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GuestBook 2005

2007  2006  2005  2004

Dal 15/02/2007 tutti i testi saranno inseriti
in ordine cronologico crescente

Per inserire il vostro testo o commento

Name: b+w films
Email: bwfilms@libero.it
From: San Paulo do Brasil
Date: 07/01/2005
Time: 15.19.35
 

Testo

MOSTRA inauguraçao quarta-feira 12 de janeiro 18:30h espaço cultural do banco central do brasil av. paulista, 1804 sao paulo


Name: Circolo Culturale Bertolt Brecht
Email: bertoltbrecht@tin.it
From: Milano
Date: 07/01/2005
Time: 15.21.59
 

Testo

Circolo Culturale Bertolt Brecht_Milano Tel/fax 02 6425119 www.bertoltbrecht.it news@bertoltbrecht.it Ri-partenza numero 2 Roberto Vecchioni Il triangolo rosso dei deportati politici antifascisti 1975 Serigrafia 51/100 Collezione Permanente II Lorenzo Alagio Meri Gorni Alessandro Vicario Massimo Gurnari Mirko Galli Bianca Visentin Armando Tinnirello Giuseppe Fossati Angelo Di Dedda Giuseppe Prenzato Marilde Nova & Arte per regalo Silvia Abbiezzi Paolo Avanzi Gianni Belotti Nedda Bonini Massimo Brazzini Maria Amalia Cangiano Bruno Cassaglia Elena Cella Renato Cerisola Guglielmo Clivati Maria Luisa Delzotto Fabio Fondacci Mario Gatto Metta Gislon Pino Lia Nadia Magnabosco Marilde Magni Silvia Majocchi Susanna Manca Fabrizio Martinelli Sandra Mazzon Alfa Pietta Giuseppe Sampaolo Sergio Sansevrino Sandro Sardella Gaspare Sicula Spelta Inaugurazione Lunedì 10 gennaio alle ore 18.00 >> La mostra resterà aperta fino al 21 gennaio 2005, nei giorni di: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 18.00 alle ore 20.00 >>Seguirà, per il ciclo "indagine su un artista al di sopra di ogni sospetto" la mostra personale di Massimo Brazzini dal 24 gennaio al 4 febbraio 2005.


Name: Gruppo Cicala
Email: federicoparis@settecittà.it
From: Roma
Date: 07/01/2005
Time: 15.24.48
 

Testo

TEATRO IN VINERIA A tutti gli amici della Cicala e del Wine Bar Venezia www.federicoparis.it/gruppocicala www.vino.blogdns.com 07/08/09-01-2005 ore 20,30 APPUNTAMENTO CON IL GRUPPO CICALA AL WINE BAR VENEZIA a Viterbo Continuano gli appuntamenti culturali del Gruppo Cicala al Wine Bar Venezia a Viterbo con lo spettacolo canoro: "FRANCOIS ET LOUIS CANTANO PARIGI" Gli amanti della fisarmonica e delle canzoni parigine, non potranno perdersi il repertorio di "chansons" interpretate da ANTOINE MORY e LAURENT MARION. Un viaggio che parte dalla Parigi degli anni cinquanta fino ad arrivare a quella odierna, attraverso canzoni come: "La Java bleue", "A' bicyclette", "Le temps des cerises" e molte altre. In atmosfere da bistrot di altri tempi, di interpretazioni passionali e sentite. Antoine Mory e Laurent Marion si esibiranno per la prima volta in Italia per tre serate: La sera del 7 gennaio alle ore 20,30, Il Winw Bar Venezia accompagnerà l’esibizione con una cena raffinata al prezzo fisso di 30 euro La sera dell’8 gennaio dalle ore 20,30, con normale degustazione dei vini della fornitissima cantina del Wine Bar accompagnati come al solito da prelibate pietanze. Il 9 Gennaio alle ore 13,30, lo spettacolo verrà proposto per pranzo sempre al prezzo fisso di 30 euro, e verrà successivamente ripetuto al pomeriggio . Continua la serie di iniziative culturali promosse dal Gruppo Cicala e dal Wine Bar Venezia di Viterbo; Ogni mese vedrà la proposta di un nuovo spettacolo, che spazierà dal teatro alla musica fino ad altre forme espressive. L’intento è quello di creare una serie di piccoli eventi volti alla ricerca espressiva ed alla sperimentazione artistica, in un ambiente un po’ diverso da quello usuale; Un ambiente più intimo che immerga lo spettatore nel contesto artistico, rendendolo partecipe attivamente, introducendolo in visioni ed evocazioni teatrali e musicali, pur mantenendo un atmosfera familiare e rilassata. Wine Bar Venezia Via Mazzini angolo via delle Maestre 01100 Viterbo 0761324544 cell 3803040466 e-mail: infowinebar@virgilio.it marco.scarpa9@tin.it www.vino.blogdns.com Gruppo Cicala Vicolo Monte del Gallo 19 00165 Roma 3476012737 www.federicoparis.it/gruppocicala federicoparis@settecitta.it


Name: Interno 16
Email: agosparini@libero.it
From: Udine
Date: 07/01/2005
Time: 15.27.20
 

Testo

Col nuovo anno è arrivato un nuovo spazio dedicato all'arte e alla bellezza. A Udine in Corte Portanuova c'è Interno 16, un luogo gestito da tre giovani tagliatori di teste che non si accontentano di scolpire le capigliature dei clienti ma vogliono periodicamente abbellire le pareti con opere d'arte di autori promettenti e già affermati. Sabato 15 gennaio alle ore 18.30 saranno esposti i ritratti di Aldo Ghirardello, introdotti da una performance di Fabrizio Zamero. Interno 16 Udine, via Portanuova, 7 interno 16 0432.295990 <agosparini@libero.it> Ufficio Stampa info@aaa-edizioni.it http://www.aaa-edizioni.it


Name: Galleria Studio 71
Email: studio71pa@tin.it
From: Palermo
Date: 09/01/2005
Time: 20.57.05
 

Testo

GALLERIA e BIBLIOTECA D’ARTE “STUDIO 71” Via V.zo Fuza n. 9 90143 Palermo tel. 091 6372862 e-mail studio71pa@tin.it web site www.studio71.it COMUNICATO STAMPA Da sabato 15 gennaio sarà possibile visitare, presso la galleria Studio 71 di Palermo, la mostra A tavola con… L’esposizione, proveniente da Palazzo Aragona Cutò di Bagheria, dopo essere approdata al ristorante Liolà di Terrasini e successivamente al Cycas di Castelbuono, porta a Palermo le opere di 24 autori: Antonella Affronti, Franco Bracciante, Nino Bruno, Peppe Caiozzo, Giorgio Chiesi, Bartolo Conciauro, Giuseppe Fell, Naire Feo, Sergio Figuccia, Manlio Giannici, Anna Kennel, Giuseppe Lapàrola, Antonino Liberto, Franco Nocera, Antonino G. Perricone, Massimo Piazza, Salvatore Pizzo, Nicasio Pizzolato, Enzo Romeo, Franco Russo, Giusto Sucato, Gianni Maria Tessari, Giacomo Vizzini che si sono cimentati con il tema della tavola. I poeti Fernando Pessoa e Giacomo Giardina, l’attrice Francesca Neri, i mitici Ulisse ed Antinoo, Renè Magritte e Filippo Brunelleschi, una Gioconda orientaleggiante, si ritrovano insieme in un convivio in cui il cibo e il vino fanno da legante e pretesto per rilassare le tensioni e intrecciare nuove relazioni. “Aromi, cernie in letto d’arance, tattili spigole, mele dal sapore pop, frammenti amorosi sapientemente disciolti lungo la tavola imbandita, ghirigori e sogni, fusilli neo-futuristi, magrittiane rimembranze, sensuali ciliegie […] fino a cogliere voci emerse da degustanti conversazioni…” (Aldo Gerbino dalla presentazione in catalogo) La mostra è stata curata da Francesco Marcello Scorsone e presentata dai critici d’arte Aldo Gerbino e Vinny Scorsone. Scrive quest’ultima in catalogo: “Ricco di significati simbolici o strettamente collegato all’eros, il cibo ha da sempre, per l’uomo, una valenza psicologica molto importante. È a tavola che scoppia l’amore, che si intessono discussioni politiche e filosofiche, che si determinano affari (i cosiddetti pranzi di lavoro), che ci si rilassa dopo una giornata sfiancante. Una tavola ben apparecchiata e ricca di cibi vari ed appetitosi, mette l’anima in pace”. La mostra sarà visitabile tutti i giorni, escluso i festivi, fino al 12 febbraio 2005 con orario 17/20. Palermo, 09/01/2005 L’Ufficio Stampa Mariella Calvaruso


Name: Arte Murales Internacional
Email: muralismoart@yahoo.it
From: Napoli/Ciudad de Mexico
Date: 13/01/2005
Time: 18.13.47
 

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ITALIANO/ ESPAÑOL/ ENGLISH Quetzalcòatl. Il 20 gennaio 2005 si conclude l'esposizione de "La Ruta de Quetzalcòatl en los Metros del Mundo" alla galleria dell'Universidad Autònoma Metropolitana, Unidad Iztapalapa di Città del Messico. La Mostra dal 1 febbraio 2005 sarà ospitata nella prestigiosa stazione S.Lazaro del Sistema di Trasporto Collettivo di Città del Messico. La mostra che è composta da diciotto grandi dipinti realizzati, all'Università Tecnologica di Tula-Tepeji, da artisti provenienti da diverse parti del globo: Nidia Morales Cedial (Colombia), Claudette Eyssautier (France), Luis Manuel Velel Flores (Mexico), Christian Hamsea (Germany), Cristine Kertz (Austria), Beatriz Morales Martinez (United States), Enzo Marino (Italy), Isaias Mata (El Salvador), Josè Antonio Villena (Ecuador), Josè Carlos Bejarano (Argentina), Jaime Mejia Servìn (Mexico), Marite Svast (Argentina), Martha Ortiz Sostres (Mexico), Nancy Strange Matecovich (Chile), Vanessa Longo (Italy), Roberto Velazquez Lòpez (Mexico), Susan Viale (Italy), Teodulo Silfa Casso (Dominican Republic). L'esposizione continerà in Messico, Israele, Morocco, Spagna, Francia. ESPAÑOL Quetzalcòatl. El 20 de enero de 2005 se concluye la exposición de "La Ruda de Quetzalcòatl en los Metros del Mundo" a la galería del Universidad Autònoma Metropolitana, Unidad Iztapalapa de Ciudad de México. La Exhibición del 1 de febrero de 2005 será hospedada en la prestigiosa estación S.Lazaro del Sistema de Transporte Colectivo de Ciudad de México. La exhibición que es compuesta por dieciocho grandes pinturas realizadas, a la universidad Tecnológica de Tula-Tepeji, de artistas procedentes de muchas partes del globo: Nidia Morales Cedial (Colombia), Claudette Eyssautier (France), Luis Manuel Velel Flores (Mexico), Christian Hamsea (Germany), Cristine Kertz (Austria), Beatriz Morales Martinez (United States), Enzo Marino (Italy), Isaias Mata (El El Salvador), José Antonio Villena (Ecuador), José Carlos Bejarano (Argentina), Jaime Mejia Servìn (Mexico), Marite Svast (Argentina), Martha Ortiz Sostres (Mexico), Nancy Strange Matecovich (Chile), Vanessa Longo (Italy), Roberto Velazquez Lòpez (Mexico), Susan Avenida (Italy), Teodulo Silfa Casso (Dominican Republic). La exposición continerà en México, Israel, Morocco, España, France. ENGLISH Quetzalcòatl. January 20 th 2005 the exposure de concludes him "La Ruta de Quetzalcòatl en los Metros of the Mundo" to the gallery of the Universidad Autònoma Metropolitana, Unidad Iztapalapa of City of Mexico. The Show from February 1 st 2005 will be entertained in the prestigious station S.Lazaro of the System of Collective Transport of City of Mexico. The show that is composed from eighteen great realized paintings, to the Technological university of Tula-Tepeji, from artists coming from different parts of the globe: Nidia Morales Cedial (Colombia), Claudette Eyssautier (France), Luis Manuel Velel Flores (Mexico), Christian Hamsea (Germany), Cristine Kertz (Austria), Beatriz Morales Martinez (United States), Enzo Marino (Italy), Isaias Mata (El Salvador), Josè Anthony Villena (Ecuador), Josè Carlos Bejarano (Argentina), Jaime Mejia Servìn (Mexico), Marite Svast (Argentina), Martha Ortiz Sostres (Mexico), Nancy Strange Matecovich (Chile), Vanessa Longo (Italy), Roberto Velazquez Lòpez (Mexico), Susan Viale (Italy), Teodulo Silfa Casso (Dominican Republic). The exposure continerà in Mexico, Israel, Morocco, Spain, France.


Name: Emilio Morandi
Email: morandiem@tin.it
From: Poland - Galeria Albert Krakow
Date: 13/01/2005
Time: 22.04.09
 

Testo

Fakty i mistyfikacje / Facts & fabrications JERZY BEREŚ GRAŻYNA BOROWIK ANNA BOSCHI STANISŁAW BRACH GRAŻYNA BRYLEWSKA ANDRZEJ DUDEK-DURER ZENON FAJFER KRYSTYNA FELIKSIK MARIAN FIGIEL ALEKSANDER FRAJ EUGENIA GORTSCHAKOVA PETER GRZYBOWSKI JANINA JELEŃSKA-PAPP BOGDAN KORCZOWSKI JANINA KRAUPE ELŻBIETA KUŹNIAR PIOTR LISIECKI KAZIMIERZ MADEJ ZYGMUNT MONIUSZKO DIMINIKA KONSUELA MADEJSKA EMILIO MORANDI STANISŁAW MOSKAŁA FREDO OJDA ROMUALD ORAMUS JANUSZ ORBITOWSKI LUCJAN ORZECH ADAM MARIA PANASIEWICZ STEFAN PAPP IRENA POPIOŁEK STANISŁAW RODZIŃSKI MAREK SAJDUK STANISŁAW SOBOLEWSKI BERNADETA STANO GIOVANNI STRADA ANTONI SZOSKA EWA ŚWIDZIŃSKA ANDRZEJ WEŁMINSKI ADAM WSIOŁKOWSKI MAŁGORZATA WYKA IVANO VITALI JACEK ZABORSKI ZBIGNIEW ŻUPNIK wernisaż/opening Fakty i mistyfikacje / Facts & fabrications 14 stycznia 2005 / 14 january 2005 18h 00 Galeria Albert Krakow Poland ul. Sienna 5 tel./fax 0048 12 4227184


Name: Elena Mutineli
Email: elena.mutinelli@fastweb.it
From: Milano
Date: 14/01/2005
Time: 08.30.06
 

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Associazione Culturale per la promozione dell'arte figurativa contemporanea Con il patrocinio della Provincia di Milano e della Regione Lombardia LA SCELTA DI ΣROS Sculture e disegni di Elena Mutinelli dal 25 gennaio al 25 marzo 2005 __________________________________________________________________ La Galleria Entroterra di via Biancospini, 2 –Milano- inaugura la nuova stagione del 2005 con un appuntamento di notevole interesse: la mostra “La scelta di Eros: una metafora dell’arte” con una selezione di opere della scultrice e disegnatrice milanese Elena Mutinelli. Artista polivalente e poliedrica, Elena Mutinelli (affermatasi per le sue spiccati doti nel sapere rappresentare con la nuda fisicità i protagonisti delle sue opere), questa volta attinge al mito di Eros: con grande sensibilità e perspicacia fa del mito di Eros, una prerogativa e una identificazione dell’uomo, Essere in cammino, la cui natura sfuggente lo porta ad ansie di possesso, a ricerche ideali, a desideri prorompenti, a imminenti corporeità. Le opere della Mutinelli, ci offrono la possibilità di avere una visione completa del suo iter artistico, in cui si evidenzia lo sforzo di dare una risposta all’enigma dell’Essere e del suo desiderio, con le visioni di corpi che si aprono come tensioni anatomiche (corpi dai lineamenti vigorosi, corpi nudi e sensuali che si fondono, mani che frugano, che afferrano, che palpitano) per mostrare nell’interno un vuoto pauroso, a rappresentare la situazione tragica dell’uomo contemporaneo, che, pur nelle grandi conquiste della scienza, rimane inchiodato alla sua angoscia esistenziale. Il mito di Eros svelato attraverso il marmo e la matita, come ad esempio La morte di Seneca e di Adolescente-due torsi maschili tesi e protesi in avanti, o de La dormiente con corpi languidi e rilassati; c’è poi il desiderio impronunciabile che coprono il viso di un uomo con mani altrui ne Muti silenzi chni su di noi; e ancora mani che frugano, che sondano, palpano alla ricerca quasi febbrile del desiderio che sfugge ne Fra le mani, Territorio; oppure del bellissimo torso del Il riposo di Eros, massima espressione della potenza del corpo, si tratta di un corpo nudo colto nel momento del sonno con muscoli tesi, ma con postura rilassata ma che allude alla forza indomabile del possedere. -------------------------------------------------------------------------------- Biografia dell’artista ELENA MUTINELLI La galleria sarà aperta dal mercoledì al sabato dalle ore 15.00 alle 19.00 – Oppure su appuntamento- ENTROTERRA – COME SI ARRIVA -Tram 14 (che passa da piazza del Duomo - via Torino - P.ta Genova) fermata Largo Giambellino -Autobus 50 o 61 fermata piazza Frattini -Metropolitana fino a Primaticcio (linea rossa) + autobus 64 e dopo tre fermate si arriva in largo Gelsomini, a due passi da largo Giambellino. ASSOCIAZIONE CULTURALE ENTROTERRA Sede espositiva: Via Biancospini, 2- 20149 Milano Sede legale: Via Perlasca, 13/E- 25086 Rezzato (BS) tel. +39 030-2593763 Tel. 02 422 97 041 cell. 340-7781096 cell.338-9649806 e-mail: info@entroterra.it


Name: Sound Art Museum
Email: sam@radioartemobile.it
From: Roma
Date: 14/01/2005
Time: 14.30.24
 

Testo

UN SUONO DIVERSO RAM radio arte mobile 15 01 2005 ore 19.00 ROMA - Via Conte Verde 15, scala a, int. 4 Carla Accardi Nicoletta Agostini Mario Airò Paolo Aita Massimo Bartolini Elisabetta Benassi Lorenzo Benedetti Sarra Brill Angelo Capasso Stanislao Di Giugno Bruna Esposito Marco Fedele di Catrano Riccardo Giagni Silvia Iorio John Körmeling Sonya Orfalian Daniele Pieroni Cesare Pieteroiusti Mimma Pisani Vettor Pisani Michelangelo Pistoletto Emilio Prini Annie Ratti Maurizio Rizzuto Gert Robijns Corrado Sassi Maurizio Savini Donatella Scalesse Rosma Scuteri Donatella Spaziani Volume! Giacomo Zaza Zerynthia Fino al 11 febbraio 2005 Lun-mer-ven ore 10.00 -14.00 Tel 06 49382579 06 4940893 sam@radioartemobile.it www.radioartemobile.it


Name: Franco Santamaria
Email: frasmari@tin.it
From: Roma
Date: 14/01/2005
Time: 19.31.19
 

Testo

COMUNICATO STAMPA Galleria “Arte In” di Roma: Presentazione del libro “Echi ad incastro” di Franco Santamaria. Sabato 22 gennaio 2005, alle ore 18.00, nell’accogliente sede di “Arte In” in Via degli Orti d’Alibert 30 - Roma-Trastevere, nella cornice della mostra collettiva “Di segni e di luce” con dipinti di Marco Bellagamba, Giovanni Mangiacapra, Lidia Scalzo ed Enrico Zingaretti, l’associazione “Soqquadro” e l’associazione “Arte In” di Roma, col patrocinio dell’Accademia Belle Arti di Roma, presentano il libro di poesie di Franco Santamaria “ECHI AD INCASTRO” (Joker, Novi Ligure 2004). Interventi critici e lettura di poesie di Reno Bromuro e Giusi Maletta. Info: Marina Zatta, tel. 06.4504846, cell. 333.7330045; soqquadro@interfree.it Marina Zatta: "Nella nuova raccolta poetica “Echi ad incastro”, edita da Joker di Novi Ligure, Franco Santamaria conferma la singolare predisposizione a scavare nella realtà odierna per rilevarne problemi e sofferenze e farli diventare sue personali inquietudini. La sua poesia richiede attenzione e riflessione. In apparenza può suggerire l’idea di un forte protagonismo dell’autore, ma il vero protagonista è l’uomo nella sua veste di carnefice e di vittima, di “ingordo rapace” e di creatura senza difesa, “albero” spogliato della sua dignità. È poesia sociale e politica, oltre che lirica pura, dove l’ “io” del poeta è sovrastato dal “noi” dell’umanità sofferente per ingiuste cause, della quale Santamaria si fa voce o meglio cassa di risonanza degli “echi” che da essa provengono e s’incastrano nella sua coscienza. Sono echi di dolore, ma anche di speranza e di reazione vitale che si intrecciano in una trama fitta di figure retoriche (primeggia la metafora) che fugano il pericolo della caduta in declamazioni ideologiche o in banale commiserazione dell’angoscia esistenziale."


Name: Michele De Luca
Email: michele.dl@libero.it
From: Viterbo
Date: 14/01/2005
Time: 21.15.36
 

Testo

GALLERIA MIRALLI PALAZZO CHIGI Portico della Giustizia (sec. XII) via San Lorenzo, 57 via Chigi, 15 01100 Viterbo - tel. 0761.340820 - 349.0968679 VITERBO amiralli@libero.it MICHELE DE LUCA V e d e r e i l v e d e r e Testo critico di Guglielmo Gigliotti Luogo: PALAZZO CHIGI, via Chigi 15, Viterbo Inaugurazione: domenica 23 gennaio 2005, ore 11 Periodo: dal 23 gennaio al 10 febbraio 2005 ore 17 – 19 (escluso festivi) La Galleria Miralli presenta nelle storiche sale di Palazzo Chigi a Viterbo “Vedere il vedere”, personale di Michele De Luca, artista ligure operante a Roma e portatore di una singolare e attenta linea di ricerca astratta imperniata sulla luce. De Luca lavora infatti da anni sul binomio luce-ombra con un forte e personale slittamento di lunghezze d’onda giocato attraverso scialbature di colore su supporti diversi come tavole, metalli o tele, così da renderli quasi immateriali, come fantasmi del tempo o ineffabili luoghi-luce. “Negli ultimi lavori la pittura di De Luca rinnova l’intensità di un caratteristico lirismo fatto di concitate ed inquietanti attese di rivelazione di luce, e che si afferma lungo gli anni ’90 fra le più originali proposizioni della sua generazione” (Enrico Crispolti). Nello spazio di Palazzo Chigi Michele De Luca installa le sue opere recenti e in parte inedite, di grandi e medie dimensioni, in un serrato dialogo di rimandi visivi in cui nuove gamme cromatiche verdi-giallastre affiancano gli oscuri spazi bluastri o violacei che costituiscono il cosmo concettuale ed esistenziale di De Luca e sul quale il pittore “scarica” pulsionali fendenti di ammaliante energia luminosa. Nel testo che accompagna la mostra scrive il critico Guglielmo Gigliotti: “La luce di De Luca, non è bella: è. Rifulge di se stessa. E si pone interrogativa: cosa vuoi vedere di più? Di più non si può vedere. Ma la pittura non è solo vedere. La pittura, figlia del vedere, lo supera al fine per scorgere, nelle trame della vista, quelle che Klee chiamava “le strutture dell’invisibile”. Ecco che il “vedere il vedere” di De Luca addiviene, come un mantra degli occhi che circuita attorno a una polarità bianca, una meditazione sull’essere della luce che non vuole più servire a vedere. Vuole solo essere. Si può essere di più?” ------------------------------------------- Michele De Luca (Pitelli, La Spezia, 1954) vive e lavora a Roma, dove espone dal 1983 e insegna all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ha partecipato a “Nuove emergenze degli anni Ottanta e Novanta, Premio Marche 1999, Mole Vanvitelliana, Ancona, 1999; “BNL: una Banca per l’arte oltre il mecenatismo”, Chiostro del Bramante, Roma, 2000; “Una luce per Sarno”, Musei Civici di Angri, Spoleto, Amalfi, Macerata, 2002; “Sensi contemporanei”, Museo Vittoria Colonna, Pescara, 2004; “Le collezioni del CAMeC”, Centro di Arte Moderna e Contemporanea, La Spezia, 2004; “La luce oltre la forma”, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Portogruaro, Galleria Peccolo, Livorno, Galleria Folini, Chiasso, Svizzera, Museo Casabianca, Malo, 2004. Ha esposto ripetutamente alla Galleria Giulia di Roma e a rassegne internazionali in musei e gallerie a Tokyo, Parigi, Londra, La Habana, Buenois Aires, Melbourne, Seoul, e in Finlandia, Irlanda, Svizzera, Emirati Arabi Uniti. Fra le personali: Università di Genova, 1996; Accademia d’Ungheria in Roma, 1997; Museattivo Claudio Costa, Genova, 1998; Galleria Immaginaria, Firenze, 2001; Studio Ghiglione, Genova, 2002; Studio Watts, San Gemini, 2003; Galleria Peccolo, Livorno, 2003; SICAF, Seoul International Contemporary Art Fair, Seoul, Sud Corea, 2004. http://digilander.iol.it/deluca1


Name: Simone Lammardo
Email: info@lammardo.it
From: Loano
Date: 19/01/2005
Time: 16.18.04
 

Testo

Forma e Contenuto Mostra privata di Simone Lammardo a Loano in Via Stella, 19 Inaugurazione Domenica 30 gennaio 2005 Presentazione dell'artista Valter Boj Un materializzarsi continuo di elaborazioni psichiche, a volte tenerissime altre volte sofferte. Nelle opere di Simone Lammardo si può rintracciare un percorso estetico che va dalla contemplazione della natura sino al ritratto dell'innocenza fanciullesca, passando per la riflessione sulle violenze della civiltà urbana. Si tratta di un'esperienza onirica incessante, dell'eliminazione delle barriere che separano la vita diurna dalla vita notturna. Il mezzo espressivo preferito sono gli acrilici o comunque i colori sintetici a veloce essicamento, proprio per dare risalto e vivacità ai soggetti, di solito ben delineati nei loro contorni, eppure - fatalmente - sfuggevoli per la loro assolutà levità. Poi ci sono le pittosculture, paesaggi creati con oggetti decostruiti e trattati con smalti e acidi: microcosmi nei quali si consuma la metafora delle piccole esistenze umane. "Non mi piace scadere nella musealizzazione dello stile - dice Lammardo - Preferisco utilizzare modalità espressive sempre nuove, ma nulla m'impedisce di procedere con le tecniche ed i supporti tradizionali". Di lui Gabriele Turola scrive: "I paesaggi lunari e venusiani, le architetture enigmatiche di Simone Lammardo vengono riportate alle forme archetipe di solidi geometrici elementari che sottolineano una viva fiducia nella forza magnetica dell’intelligenza umana e che visualizzano meditazioni filosofiche, voli della fantasia, immagini di un sogno matematico e fantascientifico". Lammardo cerca di dare vita ad un'universo parallelo; sono proprio gli sfondi ed i paesaggi spesso metafisici a dare risalto al realismo del personaggi, frutto di combinazione di parti riconoscibili eppure privi di naturalismo anatomico. Il critico Teodosio Martucci ha scritto: "Stilizza nelle sue opere un ideale di purezza che persegue nella sintesi rigorosa delle forme, nella percezione di uno spazio visto come unità cosmica, in cui non gli oggetti ma le loro apparenze sono i reali e silenziosi protagonisti. E’ una pittura, quella di Lammardo, che procede per enigmi, per sortilegi di interrogazioni, che anzi quasi paradossalmente fa apparire la riflessione come un atto di pura magia, un mistero nel mistero". E l'artista così definisce il suo rapporto con l'atto creativo: "Cerco di creare una strada che mi porti verso una dimensione libera, in un 'altrove' di cui sento il bisogno di riappropriarmi e che desidero condividere con gli altri. Realizzare un'opera mi dà sollievo: nei mie limiti sono stato capace di ridurre lo spazio immenso tra un'idea, spesso un guizzo dell'inconscio, e la tela bianca". Simone Lammardo e' nato a Genova ed abita a Giustenice, nel Savonese. Ha conseguito il titolo di Maestro d'Arte presso l'Istituto Statale d'Arte "Walter Gropius" di Imperia, ottenendo alcuni primi riconoscimenti artistici d'impronta storico-sociale. Ha cominciato l'attività espositiva nel 2001. Tra le sue esposizioni si segnalano: Rassegna d'Arte Contemporanea "Magica", Castello Estense, Ferrara, 2002; Personale Sala Olimpia di Artecultura, Milano Brera, gennaio-febbraio 2003; Personale "OniricaMente" presso la Biblioteca civica internazionale di Bordighera (Im), giugno-luglio 2003; Opere in permanenza alla "Neoart Gallery", Roma, 2004 e presso la Galleria "La Telaccia", Torino, 2004. Tra i recenti riconoscimenti: Medaglia d'oro XV Concorso nazionale di pittura Biennale di Osio, Bergamo, 2004. Sito web: http://www.lammardo.it La mostra, in via Stella 19 a Loano, continua sino al 15 febbraio Tutti i giorni ore 10-13 / 16.30-20 Ingresso libero


Name: Studio 71 Palermo
Email: studio71pa@tin.it
From: Palermo
Date: 25/01/2005
Time: 18.20.36
 

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GALLERIA DI VILLA NISCEMI – PALERMO Piazza Niscemi Palermo Sabato 29 Gennaio 2005 alle ore 18.00 presso la galleria di Villa Niscemi a Palermo verrà inaugurata la mostra personale di Gianni Maria Tessari dal titolo: “Violenti squarci su mute finestre metropolitane” a cura di Vinny Scorsone (…)“I quadri di Gianni Maria Tessari, (scrive Vinny Scorsone nel suo testo in catalogo) sembrano cibarsi di questo momento disperato che l’umanità intera sta vivendo. Egli attinge le problematiche della sua arte dalla vita quotidiana conscio di essere sotto l’occhio vigile di un Grande Fratello mediatico pronto ad ottundere ogni sprazzo di sano individualismo intellettuale. In un’epoca fatta di apparenze, l’artista cerca di recuperare ciò che vi è di reale ed importante. Partendo dal presupposto che l’uomo è un essere emozionale in continua trasformazione fisica e filosofica, l’artista torinese popola i suoi dipinti di creature attonite ed impaurite pronte a lasciarsi travolgere virtualmente dagli avvenimenti in un mondo che muta seguendo due strade divergenti: il male e il bene e in cui la scelta finale è determinata unicamente dal libero arbitrio individuale. Le sue opere, seppur imprigionate in schematici e rigidi riquadri urbani, lasciano intravedere una speranza per il genere umano. Sempre a caccia di un’altra dimensione, dove il divino si svela e l’umanità si trasforma in positivo, egli dipinge un mondo artificiale in cui l’uomo può integrarsi, fino quasi a dissolversi, con la natura (creata anch’essa in laboratorio). Nell’unità della sua opera, soprattutto negli scritti, il pessimismo di Tessari si stempera trasformandosi in un ammiccare nascosto provocatorio e ironico.(…) La mostra potrà essere visitata fino al 9 febbraio 2005 con i seguenti orari: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 ingresso gratuito Palermo, 22/01/2005 Studio 71 Palermo L’addetto stampa Mariella Calvaruso


Name: Arthur Imparato
Email: arthurimparato@yahoo.com
From: Spain, France
Date: 31/01/2005
Time: 01.21.15
 

Testo

Dear Senora, Your paintings look very nice. I am researching my ancestors. My grand father, Arturo Giovanni IMPARATO was born in Castellamare in 1890. He was an opera singer, moved to New York in 1910. Do you know of him? Sorry for not writing in Italian. Sincerely, Arthur Imparato


Name: galleria Tartaglia
Email: gallerie@tartagliaarte.com
From: Roma
Date: 01/02/2005
Time: 20.26.02
 

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Omaggio al pittore della "Commedia umana" Maestro Raffaele Frumenti in connubio artistico con Franca Mancini, poetessa dei "Chiaroscuri dell'anima". Inaugurazione Sabato 5 Febbraio 2005 dalle ore 18,00 presso i locali della galleria Tartaglia Arte di Via xx Settembre, 98c/d Roma L’esposizione pittorica e dell’opera poetica si protrarrà fino al giorno 28 febbraio 2004 ------------ A Tribute to the Artist of,"The Human Comedy" Maestro Raffaele Frumenti in collaboration with Franca Mancini Poet of, “Light and Shade of the Soul” Beginning Saturday, February 5th , 2005 from 6:00 pm at Gallery Tartaglia Arte Via xx Settembre, 98c/d Roma Exhibition open until February 28th , 2005 ---------------- Raffaele Frumenti (1922 - 2002) nato a Roma in Borgo Pio, antico rione papalino. Pittore per vocazione, ha manifestato la capacità di esprimersi artisticamente fin da ragazzino, quando per puro divertimento costruiva piccoli teatrini, curandone la scenografia e dipingendone i fondali. I suoi dipinti rappresentano personaggi rassomiglianti a cardinali che allo stesso tempo fanno pensare a pagliacci di un circo, in un mondo di fantasmi che scaturiscono dal suo subcosciente, retaggio forse di un'infanzia trascorsa a curiosare all'interno della Basilica di San Pietro. La sua pittura è un mondo colorato, malinconico, ironico ed accattivante che esplode nella rappresentazione della commedia umana.Inoltre ha avuto l'onore di eseguire un trittico a pittura murale nell'atrio della scuola Media di S. Basilio a Roma, su commissione delle Belle Arti. Ha realizzato la copertina per il libro Polizia in azione. È stato docente di Disegno Artistico alla Scuola Media Statale "Benvenuto Cellini". Franca Mancini, nativa di Todi, vive e lavora a Roma. Da sempre si dedica alla poesia per la quale nutre una passione autentica. L'amore è il sentimento guida delle sue raccolte, amore per le proprie radici e per le persone, reali o ideali, che l'accompagnano nell'imprevedibile cammino del vivere quotidiano. Ha pubblicato le raccolte di liriche "Il mio canto" (2002), "Piccole foglie" (2003) e "Ombre" (2004). per saperne di più visiti il sito www.tartagliaarte.com per info: 06 4884234 email: gallerie@tartagliaarte.com -------------------------------------------------------------------------------- TARTAGLIA ARTE Via XX Settembre,98 c/d Tel./fax 06 4884234 00187 Roma www.tartagliaarte.com www.tartagliaarte.it


Name: Centro Arte Morandi
Email: centrodeartemoderno@telefonica.net
From: Madrid
Date: 02/02/2005
Time: 09.40.18
 

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Del Viernes 4 al sábado 12 de febrero Centro de Arte Moderno Gobernador, 25 esquina San Pedro 28014 Madrid Metro: Atocha - Antón Martín 34-914298363 centrodeartemoderno@telefonica.net ENTRADA LIBRE Y GRATUITA Performas en el Centro es un encuentro internacional de performas. Artistas de diferentes nacionalidades, todos ellos con una importantísima trayectoria en esta área, se darán cita con la finalidad de desarrollar cada uno su particular obra, a través de esta forma de expresión. En esta propuesta, que promete ser cautivadora, participan creadores de España, Italia, México, Grecia, Argentina y Chile. CRONOGRAMA Viernes, 4 de febrero 20.00 h SHEren’s CASE, Laura Cristin (Italia) 20.45 h Cuadros para una exposición, Carlos Felices (España) 21.30 h El arte del juego, el juego del arte, ANIMA -Almudena Mora y Juan Yagüe- (España) Sábado, 5 de febrero 20.00 h Pura Seda, Yolanda Pérez Herrera (España) 20.45 h Interferencias III, Nieves Correa (España) 21.30 h El jardín ilustrado, Nana Martínez Santamaría (España) Martes, 8 de febrero 20.00 h Ironic Froggy-Ironic Art, Filippos Tsitsopoulos (Grecia) con la colaboración de Nacho Ramírez 20.45 h Art Ephimera, Pedro Núñez (Chile) Jueves, 10 de febrero 20.00 h Acción 01-05, Hilario Álvarez (España) 20.45 h Choco-Adiction Action, Nacho Ramírez (España) con la colaboración de Filippos Tsitsopoulos 21.30 h S/T, Emilio y Franca Morandi (Italia) Viernes, 11 de febrero 19.00 h M12 Monumento al paraguas, Jorge Ismael Rodríguez (México) Actividad incluida en el programa: MÉXICO EN ARCO 2005 Sábado, 12 de febrero 20.00 h Asturias paria erida / Pulgu republicano (fotomatón) / Mirando al mar (tonada), Nel Amaro (España) 20.45 h ANTIFAZismo, Pepe Murciego (España) 21.30 h Poema-Prospecto-Sistitis, Mario Merlino (Argentina) 22.00 h S/T, Emilio y Franca Morandi (Italia)


Name: A.I.E.S.M. Associazione Internazionale Eventi di Scultura Monumentale
Email: francini@val.it
From: Songkla - Tailandia
Date: 04/02/2005
Time: 11.46.03
 

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SONGKLA - TAILANDIA 2005- I. SIMPOSIO INTERNAZIONALE DI SCULTURA MONUMENTALE La A.I.E.S.M., Associazione Internazionale Eventi di Scultura Monumentale, la Thai Sculptor Association, il Dipartimento di Scultura, Facoltà di Pittura, Scultura e Grafica della Silpakorn University di Bangkok, l'Art Center della Silpakorn University, la Facoltà di Fine Arts della Thaksin University e il Comune di Songkla, organizzano in Tailandia il 1° Simposio Internazionale di Scultura Monumentale. Il simposio si terrà dal 10 al 30 di Aprile 2005 nella città di Songkla in Tailandia e vedrà la partecipazione di 6 artisti internazionali membri di A.I.E.S.M , 6 artisti tailandesi della Thai Sculptor Association e 2 artisti locali della città di Songkla. Le opere realizzate durante il simposio verranno permanentemente installate nel parco sul mare della città di Songkla, creando un percorso di sculture monumentali pubbliche unico nel suo genere in Tailandia. Scopo del simposio è creare un Evento d'Arte Internazionale che promuova il Turismo nella città di Songkla e in Tailandia in generale, specialmente dopo il Tsunami del 26 Dicembre 2004. L'iniziativa si propone anche di favorire gli scambi intellettuali tra artisti internazionali e artisti tailandesi e di coinvolgere la popolazione locale invitata ad assistere alla creazione delle sculture in un laboratorio aperto al pubblico, nel clima dei festeggiamenti per il Capodanno Tailandese. Al finale del simposio è prevista una cerimonia di chiusura con la presenza di ambasciatori e personalità del governo tailandese. Saranno inoltre realizzati un catalogo e un video DVD sull'evento. Per maggiori informazioni, visitare il sito: www.aiesm.com oppure contattare: Diana Manni, manager A.I.E.S.M. per le pubbliche relazioni, e-mail: manni@artlaboratory.com - Bettino Francini, Presidente mondiale di A.I.E.S.M., e-mail: francini@val.it SONGKLA- THAILAND 2005 - 1. INTERNATIONAL SIMPOSIUM OF MONUMENTAL SCULPTURE The A.I.E.S.M., International Association for Monumental Sculpture Events, the Thai Sculptor Association, the Department of Sculpture, Faculty of Painting, Sculpture and Graphic Arts of the Silpakorn University in Bangkok, the Art Center of the Silpakorn University, the Faculty of Fine Arts of the Thaksin University and the Municipality of Songkla, organize in Thailand the 1° International Symposium of Monumental Sculpture. The symposium will be held from the 10th to the 30th of April 2005 in Songkla in South Thailand, and it will see the participation of 6 international artists, members of A.I.E.S.M, 6 Thai artists of the Thai Sculptor Association and 2 local artists of Songkla. The works realized during the symposium will be permanently installed in the park on the sea of the city of Songkla, creating a route of public monumental sculptures, unique in Thailand. Purpose of the symposium is to create an International Art Event that will promote the tourism in the city of Songkla and in Thailand in general, especially after the Tsunami of 26th of December 2004. The initiative also is focused to favor the intellectual exchanges between International and Thai artists and to involve the local population invited to assist at the creation of the sculptures in a open workshop, in the ambience of celebrations for the Thai New Year's eve. At the end of the symposium it is foressen a ceremony with the presence of ambassadors and personalities of the Thai government. A catalogue and a DVD movie performing the Event will be also realized. For further information, please visit the web site: www.aiems.com or contatc : Diana Manni , A.I.E.S.M. Manager for the public relations, e-mail: manni@artlaboratory.com - Francini Bettino, World President of A.I.E.S.M. , e- mail: francini@val.it SONGKLA - TAILANDIA 2005 - I° SIMPOSIO INTERNACIONAL DE ESCULTURA MONUMENTAL La A.I.E.S.M, Asociación Internacional de Eventos de Escultura Monumental, la Thai Sculptor Association, el Departamento de Escultura, Facultad de pintura, escultura y gráfica de la Silpakorn University de Bangkok, el Art Center de la Silpakorn University, la Facultad de Bellas Artes de la Thaksin University y el Ayuntamiento de Songkla, organizan en Tailandia el 1° Simposio Internacional de Escultura Monumental. El simposio se tendrá desde el 10 hasta el 30 de Abril 2005 en la Ciudad de Songkla en Tailandia y verá la participación de 6 artistas internacionales, miembros de A.I.E.S.M, 6 artistas tailandeses de la Thai Sculptor Association y 2 artistas locales de la Ciudad de Songkla. Las obras realizadas durante el simposio vendrán permanentemente establecidas en el parque sobre el mar de la ciudad de Songkla, creando un recorrido de esculturas monumentales públicas, único en su género en Tailandia. Objetivo del simposio es crear un Evento de Arte Internacional que promueva el Turismo en la ciudad de Songkla y en Tailandia en general, especialmente después del Tsunami del 26 de Diciembre 2004. La iniciativa también se propone de favorecer los cambios intelectuales entre artistas internacionales y artistas tailandeses y de implicar la población local invitada a asistir a la creación de las esculturas en un laboratorio abierto al público, en el clima de los festejos por la Nochevieja tailandés. Al final del simposio es prevista una ceremonia con la presencia de embajadores y personalidades del gobierno tailandés. Además serán realizados un catálogo y un vídeo DVD sobre el evento. Para mayores informaciones, por favor visitar el sitio web: www.aiesm.com, o contactar: Diana Manni, A.I.E.S.M. Manager for the public relations, e-mail: manni@artlaboratory.com - Francini Bettino, Presidente mundial de A.I.E.S.M. , e-mail: francini@val.it


Name: Fulvia Spizzo
Email: info@aaa-edizioni.it
From: Udine
Date: 08/02/2005
Time: 21.16.14
 

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FULVIA SPIZZO Interno 16 - Udine Dal 15 febbraio al 12 marzo 2005 a cura di Piermario Ciani Continuano le mostre in questo elegante spazio neomoderno situato nel centro di Udine. Fulvia Spizzo è un'artista che si divide tra i mobili da fiaba e i fumetti delle Gemelle Irvette. Recentemente ha esposto all'Artestudio Clocchiatti di Udine, allo Spazio Juliet di Trieste e alla Galleria Comunale di Monfalcone. ... E¹ un¹artista di lunga esperienza e un¹insegnate d¹arte sempre aperta alle sperimentazioni. Usa con grande raffinatezza tecniche semplici come il collage, la tempera, il frottage, il gesso. Per gli assemblaggi sceglie prevalentemente elementi purificati dal tempo e dall¹usura, di cui sa cogliere l¹intrinseca liricità. La sua gamma coloristica preferita è formata da tinte naturali e, come la linea ritmica e nervosa, è vincolata da una interiore esigenza di eleganza. Molto produttiva, ha fatto le più varie esperienze, e da sempre, continuamente, disegna, assembla, installa, costruisce, filma, danza e dipinge... Eleonora Gregorat, da Juliet 121, Febbraio 2005 Martedì 15 febbraio alle ore 18.30 l'artista offrirà un aperitivo a tutti gli intervenuti. Interno 16 Udine, via Portanuova, 7 interno 16 aperto ore 9,00 - 18,00 chiuso domenica e lunedì 0432.295990 <agosparini@libero.it> Ufficio Stampa info@aaa-edizioni.it http://www.aaa-edizioni.it


Name: Galleria "Studio 71"
Email: studio71pa@tin.it
From: Palermo
Date: 12/02/2005
Time: 12.01.27
 

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----- GALLERIA E BIBLIOTECA D’ARTE “STUDIO 71” Via Ten. Luigi Rizzo ang. Via V.zo Fuxa n. 9 – 90143 Palermo Tel. 091 6372862 – 3332737182 - e mail studio71pa@tin.it internet www.studio71.it Il 10 gennai 2005 ha rappresentato una data storica per i fumatori. Vietato fumare, si legge, ormai, dappertutto. Al ricordo di quella che, ancora oggi, è una delle più grandi passioni di molti italiani, la galleria Studio 71 di Palermo ha deciso di dedicare una mostra. Sabato 26 febbraio 2005 alle ore 18.00 presso la galleria d’arte Studio 71 Via V.zo Fuxa n. 9 Palermo verrà inaugurata la mostra di fotografie di Maria Pia Lo Verso dal titolo: Una questione di fumo “luoghi e fumatori di tabacco in Sicilia” La mostra raccoglie circa 30 scatti fotografici realizzati da Maria Pia Lo Verso nel corso di alcuni anni. Le tabaccherie siciliane e i personaggi del mondo dell’arte, colti nei momenti rituali che caratterizzano il fumatore, sono i protagonisti di questa interessante mostra, realizzata anche grazie al contributo della Federazione Italiana Tabaccai. “… Immagini che ci accompagnano alla scoperta dell’arte e del piacere del fumare. Attimi intimi di fumatori ignari e talvolta assorti colti dall’obbiettivo ..” come scrive il Segretario generale della FIT Sergio Baronci nella sua presentazione del catalogo. E ancora Vinny Scorsone: “…Questa mostra non vuole essere un inno al fumo, ma un omaggio a ciò che il tabacco e le tabaccherie hanno rappresentato per tante generazioni e al fascino che, nell’immaginario comune, continuano a produrre. Provate a pensare: Che cosa sarebbero James Dean, Marlon Brando, Humphrey Bogart, senza la loro sigaretta? E una bella partita di poker senza la cappa di fumo e un bicchiere di liquore? Perderebbero sicuramente parte del loro fascino. L’immagine del bel tenebroso, negli anni passati, è sempre stata accompagnata da quel cilindretto (spesso arrotolato a mano personalmente) che penzolava dalla bocca e gli anni ’50 e ’60, in particolar modo, hanno contribuito a creare nuovi miti e stili di vita tendenti ad associare al fumo la figura del ribelle da emulare. …” Mentre Aldo Gerbino nella sua presentazione in catalogo: “…Pia Lo Verso ci sottopone i suoi scatti nel cromatismo dell’istantanea. Vengono così offerte rivendite di tabacchi: da quelle storiche risalenti alla Palermo liberty (Ribaudo, Vicari), poste nella piazza dove s’erge il monumentale teatro Massimo, alle altre disseminate nel centro storico, e ancora a quelle dell’entroterra e in altre coste della Sicilia. Un invito, questo procedere di Pia Lo Verso, nel mondo del tabacco (dall’auge alla crisi), e, soprattutto, alla trasformazione del luogo di distribuzione in banco del lotto e delle corse, vendita di materiali affini, e sempre meno luogo di ritrovo per la esaltazione e la liturgia del fumo. …” La mostra resterà aperta al pubblico fino al 25 marzo 2005 orario dalle 17.00 alle 20.00 escluso i festivi. Palermo, 25/01/2005 Galleria d’arte Studio 71 L’addetto stampa Mariella Calvaruso


Name: Rolando Zucchini
Email: rolandozucchini@infinito.it
From: Capua
Date: 12/02/2005
Time: 12.04.03
 

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One of the better sites in the web: www.zetau.it extra special number Alla Libreria Guida (Corso Gran Priorato di Malta, 25 Cortile Palazzo Lanza 81043 Capua 0823/62.29.24 e-mail guidacapua@libero.it) giovedì 17 febbraio, ore 18,30, per la serie “Conversazioni sull’arte contemporanea” conferenza sul tema “Paradigmi visivi tra Caravaggio, Burri e Fontana” con l’intervento di Maurizio Vitiello, critico d’arte, docente alla Fondazione Humaniter, all’Unitre e all’Università Popolare di Napoli. Si tratta di un approfondimento sui sentieri dell’arte contemporanea. Si guarda all’indietro a Caravaggio per sottolineare la sua moderna caratura e si segnalano i primati di Burri e Fontana, maestri indiscussi dell’arte del secolo scorso, in una sorta di continuità ideale. Inquadrature, segnature, sottolineature, incisioni e luci saranno vagliate con perspicace indirizzo critico per raccogliere esempi e vertigini di una creatività di questi ultimi secoli.


Name: La Bertesca Masnada
Email: francesco.masnada@inwind.it
From: Genova
Date: 12/02/2005
Time: 12.05.50
 

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La Bertesca-Masnata Via Assarotti 51r 16122 Genova tel. +39-347-1560129 francesco.masnata@inwind.it venerdì 11 febbraio 2005 dalle ore 16.30 alle ore18.30 Adria Sartore - Omaggio a Elizabeth S. "11 febbraio 1862 - 11 febbraio 2005" Non sarà mai risolto il mistero sulla morte di Elizabeth Siddal avvenuta l'11 febbraio 1862 a Londra in Highgate Village. Un'eccessiva dose di laudano presa per alleviare quella pena d'amore che la condusse alla pazzia? Elizabeth presta il volto a Ofelia, posa per mesi in una vasca da bagno e Ofelia le trasferisce (lentamente) la sua tragedia. Io ho prestato a Elizabeth Siddal volti immersi talvolta nell'acqua. Volti di donne che quotidianamente combattono col profondo senso del disagio. Adria Sartore Nobody will never disclose the enigma of the death of Elizabeth Siddal occured on the 11th of February 1862 in Highate Village, London. An extreme dose of laudanum. Maybe taken to ease the love pain that drove her to madness? Elizabeth gives her face to Ophelia, she poses in a bath for mounths and Ophelia pours to her (slowly) her own tragedy. I lended to Elizabeth Siddal faces plunged, sometimes, in water. Day by day those women faces fight against the deep sensation of disconfort. Adria Sartore


Name: Galleria Artra
Email: marcellastefanono@virgilio.it
From: Genova
Date: 13/02/2005
Time: 23.14.35
 

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Palazzo Ducale Piazza Matteotti 23 16123 Genova tel.+39 010 5955822 artragalleria@tin.it COMUNICATO STAMPA Sabato 19 febbraio 2005 alle ore 18.00 si inaugura alla galleria ARTRA di Genova: ”SPAZIO FRONTALE” ricerca e progetto di PAMELA FERRI, opere di GIANNI ASDRUBALI "SPAZIO FRONTALE" è il titolo di una ricerca resa possibile da uno studio di Pamela Ferri, giovane progettista italiana, sulle opere di Gianni Asdrubali, artista che, a partire dal 1979, ha sempre lavorato sulla materializzazione di un "vuoto frontale" fino a divenire nel corso degli anni uno “spazio frontale adimensionale” spostando l'attenzione da uno spazio infinito e irreale quindi di "effetto", ad uno spazio finito e reale privo di "effetto", dove per finito si intende un limite senza bordi, dato dalla percorrenza mentale e fisica e "schiacciata" in un’ unica superficie... “…..Quando Asdrubali parla di spazio frontale a proposito del suo lavoro vuol dire che le forze interne alle antitesi espresse dal gesto, dal colore, dal segno, dalla forma si integrano e annullano nella percezione che ognuno ha dell’intera spazialità. Ogni segno è esterno e interno delle parti di superficie coinvolte nell’energia distributrice del gesto….. ….. Ciò che appare interessante, è cogliere in cosa e dove un artista come Asdrubali, che matura il proprio lessico negli anni Ottanta, insidiati dal riflusso linguistico e dal cosiddetto ‘nomadismo’ citazionista, si diversifica e distacca da ogni ipotesi postmoderna per coniugare il proprio lavoro a quello dei pionieri della nuova spazialità nel XX secolo. Ebbene, il primo aspetto di cui dover tenere conto è l’enunciazione di vuoto, spazio ed energia che Asdrubali coniuga con intenzioni e suggestioni ben determinate: le valenze che ad essi affida Asdrubali non si possono ignorare nel ‘leggere’ le sue immagini e le sue opere, altrimenti si incorrerebbe nell’errore di considerare un Concetto spaziale d Fontana come un banale foro nella tela. Ma è tanto reale la portata del ‘buco’ di Fontana, quanto lo è la considerazione del ‘vuoto’ come ‘limite dinamico’ nella creazione di quello che Asdrubali definisce lo spazio frontale adimensionale….” Bruno Corà . (da “SPAZIO FRONTALE”, ediz. Prearo Milano, febbraio 2005, edito in occasione della mostra) inaugurazione 19 febbraio 05 ore 18,00 durata: 19 febbraio 15 aprile ( chiuso settimana di Pasqua ) orari: aperto dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 19,30


Name: michele de luca
Email:michele.dl@libero.it
From: Roma
Date: 15/02/2005
Time: 17.43.55
 

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M I C H E L E D E L U C A e s t a t i c a a cura di Francesco Pezzini e Cesare Sarzini Associazione culturale TRAleVOLTE - Piazza di Porta San Giovanni, 10 - Roma inaugurazione sabato 19 febbraio 2005 alle ore 18 dal 19 febbraio al 9 aprile tutti i giorni dalle ore 17 alle 20 (chiuso sabato e festivi) L’ associazione culturale TRAleVOLTE - presso lo studio “Sala 2 Architettura” - apre la sua attività, sul rapporto arte architettura, con una personale dell’artista Michele De Luca, ruotante attorno ad un nuova opera: la scultura Estatica, affiancata da altri lavori pittorici e oggettuali che creano un sottile percorso di segnali visivi “tra le volte” dello spazio espositivo. Michele De Luca riporta a Roma con questa installazione la sua densa e singolare ricerca di “pittura di luce”. In Estatica, la struttura verticale asimmetrica presenta la superficie, metallica e lignea, sensibilizzata da evanescenti trasparenze di striature luminose. E’ un’apparizione monolitica che con la decantazione del gesto evoca la potenziale implosione di un’energia raggelata. Scrive nel testo critico Cesare Sarzini: “Il lavoro di Michele De Luca è da tempo imperniato sulla ricerca di una visione originaria della luce che, pur riducendo l’immagine, amplifica gli stati emotivi. La luce è l’anima di questa pittura, di certo non retinica, mistica. Egli sembra cercare un’immagine eidetica interiore che, originata dall’esistenzialismo della sua prassi artistica, vuole essere il fondamento e allo stesso tempo la speranza per una visione incantata.” Michele De Luca (Pitelli, La Spezia, 1954) vive e lavora a Roma e insegna all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ha partecipato a “Nuove emergenze degli anni Ottanta e Novanta, Premio Marche 1999”, Mole Vanvitelliana, Ancona, 1999; “BNL: una Banca per l’arte oltre il mecenatismo”, Chiostro del Bramante, Roma, 2000; “Una luce per Sarno”, Musei Civici di Angri, Spoleto, Amalfi, Macerata, 2002; “Sensi contemporanei”, Museo Vittoria Colonna, Pescara, 2004; “Le collezioni del CAMeC”, Centro di Arte Moderna e Contemporanea, La Spezia, 2004; “La luce oltre la forma”, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Portogruaro, Galleria Peccolo, Livorno, Galleria Folini, Chiasso, Svizzera, Museo Casabianca, Malo, 2004. Ha esposto alla Galleria Giulia di Roma e a rassegne internazionali in musei e gallerie a Tokyo, Parigi, Londra, La Habana, Buenos Aires, Melbourne, Seoul e in Finlandia, Irlanda, Svizzera, Emirati Arabi Uniti. Fra le personali: Università di Genova, 1996; Accademia d’Ungheria in Roma, 1997; Museattivo Claudio Costa, Genova, 1998; Galleria Immaginaria, Firenze, 2001; Studio Ghiglione, Genova, 2002; Studio Watts, San Gemini, 2003; Galleria Peccolo, Livorno, 2003; SICAF, Seoul International Contemporary Art Fair, Seoul, Sud Corea, 2004; Palazzo Chigi, Galleria Miralli, Viterbo, 2005. michele.dl@libero.it - http://digilander.iol.it/deluca1 TRAleVOLTE Piazza di Porta San Giovanni, 10 00185 Roma Tel. 06.70491663 Tel./Fax. 06.77207956 tralevolte@yahoo.it www.tralevolte.org


Name: Susanna Viale
Email: info@vialesusanna.com
From: Cuba - La Habana
Date: 16/02/2005
Time: 21.42.43
 

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CIUDAD DE LA HABANA - CUBA MUNICIPALIDAD DE MARIANAO ASSOCIAZIONE CULTURALE TEMPOREALE di Torino (Italia) CON IL PATROCINIO DEL COMITATO UNI - CUBA DELL'UNIVERSITÀ DI TORINO presentano la mostra d'arte dell'artista , SUSANNA VIALE "L'ESPRESSIVITA' UMANA ED IL SUO INCONTRO CON IL SOCIALE" "La expresividad humana y su encuentro con lo social" 30 opere in esposizione contemporanea presso la CASA COMUNITARIA DE POGOLOTTI. Avenida 57, esquina 94. Marianao e la BIBLIOTECA MUNICIPAL "ENRIQUE J. VARONA". Avenida 41, esquina 100. Marianao LA HABANA - CUBA Dal 22 al 27 febbraio 2005 (orario 10 - 17) , INAUGURAZIONE: MARTEDÌ 22 FEBBRAIO 2005 ALLE ORE 17. Susanna Viale via Martini 7 10025 Pino Torinese (To) www.vialesusanna.com


Name: A arte Studio Invernizzi
Email: info@arteinvernizzi.it
From: Milano
Date: 07/03/2005
Time: 13.50.56
 

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COMUNICATO STAMPA ARTE E FILOSOFIA. PENSIERO PER IMMAGINI DEL PENSIERO TITOLO: Arte come scrittura della verità INCONTRO CON: Carlo Sini CURATORE E MODERATORE: Massimo Donà DATA: mercoledì 13 aprile 2005 ore 20.30 SEDE: A arte Studio Invernizzi Via Scarlatti 12 angolo Via Benedetto Marcello Milano La galleria A arte Studio Invernizzi, proseguendo nel suo ciclo di appuntamenti con filosofi contemporanei, organizza mercoledì 13 aprile 2005 un incontro con il filosofo Carlo Sini. Carlo Sini è una delle figure più significative della filosofia contemporanea. Docente di Filosofia Teoretica presso l’Università Statale di Milano, ha pubblicato le sue numerosissime opere presso Laterza, Marietti, Spirali, Raffaello Cortina, il Saggiatore, Jaca Book. La sua ultima fatica: Figure dell’enciclopedia filosofica è un’opera in più volumi, di cui sono stati pubblicati i primi cinque, che lo pone sempre più a livello dei maggiori pensatori contemporanei. Carlo Sini si è sempre interessato anche di questioni estetiche intravvedendo proprio nella forma di espressione artistica una delle scritture più urgenti di quella che i filosofi da sempre chiamano “verità”; la stessa che transita in un esercizio memoriale della vita eterna che non è mai stato esclusivo possesso della metafisica. Questo secondo appuntamento si preannuncia insomma come giusta prosecuzione del cammino avviato con il primo degli incontri di quest’anno tenuto dal filosofo Vincenzo Vitiello. Anche questa volta gli spazi della galleria ospiteranno un incontro irripetibile e vera e propria occasione per una ulteriore riflessione intorno ad alcune delle più radicali istanze significative dell’arte contemporanea. La verità non si scrive solo nel linguaggio logico da tempo familiare al pensiero filosofico. Essa si in-scrive piuttosto, e forse addirittura con la massima radicalità, proprio in quelle pratiche che non possono dirla e testimoniarla se non in un irrimediabile consumarsi che, da ultimo, non può che far spazio ad una oggettualità perfettamente autonoma; e per ciò stesso di difficile decifrazione per l’anelito conoscitivo di cui il linguaggio alfabetico è forse la forma principale. Pensare l’arte significa dunque mettere alla prova la hybris della conoscenza connaturata all’uomo e costringerlo a mettere sempre discussione le proprie certezze. Pensare l’arte significa aprire l’orizzonte filosofico a quell’alterità di cui troppo spesso si parla senza averne invero mai fatto reale esperienza. Pensare l’arte significa allora fare i conti con quel foglio-mondo che ogni esistenza attraversa e squaderna, anche se troppo spesso senza comprenderne la strutturale e forse irrimediabile paradossalità. Ingresso libero fino ad esaurimento posti Si prega di riservare al numero telefonico 02 29402855 oppure al seguente indirizzo e-mail info@aarteinvernizzi.it


Name: A arte Studio Invernizzi
Email: info@arteinvernizzi.it
From: Milano
Date: 07/03/2005
Time: 13.51.54
 

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PROGRAMMA ESPOSITIVO APRILE 2005 MOSTRA: Michel Verjux A CURA DI: Marco Scotini PERIODO ESPOSITIVO: 28 aprile - 24 giugno 2005 INAUGURAZIONE: Giovedì 28 aprile 2005 ore 18.30 ORARI: da lunedì a venerdì 10-13 15-19 CATALOGO DISPONIBILE SEDE: A arte Studio Invernizzi Via D. Scarlatti 12 20124 Milano Italy Tel. Fax 0039 02 29402855 info@aarteinvernizzi.it www.aarteinvernizzi.it La galleria A arte Studio Invernizzi inaugura giovedì 28 aprile una mostra personale dell’artista francese Michel Verjux che presenta in questa occasione un intervento inedito appositamente creato per gli spazi della galleria. Michel Verjux lavora sull’atto del vedere come luogo dell’incontro con la realtà: nella presenza della materia attraverso la luce è possibile acquisire la consapevolezza del linguaggio specifico della sostanzialità esperita, e avviare un nuovo comunicare. Le potenzialità di questa comunicazione possono anche non avere altra verità che il legame con il visibile: la realtà della situazione non è metafisica, può limitarsi ad essere metalinguistica, e per questa via giungere ugualmente al proprio fondamento. Nel mondo del linguaggio, la finzione sempre e comunque si fa metafora attiva, legame con il reale. Uno degli aspetti fondamentali dell’opera di Michel Verjux è il suo dialogo con la situazione, con una contestualità indagata e assimilata non unicamente nei suoi aspetti morfologici, strutturali, architettonici, ma anche nella sua identità sedimentata e attiva. Ne deriva che l’operare di Verjux non è puramente né primariamente architettonico, quanto fondamentalmente antropologico. Una dimensione antropologica come appropriazione e imprescindibile intervento attivo nel corso stesso del processo cognitivo: così il lavoro di Verjux tende a una decostruzione funzionale, alla riduzione del significante veicolo di un inedito significato. In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo bilingue contenente un saggio introduttivo di Marco Scotini, le riproduzioni delle opere presentate in galleria, una poesia di Carlo Invernizzi e un apparato bio-bibliografico.


Name: Galleria La Bertesca - Masnata
Email: francesco.masnata@inwind.it
From: Genova
Date: 07/03/2005
Time: 13.53.22
 

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Galleria La Bertesca - Masnata Via Assarotti 51 r - 16122 Genova - Italy tel. +39-347-1560129 - fax +39-010-879195 e-mail: francesco.masnata@inwind.it - www.labertesca.it Comunicato stampa Francesco Masnata annuncia la mostra di Adria Sartore “Fluid, Flowing with Elizabeth Siddal”, che si aprirà alle ore 18.00 del 10 marzo 2005 a St. Petersburg (Russia) presso la Galleria KvadraT (www.russkialbum.ru) e sarà visitabile fino al 2 aprile. Nel catalogo, in lingua russa e inglese, testi di Olga Tomson e Linda Kaiser. Press Release Francesco Masnata will present Adria’s personal exhibition “Fluid, Flowing with Elizabeth Siddal”, due to be inaugurated at 6.00 PM on the 10th of March 2005 at the KvadraT Gallery (www.russkialbum.ru) in St. Petersburg (Russia) and open through to the 2nd of April. The catalogue will feature texts by Olga Tomson and Linda Kaiser translated into Russian and English. www.adriasartore.com www.labertesca.com info@labertesca.it francesco.masnata@inwind.it


Name: Galleria G 28
Email: poliartstud@aliceposta.it
From: Cagliari
Date: 08/03/2005
Time: 17.53.48
 

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Galleria G28 Palazzo Marini, Via Ada Negri, 28 - Cagliari Per filo e per segno Gianni Atzeni, Italo Medda, Carla Mura 19 marzo – 2 aprile 2005 Inaugurazione sabato 19 marzo ore 18.30 domenica e lunedì esclusi: ore 18.00 – 20.30 La classica e millenaria tecnica dell’arazzo, il cui nome deriva dalla città francese Arras, è una tra le più delicate e meticolose che si conoscano. Gli artisti in mostra, proficui sperimentatori e memori dell’eredità trasmessaci dalla tradizione tessile dell’artigianato artistico sardo, scelgono di portare avanti un discorso analogo a quello dei “peintres cartonniers” capovolgendo, in parte, le nostre aspettative. Possiamo chiamare le opere di Gianni Atzeni, Italo Medda e Carla Mura - a confronto nelle sale espositive della Galleria G28 dal 19 marzo - arazzi, o “tappeti da parete”, perché in fondo nascono per arredare aree parietali. Perché in fondo il loro gioco è quello del decorare, dell’adornare un ambiente, di impreziosirlo portando l’arte oltre il confine della cornice, ad invadere lo spazio della vita. Gianni Atzeni con i suoi “Arazzi stampati” si riallaccia, se vogliamo, all'idea della pittura su pannelli di carta per l'arredamento di interni. Fino alla diffusione delle macchine industriali, infatti, tessuti e carta venivano decorati a mano, o stampati per mezzo di rulli artigianali di pregevole manifattura. E se l'arazzo è, in un certo senso, il più diretto antenato della carta da parati, Atzeni riesce a mettere in relazione le tecniche di stampa (poiché il “suo primo amore” è l’incisione) con quelle della tessitura. Gli arazzi di Italo Medda sono invece realizzati con strisce di carta tagliate e piegate in varie fogge e incollate su un supporto anch’esso di carta, anche in questo caso senza alcun intervento pittorico, e combinate in varie declinazioni e con soluzioni che solo in qualche caso sembrano rimandare a esempi di creazioni tradizionali: le composizioni sono necessariamente “suggerite” dalla particolare tipologia delle carte, sempre di uso comune come, per esempio, la carta da imballaggio o quella da regalo. Negli “intrecci” di Carla Mura il nero e il bianco hanno valore totale, abitano estensioni senza confini, profonde, dove il tempo sembra arrestarsi. I fili bianchi e neri che le sue dita pazienti “tessono” sulle superfici butterate di scaglie di pietra o di legni segnati dalle rughe del tempo, ma anche sui piani levigati e trasparenti di algida produzione industriale, si intrecciano e si avviluppano lungo i percorsi della mente: colori dal forte significato simbolico. La sfida è lanciata per l’abbattimento di una convinzione oramai superata, e cioè che possa chiamarsi arazzo solo un'opera tessile monumentale a contenuto narrativo; sulla scia di attempate opinioni critiche, che esclusero la possibilità di considerare «veri arazzi» persino i lavori tratti da dipinti non figurativi, si riapre, dunque, il dibattito delle cosiddette “arti applicate”, oggi di nuovo degne di essere pienamente inserite nella cultura del nostro tempo e in sintonia con le forme contemporanee dell'architettura. Giorgia Atzeni www.giorgiatzeni.com --------------------------------------------------------------------------------


Name: Artra
Email: artragalleria@tin.it
From: Milano
Date: 13/03/2005
Time: 21.20.04
 

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ARTRA Via Settala 6 20124 Milano tel. e fax +39 0229402478 artragalleria@tin.it COMUNICATO STAMPA Giovedì 17 marzo 2005 alle ore 18.00 presso la Galleria Artra diMilano sarà inaugurata una personale di Vittorio Corsini a cura di Viana Conti Titolo dell’installazione: I have a head Vittorio Corsini (nato a Cecina nel 1956, vive e lavora a Firenze) è un artista che, da tempo, opera direttamente sulla fluttuante cerniera di contatto tra la fisicità e la virtualità, la rappresentazione grafico-lineare e la tridimensione, il pensiero di ordine riflessivo e l’attitudine comportamentale, il concetto, sotteso all’opera, e la sua lettura emozionale. Misurandosi con tali tematiche-problematiche, non sorprende che i suoi topoi linguistici siano il ribaltamento di un’accezione di comune lettura, la formalizzazione di un’ipotesi alternativa, la tridimensionalizzazione di un pensiero, la smaterializzazione della materia attraverso il ricorso alla luce, alla sonorità, alla trasparenza, e la materializzazione di diversi modi del percepire e del sentire. Il lavoro progettato per ME design Forme del Mediterraneo si colloca immediatamente sul punto di sutura/divaricazione tra la funzionalità dell’oggetto/metafora dimora, come formalmente e fisicamente si presenta la struttura abitativa di I have a head, e la sua destinazione creativa a un’ipotesi di comunicazione interpersonale tra soggetti/oggetti delle differenze, non solo politico-culturali, sociali, confessionali, ma anche etnico-antropologiche. E’ attraverso la luce, simbolo e metafora, ma anche fenomeno di radiazione di diverse lunghezze d’onda visibili e non visibili, che si leggono le parole incise nel metallo, tanto forti da trapassare i muri delle case. Con I Have a head Vittorio Corsini ha coniugato l’etica con l’estetica attraverso il design reale/mentale di una costruzione con intenti critici e propositivi insieme. Viana Conti L’installazione consta di una casa, commisurata all’ambiente della galleria, in alluminio verde militare sulle cui pareti viene inciso, a intaglio traforato, il discorso che Martin Luther King fece poco prima di essere assassinato. La potente luce interna rende leggibile il discorso dall’esterno. Quel discorso che, come è noto, esordendo con la frase I have a dream, inaugurò una nuova era: che la gente di pelle scura potesse sognare anche qui, tra noi. Queste parole che fisicamente forano le pareti di metallo, che metaforicamente intendono creare la condizione del dialogo con l’esterno e con l’alterità sono letteralmente buchi che trapassano i muri dell’indifferenza, dell’incomprensione, dell’intolleranza, sono il tramite, la continuità, la presenza, la tensione, ma anche la pacificazione, sono un ponte verso il conseguimento stabile del risultato di un progetto comune, il passaggio di una testimonianza da me a te, da noi a voi. In queste parole di luce si realizza l’incontro delle differenze, scorre il fiume dell’umanità, si tende l’arcobaleno dei sogni. Vittorio Corsini La mostra termina il 23 aprile La galleria è aperta dal martedì al sabato dalle 15,00 alle 19,00


Name: Prof.Giuseppe De Bartolo
Email: g.debartolo@acidevolution.com
From: Rivoli (To)
Date: 16/03/2005
Time: 07.50.00
 

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INCONTRI D’ARTE: Sabato 19 marzo ore 18.00, Inaugurazione della Mostra INCONTRI D’ARTE Galleria SS.ma Annunziata via Po, 45 Torino. Espongono gli Artisti: De Bartolo Giuseppe, Mannini Guido, Montanara Monica. La mostra rimarrà aperta dal 18 al 24 marzo: lunedì: 15.30 - 19.30; martedì - venerdì 10.00 - 12.30 / 15.30 - 19.30; sabato e domenica: 10.00 – 19.30.


Name: Ilaria Giaconi
Email: ilariagiaconi@yahoo.it
From: Lucca
Date: 16/03/2005
Time: 18.20.39
 

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Comunicato stampa Lucca 16 marzo 2005 Mostra fotografica “NATURA VIOLATA” La prima edizione di questa Mostra fotografica intitolata “Natura violata Itinerario tra ambiente e degrado” si terrà a Lucca, in Palazzo Ducale, dal 18 al 28 marzo 2005. L’evento è organizzato dal Circolo di Lucca dell’Associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) con il patrocinio della Provincia di Lucca e del Parco Regionale delle Alpi Apuane. L’Associazione VAS è nata nel 1991 per essere un soggetto attivo nelle strategie nazionali ed internazionali sui diritti ambientali; il Circolo di Lucca, costituito nell’autunno del 2003, affianca alle proprie tradizionali attività di educazione ambientale, anche un impegno costante nella tutela e valorizzazione del nostro territorio. La finalità di questa mostra fotografica è quella di denunciare, attraverso le immagini, gravi situazioni di degrado ambientale spesso presenti nelle nostre città, sulle nostre coste e montagne: emblematici gli scatti della cava sul Passo della Focolaccia in Garfagnana e quelli dell’arenile di Viareggio. Durante la mostra, accessibile gratuitamente tutti i giorni dalle ore 8 alle 20, saranno esposte opere dei fotografi toscani Elia Pegollo, Adriano Pardini e Ilaria Giaconi.


Name: Irene Stucchi
Email: ufficiostampastucchi@virgilio.it
From: Darmstadt
Date: 16/03/2005
Time: 18.22.26
 

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MOSTRA: Rodolfo Aricò. Annährungen an das Absolute PERIODO ESPOSITIVO: 15 maggio - 3 luglio 2005 INAUGURAZIONE: domenica 15 maggio 2005, ore 11 CONFERENZA STAMPA: giovedì 12 maggio 2005, ore 11 SEDE: Institut Mathildenhöhe Darmstadt Olbrichweg 13 64287 Darmstadt (Germany) Tel: +496151132778 Fax: +496151133739 instmath@stadt.darmstadt.de www.mathildenhoehe.info L'Institut Mathildenhöhe di Darmstadt presenta la prima mostra antologica in Germania dell'artista italiano Rodolfo Aricò che è stato uno dei più significativi protagonisti dell'arte italiana della seconda metà del XX secolo. Aricò, nato a Milano nel 1930 ed ivi scomparso nel 2002, nel corso della sua carriera artistica ultraquarantennale in continua evoluzione, ha compiuto un percorso creativo alla fine del quale ha raggiunto una qualità d'espressione in cui solo la suggestione della pittura pura risulta significativa. Alla fine degli anni Cinquanta, stimolato soprattutto dall'arte informale ma riconoscendone presto i limiti, è pervenuto a forme più chiaramente definite. Questo l'ha condotto negli anni '60 alla creazione di opere costituite da più elementi, che presentava in installazioni ambientali, e a relazionarsi con forme architettoniche primarie. A partire da quegli anni si è sempre più intensamente dedicato ai principi fondamentali della strutturazione dell'opera, alla sua trama, all'importanza del colore, alla materia della pittura, alla trama dell'opera, alla struttura e alla cura magistrale nella stratificazione del colore e delle superfici. I suoi dipinti, che nella sua ultima fase creativa tendono alla monocromia, sono espressione della sua personale visione dell'Assoluto. In mostra verranno presentate opere che ripercorrono l'iter creativo dell'artista a partire dalla fine degli anni '50 sino al 2002. In occasione della mostra verrà pubblicata una monografia, a cura del Dr. Klaus Wolbert, che costituisce un'affascinante presentazione del "fare" creativo di Rodolfo Aricò, in tutti i suoi aspetti formali e temporali. Il volume bilingue di 208 pagine, oltre allo studio del Dr. Klaus Wolbert, contiene saggi di Luca Massimo Barbero, Claudio Cerritelli, Massimo Donà, Carlo Invernizzi, Lorenzo Mango, Marco Meneguzzo, Francesca Pola, Concetto Pozzati, Antonella Soldaini, Elmar Zorn, 80 immagini a colori e 40 immagini bianco/nero a piena pagina e un apparato bio-bibliografico. Rodolfo Aricò tiene la sua prima mostra personale nel 1957. Viene poi invitato nel 1964 alla XXXII Biennale di Venezia e a partire dal 1966 avvia la sua riflessione sugli aspetti oggettuali del fare artistico. Nel 1968 partecipa alla XXXIV Biennale di Venezia con una sala personale nella quale realizza attraverso le sue opere una vera e propria situazione ambientale. Nel 1974 viene organizzata una sua mostra antologica a Palazzo Grassi, a Venezia. Nel 1980 presenta alla Casa del Mantegna di Mantova una mostra personale focalizzata sull'indagine delle relazioni tra architettura, pittura e mito. Nel 1984 espone al Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano opere storiche insieme ad un nucleo di nuovi lavori. Durante gli anni Novanta presenta una serie di mostre personali a Milano.


Name: Alan Gattamorta
Email: alangattamorta@libero.it
From: sito web
Date: 27/03/2005
Time: 21.35.07
 

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COMUNICATO STAMPA per cortese pubblicazione Dal 27 Marzo al 29 Maggio 2005, sul sito antologico - www.alangattamorta.it - il pittore Alan Gattamorta presenterà una rassegna di 40 acquarelli inediti titolata ritratti. Questa nuova mostra tematica, ultima di 30 tutte visitabili on line, è in special modo dedicata agl’amici dell’autore, che mostra qui l’ esito di sporadiche incursioni, nel genere per lui inusuale del ritratto. Alan Gattamorta mail alangattamorta@libero.it http://www.alangattamorta.it


Name: A arte Studio Invernizzi
Email: info@aarteinvernizzi.it
From: Milano
Date: 09/04/2005
Time: 13.53.15
 

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PROGRAMMA ESPOSITIVO MAGGIO 2005 MOSTRA: Michel Verjux. Rivelare, prelevare, creare A CURA DI: Marco Scotini INAUGURAZIONE: Giovedì 28 aprile 2005 ore 18.30 PERIODO ESPOSITIVO: 28 aprile - 24 giugno 2005 ORARI: da lunedì a venerdì 10-13 15-19 CATALOGO DISPONIBILE SEDE: A arte Studio Invernizzi Via D. Scarlatti 12 20124 Milano Italy Tel. Fax 0039 02 29402855 info@aarteinvernizzi.it www.aarteinvernizzi.it Veduta parziale dell'esposizione A arte Studio Invernizzi Milano La galleria A arte Studio Invernizzi ha inaugurato giovedì 28 aprile una mostra personale dell’artista francese Michel Verjux che presenta in questa occasione un intervento inedito appositamente creato per gli spazi della galleria. Michel Verjux lavora sull’atto del vedere come luogo dell’incontro con la realtà: nella presenza della materia attraverso la luce è possibile acquisire la consapevolezza del linguaggio specifico della sostanzialità esperita, e avviare un nuovo comunicare. Le potenzialità di questa comunicazione possono anche non avere altra verità che il legame con il visibile: la realtà della situazione non è metafisica, può limitarsi ad essere metalinguistica, e per questa via giungere ugualmente al proprio fondamento. Nel mondo del linguaggio, la finzione sempre e comunque si fa metafora attiva, legame con il reale. Uno degli aspetti fondamentali dell’opera di Michel Verjux è il suo dialogo con la situazione, con una contestualità indagata e assimilata non unicamente nei suoi aspetti morfologici, strutturali, architettonici, ma anche nella sua identità sedimentata e attiva. Ne deriva che l’operare di Verjux non è puramente né primariamente architettonico, quanto fondamentalmente antropologico. Una dimensione antropologica come appropriazione e imprescindibile intervento attivo nel corso stesso del processo cognitivo: così il lavoro di Verjux tende a una decostruzione funzionale, alla riduzione del significante veicolo di un inedito significato. In occasione della mostra è stato pubblicato un catalogo bilingue contenente un saggio introduttivo di Marco Scotini, le riproduzioni delle opere presentate in galleria, una poesia di Carlo Invernizzi e un apparato bio-bibliografico.


Name: Malena Mazza
Email: info@malenamazza.com
From: Milano
Date: 09/04/2005
Time: 13.54.37
 

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Spazio Erasmus Brera - Via Formentini 10-20121 Milano-tel02.86465075. -fax 0286913653 erasmusbrera@libero.it Chez moi Elizabeth Aro, Christine Erhard, Barbara Faessler, Meri Gorni, Silvia Levenson, Malena Mazza, Laurie Simmons 28 Aprile – 20 Maggio 2005 Inaugurazione: Giovedì 28 Aprile h. 19.00


Name: Satura Associazione Culturale
Email: satura@aliceposta.it
From: Genova
Date: 11/04/2005
Time: 08.49.02
 

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SATURA Associazione Culturale Piazza Stella 5/1, 16123 Genova.Tel/Fax: 010.246.82.84 // 010.66.29.17 E-mail: satura@aliceposta.it http:// web.quipo.it/satura/ COMUNICATO STAMPA < MIGUEL CERVANTES SAAVEDRA > El Ingenioso Hidalgo Don Quixote de la Mancha 1605 –2005 quattrocento anni dalla pubblicazione Genova, Associazione Culturale SATURA Sabato 16 aprile 2005 ore 17.30 – 21.00 Con il Patrocinio di Ambasciata e Consolato di Spagna, Provincia di Genova e Comune di Genova, l’Associazione Culturale SATURA (Piazza Stella 5/1, Genova), è lieta di dedicare una giornata alla figura del Don Chisciotte eroe del capolavoro di Cervantes, a quattrocento anni dalla prima pubblicazione. Sabato 16 aprile 2005 dalle ore 17.00 alle ore 21.00 si alterneranno una serie di eventi con letture, conversazioni, musiche e cibi ispirati al tempo di Don Chisciotte. El Ingenioso Hidalgo Don Quixote de la Mancha romanzo in prosa scritto probabilmente tra il 1598 ed il 1604. I edizione Madrid, Juan de la Cuesta, 1605. Il Don Chisciotte è un’opera umanissima, e perciò popolare. In fondo non interessa tanto il pretesto o alcuni pretesti, la lotta contro il romanzo cavalleresco, la satira del mondo medievale; in realtà Cervantes per virtù d’arte riesce a caricare di altri e più profondi significati le vicende dei suoi protagonisti. E’ il Don Chisciotte, anche un’espressione della più segreta aspirazione del Cervantes e in fondo di ogni uomo che abbia umanità di sentire, di ogni uomo che, costretto dalle vicende della vita a ripetuti compromessi e costanti tristezze a continue sconfitte e fallimenti, vorrebbe, qualche volta, essere folle della follia del cavaliere della Mancha, il divino hidalgo che voleva riportare sulla terra la giustizia perduta, giustizia che egli vedeva attraverso il prisma dei riti cavallereschi. La fantasia giocò tanti brutti scherzi al cavaliere Quijote, che scambiò i mulini a vento per giganti e ne fu travolto nel più ridicolo dei modi. La realtà è che Don Chisciotte è un’opera comica nel più alto dei significati, e cioè nello stesso tempo profondamente triste, pensosa, così ricca di implicazioni e così moderna e così vicina alla nostra più remota e riposta sensibilità che non è possibile non restarne avvinti e quasi spaventati. Sì, nel Don Chisciotte noi possiamo riscontrare il cozzo degli ideali cavallereschi e umanistici con la realtà. Il comico e il tragico mescolati, come l’iperbole e le scene di vita quotidiana, contribuiscono a formare nel Don Chisciotte uno stile inconfondibile. Don Chisciotte e i nostri fantasmi mostra personale di Bruno Liberti L’eroe di Cervantes interviene Gabriele Morelli I madrigalisti di Genova musiche ispirate al tempo di Don Chisciotte (prima parte) Letture di brani tratte dal Don Chisciotte a cura di L’Atelier e Brudi Theater La musica de El Quijote Don Chisciotte e la magia della chitarra Federico Briasco - Alberto Montano (prima parte) La figura di Don Chisciotte e la Spagna interviene Anne Serrano I madrigalisti di Genova musiche ispirate al tempo di Don Chisciotte (seconda parte) Introduciòn al ex libris cervantino interviene Giancarlo Torre Letture di brani tratte dal Don Chisciotte a cura di L’Atelier e Brudi Theater La musica de El Quijote Don Chisciotte e la magia della chitarra Federico Briasco - Alberto Montano (prima parte) Odor di Spagna cibi e vini al tempo di Don Chisciotte


Name: Carlo Iacomucci
Email: carloiacomucci@libero.it
From: Macerata
Date: 11/04/2005
Time: 08.50.18
 

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CARLO IACOMUCCI INVITATO ALLA 4^ RASSEGNA INTERNAZIONALE DELL’INCISIONE DI PICCOLO FORMATO L’artista CARLO IACOMUCCI è tra i partecipanti alla “ Quarta Rassegna Internazionale dell’Incisione di Piccolo Formato-L’ARTE E IL TORCHIO 2005” allestita presso il Museo Civico Ala Ponzone di Cremona dal 10 aprile al 26 giugno 2005. La mostra, esclusivamente ad invito è stata curata in modo impeccabile dal Prof. Vladimiro Elvieri in collaborazione con: Amici dell’Arte-Famiglia Artistica, dal Comune e la Provincia di Cremona. IACOMUCCI è nato ad Urbino nel 1949, nella sua città natale frequenta il prestigioso Istituto Statale d’Arte (Scuola del Libro), partecipa al Corso Internazionale della Tecnica dell’Incisione Calcografica e frequenta per due anni la sezione di pittura dell’Accademia di Belle Arti sempre ad Urbino. Nel 1976 a Milano si abilita nell’insegnamento di Discipline Pittoriche. Per motivi artistici , culturali e di insegnamento opera a Roma, Lecce e Varese, attualmente opera a Macerata in via dei Velini, e definisce il suo studio la “bottega” come ai vecchi tempi. La riservatezza che caratterizza la sua indole non gli è d’ostacolo perché a “parlare” sono le sue opere, apprezzate dalla critica e dal pubblico per l’originalità, la purezza, la spiritualità, la lievità che esprimono. Un cammino artistico incessante e tenace quello intrapreso da IACOMUCCI lungo il difficile sentiero della ricerca nella continuità, dell’innovazione nella coerenza, volto sempre a trasmettere un messaggio d’amore e di poesia, (la poetica del segno) di speranza e di attesa. C.P. Macerata, aprile 2005 ______________________ Per informazioni : Tel: 0733-233984 carloiacomucci@libero.it www.carloiacomucci.it


Name: Teri Volini
Email: terivolini@hotmail.com
From: Milano
Date: 17/04/2005
Time: 09.26.38
 

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>>Vivere con cura >>Mercoledì 20 aprile 2005 - ore 18.30 >>Circolo Familiare Sassetti - via Sebenico, 17 - Milano >> >>Madonne e Streghe a Castelmezzano >>complessità e potere del femminile e suo profondo legame con la natura >> >>conferenza con proiezione di diapositive >>relatrice: Teri Volini >>eco-artista, ricercatrice, linguista, operaia di pace >>presidente del Centro d'Arte e Cultura Delta >> >>Le lignee icone delle Madonne di un paesino della Basilicata sono il filo >>verde che ci riporta alle ancestrali divinità della Terra madre nel tempo >>in cui veniva onorata e rispettata come corpo vivente, e all'Albero >>stesso, esemplare simbolo di questa venerazione ed esso stesso axis mundi, >>potente archetipo del collegamento tra cielo e terra. >> >>L'osservazione di queste singolari Madonne - assolutamente non conformi >>alle stereotipate immagini cui siamo abituati, dunque non bianche, >>delicate, quasi esangui... ma autorevoli, forti e ben consapevoli della >>loro dignità e sacralità - ci conduce, in un imprevedibile viaggio >>spazio-temporale, fino al cuore del Mediterraneo, alla Creta neolitica, >>sede della pacifica, fiorente civiltà minoica, matricentrata. >>Riguardo ad una di esse, quella dall'inconsueto nome di Madonna >>dell'Ascensione, se ne evidenzia l'incredibile somiglianza con le donne >>cretesi e le loro divinità... >> >>A loro volta, le Streghe di questa ricerca sono ben lontane dall'immagine >>che il termine ancora evoca, a causa della degradazione operata dalla >>cultura patriarcale nei confronti di coloro che fin dai tempi più antichi >>erano sacerdotesse, sciamane, iniziatrici e poi consigliere, mediche, >>levatrici, raccoglitrici ed erboriste... >>Le streghe di Teri sono donne sagge, di grande umanità ed esperienza: e >>sorridono! Accarezzano amorevolmente rami carichi di frutti, curano la >>terra e le persone con generosità... >>Teri dedica la ricerca a Teresa Vertino, curandera di Castelmezzano, >>raccontandone la dura vicenda esistenziale, resa tragica dai pregiudizi e >>dall'ignoranza di quanti emarginano chiunque appaia diverso, non >>riconoscendone il valore: storia esemplare di infinite altre, di >>nascondimento del femminile potente e connesso con la natura. >>Madonne e streghe insieme? >>Sì, perché in un tempo in cui cerchiamo una reale pienezza dell'essere e >>della conoscenza, occorre eliminare il dualismo tipico della cultura >>convenzionale, che - sottolineando antitesi come madonna-strega, >>vergine-prostituta, santa-tentatrice, madre-zitella, giovane-vecchia, >>bella-brutta - porta alla frammentazione, impedendo di riconoscere >>l'interezza, la poliforme ricchezza di tutte le potenziali caratteristiche >>della persona... >> >>In tal modo cerchiamo di superare i limiti del sapere accademico, rompiamo >>il vecchio modello per ritrovare la visione acuta, per percepire ancora la >>presenza immediata alla coscienza della Natura, della sua sacralità e >>bellezza, della imprescindibile identità con essa di tutti gli esseri >>viventi. >> >>Centro d'Arte e Cultura Delta


Name: Silvia Venuti
Email: e-mail: centro@grazieop.it
From: Milano
Date: 17/04/2005
Time: 09.28.49
 

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Il Centro Culturale “Alle Grazie”, gestito dai Padri Domenicani di S. Maria delle Grazie di Milano, ospiterà la mostra d’arte “Diafanie del divino” rassegna di opere di Silvia Venuti. L’inaugurazione della mostra avrà luogo venerdì 29 aprile 2005 alle ore 18.00, nella prestigiosa Sagrestia del Bramante, vero e proprio gioiello del Rinascimento italiano, presso il Santuario di S. Maria delle Grazie a Milano, con ingresso in via Caradosso, 1. La mostra resterà aperta al pubblico tutti i giorni da sabato 30 aprile a domenica 8 maggio dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00 (l’ingresso è libero). Sarà presente l’Autrice, Silvia Venuti, versatile artista, dedita alla pittura e alla poesia. Nata a Varese, ha studiato a Milano, all’Accademia di Belle Arti di Brera, con Domenico Cantatore e Guido Ballo, dedicandosi poi, per diversi anni all’insegnamento. La sua espressione artistica, legata dapprima all’action painting, si trasforma negli anni Novanta in un linguaggio aperto ad uno spirituale naturalismo metafisico, dopo il necessario e fondamentale passaggio dall’astrattismo lirico spaziale. I suoi dipinti vibrano di una “tensione estetica vissuta nel fuoco della mente” che “s’invera allo sguardo” e spiegano con commovente immediatezza agli occhi dello spettatore l’abbagliante luminosità di uno stupore intensamente lirico. Uomo e Natura sono i suoi soggetti, colti con una tecnica pittorica che non soggiace alle regole del figurativo o dell’astratto, quanto piuttosto alle esigenze espressive dell’Io profondo di un’artista che in ogni quadro incontra il suo interlocutore sul filo di una mistica esperienza estetica. L’atmosfera rarefatta dei suoi quadri, intrisi di musicalità poetica, sussurra allo spirito la bellezza del mondo, che non è solo ricettacolo, ma vera e propria diafania del divino. L’artista che collabora con recensioni critiche al Corriere dell’Arte di Torino e alla rivista D’Ars, ha pubblicato, con le Edizioni del Leone, tre raccolte di poesie: “Allieva della Vita” (1999), con la presentazione di Silvio Raffo, “Le parole necessarie” (2002), con la presentazione di Paolo Ruffilli, “Nelle ragioni della vita” (2005), con la presentazione di Giorgio Bàrberi Squarotti. ________________________________________________________________ Per informazioni: Tel.: 02.46.76.111; 02.46.76.11.63 e-mail: centro@grazieop.it Silvia Venuti Tel.: 0331953297 Milano, 30 marzo 2005 Padre Paolo Venturelli o.p. Centro Culturale “Alle Grazie” Direttore del Centro Culturale Ufficio Stampa


Name: Spazio 92
Email: spazio92@libero.it
From: Milano
Date: 17/04/2005
Time: 09.30.25
 

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> > Spazio92 > Centro Europeo Arte Cultura e ricerche multimediali > e' lieto di invitare la S.V. alla mostra multimediale di ILACQUA e RUBBIA > PAIERO dal titolo: > SPECULARITA' DELLO SGUARDO > (L'Io e il mito di Narciso) > con riflessione di Domenico CARA) > incontro fra poesia e visione > INAUGURAZIONE MARTEDI' 3 maggio dalle ore 18,30 presso il Centro > in via Vela 8 20133 MILANO TEL. 0229409284 / 026070085 > Info: spazio92@libero.it > > > > > > Qualche riflessione sulle specularita' del mito di Narciso > > Nell'artista il desiderio di identificazione con l'oggetto prodotto provoca > una tensione fra creatore e cosa creata che conduce alla introiezione e > alla sublimazione della morte. > Per l'artista creatore,la memoria diventa un teatro del concentramento : il > luogo dove l'artista stesso accumula i segni di una cultura che non riesce a > ricondursi alla realta. > Nell'alterita',il linguaggio, la scrittura poetica , diventano un sistema dei > segni dilatati oltre la bella apparenza del foglio o della pagina e trasferiti > nella silenziosa concentrazione della regola mnemonica. > L'artista non riesce ad entrare nell'oggetto prodotto nella sua creatura di > cui e' innamorato. Riconosce il desiderio di identificazione, mentre la follia > lo pervade . > A questo punto l'identificazione con Narciso e' del tutto evidente. > > E ritroviamo il dramma dell'uomo contemporaneo che si manifesta nella > inconscia, > inevitabile direzione dell'autoannullamento. > > > Milano 2005 La > coordinatrice > MATESCHI


Name: prof. Giuseppe De Bartolo
Email: g.debartolo@acidevolution.com
From: Torino
Date: 09/05/2005
Time: 13.17.13
 

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La S.V. è invitata all’ Inaugurazione della mostra di Arte Contemporanea dei pittori GIUSEPPE DE BARTOLO e LUCIA L’ABBATE giovedì 12 maggio 2005 ore 18,30 via Bogetto 4/c Torino La mostra resterà aperta nei giorni feriali dalle 16.00 alle 20.00 e il sabato, solo su prenotazione, dalle 10.00 alle 12.00 infoline: 011.5698401 e-mail: arteperlescale@acidevolution.com


Name: Zerynthia
Email: zerynthia@zerynthia.it
From: New York
Date: 09/05/2005
Time: 13.19.13
 

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MARTa Herford Museum (Jimmie Durham) www.radioartemobile.it live broadcast Saturday, May 7, 3:30 p.m. N.Y. 9.30 a.m. We don't need another hero... Quando gli eroi diventano anonimi In occasion of the exhibition (My private) HEROES held in the new Museum of Contemporary Art Marta Herford, designed by Frank O. Gehry and under the artistic direction of Jan Hoet, a live broadcast of RAM www.radioartemobile.it - the Internet/radio created by Zerynthia in 2002 – will take place. The artist Jimmie Durham has created for Herford a special space for RAM to take up and stimulate the discussion. Artists and curators, both present in the museum and via phone, will broadcast live from the microphones of RAM. The debate is dialectical in its approach to the content of the exhibition and emphasizes the transformed range and aspiration of art and culture in general. The artists Maja Bajevic, Jochen Gerz, Lucy Orta, Cesare Pietroiusti and Fiona Tan will be present in long distance connections from other countries. Roberto Pinto and Emanuela De Cecco will direct and coordinate the meeting.


Name: Terza pagina
Email: terzapagina@mio.it
From: Islikon - TG Svizzera
Date: 09/05/2005
Time: 13.22.20
 

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ISLIKON - TG (Svizzera) Fondazione Greuterhof ANTONIO DE SANTIS La pittura Dal 4 al 25 giugno 2005 Presso il prestigioso spazio espositivo della Fondazione Greuterhof a Islikon (TG) in Svizzera verrà allestita, dal 4 al 25 giugno 2005, un’esposizione, dedicata all’opera dell’artista Antonio De Santis (Venezia 1950). In mostra olii su tela e opere su carta, realizzate in Svizzera, dove lo stile pittorico rimane fedele al manifesto del “Realismo/Astratto”, l’artista costruisce le proprie opere attraverso un susseguirsi di piani autonomi che nel loro insieme conferiscono al quadro una profondità ed un ordine di sapore nuovo. De Santis con spirito innovatore ha trovato un personale linguaggio con una visione pittorica di espressività che trascende dalla tradizionale figurazione superando sia l’astratto che il reale, senza imitazioni, con ricchezza di sentimento e delicatezza creativa. In questa mostra sfilano una accanto all’altra atmosfere sospese dove la apparente figurazione è ripresa solo come amore per la pittura/pittura affiora in maniera oggettiva. Figure e paesaggi sono tematiche apparentemente semplici, ma che nascondono simbologie e metafore legate ad una profonda cultura. L’evento dal titolo “la pittura” vuol sottolineare i valori determinanti dell’arte pittorica nell’ambito della contemporaneità. In un’era in cui fotografia, video e installazioni si impongono sempre più prepotentemente all’attenzione dei musei, De Santis scommette sulla pittura quale mezzo espressivo fra i più rilevanti e vitali a disposizione di un artista. Non dobbiamo dimenticare che questo artista è ritornato alla pittura dopo un lungo percorso nel mondo della sperimentazione e dell’astrazione. Il colore e la sintesi figurativa diventano quindi nella pittura di De Santis estremi fondamentali. I colori utilizzati nella propria purezza donano all’espressività una forza inconsueta che racchiude un’intensità emotiva particolarmente forte, mentre il racconto acquista nella sintesi della forma una dimensione nuova. Ha scritto Anthony Harris: “Per me i lavori di De Santis evocano il vero spirito e le grandi tradizioni dei quadri figurativi italiani. Per esempio le monumentali forme e le umane emozioni rappresentate in “La morte del burattinaio” mi ricordano i grandi cicli degli affreschi di Giotto e Masaccio. La stessa potente semplicità fuori esce da lavori come il “Dialogo” e “Il signore della luna”, oltre a questi paragoni, comunque, esiste un chiaro stile personale che è, forse, più apparente nei paesaggi. Una ricerca che riassume l’essenziale struttura della Natura non poteva essere più chiaramente espressa che nel “Paesaggio molisano”, dove (anche in una impressione monocromatica) la relazione tra terra e cielo, tenuti uniti in una visione aerea, produce una monumentale immagine, realizzata con molta delicatezza e semplicità. Una espressione nata e trasformatasi in lunghi anni di lavoro e di ricerca con un itinerario espositivo che lo ha visto presente, non solo, in quasi tutta Europa. Superando l’ottica espressiva questo artista si impone per quella volontà di ricerca e di presenza nel mondo dell’arte che lo indicano come uno degli autori di maggior interesse e spicco nell’ambito della nuova generazione.” NOTA BIOGRAFICA Antonio De Santis nasce a Venezia nel 1950. Si trasferisce nella bergamasca negli anni Sessanta. Conseguita la Maturità Scientifica a Faenza si iscrive alla Facoltà di Filosofia alla Cattolica di Milano.Inizia dipingere giovanissimo frequentando studio del pittore Ermenegildo Rondina a Mestre. Dopo un periodo figurativo inizia una lunga parentesi di ricerca nell’ambito della pittura astratta che sfocerà nel Manifesto del Realismo/Astratto del 1979. Inizia ad esporre nel 1965 partecipando ad importanti rassegne ed allestendo mostre personali in Italia ed all’estero. Le sue opere sono collocate presso collezioni pubbliche e museali in Italia ed all’estero tra cui la Biblioteca di Alzano Lombardo (Bg), Provincia di Bergamo,Comune di Vertova (Bg), Comune di Faenza, Archivio Storico Arte Contemporanea Biennale di Venezia, Raccolte Vaticane, Pinacoteca Accademia Tadini di Lovere (Bg), Museo d’Arte Historico Pedagogico di S. Paolo del Brasile. Comune di Lurano (Bg). Documenti sull’attività artistica di De Santis sono raccolti presso l’Archivio della Biennale di Venezia, Archivio Storico Arte Contemporanea Museo Bandera di Busto Arsizio, Kunsthistorisches Institute di Firenze. Sito della mostra: www.desantismostre.com Luogo: Fondazione Greuterhof - ISLIKON (Svizzera) Haupstrasse 15 – tel. +41 52 375 12 35 Personale di: ANTONIO DESANTIS Periodo: Dal 4 al 25 giugno2005


Name: Satura
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Date: 09/05/2005
Time: 13.24.21
 

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SATURA Associazione Culturale Piazza Stella 5/1, 16123 Genova.Tel/Fax: 010.246.82.84 // 010.66.29.17 E-mail: satura@aliceposta.it http:// web.quipo.it/satura/ -------------------------------------------------------------------------------- COMUNICATO STAMPA Sabato 7 maggio ore 16.00 conferenza < I CERCHI NEL GRANO > Crop Circles Intervengono: Annick Décréau e Charly Urso Con il Patrocinio di Provincia di Genova e Comune di Genova nell’ambito del ciclo “Incontri di Satura” sabato 7 maggio 2005 alle ore 16.00 nella sede dell’Associazione Culturale SATURA (Piazza Stella 5/1, Genova), Annick Décréau e Charly Urso del Movimento Raeliano Italiano terranno una conferenza sul fenomeno dei Cerchi nel Grano (Crop Circles). I crop circles sono grandi disegni geometrici, all’interno dei quali il grano risulta piegato verso il terreno. Questi pittogrammi appaiono in tutto il mondo e prevalentemente nel sud dell’Inghilterra. Uno spunto riflessivo può essere la “possibile” relazione esistente tra dischi volanti ed extraterrestri che cercano di comunicare con gli abitanti del pianeta Terra. Dalla fine degli anni settanta, circa diecimila formazioni sono state segnalate nei campi di tutto il mondo e con il progressivo ampliamento del fenomeno, un numero crescente di testimoni oculari sostiene di aver visto i cerchi comparire solamente in pochi secondi. Alcune di queste persone sostengono di avere visto delle “sfere di luce” luminose che si libravano sopra i campi durante la formazione dei cerchi. I cerchi nel grano hanno fatto la loro apparizione ormai molto tempo fa, ma soltanto nel corso degli ultimi vent’anni il pubblico ne ha preso consapevolezza. Informazioni: Charly Urso 349 8048722


Name: Irene Stucchi
Email: ufficiostampastucchi@virgilio.it
From: Darmstadt - Germany
Date: 09/05/2005
Time: 13.27.33
 

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MOSTRA: Rodolfo Aricò. Annährungen an das Absolute PERIODO ESPOSITIVO: 15 maggio - 3 luglio 2005 INAUGURAZIONE: domenica 15 maggio 2005, ore 11 CONFERENZA STAMPA: giovedì 12 maggio 2005, ore 11 SEDE: Institut Mathildenhöhe Darmstadt Olbrichweg 13 64287 Darmstadt (Germany) Tel: +496151132778 Fax: +496151133739 instmath@stadt.darmstadt.de www.mathildenhoehe.info L'Institut Mathildenhöhe di Darmstadt presenta la prima mostra antologica in Germania dell'artista italiano Rodolfo Aricò che è stato uno dei più significativi protagonisti dell'arte italiana della seconda metà del XX secolo. Aricò, nato a Milano nel 1930 ed ivi scomparso nel 2002, nel corso della sua carriera artistica ultraquarantennale in continua evoluzione, ha compiuto un percorso creativo alla fine del quale ha raggiunto una qualità d'espressione in cui solo la suggestione della pittura pura risulta significativa. Alla fine degli anni Cinquanta, stimolato soprattutto dall'arte informale ma riconoscendone presto i limiti, è pervenuto a forme più chiaramente definite. Questo l'ha condotto negli anni '60 alla creazione di opere costituite da più elementi, che presentava in installazioni ambientali, e a relazionarsi con forme architettoniche primarie. A partire da quegli anni si è sempre più intensamente dedicato ai principi fondamentali della strutturazione dell'opera, alla sua trama, all'importanza del colore, alla materia della pittura, alla trama dell'opera, alla struttura e alla cura magistrale nella stratificazione del colore e delle superfici. I suoi dipinti, che nella sua ultima fase creativa tendono alla monocromia, sono espressione della sua personale visione dell'Assoluto. In mostra verranno presentate opere che ripercorrono l'iter creativo dell'artista a partire dalla fine degli anni '50 sino al 2002. In occasione della mostra verrà pubblicata una monografia, a cura del Dr. Klaus Wolbert, che costituisce un'affascinante presentazione del "fare" creativo di Rodolfo Aricò, in tutti i suoi aspetti formali e temporali. Il volume bilingue di 208 pagine, oltre allo studio del Dr. Klaus Wolbert, contiene saggi di Luca Massimo Barbero, Claudio Cerritelli, Massimo Donà, Carlo Invernizzi, Lorenzo Mango, Marco Meneguzzo, Francesca Pola, Concetto Pozzati, Antonella Soldaini, Elmar Zorn, 80 immagini a colori e 40 immagini bianco/nero a piena pagina e un apparato bio-bibliografico. Rodolfo Aricò tiene la sua prima mostra personale nel 1957. Viene poi invitato nel 1964 alla XXXII Biennale di Venezia e a partire dal 1966 avvia la sua riflessione sugli aspetti oggettuali del fare artistico. Nel 1968 partecipa alla XXXIV Biennale di Venezia con una sala personale nella quale realizza attraverso le sue opere una vera e propria situazione ambientale. Nel 1974 viene organizzata una sua mostra antologica a Palazzo Grassi, a Venezia. Nel 1980 presenta alla Casa del Mantegna di Mantova una mostra personale focalizzata sull'indagine delle relazioni tra architettura, pittura e mito. Nel 1984 espone al Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano opere storiche insieme ad un nucleo di nuovi lavori. Durante gli anni Novanta presenta una serie di mostre personali a Milano.


Name: Aca Services s.r.l.
Email: info@acaservices.it
From: Viterbo
Date: 09/05/2005
Time: 13.29.41
 

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COMUNICATO STAMPA ARTISTA: LILIANA MALTA TITOLO: DANZE E SPIRALI MOSTRA A CURA DI: Enrico Mascelloni INAUGURAZIONE: 15 maggio 2005 h: 11:00 SEDE ESPOSITIVA: Palazzo Chigi, Via Chigi 15 – Galleria Miralli, Via S. Lorenzo 57 – Viterbo PERIODO ESPOSITIVO: dal 15 al 29 maggio 2005 ORARIO: dalle 17:30 alle 19:30 escluso festivi INFORMAZIONI: 0761- 340820 / 3490968679 Domenica 15 Maggio, alle ore 11,oo, si inaugura presso la Galleria Miralli (Palazzo Chigi) di Viterbo, una mostra di Liliana Malta in cui verrà verrà presentato un ciclo di quadri recenti, alcuni di grandi dimensioni. Liliana Malta aveva già esordito con lavori di forte carica gestuale. I corpi e gli spazi erano però costruiti da un prevalente monocromo, che cercava e trovava biancori violenti e repentine zone d'ombra. Nei primi anni '90 l'artista si era formata, non a caso, con Nick Carone, uno degli artisti della Scuola di New York. "Gli ultimi lavori sembrano più orientati a raccontare storie. La vittima designata dell'espressionismo astratto e di ogni approccio gestuale, il racconto, torna alla ribalta . Ma la riapparizione del grande rimosso dell'avanguardia è già bruciata nel tempo zero della pittura. E' apparizione istantanea divorata dai corpi che la compongono, e il corpo stesso è assediato dalla tensione gestuale del suo attuarsi. Bianchi abbacinanti come nei soffitti di Tiepolo, neri violenti, un blu da imperturbata tragedia antica (un blu quasi totemico) ci dicono che una storia c'è stata e che il tritacarne di questi nostri strani anni non l'ha interamente cancellata. E infatti ci dicono anche di questo tempo di tutti i furori, dove Orfeo e Euridice convivono allo stesso livello di drammaturgia con le martiri-assassine del Teatro Dobrovka di Mosca. Tuttavia una Storia raccontata dai corpi coincide pure con il gesto dell'artista. Facendosi largo tra la drammaturgia dei Miti o della Storia in atto e i più privati slittamenti sensuali, la pittura di Liliana Malta può soltanto confermare, e scusate se è poco, l'insostenibile vitalità dell'esistere" (Enrico Mascelloni). Liliana Malta vive e lavora a Roma.Nel 1988 inizia la sua attività espositiva,in Italia e all’estero. Nel 2003, invitata alla 43^ edizione del premio Suzzara, viene premiata ,con acquisizione dell’opera. Nel 2001 è stata invitata a partecipare alla 3^ Biennale di Scultura “Premio Umberto Mastroianni” ( TO ) e al Premio Internazionale di Scultura” Horcynus Orca” ( ME ); è stata inoltre selezionata al Premio Internazionale d’Arte “ Giovane Arte Europea” ( Castello Visconteo, Pavia ). Nel 2000 viene invitata a realizzare una scultura per il Giardino Museo Giuseppe Mazzotti ( Albisola, Savona ). E’ sempre del 2000 una personale di pittura e scultura presso la Galleria Ferro di Cavallo, Roma e la partecipazione a “ Praga Magica, Oro e Nero “, Palazzo dei Sette, Orvieto. Suoi lavori sono esposti on line in www. Artantide. Com. Le sue nuove sculture in terracotta verranno presentate, nel Giugno 2005, in una mostra presso la Galleria Arte e Pensieri di Roma. Ufficio Stampa: Acas Services s.r.l. tel: 0763/314222 e-mail:info@acaservices.it


Name: CARMELA CORSITTO
Email: carmelacorsitto@libero.it
From: Cotignola
Date: 09/05/2005
Time: 13.33.01
 

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Palazzo Sforza Cotignola (RA) Corso Sforza, 21 COMUNICATO STAMPA CARMELA CORSITTO –ALBERTO GALLINGANI Mostra personale d’installazioni e performance Mostra personale CARMELA CORSITTO: Contenente e contenuto, un dialogo produttivo Performance ALBERTO GALLINGANI: Rosso Sublime Sede Palazzo Sforza – Cotignola (RA), Corso Sforza, 21 Inaugurazione Sabato 14 Maggio 2005 ore 18.30 Periodo 14 Maggio - 29 maggio 2005 Orario Martedì - Sabato ore 17.30 - 19.30 Festivi 10.30 -12.30 / 17.30 – 19-30 Patrocinio Comune di Cotignola - Assessorato alla Cultura Testo di Bruno Sullo Info carmelacorsitto@libero.it Disponibile in galleria pieghevole corredato di fotografie con testo di Bruno Sullo Sabato 14 Maggio 2005, alle 18.30, presso il Palazzo Sforza di Corso Sforza, 21 Cotignola (RA), si inaugura la mostra personale d’installazione di CARMELA CORSITTO:Contenente e contenuto, un dialogo produttivo, e Performance di ALBERTO GALLINGANI: Rosso sublime, testo di Bruno Sullo,allestimento di Carmela Corsitto Carmela Corsitto è nata a Canicattì nel 1958. Dal 1983 espone in Italia e all'estero in spazi pubblici e in gallerie private, privilegiando il figurativo moderno. Nei primi anni novanta si cimenta nel campo dell’Informale e del Neoinformale. Dal1995 s’interessa d'installazioni, applicati alla ricerca e alla trasformazione degli oggetti come prodotto concettuale. Molti critici si sono interessati alle sue opere con testi e note critiche, tra cui: Francesco Carbone, Franco Spena, Paola Nicita, Patrizia Ferri, Paolo Balmas, Fabiola Naldi, Valerio Dehò, Cristina M.D.Belloni, Edoardo Di Mauro, Bruno Sullo. Sue opere si trovano in permanenza presso il Museo di “Godranopoli”, Godrano, (PA), il Museo Diocesano città d’Ariano Irpino (AV), il centro permanente per l’arte contemporanea, Candela (FG), il Museum di Bagheria (PA), la Pinacoteca Comunale di Novoli (LE), il Museo di Praia a Mare (CS), il “Museo Mattonelle d’Arte”,Barcellona Pozzo di Gotto (ME), il Museo Vito Meli, Basilica Santa Maria di Leuca, Santa Maria di Leuca (LE), il Virtual Museum 3, Borgo Valsugana (TR), il Museum of Art Satu-Mare, Satu-Mare, Romania, Deutsche Bibliothek,Frankfurt, Germania, Deutsche Bibliothek Leipzig, Germania e molti altri. Bruno Sullo scrive a proposito di Carmela Corsitto e di uno de