elettrico traguardo. La
luce è dalluminio, di ferro la spietata logica del sopravvivere.
Lessenza è umana passione, carne viva e vibrante, plastico
titanismo di anima e corpo. La natura resiste ed esulta, riempie e
trabocca, trionfa sugli argini del razionale con tutta la forza
dellincoerenza; a volte vince ed esplode oltre il guscio, altre
sopporta stoicamente e si nutre di sé, altre ancora soffre e
singhiozza: ma sempre combatte e feconda, celebrando se stessa e il
suo canto di vita. È un contrasto che fa male, che strappa qualcosa
e lascia una fitta, come il gusto delicato e struggente di un manga
giapponese: bellezza e impotenza, speranza e tristezza, dolcezza e
violenza coesistono complementari in esaltazione reciproca e
accendono coinvolgenti tensioni narrative. Si vive per combattere la
percezione stessa di un nemico impossibile, si combatte per vivere
fino alle lacrime un amore segretamente sublime, si fuggono con
terrore le oniriche anomalie di sistema, con dolore si nasce e si
muore. Questo impatto del contingente sullo schermo metafisico di
una matrice disumana, questa impronta del fragile moto emotivo
sullirriducibile flusso del progresso è lettura disincantata delle
contraddizioni del vivere contemporaneo. Al di là dei giochi,
tuttavia, il pensiero si riscalda intorno alla fede in un principio
divino che purifica e addolcisce ogni antitetica collisione. È
locchio pulito di un bimbo a far da sentinella, è il suo piccolo
polpastrello incontaminante a cullare le sorti spirituali di un
mondo che è geometrica entropia del movimento, codice binario di
pieni e vuoti. Il vuoto del nulla e il pieno dellesistenza. (Giulia
Airoldi) Simone Lammardo: nato a Genova, vive e opera in Liguria -
www.lammardo.it - info@lammardo.it
Name: Studio 71-
Galleria e Biblioteca d'Arte
Email: studio71pa@tin.it
From: Palermo
Date: 06/01/2006
Time: 19.30.35
Testo
STUDIO 71 GALLERIA E
BIBLIOTECA DARTE Via V.zo Fuxa n. 9 90143 Palermo E mail
studio71pa@tin.it internet www.studio71.it Venerdì 13 gennaio 2006
alle ore 18.30 presso la Galleria Studio 71, Via Vincenzo Fuxa 9
Palermo, si inaugurerà la mostra collettiva: Palermo Felicissima La
mostra, realizzata allinterno del programma dei festeggiamenti per
il ventennale dellAssociazione culturale Sublimismo di Palermo,
vede la presenza di otto artisti che, nel corso della loro carriera
artistica, hanno dedicato alcune delle loro opere alla città di
Palermo. Pippo Bonanno, Aurelio Caruso, Sebastiano Caracozzo,
Giuseppe Marchese, Franco Montemaggiore, Franco Nocera, Vittorio
Silvestri, Giuseppe Uzzaco, ci offrono uno spaccato del capoluogo
siciliano, sempre in bilico tra il sogno e la realtà. Nel corso dei
secoli, la città di Palermo ha offerto agli artisti, unimmagine di
sé sempre differente. Palermo non è più quella immortalata da
Lojacono, Leto, Catti e prima ancora da Houel, Kniep, Denon, Zerilli
etc. o quella raccontata da Al-Idrisi nel XII sec., il quale
parlandone la descriveva così:
Balarm (Palermo), la bella e
immensa città, il massimo e splendido soggiorno; la più vasta ed
eccelsa metropoli del mondo; quella che [a narrarne] i vanti non si
finirebbe quasi mai; [la città ornata] di tante eleganze; la sede
dei re ne moderni e negli antichi tempi. Oggi la città assomiglia
di più alla visione che di essa ebbe Goethe e con lui tanti altri
illustri viaggiatori. Palermo felicissima, dunque, ma lo è mai stata
veramente? Tra feste religiose, cupole barocche, chiese, edifici
arabo-normanni e cronaca, la città va avanti. Passati i tempi di
Ruggero II o di Guglielmo il Buono, passati i tempi dei Florio e dei
Whitaker, Palermo appare come addormentata, città nella quale
sognare un glorioso passato e vivere una realtà caotica e ricca di
inquietudini. Trascorsi gli anni bui, la vita, pian piano, sembra
essere ritornata tra i vicoli del centro, ma sarà vero? La città si
starà risvegliando o è solo apparenza? È cambiato veramente qualcosa
in tutti questi anni? Cè speranza per questa bella addormentata? Le
opere in mostra sembrano porci tali quesiti alla ricerca di risposte
che tardano ad arrivare. Persi tra i rosa evanescenti di Pippo
Bonanno o tra i grigi di Aurelio Caruso, frastornati tra i mercati
di Giuseppe Marchese, sognanti di fronte ai ricordi di Sebastiano
Caracozzo, rapiti dagli edifici di Franco Montemaggiore, barcollanti
tra le chiese barocche di Vittorio Silvesrtri o colpiti al cuore da
Franco Nocera e Giuseppe Uzzaco, noi siamo qua a vivere
quotidianamente la nostra città. Città amata e odiata, ricca di
contraddizioni, sperando che possa mutarsi presto in fenice
rinascendo dalle proprie ceneri. La mostra, curata da Vinny
Scorsone, rimarrà aperta fino al 31 gennaio 2006 con orario
17.00/20.00, festivi esclusi Galleria e biblioteca darte STUDIO 71
Laddetto stampa Mariella Calvaruso Palermo, 04/01/2006
Name: Marta
Casati
Email: martellarte@yahoo.it
From: Milano
Date: 20/02/2006
Time: 13.37.35
Testo
MARCO GRASSI small 8
febbraio 31 marzo 2006 inaugurazione: mercoledì 8 febbraio 2006
ore 18.30 MAGROROCCA Largo Frà Paolo Bellintani, 2 20124 Milano
Telefono 02 29534903 info@magrorocca.com magrorocca@tiscali.it
www.magrorocca.com orari: 10.00/12.30 15.30/19.30 (lunedì e
festivi chiuso) SMALL (small il soggetto, small la dimensione) S.
sondare Trangugiare il supporto, sviscerarlo: oltrepassare. Marco
Grassi sonda linquadratura, la colpisce. Il ritaglio osservato si
proietta sulla piattezza del contenitore, si fissa, ne è inglobato.
Lo scatto fotografico trasmuta una sola lettera e diviene scarto. La
porzione di immagine raffigurata è minima, un dettaglio. Oltre non è
necessario. Basta uno sguardo, magari rubato o illegittimo, per
concedere che il gioco abbia inizio. E allora via, la little girl
comincia il personalissimo show. Accesso privato, blindato per i
più. M. masturbazione Non fisica. Si presenta come tale per uscirne
presto scoperta, dichiarata, svelata. Non è un libidinoso atto
self-service, quanto la presunta o reale possibilità di poterlo
essere. Pensare in cosa potrebbe trasformarsi, immaginare quanto
avrebbe il coraggio di progredire, affondare nel desiderio di cosa
sarebbe. In questo latente ambire avviene la masturbazione: dello
spettatore, non dellartista, tanto meno della figura ritratta. A.
aspirazione Grassi intuisce quali siano le regole. Un giocatore, un
osservatore. Apprendere significa tralasciare. Per appropriarsi del
dato pittorico non esclude di accoglierne alcune componenti solo con
lobiettivo di tralasciarne altre. In questo modo gli è concesso
uscire allo scoperto senza essere scontato, citare senza ricalcare,
dipingere senza descrivere. Non intende impossessarsi dellaccadere
quanto aspirare che ciò avvenga. L. lotta Uno scontro materico in
bilico tra campiture intaccate e sgocciolature che ne contaminano il
tessuto. Il disegno raggiunge unità perché diretto da un pensiero
inflitto sin dallinizio. La porzione acquisita diviene, al
contempo, oggetto e soggetto dellopera, dono dellimmaginazione ma
a servizio delle manualità adoperata. L. luxy Quel brivido che solo
un piacere distaccato dalla tirannica autonomia della mente riesce a
offrire. Le lolite si intrecciano incuriosite nellattivarsi in un
gioco che non dovrebbe competere loro. Se ne impossessano comunque,
smorzandone i toni, diffondendo arguta ingenuità. Grassi non concede
la parola a volgari fanciulle in preda a narcisismi isterici.
Lelevazione resta alta poiché malizia non implica esagerazione.
Name: A Arte
Studio Invernizzi
Email: info@aarteinvernizzi.it
From: Milano
Date: 20/02/2006
Time: 13.40.26
Testo
PROGRAMMA ESPOSITIVO
MARZO 2006 MOSTRA: Mario Nigro. Meditazioni A CURA DI: Giorgio
Verzotti INAUGURAZIONE: giovedì 23 marzo 2006 ore 18.00 PERIODO
ESPOSITIVO: 23 marzo - 5 maggio 2006 ORARI: da lunedì a venerdì 10 -
13 15 - 19 SEDE: A arte Studio Invernizzi Via Domenico Scarlatti 12
20124 Milano Tel. Fax 02 29402855 info@aarteinvernizzi.it
www.aarteinvernizzi.it CATALOGO DISPONIBILE Mario Nigro
'Meditazioni' 1990 A arte Studio Invernizzi 2006 La galleria A arte
Studio Invernizzi inaugurerà, giovedì 23 marzo 2006 dalle ore 18
alle ore 24, una mostra personale di Mario Nigro (Pistoia 1917 -
Livorno 1992) in cui verrà presentato un importante ciclo di opere
degli anni 1990-1991 dal titolo 'Meditazioni'. Le 'Meditazioni' di
Mario Nigro segnano una svolta nella produzione tarda dellartista,
un mutare rotta dopo i dipinti della fine degli anni Ottanta. Questi
tenevano dietro alla rottura del terremoto che introducevano la
rottura e il disordine nellordinato Nigro, listanza destrutturante
della pulsione in seno al razionale costruttivista. La linea (...)
della 'Metafisica del colore' della fine degli anni Settanta, si
piega a zig-zag, poi si fa diagonale orizzontale e si frantuma nella
teoria di punti, di macchie, di 'Orme' nella seconda metà degli anni
Ottanta. Si arriva così alla fase surriscaldata delle
stratificazioni verticali di pennellate intitolate addirittura al
demonio, nella serie dei 'Dipinti satanici', apice raggiunto appunto
alla fine degli anni Ottanta, a cui lartista sente poi il bisogno
di reagire. Ecco allora il clima del tutto diverso delle
'Meditazioni' (...) teorie di quadrati o rettangoli presentate come
tante caselle cromatiche su tela o su carta intelata, definite con
brevi pennellate monocrome ad olio su tela o ad acquarello su carta,
più dense e compatte le prime, più liquide le seconde. Sempre
visibili nel loro essere tracce della manualità, i tocchi di
pennello nondimeno definiscono con precisione la forma geometrica
che vogliono designare. Forme colorate poste in sequenza con
lallure didattica di un catalogo, con la semplice, disarmante
auto-evidenza di un repertorio di toni cromatici, di elementi
linguistici basilari, articolati su minime variazioni. Pennellate,
tocchi di colore puro, non mescolato, se mai parzialmente
sovrapposto, chiazza accostata a chiazza, striatura a striatura,
richiamano quasi apertamente lultimo Monet, che in modo analogo
definiva il tronco dei suoi salici piangenti, larco del suo ponte
giapponese o dei suoi viali nel roseto. (...) Il richiamo agli
Impressionisti allora cade non tanto a dichiarare una affinità
stilistica ma piuttosto una comunanza etica, la comune volontà di
fare della pittura uno strumento di conoscenza e riflessione
relativamente alla realtà, al mondo. Nigro infatti chiama
direttamente in causa il ruolo sociale dellartista incarnato dagli
Impressionisti, rivoluzionari in pittura quanto nelle scelte
ideologiche ed esistenziali (...) così scrive Giorgio Verzotti nel
catalogo che verrà pubblicato in occasione nella mostra, contenente
le riproduzioni delle opere esposte in galleria, uno scritto di
Mario Nigro e un apparato bio-bibliografico. La mostra verrà
inaugurata in occasione di "In Contemporanea", evento organizzato
dalla Provincia di Milano. La galleria dopo aver partecipato ad Art
Cologne nel novembre 2005 e ad Arte Fiera Bologna a gennaio 2006,
parteciperà a MiArt dal 30 marzo al 2 aprile, ad ArtBrussels dal 21
al 24 aprile e ad Art 37 Basel dal 14 al 18 giugno 2006.
Name: Rosa Anna
Musumeci
Email: ram_ac.catania@alice.it
From: Catania - Palermo
Date: 20/02/2006
Time: 13.42.52
Testo
Contemporaneamente alla
personale di Catania, nella data dell11 Marzo , sarà ospitata a
Palermo una grande mostra dellartista dal titolo DANIELA PAPADIA/save_my_name
: MUSEO DArte Moderna e contemporanea-Civica galleria DArte
Moderna-Palazzo Ziino a cura di Amnon Barzel e Alain Touraine
catalogo SKIRA. INVITO ______________________________ COMUNICATO
STAMPA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO AI BENI CULTURALI AMBIENTALI E
PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SPECIALE / Interventi di Valorizzazione
del Patrimonio Culturale spazio/ galleria ARTECONTEMPORANEA dir.ne
artistica rosa anna musumeci associazione culturale _ catania INSIDE
ME Daniela Papadia pittura - video inaugurazione Sabato 11 Febbraio
2006 h 19.00 sede espositiva ARTECONTEMPORANEA via firenze, 184
Catania testi del catalogo Alain Touraine Raffaele Gavarro
organizzazione ARTECONTEMPORANEA a. c. catania cura catalogo Rosa
Anna Musumeci e allestimento apertura mostra: 11 Febbraio 06 - 30
Marzo 06 info orari: mar. / sab. -17,30 / 20,30 e per appuntamento
ARTECONTEMPORANEA T/ F + +39 095.725.3101 e-m ram_ac.catania@aliceposta.it
dir. rosa anna musumeci C. + + 39 330.692.388 assistente: demelza
perez garcia C. + + 39 334.9110767 BRIEF Daniela Papadia, nata a
Palermo ( 1963). Vive e lavora a Roma. Artista esponente della
pittura italiana contemporanea, mostra per la prima volta a Catania
il proprio lavoro, che si articola su due diversi piani spaziali e
tecnici: il video e la pittura. Di inusuale maestria compositiva, i
lavori tematizzano la normalità visibile e il delirio, o la visione,
del mondo magico immaginato o, forse, percepito dallartista. Di
grande respiro anche nel piccolo formato, le sue opere portano
limpronta inconfondibile della pittura tardo-cinquecentesca,
accompagnata da una straniante prospettiva. Le sue opere sono state
esposte in importanti istituzioni italiane ed estere, in importanti
gallerie, fondazioni pubbliche e private,nazionali ed
internazionali.
_____________________________________________________________________________
<La Papadia ragiona infatti in termini di fissità dellimmagine,che
è condizione tipica della pittura. Lavora sulle immagini del video,
le pensa e le realizza, avendo come parametro la condizione di
costruzione manuale dellimmagine e soprattutto quel dimensionamento
temporale che è proprio della pittura. Naturalmente intendo con il
termine pittura non solo uno status tecnologico, ma una proposizione
concettuale dellimmagine,e non tanto in un senso di continuità e
confronto storico, quanto in una modalità dessere dellimmagine,
legata cioè a una condizione di staticità e di infedeltà al reale,
che è però in grado di indurre una risposta immaginativa diversa, ma
non meno intensa, di quella prodotta dalle nuove tecnologie... Il
video ha un doppio dimensionamento strutturale. Si snoda attraverso
una dinamica narrativa, che agisce tra suspense e accadimenti, ma è
al contempo form-azione e ieratizzazione di icone che sono destinate
a scontrarsi con quelle tipiche del nostro immaginario. È una
guerra sottile e feroce, a cui Daniela Papadia da inizio nelle
sequenze di questo film e che trova altro fertile campo di battaglia
nella pittura.>. <La relazione tra immagini video, elettroniche, e
quelle dei quadri, se non sono confrontabili da un punto di vista
proprio della loro tipologia, vista la differenza dei medium che le
caratterizzano, sono però assimilabili nellesercizio di perdita di
un continuum temporale agganciato alla realtà o anche solo ad uno
sviluppo narrativo che preveda un prima e un dopo>. selected
exhibition personali 2004-Galerie de Rue-Losanna2003-Sospesi 2003,
Ex Chiesa di Santa Marta, Roma-curatore A.Touraine 2002-Sergio Tossi
Arte Contemporanea, Firenze-curatore A.Touraine (catal.) 2001-Studio
Giarrusso, Palermo 2000-J.F.Weishaupl Gallery, Bregenz, Austria
2000-Zelig, Abbazia di San Vito, Polignano a Mare, Bari
1999-Lontano da Dove Sergio Tossi Arte Contemporanea,Prato-curatori
C.Perrella,A.Viteritti-(catal.) Musei Comunali Galleria
dellImmagine, Palazzo Gambalunga,Rimini-curatore C.Perrella-(catal.)
1997-Profughi di Identità Galleria ES,Torino-curatoreL.Beatrice- (catal.)
1996-Profughi di Identità Sergio Tossi ArteContemporanea,Prato-curatore
L.Beatrice 2003- Gravita, Ex Chiesa Santa Marta-Roma 2002-
American Accademy in Rome-FulbrightFellowship, Roma2001; Fundus,con
bateaubleu,-Kassel collettive 2005- Creative turbulences 2-
Fondazione Batoli-Felterper larte-Cagliari 2004-Galerie de
Rue-Losanna 2003-Sospesi 2003, Ex Chiesa di Santa Marta, Roma-
curatore A.Touraine 2002-Sergio Tossi Arte Contemporanea, Firenze
2004-Arte Italiana per il XXI secolo,Ministero degli Esteri,Roma
2003-Futuro Italiano, Parlamento Europeo, Bruxelles Barbara Davis
Gallery, Italian six, Houston, Texas-USA 2002-Premio Cairo
comunication, palazzo della permanente ,Milano 2001-Premio Cairo
Comunication, Fondazione Mazzotta Milano, "Dalla mini al mini",
Palazzo delle Esposizioni, Roma La mostra è presentata in catalogo
dal filosofo francese Alain Touraine e dal critico d'arte Raffaele
Gavarro. Alain Touraine, è tra i maggiori sociologi francesi
viventi. Vive a Parigi. Studioso e docente di fama internazionale,
ha creato nel 1958 il Laboratorio di Sociologia Industriale,
divenuto nel 1970 Socio logico dellEHESS di Parigi, del quale sarà
direttore fino al 1993. Dal 1960, è direttore dellEcole des Hautes
Etudes en Sciences Sociales e, dal 1966 al 1969, è stato docente
alla Facoltà di Lettere dellUniversità di Parigi X-Nanterre. La sua
produzione, molto vasta, spazia dai classici studi sui movimenti
operai europeo e latino- americano, allanalisi della società
post-industriale, alla sociologia e alla politica dello sviluppo nei
paesi terzi, dalle testimonianze culturali ai reportage di grande
spessore intellettuale e di impegno, in politica, nella cultura e
nellarte. Raffaele Gavarro nato a Caserta nel 1963. Vive a Roma.
Laureato in Storia dellArte Contemporanea presso la facoltà di
Lettere della Sapienza di Roma nel 1989, si è poi specializzato in
Storia dellArte nel 1995 presso la Scuola di Specializzazione in
Storia dell Arte ed Archeologia dellUni-versità di Siena. È stato
docente di Storia dellArte allAccademia Albertina di Torino dal
1996 al 1998. Nel 2002 è stato uno degli otto curatori europei
chiamati a presentare un progetto come candidato alla direzione arti
stica del Centro per lArte Contemporanea L. Pecci di Prato. Dal
2004 al 2005 è stato consulente per le acquisizioni della
Fiditoscana s.p.a. di Firenze.Dal 2005 è consulente per la
fotografia di Veneziafiere s.p.a. a Venezia, per la quale realizza
workshop, convegni edeventi espositivi. Dalla fine del 2005 è
curatore indipendente presso il Macro di Roma, sotto la direzione di
Danilo Eccher. Come critico e curatore ha collaborato alla
programmazione espositiva di diverse gallerie e ha realizzato
numerose mostre in spazi pubblici e museali. Tra le mostre pubbliche
più significative ricordiamo la rassegna sull'arte austriaca
realizzata nel 1996 nel Museo di Roma a Palazzo Braschi (con O.
Sandner);"Futurama" nel 2000 (con M. Mene-guzzo e B. Corà) al Museo
Pecci di Prato;Retenti va nel 2004, nel Padiglione Italia dei
Giardini della Biennale di Venezia;Italian Camera nel 2005, negli
spazi espositivi dellIsola di San Servolo a Venezia.
Contemporaneamente alla personale di Catania, nella data dell11
Marzo , sarà ospitata a Palermo una grande mostra dellartista dal
titolo DANIELA PAPADIA/save_my_name :MUSEO DArte Moderna e
contemporanea-Civica galleria DArte Moderna-Palazzo Ziino a cura di
Amnon Barzel e Alain Touraine catalogo SKIRA.
Name: Maurizio
Vitiello
Email: mauriziovitiello@yahoo.it
From: Napoli
Date: 20/02/2006
Time: 13.45.41
Testo
Mostra PROIEZIONI
IPERSPAZIALISTE alla Galleria Il Diapason Arte di Napoli, 12.02.
02.03.2006 a cura di Maurizio Vitiello Alla Galleria Il Diapason
Arte, in via Giotto n. 7/A, ad angolo con Piazza Medaglie dOro,
Vomero Napoli, sarà inaugurata domenica 12 febbraio 2006, alle ore
11.30, linteressante mostra, curata dal critico partenopeo Maurizio
Vitiello, intitolata PROIEZIONI IPERSPAZIALISTE, con opere dei
seguenti artisti: Luisa Bergamini, Giovanni Boldrini, Fabrizio
Campanella, Alessandro Carlini, Maria Pia Daidone, Andrea P. Damiani,
Anna Donati, Maria Cristiana Fioretti, Giovenale, Cesare Iezzi,
Ettore Le Donne, Giuseppe Masciarelli, Antonio Paciocco, Monica
Pennazzi, Alessandro Perinelli, Massimo Pompeo. Alle ore 12,
previsti interventi di Stefano Arcella, Pino Cotarelli, Franco
Lista, Luciana Mascia, Antonino Scialdone, coordinati da Maurizio
Vitiello. Orario: 10.30 13.00: 17.00-20.00; domenica/festivi 11.00
- 13.00; chiuso: lunedì mattina. Sino a giovedì 2 marzo 2006. Scheda
della mostra a cura di Maurizio Vitiello I consistenti attuali
lavori degli Iperspazialisti rimandano, nel segno e nel ricordo,
alle tante esperienze romane degli anni Sessanta, ad esempio di
Calò, Cannella, Alviani e dellabruzzese Di Fabio, ma anche dei
campani del Gruppo Geometria e Ricerca, di cui si ricorda la prima
monografia, pubblicata nel 1979, realizzata dallIstituto Grafico
Editoriale Italiano, di Napoli, di Rodolfo Rubino, curata da Luigi
Paolo Finizio. Il gruppo napoletano Geometria e Ricerca si formò
nel 1976 con la partecipazione di Renato Barisani, Gianni De Tora,
Carmine Di Ruggiero, Riccardo Riccini, Guido Tatafiore, Giuseppe
Testa e, successivamente, di Riccardo Trapani. L'intento creativo
che li accomunava si muoveva sulla linea di continuità storica del
linguaggio geometrico. Per ciascuno, dall'interno del ventaglio
delle proprie esperienze, si prospettò un solidale campo di ricerca:
il campo dell'immaginario geometrico. Nel complesso, il loro è stato
certamente un fenomeno centrale nella cultura visiva partenopea.
Ritornando sugli artisti iperspazialisti considerati, vale a dire
Luisa Bergamini, Giovanni Boldrini, Fabrizio Campanella, Alessandro
Carlini, Maria Pia Daidone, Andrea P. Damiani, Anna Donati, Maria
Cristiana Fioretti, Giovenale, Cesare Iezzi, Ettore Le Donne,
Giuseppe Masciarelli, Antonio Paciocco, Monica Pennazzi, Alessandro
Perinelli, Massimo Pompeo, segnaliamo che intrigano per le
soluzioni, suffragate da estremi particolarismi astratti, atte a
dettagliare tensioni, abbinamenti, costruzioni e trasversali
strutturazioni, che investigano percezioni cromatiche. Sugli artisti
hanno espresso attente considerazioni alcuni importanti critici e
giornalisti ed il loro lavoro è stato sottolineato anche dal critico
abruzzese Leo Strozzieri, che ha scritto in modo esaustivo sugli Iperspazialisti,
tra laltro, nel catalogo Iperspazialismo e sue radici storiche,
che fece da corredo alla mostra Movimento Iperspazialista e sue
radici storiche, dellagosto 2005, realizzata a Popoli, in
provincia di Pescara, alla Sala Comunale Corradino DAscanio
(inventore, per chi non lo sapesse ancora, dellelicottero e della
vespa). Nel volume, tra laltro, fu riportata una documentazione
fotografica dei vari protagonisti ed un saggio storico del curatore
Leo Strozzieri, nonché interventi di altri sei studiosi italiani:
Enrico Borgatti, Lino Cavallari, Eraldo Di Vita, Janus, Antonio
Picariello e Maurizio Vitiello. Sugli Iperspazialisti si è attivata
unattenzione critica ed i loro lavori, eleganti e ritmici,
abbracciano il mondo delle coordinate comunicative. LIperspazialismo,
che prosegue il discorso iniziato da Lucio Fontana, col celebre
Manifiesto blanco, è una presa di coscienza di una visione
ampliata dello spazio dovuta ai progressi scientifici e telematici,
con una particolare attenzione allindividuo concepito quale
frammento delluniverso. Maurizio Vitiello
Name: Vinni
Scorsone
Email: vinniscorsone@tiscali.it
From: Palermo
Date: 20/02/2006
Time: 13.48.43
Testo
GALLERIA E BIBLIOTECA
DARTE STUDIO 71 Via ten. Luigi Rizzo n. 16 ang, Via V,zo Fuxa n.
9 90143 Palermo Tel. 091 6372862 cell. 333 2737182 Associazione
culturale reg. a Palermo al n. 10687 www.studio71.it e mail
studio71pa@tin.it COMUNICATO STAMPA Sabato 4 marzo alle ore 19,
presso la galleria Studio 71 di Palermo, verrà presentato il nuovo
libro di Ignazio Apolloni dal titolo Lamuor ne passe pas 52 lettere
damore edito da Coppola Edizioni. Il volume è composto di 52
lettere d'amore che Ignazio Apolloni ha inviato ad altrettanti
personaggi femminili, reali e non, delle varie epoche. Nell'opera è
sottesa una forma di vergogna per ciò che molte donne hanno subìto
nel corso dei secoli, ma non mancano accenti di ammirazione per la
capacità dimostrata nell'affermarsi come dive, scrittrici,
fotografe, rivoluzionarie o cantanti. Sono però, già una parte di
esse, entrate nell'ombra sicché si impone una rivalutazione della
loro funzione, in qualche caso catartica. Parlarne dunque diventa un
dovere se si vuole evitare per un verso la loro scomparsa definitiva
dalla scena e per l'altro che il loro messaggio finisca con l'essere
definitivamente inascoltato. L'introduzione è di Marcella Croce. La
presentazione del libro avverrà in concomitanza con linaugurazione
della mostra personale di Roberto Zito che trae il titolo proprio
dal nuovo libro di Ignazio Apolloni e per il quale ha realizzato
delle illustrazioni. Nel corso della serata, interverranno Marcella
Croce, che ha scritto la presentazione allinterno del libro, e Aldo
Gerbino che parlerà di Roberto Zito. Marcella Croce E nata a
Palermo, dove si è laureata in letteratura inglese. Ha conseguito il
Master e il Dottorato di ricerca in letteratura italiana presso la
University of Wisconsin-Madison (USA). Per oltre 14 anni ha tenuto
corsi organizzati a Palermo dal Trinity College (Hartford, CT, USA).
Collabora da sei anni al quotidiano La Repubblica. Ha insegnato
lingua italiana presso lUniversità di Isfahan (Iran) e attualmente
insegna presso la Ritsumeykan University di Kyoto (Giappone) per
conto del Ministero Affari Esteri. Ignazio Apolloni Autore
versatile, ha pubblicato due libri di favole (Capellino e Favole per
adulti); uno di narrativa (Gilberte, editrice Novecento, con
protagonista una ragazza ebrea); un romanzo sperimentale (Roma 56);
uno di Singlossie (editrice Novecento); quattro di racconti Dalla
parte del mare, Racconti patafisici e pantagruelici, New York
allucinogeni e merletti, Il golfino celeste a maglie larghe (i primi
tre con Manni e il quarto con Coppola); un romanzo autobiografico
con spiccata tendenza a bloccare lo scorrere del tempo (Niusia). Ha
praticato la neoavanguardia e la sperimentazione. Ha contribuito a
creare il movimento Antigruppo e ha teorizzato la singlossia come
superamento dei linguaggi verbo-visivi. È nato a Palermo. Ha
viaggiato molto e in più continenti. Ha vissuto a Torino, Roma, New
York, Los Angeles, Parigi. LEditrice Besa ha in programma la
pubblicazione delle sue Favolette con prefazione di Michele Rak,
mentre Piero Manni darà tra breve alle stampe il romanzo Marrakech.
Il libro sarà presentato in più città della Sicilia e soprattutto in
occasione dell'8 marzo. Si gradisce sapere se le testate, critici o
scrittori in indirizzo siano interessati a riceverne copia per
eventuale recensione. Il costo, per le 260 pagine è deliberatamente
basso e viene fissato in 10. In quarta di copertina quattro volti
di donna di Roberto Zito. Per informazioni rivolgersi ai numeri 091
516318 3358157540 3381499867 Con Preghiera di Pubblicazione Per
semplicità e facile comprensione del testo si aggiunge l'indice.
PERSONAGGI DELLA LETTERATURA A Saffo di Samotracia A Beatrice A
Francesca da Rimini A Silvia Rusticotto A Elena di Troia Alla
Sibilla Cumana A Dulcinea Del Toboso A Emma Bovary Ad Anna Karenina
A Lolita Haze A Larisa Fédorovna ASheherazade A Molly Bloom A
Biancaneve la locandiera Alla balena bianca ESISTENZIALISTE A
Juliette Greco SCRITTRICI GENIALI A George Sand A Marguerite
Yourcenar A Karen Blixen A Natalia Ginzburg SCRITTRICI IMPEGNATE A
Simone De Beauvoir A Virginia Woolf REGINE DELLA CANZONE E DELLA
VOCE A Edith Piaf A Jeanne-Marie Bourgeois Ad Aretha Franklin Ad
Amalia Rodrigues A Maria Callas PERSONAGGI DELLARTE Alla Fornarina
A Virginie Amélie Gautreau A Mona Lisa A Tamara Lempicka PERSONAGGI
DEL TEATRO E ATTRICI A Giulietta Capuleti A Lady Macbeth A Desdemona
Mandraki A Marta Abba RIVOLUZIONARIE A Lady Godiva A Marianna La
Marsigliese A Eleonora Pimentel Fonseca A Olympe De Gouges FIGURE
ASTRONOMICHE Alla Luna A Cassiopea PERSONAGGI DELLA STORIA Ad Anna
Bolena A Edvige di Polonia A Isabella di Castiglia A Jean dArc A
Rosa Luxembourg PERSONAGGI DEL FUMETTO A Matoaka Pocahontas DIVE DEL
CINEMA Ad Anna Magnani DIVE DELLA FOTOGRAFIA A Tina Modotti
PERSONAGGI TRAGICI Ad Anneliese Marie Frank COMPRIMARIE A Josephine
Beauharnais SEMIOLOGI A Rossana Apicella
Name: Galleria
Marconi
Email: galleriamarconidimarconiarconi@virgilio.it
From: Cupra Marittima
Date: 20/02/2006
Time: 13.53.54
Testo
presenta MIND GAMES a
cura di Karin Andersen L'inaugurazione è domenica 19 Febbraio alle
ore 18.00 La Galleria Marconi è aperta tutti giorni dalle 16.00 alle
20.00, esclusa la domenica Domenica 19 Febbraio la Galleria Marconi
presenta Mind Games, una collettiva curata dallartista Karin
Andersen. Tema della mostra è una reinterpretazione dellidentità
allinsegna di mitologie da pop culture, di improbabili sogni
giovanili e non, di talenti latenti e di immaginari personalissimi:
come saremmo se non fossimo quel che siamo, ma se invece avessimo
realizzato il sogno di diventare una star? Karin Andersen ha
invitato alcuni artisti a rispondere ai seguenti quesiti: se fossi
un musicista, che tipo o genere di musica faresti? Come ti
chiameresti? Quale sarebbe lestetica delle tue uscite discografiche
e il look con cui ti presenteresti al tuo pubblico?, e a elaborare
copertine di CD, flyers, locandine, gadgets e ogni altro tipo di
oggetto-feticcio utile a illustrare il gioco della reinvenzione di
se stessi sotto forma di alter ego musicale. Tutto il materiale
della mostra è rigorosamente falso. Anche gli artisti attivi nel
campo della musica hanno dovuto rivedersi in base allidolo che
avrebbero voluto diventare, portando alla luce la propria vena
trash, linconfessato amore per la musica country, tirando fuori dai
cassetti i gadget heavy metal tenuti nascosti, le proprie fantasie
sulla musica classica e contemporanea, o anche la voce da
mezzosoprano che finora si era sentita soltanto tra le piastrelle
della propria doccia. Mind Games è la più recente tappa di un work
in progress che ha preso il via a partire da una prima mostra di
sole copertine di CD finte, ideata e organizzata da Karin per la
galleria bolognese Il Campo delle Fragole nel 1996. Il progetto è
stato successivamente riproposto in altri luoghi, grazie al supporto
e alla collaborazione di Michele Mariano (artista), Edoardo Bridda
(critico musicale), Christian Rainer (artista e musicista), Andreas
Flevin (scrittore e critico musicale). Questultima special edition
realizzata per la Galleria Marconi presenta lavori inediti di 30
artisti italiani e stranieri, e testi di presentazione di Edoardo
Bridda e Andreas Flevin. Gli artisti che hanno aderito
alliniziativa sono: Arianna Carossa, Juan Carlos Ceci, Christian
Rainer, Daniel Lee, Sara Colaone, MoniQue Monica Condini, Juha van
Ingen, Hanna Yrjönen, Andrea Contin, Katharina Dieckhoff, Maicol &
Mirco, Luigi Mastrangelo, Bruno Benuzzi, Marc Giloux, Michele
Mariano, Sandro Natalini, Onofrio Catacchio, Elena Rapa, Roxy in the
Box, Rachele Salvioli, SQUP, Fedra Boscaro, Vru & Sawa & Totò,
Giovanni Bellavia & Beatrice Negri & Francesco Di Credico & Giulio
Macaione On Sunday 19th February Marconi Gallery will present Mind
Games, a group exhibition curated by the artist Karin Andersen. The
theme of the show is a reinterpretation of identity according to pop
culture mythologies, improbable dreams of our youth (and not only),
latent talents and very personal imaginaries: how could we be if we
werent what we are, if we had, on the contrary, realized the dream
to become a star? Karin Andersen has invited the partecipating
artists to answer to the following questions: if you were a
musician, what kind of music would you play? What would your name be?
What about the look of your records, and the way you would present
yourself to the audience? and to create CD covers, flyers, posters,
gadgets and any other fetish-object that might illustrate the
mind-game of reinventing oneself as a musical alter ego. All the
exhibition material is absolutely fake. Even the artists who are
active in the music scene as well had to reinvent themselves
according to the idol they would have wanted to become, revealing
their own trash inspiration or their unconfessed love for country
music, taking their hidden heavy metal gadgets out of their drawers,
displaying their own imaginations about classic and contemporary
music or even the mezzo soprano voice which up to now could be heard
only in the shower. Mind Games is the latest event of a work in
progress which started with a first exhibition of fake CD covers,
planned and organized by Karin for Il Campo delle Fragole Gallery
of Bologna in 1996. The project has then been proposed in other
places, thanks to the support and collaboration of Michele Mariano (artist),
Edoardo Bridda (music critic), Christian Rainer (artist and musician),
Andreas Flevin (writer and music critic). This latest special
edition realized for Marconi Gallery features new works by 30
italian and foreign artists, and presentation texts by Edoardo
Bridda and Andreas Flevin. Artists participating: Arianna Carossa,
Juan Carlos Ceci, Christian Rainer, Daniel Lee, Sara Colaone,
MoniQue Monica Condini, Juha van Ingen, Hanna Yrjönen, Andrea Contin,
Katharina Dieckhoff, Maicol & Mirco, Luigi Mastrangelo, Bruno
Benuzzi, Marc Giloux, Michele Mariano, Sandro Natalini, Onofrio
Catacchio, Elena Rapa, Roxy in the Box, Rachele Salvioli, SQUP,
Fedra Boscaro, Vru & Sawa & Totò, Giovanni Bellavia & Beatrice Negri
& Francesco Di Credico & Giulio Macaione scheda tecnica/technical
card ufficio stampa/press agent Dario Ciferri catalogo/catalogue
curatore/curator Karin Andersen testo critico/art critic by Edoardo
Bridda, Andreas Flevin traduzione di/translation by Patrizia Isidori,
Giulia Wilkinson, Catia Mignini dal 19 Febbraio al 16 Marzo from
19th February to 16th March orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m. Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70 63012 Cupra Marittima (AP) tel 0735778703
e-mail galmarconi@siscom.it web www.siscom.it/marconi IO ESISTO, IO
SUONO. Stefano Segatori A cura di Sure Creative Lab Non sono un
fantasma. Non sono un'invenzione. Sono fatto di carne, ossa e
sangue. Quando fa freddo cerco una fonte di calore. Quando fa caldo
cerco un luogo ventilato. Conosco la fame, conosco la sete e conosco
la fatica. Le mie mani utilizzano degli strumenti, il mio intelletto
elabora dei pensieri, la mia anima evoca delle atmosfere. Io esisto,
io suono. Louse Gallery c/o Galleria Marconi, dal 19 febbraio. I
EXIST, I PLAY. Stefano Segatori Curated by Sure Creative Lab I am
not a ghost. I am not an invention. I am made of flesh, bones and
blood. When it is cold I look for something that gives warmth. When
it is hot I look for somewhere fresh and airy. I know hunger, I know
thirst and I know exhaustion. My hands are pratical, my intellect
elaborates on thoughts, my soul creates ambiences. I exist, I play.
Name: PRISKA C.
JUSCHKA FINE ART
Email: gallery@priskajuschkafineart.com
From: New York
Date: 20/02/2006
Time: 13.56.42
Testo
Dana Melamed When Dawn
Breaks February 16 - March 18, 2006 Opening reception: Thursday,
February 16, 6-9 PM The Second Wave Transparency film, sheetrock
mesh, ink, charcoal, acrylic paint on paper 34 x 53 in. 86.36 x
134.62 cm. 2006 PRISKA C. JUSCHKA FINE ART P R E S E N T S Dana
Melamed When Dawn Breaks Priska C. Juschka Fine Art is pleased to
present When Dawn Breaks, Dana Melamed's first solo exhibition in
New York City. In her work, Melamed amasses numerous layers of urban
images and building materials in order to construct cities that
exemplify the unremitting destruction and rebuilding of our
surroundings. Melamed's works embody narratives of the great cities
of the world, yet, at the same time, resist the allusion to a
specific time and place. Despite their seemingly open-ended
appearance, Melamed defines a clear core around which the work
organically develops on the wall. The starting point of her
constructions are most often the very events that restructure our
environments-fires, earthquakes, floods, hurricanes or acts of human
aggression. These calamitous episodes leave a scar on the
configuration of the city, in turn creating the need to rewrite its
structural pattern. It is this process of reconstruction that
Melamed mimics in her work, both uncovering and concealing the
impressions that the destructive force left behind. In so doing, her
works unearth the intrinsic structure upon which every major city is
built. She constructs buildings, paves roads and establishes
infrastructures above existing ones, using architectural imagery and
techniques such as transparency film, aluminum, ink, sheetrock mesh,
and charcoal. By vigorously applying and eradicating layer after
layer to and from her fictitious metropolis, Melamed points to the
ubiquitous nature of history. In realizing the process and outcome
of her works, one is able to distinguish a unique practice of
regeneration that is inevitably inherent in the event of
destruction. Dana Melamed was born and raised in Israel, and now
lives in New Jersey. She holds a B.A. in Architectural Studies from
Ort Technikum, Israel. She has had several solo exhibitions in
Tel-Aviv, and has also participated in group shows in the United
States, including New Found Land at Priska C. Juschka Fine Art
(2005). She recently took part in The Cooper Union Residency program
(2005). Dana Melamed biography - works online Join Priska Juschka
and the artist at the gallery for an opening reception on Thursday,
February 16, 6-9 PM Gallery hours: Tuesday through Saturday 11:00 to
6:00 PM or by appointment. To subscribe or unsubscribe at any time
please visit priskajuschkafineart.com
Name: Museo
Macro
Email: macro@comune.roma.it
From: Roma
Date: 20/02/2006
Time: 13.59.22
Testo
COMUNICATO STAMPA ART
HIGHLIGHTS 4 COORDINATE DELLARTE Geografie contemporanee
raccontate da curatori, storici e teorici dellarte Ciclo di
incontri a cura di DOBRILA DENEGRI Primo incontro con VIKTOR MISIANO
LArte Sovietica oltre il 2000 Sabato, 25 Febbraio 2006, alle ore
18.00 Sala conferenze MACRO Museo dArte Contemporanea Roma Via
Reggio Emilia, 54 Appuntamento affermato del MACRO, anche questanno
prende il via Art Highlights, il ciclo di incontri a cura di
Dobrila Denegri, che giunge alla sua quarta edizione con il titolo
Coordinate dellarte. Tema della rassegna, infatti, è quello di
proporre un viaggio ideale attraverso le molteplici geografie
dell'arte, per indicare punti di orientamento nella mappa della
attuale scena artistica. La quarta edizione di Art Highlights,
realizzata in collaborazione con lAssociazione MACROAmici, porrà
particolare attenzione al medio oriente, sullarea del Mediterraneo,
verso la Cina, lAfrica centrale e del sud, lIndia ma anche
lEuropa e gli Stati Uniti, verso tutte quelle diverse aree che oggi
vengono considerate epicentri dei movimenti politici, economici,
sociali, artistici e culturali. Proponendosi come osservatorio sulle
diverse sfaccettature del rapporto esistente tra larte e le altre
realtà, come quella sociale o politica, il ciclo dincontri
interroga le modalità dimpegno dellarte e il suo rapportarsi ai
contesti in cui opera. I temi affrontati vogliono sottolineare le
complesse relazioni tra larte e le altre sfere della realtà
circostante, e concentrarsi sulla situazione dellarte in Iraq, in
medio oriente, e verso lespansione del percorso artistico Cinese e
quello intrapreso in Sud Africa dai giorni di apartheid sino ad
oggi. Coordinate dellArte cercherà di offrire una visione
prismatica, aggiornata ed approfondita, ospitando i contributi di
alcune tra le più interessanti figure curatoriali, cominciando con
VIKTOR MISIANO, noto curatore e storico dellarte, attualmente
direttore del Centro statale per i Musei e le mostre di Mosca e
direttore della rivista Moscow Art Magazine. Lintervento di
Misiano al MACRO, intitolato "Larte Sovietica oltre il 2000",
costituisce unoccasione unica per vedere e studiare da vicino come
si articola lattuale produzione artistica in Russia e nei territori
dellAsia centrale, in Kazakhstan, Kyrgyzstan e Uzbekistan, luoghi
dove il curatore ha presentato la recente mostra proposta in ambito
della 51° Biennale di Venezia. Misiano è stato uno dei più attivi
curatori Russi, dal periodo di Perestroika sino ad oggi e, come
autore di numerose mostre, libri e saggi, ha presentato gli artisti
e i movimenti sovietici che si sono imposti ed affermati anche oltre
i confini della Federazione Russa. Viktor Misiano è nato nel 1957 a
Mosca, dove vive e lavora. Dal 1980 al 1990 è stato curatore presso
il Museo Nazionale delle Belle Arti Puschin e dal 1992 al 1997
direttore del Centro per lArte Contemporanea di Mosca. Oltre alle
numerose mostre realizzate presso musei Europei, ha partecipato a
diversi progetti curatoriali nel ambito della biennale di Istanbul
(1992), Venezia (1995, 1997, 2003) e Valencia (1999), è stato membro
del team curatoriale della prima edizione di Manifesta a Rotterdam
(1996). CALENDARIO SABATO, 25 FEBBRAIO 2006, ALLE ORE 18.00 VIKTOR
MISIANO, Vice direttore di Centro per Musei e Mostre Rosizo, Mosca
Arte Sovietica oltre 2000 VENERDI, 10 MARZO 2006, ALLE ORE 18.00
CATHERINE DAVID, attualmente direttrice del progetto itinerante
Contemporary Arab Representations promosso da Tàpies Foundation di
Barcelona. Rappresentazioni Arabe Contemporanee VENERDI, 24 MARZO
2006, ALLE ORE 18.00 ALKA PANDE, curatrice di Visual Arts Gallery,
India Habitat Center a New Delhi Esperienza Indiana: Le voci
ibride VENERDI, 7 APRILE 2006, ALLE ORE 18.00 JULIAN ZUGAZAGOITIA,
direttore di Museo El Barrio, New York Collezionare larte
contemporanea dei paesi Latini VENERDI, 28 APRILE 2006, ALLE ORE
18.00 ULF VIERKE, curatore e professore al Iwalewa-Haus Centro per
studi africani presso la Università a Bayreuth Arte contemporanea
in Africa centrale VENERDI, 12 MAGGIO 2006, ALLE ORE 18.00 VASIF
KORTUN, direttore del Platform Garanti Contemporary Art Center,
Istanbul Guardando in entrambe direzioni o a proposito di
irreconciliabilità: Arte contemporanea in Turchia e area
Mediterranea in relazione allEuropa VENERDI, 25 MAGGIO 2006, ALLE
ORE 18.00 CLIVE KELLNER, direttore di Johannesburg Art Gallery Arte
in Sud Africa dopo Apartheid Art Highligts 4 è realizzato in
collaborazione con: lAssociazione MACROAmici Un particolare
ringraziamento a: Accademia Tedesca Roma Villa Massimo EDIZIONI
PRECEDENTI: ART HIGHLIGHTS 1: NUOVE POSIZIONI / NUOVI RUOLI La 1°
edizione della serie di conferenze ART HIGHLIGHTS si era proposta di
mettere a fuoco le più attuali problematiche e riflessioni sul
sistema dellarte contemporanea e i profondi cambiamenti che lo
hanno segnato negli ultimi anni, attraverso interventi di alcuni tra
i curatori più significativi, come Harald Szeemann, Achille Bonito
Oliva, Jan Hoet, David Elliott e quelli appartenenti alla
generazione più giovane, come Daniel Birnbaum e Nicolas Bourriaud.
ART HIGHLIGHTS 2: MULTIPLE HORIZONS Nella 2° edizione, ART
HIGHLIGHTS ha coinvolto prevalentemente artisti internazionali, con
lintento di approfondire, attraverso un incontro o una
conversazione con un curatore, gli aspetti più significativi e più
inediti del loro lavoro. Allo stesso tempo - come ha voluto indicare
il titolo "Molteplici orizzonti" - questa serie d'incontri ha
proposto sguardi e punti di vista diversi sull'arte e sul mondo
contemporaneo in un momento pervaso da un senso di crisi e
dincertezza che accompagna l'attuale processo di trasformazione
globale. Hanno partecipato tra gli altri: Marina Abramovic, Carla
Accardi, Christian Boltanski, Alberto Garutti, Jun Nguyen
Hatsushiba, Tracey Emin, Alfredo Jaar, Ernesto Neto, Tobias
Rehberger, Anri Sala e Heimo Zobernig. ART HIGHLIGHTS 3: SHOW &
DISPLAY: LA MOSTRA IDEALE Qual è la mostra ideale? Come possono
essere ridefiniti i modelli espositivi oggi? Quali esperienze
contemporanee e quali esempi storici possono diventare punti di
riferimento propositivi e costruttivi? Sono stati alcuni degli
interrogativi cui SHOW & DISPLAY, la 3° edizione di conferenze Art
Highlights organizzata dal MACRO, ha cercato di dare risposta,
attraverso il coinvolgimento di alcuni tra i più interessanti
protagonisti nel campo dellarte, dellarchitettura, del design,
della moda, della scienza e della teoria dellarte come: Grazia
Quaroni, (curatore della Fondazione Cartier, Parigi), Victoria Vesna
(Capo cattedra per Media Arts, UCLA, Los Angeles), Denis Santachiara
(designer, Italia), Iwona Blazwick (direttore della Whitechapel,
Londra), Naoki Takizawa (direttore artistico di Issey Miyake
Inc.,Tokyo), Hans Ulrich Obrist (curatore ARC, Parigi) e Joep van
Lieshout (artista, Rotterdam). Scheda Informativa Direttore: Danilo
Eccher Art Highlights: programma di approfondimento che coinvolge,
in una serie dincontri, numerosi curatori, storici dellarte e
figure di spicco nella scena internazionale. A cura di Dobrila
Denegri Ingresso gratuito Sede: MACRO, Via Reggio Emilia 54 Sala
Conferenze Orario del MACRO: da martedì a domenica 9.00 19.00;
festività 9.00 - 14.00; (lunedì chiuso) Info: 06-6710 70400 Fax:
06-8554090 / macro@comune.roma.it / www.macro.roma.museum Servizi
didattici: dipartimento didattica tel. 06 6710 70423/25 Servizi al
pubblico: bookshop, caffetteria, mediateca, videoteca, postazioni
multimediali Referente del Macro per la stampa: Laura Larcan: tel.
+39 06 6710 70415 l.larcan@comune.roma.it
Name: Galleria e
Biblioteca d'Arte Studio 71
Email: studio71pa@tin.it
From: Palermo
Date: 20/02/2006
Time: 14.01.10
Testo
GALLERIA E BIBLIOTECA
DARTE STUDIO 71 Via ten. Luigi Rizzo n. 16 ang, Via V,zo Fuxa n.
9 90143 Palermo Tel. 091 6372862 cell. 333 2737182 Associazione
culturale reg. a Palermo al n. 10687 www.studio71.it e mail
studio71pa@tin.it COMUNICATO STAMPA Sabato 4 marzo alle ore 18,
presso la galleria Studio 71 di Palermo, verrà inaugurata la mostra
personale di Roberto Zito intitolata Lamour ne passe pas. La mostra
prende il titolo dal nuovo libro di Ignazio Apolloni, che verrà
presentato nel corso della serata, per il quale le opere sono state
realizzate. Le opere, tutte su carta, sono circa 25 e ci presentano
una donna che incarna in sé la dea madre, lorigine del tutto che,
stanca di essere continuamente messa da parte e sfoggiata soltanto
per poche occasioni, si fa presente rivendicando il suo potere. La
mostra vuole essere un omaggio allessere femminile e femmineo.
Ridestata dal sonno delloblio la donna di Apolloni e di Zito si fa
incanto: amante appassionata o silenziosa sfinge, guerriera o madre
amorevole, fata dei boschi, musa ispiratrice, luna, sirena,
incorreggibile Pandora, incorreggibile Eva. Ella è la modella, la
Galatea, il senso di tutte le cose, il motore delle umane passioni
che spinge gli uomini a creare, a farsi dei. Scrive Vinny Scorsone
nella presentazione in catalogo: Quelle di Zito sono storie, favole
raccontate con estrema sintesi, ma intrise di profondità mute. Poco
chiasso, tutto è avvolto in unatmosfera sospesa; frammento di tempo
bloccato nel divenire dello spirito. Tra fiori, isole, foglie,
figure ieratiche sembranti pietra e un pesce come firma, luniverso
illustrato ed interpretato da Zito viaggia nel mare delle illusioni,
varcando passaggi geografici e mentali posti a confine tra il mondo
reale e quello delle emozioni silenziose. E così descrive Aldo
Gerbino, in catalogo, le inquietanti immagini femminili di Zito:
Ed
è figura dove la centralità cefalica si esprime in tutta la sua
raccolta somatica, in tutta la sua espressione vitale, e, allo
stesso tempo, in quella caratura patologica che trova il suo
compimento e la sua germinazione nella fase non finale della
decapitazione. Lacefalia si offre in tal modo, come fu per
Zancanaro e la sua Venere acefala, in una nuova forma di bellezza,
di sensuale prestanza, di assorta meditazione su sé stessa, sul
corpo, sulle funzioni e sul desiderio di rappresentazione. Al corpo
si associa il modello di una natura selenica, ora sfrondata da
orpelli, ora resa più tumultuosa dal moltiplicarsi di botaniche
presenze, e resa da Zito in una sorta di crudezza metafisica. Le
opere sono quasi tutte legate tra loro dalle tonalità di un azzurro
tenue, quasi assente in alcune opere, e solo qualche rara volta sono
solcate da rossi violenti. Disegni, collages, dipinti offrono allo
spettatore una visione di donna mite e potente, unica bellezza in un
mondo in lotta. La mostra, a cura di Vinny Scorsone, si concluderà
il 18 marzo. Orario dalle 17.00 alle 20.00 escluso i festivi.
Palermo, 14/02/2006 Laddetto stampa Mariella Calvaruso
Name: Mirta De
Simoni Lasta
Email: info@mirtadesimoni.it
From: Milano
Date: 20/02/2006
Time: 14.02.50
Testo
Tra mito e logos è il
titolo della personale che Mirta De Simoni Lasta proporrà al Circolo
Culturale Bertolt Brecht di Milano. La mostra, curata da Lorenzo
Argentino e con testo critico di Maria Vera Carminati è un corpus di
una trentina di opere realizzate dal 2004 fino alle più recenti del
2006. La tecnica usata è quella dellacrilico e del collage su tela,
con qualche effetto di tridimensionalità. Dopo questa tappa italiana
la mostra sarà in Olanda, presso la galleria Beldentuin Bon Ton, a
partire dal 12 marzo fino al 16 aprile 2006. In contemporanea nel
parco della galleria saranno esposte le sculture dellartista
olandese Anton ter Braak. Lo spazio di queste figure non è una
relazione astratta, ma una res, che rinuncia alla compiutezza
delloggettivo per la grandezza allusiva del simbolo, una realtà
soggettiva, carica di tonalità emotive e di risonanze interiori. Le
figure sono tanto più materiche e incompiute, quanto più densa e
ricca è lanima che hanno attraversato per venire alla luce. Tempo e
spazio si raccolgono nel confine della tela e nel gesto
dellartista. Un gesto e uno sguardo che li dilatano o li fanno
gravitare attorno a qualche frammento di realtà, trasfigurato e
levigato fino a diventare essenziale. La polisemia del segno si
spoglia dellabito comodo dellambiguità e diventa simbolo, un
centro di attrazione, un nucleo in cui le civiltà sedimentano. La
materia partecipa della vita della coscienza e palpita nei rossi
degli sfondi, che sono ad un tempo sacri ed espressione tutta
umana di passione. Una piccola casa in un paesaggio di neve si
appoggia ad una montagna, che lungo il suo profilo mette in tensione
cielo e senso della terra. E forse la stessa che fa ascoltare il
suo silenzio ad un uomo-volto, su cui la luce rivela il duplice
flusso dei pensieri: apertura e sguardo esteriore, introspezione e
sguardo interiore. E ancora la luce, nitida o rarefatta dei picchi,
il luogo dove umano e divino, impercettibilmente, si toccano. Dove
lo spazio si fa più denso e la tensione vibrante, nello ziggurat
sospeso, mentre la sua materia scende in gocce a terra, e nella
totemica meditazione delle donne-torri. Ogni segno ha in se una
traccia di assolutezza, come un destino che marca definitivamente la
sua curvatura. Ma la memoria e la predestinazione sono libere dalla
malattia e dal rischio di saturazione, perché la forma è incompleta
e vibrante, sulla soglia della sua rivelazione. La forma incompiuta
è gesto, è divenire. E così la presenza indicibile delloggetto è
anche la sua assenza. Larabesco e il ghirigoro, loro e il rosso,
il definitivo e lincompiuto, il solido e linstabile, lio e il
mondo, la grazia della ballerina e la ieraticità della donna
archetipo si incontrano, ma le loro tangenze e i loro confini
restano vivi, irrisolti, come la dialettica tra mito e logos.
Milano, gennaio 2006 Vera Maria Carminati Senza titolo, 2004
Informazioni: Mirta De Simoni Lasta 39060 VOLANO (TN) via Trento 32
tel. 0464 411001 info@mirtadesimoni.it www.mirtadesimoni.it
Name: Baldisa
Email: baldisa@libero.it
From: Viterbo
Date: 20/02/2006
Time: 14.11.01
Testo
Dal 3 al 5 marzo 2006
si svolgerà a Viterbo la terza edizione di Vitarte, vetrina
dell'arte moderna e contemporanea unica nel suo genere per quanto
riguarda l'area Centro Sud. Organizzata da TusciaExpò, con il
patrocinio di Regione Lazio, Provincia, Camera di Commercio e Comune
di Viterbo, la rassegna rappresenta, grazie alla partecipazione di
prestigiose Gallerie d'arte nazionali, un fondamentale appuntamento
per gli operatori del settore e per gli investitori italiani e
internazionali. Evento della terza edizione sarà LARTE SEDUTA 100
sedie dartista a cura di Giuseppe Salerno in collaborazione con
Arte&co Larte è lenta! A sostenerlo sono i 100 artisti che
esporranno altrettante opere per rendere omaggio alla sedia,
loggetto che, più dogni altro, è luogo deputato alla sosta fisica
ed alla riflessione. La coscienza è lenta, la superficialità è
rock!, questo è ciò che implicitamente affermano i ventiquattro
artisti che esporranno altrettante sedie-oggetto nella rassegna
LArte Seduta curata da Giuseppe Salerno presso la galleria larte
è
. di Calcata. Una rassegna dove sedie-oggetto, testimoni di
mille pause del correre quotidiano, sono le depositarie di pensieri
e riflessioni lente, si vestono di impalpabilità, di sentimento, di
sudore, di poesia, di vissuto, di attese, di speranze, di illusioni,
assumono i colori e le forme del sentire e si mostrano come un libro
stampato a chi lentamente ad esse si avvicina. La velocità è la
dominante degli ultimi due secoli scrive nel catalogo della mostra
Giuseppe Salerno - Tutto e subito! è limperativo che ha mosso
intere generazioni, allontanandole sempre più dallantico rapporto
simbiotico con un universo i cui ritmi lenti si confrontano con
leterno. Quando la televisione proclama che positivo è rock,
negativo è lento! si ribadisce che la lentezza è un male, la
velocità è un bene!. Concetto vecchio questo, caratterizzante quella
cultura materiale che si è adoperata per dominare luniverso
attraverso laccelerazione di ogni intervento umano. Trasferimenti
sempre più veloci e presenza telematica hanno annullato le distanze.
Tutto si propaga continua Salerno - in ogni dove senza conoscere
barriere. La farfalla che batte le ali ad un capo del mondo adesso
sì che, di fronte a milioni di spettatori incollati ai televisori,
provoca gravi disastri sullemisfero opposto. La circolazione delle
merci, delle armi, delle droghe, dei virus e degli antivirus non è
lenta. Lenta invece è la diffusione della pace perché il pensiero
che la genera, come del resto ogni pensiero, è lento. Attività
quella del pensare che sopravvive soltanto in quanti rifuggono dal
dividere il mondo in due, in coloro che, non riconoscendo valore
assoluto al lento ed al rock, continuano a navigare tra le infinite
sfumature che sono le sole a rendere ricca lesistenza. Ai guru
della televisione, che confermano i presupposti ideologici di una
società gravemente malata il cui imperativo è correre, gli artisti
rispondono con LArte Seduta che è ora di cambiare perché la
coscienza è lenta, la superficialità è rock!. Un modo questo di
porre in evidenza il bisogno di fermarsi a riflettere per
riconsiderare i presupposti di ciò che sin qui abbiamo chiamato
sviluppo. (PG Baroldi Recupero-Seduta) (opere di Luigi
Ballarin e Gerardo Di Salvatore) Saranno in mostra opere di:
Pasquale Altieri, Enrico Abenavoli, Pilar Aguirre, Minou
Amirsoleimani, Alfredo Anellini, Luigi Ballarin, Rikj Bandelj, PG
Baroldi, Giorgio Batoli, Pierluigi Bellacci, Laura Bernard, Giovanni
Bianchi, Massimo Bormioli, Azzurra Brogiotti, Vincenzo Bruzzese,
Marina Buening, Franca Buscaglia, Domenico Campisano, Pino Canali,
Anna Maria Capece Minutolo, Antonella Cappuccio, Mario Carbone,
Roberto Carbone, Delia Carnioli, Giovanni Carpentieri, Gino
Casavecchia, Gianfranco Castelli, Fabiola Cenci, Lucia Cenni, Cinzia
Cerbino, Paolo Ciaffaroni, Graziella Cionfoli, Ezio Colosimo,
Vitaldo Conte, Anna Del Vecchio, Alessandro DErcole, Stefano Di
Maulo, Gerardo Di Salvatore, Bianca Dones, Fatma El Kordy, Vittorio
Fava, Lucilla Frangini Ballerini, Pancho Garrison, Sonia Giambrone,
Anna Giannandrea, Mario Giuliani, Anna Gorrieri, Leila Grani, Marina
Joppolo, Maria Korporal, Stefania Lubrani, Lughia, Domenico Malarbì,
Venanzio Manciocchi, Giovanni Mangiacapra, Marè, Angela Marrone,
Daniela Martinis, Maddalena Mauri, Andrea Mazzara, Francesca
Mazzara, Gabriele Mazzara, Monica Melani, Bianca Menna, Sofia
Minkova, Luigi Moriggi, Francesca Musella, Valentina Pallagrosi,
Massimo Palombo, Pasquale Pazzaglia, Massimo Piergrossi, Fabrizio
Pinzaglia, Eliana Prosperi, Fernando Rea, Bruno Regni, Rosella
Restante, Alessandro Ridolfi, Anna Romanello, Angelo Rossi, Sandro
Rossi, Franca Rovigatti, Ilaria Sadun, Alba Savoi, Angela
Scappaticci, Piero Sensi, Eugenia Serafini, Elena Sevi, Maurizio
Tiberti, Ivano Tomat, Marijcke Van Der Maden, Valter Vari, Riccardo
Wilczek, Gemma Wittendale, Maria Woicich, Stefano Zampieri, Giovanna
Zinghi, Sara Zorzino
--------------------------------------------------------------------------------
--------------------------------------------------------------------------------
Name: Maurizio
Vitiello
Email: mauriziovitiello@yahoo.it
From: Numana (An)
Date: 20/02/2006
Time: 14.12.27
Testo
ENDIADI SPAZIALE con
opere recenti di Monica Pennazzi a cura di Maurizio Vitiello Allo
Studio Quadrure, in Via Elia, 13 60026 Numana (AN) sarà inaugurata
sabato 18 febbraio 2006, alle ore 18, linteressante mostra, curata
dal critico partenopeo Maurizio Vitiello, intitolata ENDIADI
SPAZIALE, con opere in tecnica mista di Monica Pennazzi, di Ancona.
Apertura ed orario: sino a venerdì 30 giugno 2006; 19-21, festivi
per appuntamento (348/78.39.114); escluso sabato, domenica, lunedì.
Scheda della mostra a cura di Maurizio Vitiello Si potranno cogliere
gli ultimi fermenti creativi della giovane promettente artista, ora
attiva a collegarsi con motivi singolari al Gruppo
Iperspazialista, con cui ha iniziato a partecipare a collettive in
campo nazionale. Il Movimento Iperspazialista, fronte di artisti
estremamente aperto ad accogliere nuove e fresche istanze, ha fatto
largo alla new entry contraddistinta da Monica Pennazzi, che sta
esponendo a Il Diapason Arte di Napoli, diretto da Rosalba
Lombardo, e che esporrà a marzo 2006 a Il Pilastro di Santa Maria
Capua Vetere (CE), diretto da Gennaro Stanislao. La giovane artista
utilizza una chiave estremizzata e sembra voler suggerire ritmi e
visioni. Spaccati geometrici su plastiche evidenze s'impongono come
possibili riepiloghi di emozioni. Maurizio Vitiello
Name: MACRO
Museo d'Arte Contemporanea
Email: macro@comune.roma.it
From: Roma
Date: 21/02/2006
Time: 17.45.46
Testo
Museo dArte
Contemporanea Roma Via Reggio Emilia, 54 COMUNICATO STAMPA ART
HIGHLIGHTS 4 COORDINATE DELLARTE Geografie contemporanee
raccontate da curatori, storici e teorici dellarte Ciclo di
incontri a cura di DOBRILA DENEGRI Primo incontro con VIKTOR MISIANO
LArte Sovietica oltre il 2000 Sabato, 25 Febbraio 2006, alle ore
18.00 Sala conferenze
Name: Theatre en
Vol
Email: l.piallini@theatrenvol.org
From: Sassari
Date: 21/02/2006
Time: 18.08.30
Testo
HABITAT IMMAGINARi
conferenza europea Sassari dal 23 al 25 marzo 2006 clicca qui sotto
ed apri la descrizione del programma e dei laboratori Il ruolo
dellarte nella riqualificazione degli spazi urbani e nella
creazione di una nuova coesione sociale questo il tema centrale
della Conferenza europea Habitat immaginari, arte, cultura e spazi
urbani. Si terrà a Sassari dal 23 al 25 marzo 2006, organizzata da
Theatre en Vol allinterno del progetto europeo Cultura 2000
Viaggio alla ricerca di un luogo, un sogno, unesistenza con i
partner: - Belfast Community Circus (Irlanda) - Kulturhus Aarhus
(Danimarca) - Ane Monro Theater ( Slovenia). DUE giorni di dibattiti
tra artisti, urbanisti, sociologi, operatori socio-culturali ed
amministratori TRE laboratori di musica, teatro e danza rivolti a
giovani artisti . TANTE dimostrazioni pratiche-artistiche nel centro
storico Il programma venerdi, 24 marzo 2006 9.30 13.00 apertura
conferenza macchinazione ed altre diavolerie estrapolazione dallo
spettacolo itinerante del theatre en vol spazi urbani artisti,
abitanti, amministratori, la cittadinanza e le arti di strada.
Progetti ed Esperienze intervengono: alberto merler michel crespin
soren friis moller victor cucurull spazi urbani e cittadini
vivibilità, patrimonio, memoria intervengono:pietro leoni vincenzo
simone laura marasso e ilaria testa 15.30 percorsi guidati
attraverso il centro storico 16.00 spazi urbani e festival quale
approccio, quale impatto, quale cambiamento intervengono:will
chamberlain aleksandra ksiezopolska goro osojnik 25.03.06 9.30
13.00 DALLA CREAZIONE ARTISTICA alla TRASFORMAZIONE CREATIVA DELLO
SPAZIO URBANO. Rapporti tra luoghi, artisti e cittadini in un ottica
ludica Girovagando. Il cielo dietro langolo, incontri
internazionali di arte in strada proiezione del documentario di
Maurizio Maliore sul festival 2005 Intervengono: Teresa Pintori
Sandro Sarai Vanni Maciocco Anton Roca Arnaldo Cecchini VIVERE
GLI SPAZI URBANI COLTIVARE LA PARTECIPAZIONE Intervengono Myriam
Stoffen Franco Uda Michèle Kramers Il Pubblico 15.30 percorsi
guidati attraverso il centro storico 16.00 18.00 HABITAT
IMMAGINARI - ARTE, CULTURA E SPAZI URBANI. Indirizzi e strategie.
Gruppi di discussione: A] arte e coesione sociale B] relazioni tra
artisti, amministratori e cittadini C] arte come motore nella
riqualificazione del territorio. HABITAT IMMAGINARI. Proposte per
una strategia Assemblea plenaria e stesura di un documento finale.
Dal 20 al 25 marzo Fred Tousch (Francia), "il piacere, laudacia e
la pertinenza" - laboratorio sulla creazione di incursioni teatrali
in spazi urbani non convenzionali Dal 20 al 25 marzo il centro
storico verrà invaso pacificamente da percorsi visivi, interventi,
performances e esposizioni (consultare la stampa) Dal 22 al 25 marzo
Wanda Moretti (Venezia), "dalla terra al cielo" - laboratorio di
danza verticale Tutte le sere alle 21.00 verrà proiettato il film
Le Géant tombé du ciel spettacolo monumentale della compagnia
francese Royal de Luxe presso lo spazio SEntrigu in luogo da
definirsi. Ingresso gratuito.
Name: Silvia
Venuti
Email: venutisilvia@hotmail.com
From: mILANO
Date: 26/02/2006
Time: 21.10.39
Testo
Manifestazione promossa
dalla Commissione Nazionale Italiana per lUNESCO nellambito della
Giornata Mondiale della Poesia 2006: Quando la poesia diventa
scrittura. II° incontro con i poeti contemporanei. TITOLO: Ferite
e rifioriture LETTURE E INTERVENTI DI Giuseppe Conte LUOGO:
Libreria Internazionale Hoepli, via Hoepli 5, Milano, tel.02
86487208 Sala conferenze, piano sotterraneo DATA: 21 Marzo 2006, ore
18 PROMOZIONE E ORGANIZZAZIONE: Fondazione DArs-Oscar Signorini
onlus Via SantAgnese, 3 - Milano tel. 02 86 02 90 E mail:
dars@email.it www.dars.it CURATORE: Silvia Venuti Il giorno 21 marzo
2006, la Fondazione DArs-Oscar Signorini onlus, ha organizzato, in
occasione della celebrazione della Giornata Mondiale della Poesia,
con il Patrocinio del Comune di Milano Cultura e Musei Settore
Musei e Mostre e in collaborazione con la Libreria Internazionale
Hoepli, lincontro Ferite e rifioriture con letture e interventi
di Giuseppe Conte che presenterà la sua recentissima raccolta, edita
da Mondadori, che porta questo titolo. La manifestazione è promossa
dalla Commissione Nazionale Italiana per lUNESCO nellambito della
Giornata Mondiale della Poesia 2006. La poesia di Giuseppe Conte,
attraversando valori mitici, si propone come canto al sublime,
adempiendo la funzione sociale di sottrarre al deserto dellanima.
Il poeta è nato a Imperia nel 1945. Si è laureato in Lettere presso
l'Università Statale di Milano ed è stato collaboratore di riviste
letterarie e redattore della rivista il Verri. Esordisce nel 1972
con La metafora barocca, Mursia editore, destinato a diventare un
punto di riferimento costante per gli studi secenteschi, e nel 1979
in poesia con L'Ultimo aprile bianco, Guanda, Società di Poesia, cui
seguirà, nel 1983, L'Oceano e il Ragazzo, Rizzoli. In seguito, ha
pubblicato altre raccolte di poesia, romanzi, saggi, libri di
viaggio, libretti d'opera, testi teatrali tra cui Le stagioni,
Rizzoli, Milano 1988, Dialogo del poeta e del messaggero, Mondadori
Milano 1993, Canti dOriente e dOccidente, Mondadori, 1997, Nuovi
Canti, San Marco dei Giustiniani, 2001.Il suo ultimo romanzo, Il
Terzo Ufficiale, Longanesi, 2002, ha vinto i premi Hemingway e
Basilicata. Ha tradotto Blake, Shelley, Whitman, D. H. Lawrence, e
curato l'antologia La lirica d'Occidente, Guanda, 1990. Dal 1986, è
consulente, per la poesia, dell'editore Guanda (Gruppo Longanesi), e
dal 1984 collaboratore di diversi quotidiani, settimanali e
periodici quali Stampa Sera, la Repubblica "Mercurio", il Giornale e
il Secolo XIX. Fondazione D'ARS OSCAR SIGNORINI ONLUS
Name: paolo
Email: pool44@aliceposta.it
From: maiori
Date: 05/03/2006
Time: 21.57.10
Testo
scultore in legno :
sito web www.labottegadellegno.com Distinti saluti Paolo
Name: Acas
Services Mostre
Email: mostre@acaservices.it
From: Spoleto
Date: 14/03/2006
Time: 08.55.03
Testo
SPOLETO: OMAGGIO A
GIUSEPPE MAZZINI, UNA MOSTRA 11-15 APRILE Giovedì, 2 Marzo 2006 ore
21:00 La citta' del Festival ospita', negli spazi espositivi della
Galleria civica d'Arte moderna, in Palazzo Collicola, dall' 11 marzo
al 25 aprile, "Arte & Cospirazione - Omaggio a Giuseppe Mazzini",
una mostra di artisti italiani e stranieri dedicata all'illustre
uomo politico e pensatore, nel duecentesimo anniversario della sua
nascita. La mostra, organizzata dal Comune di Spoleto e patrocinata
dalla Regione dell'Umbria e dal Comune di Genova, e' curata da
Graziano Marini e da Hannes Luterbacher, conservatore del Kunsthaus
Grenchen, il museo svizzero che ha ospitato l'iniziativa nel mese di
maggio. La scelta antologica a Palazzo Collicola e' rappresentata da
opere di Paolo Cotani, Gianni Dessi', Piero Dorazio, Giuseppe
Fruscia, Alessandra Giovannoni, Clemens Klopfenstein, Graziano
Marini, Fortunato Brizio Petrachi, Carlo Pizzichini, Franco Troiani,
Claudio Verna, Antonello Viola, Paul Wiedmer, Antonella Zazzera.
Secondo il curatore Graziano Marini "questa mostra nasce
dall'esigenza di mettere a confronto alcuni rappresentativi artisti
italiani di differenti generazioni, che con le loro opere - ha
concluso - possono al meglio, rendere omaggio all'azione dei grande
pensatore italiano Giuseppe Mazzini"
Name: Galleria
Akka s.r.l.
Email: galleria.akka@tiscalinet.it
From: Roma
Date: 14/03/2006
Time: 08.57.07
Testo
Galleria AKKA s.r.l Via
Piè di Marmo 13 00186 Roma tel. 06/6792066
galleria.akka@tiscalinet.it L'Arte dei Lobi: Esposizione di sculture
antropomorfe. mostra di sculture antropomorfe dal Burkina Faso. I
Lamba sono un piccolo gruppo tribale del nord-est del Togo, al
confine col Benin. Sono animisti come i Moba e i Tchamba, con cui
confinano rispettivamente ad Ovest e a Sud. Nellanimismo il
Principio un Dio lontano e, per lo più, neanche destinatario di
culti. Questa lontananza lo rende indeterminato. Anche i tanti Dei
minori, suoi parenti, con cui si hanno, invece, rapporti frequenti,
sono indeterminati, proteiformi. Si incontrano in ogni evento
naturale e possono anche essere intrappolati in oggetti artificiali,
feticci, maschere, figure, ecc., e controllati col rito.
Giustificazione metafisica (espressa nella forma del mito) ed
empiria sono unite e generano un sapere pratico-teorico e criteri di
valutazione in cui le caratteristiche fisiche degli eventi non sono
separate dallefficacia magica dellarte africana tradizionale. E,
soprattutto, reca il vantaggio di sollecitare un approccio estetico.
Il giudizio estetico , propriamente, una forma di conoscenza che non
celebra la notorietà. (In generale, ciò che ci è noto, appunto
perchè noto, non conosciuto). Non consiste nel riconoscimento delle
etichette, ossia nellattribuzione di un oggetto ad un tipo
materiale, formale, culturale già noto. Che è, invece, il primo
compito della storia dellarte o della cultura in genere. Il
giudizio estetico è un esercizio di libertà che scopre nelle cose
stesse un qualcosa di altrettanto libero, ossia di irriducibile alla
funzione e ai tratti formali e materiali, qualcosa di indeterminato.
E proprio questo qualcosa ci che suscita approvazioni o
disapprovazioni immediate, perentorie, viscerali, le cui espressioni
verbali si contraggono, spesso, in semplici interiezioni. E che, se
approvato, si indica col termine bello o altri della stessa
famiglia, tra cui magico come astratto, in specie fallico. Lo
scultore interviene sul legno, delineando dei volumi che
corrispondono alla testa, al tronco e agli arti inferiori. Le
braccia sono solo accennate e non distaccate dal tronco. Gli organi
dei sensi sono indicati da fori o da leggeri rilievi. Delicate
incisioni disegnano le dita delle mani e un reticolo di
scarificazioni sia sul volto che sul tronco. Larte dei Lamba è
ancora poco nota. Vi accenna K. F. Schaedler, Lexicon Africanische
Kunst˙ und Kultur, Muenchen, 1994, dove, a pag. 245, riporta il
disegno di una figura che, ora, si trova al Voelkerkunde di Berlino,
da cui fu acquisita nel 1900, e che è molto somigliante ad una di
questa mostra. La scarsa notorietà reca con se lo svantaggio di
poche informazioni specifiche circa le varietà stilistiche e i
contenuti culturali di questarte, ma anche il vantaggio
dellassenza di copie e falsi che, di solito, disturbano il mercato
degli oggetti che appartengono ai tipi più noti dellArte dei Lamba.
Le sculture di questa mostra provengono da vecchie collezioni, ossia
da antichi culti e da più recenti amori.
Name: Galleria
Tartaglia Arte
Email: gallerie@tartagliaarte.com
From: Rimini
Date: 14/03/2006
Time: 08.58.39
Testo
Galleria TARTAGLIA ARTE
Art Gallery - Original Oil Painting patrocinato da: Regione Emilia
Romagna, Presidenza Comune di Rimini, Assessorato alla Cultura,
Musei Comunali Comune di Roma, Commissione Speciale Roma Capitale,
Relazioni Internazionali Ambasciata della Repubblica del Mozambico
in Italia Ambasciata del Portogallo in Italia "La realtà del colore"
BERTINA LOPES Palazzo della Podestà - Rimini Verissage 18 marzo 2006
ore 17 Nella prestigiosa sede espositiva riminese Bertina Lopes, una
delle maggiori artiste di origine africana operanti in Europa,
celebrerà la ricorrenza dei quarantanni trascorsi dalla sua prima
mostra Indirizzo: Piazza Cavour orario: Dal martedi al venerdi h.
8,30/12,30 h.17,00/19,00. Domenica h.16,00/19,00 ingresso libero
durata: fino al 23 aprile 2006 curatori: Claudio Crescentini,
Giuliana Gardelli ufficio stampa: PCCOMUNICATION editore: ERRECIEMME
in collaborazione con: Galleria Tartaglia Arte - Roma
Name: Edoardo Di
Mauro
Email: edoardodimauro@tiscalinet.it
From: Torino
Date: 14/03/2006
Time: 09.00.47
Testo
Venerdì 17 marzo 2006
dalle 19 alle 23 presso la Fusion Art Gallery in piazza Peyron 9 /g
a Torino si inaugura la rassegna "L'immagine reincantata" a cura di
Edoardo Di Mauro. Espongono : Gaetano Buttaro, Gianluca Chiodi,
Dario Colombo, Cristiano De Gaetano, Stefania Di Marco, Paolo di
Montegnacco, Roberta Fanti, Silvia Fubini, Theo Gallino, Francesca
Maranetto Gay, Tea Giobbio, Flavio Giordano, Patrizia Nuvolari,
Elisa Pavan, Gianluca Rosso, Giancarlo Scagnolari, Roberto Zizzo. La
mostra prosegue fino al 18 aprile martedì, giovedì e venerdì 16.30 -
19.30 o su appuntamento. Allestimento : Walter Vallini Ufficio
Stampa : Marcella Germano 339/3531054 Patrocinio : Regione Piemonte
Info : 335/6398351 fusionartgallery@tiscali.it
Name: A Arte
Studio Invernizzi
Email: info@aarteinvernizzi.it
From: Milano
Date: 20/03/2006
Time: 14.48.55
Testo
MOSTRA: Mario Nigro.
Meditazioni A CURA DI: Giorgio Verzotti PERIODO ESPOSITIVO: 23 marzo
- 5 maggio 2006 ORARI: da lunedì a venerdì 10 - 13 15 - 19 sabato 1
aprile 2006 e domenica 2 aprile 2006 ore 11-19 SEDE: A arte Studio
Invernizzi Via Domenico Scarlatti 12 20124 Milano Tel. Fax 02
29402855 info@aarteinvernizzi.it www.aarteinvernizzi.it CATALOGO
DISPONIBILE La galleria A arte Studio Invernizzi, sarà aperta al
pubblico sabato 1 aprile 2006 e domenica 2 aprile 2006 dalle ore 11
alle 19 in occasione di START, evento di arte contemporanea ideato e
organizzato da 24 gallerie milanesi presentando la mostra "Mario
Nigro.Meditazioni" in cui sono esposte opere di un importante ciclo
creativo degli anni 1991-1992. Le 'Meditazioni' di Mario Nigro
segnano una svolta nella produzione tarda dellartista, un mutare
rotta dopo i dipinti della fine degli anni Ottanta. Questi tenevano
dietro alla rottura del 'Terremoto' che introducevano la rottura e
il disordine nellordinato Nigro, listanza destrutturante della
pulsione in seno al razionale costruttivista. La linea (...) della
'Metafisica del colore' della fine degli anni Settanta, si piega a
zig-zag, poi si fa diagonale orizzontale e si frantuma nella teoria
di punti, di macchie, di 'Orme' nella seconda metà degli anni
Ottanta. Si arriva così alla fase surriscaldata delle
stratificazioni verticali di pennellate intitolate addirittura al
demonio, nella serie dei 'Dipinti satanici', apice raggiunto appunto
alla fine degli anni Ottanta, a cui lartista sente poi il bisogno
di reagire. Ecco allora il clima del tutto diverso delle
'Meditazioni' (...) teorie di quadrati o rettangoli presentate come
tante caselle cromatiche su tela o su carta intelata, definite con
brevi pennellate monocrome ad olio su tela o ad acquarello su carta,
più dense e compatte le prime, più liquide le seconde. Sempre
visibili nel loro essere tracce della manualità, i tocchi di
pennello nondimeno definiscono con precisione la forma geometrica
che vogliono designare. Forme colorate poste in sequenza con
lallure didattica di un catalogo, con la semplice, disarmante
auto-evidenza di un repertorio di toni cromatici, di elementi
linguistici basilari, articolati su minime variazioni. Pennellate,
tocchi di colore puro, non mescolato, se mai parzialmente
sovrapposto, chiazza accostata a chiazza, striatura a striatura,
richiamano quasi apertamente lultimo Monet, che in modo analogo
definiva il tronco dei suoi salici piangenti, larco del suo ponte
giapponese o dei suoi viali nel roseto. (...) Il richiamo agli
Impressionisti allora cade non tanto a dichiarare una affinità
stilistica ma piuttosto una comunanza etica, la comune volontà di
fare della pittura uno strumento di conoscenza e riflessione
relativamente alla realtà, al mondo. Nigro infatti chiama
direttamente in causa il ruolo sociale dellartista incarnato dagli
Impressionisti, rivoluzionari in pittura quanto nelle scelte
ideologiche ed esistenziali (...) così scrive Giorgio Verzotti nel
catalogo pubblicato in occasione nella mostra, contenente le
riproduzioni delle opere esposte in galleria, uno scritto di Mario
Nigro e un apparato bio-bibliografico. MIART 2006 30 marzo - 2
aprile 2006 Padiglione 15 Hall 2 Stand F 07 Le opere che verranno
esposte a MiArt 2006 riflettono la linea delloperare della
galleria. In mostra saranno presentate opere di Rodolfo Aricò, Alan
Charlton, Carlo Ciussi, François Morellet, Mario Nigro, Pino
Pinelli, Bruno Querci, Nelio Sonego, Günter Umberg, Rudi Wach. Di
François Morellet verrà presentata un'opera al neon bianco dal
titolo "Lamentable" del 2005, cm 50x250x250, in cui l'artista
procede a una decostruzione progressiva dellimmagine. Verranno
inoltre esposte due grandi pitture dell'ultimo ciclo creativo di
Carlo Ciussi. Di Mario Nigro verranno presentate opere del ciclo
"Dallo Spazio totale" degli anni '50 e del ciclo delle "Strutture"
dellinizio degli anni '90. Alan Charlton realizzerà per loccasione
un'opera di grandi dimensioni mentre Pino Pinelli sarà rappresentato
con un lavoro recente. Bruno Querci esporrà un lavoro
rappresentativo dell'ultimo periodo e Nelio Sonego sarà
rappresentato con uno dei suoi lavori "Orizzontaleverticale" in cui
il segno si intreccia e si sovrappone dando vita a un diverso e
mutevole pulsare dellimmagine. Saranno inoltre esposte opere di
Günter Umberg e Rudi Wach. La galleria dopo aver partecipato ad Art
Cologne nel novembre 2005 e ad Arte Fiera Bologna nel gennaio 2006
parteciperà ad ArtBrussels dal 21 al 24 aprile e ad Art 37 Basel dal
14 al 18 giugno 2006.
Name: Priska C.
Juschka Fine Art
Email: info@priskajuschkafineart.com
From: New York
Date: 20/03/2006
Time: 14.55.30
Testo
T: 212-244-4320 T:
718-782-4100 F: 212-594-5452 Priska C. Juschka Fine Art 547 West
27th Street 2nd Floor New York, NY 10001
gallery@priskajuschkafineart.com Email This Debra Hampton Monsters
and Maidens Works on paper & Constructions March 23 - April 22, 2006
Opening reception: Thursday, March 23, 6 - 9 PM The fire in her
belly grew like a supernova, splitting her in two and leaving behind
unnecessary parts Magazine cutout and ink on paper 50 x 38 in. 127 x
96.52 cm. 2006 PRISKA C. JUSCHKA FINE ART P R E S E N T S Debra
Hampton Monsters and Maidens Priska C. Juschka Fine Art is pleased
to present Monsters and Maidens, Debra Hamptons new body of work. In
collages and constructions, Hampton explores societys relentless
inner-struggle between the forces of brutality and the desire for
transcendental beauty. In her work, Hampton emphasizes the innate
aggression prevalent in todays culturemotivated by materialism and
dominated by a tradition of escapism. She explores the effects of a
dominating consumer culture and technological advances in relation
to issues of race, gender and class. The complex forms that Hampton
has assembled in her collages and headdress constructions unearth
the mischievous and deviant facets of their exquisite aesthetic
nature. Upon close examination, one discerns the paradoxical
elements of which these forms are composedshreds of iconic beauty
and power, embellished weaponry, elaborate motor parts, or
diamond-studded jewelry shaped as guns and divine symbols. These
striking figures entice and seduce the viewer at first, only to
reveal later a more diabolical nature. While being pulled by
numerous forcessensuality, malice, passion, dangerthe viewer is
engaged in a journey of intricate contradictions captured from their
own environment. Debra Hampton is a native of California, and now
lives and works in New York City. She holds a BA in Art History from
California State University at Fullerton, and an MA in Humanities
and Social Thought from New York University. This is her second solo
exhibition at Priska C. Juschka Fine Art (previous show: Streamline,
December 2003). She has participated in numerous group exhibitions
locally and internationally. She is also the recipient of several
grants and fellowships. Her work has recently been added to the
drawings collection of the Museum of Modern Art, NY. Debra Hampton
biography - works online Join Priska Juschka and the artist at the
gallery for an opening reception on Thursday, March 23, 6 - 9 PM
Gallery hours: Tuesday through Saturday 11:00 to 6:00 PM or by
appointment.
Name: Galleria
Tartaglia Arte
Email: gallerie@tartagliaarte.com
From: Roma
Date: 20/03/2006
Time: 14.57.52
Testo
La S. V. è invita alla
inaugurazione della mostra "AQUA" a cura di Adelinda Allegretti e
Riccardo Tartaglia domenica 26 marzo 2006 ore 19,30 TEATRO ELISEO
via Nazionale, 183 seguira Cocktail Artisti partecipanti: Luciana
Bertorelli, Emanuele Biagioni, paolo bielli, monica ciabattini,
Paola de Santis, Alberto Fontanella, Tiziana Guidi, Nadia Hashish,
Marina Iorio, vittorio la spina, Arturo Lini, Silvia Pisani, Elena
Secci, Francesco Seccia, sandra sfodera, Giancarlo Stoppa, laura
valgiusti. In contemporanea anche presso: Galleria Tartaglia Arte
Via XX Settembre, 98c/d Roma Orari: dal lunedì al venerdì
10-14/15,30-19,30 fino all8 aprile 2006 Organizzazione: Dir.
artistico Riccardo Tartaglia +39 06 4884234 e-mail:
riccardotartaglia@tartagliaarte.com Uff. stampa D.ssa Adelinda
Allegretti mobile +39 328 6735752 e-mail ad.allegretti@inwind.it
--------------------------------------------------------------------------------
Galleria TARTAGLIA ARTE Via XX Settembre,98 c/d 00187 Roma Tel./fax
06 4884234 www.tartagliaarte.com www.tartagliaarte.it
Name: Ufficio
Stampa Stucchi
Email: ufficiostampastucchi@virgilio.it
From: Venezia
Date: 20/03/2006
Time: 15.04.10
Testo
LA COLLEZIONE PEGGY
GUGGENHEIM RENDE OMAGGIO A UN GRANDE MAESTRO DELLARTE ITALIANA
OMAGGIO A MARIO NIGRO Con OMAGGIO A MARIO NIGRO, la Fondazione
Solomon R. Guggenheim, New York, e la Collezione Peggy Guggenheim
rinnovano il loro interesse per i grandi maestri dellarte Italiana
del XX secolo. La mostra, dal 22 aprile al 21 maggio alla Collezione
Peggy Guggenheim, è realizzata in occasione della donazione alla
Fondazione Solomon R. Guggenheim da parte di Gianni Nigro,
Presidente dellArchivio Mario Nigro, di due opere che andranno ad
impreziosire la collezione. "Senza titolo" (dal ciclo "Pannello in
nero") del 1949 e "Senza titolo" (dal ciclo "Pannello a scacchi")
del 1950, le due opere che costituiscono la donazione, sono anche il
fulcro della mostra incentrata sulle problematiche artistiche,
concettuali e stilistiche dellautore. Lopera di Mario Nigro
(Pistoia, 1917 Livorno 1992), uno tra i più impegnati protagonisti
della ricerca artistica italiana della seconda metà del Novecento, è
letta da Luca Massimo Barbero, curatore della mostra, attraverso
alcuni spaccati della sua attività, con particolare attenzione per
il periodo tra la fine degli anni quaranta e la metà degli anni
sessanta. LOMAGGIO A MARIO NIGRO è realizzato in collaborazione con
lArchivio Mario Nigro di Milano, impegnato in una costante attività
di ricerca finalizzata alla realizzazione del catalogo ragionato
dellopera dellartista, a cura di Germano Celant. Mario Nigro è uno
dei maestri dellarte italiana che ha sempre mantenuto una
prospettiva e un riferimento ad una dimensione internazionale del
proprio linguaggio: la sua identità espressiva, in continua e
costante evoluzione, si può definire una personalissima declinazione
di astrattismo dinamico, che combina riferimenti scientifici,
matematici, musicali e tonali, secondo una prospettiva razionale
tesa alla coniugazione di struttura ed emozione. La mostra illustra
un significativo percorso nellarticolata e multiforme opera di
Mario Nigro, attraverso alcune opere di fondamentale importanza che
dimostrano la sua posizione di assoluto rilievo e la dimensione
anticipatrice della sua ricerca nellambito del panorama
dellastrattismo italiano e internazionale, come testimoniano anche
le sue numerose presenze alla Biennale di Venezia e ad altre
importanti rassegne. Il percorso della mostra, essenziale e al
contempo ricco di spunti, permette di cogliere la complessità e
novità dellopera di Nigro, il cui linguaggio manifesta la sua
tensione espressiva, legata a una dimensione esistenziale tragica,
risolvendola non nellimmediatezza di una poetica informale e di una
pittura dazione, ma nel segno di una riduzione e di unessenzialità
che anticipano le correnti minimaliste degli anni sessanta. Nella
prima delle due sale in cui si articola lesposizione, vengono
presentate due opere del 1950, appartenenti al ciclo dei pannelli a
scacchi, nelle quali le scansioni ortogonali bianche e nere, la cui
genesi è direttamente riferita alle griglie neoplastiche di Piet
Mondrian, vengono da Nigro attivate in senso dinamico, con un
richiamo diretto alla poetica del Futurismo, attraverso la
moltiplicazione dei piani di lettura delle superfici e le scelte di
variazione cromatica. In questo stesso spazio, è inoltre possibile
leggere il processo creativo che porta Nigro a questa originale
elaborazione del linguaggio astratto costruttivo. La sua
complicazione percettiva, fortemente anticipatrice rispetto ai suoi
contemporanei si esprime, infatti, in una sequenza di alcune
importanti opere su carta degli stessi anni, due delle quali
costituiscono la donazione alla Fondazione Solomon R. Guggenheim.
Questi lavori si pongono in dialogo con lopera esposta allingresso
della mostra, "Scacchi" (1952), che segna il momento di transizione
dalla dinamica ortogonale a quella diagonale, passaggio decisivo che
porta Nigro alle realizzazioni seguenti, presentate nella seconda
sala. Nella seconda sala è documentata lulteriore complessità e
ricchezza che viene ad assumere lopera di Nigro tra gli anni
cinquanta e gli anni sessanta: nucleo ideale della sequenza di opere
qui esposte è infatti la riflessione sviluppata in questi anni
dallartista nellelaborazione progressiva del suo ciclo dello
spazio totale, dagli studi su carta, alle opere su tela e ai suoi
sviluppi tridimensionali e su scala ambientale. Lo spazio totale di
Nigro, visualizza il compenetrarsi di diversi gradi di realtà e di
dimensioni, riferendosi al contempo alla scienza relativistica e
alla tragicità del divenire dellesistenza, rese presenti in
immagine nelle fughe prospettiche irriducibili di reticoli
ottico-percettivi che lartista movimenta sia in termini strutturali
che cromatici. Tale ambito di espressione viene esplorato da Nigro
in un complesso procedimento costruttivo strutturale, come
evidenziato nella serie di studi su carta qui presentati, e trova
multiforme espressione nelle opere su tela: dalle più composte
intersezioni ottiche di piani dimensionali evidenti nelle opere
"Spazio totale: strutture", del 1953-56, alla frattura drammatica di
"Spazio totale: interruzione" (1954); dalle progressioni ritmiche di
"Spazio totale: progressioni ritmiche simultanee in variazione
vibratile", del 1955, a quelle lineari di "Spazio totale: divergenze
simultanee drammatiche", del 1954-59, e di "Spazio totale: contrasti
opposti", del 1954-59-61. Chiudono la sala altre due opere che
sviluppano la riflessione di Nigro sullo spazio totale, ma questa
volta secondo una logica tridimensionale. Una di queste è lopera di
7 metri di lunghezza in 12 elementi "Dallo spazio totale 1954: serie
di 12 rombi continui a progressioni ritmiche simultanee alternate
opposte", del 1965, che venne presentata da Nigro nella sala a lui
dedicata alla Biennale di Venezia del 1968, nella quale lartista
realizzò una sequenza percorribile attraverso la combinazione di
lavori tridimensionali a parete e a pavimento. Laltra, "Dallo
spazio totale: progressioni ritmiche simultanee opposte", del 1966,
è una trasposizione delle griglie ottiche virtuali delle opere su
tela in due reticoli prospettici opposti in legno dipinto in rosso.
In occasione della mostra verrà pubblicata una monografia bilingue,
in italiano e in inglese, che presenta il percorso storico-artistico
di Mario Nigro, tra la fine degli anni quaranta e gli anni sessanta.
# 184, febbraio 2006 Institutional Patrons: Banca del Gottardo,
Regione del Veneto I programmi della Collezione Peggy Guggenheim
sono resi possibili grazie al sostegno del Comitato Consultivo della
Collezione Peggy Guggenheim e: e-mail: info@guggenheim-venice.it;
sito web
http://www.guggenheim-venice.it
orario dapertura: 10.00-18.00; chiuso il martedì ingresso: euro 10;
euro 8 senior oltre i 65 anni; euro 5 studenti; gratuito 0-12 anni
ulteriori informazioni: Alexia Boro tel. 041. 2405 404 -
press@guggenheim-venice.it Palazzo Venier dei Leoni 701 Dorsoduro
30123 Venezia, Italy Telephone 041 2405 411 Telefax 041 5206885
Name: Federico
Bellini
Email: fedebellini@virgilio.it
From: Cascina (Pisa)
Date: 20/03/2006
Time: 15.07.02
Testo
BELLINI ARTE
www.belliniarte.com presenta "EFFETTO POP" Keith Haring, Robert
Mapplethorpe, Andy Warhol Antonio Bardelli, Leonardo Maniscalchi,
Giorgio Mondolfo
http://effettopop.belliniarte.com
dal 5 Maggio al 1 Luglio 2006 Venerdì 5 Maggio alle ore 17 si
inaugura alla BELLINI ARTE in Corso Matteotti 94 a Cascina (Pisa) la
straordinaria mostra retrospettiva EFFETTO POP, dedicata a tre
grandi dellArte del XX° secolo: Keith Haring, Robert Mapplethorpe e
Andy Warhol. La mostra curata dallo stesso gallerista Federico
Bellini, con il supporto di ricercatori, studiosi e artisti, si
snoderà attraverso un percorso di tre sale proponendo una serie di
opere provenienti da collezioni private, dalle rispettive fondazioni
a nome degli autori, più reportage fotografici e documenti che ci
permetteranno di creare un quadro più esauriente sulla complessità
di questo movimento artistico e dei loro principali esponenti.
EFFETTO POP sarà anche un modo per sondare, esplorare più da
vicino personalità spesso complesse e controverse, che con la loro
opera hanno contribuito a cambiare radicalmente il concetto di Arte
o del fare Arte nel secolo scorso, gettando nuove basi per le
generazioni future di artisti, proponendo un nuovo modello e
concetto di modernità. Pertanto dal 5 Maggio al 1 Luglio, in due
mesi di esposizione sarà possibile vedere quasi 100 lavori tra opere
di collezioni private, stampe autentiche provenienti dalle
rispettive fondazioni, reportage fotografici, documenti, uniti anche
da incontri, proiezioni video, presentazioni, seminari dedicati a
questi grandi artisti. Particolare riguardo inoltre sarà dedicato a
Keith Haring e alla realizzazione nel 1989 del celebre murales
TUTTOMONDO al convento di SantAntonio di Pisa, grazie al
reportage fotografico originale del pisano Antonio Bardelli, sarà
possibile rivedere Haring allopera durante la creazione di questo
ultimo capolavoro, autentico testamento spirituale dellartista,
aprendo un percorso che partendo dalla Galleria Bellini, porterà il
visitatore a Pisa ad ammirare questo lavoro gigantesco dal forte
impatto emotivo. Rilevante novità all'interno della mostra, sarà
l'effeto sorpresa che riusciranno a creare i ritratti e le opere
fotografiche di Leonardo Maniscalchi, fotografo affermato a livello
internazionale nel mondo della moda e nella fotografia digitale e
d'avanguardia. Di grande impatto emotivo saranno i suoi celebri
ritratti di Warhol, Kostabi, personaggi del mondo dello spettacolo e
dell'Arte americana del tempo, nonché lavori creati da Maniscalchi
prendendo come punto di partenza la concezione della Pop Art, che lo
ha spinto a reinterpretare in alcuni casi anche importanti opere di
Mapplethorpe o di altri autori. Ad arricchire maggiorermente il
corpus delle opere in esposizione durante questa retrospettiva,
saranno anche i lavori di ricerca e sperimentazione stilistica di un
altro grande fotografo e regista italiano, Giorgio Mondolfo, che per
l'occasione fornirà alcune opere da lui create durante la fine degli
anni '80 e che realizzò per le maggiori case di moda e beauty in
Italia e nel mondo. Questo aiuterà a rendere più compiuta la mostra
e a regalare ai visitatori una ampia panoramica della Pop Art, non
solo americana ma anche in italiana e contribuirà a presentare ai
collezionisti alcuni tra i più grandi artisti italiani e le loro
opere di rara e straordinaria bellezza. A conclusione della mostra
sarà presentato anche il catalogo EFFETTO POP, con saggi critici
di Federico Bellini e Chiara Savettieri ricercatrice dellUniversità
di Pisa, che unirà maggiormente la vita e le opere di Haring,
Mapplethorpe e Warhol, analizzando il loro quotidiano, lamicizia e
le collaborazioni che li hanno visti protagonisti più di una volta
in importanti realizzazioni, descrivendo più in generale anche il
movimento Pop e la sua influenza passata, presente e futura. Nel
saggio particolare riguardo sarà riservato anche al lavoro di
Leonardo Maniscalchi e Giorgio Mondolfo, con studi e approfondimento
della loro produzione artistica passata, presente e futura. La
mostra sarà visitabile dal Lunedì al Sabato: 9 - 12 / 16 - 19 chiuso
il martedì pomeriggio e la domenica tutto il giorno. Lingresso è
gratuito. Per visite scolastiche o di gruppo si consiglia la
prenotazione. Per maggiori informazioni: 050 700181 o scrivere un
email a: belliniarte@belliniarte.com Per informazioni sulla galleria
e la mostra visitare i siti: www.belliniarte.com e
http://effettopop.belliniarte.com
Inoltre nel mese di Giugno in contemporanea alla mostra EFFETTO POP
si svolgerà la mostra collettiva e la premiazione del IV° PREMIO
BELLINI ARTE 2006 concorso finalizzato alla promozione della pittura
in Italia "Bellini Arte" di Cascina (Pisa), organizza per l'anno
2006 il IV° PREMIO BELLINI ARTE, finalizzato alla promozione della
pittura in Italia. Il Premio di importanza internazionale, vedrà la
partecipazione di importanti personalità del mondo dell'Arte, nonchè
la promozione degli artisti stessi che presenteranno le loro opere,
allestendo una vetrina virtuale in internet, dove l'opera di tutti
gli artisti potrà essere promossa per l'intera durata dell'evento.
Il Premio aperto a tutti gli artisti italiani e stranieri di ogni
età, prevede inoltre la realizzazione di un evento espositivo che si
terrà a Cascina (Pisa), di una pubblicazione sul sito Internet della
stessa Galleria e l'assegnazione finale di un premio per un totale
di 3,000. La qualità, la ricerca, l'innovazione e la
contemporaneità saranno i criteri fondamentali della selezione.
Entro l'Aprile 2006 tutte le opere in fotografia, proposte per il
Premio devono pervenire agli uffici della Galleria con il bando
firmato, modulo di richiesta firmato, quota di partecipazione, etc.
e quant'altro richiesto per la partecipazione. Nel Maggio 2006 la
Galleria deciderà quali saranno le 60 opere finaliste che verranno
esposte per il Premio il mese di Giugno 2006. In Giugno 2006 si
svolgerà l'esposizione dei finalisti e il voto finale. Durante il
periodo espositivo delle 60 opere nella Galleria di Cascina, i
pittori finalisti decideranno insieme l'unico vincitore tramite voto
segreto, tutti avranno diritto al voto e potranno effettuarlo
tramite la visione delle opere durante la loro esposizione o sul
sito internet della Galleria. Il bando completo con tutte le
informazioni relative al Premio e la Galleria d'Arte è scaricabile
sul sito internet www.belliniarte.com oppure
http://premiobelliniarte.belliniarte.com
Il IV° Premio Bellini Arte è conforme ai sensi dell'art.10, comma 4
della legge 27 del dicembre 1997. Bellini Arte - Corso Matteotti 94,
56021 Cascina (Pisa). Tel e Fax 050 700181 www.belliniarte.com
belliniarte@belliniarte.com
Name: Baldisa
Email: baldisa@libero.it
From: Calcata
Date: 23/03/2006
Time: 16.39.33
Testo
Località: Calcata
Gallerie: Il Granarone e larte è
Periodo: 1-17 aprile 2006
(sabato e domenica) Orario: 15.00/19.00 Titolo: LUovo dArtista (V
edizione) Artisti: Enrico Abenavoli, Pasquale Altieri, Minou
Amirsoleimani, Alfredo Anzellini, Anna Maria Ballarati, Luigi
Ballarin, Piergiorgio Baroldi, Laura Bernard, Giovanni Battista
Bianchi, Antonio Bufalino, Domenico Campisano, Anna Maria Capece
Minutolo, Mario Carbone, Giovanni Carpentieri, Giuseppe Canali,
Fabiola Cenci, Lucia Cenni, Maria Cristina Crespo, Michele Crocco,
Anna Del Vecchio, Gerardo Di Salvatore, Vittorio Fava, Luigi
Francini, Lucilla Frangini Ballerini, Angelo Gioia, Mario Giuliani,
Hafiza, Barbara Hoehn, Marina Joppolo, Maria Korporal, Stefania
Lubrani, Lughia, Sergio Macchiali, Stefania Maciocci, Domenico
Malarbì, Venanzio Manciocchi, Egidio Manganelli, Mirna Manni,
Fiorenzo Mascagna, Francesca Mazzara, Gabriele Mazzara, Monica
Melani, Gabriella Meliani, Maria Rosaria Minghigloni, Viola Mirando,
Alessandro Monti, Luigi Nucifora, Valentina Pallagrosi, Massimo
Palombo, Pasquale Pazzaglia, Massimo Piergrossi, Eliana Prosperi,
Elvi Ratti, Fernando Rea, Bruno Regni, Franca Rovigatti, Angela
Scappaticci, Piero Sensi, Eugenia Serafini, Elena Sevi, Franco
Squadrelli, Marco Staffarono, Maurizio Tiberti, Ivano Tomat, Gemma
Uyttendaele, Marijcke Van der Maden, Valter Vari, Riccardo Wilczek.
Curatore: Giuseppe Salerno Organizzazione: Associazione Culturale Il
Granarone Inaugurazione: sabato 1 aprile ore 17.00 LAssociazione
Culturale Il Granarone presenta dal 1 al 17 di Aprile la V
edizione de LUovo dArtista, rassegna che ogni anno si realizza
nel borgo di Calcata in occasione della Pasqua. Settanta saranno le
opere ospitate presso le Gallerie Il Granarone e larte è
, con
apertura al pubblico il sabato e la domenica dalle ore 15.00 alle
19.00 Dal testo in catalogo di Giuseppe Salerno: ..
LUovo
dArtista, giunto alla sua V edizione, torna come ogni anno a
sollecitare riflessioni dogni sorta sul valore della vita. Una
riflessione quella degli artisti che non accetta costrizioni
temporali, una riflessione che si manifesta con continuità in un
percorso che è la vita vissuta nella ricerca del mantenimento di
quella coscienza che rende ciascuno di essi un unicum. Sono
trascorsi tre anni da quando, nel commentare la seconda di queste
rassegne, sottolineavo, di fronte alla tragedia che si iniziava
allora a consumare, il sostegno unanime espresso attraverso le opere
degli artisti ai milioni di persone che, pur nella loro diversità,
scendevano in piazza tutti insieme, in ogni angolo della terra, per
difendere la vita. Sono trascorsi tre anni e ancora le morti
continuano a sommarsi mentre la guerra preventiva, entrata nel
lessico comune e nella testa di intere popolazioni, è un concetto
acquisito, pronto alluso ad ogni evenienza. La pace e larte si
confermano lente, come lenta è la maturazione del pensiero che le
accompagna.
.
Name: Periodico
2duerighe
Email: periodico@2duerighe.com
From: Napoli
Date: 18/04/2006
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