Name: b+w films
Email: bwfilms@libero.it
From: San Paulo do Brasil
Date: 07/01/2005
Time: 15.19.35
Testo
MOSTRA inauguraçao
quarta-feira 12 de janeiro 18:30h espaço cultural do banco central
do brasil av. paulista, 1804 sao paulo
Name: Circolo
Culturale Bertolt Brecht
Email: bertoltbrecht@tin.it
From: Milano
Date: 07/01/2005
Time: 15.21.59
Testo
Circolo Culturale
Bertolt Brecht_Milano Tel/fax 02 6425119 www.bertoltbrecht.it
news@bertoltbrecht.it Ri-partenza numero 2 Roberto Vecchioni Il
triangolo rosso dei deportati politici antifascisti 1975 Serigrafia
51/100 Collezione Permanente II Lorenzo Alagio Meri Gorni Alessandro
Vicario Massimo Gurnari Mirko Galli Bianca Visentin Armando
Tinnirello Giuseppe Fossati Angelo Di Dedda Giuseppe Prenzato
Marilde Nova & Arte per regalo Silvia Abbiezzi Paolo Avanzi Gianni
Belotti Nedda Bonini Massimo Brazzini Maria Amalia Cangiano Bruno
Cassaglia Elena Cella Renato Cerisola Guglielmo Clivati Maria Luisa
Delzotto Fabio Fondacci Mario Gatto Metta Gislon Pino Lia Nadia
Magnabosco Marilde Magni Silvia Majocchi Susanna Manca Fabrizio
Martinelli Sandra Mazzon Alfa Pietta Giuseppe Sampaolo Sergio
Sansevrino Sandro Sardella Gaspare Sicula Spelta Inaugurazione
Lunedì 10 gennaio alle ore 18.00 >> La mostra resterà aperta fino al
21 gennaio 2005, nei giorni di: lunedì, mercoledì e venerdì dalle
ore 18.00 alle ore 20.00 >>Seguirà, per il ciclo "indagine su un
artista al di sopra di ogni sospetto" la mostra personale di Massimo
Brazzini dal 24 gennaio al 4 febbraio 2005.
Name: Gruppo
Cicala
Email: federicoparis@settecittà.it
From: Roma
Date: 07/01/2005
Time: 15.24.48
Testo
TEATRO IN VINERIA A
tutti gli amici della Cicala e del Wine Bar Venezia
www.federicoparis.it/gruppocicala www.vino.blogdns.com
07/08/09-01-2005 ore 20,30 APPUNTAMENTO CON IL GRUPPO CICALA AL WINE
BAR VENEZIA a Viterbo Continuano gli appuntamenti culturali del
Gruppo Cicala al Wine Bar Venezia a Viterbo con lo spettacolo
canoro: "FRANCOIS ET LOUIS CANTANO PARIGI" Gli amanti della
fisarmonica e delle canzoni parigine, non potranno perdersi il
repertorio di "chansons" interpretate da ANTOINE MORY e LAURENT
MARION. Un viaggio che parte dalla Parigi degli anni cinquanta fino
ad arrivare a quella odierna, attraverso canzoni come: "La Java
bleue", "A' bicyclette", "Le temps des cerises" e molte altre. In
atmosfere da bistrot di altri tempi, di interpretazioni passionali e
sentite. Antoine Mory e Laurent Marion si esibiranno per la prima
volta in Italia per tre serate: La sera del 7 gennaio alle ore
20,30, Il Winw Bar Venezia accompagnerà l’esibizione con una cena
raffinata al prezzo fisso di 30 euro La sera dell’8 gennaio dalle
ore 20,30, con normale degustazione dei vini della fornitissima
cantina del Wine Bar accompagnati come al solito da prelibate
pietanze. Il 9 Gennaio alle ore 13,30, lo spettacolo verrà proposto
per pranzo sempre al prezzo fisso di 30 euro, e verrà
successivamente ripetuto al pomeriggio . Continua la serie di
iniziative culturali promosse dal Gruppo Cicala e dal Wine Bar
Venezia di Viterbo; Ogni mese vedrà la proposta di un nuovo
spettacolo, che spazierà dal teatro alla musica fino ad altre forme
espressive. L’intento è quello di creare una serie di piccoli eventi
volti alla ricerca espressiva ed alla sperimentazione artistica, in
un ambiente un po’ diverso da quello usuale; Un ambiente più intimo
che immerga lo spettatore nel contesto artistico, rendendolo
partecipe attivamente, introducendolo in visioni ed evocazioni
teatrali e musicali, pur mantenendo un atmosfera familiare e
rilassata. Wine Bar Venezia Via Mazzini angolo via delle Maestre
01100 Viterbo 0761324544 cell 3803040466 e-mail:
infowinebar@virgilio.it marco.scarpa9@tin.it www.vino.blogdns.com
Gruppo Cicala Vicolo Monte del Gallo 19 00165 Roma 3476012737
www.federicoparis.it/gruppocicala federicoparis@settecitta.it
Name: Interno 16
Email: agosparini@libero.it
From: Udine
Date: 07/01/2005
Time: 15.27.20
Testo
Col nuovo anno è
arrivato un nuovo spazio dedicato all'arte e alla bellezza. A Udine
in Corte Portanuova c'è Interno 16, un luogo gestito da tre giovani
tagliatori di teste che non si accontentano di scolpire le
capigliature dei clienti ma vogliono periodicamente abbellire le
pareti con opere d'arte di autori promettenti e già affermati.
Sabato 15 gennaio alle ore 18.30 saranno esposti i ritratti di Aldo
Ghirardello, introdotti da una performance di Fabrizio Zamero.
Interno 16 Udine, via Portanuova, 7 interno 16 0432.295990
<agosparini@libero.it> Ufficio Stampa info@aaa-edizioni.it
http://www.aaa-edizioni.it
Name: Galleria
Studio 71
Email: studio71pa@tin.it
From: Palermo
Date: 09/01/2005
Time: 20.57.05
Testo
GALLERIA e BIBLIOTECA
D’ARTE “STUDIO 71” Via V.zo Fuza n. 9 90143 Palermo tel. 091 6372862
e-mail studio71pa@tin.it web site www.studio71.it COMUNICATO STAMPA
Da sabato 15 gennaio sarà possibile visitare, presso la galleria
Studio 71 di Palermo, la mostra A tavola con… L’esposizione,
proveniente da Palazzo Aragona Cutò di Bagheria, dopo essere
approdata al ristorante Liolà di Terrasini e successivamente al
Cycas di Castelbuono, porta a Palermo le opere di 24 autori:
Antonella Affronti, Franco Bracciante, Nino Bruno, Peppe Caiozzo,
Giorgio Chiesi, Bartolo Conciauro, Giuseppe Fell, Naire Feo, Sergio
Figuccia, Manlio Giannici, Anna Kennel, Giuseppe Lapàrola, Antonino
Liberto, Franco Nocera, Antonino G. Perricone, Massimo Piazza,
Salvatore Pizzo, Nicasio Pizzolato, Enzo Romeo, Franco Russo, Giusto
Sucato, Gianni Maria Tessari, Giacomo Vizzini che si sono cimentati
con il tema della tavola. I poeti Fernando Pessoa e Giacomo
Giardina, l’attrice Francesca Neri, i mitici Ulisse ed Antinoo, Renè
Magritte e Filippo Brunelleschi, una Gioconda orientaleggiante, si
ritrovano insieme in un convivio in cui il cibo e il vino fanno da
legante e pretesto per rilassare le tensioni e intrecciare nuove
relazioni. “Aromi, cernie in letto d’arance, tattili spigole, mele
dal sapore pop, frammenti amorosi sapientemente disciolti lungo la
tavola imbandita, ghirigori e sogni, fusilli neo-futuristi,
magrittiane rimembranze, sensuali ciliegie […] fino a cogliere voci
emerse da degustanti conversazioni…” (Aldo Gerbino dalla
presentazione in catalogo) La mostra è stata curata da Francesco
Marcello Scorsone e presentata dai critici d’arte Aldo Gerbino e
Vinny Scorsone. Scrive quest’ultima in catalogo: “Ricco di
significati simbolici o strettamente collegato all’eros, il cibo ha
da sempre, per l’uomo, una valenza psicologica molto importante. È a
tavola che scoppia l’amore, che si intessono discussioni politiche e
filosofiche, che si determinano affari (i cosiddetti pranzi di
lavoro), che ci si rilassa dopo una giornata sfiancante. Una tavola
ben apparecchiata e ricca di cibi vari ed appetitosi, mette l’anima
in pace”. La mostra sarà visitabile tutti i giorni, escluso i
festivi, fino al 12 febbraio 2005 con orario 17/20. Palermo,
09/01/2005 L’Ufficio Stampa Mariella Calvaruso
Name: Arte
Murales Internacional
Email: muralismoart@yahoo.it
From: Napoli/Ciudad de Mexico
Date: 13/01/2005
Time: 18.13.47
Testo
ITALIANO/ ESPAÑOL/
ENGLISH Quetzalcòatl. Il 20 gennaio 2005 si conclude l'esposizione
de "La Ruta de Quetzalcòatl en los Metros del Mundo" alla galleria
dell'Universidad Autònoma Metropolitana, Unidad Iztapalapa di Città
del Messico. La Mostra dal 1 febbraio 2005 sarà ospitata nella
prestigiosa stazione S.Lazaro del Sistema di Trasporto Collettivo di
Città del Messico. La mostra che è composta da diciotto grandi
dipinti realizzati, all'Università Tecnologica di Tula-Tepeji, da
artisti provenienti da diverse parti del globo: Nidia Morales Cedial
(Colombia), Claudette Eyssautier (France), Luis Manuel Velel Flores
(Mexico), Christian Hamsea (Germany), Cristine Kertz (Austria),
Beatriz Morales Martinez (United States), Enzo Marino (Italy),
Isaias Mata (El Salvador), Josè Antonio Villena (Ecuador), Josè
Carlos Bejarano (Argentina), Jaime Mejia Servìn (Mexico), Marite
Svast (Argentina), Martha Ortiz Sostres (Mexico), Nancy Strange
Matecovich (Chile), Vanessa Longo (Italy), Roberto Velazquez Lòpez
(Mexico), Susan Viale (Italy), Teodulo Silfa Casso (Dominican
Republic). L'esposizione continerà in Messico, Israele, Morocco,
Spagna, Francia. ESPAÑOL Quetzalcòatl. El 20 de enero de 2005 se
concluye la exposición de "La Ruda de Quetzalcòatl en los Metros del
Mundo" a la galería del Universidad Autònoma Metropolitana, Unidad
Iztapalapa de Ciudad de México. La Exhibición del 1 de febrero de
2005 será hospedada en la prestigiosa estación S.Lazaro del Sistema
de Transporte Colectivo de Ciudad de México. La exhibición que es
compuesta por dieciocho grandes pinturas realizadas, a la
universidad Tecnológica de Tula-Tepeji, de artistas procedentes de
muchas partes del globo: Nidia Morales Cedial (Colombia), Claudette
Eyssautier (France), Luis Manuel Velel Flores (Mexico), Christian
Hamsea (Germany), Cristine Kertz (Austria), Beatriz Morales Martinez
(United States), Enzo Marino (Italy), Isaias Mata (El El Salvador),
José Antonio Villena (Ecuador), José Carlos Bejarano (Argentina),
Jaime Mejia Servìn (Mexico), Marite Svast (Argentina), Martha Ortiz
Sostres (Mexico), Nancy Strange Matecovich (Chile), Vanessa Longo
(Italy), Roberto Velazquez Lòpez (Mexico), Susan Avenida (Italy),
Teodulo Silfa Casso (Dominican Republic). La exposición continerà en
México, Israel, Morocco, España, France. ENGLISH Quetzalcòatl.
January 20 th 2005 the exposure de concludes him "La Ruta de
Quetzalcòatl en los Metros of the Mundo" to the gallery of the
Universidad Autònoma Metropolitana, Unidad Iztapalapa of City of
Mexico. The Show from February 1 st 2005 will be entertained in the
prestigious station S.Lazaro of the System of Collective Transport
of City of Mexico. The show that is composed from eighteen great
realized paintings, to the Technological university of Tula-Tepeji,
from artists coming from different parts of the globe: Nidia Morales
Cedial (Colombia), Claudette Eyssautier (France), Luis Manuel Velel
Flores (Mexico), Christian Hamsea (Germany), Cristine Kertz
(Austria), Beatriz Morales Martinez (United States), Enzo Marino
(Italy), Isaias Mata (El Salvador), Josè Anthony Villena (Ecuador),
Josè Carlos Bejarano (Argentina), Jaime Mejia Servìn (Mexico),
Marite Svast (Argentina), Martha Ortiz Sostres (Mexico), Nancy
Strange Matecovich (Chile), Vanessa Longo (Italy), Roberto Velazquez
Lòpez (Mexico), Susan Viale (Italy), Teodulo Silfa Casso (Dominican
Republic). The exposure continerà in Mexico, Israel, Morocco, Spain,
France.
Name: Emilio
Morandi
Email: morandiem@tin.it
From: Poland - Galeria Albert Krakow
Date: 13/01/2005
Time: 22.04.09
Testo
Fakty i mistyfikacje /
Facts & fabrications JERZY BEREŚ GRAŻYNA BOROWIK ANNA BOSCHI
STANISŁAW BRACH GRAŻYNA BRYLEWSKA ANDRZEJ DUDEK-DURER ZENON FAJFER
KRYSTYNA FELIKSIK MARIAN FIGIEL ALEKSANDER FRAJ EUGENIA GORTSCHAKOVA
PETER GRZYBOWSKI JANINA JELEŃSKA-PAPP BOGDAN KORCZOWSKI JANINA
KRAUPE ELŻBIETA KUŹNIAR PIOTR LISIECKI KAZIMIERZ MADEJ ZYGMUNT
MONIUSZKO DIMINIKA KONSUELA MADEJSKA EMILIO MORANDI STANISŁAW
MOSKAŁA FREDO OJDA ROMUALD ORAMUS JANUSZ ORBITOWSKI LUCJAN ORZECH
ADAM MARIA PANASIEWICZ STEFAN PAPP IRENA POPIOŁEK STANISŁAW
RODZIŃSKI MAREK SAJDUK STANISŁAW SOBOLEWSKI BERNADETA STANO GIOVANNI
STRADA ANTONI SZOSKA EWA ŚWIDZIŃSKA ANDRZEJ WEŁMINSKI ADAM
WSIOŁKOWSKI MAŁGORZATA WYKA IVANO VITALI JACEK ZABORSKI ZBIGNIEW
ŻUPNIK wernisaż/opening Fakty i mistyfikacje / Facts & fabrications
14 stycznia 2005 / 14 january 2005 18h 00 Galeria Albert Krakow
Poland ul. Sienna 5 tel./fax 0048 12 4227184
Name: Elena
Mutineli
Email: elena.mutinelli@fastweb.it
From: Milano
Date: 14/01/2005
Time: 08.30.06
Testo
Associazione Culturale
per la promozione dell'arte figurativa contemporanea Con il
patrocinio della Provincia di Milano e della Regione Lombardia LA
SCELTA DI ΣROS Sculture e disegni di Elena Mutinelli dal 25 gennaio
al 25 marzo 2005
__________________________________________________________________
La Galleria Entroterra di via Biancospini, 2 –Milano- inaugura la
nuova stagione del 2005 con un appuntamento di notevole interesse:
la mostra “La scelta di Eros: una metafora dell’arte” con una
selezione di opere della scultrice e disegnatrice milanese Elena
Mutinelli. Artista polivalente e poliedrica, Elena Mutinelli
(affermatasi per le sue spiccati doti nel sapere rappresentare con
la nuda fisicità i protagonisti delle sue opere), questa volta
attinge al mito di Eros: con grande sensibilità e perspicacia fa del
mito di Eros, una prerogativa e una identificazione dell’uomo,
Essere in cammino, la cui natura sfuggente lo porta ad ansie di
possesso, a ricerche ideali, a desideri prorompenti, a imminenti
corporeità. Le opere della Mutinelli, ci offrono la possibilità di
avere una visione completa del suo iter artistico, in cui si
evidenzia lo sforzo di dare una risposta all’enigma dell’Essere e
del suo desiderio, con le visioni di corpi che si aprono come
tensioni anatomiche (corpi dai lineamenti vigorosi, corpi nudi e
sensuali che si fondono, mani che frugano, che afferrano, che
palpitano) per mostrare nell’interno un vuoto pauroso, a
rappresentare la situazione tragica dell’uomo contemporaneo, che,
pur nelle grandi conquiste della scienza, rimane inchiodato alla sua
angoscia esistenziale. Il mito di Eros svelato attraverso il marmo e
la matita, come ad esempio La morte di Seneca e di Adolescente-due
torsi maschili tesi e protesi in avanti, o de La dormiente con corpi
languidi e rilassati; c’è poi il desiderio impronunciabile che
coprono il viso di un uomo con mani altrui ne Muti silenzi chni su
di noi; e ancora mani che frugano, che sondano, palpano alla ricerca
quasi febbrile del desiderio che sfugge ne Fra le mani, Territorio;
oppure del bellissimo torso del Il riposo di Eros, massima
espressione della potenza del corpo, si tratta di un corpo nudo
colto nel momento del sonno con muscoli tesi, ma con postura
rilassata ma che allude alla forza indomabile del possedere.
--------------------------------------------------------------------------------
Biografia dell’artista ELENA MUTINELLI La galleria sarà aperta dal
mercoledì al sabato dalle ore 15.00 alle 19.00 – Oppure su
appuntamento- ENTROTERRA – COME SI ARRIVA -Tram 14 (che passa da
piazza del Duomo - via Torino - P.ta Genova) fermata Largo
Giambellino -Autobus 50 o 61 fermata piazza Frattini -Metropolitana
fino a Primaticcio (linea rossa) + autobus 64 e dopo tre fermate si
arriva in largo Gelsomini, a due passi da largo Giambellino.
ASSOCIAZIONE CULTURALE ENTROTERRA Sede espositiva: Via Biancospini,
2- 20149 Milano Sede legale: Via Perlasca, 13/E- 25086 Rezzato (BS)
tel. +39 030-2593763 Tel. 02 422 97 041 cell. 340-7781096
cell.338-9649806 e-mail: info@entroterra.it
Name: Sound Art
Museum
Email: sam@radioartemobile.it
From: Roma
Date: 14/01/2005
Time: 14.30.24
Testo
UN SUONO DIVERSO RAM
radio arte mobile 15 01 2005 ore 19.00 ROMA - Via Conte Verde 15,
scala a, int. 4 Carla Accardi Nicoletta Agostini Mario Airò Paolo
Aita Massimo Bartolini Elisabetta Benassi Lorenzo Benedetti Sarra
Brill Angelo Capasso Stanislao Di Giugno Bruna Esposito Marco Fedele
di Catrano Riccardo Giagni Silvia Iorio John Körmeling Sonya
Orfalian Daniele Pieroni Cesare Pieteroiusti Mimma Pisani Vettor
Pisani Michelangelo Pistoletto Emilio Prini Annie Ratti Maurizio
Rizzuto Gert Robijns Corrado Sassi Maurizio Savini Donatella
Scalesse Rosma Scuteri Donatella Spaziani Volume! Giacomo Zaza
Zerynthia Fino al 11 febbraio 2005 Lun-mer-ven ore 10.00 -14.00 Tel
06 49382579 06 4940893 sam@radioartemobile.it www.radioartemobile.it
Name: Franco
Santamaria
Email: frasmari@tin.it
From: Roma
Date: 14/01/2005
Time: 19.31.19
Testo
COMUNICATO STAMPA
Galleria “Arte In” di Roma: Presentazione del libro “Echi ad
incastro” di Franco Santamaria. Sabato 22 gennaio 2005, alle ore
18.00, nell’accogliente sede di “Arte In” in Via degli Orti
d’Alibert 30 - Roma-Trastevere, nella cornice della mostra
collettiva “Di segni e di luce” con dipinti di Marco Bellagamba,
Giovanni Mangiacapra, Lidia Scalzo ed Enrico Zingaretti,
l’associazione “Soqquadro” e l’associazione “Arte In” di Roma, col
patrocinio dell’Accademia Belle Arti di Roma, presentano il libro di
poesie di Franco Santamaria “ECHI AD INCASTRO” (Joker, Novi Ligure
2004). Interventi critici e lettura di poesie di Reno Bromuro e
Giusi Maletta. Info: Marina Zatta, tel. 06.4504846, cell.
333.7330045; soqquadro@interfree.it Marina Zatta: "Nella nuova
raccolta poetica “Echi ad incastro”, edita da Joker di Novi Ligure,
Franco Santamaria conferma la singolare predisposizione a scavare
nella realtà odierna per rilevarne problemi e sofferenze e farli
diventare sue personali inquietudini. La sua poesia richiede
attenzione e riflessione. In apparenza può suggerire l’idea di un
forte protagonismo dell’autore, ma il vero protagonista è l’uomo
nella sua veste di carnefice e di vittima, di “ingordo rapace” e di
creatura senza difesa, “albero” spogliato della sua dignità. È
poesia sociale e politica, oltre che lirica pura, dove l’ “io” del
poeta è sovrastato dal “noi” dell’umanità sofferente per ingiuste
cause, della quale Santamaria si fa voce o meglio cassa di risonanza
degli “echi” che da essa provengono e s’incastrano nella sua
coscienza. Sono echi di dolore, ma anche di speranza e di reazione
vitale che si intrecciano in una trama fitta di figure retoriche
(primeggia la metafora) che fugano il pericolo della caduta in
declamazioni ideologiche o in banale commiserazione dell’angoscia
esistenziale."
Name: Michele De
Luca
Email: michele.dl@libero.it
From: Viterbo
Date: 14/01/2005
Time: 21.15.36
Testo
GALLERIA MIRALLI
PALAZZO CHIGI Portico della Giustizia (sec. XII) via San Lorenzo, 57
via Chigi, 15 01100 Viterbo - tel. 0761.340820 - 349.0968679 VITERBO
amiralli@libero.it MICHELE DE LUCA V e d e r e i l v e d e r e Testo
critico di Guglielmo Gigliotti Luogo: PALAZZO CHIGI, via Chigi 15,
Viterbo Inaugurazione: domenica 23 gennaio 2005, ore 11 Periodo: dal
23 gennaio al 10 febbraio 2005 ore 17 – 19 (escluso festivi) La
Galleria Miralli presenta nelle storiche sale di Palazzo Chigi a
Viterbo “Vedere il vedere”, personale di Michele De Luca, artista
ligure operante a Roma e portatore di una singolare e attenta linea
di ricerca astratta imperniata sulla luce. De Luca lavora infatti da
anni sul binomio luce-ombra con un forte e personale slittamento di
lunghezze d’onda giocato attraverso scialbature di colore su
supporti diversi come tavole, metalli o tele, così da renderli quasi
immateriali, come fantasmi del tempo o ineffabili luoghi-luce.
“Negli ultimi lavori la pittura di De Luca rinnova l’intensità di un
caratteristico lirismo fatto di concitate ed inquietanti attese di
rivelazione di luce, e che si afferma lungo gli anni ’90 fra le più
originali proposizioni della sua generazione” (Enrico Crispolti).
Nello spazio di Palazzo Chigi Michele De Luca installa le sue opere
recenti e in parte inedite, di grandi e medie dimensioni, in un
serrato dialogo di rimandi visivi in cui nuove gamme cromatiche
verdi-giallastre affiancano gli oscuri spazi bluastri o violacei che
costituiscono il cosmo concettuale ed esistenziale di De Luca e sul
quale il pittore “scarica” pulsionali fendenti di ammaliante energia
luminosa. Nel testo che accompagna la mostra scrive il critico
Guglielmo Gigliotti: “La luce di De Luca, non è bella: è. Rifulge di
se stessa. E si pone interrogativa: cosa vuoi vedere di più? Di più
non si può vedere. Ma la pittura non è solo vedere. La pittura,
figlia del vedere, lo supera al fine per scorgere, nelle trame della
vista, quelle che Klee chiamava “le strutture dell’invisibile”. Ecco
che il “vedere il vedere” di De Luca addiviene, come un mantra degli
occhi che circuita attorno a una polarità bianca, una meditazione
sull’essere della luce che non vuole più servire a vedere. Vuole
solo essere. Si può essere di più?”
------------------------------------------- Michele De Luca
(Pitelli, La Spezia, 1954) vive e lavora a Roma, dove espone dal
1983 e insegna all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ha
partecipato a “Nuove emergenze degli anni Ottanta e Novanta, Premio
Marche 1999, Mole Vanvitelliana, Ancona, 1999; “BNL: una Banca per
l’arte oltre il mecenatismo”, Chiostro del Bramante, Roma, 2000;
“Una luce per Sarno”, Musei Civici di Angri, Spoleto, Amalfi,
Macerata, 2002; “Sensi contemporanei”, Museo Vittoria Colonna,
Pescara, 2004; “Le collezioni del CAMeC”, Centro di Arte Moderna e
Contemporanea, La Spezia, 2004; “La luce oltre la forma”, Galleria
Comunale d’Arte Contemporanea, Portogruaro, Galleria Peccolo,
Livorno, Galleria Folini, Chiasso, Svizzera, Museo Casabianca, Malo,
2004. Ha esposto ripetutamente alla Galleria Giulia di Roma e a
rassegne internazionali in musei e gallerie a Tokyo, Parigi, Londra,
La Habana, Buenois Aires, Melbourne, Seoul, e in Finlandia, Irlanda,
Svizzera, Emirati Arabi Uniti. Fra le personali: Università di
Genova, 1996; Accademia d’Ungheria in Roma, 1997; Museattivo Claudio
Costa, Genova, 1998; Galleria Immaginaria, Firenze, 2001; Studio
Ghiglione, Genova, 2002; Studio Watts, San Gemini, 2003; Galleria
Peccolo, Livorno, 2003; SICAF, Seoul International Contemporary Art
Fair, Seoul, Sud Corea, 2004.
http://digilander.iol.it/deluca1
Name: Simone
Lammardo
Email: info@lammardo.it
From: Loano
Date: 19/01/2005
Time: 16.18.04
Testo
Forma e Contenuto
Mostra privata di Simone Lammardo a Loano in Via Stella, 19
Inaugurazione Domenica 30 gennaio 2005 Presentazione dell'artista
Valter Boj Un materializzarsi continuo di elaborazioni psichiche, a
volte tenerissime altre volte sofferte. Nelle opere di Simone
Lammardo si può rintracciare un percorso estetico che va dalla
contemplazione della natura sino al ritratto dell'innocenza
fanciullesca, passando per la riflessione sulle violenze della
civiltà urbana. Si tratta di un'esperienza onirica incessante,
dell'eliminazione delle barriere che separano la vita diurna dalla
vita notturna. Il mezzo espressivo preferito sono gli acrilici o
comunque i colori sintetici a veloce essicamento, proprio per dare
risalto e vivacità ai soggetti, di solito ben delineati nei loro
contorni, eppure - fatalmente - sfuggevoli per la loro assolutà
levità. Poi ci sono le pittosculture, paesaggi creati con oggetti
decostruiti e trattati con smalti e acidi: microcosmi nei quali si
consuma la metafora delle piccole esistenze umane. "Non mi piace
scadere nella musealizzazione dello stile - dice Lammardo -
Preferisco utilizzare modalità espressive sempre nuove, ma nulla
m'impedisce di procedere con le tecniche ed i supporti
tradizionali". Di lui Gabriele Turola scrive: "I paesaggi lunari e
venusiani, le architetture enigmatiche di Simone Lammardo vengono
riportate alle forme archetipe di solidi geometrici elementari che
sottolineano una viva fiducia nella forza magnetica
dell’intelligenza umana e che visualizzano meditazioni filosofiche,
voli della fantasia, immagini di un sogno matematico e
fantascientifico". Lammardo cerca di dare vita ad un'universo
parallelo; sono proprio gli sfondi ed i paesaggi spesso metafisici a
dare risalto al realismo del personaggi, frutto di combinazione di
parti riconoscibili eppure privi di naturalismo anatomico. Il
critico Teodosio Martucci ha scritto: "Stilizza nelle sue opere un
ideale di purezza che persegue nella sintesi rigorosa delle forme,
nella percezione di uno spazio visto come unità cosmica, in cui non
gli oggetti ma le loro apparenze sono i reali e silenziosi
protagonisti. E’ una pittura, quella di Lammardo, che procede per
enigmi, per sortilegi di interrogazioni, che anzi quasi
paradossalmente fa apparire la riflessione come un atto di pura
magia, un mistero nel mistero". E l'artista così definisce il suo
rapporto con l'atto creativo: "Cerco di creare una strada che mi
porti verso una dimensione libera, in un 'altrove' di cui sento il
bisogno di riappropriarmi e che desidero condividere con gli altri.
Realizzare un'opera mi dà sollievo: nei mie limiti sono stato capace
di ridurre lo spazio immenso tra un'idea, spesso un guizzo
dell'inconscio, e la tela bianca". Simone Lammardo e' nato a Genova
ed abita a Giustenice, nel Savonese. Ha conseguito il titolo di
Maestro d'Arte presso l'Istituto Statale d'Arte "Walter Gropius" di
Imperia, ottenendo alcuni primi riconoscimenti artistici d'impronta
storico-sociale. Ha cominciato l'attività espositiva nel 2001. Tra
le sue esposizioni si segnalano: Rassegna d'Arte Contemporanea
"Magica", Castello Estense, Ferrara, 2002; Personale Sala Olimpia di
Artecultura, Milano Brera, gennaio-febbraio 2003; Personale
"OniricaMente" presso la Biblioteca civica internazionale di
Bordighera (Im), giugno-luglio 2003; Opere in permanenza alla
"Neoart Gallery", Roma, 2004 e presso la Galleria "La Telaccia",
Torino, 2004. Tra i recenti riconoscimenti: Medaglia d'oro XV
Concorso nazionale di pittura Biennale di Osio, Bergamo, 2004. Sito
web:
http://www.lammardo.it
La mostra, in via Stella 19 a Loano, continua sino al 15 febbraio
Tutti i giorni ore 10-13 / 16.30-20 Ingresso libero
Name: Studio 71
Palermo
Email: studio71pa@tin.it
From: Palermo
Date: 25/01/2005
Time: 18.20.36
Testo
GALLERIA DI VILLA
NISCEMI – PALERMO Piazza Niscemi Palermo Sabato 29 Gennaio 2005 alle
ore 18.00 presso la galleria di Villa Niscemi a Palermo verrà
inaugurata la mostra personale di Gianni Maria Tessari dal titolo:
“Violenti squarci su mute finestre metropolitane” a cura di Vinny
Scorsone (…)“I quadri di Gianni Maria Tessari, (scrive Vinny
Scorsone nel suo testo in catalogo) sembrano cibarsi di questo
momento disperato che l’umanità intera sta vivendo. Egli attinge le
problematiche della sua arte dalla vita quotidiana conscio di essere
sotto l’occhio vigile di un Grande Fratello mediatico pronto ad
ottundere ogni sprazzo di sano individualismo intellettuale. In
un’epoca fatta di apparenze, l’artista cerca di recuperare ciò che
vi è di reale ed importante. Partendo dal presupposto che l’uomo è
un essere emozionale in continua trasformazione fisica e filosofica,
l’artista torinese popola i suoi dipinti di creature attonite ed
impaurite pronte a lasciarsi travolgere virtualmente dagli
avvenimenti in un mondo che muta seguendo due strade divergenti: il
male e il bene e in cui la scelta finale è determinata unicamente
dal libero arbitrio individuale. Le sue opere, seppur imprigionate
in schematici e rigidi riquadri urbani, lasciano intravedere una
speranza per il genere umano. Sempre a caccia di un’altra
dimensione, dove il divino si svela e l’umanità si trasforma in
positivo, egli dipinge un mondo artificiale in cui l’uomo può
integrarsi, fino quasi a dissolversi, con la natura (creata
anch’essa in laboratorio). Nell’unità della sua opera, soprattutto
negli scritti, il pessimismo di Tessari si stempera trasformandosi
in un ammiccare nascosto provocatorio e ironico.(…) La mostra potrà
essere visitata fino al 9 febbraio 2005 con i seguenti orari: dalle
10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 ingresso gratuito Palermo,
22/01/2005 Studio 71 Palermo L’addetto stampa Mariella Calvaruso
Name: Arthur
Imparato
Email: arthurimparato@yahoo.com
From: Spain, France
Date: 31/01/2005
Time: 01.21.15
Testo
Dear Senora, Your
paintings look very nice. I am researching my ancestors. My grand
father, Arturo Giovanni IMPARATO was born in Castellamare in 1890.
He was an opera singer, moved to New York in 1910. Do you know of
him? Sorry for not writing in Italian. Sincerely, Arthur Imparato
Name: galleria
Tartaglia
Email: gallerie@tartagliaarte.com
From: Roma
Date: 01/02/2005
Time: 20.26.02
Testo
Omaggio al pittore
della "Commedia umana" Maestro Raffaele Frumenti in connubio
artistico con Franca Mancini, poetessa dei "Chiaroscuri dell'anima".
Inaugurazione Sabato 5 Febbraio 2005 dalle ore 18,00 presso i locali
della galleria Tartaglia Arte di Via xx Settembre, 98c/d Roma
L’esposizione pittorica e dell’opera poetica si protrarrà fino al
giorno 28 febbraio 2004 ------------ A Tribute to the Artist of,"The
Human Comedy" Maestro Raffaele Frumenti in collaboration with Franca
Mancini Poet of, “Light and Shade of the Soul” Beginning Saturday,
February 5th , 2005 from 6:00 pm at Gallery Tartaglia Arte Via xx
Settembre, 98c/d Roma Exhibition open until February 28th , 2005
---------------- Raffaele Frumenti (1922 - 2002) nato a Roma in
Borgo Pio, antico rione papalino. Pittore per vocazione, ha
manifestato la capacità di esprimersi artisticamente fin da
ragazzino, quando per puro divertimento costruiva piccoli teatrini,
curandone la scenografia e dipingendone i fondali. I suoi dipinti
rappresentano personaggi rassomiglianti a cardinali che allo stesso
tempo fanno pensare a pagliacci di un circo, in un mondo di fantasmi
che scaturiscono dal suo subcosciente, retaggio forse di un'infanzia
trascorsa a curiosare all'interno della Basilica di San Pietro. La
sua pittura è un mondo colorato, malinconico, ironico ed
accattivante che esplode nella rappresentazione della commedia
umana.Inoltre ha avuto l'onore di eseguire un trittico a pittura
murale nell'atrio della scuola Media di S. Basilio a Roma, su
commissione delle Belle Arti. Ha realizzato la copertina per il
libro Polizia in azione. È stato docente di Disegno Artistico alla
Scuola Media Statale "Benvenuto Cellini". Franca Mancini, nativa di
Todi, vive e lavora a Roma. Da sempre si dedica alla poesia per la
quale nutre una passione autentica. L'amore è il sentimento guida
delle sue raccolte, amore per le proprie radici e per le persone,
reali o ideali, che l'accompagnano nell'imprevedibile cammino del
vivere quotidiano. Ha pubblicato le raccolte di liriche "Il mio
canto" (2002), "Piccole foglie" (2003) e "Ombre" (2004). per saperne
di più visiti il sito www.tartagliaarte.com per info: 06 4884234
email: gallerie@tartagliaarte.com
--------------------------------------------------------------------------------
TARTAGLIA ARTE Via XX Settembre,98 c/d Tel./fax 06 4884234 00187
Roma www.tartagliaarte.com www.tartagliaarte.it
Name: Centro
Arte Morandi
Email: centrodeartemoderno@telefonica.net
From: Madrid
Date: 02/02/2005
Time: 09.40.18
Testo
Del Viernes 4 al sábado
12 de febrero Centro de Arte Moderno Gobernador, 25 esquina San
Pedro 28014 Madrid Metro: Atocha - Antón Martín 34-914298363
centrodeartemoderno@telefonica.net ENTRADA LIBRE Y GRATUITA
Performas en el Centro es un encuentro internacional de performas.
Artistas de diferentes nacionalidades, todos ellos con una
importantísima trayectoria en esta área, se darán cita con la
finalidad de desarrollar cada uno su particular obra, a través de
esta forma de expresión. En esta propuesta, que promete ser
cautivadora, participan creadores de España, Italia, México, Grecia,
Argentina y Chile. CRONOGRAMA Viernes, 4 de febrero 20.00 h SHEren’s
CASE, Laura Cristin (Italia) 20.45 h Cuadros para una exposición,
Carlos Felices (España) 21.30 h El arte del juego, el juego del
arte, ANIMA -Almudena Mora y Juan Yagüe- (España) Sábado, 5 de
febrero 20.00 h Pura Seda, Yolanda Pérez Herrera (España) 20.45 h
Interferencias III, Nieves Correa (España) 21.30 h El jardín
ilustrado, Nana Martínez Santamaría (España) Martes, 8 de febrero
20.00 h Ironic Froggy-Ironic Art, Filippos Tsitsopoulos (Grecia) con
la colaboración de Nacho Ramírez 20.45 h Art Ephimera, Pedro Núñez
(Chile) Jueves, 10 de febrero 20.00 h Acción 01-05, Hilario Álvarez
(España) 20.45 h Choco-Adiction Action, Nacho Ramírez (España) con
la colaboración de Filippos Tsitsopoulos 21.30 h S/T, Emilio y
Franca Morandi (Italia) Viernes, 11 de febrero 19.00 h M12 Monumento
al paraguas, Jorge Ismael Rodríguez (México) Actividad incluida en
el programa: MÉXICO EN ARCO 2005 Sábado, 12 de febrero 20.00 h
Asturias paria erida / Pulgu republicano (fotomatón) / Mirando al
mar (tonada), Nel Amaro (España) 20.45 h ANTIFAZismo, Pepe Murciego
(España) 21.30 h Poema-Prospecto-Sistitis, Mario Merlino (Argentina)
22.00 h S/T, Emilio y Franca Morandi (Italia)
Name: A.I.E.S.M.
Associazione Internazionale Eventi di Scultura Monumentale
Email: francini@val.it
From: Songkla - Tailandia
Date: 04/02/2005
Time: 11.46.03
Testo
SONGKLA - TAILANDIA
2005- I. SIMPOSIO INTERNAZIONALE DI SCULTURA MONUMENTALE La
A.I.E.S.M., Associazione Internazionale Eventi di Scultura
Monumentale, la Thai Sculptor Association, il Dipartimento di
Scultura, Facoltà di Pittura, Scultura e Grafica della Silpakorn
University di Bangkok, l'Art Center della Silpakorn University, la
Facoltà di Fine Arts della Thaksin University e il Comune di
Songkla, organizzano in Tailandia il 1° Simposio Internazionale di
Scultura Monumentale. Il simposio si terrà dal 10 al 30 di Aprile
2005 nella città di Songkla in Tailandia e vedrà la partecipazione
di 6 artisti internazionali membri di A.I.E.S.M , 6 artisti
tailandesi della Thai Sculptor Association e 2 artisti locali della
città di Songkla. Le opere realizzate durante il simposio verranno
permanentemente installate nel parco sul mare della città di
Songkla, creando un percorso di sculture monumentali pubbliche unico
nel suo genere in Tailandia. Scopo del simposio è creare un Evento
d'Arte Internazionale che promuova il Turismo nella città di Songkla
e in Tailandia in generale, specialmente dopo il Tsunami del 26
Dicembre 2004. L'iniziativa si propone anche di favorire gli scambi
intellettuali tra artisti internazionali e artisti tailandesi e di
coinvolgere la popolazione locale invitata ad assistere alla
creazione delle sculture in un laboratorio aperto al pubblico, nel
clima dei festeggiamenti per il Capodanno Tailandese. Al finale del
simposio è prevista una cerimonia di chiusura con la presenza di
ambasciatori e personalità del governo tailandese. Saranno inoltre
realizzati un catalogo e un video DVD sull'evento. Per maggiori
informazioni, visitare il sito: www.aiesm.com oppure contattare:
Diana Manni, manager A.I.E.S.M. per le pubbliche relazioni, e-mail:
manni@artlaboratory.com - Bettino Francini, Presidente mondiale di
A.I.E.S.M., e-mail: francini@val.it SONGKLA- THAILAND 2005 - 1.
INTERNATIONAL SIMPOSIUM OF MONUMENTAL SCULPTURE The A.I.E.S.M.,
International Association for Monumental Sculpture Events, the Thai
Sculptor Association, the Department of Sculpture, Faculty of
Painting, Sculpture and Graphic Arts of the Silpakorn University in
Bangkok, the Art Center of the Silpakorn University, the Faculty of
Fine Arts of the Thaksin University and the Municipality of Songkla,
organize in Thailand the 1° International Symposium of Monumental
Sculpture. The symposium will be held from the 10th to the 30th of
April 2005 in Songkla in South Thailand, and it will see the
participation of 6 international artists, members of A.I.E.S.M, 6
Thai artists of the Thai Sculptor Association and 2 local artists of
Songkla. The works realized during the symposium will be permanently
installed in the park on the sea of the city of Songkla, creating a
route of public monumental sculptures, unique in Thailand. Purpose
of the symposium is to create an International Art Event that will
promote the tourism in the city of Songkla and in Thailand in
general, especially after the Tsunami of 26th of December 2004. The
initiative also is focused to favor the intellectual exchanges
between International and Thai artists and to involve the local
population invited to assist at the creation of the sculptures in a
open workshop, in the ambience of celebrations for the Thai New
Year's eve. At the end of the symposium it is foressen a ceremony
with the presence of ambassadors and personalities of the Thai
government. A catalogue and a DVD movie performing the Event will be
also realized. For further information, please visit the web site:
www.aiems.com or contatc : Diana Manni , A.I.E.S.M. Manager for the
public relations, e-mail: manni@artlaboratory.com - Francini
Bettino, World President of A.I.E.S.M. , e- mail: francini@val.it
SONGKLA - TAILANDIA 2005 - I° SIMPOSIO INTERNACIONAL DE ESCULTURA
MONUMENTAL La A.I.E.S.M, Asociación Internacional de Eventos de
Escultura Monumental, la Thai Sculptor Association, el Departamento
de Escultura, Facultad de pintura, escultura y gráfica de la
Silpakorn University de Bangkok, el Art Center de la Silpakorn
University, la Facultad de Bellas Artes de la Thaksin University y
el Ayuntamiento de Songkla, organizan en Tailandia el 1° Simposio
Internacional de Escultura Monumental. El simposio se tendrá desde
el 10 hasta el 30 de Abril 2005 en la Ciudad de Songkla en Tailandia
y verá la participación de 6 artistas internacionales, miembros de
A.I.E.S.M, 6 artistas tailandeses de la Thai Sculptor Association y
2 artistas locales de la Ciudad de Songkla. Las obras realizadas
durante el simposio vendrán permanentemente establecidas en el
parque sobre el mar de la ciudad de Songkla, creando un recorrido de
esculturas monumentales públicas, único en su género en Tailandia.
Objetivo del simposio es crear un Evento de Arte Internacional que
promueva el Turismo en la ciudad de Songkla y en Tailandia en
general, especialmente después del Tsunami del 26 de Diciembre 2004.
La iniciativa también se propone de favorecer los cambios
intelectuales entre artistas internacionales y artistas tailandeses
y de implicar la población local invitada a asistir a la creación de
las esculturas en un laboratorio abierto al público, en el clima de
los festejos por la Nochevieja tailandés. Al final del simposio es
prevista una ceremonia con la presencia de embajadores y
personalidades del gobierno tailandés. Además serán realizados un
catálogo y un vídeo DVD sobre el evento. Para mayores informaciones,
por favor visitar el sitio web: www.aiesm.com, o contactar: Diana
Manni, A.I.E.S.M. Manager for the public relations, e-mail:
manni@artlaboratory.com - Francini Bettino, Presidente mundial de
A.I.E.S.M. , e-mail: francini@val.it
Name: Fulvia
Spizzo
Email: info@aaa-edizioni.it
From: Udine
Date: 08/02/2005
Time: 21.16.14
Testo
FULVIA SPIZZO Interno
16 - Udine Dal 15 febbraio al 12 marzo 2005 a cura di Piermario
Ciani Continuano le mostre in questo elegante spazio neomoderno
situato nel centro di Udine. Fulvia Spizzo è un'artista che si
divide tra i mobili da fiaba e i fumetti delle Gemelle Irvette.
Recentemente ha esposto all'Artestudio Clocchiatti di Udine, allo
Spazio Juliet di Trieste e alla Galleria Comunale di Monfalcone. ...
E¹ un¹artista di lunga esperienza e un¹insegnate d¹arte sempre
aperta alle sperimentazioni. Usa con grande raffinatezza tecniche
semplici come il collage, la tempera, il frottage, il gesso. Per gli
assemblaggi sceglie prevalentemente elementi purificati dal tempo e
dall¹usura, di cui sa cogliere l¹intrinseca liricità. La sua gamma
coloristica preferita è formata da tinte naturali e, come la linea
ritmica e nervosa, è vincolata da una interiore esigenza di
eleganza. Molto produttiva, ha fatto le più varie esperienze, e da
sempre, continuamente, disegna, assembla, installa, costruisce,
filma, danza e dipinge... Eleonora Gregorat, da Juliet 121, Febbraio
2005 Martedì 15 febbraio alle ore 18.30 l'artista offrirà un
aperitivo a tutti gli intervenuti. Interno 16 Udine, via Portanuova,
7 interno 16 aperto ore 9,00 - 18,00 chiuso domenica e lunedì
0432.295990 <agosparini@libero.it> Ufficio Stampa
info@aaa-edizioni.it
http://www.aaa-edizioni.it
Name: Galleria
"Studio 71"
Email: studio71pa@tin.it
From: Palermo
Date: 12/02/2005
Time: 12.01.27
Testo
----- GALLERIA E
BIBLIOTECA D’ARTE “STUDIO 71” Via Ten. Luigi Rizzo ang. Via V.zo
Fuxa n. 9 – 90143 Palermo Tel. 091 6372862 – 3332737182 - e mail
studio71pa@tin.it internet www.studio71.it Il 10 gennai 2005 ha
rappresentato una data storica per i fumatori. Vietato fumare, si
legge, ormai, dappertutto. Al ricordo di quella che, ancora oggi, è
una delle più grandi passioni di molti italiani, la galleria Studio
71 di Palermo ha deciso di dedicare una mostra. Sabato 26 febbraio
2005 alle ore 18.00 presso la galleria d’arte Studio 71 Via V.zo
Fuxa n. 9 Palermo verrà inaugurata la mostra di fotografie di Maria
Pia Lo Verso dal titolo: Una questione di fumo “luoghi e fumatori di
tabacco in Sicilia” La mostra raccoglie circa 30 scatti fotografici
realizzati da Maria Pia Lo Verso nel corso di alcuni anni. Le
tabaccherie siciliane e i personaggi del mondo dell’arte, colti nei
momenti rituali che caratterizzano il fumatore, sono i protagonisti
di questa interessante mostra, realizzata anche grazie al contributo
della Federazione Italiana Tabaccai. “… Immagini che ci accompagnano
alla scoperta dell’arte e del piacere del fumare. Attimi intimi di
fumatori ignari e talvolta assorti colti dall’obbiettivo ..” come
scrive il Segretario generale della FIT Sergio Baronci nella sua
presentazione del catalogo. E ancora Vinny Scorsone: “…Questa mostra
non vuole essere un inno al fumo, ma un omaggio a ciò che il tabacco
e le tabaccherie hanno rappresentato per tante generazioni e al
fascino che, nell’immaginario comune, continuano a produrre. Provate
a pensare: Che cosa sarebbero James Dean, Marlon Brando, Humphrey
Bogart, senza la loro sigaretta? E una bella partita di poker senza
la cappa di fumo e un bicchiere di liquore? Perderebbero sicuramente
parte del loro fascino. L’immagine del bel tenebroso, negli anni
passati, è sempre stata accompagnata da quel cilindretto (spesso
arrotolato a mano personalmente) che penzolava dalla bocca e gli
anni ’50 e ’60, in particolar modo, hanno contribuito a creare nuovi
miti e stili di vita tendenti ad associare al fumo la figura del
ribelle da emulare. …” Mentre Aldo Gerbino nella sua presentazione
in catalogo: “…Pia Lo Verso ci sottopone i suoi scatti nel
cromatismo dell’istantanea. Vengono così offerte rivendite di
tabacchi: da quelle storiche risalenti alla Palermo liberty
(Ribaudo, Vicari), poste nella piazza dove s’erge il monumentale
teatro Massimo, alle altre disseminate nel centro storico, e ancora
a quelle dell’entroterra e in altre coste della Sicilia. Un invito,
questo procedere di Pia Lo Verso, nel mondo del tabacco (dall’auge
alla crisi), e, soprattutto, alla trasformazione del luogo di
distribuzione in banco del lotto e delle corse, vendita di materiali
affini, e sempre meno luogo di ritrovo per la esaltazione e la
liturgia del fumo. …” La mostra resterà aperta al pubblico fino al
25 marzo 2005 orario dalle 17.00 alle 20.00 escluso i festivi.
Palermo, 25/01/2005 Galleria d’arte Studio 71 L’addetto stampa
Mariella Calvaruso
Name: Rolando
Zucchini
Email: rolandozucchini@infinito.it
From: Capua
Date: 12/02/2005
Time: 12.04.03
Testo
One of the better sites
in the web: www.zetau.it extra special number Alla Libreria Guida
(Corso Gran Priorato di Malta, 25 Cortile Palazzo Lanza 81043 Capua
0823/62.29.24 e-mail guidacapua@libero.it) giovedì 17 febbraio, ore
18,30, per la serie “Conversazioni sull’arte contemporanea”
conferenza sul tema “Paradigmi visivi tra Caravaggio, Burri e
Fontana” con l’intervento di Maurizio Vitiello, critico d’arte,
docente alla Fondazione Humaniter, all’Unitre e all’Università
Popolare di Napoli. Si tratta di un approfondimento sui sentieri
dell’arte contemporanea. Si guarda all’indietro a Caravaggio per
sottolineare la sua moderna caratura e si segnalano i primati di
Burri e Fontana, maestri indiscussi dell’arte del secolo scorso, in
una sorta di continuità ideale. Inquadrature, segnature,
sottolineature, incisioni e luci saranno vagliate con perspicace
indirizzo critico per raccogliere esempi e vertigini di una
creatività di questi ultimi secoli.
Name: La
Bertesca Masnada
Email: francesco.masnada@inwind.it
From: Genova
Date: 12/02/2005
Time: 12.05.50
Testo
La Bertesca-Masnata Via
Assarotti 51r 16122 Genova tel. +39-347-1560129
francesco.masnata@inwind.it venerdì 11 febbraio 2005 dalle ore 16.30
alle ore18.30 Adria Sartore - Omaggio a Elizabeth S. "11 febbraio
1862 - 11 febbraio 2005" Non sarà mai risolto il mistero sulla morte
di Elizabeth Siddal avvenuta l'11 febbraio 1862 a Londra in Highgate
Village. Un'eccessiva dose di laudano presa per alleviare quella
pena d'amore che la condusse alla pazzia? Elizabeth presta il volto
a Ofelia, posa per mesi in una vasca da bagno e Ofelia le
trasferisce (lentamente) la sua tragedia. Io ho prestato a Elizabeth
Siddal volti immersi talvolta nell'acqua. Volti di donne che
quotidianamente combattono col profondo senso del disagio. Adria
Sartore Nobody will never disclose the enigma of the death of
Elizabeth Siddal occured on the 11th of February 1862 in Highate
Village, London. An extreme dose of laudanum. Maybe taken to ease
the love pain that drove her to madness? Elizabeth gives her face to
Ophelia, she poses in a bath for mounths and Ophelia pours to her
(slowly) her own tragedy. I lended to Elizabeth Siddal faces
plunged, sometimes, in water. Day by day those women faces fight
against the deep sensation of disconfort. Adria Sartore
Name: Galleria
Artra
Email: marcellastefanono@virgilio.it
From: Genova
Date: 13/02/2005
Time: 23.14.35
Testo
Palazzo Ducale Piazza
Matteotti 23 16123 Genova tel.+39 010 5955822 artragalleria@tin.it
COMUNICATO STAMPA Sabato 19 febbraio 2005 alle ore 18.00 si inaugura
alla galleria ARTRA di Genova: ”SPAZIO FRONTALE” ricerca e progetto
di PAMELA FERRI, opere di GIANNI ASDRUBALI "SPAZIO FRONTALE" è il
titolo di una ricerca resa possibile da uno studio di Pamela Ferri,
giovane progettista italiana, sulle opere di Gianni Asdrubali,
artista che, a partire dal 1979, ha sempre lavorato sulla
materializzazione di un "vuoto frontale" fino a divenire nel corso
degli anni uno “spazio frontale adimensionale” spostando
l'attenzione da uno spazio infinito e irreale quindi di "effetto",
ad uno spazio finito e reale privo di "effetto", dove per finito si
intende un limite senza bordi, dato dalla percorrenza mentale e
fisica e "schiacciata" in un’ unica superficie... “…..Quando
Asdrubali parla di spazio frontale a proposito del suo lavoro vuol
dire che le forze interne alle antitesi espresse dal gesto, dal
colore, dal segno, dalla forma si integrano e annullano nella
percezione che ognuno ha dell’intera spazialità. Ogni segno è
esterno e interno delle parti di superficie coinvolte nell’energia
distributrice del gesto….. ….. Ciò che appare interessante, è
cogliere in cosa e dove un artista come Asdrubali, che matura il
proprio lessico negli anni Ottanta, insidiati dal riflusso
linguistico e dal cosiddetto ‘nomadismo’ citazionista, si
diversifica e distacca da ogni ipotesi postmoderna per coniugare il
proprio lavoro a quello dei pionieri della nuova spazialità nel XX
secolo. Ebbene, il primo aspetto di cui dover tenere conto è
l’enunciazione di vuoto, spazio ed energia che Asdrubali coniuga con
intenzioni e suggestioni ben determinate: le valenze che ad essi
affida Asdrubali non si possono ignorare nel ‘leggere’ le sue
immagini e le sue opere, altrimenti si incorrerebbe nell’errore di
considerare un Concetto spaziale d Fontana come un banale foro nella
tela. Ma è tanto reale la portata del ‘buco’ di Fontana, quanto lo è
la considerazione del ‘vuoto’ come ‘limite dinamico’ nella creazione
di quello che Asdrubali definisce lo spazio frontale
adimensionale….” Bruno Corà . (da “SPAZIO FRONTALE”, ediz. Prearo
Milano, febbraio 2005, edito in occasione della mostra)
inaugurazione 19 febbraio 05 ore 18,00 durata: 19 febbraio 15 aprile
( chiuso settimana di Pasqua ) orari: aperto dal martedì al sabato
dalle 15.00 alle 19,30
Name: michele de
luca
Email:michele.dl@libero.it
From: Roma
Date: 15/02/2005
Time: 17.43.55
Testo
M I C H E L E D E L U C
A e s t a t i c a a cura di Francesco Pezzini e Cesare Sarzini
Associazione culturale TRAleVOLTE - Piazza di Porta San Giovanni, 10
- Roma inaugurazione sabato 19 febbraio 2005 alle ore 18 dal 19
febbraio al 9 aprile tutti i giorni dalle ore 17 alle 20 (chiuso
sabato e festivi) L’ associazione culturale TRAleVOLTE - presso lo
studio “Sala 2 Architettura” - apre la sua attività, sul rapporto
arte architettura, con una personale dell’artista Michele De Luca,
ruotante attorno ad un nuova opera: la scultura Estatica, affiancata
da altri lavori pittorici e oggettuali che creano un sottile
percorso di segnali visivi “tra le volte” dello spazio espositivo.
Michele De Luca riporta a Roma con questa installazione la sua densa
e singolare ricerca di “pittura di luce”. In Estatica, la struttura
verticale asimmetrica presenta la superficie, metallica e lignea,
sensibilizzata da evanescenti trasparenze di striature luminose. E’
un’apparizione monolitica che con la decantazione del gesto evoca la
potenziale implosione di un’energia raggelata. Scrive nel testo
critico Cesare Sarzini: “Il lavoro di Michele De Luca è da tempo
imperniato sulla ricerca di una visione originaria della luce che,
pur riducendo l’immagine, amplifica gli stati emotivi. La luce è
l’anima di questa pittura, di certo non retinica, mistica. Egli
sembra cercare un’immagine eidetica interiore che, originata
dall’esistenzialismo della sua prassi artistica, vuole essere il
fondamento e allo stesso tempo la speranza per una visione
incantata.” Michele De Luca (Pitelli, La Spezia, 1954) vive e lavora
a Roma e insegna all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ha
partecipato a “Nuove emergenze degli anni Ottanta e Novanta, Premio
Marche 1999”, Mole Vanvitelliana, Ancona, 1999; “BNL: una Banca per
l’arte oltre il mecenatismo”, Chiostro del Bramante, Roma, 2000;
“Una luce per Sarno”, Musei Civici di Angri, Spoleto, Amalfi,
Macerata, 2002; “Sensi contemporanei”, Museo Vittoria Colonna,
Pescara, 2004; “Le collezioni del CAMeC”, Centro di Arte Moderna e
Contemporanea, La Spezia, 2004; “La luce oltre la forma”, Galleria
Comunale d’Arte Contemporanea, Portogruaro, Galleria Peccolo,
Livorno, Galleria Folini, Chiasso, Svizzera, Museo Casabianca, Malo,
2004. Ha esposto alla Galleria Giulia di Roma e a rassegne
internazionali in musei e gallerie a Tokyo, Parigi, Londra, La
Habana, Buenos Aires, Melbourne, Seoul e in Finlandia, Irlanda,
Svizzera, Emirati Arabi Uniti. Fra le personali: Università di
Genova, 1996; Accademia d’Ungheria in Roma, 1997; Museattivo Claudio
Costa, Genova, 1998; Galleria Immaginaria, Firenze, 2001; Studio
Ghiglione, Genova, 2002; Studio Watts, San Gemini, 2003; Galleria
Peccolo, Livorno, 2003; SICAF, Seoul International Contemporary Art
Fair, Seoul, Sud Corea, 2004; Palazzo Chigi, Galleria Miralli,
Viterbo, 2005. michele.dl@libero.it -
http://digilander.iol.it/deluca1
TRAleVOLTE Piazza di Porta San Giovanni, 10 00185 Roma Tel.
06.70491663 Tel./Fax. 06.77207956 tralevolte@yahoo.it
www.tralevolte.org
Name: Susanna
Viale
Email: info@vialesusanna.com
From: Cuba - La Habana
Date: 16/02/2005
Time: 21.42.43
Testo
CIUDAD DE LA HABANA -
CUBA MUNICIPALIDAD DE MARIANAO ASSOCIAZIONE CULTURALE TEMPOREALE di
Torino (Italia) CON IL PATROCINIO DEL COMITATO UNI - CUBA
DELL'UNIVERSITÀ DI TORINO presentano la mostra d'arte dell'artista ,
SUSANNA VIALE "L'ESPRESSIVITA' UMANA ED IL SUO INCONTRO CON IL
SOCIALE" "La expresividad humana y su encuentro con lo social" 30
opere in esposizione contemporanea presso la CASA COMUNITARIA DE
POGOLOTTI. Avenida 57, esquina 94. Marianao e la BIBLIOTECA
MUNICIPAL "ENRIQUE J. VARONA". Avenida 41, esquina 100. Marianao LA
HABANA - CUBA Dal 22 al 27 febbraio 2005 (orario 10 - 17) ,
INAUGURAZIONE: MARTEDÌ 22 FEBBRAIO 2005 ALLE ORE 17. Susanna Viale
via Martini 7 10025 Pino Torinese (To) www.vialesusanna.com
Name: A arte
Studio Invernizzi
Email: info@arteinvernizzi.it
From: Milano
Date: 07/03/2005
Time: 13.50.56
Testo
COMUNICATO STAMPA ARTE
E FILOSOFIA. PENSIERO PER IMMAGINI DEL PENSIERO TITOLO: Arte come
scrittura della verità INCONTRO CON: Carlo Sini CURATORE E
MODERATORE: Massimo Donà DATA: mercoledì 13 aprile 2005 ore 20.30
SEDE: A arte Studio Invernizzi Via Scarlatti 12 angolo Via Benedetto
Marcello Milano La galleria A arte Studio Invernizzi, proseguendo
nel suo ciclo di appuntamenti con filosofi contemporanei, organizza
mercoledì 13 aprile 2005 un incontro con il filosofo Carlo Sini.
Carlo Sini è una delle figure più significative della filosofia
contemporanea. Docente di Filosofia Teoretica presso l’Università
Statale di Milano, ha pubblicato le sue numerosissime opere presso
Laterza, Marietti, Spirali, Raffaello Cortina, il Saggiatore, Jaca
Book. La sua ultima fatica: Figure dell’enciclopedia filosofica è
un’opera in più volumi, di cui sono stati pubblicati i primi cinque,
che lo pone sempre più a livello dei maggiori pensatori
contemporanei. Carlo Sini si è sempre interessato anche di questioni
estetiche intravvedendo proprio nella forma di espressione artistica
una delle scritture più urgenti di quella che i filosofi da sempre
chiamano “verità”; la stessa che transita in un esercizio memoriale
della vita eterna che non è mai stato esclusivo possesso della
metafisica. Questo secondo appuntamento si preannuncia insomma come
giusta prosecuzione del cammino avviato con il primo degli incontri
di quest’anno tenuto dal filosofo Vincenzo Vitiello. Anche questa
volta gli spazi della galleria ospiteranno un incontro irripetibile
e vera e propria occasione per una ulteriore riflessione intorno ad
alcune delle più radicali istanze significative dell’arte
contemporanea. La verità non si scrive solo nel linguaggio logico da
tempo familiare al pensiero filosofico. Essa si in-scrive piuttosto,
e forse addirittura con la massima radicalità, proprio in quelle
pratiche che non possono dirla e testimoniarla se non in un
irrimediabile consumarsi che, da ultimo, non può che far spazio ad
una oggettualità perfettamente autonoma; e per ciò stesso di
difficile decifrazione per l’anelito conoscitivo di cui il
linguaggio alfabetico è forse la forma principale. Pensare l’arte
significa dunque mettere alla prova la hybris della conoscenza
connaturata all’uomo e costringerlo a mettere sempre discussione le
proprie certezze. Pensare l’arte significa aprire l’orizzonte
filosofico a quell’alterità di cui troppo spesso si parla senza
averne invero mai fatto reale esperienza. Pensare l’arte significa
allora fare i conti con quel foglio-mondo che ogni esistenza
attraversa e squaderna, anche se troppo spesso senza comprenderne la
strutturale e forse irrimediabile paradossalità. Ingresso libero
fino ad esaurimento posti Si prega di riservare al numero telefonico
02 29402855 oppure al seguente indirizzo e-mail
info@aarteinvernizzi.it
Name: A arte
Studio Invernizzi
Email: info@arteinvernizzi.it
From: Milano
Date: 07/03/2005
Time: 13.51.54
Testo
PROGRAMMA ESPOSITIVO
APRILE 2005 MOSTRA: Michel Verjux A CURA DI: Marco Scotini PERIODO
ESPOSITIVO: 28 aprile - 24 giugno 2005 INAUGURAZIONE: Giovedì 28
aprile 2005 ore 18.30 ORARI: da lunedì a venerdì 10-13 15-19
CATALOGO DISPONIBILE SEDE: A arte Studio Invernizzi Via D. Scarlatti
12 20124 Milano Italy Tel. Fax 0039 02 29402855
info@aarteinvernizzi.it www.aarteinvernizzi.it La galleria A arte
Studio Invernizzi inaugura giovedì 28 aprile una mostra personale
dell’artista francese Michel Verjux che presenta in questa occasione
un intervento inedito appositamente creato per gli spazi della
galleria. Michel Verjux lavora sull’atto del vedere come luogo
dell’incontro con la realtà: nella presenza della materia attraverso
la luce è possibile acquisire la consapevolezza del linguaggio
specifico della sostanzialità esperita, e avviare un nuovo
comunicare. Le potenzialità di questa comunicazione possono anche
non avere altra verità che il legame con il visibile: la realtà
della situazione non è metafisica, può limitarsi ad essere
metalinguistica, e per questa via giungere ugualmente al proprio
fondamento. Nel mondo del linguaggio, la finzione sempre e comunque
si fa metafora attiva, legame con il reale. Uno degli aspetti
fondamentali dell’opera di Michel Verjux è il suo dialogo con la
situazione, con una contestualità indagata e assimilata non
unicamente nei suoi aspetti morfologici, strutturali,
architettonici, ma anche nella sua identità sedimentata e attiva. Ne
deriva che l’operare di Verjux non è puramente né primariamente
architettonico, quanto fondamentalmente antropologico. Una
dimensione antropologica come appropriazione e imprescindibile
intervento attivo nel corso stesso del processo cognitivo: così il
lavoro di Verjux tende a una decostruzione funzionale, alla
riduzione del significante veicolo di un inedito significato. In
occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo bilingue
contenente un saggio introduttivo di Marco Scotini, le riproduzioni
delle opere presentate in galleria, una poesia di Carlo Invernizzi e
un apparato bio-bibliografico.
Name: Galleria
La Bertesca - Masnata
Email: francesco.masnata@inwind.it
From: Genova
Date: 07/03/2005
Time: 13.53.22
Testo
Galleria La Bertesca -
Masnata Via Assarotti 51 r - 16122 Genova - Italy tel.
+39-347-1560129 - fax +39-010-879195 e-mail:
francesco.masnata@inwind.it - www.labertesca.it Comunicato stampa
Francesco Masnata annuncia la mostra di Adria Sartore “Fluid,
Flowing with Elizabeth Siddal”, che si aprirà alle ore 18.00 del 10
marzo 2005 a St. Petersburg (Russia) presso la Galleria KvadraT
(www.russkialbum.ru) e sarà visitabile fino al 2 aprile. Nel
catalogo, in lingua russa e inglese, testi di Olga Tomson e Linda
Kaiser. Press Release Francesco Masnata will present Adria’s
personal exhibition “Fluid, Flowing with Elizabeth Siddal”, due to
be inaugurated at 6.00 PM on the 10th of March 2005 at the KvadraT
Gallery (www.russkialbum.ru) in St. Petersburg (Russia) and open
through to the 2nd of April. The catalogue will feature texts by
Olga Tomson and Linda Kaiser translated into Russian and English.
www.adriasartore.com www.labertesca.com info@labertesca.it
francesco.masnata@inwind.it
Name: Galleria G
28
Email: poliartstud@aliceposta.it
From: Cagliari
Date: 08/03/2005
Time: 17.53.48
Testo
Galleria G28 Palazzo
Marini, Via Ada Negri, 28 - Cagliari Per filo e per segno Gianni
Atzeni, Italo Medda, Carla Mura 19 marzo – 2 aprile 2005
Inaugurazione sabato 19 marzo ore 18.30 domenica e lunedì esclusi:
ore 18.00 – 20.30 La classica e millenaria tecnica dell’arazzo, il
cui nome deriva dalla città francese Arras, è una tra le più
delicate e meticolose che si conoscano. Gli artisti in mostra,
proficui sperimentatori e memori dell’eredità trasmessaci dalla
tradizione tessile dell’artigianato artistico sardo, scelgono di
portare avanti un discorso analogo a quello dei “peintres
cartonniers” capovolgendo, in parte, le nostre aspettative. Possiamo
chiamare le opere di Gianni Atzeni, Italo Medda e Carla Mura - a
confronto nelle sale espositive della Galleria G28 dal 19 marzo -
arazzi, o “tappeti da parete”, perché in fondo nascono per arredare
aree parietali. Perché in fondo il loro gioco è quello del decorare,
dell’adornare un ambiente, di impreziosirlo portando l’arte oltre il
confine della cornice, ad invadere lo spazio della vita. Gianni
Atzeni con i suoi “Arazzi stampati” si riallaccia, se vogliamo,
all'idea della pittura su pannelli di carta per l'arredamento di
interni. Fino alla diffusione delle macchine industriali, infatti,
tessuti e carta venivano decorati a mano, o stampati per mezzo di
rulli artigianali di pregevole manifattura. E se l'arazzo è, in un
certo senso, il più diretto antenato della carta da parati, Atzeni
riesce a mettere in relazione le tecniche di stampa (poiché il “suo
primo amore” è l’incisione) con quelle della tessitura. Gli arazzi
di Italo Medda sono invece realizzati con strisce di carta tagliate
e piegate in varie fogge e incollate su un supporto anch’esso di
carta, anche in questo caso senza alcun intervento pittorico, e
combinate in varie declinazioni e con soluzioni che solo in qualche
caso sembrano rimandare a esempi di creazioni tradizionali: le
composizioni sono necessariamente “suggerite” dalla particolare
tipologia delle carte, sempre di uso comune come, per esempio, la
carta da imballaggio o quella da regalo. Negli “intrecci” di Carla
Mura il nero e il bianco hanno valore totale, abitano estensioni
senza confini, profonde, dove il tempo sembra arrestarsi. I fili
bianchi e neri che le sue dita pazienti “tessono” sulle superfici
butterate di scaglie di pietra o di legni segnati dalle rughe del
tempo, ma anche sui piani levigati e trasparenti di algida
produzione industriale, si intrecciano e si avviluppano lungo i
percorsi della mente: colori dal forte significato simbolico. La
sfida è lanciata per l’abbattimento di una convinzione oramai
superata, e cioè che possa chiamarsi arazzo solo un'opera tessile
monumentale a contenuto narrativo; sulla scia di attempate opinioni
critiche, che esclusero la possibilità di considerare «veri arazzi»
persino i lavori tratti da dipinti non figurativi, si riapre,
dunque, il dibattito delle cosiddette “arti applicate”, oggi di
nuovo degne di essere pienamente inserite nella cultura del nostro
tempo e in sintonia con le forme contemporanee dell'architettura.
Giorgia Atzeni www.giorgiatzeni.com
--------------------------------------------------------------------------------
Name: Artra
Email: artragalleria@tin.it
From: Milano
Date: 13/03/2005
Time: 21.20.04
Testo
ARTRA Via Settala 6
20124 Milano tel. e fax +39 0229402478 artragalleria@tin.it
COMUNICATO STAMPA Giovedì 17 marzo 2005 alle ore 18.00 presso la
Galleria Artra diMilano sarà inaugurata una personale di Vittorio
Corsini a cura di Viana Conti Titolo dell’installazione: I have a
head Vittorio Corsini (nato a Cecina nel 1956, vive e lavora a
Firenze) è un artista che, da tempo, opera direttamente sulla
fluttuante cerniera di contatto tra la fisicità e la virtualità, la
rappresentazione grafico-lineare e la tridimensione, il pensiero di
ordine riflessivo e l’attitudine comportamentale, il concetto,
sotteso all’opera, e la sua lettura emozionale. Misurandosi con tali
tematiche-problematiche, non sorprende che i suoi topoi linguistici
siano il ribaltamento di un’accezione di comune lettura, la
formalizzazione di un’ipotesi alternativa, la
tridimensionalizzazione di un pensiero, la smaterializzazione della
materia attraverso il ricorso alla luce, alla sonorità, alla
trasparenza, e la materializzazione di diversi modi del percepire e
del sentire. Il lavoro progettato per ME design Forme del
Mediterraneo si colloca immediatamente sul punto di
sutura/divaricazione tra la funzionalità dell’oggetto/metafora
dimora, come formalmente e fisicamente si presenta la struttura
abitativa di I have a head, e la sua destinazione creativa a
un’ipotesi di comunicazione interpersonale tra soggetti/oggetti
delle differenze, non solo politico-culturali, sociali,
confessionali, ma anche etnico-antropologiche. E’ attraverso la
luce, simbolo e metafora, ma anche fenomeno di radiazione di diverse
lunghezze d’onda visibili e non visibili, che si leggono le parole
incise nel metallo, tanto forti da trapassare i muri delle case. Con
I Have a head Vittorio Corsini ha coniugato l’etica con l’estetica
attraverso il design reale/mentale di una costruzione con intenti
critici e propositivi insieme. Viana Conti L’installazione consta di
una casa, commisurata all’ambiente della galleria, in alluminio
verde militare sulle cui pareti viene inciso, a intaglio traforato,
il discorso che Martin Luther King fece poco prima di essere
assassinato. La potente luce interna rende leggibile il discorso
dall’esterno. Quel discorso che, come è noto, esordendo con la frase
I have a dream, inaugurò una nuova era: che la gente di pelle scura
potesse sognare anche qui, tra noi. Queste parole che fisicamente
forano le pareti di metallo, che metaforicamente intendono creare la
condizione del dialogo con l’esterno e con l’alterità sono
letteralmente buchi che trapassano i muri dell’indifferenza,
dell’incomprensione, dell’intolleranza, sono il tramite, la
continuità, la presenza, la tensione, ma anche la pacificazione,
sono un ponte verso il conseguimento stabile del risultato di un
progetto comune, il passaggio di una testimonianza da me a te, da
noi a voi. In queste parole di luce si realizza l’incontro delle
differenze, scorre il fiume dell’umanità, si tende l’arcobaleno dei
sogni. Vittorio Corsini La mostra termina il 23 aprile La galleria è
aperta dal martedì al sabato dalle 15,00 alle 19,00
Name:
Prof.Giuseppe De Bartolo
Email: g.debartolo@acidevolution.com
From: Rivoli (To)
Date: 16/03/2005
Time: 07.50.00
Testo
INCONTRI D’ARTE: Sabato
19 marzo ore 18.00, Inaugurazione della Mostra INCONTRI D’ARTE
Galleria SS.ma Annunziata via Po, 45 Torino. Espongono gli Artisti:
De Bartolo Giuseppe, Mannini Guido, Montanara Monica. La mostra
rimarrà aperta dal 18 al 24 marzo: lunedì: 15.30 - 19.30; martedì -
venerdì 10.00 - 12.30 / 15.30 - 19.30; sabato e domenica: 10.00 –
19.30.
Name: Ilaria
Giaconi
Email: ilariagiaconi@yahoo.it
From: Lucca
Date: 16/03/2005
Time: 18.20.39
Testo
Comunicato stampa Lucca
16 marzo 2005 Mostra fotografica “NATURA VIOLATA” La prima edizione
di questa Mostra fotografica intitolata “Natura violata Itinerario
tra ambiente e degrado” si terrà a Lucca, in Palazzo Ducale, dal 18
al 28 marzo 2005. L’evento è organizzato dal Circolo di Lucca
dell’Associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) con il patrocinio
della Provincia di Lucca e del Parco Regionale delle Alpi Apuane.
L’Associazione VAS è nata nel 1991 per essere un soggetto attivo
nelle strategie nazionali ed internazionali sui diritti ambientali;
il Circolo di Lucca, costituito nell’autunno del 2003, affianca alle
proprie tradizionali attività di educazione ambientale, anche un
impegno costante nella tutela e valorizzazione del nostro
territorio. La finalità di questa mostra fotografica è quella di
denunciare, attraverso le immagini, gravi situazioni di degrado
ambientale spesso presenti nelle nostre città, sulle nostre coste e
montagne: emblematici gli scatti della cava sul Passo della
Focolaccia in Garfagnana e quelli dell’arenile di Viareggio. Durante
la mostra, accessibile gratuitamente tutti i giorni dalle ore 8 alle
20, saranno esposte opere dei fotografi toscani Elia Pegollo,
Adriano Pardini e Ilaria Giaconi.
Name: Irene
Stucchi
Email: ufficiostampastucchi@virgilio.it
From: Darmstadt
Date: 16/03/2005
Time: 18.22.26
Testo
MOSTRA: Rodolfo Aricò.
Annährungen an das Absolute PERIODO ESPOSITIVO: 15 maggio - 3 luglio
2005 INAUGURAZIONE: domenica 15 maggio 2005, ore 11 CONFERENZA
STAMPA: giovedì 12 maggio 2005, ore 11 SEDE: Institut Mathildenhöhe
Darmstadt Olbrichweg 13 64287 Darmstadt (Germany) Tel: +496151132778
Fax: +496151133739 instmath@stadt.darmstadt.de
www.mathildenhoehe.info L'Institut Mathildenhöhe di Darmstadt
presenta la prima mostra antologica in Germania dell'artista
italiano Rodolfo Aricò che è stato uno dei più significativi
protagonisti dell'arte italiana della seconda metà del XX secolo.
Aricò, nato a Milano nel 1930 ed ivi scomparso nel 2002, nel corso
della sua carriera artistica ultraquarantennale in continua
evoluzione, ha compiuto un percorso creativo alla fine del quale ha
raggiunto una qualità d'espressione in cui solo la suggestione della
pittura pura risulta significativa. Alla fine degli anni Cinquanta,
stimolato soprattutto dall'arte informale ma riconoscendone presto i
limiti, è pervenuto a forme più chiaramente definite. Questo l'ha
condotto negli anni '60 alla creazione di opere costituite da più
elementi, che presentava in installazioni ambientali, e a
relazionarsi con forme architettoniche primarie. A partire da quegli
anni si è sempre più intensamente dedicato ai principi fondamentali
della strutturazione dell'opera, alla sua trama, all'importanza del
colore, alla materia della pittura, alla trama dell'opera, alla
struttura e alla cura magistrale nella stratificazione del colore e
delle superfici. I suoi dipinti, che nella sua ultima fase creativa
tendono alla monocromia, sono espressione della sua personale
visione dell'Assoluto. In mostra verranno presentate opere che
ripercorrono l'iter creativo dell'artista a partire dalla fine degli
anni '50 sino al 2002. In occasione della mostra verrà pubblicata
una monografia, a cura del Dr. Klaus Wolbert, che costituisce
un'affascinante presentazione del "fare" creativo di Rodolfo Aricò,
in tutti i suoi aspetti formali e temporali. Il volume bilingue di
208 pagine, oltre allo studio del Dr. Klaus Wolbert, contiene saggi
di Luca Massimo Barbero, Claudio Cerritelli, Massimo Donà, Carlo
Invernizzi, Lorenzo Mango, Marco Meneguzzo, Francesca Pola, Concetto
Pozzati, Antonella Soldaini, Elmar Zorn, 80 immagini a colori e 40
immagini bianco/nero a piena pagina e un apparato bio-bibliografico.
Rodolfo Aricò tiene la sua prima mostra personale nel 1957. Viene
poi invitato nel 1964 alla XXXII Biennale di Venezia e a partire dal
1966 avvia la sua riflessione sugli aspetti oggettuali del fare
artistico. Nel 1968 partecipa alla XXXIV Biennale di Venezia con una
sala personale nella quale realizza attraverso le sue opere una vera
e propria situazione ambientale. Nel 1974 viene organizzata una sua
mostra antologica a Palazzo Grassi, a Venezia. Nel 1980 presenta
alla Casa del Mantegna di Mantova una mostra personale focalizzata
sull'indagine delle relazioni tra architettura, pittura e mito. Nel
1984 espone al Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano opere
storiche insieme ad un nucleo di nuovi lavori. Durante gli anni
Novanta presenta una serie di mostre personali a Milano.
Name: Alan
Gattamorta
Email: alangattamorta@libero.it
From: sito web
Date: 27/03/2005
Time: 21.35.07
Testo
COMUNICATO STAMPA per
cortese pubblicazione Dal 27 Marzo al 29 Maggio 2005, sul sito
antologico - www.alangattamorta.it - il pittore Alan Gattamorta
presenterà una rassegna di 40 acquarelli inediti titolata ritratti.
Questa nuova mostra tematica, ultima di 30 tutte visitabili on line,
è in special modo dedicata agl’amici dell’autore, che mostra qui l’
esito di sporadiche incursioni, nel genere per lui inusuale del
ritratto. Alan Gattamorta mail alangattamorta@libero.it
http://www.alangattamorta.it
Name: A arte
Studio Invernizzi
Email: info@aarteinvernizzi.it
From: Milano
Date: 09/04/2005
Time: 13.53.15
Testo
PROGRAMMA ESPOSITIVO
MAGGIO 2005 MOSTRA: Michel Verjux. Rivelare, prelevare, creare A
CURA DI: Marco Scotini INAUGURAZIONE: Giovedì 28 aprile 2005 ore
18.30 PERIODO ESPOSITIVO: 28 aprile - 24 giugno 2005 ORARI: da
lunedì a venerdì 10-13 15-19 CATALOGO DISPONIBILE SEDE: A arte
Studio Invernizzi Via D. Scarlatti 12 20124 Milano Italy Tel. Fax
0039 02 29402855 info@aarteinvernizzi.it www.aarteinvernizzi.it
Veduta parziale dell'esposizione A arte Studio Invernizzi Milano La
galleria A arte Studio Invernizzi ha inaugurato giovedì 28 aprile
una mostra personale dell’artista francese Michel Verjux che
presenta in questa occasione un intervento inedito appositamente
creato per gli spazi della galleria. Michel Verjux lavora sull’atto
del vedere come luogo dell’incontro con la realtà: nella presenza
della materia attraverso la luce è possibile acquisire la
consapevolezza del linguaggio specifico della sostanzialità
esperita, e avviare un nuovo comunicare. Le potenzialità di questa
comunicazione possono anche non avere altra verità che il legame con
il visibile: la realtà della situazione non è metafisica, può
limitarsi ad essere metalinguistica, e per questa via giungere
ugualmente al proprio fondamento. Nel mondo del linguaggio, la
finzione sempre e comunque si fa metafora attiva, legame con il
reale. Uno degli aspetti fondamentali dell’opera di Michel Verjux è
il suo dialogo con la situazione, con una contestualità indagata e
assimilata non unicamente nei suoi aspetti morfologici, strutturali,
architettonici, ma anche nella sua identità sedimentata e attiva. Ne
deriva che l’operare di Verjux non è puramente né primariamente
architettonico, quanto fondamentalmente antropologico. Una
dimensione antropologica come appropriazione e imprescindibile
intervento attivo nel corso stesso del processo cognitivo: così il
lavoro di Verjux tende a una decostruzione funzionale, alla
riduzione del significante veicolo di un inedito significato. In
occasione della mostra è stato pubblicato un catalogo bilingue
contenente un saggio introduttivo di Marco Scotini, le riproduzioni
delle opere presentate in galleria, una poesia di Carlo Invernizzi e
un apparato bio-bibliografico.
Name: Malena
Mazza
Email: info@malenamazza.com
From: Milano
Date: 09/04/2005
Time: 13.54.37
Testo
Spazio Erasmus Brera -
Via Formentini 10-20121 Milano-tel02.86465075. -fax 0286913653
erasmusbrera@libero.it Chez moi Elizabeth Aro, Christine Erhard,
Barbara Faessler, Meri Gorni, Silvia Levenson, Malena Mazza, Laurie
Simmons 28 Aprile – 20 Maggio 2005 Inaugurazione: Giovedì 28 Aprile
h. 19.00
Name: Satura
Associazione Culturale
Email: satura@aliceposta.it
From: Genova
Date: 11/04/2005
Time: 08.49.02
Testo
SATURA Associazione
Culturale Piazza Stella 5/1, 16123 Genova.Tel/Fax: 010.246.82.84 //
010.66.29.17 E-mail: satura@aliceposta.it
http://
web.quipo.it/satura/ COMUNICATO STAMPA < MIGUEL CERVANTES SAAVEDRA >
El Ingenioso Hidalgo Don Quixote de la Mancha 1605 –2005
quattrocento anni dalla pubblicazione Genova, Associazione Culturale
SATURA Sabato 16 aprile 2005 ore 17.30 – 21.00 Con il Patrocinio di
Ambasciata e Consolato di Spagna, Provincia di Genova e Comune di
Genova, l’Associazione Culturale SATURA (Piazza Stella 5/1, Genova),
è lieta di dedicare una giornata alla figura del Don Chisciotte eroe
del capolavoro di Cervantes, a quattrocento anni dalla prima
pubblicazione. Sabato 16 aprile 2005 dalle ore 17.00 alle ore 21.00
si alterneranno una serie di eventi con letture, conversazioni,
musiche e cibi ispirati al tempo di Don Chisciotte. El Ingenioso
Hidalgo Don Quixote de la Mancha romanzo in prosa scritto
probabilmente tra il 1598 ed il 1604. I edizione Madrid, Juan de la
Cuesta, 1605. Il Don Chisciotte è un’opera umanissima, e perciò
popolare. In fondo non interessa tanto il pretesto o alcuni
pretesti, la lotta contro il romanzo cavalleresco, la satira del
mondo medievale; in realtà Cervantes per virtù d’arte riesce a
caricare di altri e più profondi significati le vicende dei suoi
protagonisti. E’ il Don Chisciotte, anche un’espressione della più
segreta aspirazione del Cervantes e in fondo di ogni uomo che abbia
umanità di sentire, di ogni uomo che, costretto dalle vicende della
vita a ripetuti compromessi e costanti tristezze a continue
sconfitte e fallimenti, vorrebbe, qualche volta, essere folle della
follia del cavaliere della Mancha, il divino hidalgo che voleva
riportare sulla terra la giustizia perduta, giustizia che egli
vedeva attraverso il prisma dei riti cavallereschi. La fantasia
giocò tanti brutti scherzi al cavaliere Quijote, che scambiò i
mulini a vento per giganti e ne fu travolto nel più ridicolo dei
modi. La realtà è che Don Chisciotte è un’opera comica nel più alto
dei significati, e cioè nello stesso tempo profondamente triste,
pensosa, così ricca di implicazioni e così moderna e così vicina
alla nostra più remota e riposta sensibilità che non è possibile non
restarne avvinti e quasi spaventati. Sì, nel Don Chisciotte noi
possiamo riscontrare il cozzo degli ideali cavallereschi e
umanistici con la realtà. Il comico e il tragico mescolati, come
l’iperbole e le scene di vita quotidiana, contribuiscono a formare
nel Don Chisciotte uno stile inconfondibile. Don Chisciotte e i
nostri fantasmi mostra personale di Bruno Liberti L’eroe di
Cervantes interviene Gabriele Morelli I madrigalisti di Genova
musiche ispirate al tempo di Don Chisciotte (prima parte) Letture di
brani tratte dal Don Chisciotte a cura di L’Atelier e Brudi Theater
La musica de El Quijote Don Chisciotte e la magia della chitarra
Federico Briasco - Alberto Montano (prima parte) La figura di Don
Chisciotte e la Spagna interviene Anne Serrano I madrigalisti di
Genova musiche ispirate al tempo di Don Chisciotte (seconda parte)
Introduciòn al ex libris cervantino interviene Giancarlo Torre
Letture di brani tratte dal Don Chisciotte a cura di L’Atelier e
Brudi Theater La musica de El Quijote Don Chisciotte e la magia
della chitarra Federico Briasco - Alberto Montano (prima parte) Odor
di Spagna cibi e vini al tempo di Don Chisciotte
Name: Carlo
Iacomucci
Email: carloiacomucci@libero.it
From: Macerata
Date: 11/04/2005
Time: 08.50.18
Testo
CARLO IACOMUCCI
INVITATO ALLA 4^ RASSEGNA INTERNAZIONALE DELL’INCISIONE DI PICCOLO
FORMATO L’artista CARLO IACOMUCCI è tra i partecipanti alla “ Quarta
Rassegna Internazionale dell’Incisione di Piccolo Formato-L’ARTE E
IL TORCHIO 2005” allestita presso il Museo Civico Ala Ponzone di
Cremona dal 10 aprile al 26 giugno 2005. La mostra, esclusivamente
ad invito è stata curata in modo impeccabile dal Prof. Vladimiro
Elvieri in collaborazione con: Amici dell’Arte-Famiglia Artistica,
dal Comune e la Provincia di Cremona. IACOMUCCI è nato ad Urbino nel
1949, nella sua città natale frequenta il prestigioso Istituto
Statale d’Arte (Scuola del Libro), partecipa al Corso Internazionale
della Tecnica dell’Incisione Calcografica e frequenta per due anni
la sezione di pittura dell’Accademia di Belle Arti sempre ad Urbino.
Nel 1976 a Milano si abilita nell’insegnamento di Discipline
Pittoriche. Per motivi artistici , culturali e di insegnamento opera
a Roma, Lecce e Varese, attualmente opera a Macerata in via dei
Velini, e definisce il suo studio la “bottega” come ai vecchi tempi.
La riservatezza che caratterizza la sua indole non gli è d’ostacolo
perché a “parlare” sono le sue opere, apprezzate dalla critica e dal
pubblico per l’originalità, la purezza, la spiritualità, la lievità
che esprimono. Un cammino artistico incessante e tenace quello
intrapreso da IACOMUCCI lungo il difficile sentiero della ricerca
nella continuità, dell’innovazione nella coerenza, volto sempre a
trasmettere un messaggio d’amore e di poesia, (la poetica del segno)
di speranza e di attesa. C.P. Macerata, aprile 2005
______________________ Per informazioni : Tel: 0733-233984
carloiacomucci@libero.it www.carloiacomucci.it
Name: Teri
Volini
Email: terivolini@hotmail.com
From: Milano
Date: 17/04/2005
Time: 09.26.38
Testo
>>Vivere con cura
>>Mercoledì 20 aprile 2005 - ore 18.30 >>Circolo Familiare Sassetti
- via Sebenico, 17 - Milano >> >>Madonne e Streghe a Castelmezzano
>>complessità e potere del femminile e suo profondo legame con la
natura >> >>conferenza con proiezione di diapositive >>relatrice:
Teri Volini >>eco-artista, ricercatrice, linguista, operaia di pace
>>presidente del Centro d'Arte e Cultura Delta >> >>Le lignee icone
delle Madonne di un paesino della Basilicata sono il filo >>verde
che ci riporta alle ancestrali divinità della Terra madre nel tempo
>>in cui veniva onorata e rispettata come corpo vivente, e
all'Albero >>stesso, esemplare simbolo di questa venerazione ed esso
stesso axis mundi, >>potente archetipo del collegamento tra cielo e
terra. >> >>L'osservazione di queste singolari Madonne -
assolutamente non conformi >>alle stereotipate immagini cui siamo
abituati, dunque non bianche, >>delicate, quasi esangui... ma
autorevoli, forti e ben consapevoli della >>loro dignità e sacralità
- ci conduce, in un imprevedibile viaggio >>spazio-temporale, fino
al cuore del Mediterraneo, alla Creta neolitica, >>sede della
pacifica, fiorente civiltà minoica, matricentrata. >>Riguardo ad una
di esse, quella dall'inconsueto nome di Madonna >>dell'Ascensione,
se ne evidenzia l'incredibile somiglianza con le donne >>cretesi e
le loro divinità... >> >>A loro volta, le Streghe di questa ricerca
sono ben lontane dall'immagine >>che il termine ancora evoca, a
causa della degradazione operata dalla >>cultura patriarcale nei
confronti di coloro che fin dai tempi più antichi >>erano
sacerdotesse, sciamane, iniziatrici e poi consigliere, mediche,
>>levatrici, raccoglitrici ed erboriste... >>Le streghe di Teri sono
donne sagge, di grande umanità ed esperienza: e >>sorridono!
Accarezzano amorevolmente rami carichi di frutti, curano la >>terra
e le persone con generosità... >>Teri dedica la ricerca a Teresa
Vertino, curandera di Castelmezzano, >>raccontandone la dura vicenda
esistenziale, resa tragica dai pregiudizi e >>dall'ignoranza di
quanti emarginano chiunque appaia diverso, non >>riconoscendone il
valore: storia esemplare di infinite altre, di >>nascondimento del
femminile potente e connesso con la natura. >>Madonne e streghe
insieme? >>Sì, perché in un tempo in cui cerchiamo una reale
pienezza dell'essere e >>della conoscenza, occorre eliminare il
dualismo tipico della cultura >>convenzionale, che - sottolineando
antitesi come madonna-strega, >>vergine-prostituta,
santa-tentatrice, madre-zitella, giovane-vecchia, >>bella-brutta -
porta alla frammentazione, impedendo di riconoscere >>l'interezza,
la poliforme ricchezza di tutte le potenziali caratteristiche
>>della persona... >> >>In tal modo cerchiamo di superare i limiti
del sapere accademico, rompiamo >>il vecchio modello per ritrovare
la visione acuta, per percepire ancora la >>presenza immediata alla
coscienza della Natura, della sua sacralità e >>bellezza, della
imprescindibile identità con essa di tutti gli esseri >>viventi. >>
>>Centro d'Arte e Cultura Delta
Name: Silvia
Venuti
Email: e-mail: centro@grazieop.it
From: Milano
Date: 17/04/2005
Time: 09.28.49
Testo
Il Centro Culturale
“Alle Grazie”, gestito dai Padri Domenicani di S. Maria delle Grazie
di Milano, ospiterà la mostra d’arte “Diafanie del divino” rassegna
di opere di Silvia Venuti. L’inaugurazione della mostra avrà luogo
venerdì 29 aprile 2005 alle ore 18.00, nella prestigiosa Sagrestia
del Bramante, vero e proprio gioiello del Rinascimento italiano,
presso il Santuario di S. Maria delle Grazie a Milano, con ingresso
in via Caradosso, 1. La mostra resterà aperta al pubblico tutti i
giorni da sabato 30 aprile a domenica 8 maggio dalle ore 10.00 alle
ore 12.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00 (l’ingresso è libero).
Sarà presente l’Autrice, Silvia Venuti, versatile artista, dedita
alla pittura e alla poesia. Nata a Varese, ha studiato a Milano,
all’Accademia di Belle Arti di Brera, con Domenico Cantatore e Guido
Ballo, dedicandosi poi, per diversi anni all’insegnamento. La sua
espressione artistica, legata dapprima all’action painting, si
trasforma negli anni Novanta in un linguaggio aperto ad uno
spirituale naturalismo metafisico, dopo il necessario e fondamentale
passaggio dall’astrattismo lirico spaziale. I suoi dipinti vibrano
di una “tensione estetica vissuta nel fuoco della mente” che
“s’invera allo sguardo” e spiegano con commovente immediatezza agli
occhi dello spettatore l’abbagliante luminosità di uno stupore
intensamente lirico. Uomo e Natura sono i suoi soggetti, colti con
una tecnica pittorica che non soggiace alle regole del figurativo o
dell’astratto, quanto piuttosto alle esigenze espressive dell’Io
profondo di un’artista che in ogni quadro incontra il suo
interlocutore sul filo di una mistica esperienza estetica.
L’atmosfera rarefatta dei suoi quadri, intrisi di musicalità
poetica, sussurra allo spirito la bellezza del mondo, che non è solo
ricettacolo, ma vera e propria diafania del divino. L’artista che
collabora con recensioni critiche al Corriere dell’Arte di Torino e
alla rivista D’Ars, ha pubblicato, con le Edizioni del Leone, tre
raccolte di poesie: “Allieva della Vita” (1999), con la
presentazione di Silvio Raffo, “Le parole necessarie” (2002), con la
presentazione di Paolo Ruffilli, “Nelle ragioni della vita” (2005),
con la presentazione di Giorgio Bàrberi Squarotti.
________________________________________________________________ Per
informazioni: Tel.: 02.46.76.111; 02.46.76.11.63 e-mail:
centro@grazieop.it Silvia Venuti Tel.: 0331953297 Milano, 30 marzo
2005 Padre Paolo Venturelli o.p. Centro Culturale “Alle Grazie”
Direttore del Centro Culturale Ufficio Stampa
Name: Spazio 92
Email: spazio92@libero.it
From: Milano
Date: 17/04/2005
Time: 09.30.25
Testo
> > Spazio92 > Centro
Europeo Arte Cultura e ricerche multimediali > e' lieto di invitare
la S.V. alla mostra multimediale di ILACQUA e RUBBIA > PAIERO dal
titolo: > SPECULARITA' DELLO SGUARDO > (L'Io e il mito di Narciso) >
con riflessione di Domenico CARA) > incontro fra poesia e visione >
INAUGURAZIONE MARTEDI' 3 maggio dalle ore 18,30 presso il Centro >
in via Vela 8 20133 MILANO TEL. 0229409284 / 026070085 > Info:
spazio92@libero.it > > > > > > Qualche riflessione sulle
specularita' del mito di Narciso > > Nell'artista il desiderio di
identificazione con l'oggetto prodotto provoca > una tensione fra
creatore e cosa creata che conduce alla introiezione e > alla
sublimazione della morte. > Per l'artista creatore,la memoria
diventa un teatro del concentramento : il > luogo dove l'artista
stesso accumula i segni di una cultura che non riesce a > ricondursi
alla realta. > Nell'alterita',il linguaggio, la scrittura poetica ,
diventano un sistema dei > segni dilatati oltre la bella apparenza
del foglio o della pagina e trasferiti > nella silenziosa
concentrazione della regola mnemonica. > L'artista non riesce ad
entrare nell'oggetto prodotto nella sua creatura di > cui e'
innamorato. Riconosce il desiderio di identificazione, mentre la
follia > lo pervade . > A questo punto l'identificazione con Narciso
e' del tutto evidente. > > E ritroviamo il dramma dell'uomo
contemporaneo che si manifesta nella > inconscia, > inevitabile
direzione dell'autoannullamento. > > > Milano 2005 La >
coordinatrice > MATESCHI
Name: prof.
Giuseppe De Bartolo
Email: g.debartolo@acidevolution.com
From: Torino
Date: 09/05/2005
Time: 13.17.13
Testo
La S.V. è invitata all’
Inaugurazione della mostra di Arte Contemporanea dei pittori
GIUSEPPE DE BARTOLO e LUCIA L’ABBATE giovedì 12 maggio 2005 ore
18,30 via Bogetto 4/c Torino La mostra resterà aperta nei giorni
feriali dalle 16.00 alle 20.00 e il sabato, solo su prenotazione,
dalle 10.00 alle 12.00 infoline: 011.5698401 e-mail:
arteperlescale@acidevolution.com
Name: Zerynthia
Email: zerynthia@zerynthia.it
From: New York
Date: 09/05/2005
Time: 13.19.13
Testo
MARTa Herford Museum
(Jimmie Durham) www.radioartemobile.it live broadcast Saturday, May
7, 3:30 p.m. N.Y. 9.30 a.m. We don't need another hero... Quando gli
eroi diventano anonimi In occasion of the exhibition (My private)
HEROES held in the new Museum of Contemporary Art Marta Herford,
designed by Frank O. Gehry and under the artistic direction of Jan
Hoet, a live broadcast of RAM www.radioartemobile.it - the
Internet/radio created by Zerynthia in 2002 – will take place. The
artist Jimmie Durham has created for Herford a special space for RAM
to take up and stimulate the discussion. Artists and curators, both
present in the museum and via phone, will broadcast live from the
microphones of RAM. The debate is dialectical in its approach to the
content of the exhibition and emphasizes the transformed range and
aspiration of art and culture in general. The artists Maja Bajevic,
Jochen Gerz, Lucy Orta, Cesare Pietroiusti and Fiona Tan will be
present in long distance connections from other countries. Roberto
Pinto and Emanuela De Cecco will direct and coordinate the meeting.
Name: Terza
pagina
Email: terzapagina@mio.it
From: Islikon - TG Svizzera
Date: 09/05/2005
Time: 13.22.20
Testo
ISLIKON - TG (Svizzera)
Fondazione Greuterhof ANTONIO DE SANTIS La pittura Dal 4 al 25
giugno 2005 Presso il prestigioso spazio espositivo della Fondazione
Greuterhof a Islikon (TG) in Svizzera verrà allestita, dal 4 al 25
giugno 2005, un’esposizione, dedicata all’opera dell’artista Antonio
De Santis (Venezia 1950). In mostra olii su tela e opere su carta,
realizzate in Svizzera, dove lo stile pittorico rimane fedele al
manifesto del “Realismo/Astratto”, l’artista costruisce le proprie
opere attraverso un susseguirsi di piani autonomi che nel loro
insieme conferiscono al quadro una profondità ed un ordine di sapore
nuovo. De Santis con spirito innovatore ha trovato un personale
linguaggio con una visione pittorica di espressività che trascende
dalla tradizionale figurazione superando sia l’astratto che il
reale, senza imitazioni, con ricchezza di sentimento e delicatezza
creativa. In questa mostra sfilano una accanto all’altra atmosfere
sospese dove la apparente figurazione è ripresa solo come amore per
la pittura/pittura affiora in maniera oggettiva. Figure e paesaggi
sono tematiche apparentemente semplici, ma che nascondono simbologie
e metafore legate ad una profonda cultura. L’evento dal titolo “la
pittura” vuol sottolineare i valori determinanti dell’arte pittorica
nell’ambito della contemporaneità. In un’era in cui fotografia,
video e installazioni si impongono sempre più prepotentemente
all’attenzione dei musei, De Santis scommette sulla pittura quale
mezzo espressivo fra i più rilevanti e vitali a disposizione di un
artista. Non dobbiamo dimenticare che questo artista è ritornato
alla pittura dopo un lungo percorso nel mondo della sperimentazione
e dell’astrazione. Il colore e la sintesi figurativa diventano
quindi nella pittura di De Santis estremi fondamentali. I colori
utilizzati nella propria purezza donano all’espressività una forza
inconsueta che racchiude un’intensità emotiva particolarmente forte,
mentre il racconto acquista nella sintesi della forma una dimensione
nuova. Ha scritto Anthony Harris: “Per me i lavori di De Santis
evocano il vero spirito e le grandi tradizioni dei quadri figurativi
italiani. Per esempio le monumentali forme e le umane emozioni
rappresentate in “La morte del burattinaio” mi ricordano i grandi
cicli degli affreschi di Giotto e Masaccio. La stessa potente
semplicità fuori esce da lavori come il “Dialogo” e “Il signore
della luna”, oltre a questi paragoni, comunque, esiste un chiaro
stile personale che è, forse, più apparente nei paesaggi. Una
ricerca che riassume l’essenziale struttura della Natura non poteva
essere più chiaramente espressa che nel “Paesaggio molisano”, dove
(anche in una impressione monocromatica) la relazione tra terra e
cielo, tenuti uniti in una visione aerea, produce una monumentale
immagine, realizzata con molta delicatezza e semplicità. Una
espressione nata e trasformatasi in lunghi anni di lavoro e di
ricerca con un itinerario espositivo che lo ha visto presente, non
solo, in quasi tutta Europa. Superando l’ottica espressiva questo
artista si impone per quella volontà di ricerca e di presenza nel
mondo dell’arte che lo indicano come uno degli autori di maggior
interesse e spicco nell’ambito della nuova generazione.” NOTA
BIOGRAFICA Antonio De Santis nasce a Venezia nel 1950. Si
trasferisce nella bergamasca negli anni Sessanta. Conseguita la
Maturità Scientifica a Faenza si iscrive alla Facoltà di Filosofia
alla Cattolica di Milano.Inizia dipingere giovanissimo frequentando
studio del pittore Ermenegildo Rondina a Mestre. Dopo un periodo
figurativo inizia una lunga parentesi di ricerca nell’ambito della
pittura astratta che sfocerà nel Manifesto del Realismo/Astratto del
1979. Inizia ad esporre nel 1965 partecipando ad importanti rassegne
ed allestendo mostre personali in Italia ed all’estero. Le sue opere
sono collocate presso collezioni pubbliche e museali in Italia ed
all’estero tra cui la Biblioteca di Alzano Lombardo (Bg), Provincia
di Bergamo,Comune di Vertova (Bg), Comune di Faenza, Archivio
Storico Arte Contemporanea Biennale di Venezia, Raccolte Vaticane,
Pinacoteca Accademia Tadini di Lovere (Bg), Museo d’Arte Historico
Pedagogico di S. Paolo del Brasile. Comune di Lurano (Bg). Documenti
sull’attività artistica di De Santis sono raccolti presso l’Archivio
della Biennale di Venezia, Archivio Storico Arte Contemporanea Museo
Bandera di Busto Arsizio, Kunsthistorisches Institute di Firenze.
Sito della mostra: www.desantismostre.com Luogo: Fondazione
Greuterhof - ISLIKON (Svizzera) Haupstrasse 15 – tel. +41 52 375 12
35 Personale di: ANTONIO DESANTIS Periodo: Dal 4 al 25 giugno2005
Name: Satura
Email:
From:
Date: 09/05/2005
Time: 13.24.21
Testo
SATURA Associazione
Culturale Piazza Stella 5/1, 16123 Genova.Tel/Fax: 010.246.82.84 //
010.66.29.17 E-mail: satura@aliceposta.it
http://
web.quipo.it/satura/
--------------------------------------------------------------------------------
COMUNICATO STAMPA Sabato 7 maggio ore 16.00 conferenza < I CERCHI
NEL GRANO > Crop Circles Intervengono: Annick Décréau e Charly Urso
Con il Patrocinio di Provincia di Genova e Comune di Genova
nell’ambito del ciclo “Incontri di Satura” sabato 7 maggio 2005 alle
ore 16.00 nella sede dell’Associazione Culturale SATURA (Piazza
Stella 5/1, Genova), Annick Décréau e Charly Urso del Movimento
Raeliano Italiano terranno una conferenza sul fenomeno dei Cerchi
nel Grano (Crop Circles). I crop circles sono grandi disegni
geometrici, all’interno dei quali il grano risulta piegato verso il
terreno. Questi pittogrammi appaiono in tutto il mondo e
prevalentemente nel sud dell’Inghilterra. Uno spunto riflessivo può
essere la “possibile” relazione esistente tra dischi volanti ed
extraterrestri che cercano di comunicare con gli abitanti del
pianeta Terra. Dalla fine degli anni settanta, circa diecimila
formazioni sono state segnalate nei campi di tutto il mondo e con il
progressivo ampliamento del fenomeno, un numero crescente di
testimoni oculari sostiene di aver visto i cerchi comparire
solamente in pochi secondi. Alcune di queste persone sostengono di
avere visto delle “sfere di luce” luminose che si libravano sopra i
campi durante la formazione dei cerchi. I cerchi nel grano hanno
fatto la loro apparizione ormai molto tempo fa, ma soltanto nel
corso degli ultimi vent’anni il pubblico ne ha preso consapevolezza.
Informazioni: Charly Urso 349 8048722
Name: Irene
Stucchi
Email: ufficiostampastucchi@virgilio.it
From: Darmstadt - Germany
Date: 09/05/2005
Time: 13.27.33
Testo
MOSTRA: Rodolfo Aricò.
Annährungen an das Absolute PERIODO ESPOSITIVO: 15 maggio - 3 luglio
2005 INAUGURAZIONE: domenica 15 maggio 2005, ore 11 CONFERENZA
STAMPA: giovedì 12 maggio 2005, ore 11 SEDE: Institut Mathildenhöhe
Darmstadt Olbrichweg 13 64287 Darmstadt (Germany) Tel: +496151132778
Fax: +496151133739 instmath@stadt.darmstadt.de
www.mathildenhoehe.info L'Institut Mathildenhöhe di Darmstadt
presenta la prima mostra antologica in Germania dell'artista
italiano Rodolfo Aricò che è stato uno dei più significativi
protagonisti dell'arte italiana della seconda metà del XX secolo.
Aricò, nato a Milano nel 1930 ed ivi scomparso nel 2002, nel corso
della sua carriera artistica ultraquarantennale in continua
evoluzione, ha compiuto un percorso creativo alla fine del quale ha
raggiunto una qualità d'espressione in cui solo la suggestione della
pittura pura risulta significativa. Alla fine degli anni Cinquanta,
stimolato soprattutto dall'arte informale ma riconoscendone presto i
limiti, è pervenuto a forme più chiaramente definite. Questo l'ha
condotto negli anni '60 alla creazione di opere costituite da più
elementi, che presentava in installazioni ambientali, e a
relazionarsi con forme architettoniche primarie. A partire da quegli
anni si è sempre più intensamente dedicato ai principi fondamentali
della strutturazione dell'opera, alla sua trama, all'importanza del
colore, alla materia della pittura, alla trama dell'opera, alla
struttura e alla cura magistrale nella stratificazione del colore e
delle superfici. I suoi dipinti, che nella sua ultima fase creativa
tendono alla monocromia, sono espressione della sua personale
visione dell'Assoluto. In mostra verranno presentate opere che
ripercorrono l'iter creativo dell'artista a partire dalla fine degli
anni '50 sino al 2002. In occasione della mostra verrà pubblicata
una monografia, a cura del Dr. Klaus Wolbert, che costituisce
un'affascinante presentazione del "fare" creativo di Rodolfo Aricò,
in tutti i suoi aspetti formali e temporali. Il volume bilingue di
208 pagine, oltre allo studio del Dr. Klaus Wolbert, contiene saggi
di Luca Massimo Barbero, Claudio Cerritelli, Massimo Donà, Carlo
Invernizzi, Lorenzo Mango, Marco Meneguzzo, Francesca Pola, Concetto
Pozzati, Antonella Soldaini, Elmar Zorn, 80 immagini a colori e 40
immagini bianco/nero a piena pagina e un apparato bio-bibliografico.
Rodolfo Aricò tiene la sua prima mostra personale nel 1957. Viene
poi invitato nel 1964 alla XXXII Biennale di Venezia e a partire dal
1966 avvia la sua riflessione sugli aspetti oggettuali del fare
artistico. Nel 1968 partecipa alla XXXIV Biennale di Venezia con una
sala personale nella quale realizza attraverso le sue opere una vera
e propria situazione ambientale. Nel 1974 viene organizzata una sua
mostra antologica a Palazzo Grassi, a Venezia. Nel 1980 presenta
alla Casa del Mantegna di Mantova una mostra personale focalizzata
sull'indagine delle relazioni tra architettura, pittura e mito. Nel
1984 espone al Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano opere
storiche insieme ad un nucleo di nuovi lavori. Durante gli anni
Novanta presenta una serie di mostre personali a Milano.
Name: Aca
Services s.r.l.
Email: info@acaservices.it
From: Viterbo
Date: 09/05/2005
Time: 13.29.41
Testo
COMUNICATO STAMPA
ARTISTA: LILIANA MALTA TITOLO: DANZE E SPIRALI MOSTRA A CURA DI:
Enrico Mascelloni INAUGURAZIONE: 15 maggio 2005 h: 11:00 SEDE
ESPOSITIVA: Palazzo Chigi, Via Chigi 15 – Galleria Miralli, Via S.
Lorenzo 57 – Viterbo PERIODO ESPOSITIVO: dal 15 al 29 maggio 2005
ORARIO: dalle 17:30 alle 19:30 escluso festivi INFORMAZIONI: 0761-
340820 / 3490968679 Domenica 15 Maggio, alle ore 11,oo, si inaugura
presso la Galleria Miralli (Palazzo Chigi) di Viterbo, una mostra di
Liliana Malta in cui verrà verrà presentato un ciclo di quadri
recenti, alcuni di grandi dimensioni. Liliana Malta aveva già
esordito con lavori di forte carica gestuale. I corpi e gli spazi
erano però costruiti da un prevalente monocromo, che cercava e
trovava biancori violenti e repentine zone d'ombra. Nei primi anni
'90 l'artista si era formata, non a caso, con Nick Carone, uno degli
artisti della Scuola di New York. "Gli ultimi lavori sembrano più
orientati a raccontare storie. La vittima designata
dell'espressionismo astratto e di ogni approccio gestuale, il
racconto, torna alla ribalta . Ma la riapparizione del grande
rimosso dell'avanguardia è già bruciata nel tempo zero della
pittura. E' apparizione istantanea divorata dai corpi che la
compongono, e il corpo stesso è assediato dalla tensione gestuale
del suo attuarsi. Bianchi abbacinanti come nei soffitti di Tiepolo,
neri violenti, un blu da imperturbata tragedia antica (un blu quasi
totemico) ci dicono che una storia c'è stata e che il tritacarne di
questi nostri strani anni non l'ha interamente cancellata. E infatti
ci dicono anche di questo tempo di tutti i furori, dove Orfeo e
Euridice convivono allo stesso livello di drammaturgia con le
martiri-assassine del Teatro Dobrovka di Mosca. Tuttavia una Storia
raccontata dai corpi coincide pure con il gesto dell'artista.
Facendosi largo tra la drammaturgia dei Miti o della Storia in atto
e i più privati slittamenti sensuali, la pittura di Liliana Malta
può soltanto confermare, e scusate se è poco, l'insostenibile
vitalità dell'esistere" (Enrico Mascelloni). Liliana Malta vive e
lavora a Roma.Nel 1988 inizia la sua attività espositiva,in Italia e
all’estero. Nel 2003, invitata alla 43^ edizione del premio Suzzara,
viene premiata ,con acquisizione dell’opera. Nel 2001 è stata
invitata a partecipare alla 3^ Biennale di Scultura “Premio Umberto
Mastroianni” ( TO ) e al Premio Internazionale di Scultura” Horcynus
Orca” ( ME ); è stata inoltre selezionata al Premio Internazionale
d’Arte “ Giovane Arte Europea” ( Castello Visconteo, Pavia ). Nel
2000 viene invitata a realizzare una scultura per il Giardino Museo
Giuseppe Mazzotti ( Albisola, Savona ). E’ sempre del 2000 una
personale di pittura e scultura presso la Galleria Ferro di Cavallo,
Roma e la partecipazione a “ Praga Magica, Oro e Nero “, Palazzo dei
Sette, Orvieto. Suoi lavori sono esposti on line in www. Artantide.
Com. Le sue nuove sculture in terracotta verranno presentate, nel
Giugno 2005, in una mostra presso la Galleria Arte e Pensieri di
Roma. Ufficio Stampa: Acas Services s.r.l. tel: 0763/314222
e-mail:info@acaservices.it
Name: CARMELA
CORSITTO
Email: carmelacorsitto@libero.it
From: Cotignola
Date: 09/05/2005
Time: 13.33.01
Testo
Palazzo Sforza
Cotignola (RA) Corso Sforza, 21 COMUNICATO STAMPA CARMELA CORSITTO
–ALBERTO GALLINGANI Mostra personale d’installazioni e performance
Mostra personale CARMELA CORSITTO: Contenente e contenuto, un
dialogo produttivo Performance ALBERTO GALLINGANI: Rosso Sublime
Sede Palazzo Sforza – Cotignola (RA), Corso Sforza, 21 Inaugurazione
Sabato 14 Maggio 2005 ore 18.30 Periodo 14 Maggio - 29 maggio 2005
Orario Martedì - Sabato ore 17.30 - 19.30 Festivi 10.30 -12.30 /
17.30 – 19-30 Patrocinio Comune di Cotignola - Assessorato alla
Cultura Testo di Bruno Sullo Info carmelacorsitto@libero.it
Disponibile in galleria pieghevole corredato di fotografie con testo
di Bruno Sullo Sabato 14 Maggio 2005, alle 18.30, presso il Palazzo
Sforza di Corso Sforza, 21 Cotignola (RA), si inaugura la mostra
personale d’installazione di CARMELA CORSITTO:Contenente e
contenuto, un dialogo produttivo, e Performance di ALBERTO
GALLINGANI: Rosso sublime, testo di Bruno Sullo,allestimento di
Carmela Corsitto Carmela Corsitto è nata a Canicattì nel 1958. Dal
1983 espone in Italia e all'estero in spazi pubblici e in gallerie
private, privilegiando il figurativo moderno. Nei primi anni novanta
si cimenta nel campo dell’Informale e del Neoinformale. Dal1995
s’interessa d'installazioni, applicati alla ricerca e alla
trasformazione degli oggetti come prodotto concettuale. Molti
critici si sono interessati alle sue opere con testi e note
critiche, tra cui: Francesco Carbone, Franco Spena, Paola Nicita,
Patrizia Ferri, Paolo Balmas, Fabiola Naldi, Valerio Dehò, Cristina
M.D.Belloni, Edoardo Di Mauro, Bruno Sullo. Sue opere si trovano in
permanenza presso il Museo di “Godranopoli”, Godrano, (PA), il Museo
Diocesano città d’Ariano Irpino (AV), il centro permanente per
l’arte contemporanea, Candela (FG), il Museum di Bagheria (PA), la
Pinacoteca Comunale di Novoli (LE), il Museo di Praia a Mare (CS),
il “Museo Mattonelle d’Arte”,Barcellona Pozzo di Gotto (ME), il
Museo Vito Meli, Basilica Santa Maria di Leuca, Santa Maria di Leuca
(LE), il Virtual Museum 3, Borgo Valsugana (TR), il Museum of Art
Satu-Mare, Satu-Mare, Romania, Deutsche Bibliothek,Frankfurt,
Germania, Deutsche Bibliothek Leipzig, Germania e molti altri. Bruno
Sullo scrive a proposito di Carmela Corsitto e di uno de |